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Serie di controlli antidroga per 18 arresti nella Capitale

Serie di controlli antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che hanno portato all’arresto di 18 persone e al sequestro di migliaia di dosi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish, marijuana e crack, e di circa 5.000 euro, ritenuti provento delle attività illecite.

Serie di controlli tra movida e note piazze di spaccio della periferia

Le operazioni si sono concentrate nelle zone del centro maggiormente frequentate durante la movida (Trastevere, Termini, Esquilino, Nomentano) e nelle note piazze di spaccio della periferia romana (Tufello, Serpentara, Tor Bella Monaca). In particolare, in via Principe Amedeo, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno sorpreso un 33enne del Gambia, senza fissa dimora e con precedenti, mentre cedeva alcune dosi di eroina ad un giovane. Per evitare il controllo, il 33enne ha iniziato a dimenarsi, opponendo energica resistenza, e ha ingoiato altri involucri di droga. È stato arrestato e portato all’ospedale “San Giovanni-Addolorata”, dove è piantonato in attesa che espella gli involucri, la cui presenza nello stomaco è stata accertata dagli esami strumentali.

Arresto a viale della Venezia Giulia

Gli stessi Carabinieri hanno arrestato anche un 50enne romano, già noto alle forze dell’ordine, che, notato confabulare con altre due persone in viale della Venezia Giulia, è stato sottoposto ad un controllo. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo ha manifestato un eccessivo e immotivato nervosismo cosa che ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti ed eseguire una perquisizione personale, rinvenendo, occultati nei suoi slip, 85 g di cocaina. In via Giovanni Amendola, invece, sempre i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato un 37enne algerino sorpreso a cedere alcune dosi di cocaina ad un cittadino italiano.

Dosi di droga in serie

Bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di 12 involucri contenenti cocaina occultati nella tasca dei pantaloni, di 5 dosi di hashish occultati all’interno del berretto indossato e di 12 involucri di crack occultati all’interno dei sandali indossati. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati, infine, hanno arrestato un 19enne romano che, notato aggirarsi in una nota piazza di spaccio in via dell’Archeologia, è stato avvicinato per una verifica. Il giovane, visti i Carabinieri, si è arrampicato sul ballatoio di una palazzina popolare per evitare il controllo ma è stato immediatamente bloccato e trovato in possesso di 129 dosi di cocaina, alcune dosi di hashish e 980 euro in contanti. Gli altri indagati sono stati sorpresi a cedere dosi di droga ad acquirenti, tutti identificati e segnalati alla Prefettura, quali assuntori.

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Provvedimento antimafia per un Autosalone di Anzio

Provvedimento antimafia per un Autosalone di Anzio notificato dai Carabinieri della Compagnia del posto e dalla Polizia Locale di Nettuno. Il provvedimento inibitorio per l’esercizio di attività commerciale, adottato dalla Commissione Straordinaria di Anzio, colpisce un’attività già chiusa da tempo, il cui legale rappresentante risulta residente a Nettuno. La S.C.I.A. (Segnalazione certificata di inizio attività) dell’autosalone è stata dichiarata giuridicamente inefficace e revocata, sulla base della riconducibilità dei soci a elementi di spicco della criminalità organizzata operante nei territori di Anzio e Nettuno.

Provvedimento da indagine Tritone

L’interdittiva antimafia adottata dalla Prefettura di Roma scaturisce dalle risultanze investigative dell’indagine “Tritone” avviata nel 2018 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma con il coordinamento della Dda, che portò all’arresto di 62 soggetti gravitanti in questi territori e, a vario titolo, riconducibili alla locale di ‘ndrangheta ivi attiva.

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Piromani arrestati dai Carabinieri ad Aprilia

Piromani arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di tre soggetti gravemente indiziati dei reati di incendio doloso in concorso, violazione dei sigilli, fabbricazione e detenzione di ordigno incendiario, nonché esplosione di ordigni. Si tratta di un 39enne, originario dei castelli romani e una coppia, un 34enne e una 30enne, residenti ad Aprilia.

Piromani scovati grazie ai filmati

I militari, in particolare, analizzando e confrontando i filmati di diversi sistemi di videosorveglianza, sono riusciti dapprima a risalire all’autovettura utilizzata dalla coppia lo scorso 22 giugno e, successivamente, a sequestrare indumenti compatibili con quelli utilizzati dagli autori del reato. Le ulteriori attività (studio dei tabulati telefonici e delle celle radio base, nonché analisi dei cellulari sequestrati agli indagati) hanno consentito di individuare un terzo uomo, gravemente indiziato di aver predisposto l’ordigno incendiario utilizzato (tipo molotov). Agli atti dell’indagine, in particolare, due video: uno relativo al sopralluogo effettuato sul sito poche dopo ore l’incendio ed uno riguardante l’ordigno incendiario.

Ordinanza eseguita il 2 agosto

All’alba del 2 agosto, i Carabinieri di Anzio hanno eseguito l’ordinanza nel territorio di Aprilia, ove tutti gli interessati erano temporaneamente domiciliati. Al termine degli atti di rito, i militari hanno tradotto i due uomini presso la casa circondariale di Velletri e la donna presso il carcere di Rebibbia.

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Minaccia la ex, ma finisce in manette a Tivoli

Minaccia la ex, ma finisce in manette a Tivoli. I Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano di 19 anni, gravemente indiziato del reato di atti persecutori. La rottura della relazione sentimentale con una ragazza 18enne non è mai stata accettata dal giovane che, nel tentativo di riconquistarla, ha iniziato a porre in atto comportamenti via via sempre più invadenti, a partire dalle frequenti telefonate fino ad appostamenti sotto casa della ragazza.

Minaccia da “codice rosso”

A seguito di tali gesti, che hanno messo in allarme anche la madre della giovane, è stata presentata la denuncia ai Carabinieri, che ha permesso di attivare la procedura del “codice rosso”. Il culmine della situazione divenuta ormai insostenibile è arrivata la notte del 27 luglio scorso, quando il 19enne si è presentato sotto casa dell’ex fidanzata, iniziando a colpire la porta d’ingresso con calci e pugni e minacciando la ragazza e sua madre, che hanno chiesto aiuto telefonando al 112. L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Tenenza di Guidonia Montecelio, ha permesso di fermare l’ira del ragazzo, salvaguardato l’incolumità della giovane e di sua madre. Il 19enne è stato quindi arrestato e condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, a disposizione del Tribunale di Tivoli.

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Borse con griffe contraffatte sequestrate sul Lago Albano

Borse con griffe contraffatte sequestrate dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, lungo le sponde del Lago Albano. I militari hanno arrestato un cittadino senegalese di 57anni, regolare sul territorio nazionale, già con precedenti, per resistenza a pubblico ufficiale, e denunciandolo per ricettazione e reati in materia di contraffazione.

Borse e accessori su un telo

I Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo nel corso dei controlli sul lungolago, individuavano l’uomo intento a mostrare diversi accessori in pelle su un telo, pronti per la vendita. Alla vista dei militari, la fuga dell’uomo, ma una volta raggiunto dai Carabinieri, li ha minacciati con un cacciavite e strattonati. I militari lo hanno comunque disarmato e arrestato.

Successiva perquisizione

La perquisizione, ha permesso ai militari di rinvenire una chiave di un’autovettura station wagon, parcheggiata poco distante, al cui interno erano rinvenuti e sequestrati oltre 100 accessori in pelle (borse, borselli, borsoni), delle più famose e richieste griffe italiane e francesi, completi di etichettature, sequestrati e sottratti dal circuito commerciale che, commercializzati, avrebbero generato un introito di circa 10.000 euro.

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Carabinieri e Guardia Civil spagnola in pattuglia per la Capitale

Carabinieri e Guardia Civil spagnola hanno concordato di effettuare pattugliamenti congiunti, in uniforme nell’ambito del piano “Turismo Sicuro 2023”, volto a garantire la sicurezza dei turisti e dei connazionali. In particolare nelle zone maggiormente frequentate dai turisti nella Capitale saranno in servizio pattuglie miste di Carabinieri e Guardia Civil spagnola. L’iniziativa, già sperimentata negli anni scorsi, mira a garantire assistenza ai turisti di lingua spagnola e agevolare loro la permanenza nelle Capitale durante le vacanze, facilitando, all’occorrenza, i contatti con le autorità diplomatiche ed anche con le istituzioni locali.

Carabinieri in Spagna

Fino a fine mese, un militare della Guardia Civil sarà impiegato con i Carabinieri nelle ordinarie attività di controllo del territorio, indossando la propria uniforme d’ordinanza, in modo tale da essere riconoscibile dai propri connazionali. Questa iniziativa, di grande impatto per i turisti di molti paesi di madrelingua spagnola prevede per l’estate pattugliamenti congiunti con la Guardia Civil anche in altre città italiane. Nello stesso ambito, anche nelle località turistiche della Spagna, in questo periodo, sono impegnati i Carabinieri al fianco delle pattuglie della Guardia Civil spagnola.

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Litorale Sud della Capitale sotto la lente dei Carabinieri

Litorale Sud della Capitale sotto un servizio straordinario dei Carabinieri della Compagnia di Anzio, con il supporto dei Carabinieri delle Compagnie del Gruppo Frascati, del Nucleo Cinofili di Roma, del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Elicotteristi di Pratica di Mare. Durante il servizio è stato controllato un bar del territorio ove, al termine dell’accertamento, è stata elevata una sanzione amministrativa di 1000 euro per carenze igienico/sanitarie e strutturali del locale magazzino dell’attività.

Attività sul Litorale

Nel corso delle attività, una pattuglia dell’Arma ha notato una coppia di giovani discutere in modo animato nei pressi della stazione ferroviaria di Anzio. Improvvisamente, il ragazzo ha colpito al volto la compagna facendo scattare l’intervento immediato dei militari che hanno bloccato il giovane e accompagnato in caserma. L’uomo, un italiano 23enne, è stato arrestato ed è gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti e atti persecutori, mentre la vittima è stata refertata con 15 giorni per le lesioni riportate, presso gli ospedali riuniti di Anzio/Nettuno. Il giovane è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del comando di Anzio per il successivo giudizio direttissimo.

Eseguite due ordinanze cautelari

Contestualmente, i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e un ordine di esecuzione pena: la prima nei confronti di un italiano 45enne, gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti della ex compagna, per numerose condotte persecutorie commesse in suo danno, a tal punto da costringerla a variare le sue abitudini di vita. La misura risulta un aggravamento del divieto di avvicinamento alla persona offesa, più volte violato dall’arrestato; il secondo, invece, nei confronti di un italiano 65enne, che dovrà espiare la pena di 4 anni e 10 mesi per bancarotta fraudolenta. Entrambi sono stati tradotti presso la casa circondariale di Velletri. Durante il servizio sono stati eseguiti numerosi posti di controlli nei punti nevralgici della città di Anzio, ove sono stati controllati circa 60 veicoli e oltre 100 soggetti ed elevate tre contravvenzioni al codice della strada.

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Rapina in autobus: arrestato un 27enne peruviano

Rapina in autobus: i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno arrestato un 27enne peruviano gravemente indiziato del reato. La scorsa notte, l’uomo, in concorso con altre tre persone rimaste ignote, sarebbe salito su un autobus “Atac” linea notturna e avrebbe asportato con destrezza il portafogli e il telefono cellulare di un cittadino tunisino di 29 anni che stava dormendo su un sedile.

Vittima reagisce alla rapina

La vittima, avvedutasi del furto, avrebbe ingaggiato una colluttazione con il gruppo e sarebbe stata colpita con una bottiglia di vetro al volto. I quattro poi sarebbero scesi repentinamente dall’autobus in viale Manzoni e, in quel momento, hanno attirato l’attenzione dei Carabinieri che transitavano lungo la via. Il 27enne è stato bloccato e trovato in possesso della refurtiva, che veniva recuperata e restituita alla vittima che, nonostante le ferite, ha rifiutato le cure mediche. La vittima ha sporto regolare denuncia-querela.

Arresto convalidato

L’arresto, ad esito del rito direttissimo presso il Tribunale di Roma, è stato convalidato e il 27enne è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Roma con obbligo di rincasare nelle ore notturne. Le indagini dei Carabinieri proseguono per identificare i complici.

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Rapinatori minorenni colti in flagranza a piazza Vittorio Emanuele

Rapinatori minorenni colti in flagranza dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia e della Stazione di Roma Piazza Dante. I militari hanno identificato, rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto, un cittadino del Marocco di 17 anni e arrestato in flagranza un connazionale di 16 anni, gravemente indiziati, in concorso, del reato di rapina impropria commessa ai danni di una donna.

Rapinatori in azione il 26 luglio

Nello specifico, nel pomeriggio del 26 luglio scorso, i Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante hanno notato due ragazzi avvicinarsi ad un gruppo di quattro persone che si stavano intrattenendo sotto i portici presenti in piazza Vittorio Emanuele, quando ad un certo punto, uno dei due con una mossa fulminea ha strappato la collana del valore di 1.000 euro a una donna del gruppo. Il tentativo di fuga per uno dei due si è concluso poco dopo, poiché i militari che hanno assistito alla scena, sono riusciti a bloccare poco distante uno dei minori cioè il 16enne, mentre il complice faceva perdere le proprie tracce.

Preso anche il secondo minorenne

La sera del 27 luglio scorso, in via Principe Amedeo, i Carabinieri impegnati nei constanti controlli sul territorio, hanno rintracciato, e bloccato anche il 17enne, riconosciuto anche dalla vittima, quale autore della rapina avvenuta il giorno prima in Piazza Vittorio Emanuele II. Entrambi gli indagati, dopo il fotosegnalamento, condotti al Centro di Prima Accoglienza di Roma, via Virginia Agnelli a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

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Materiale Hi Tech rubato ritrovato a Montespaccato

Materiale Hi Tech rubato ritrovato a Montespaccato dai Carabinieri. Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale in via della Maglianella, i militari hanno fermato un 43enne del Marocco, già noto alle forze dell’ordine a bordo di una monovolume e, a causa del suo eccessivo e immotivato nervosismo, lo hanno sottoposto ad una approfondita verifica.

Rinvenuto materiale Hi Tech rubato il giorno precedente a Pietralata

A bordo del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto materiale hi-tech, un I-Pad e un paio di cuffie AirPods, risultati rubati la sera prima da un’autovettura in sosta in via di Pietralata. I Carabinieri della Stazione Roma Montespaccato hanno quindi deciso di perquisire l’abitazione del 43enne dove, nel box – auto di pertinenza, hanno rinvenuto altro materiale elettronico di dubbia provenienza: 66 notebook e 11 tablet con relativi accessori e altro materiale. I militari lo hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria mentre proseguono le indagini per risalire all’esatta provenienza del materiale sequestrato.