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Settore edile sotto la lente dei Carabinieri

Settore edile sotto la lente dei Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca che, unitamente ai colleghi della Stazione Forestale di Roma e quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma, hanno eseguito mirate verifiche presso diverse ditte della zona.

Ad esito dei controlli sul settore edile, denunciate quattro persone ed elevate sanzioni per circa 55.000 euro

Ad esito delle attività, i Carabinieri hanno denunciato 4 persone e hanno elevato sanzioni per circa 55.000 euro. Denunciati un 44enne e una 56enne italiani, rispettivamente coordinatore per la sicurezza di una ditta e committente dei lavori, poiché non vigilavano correttamente l’esecuzione dei lavori. L’uomo sanzionato per 7.862euro e la donna per 5.896 euro.

Deferito per non aver redatto il piano operativo di sicurezza

I Carabinieri hanno anche deferito all’Autorità Giudiziaria un 47enne italiano, legale rappresentante di una ditta affidataria dei lavori, per non aver redatto il piano operativo di sicurezza, per non aver verificato le condizioni di sicurezza dei lavori affidati, per non aver valutato i rischi connessi all’attività di cantiere, per non aver fatto adeguato ricorso alla segnaletica di sicurezza da cantiere e perché i ponteggi non erano allestiti secondo quanto previsto dalle condizioni di sicurezza previste. 47enne sanzionato per un totale di 29.482 euro.

Sanzionato anche un 55enne albanese

Denunciato un 55enne albanese, in qualità di legale rappresentante della ditta esecutrice, per non aver redatto il piano operativo di sicurezza. Adoperava attrezzatura da lavoro (nello specifico una carrucola per il sollevamento dei materiali) che non erano conforme alla direttiva comunitarie e che non risultava adeguatamente fissata. Anche lui sanzionato dai Carabinieri per un totale di 15.724 euro. Infine, i Carabinieri hanno sanzionato anche il titolare della ditta, per complessivi 3.600 euro, per aver impiegato un lavoratore “in nero”.

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Servizi mirati dei Carabinieri portano all’arresto di 9 persone

Servizi mirati dei Carabinieri del Gruppo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, portano all’arresto di 9 persone e alla denuncia a piede libero di altre 4. Nel corso delle attività identificate in totale 262 persone ed eseguite verifiche su 94 veicoli.

Duranti i servizi arrestate quattro rumene con precedenti

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia San Pietro hanno arrestato 4 cittadine rumene, di età compresa tra i 23 e i 27 anni, tutte con precedenti, che, dopo aver avvicinato e circondato una turista svizzera di 70 anni in piazza dei tribunali angolo ponte Umberto I, la hanno derubata sfilando il portafogli dalla borsa che portava a tracolla.

Manette anche a Tor di Nona

In manette anche altri due cittadini romeni, di 20 e 36 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, che hanno derubato, con le stesse modalità, un turista austriaco in lungotevere Tor di Nona. I Carabinieri, infatti, li hanno sorpresi mentre prelevavano il portafoglio dallo zainetto che portava in spalla, approfittando di un suo momento di distrazione. I Carabinieri della Stazione Roma Prati hanno sanzionato un 46enne del Bangladesh sorpreso sul ponte Sant’Angelo a svolgere attività abusiva di intermediazione e promozione di tour turistici e vendita di biglietti per musei. Elevata multa di 400 euro e emesso ordine di allontanamento dall’area Unesco per le successive 48 ore. Sequestrati anche depliant e locandine.

Arresto in flagranza per due africani

I Carabinieri della Stazione Roma Trastevere, invece, hanno arrestato in flagranza due uomini di origini africane, gravemente indiziati del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. I due, poco dopo l’una di notte su Ponte Sisto, sono stati sorpresi dai militari mentre cedevano una dose di hashish ad un soggetto identificato, che sarà segnalato al Prefetto quale assuntore. La perquisizione sui due soggetti ha permesso ai militari di recuperare 3 dosi di metanfetamina, 7 g di marijuana e 140 euro in contanti. Per un 17enne, i militari hanno fatto scattare la segnalazione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sanzione per vendita alcool fuori orario

Nei pressi di via di san Francesco a Ripa, i Carabinieri hanno sanzionato il titolare di un esercizio commerciale, poiché sorpreso a vendere bevande alcoliche da asporto ad un minorenne ed oltre l’orario consentito dall’ordinanza del Sindaco. A carico di quattro giovani, invece, i Carabinieri hanno elevato una sanzione amministrativa di 160 euro per consumo di bevande alcoliche da asporto oltre l’orario consentito. I Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale, infine, durante i servizi hanno eseguito verifiche nel quartiere di competenza. In manette un 20enne, di origini rom, che nel corso di un controllo in strada, è risultato evaso dalla misura cautelare degli arresti domiciliari cui era sottoposto. Il giovane non ha infatti fornito alcuna autorizzazione o motivo dell’allontanamento dal luogo di detenzione.

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NAS a tappeto sui ristoranti etnici

NAS a tappeto sull’intera Penisola per controllare il rispetto delle regole di preparazione e conservazione degli alimenti nei ristoranti etnici. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, di concerto con il Ministero della Salute, ha eseguito una campagna di controllo su tutto il territorio nazionale al fine di verificare la regolarità delle strutture di ristorazione e di preparazione enogastronomica essenzialmente riconducibili a culture di Paesi extra europei, nonché alla relativa filiera di fornitura di materie prime alimentari etniche. I controlli hanno inteso accertare il rispetto delle procedure di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti, dello stato igienico e strutturale dei locali di ristorazione e degli esercizi di vendita e di stoccaggio degli alimenti.

Particolare attenzione dei NAS al mantenimento della catena del freddo

Particolare attenzione i NAS hanno riservato al mantenimento della catena del freddo, in relazione ai cibi da mangiare crudi, ed ai canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime provenienti da Paesi esteri, gestiti da aziende di commercio all’ingrosso, di deposito e di trasporto. Nel decorso mese di maggio, periodo, i NAS hanno effettuato 1.155 ispezioni che hanno determinato l’accertamento di irregolarità in 506 strutture (pari al 43% circa degli obiettivi controllati). A seguito delle ispezioni segnalati alla Autorità Giudiziaria e Sanitaria 490 operatori di settore e contestate oltre 740 sanzioni amministrative per un valore complessivo di oltre € 600 mila.

Irregolarità dovute in particolare al cattivo stato di conservazione del cibo

Tra le criticità riscontrate: alimenti in cattivo stato di conservazione, procedure preventive di autocontrollo aziendali inosservate o addirittura mai predisposte, utilizzo di alimenti con etichettature non in lingua italiana o prive di informazioni utili per ricostruirne la rintracciabilità.

Sequestrate 700 tonnellate di prodotti

Sequestrate 700 tonnellate di prodotti alimentari (prodotti ittici, carnei, vegetali ecc…) poiché non idonei al consumo in quanto privi di tracciabilità, in cattivo stato di conservazione e con etichettature irregolare, per un valore commerciale di circa 3 milioni di euro. Nel corso delle attività i militari hanno constatato l’uso di magazzini abusivi di stoccaggio dei prodotti, cucine mantenute in pessime condizioni igienico-sanitarie, ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori, che hanno comportato l’applicazione di provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività.

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Intensificati i controlli dei Carabinieri in zona Termini

Intensificati i controlli dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro, presso l’area della stazione ferroviaria Termini e nelle zone del centro storico maggiormente frequentate da turisti e pendolari. Controlli finalizzati a prevenire e reprimere reati di natura predatoria e contrastare situazioni di degrado, abusivismo e illegalità.

Bilancio dell’attività

Il bilancio dell’attività è di 8 denunce a piede libero, 7 persone multate e una attività di ristorazione sanzionata. Nell’area dello scalo ferroviario e piazza dei Cinquecento, i Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno denunciato una 39enne romana sorpresa all’uscita di un negozio del Forum Termini subito dopo aver asportato, con destrezza, alcuni prodotti di cosmesi, approfittando della distrazione della commessa. Denunciata anche una cittadina moldava di 42 anni che nel corso di un normale controllo ha rifiutato di fornire le proprie generalità, opponendosi all’identificazione.

Inosservanza del DASPO urbano

Un 52enne e un 42enne deferiti per l’inosservanza del divieto di ritorno nel comune di Roma e altri tre cittadini per l’inosservanza del divieto di accesso all’area urbana della stazione ferroviaria termini (Daspo urbano), a cui erano sottoposti. I militari del Nucleo Roma Scalo Termini hanno inoltre sanzionato 7 persone, tutte senza fissa dimora, per la violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione Termini. A loro carico emesso anche contestuale ordine di allontanamento per 48 ore dalla predetta area.

In azione anche il reparto dei N.A.S.

I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Farnese, unitamente al N.A.S. di Roma, hanno invece eseguito verifiche presso le attività di ristorazione del centro storico sanzionando il proprietario di un ristorante nei pressi di piazza Navona per le precarie condizioni igienico-sanitarie del locale magazzino. Elevata una multa di 1.000 euro e trasmessa anche la segnalazione alla competente ASL poiché, all’interno del locale destinato alla consumazione degli alimenti, era presente un tavolo per la preparazione “a vista” della pasta fresca destinata al consumo.

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Lite tra fratelli rischia di finire in tragedia

Lite tra fratelli rischia di finire in tragedia. I Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese, coordinati dalla Procura di Roma, hanno arrestato un 58enne con precedenti che, al culmine di un violento alterco, avrebbe afferrato un coltello e avrebbe quindi tentato di colpire il fratello 72enne con diversi fendenti, uno dei quali andato a segno alla coscia, in prossimità dell’arteria femorale.

Lite iniziata per futili motivi

Lo scorso pomeriggio, i due fratelli, entrambi originari della provincia di Siracusa, hanno discusso per futili motivi, innescati dall’aggressività verbale del 58enne nei confronti della loro madre centenaria, con cui condivide l’abitazione in via Alessandro Pieri. Il 58enne, nel corso della lite, avrebbe prelevato un grosso coltello dal cassetto della sua camera e si sarebbe scagliato contro il fratello maggiore sferrando diversi fendenti al corpo.

Vittima ferita alla gamba sinistra

La vittima ha a schivato diversi colpi, per poi subirne uno alla gamba sinistra. I Carabinieri, a seguito della chiamata giunta al 112, sono immediatamente intervenuti presso l’abitazione e hanno trovato il 58enne, visibilmente ubriaco, nella sua camera da letto ancora in possesso del coltello e il 72enne, sanguinante e in stato di semi-incoscienza, in cucina.

Ferito trasportato al San Camillo

Il personale del 118 ha trasportato la vittima all’ospedale “San Camillo – Forlanini”, con lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. Arresto per il 58enne, poi convalidato con l’accusa di tentato omicidio e quindi sottoposto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

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Centro storico della Capitale sotto i controlli dei Carabinieri

Centro storico della Capitale sotto i controlli pianificati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, per arginare i fenomeni di degrado e di illegalità nelle zone a maggiore interesse turistico. È in questo contesto che si inquadra l’attività svolta dai Carabinieri del Comando di Piazza Venezia che nella giornata di domenica hanno sanzionato 16 venditori ambulanti abusivi, tutti cittadini del Bangladesh, senza fissa dimora, che avevano allestito le loro “bancarelle” nelle zone del Colosseo e dei Fori Imperiali.

Multe e sequestri di materiale nel Centro storico

Nei loro confronti, i militari hanno elevato sanzioni per un importo complessivo di 78.000 euro e applicato l’ordine di allontanamento dalle zone interessate e dal Centro Storico per 48 ore. Sequestrate decine di articoli consistenti in aste per selfie, power bank per cellulari, ombrellini e oltre 150 bottigliette d’acqua da mezzo litro. I militari hanno sorpreso anche due soggetti con materiale pubblicitario per tour turistici di diverse società di bus con volantini e con addosso anche due casacche con la scritta “STAFF”, poi sequestrate.

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Coppia di truffatori colta in flagranza a Tivoli

Coppia di truffatori colta in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme, che hanno arrestato un uomo di 59 anni e una donna di 26 anni per il reato di truffa aggravata commessa in danno di una anziana donna residente nella zona. Il fenomeno delle truffe ad anziani ha destato l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli e, più in generale, di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che hanno anche avviato una campagna di sensibilizzazione mediatica e attraverso incontri con le vittime vulnerabili presso centri anziani, parrocchie e farmacie.

Coppia di truffatori arrestata ieri

Il ripetersi di episodi di questo genere di truffe ha consentito ai militari di rilevare elementi comuni nei diversi casi, che, condivisi con le pattuglie quotidianamente impegnate nei servizi di controllo del territorio, nella giornata di ieri ha permesso di arrestare due soggetti sospettati di aver messo a segno una truffa. La dinamica dell’evento è ricorrente: l’anziana vittima, spesso sola in casa, ha ricevuto una telefonata da una persona che si è finta parente, che le ha dichiarato di trovarsi in pericolo di arresto qualora non fosse stata in grado di recuperare velocemente una cospicua somma di denaro.

Vittima si è resa subito disponibile

La vittima del raggiro, per aiutare il presunto parente in difficoltà, si è resa disponibile a trovare la somma necessaria che, puntualmente, è stata ritirata da un complice dei truffatori che si è presentato alla porta di casa come delegato al ritiro del denaro o di gioielli. Solo dopo qualche ora, la vittima si è resa conto di aver subìto un raggiro. L’analisi delle immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli, ha consentito di diffondere alle pattuglie sul territorio il numero di targa di un’autovettura ritenuta collegata ai casi di truffa denunciati.

Auto sospetta seguita dai Carabinieri

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme hanno notato l’auto sospetta e l’hanno seguita per studiarne i movimenti: la donna a bordo, telefono alla mano, è entrata in un palazzo per poi uscirne dopo qualche minuto. Immediatamente fermata per un controllo insieme alla persona trovata in sua compagnia, rimasta a bordo dell’auto, un uomo di 59 anni, i militari l’hanno trovata in possesso di 1.500 euro in contanti, appena consegnati da una anziana donna che credeva di aver aiutato il nipote.

Vittima ha confermato il raggiro della coppia

La vittima, raggiunta da altri militari della Compagnia Carabinieri di Tivoli, ha confermato di aver ricevuto la visita della donna che si era qualificata come addetta di un istituto bancario incaricata al ritiro delle somme per conto del nipote. A seguito di questi eventi, i militari hanno arrestato i due, poi trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Tivoli a disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli per le successive udienze di convalida. I militari hanno restituito il denaro all’anziana donna che, visibilmente scossa per aver realizzato di essere stata vittima del raggiro, ha tenuto a ringraziare affettuosamente i Carabinieri per aver recuperato il denaro faticosamente messo da parte nel corso degli anni.

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Cronaca

Anche un ladro di biciclette nel fine settimana dei Carabinieri

Anche un ladro di biciclette nell’intenso fine settimana di controlli da parte dei Carabinieri del Gruppo di Roma nei tradizionali luoghi della Movida della Città Eterna.

Ampio piano strategico del Comando Provinciale di Roma

L’attività, rientrante nell’ambito di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, è stata svolta al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona. I militari hanno verificato il rispetto delle regole e, laddove necessario, contrastato ogni forma di illegalità o di degrado, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Matteo Piantedosi, in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Ladro di biciclette in flagranza

Faro puntato, principalmente, sulla zona di Trastevere, dove i Carabinieri del locale Comando Compagnia hanno arrestato una persona che, approfittando della confusione, stava tagliando la catena che assicurava una bicicletta ad un palo. Nel corso dell’attività controllate complessivamente 130 persone. Il rione è da sempre richiamo di persone in cerca di divertimento ma anche di soggetti dediti alla commissione di reati.

DACUR emesso per due minorenni

In tale contesto i Carabinieri della Stazione Roma Trastevere, alla fine dello scorso mese di aprile, identificarono un cittadino rumeno di 17 anni e un altro romano di 16 anni, entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine, che si erano resi responsabili di alcuni episodi di furti e rapine, anche in rapida successione, ai danni di coetanei che incrociavano lungo i vicoli di Trastevere.

Già conosciuti alle forze dell’ordine

All’epoca dei fatti, i militari denunciarono il più grande a piede libero e arrestarono il più piccolo. In virtù della loro indole, su proposta dei Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere, il Questore di Roma ha emesso nei confronti dei due minori il DACUR (divieto di accesso alle aree urbane) che li obbligherà a restare lontani dallo storico rione e dalle vie limitrofe, dalle 21 alle 6. Il provvedimento rimarrà in vigore nei loro confronti rispettivamente per la durata di 1 e 2 anni.

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Serie di arresti a Roma per furto aggravato

Serie di arresti dei Carabinieri del Gruppo di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, con l’accusa di furto aggravato. In manette tre cittadini rumeni, tutti senza fissa dimora e con precedenti, bloccati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma San Pietro su ponte Sant’Angelo mentre tentavano di asportare il portafoglio contenuto all’interno della borsetta portata a tracolla da una turista, 72enne danese. Mentre due di loro affiancavano la vittima, una terza, con la mano coperta da una cartina di Roma, infilava la mano nella borsa ma è stata sorpresa dai Carabinieri intervenuti.

Serie di arresti proseguita a Piazza Farnese

I Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Farnese hanno arrestato un 57enne del Marocco, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, sorpreso a derubare una turista americana che stava cenando ai tavoli esterni di un ristorante in via della Rosetta. L’uomo è stato notato avvicinarsi alle spalle e prelevare la borsa della donna, poggiata sua sedia di fianco. Invece, quattro Carabinieri liberi dal servizio, tre dei quali effettivi al Comando Roma piazza Venezia e uno alla Compagnia Speciale di Roma, hanno arrestato una coppia di cittadini rumeni, lui di 20 anni, lei di 18 anni, entrambi nella Capitale senza fissa dimora e già conosciuti alle forze dell’ordine, poiché gravemente indiziati del reato di furto aggravato.

Due rumeni fermati a Piazza Venezia

I due stavano attentamente seguendo gli spostamenti di un gruppetto di turisti ungheresi che stavano camminando in strada e arrivati a pochi metri dall’ingresso del Comando Carabinieri piazza Venezia, evidentemente non avvedendosi del “pericolo”, hanno infilato le mani nel marsupio di uno dei visitatori, riuscendo a sfilare 180 euro in contanti e una carta di credito. La scena è stata notata dai 4 militari che sono immediatamente intervenuti bloccando i due cittadini rumeni. Refurtiva interamente recuperata e restituita alla vittima.

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Maxi sequestro di sostanze stupefacenti a Morena

Maxi sequestro di sostanze stupefacenti a Morena, con arresto dei Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, che hanno sorpreso un romano di 41 anni, attualmente sottoposto alla misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, i Carabinieri, durante un servizio di pattuglia in abiti civili nel quartiere, hanno notato l’uomo mentre viaggiava a bordo di un’auto e hanno così deciso di seguirlo.

Controllo in zona Morena

Giunti in zona Morena, i militari hanno deciso di fermarlo per eseguire un controllo. L’uomo è sembrato subito preoccupato. Le sue continue richieste sul motivo del controllo hanno spinto i Carabinieri ad approfondire. Nel mezzo erano presenti diverse scatole, con indicato sull’etichetta un indirizzo diverso da quello di residenza dell’uomo. Alla richiesta di spiegazioni, anche sulla natura del contenuto delle scatole, è apparso ancora più palese l’insofferenza del 41enne e a quel punto i militari hanno deciso di far aprire i pacchi per verificarne il contenuto.

Maxi sequestro di hashish e marijuana

All’interno i militari hanno rinvenuto diverse confezioni per complessi 8 chili di hashish e 4,2 chili di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare, in via dell’Archeologia, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare ulteriori 1,5 chili di hashish e la somma contante di 2910 euro, ritenuti provento della pregressa attività di spaccio.

Arresto convalidato

Dopo l’arresto l’uomo è stato condotto in caserma e successivamente, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la casa Circondariale di Latina, mentre il suo arresto è stato convalidato. Nel corso di successivi approfondimenti, i Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno scoperto che presso il deposito di un corriere espresso erano presenti in giacenza altri due pacchi, provenienti dalla Spagna e sempre destinati al 41enne, all’interno dei quali hanno rinvenuto ulteriori 3 kg circa di marijuana.