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Maltrattamenti in famiglia, 35enne in manette a Genzano

Maltrattamenti in famiglia, 35enne in manette a Genzano. Gli agenti del commissariato locale, unitamente ai colleghi del commissariato di Albano, hanno arrestato un uomo italiano di 35 anni perché gravemente indiziato dei reati di violenza e minaccia a P.U., maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

Poliziotti allertati dalla Sala Operativa

I poliziotti delle autoradio, allertati dalla Sala Operativa, sono intervenuti presso un’abitazione in quanto era stata segnalata una lite animata tra un uomo ed una donna. In strada hanno trovato due donne e un uomo, una delle quali, vicina di casa della coppia in lite, era ferita ad un braccio e l’altra era proprio quella coinvolta nella lite. I poliziotti, raggiunto l’appartamento, hanno trovato l’uomo all’interno della camera da letto in forte stato d’agitazione che strillava contro la sua compagna rea di aver chiamato la Polizia.

Maltrattamenti, più minacce e resistenza a pubblico ufficiale

I poliziotti hanno provato in tutti modi a calmare l’uomo, ma questi, brandendo un coltello da cucina, li ha minacciati di morte, a quel punto sono riusciti immediatamente a bloccarlo. Alla fine degli accertamenti gli agenti hanno sequestrato le forbici e il coltello. La vicina di casa intervenuta per aiutare la donna soccorsa presso l’ospedale di Velletri, mentre gli agenti hanno arrestato l’uomo, poi tradotto presso il carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto.

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Sparatoria a Tivoli Terme: due arresti

Sparatoria a Tivoli Terme con due arresti degli agenti del Commissariato Distaccato di P.S. “Tivoli-Guidonia”. In manette il pluripregiudicato italiano A.A.F., di anni 44, e il cittadino macedone O.S., di anni 50, anch’egli gravato da pregiudizi penali, i quali dovranno rispondere di tentato omicidio, porto abusivo di armi, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Sparatoria presso il bar Terme Caffè

Gli stessi sono ritenuti autori di una pericolosissima azione di fuoco occorsa nella nottata del 20 luglio, a Tivoli Terme, presso il bar “Terme Caffè”, nel corso della quale esplodevano diversi colpi di pistola, anche ad altezza d’uomo, contro gli avventori dell’esercizio pubblico, uno dei quali colpiva un cittadino marocchino di 35 anni. Quest’ultimo, noto pregiudicato della zona, rintracciato sul posto presentava una ferita al polpaccio. Due ore prima i due indagati si erano già presentati nello stesso bar dove, dopo aver bevuto delle birre, avevano iniziato ad inveire animatamente con alcuni clienti.

Indagini immediate

Le indagini, attivate nell’immediatezza ed eseguite senza soluzione di continuità con il coordinamento della Procura della Repubblica di Tivoli, consentivano di individuare i due soggetti, i quali resisi irreperibili, venivano rintracciati dagli operanti nella tarda mattinata. Uno degli indagati, peraltro, nelle fasi dell’arresto opponeva una violenta resistenza nei confronti degli Agenti operanti provocando loro delle lesioni e danneggiando l’autovettura di servizio.

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Stalker recidivo torna in carcere a Tivoli

Stalker recidivo torna in carcere a Tivoli. Nel pomeriggio dell’11 luglio 2022, gli agenti del pool specializzato nella violenza di genere e minori del Commissariato Distaccato di “Tivoli-Guidonia”, coordinati dal “Gruppo uno” della Procura tiburtina, hanno eseguito un’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere disposta dal GIP presso il Tribunale di Tivoli su richiesta della Procura, nei confronti di M.B. 39enne, con precedenti penali, già agli arresti domiciliari con dispositivo elettronico di controllo.

Stalker già arrestato il 19 ottobre del 2021 in flagranza di reato

Il 19 ottobre 2021 l’uomo era stato tratto in arresto dagli stessi Agenti tiburtini nella flagranza del reato di atti persecutori (stalking) nei confronti della sua ex compagna, in quanto sorpreso dinanzi a un istituto scolastico di Guidonia all’uscita da scuola della figlia della donna. Nell’occasione, nonostante l’intervento della Polizia di Stato, aveva continuato ad inveire contro di lei e a minacciarla di morte. Nei mesi precedenti, i suoi agiti reiterati e persecutori, avevano colpito non solo le sue ex compagne ma anche alcuni suoi familiari.

Azioni violente, fisiche e verbali

Azioni violente, fisiche e verbali, plurimi messaggi WhatsApp, tutti sintomatici di una possessività ossessiva, video pubblicati su Facebook, sino a veri atti di autolesionismo commessi dinanzi all’abitazione della sua ultima vittima, ove si era tagliato ai polsi ed al volto con un bisturi imbrattando di sangue il pavimento e il portone di ingresso di casa. Tutte condotte volte ad ottenere il controllo fisico e psichico della donna, in un susseguirsi compulsivo che aveva fatto ritenere gli eventi come un paradigmatico “caso di scuola”, denotante tutte le condotte tipiche del delitto di “atti persecutori”.

L’11 luglio ennesima trasgressione

L’11 luglio 2022, all’ennesima trasgressione scatta così la misura cautelare per le plurime violazioni al regime degli arresti domiciliari. Le plurime violazioni accertate hanno abbattuto quel “credito fiduciario” convenuto dall’Autorità giudiziaria, che dopo alcuni mesi di custodia in carcere, nel febbraio scorso aveva concesso la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari con permessi, finalizzati ad un percorso di recupero.

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Week end di controlli a San Lorenzo e sul litorale romano

Week end di controlli a San Lorenzo e sul litorale romano della Polizia di Stato. In particolare, gli agenti del Commissariato San Lorenzo, diretto da Moreno Fernandez, unitamente agli uomini dell’Arma dei Carabinieri hanno controllato 52 persone e 3 veicoli: elevate due sanzioni al codice della strada. Gli agenti hanno effettuato un controllo amministrativo all’interno dell’attività commerciale della zona, senza rilevare alcuna criticità. Assicurata la chiusura dei minimarket alle 22 e contrastata efficacemente la vendita e il consumo da asporto di bevande alcoliche dopo le 23. Si è svolto senza criticità il regolare deflusso degli avventori e a conclusione del servizio i mezzi Ama, con getto di acqua a pressione, hanno effettuato la pulizia delle aree di piazza dell’immacolata e delle aree interessate.

Week end di lavoro anche a Civitavecchia e dintorni

Sempre nel fine settimana gli agenti del commissariato di Civitavecchia, diretto da Luca Pipitone, unitamente agli uomini della Compagnia dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio interforze nelle zone di Civitavecchia, finalizzato alla prevenzione dei reati, degli illeciti amministrativi, dell’abusivismo commerciale e teso ad intercettare la violazione delle norme sulla somministrazione di cibi e bevande, in particolare nei luoghi interessati dal fenomeno della movida. Effettuati 3 posti di controllo, durante i quali gli agenti hanno controllato 66 persone, 16 veicoli e 12 esercizi commerciali, elevando 3 violazioni amministrative.

Posti di blocco al Borgo medievale di Nettuno

Infine, nella zona centrale del Comune di Nettuno, in particolare nella zona del Borgo Medievale, i risultati conseguiti a seguito dei 3 posti di controllo effettuati dagli agenti del commissariato di zona, diretto da Angela Spada, unitamente agli uomini della Polizia Stradale e della Polizia Locale, hanno visto 16 persone e 7 veicoli controllati, di cui 1 sanzionato per violazione del codice della strada.

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Truffa un’anziana ma finisce in manette

Truffa un’anziana, con la storia di un falso incidente del nipote, ma finisce in manette, arrestato dagli agenti del commissariato Viminale. Un fenomeno odioso, quello dei reati predatori, in particolare truffe ed estorsioni ai danni di anziani, che la Questura di Roma sta contrastando sul piano preventivo con una massiccia campagna d’informazione a tutto campo, ma anche sul piano repressivo, con una serie di servizi dedicati di polizia giudiziaria.

Truffa avvenuta ieri pomeriggio

Ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile e del commissariato Viminale, hanno individuato un sospetto e, con discrezione, lo hanno seguito. L’uomo, poi identificato per un 36enne di origini campane, ha citofonato in un palazzo, è entrato ed uscito in pochi istanti e poi si è messo alla guida di una vecchia utilitaria. Percorse poche centinaia di metri, dal finestrino, ha lanciato un bancomat. A quel punto i poliziotti si sono palesati, hanno bloccato l’uomo e recuperato il bancomat. Con una rapida indagine gli agenti hanno così ricostruito l’accaduto: un uomo, con fare tanto concitato quanto convincente, ha telefonato alla vittima fingendosi appartenente alle Forze dell’Ordine e raccontandole del finto incidente del nipote, le ha preannunciato la visita del finto avvocato.

Finto avvocato minaccia la vittima

Il 36enne, poi fermato dalla Polizia di Stato, fingendosi appunto avvocato è andato nell’appartamento della vittima e minacciando la persona offesa, rappresentando l’avvenuto sinistro occorso al figlio e la conseguente necessità di risarcire il danno, la costringeva a farsi consegnare tutti i gioielli che aveva in casa, compresa la fede nuziale del marito, dei contanti ed il bancomat. Il falso avvocato, per evitare che l’anziana potesse telefonare a qualcun altro per chiedere aiuto, l’ha trattenuta al telefono fino a che non è avvenuta la consegna dei preziosi. Il bancomat che l’uomo aveva lanciato dal finestrino era appunto quello della vittima; inoltre, perquisendo l’utilitaria, i poliziotti hanno recuperato tutti i gioielli.

Arresto convalidato questa mattina

Questa mattina il giudice del Tribunale di Roma ha convalidato l’operato della polizia giudiziaria ed ha disposto per l’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Week end di controlli interforze sul litorale laziale

Week end di controlli interforze sul litorale laziale predisposti dalla Questura, anche in vista dell’inizio della stagione estiva. Nelle zone centrali dei Comuni di Anzio e Nettuno i risultati conseguiti al termine dell’attività effettuata dagli agenti del commissariato di zona, diretto da Angela Spada, unitamente al Reparto Prevenzione Crimine, hanno visto 64 persone controllate, di cui 5 con precedenti di polizia, 38 veicoli e 8 esercizi commerciali attenzionati. Elevate 2 sanzioni amministrative per vendita di alcolici a minori di anni 18, per un importo di 800 euro ed effettuati 4 posti di controllo. Questi risultati vanno a sommarsi a quelli della scorsa settimana, con un risultato complessivo di 112 persone sottoposte a controllo, 3 sanzioni al codice della strada, tre denunciati a piede libero.

Week end di controlli anche a Civitavecchia e Santa Marinella

Sempre nel fine settimana gli agenti del commissariato di Civitavecchia, diretto da Luca Pipitone, unitamente agli uomini della Polizia Locale, della Compagnia Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio interforze nelle zone di Civitavecchia e Santa Marinella, finalizzato alla prevenzione dei reati, degli illeciti amministrativi, dell’abusivismo commerciale e teso ad intercettare la violazione delle norme sulla somministrazione di cibi e bevande, in particolare nei luoghi interessati dal fenomeno della movida. All’esito dell’attività, sottoposte a controllo 58 persone, di cui 3 stranieri e 14 con precedenti di Polizia. Sono stati 19 i veicoli intercettati, 3 i posti di controllo effettuati, 11 controlli a persone sottoposte a Misure, 10 controlli ad esercizi pubblici di somministrazione cibi e bevande.

Servizio straordinario del neo commissariato di Ladispoli

Anche gli agenti del neo commissariato di Ladispoli, diretto da Federico Zaccaria, insieme agli uomini della Polizia Locale e della Guardia di Finanza hanno svolto un servizio straordinario caratterizzato da continua alternanza tra vigilanza dinamica, posti di controllo effettuati contemporaneamente in più punti del territorio e pattuglie appiedate nelle aree pedonalizzate, che ha riguardato le zone di Ladispoli, Marina di San Nicola, Cerveteri, Marina di Cerveteri. I risultati conseguiti sono 265 persone controllate di cui 54 con precedenti, 50 stranieri, 139 veicoli e 5 esercizi commerciali controllati. 1 segnalazione all’Agenzia delle Entrate per irregolarità di natura fiscale riscontrata presso un esercizio commerciale e 1 persona di nazionalità marocchina, colpita da ordine di espulsione del Questore, fotosegnalata e accompagnata all’Ufficio Immigrazione per la trattazione.

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Centro commerciale Roma Est investito da un’operazione ad Alto Impatto

Centro commerciale Roma Est investito da un’operazione ad Alto Impatto degli agenti del VI Distretto Casilino, così come da ordinanza del Questore. Al servizio hanno partecipato anche un’Unità cinofila antidroga, 2 Unità del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e 1 equipaggio “Nibbio” dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. A seguito di mirata ed approfondita attività investigativa volta al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, gli investigatori, con l’ausilio di un cane antidroga, hanno effettuato una perquisizione domiciliare in via G.B. Scozza a carico di un cittadino italiano, denunciato in stato di libertà perché trovato in possesso di 17 grammi di hashish.

Fast food del Centro commerciale sanzionato dagli agenti

Durante i controlli amministrativi, all’interno del centro commerciale, riscontrata in un fast food la mancata esposizione della prevista autorizzazione amministrativa. Gli agenti hanno così elevato una sanzione amministrativa pari a 308 euro. In via Casilina invece, controllato un bar che, per le riscontrate precarie condizioni igienico sanitarie dei locali, ha interessato il personale dell’A.S.L. S.I.A.N. RM2, che ha rilevato la presenza di escrementi di roditore proponendo la sospensione temporanea dell’attività sino alla completa pulizia e derattizzazione. L’esito complessivo delle attività ha permesso di identificare 85 persone di cui 14 stranieri.

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Primo “pattuglione interforze” a Ladispoli

Primo “pattuglione interforze” a Ladispoli, che ha visto la partecipazione oltre al personale del locale Commissariato, quello della Polizia Amministrativa della Questura, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale di Ladispoli.

Primo pattuglione interforze protagonista di una serie di verifiche e controlli

Identificate 122 persone e controllati 56 veicoli. 4 gli esercizi commerciali controllati con 2 violazioni amministrative contestate ad un minimarket per la mancata esposizione dei prezzi e per la mancata affissione del cartello con gli orari di apertura. Un’altra violazione contestata ad un minimarket per mancanza di SCIA per la somministrazione di bevande alcoliche che sarà inoltre segnalato anche ai Monopoli di Stato per contrabbando di prodotti derivati dal tabacco. Altre 2 contestazioni elevate ad altrettanti avventori per violazione ordinanza sindacale per il consumo di bevande alcoliche all’aperto in qualunque ora della giornata nella zona del mercato più volte segnalata come abituale ritrovo di persone in stato di manifesta ubriachezza.

Cinque persone denunciate

Cinque le persone denunciate: la prima per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti con il sequestro di 13 grammi di cocaina suddivisa in 16 dosi e oltre 60 euro in contanti, la seconda per possesso di manganello telescopico, il terzo per false attestazioni sulla propria identità personale, il quarto per istigazione alla corruzione e l’ultimo per guida in stato di ebrezza. 7 invece, le sanzioni al Codice della Strada.

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Rave Party? No, è festa studentesca

Rave Party? No, è festa studentesca. A Ostia allertata la Polizia di Stato che interviene tempestivamente e accerta una festa universitaria. Questa notte, sul lungomare Amerigo Vespucci, le Volanti della Polizia di Stato hanno raccolto la segnalazione di un probabile Rave party. In realtà, una volta sul posto, hanno rilevato che un centinaio di studenti, tutti iscritti all’Università Roma Tre, tramite un gruppo whatsapp si erano dati appuntamento sulla spiaggia per festeggiare. All’arrivo dei poliziotti e una volta fatta ripulire la spiaggia, i ragazzi si sono diligentemente allontanati.

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Piano straordinario di sicurezza per il Colosseo

Piano straordinario di sicurezza interforze per il Colosseo. La totale riapertura del paese, dopo l’emergenza nazionale legata alla diffusione del Covid-19 e il ritorno alla “normalità”, ha visto l’aumento dell’ afflusso turistico e la necessità di rimodulare i servizi straordinari di ordine e sicurezza pubblica, al fine di intervenire per la prevenzione dei reati predatori, dello spaccio di stupefacenti, per il controllo di extracomunitari clandestini e per l’abusivismo commerciale.

Piano straordinario ordinato dal Questore dopo tavolo tecnico

Così, dopo una dettagliata attività di valutazione operata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura e di successivo Tavolo Tecnico, il Questore, con apposita ordinanza, ha previsto, nell’area del “Parco Archeologico del Colosseo”, un piano straordinario di servizi di sicurezza e di controllo del territorio, a carattere interforze, che si va ad aggiungere a quello già in atto.

Mobilitate tutte le forze dell’ordine

In particolare, all’interno dell’Area del Parco Archeologico, le forze dell’ordine hanno individuato alcuni “Punti Sensibili”, caratterizzati da una particolare presenza di fenomeni illeciti. Nell’arco dell’intera giornata, saranno presidiati non solo dalla Polizia di Stato, ma anche dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale di Roma Capitale.

Solo ieri oltre 100 sequestri

Nella giornata di ieri, durante i controlli, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Celio e della Polizia Locale di Roma Capitale, hanno effettuato oltre 100 sequestri di oggetti vari tra cui bottigliette d’acqua, cappellini, ombrellini estivi e power bank, tutti venduti illegalmente da ambulanti abusivi, poi sanzionati.