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Cronaca

Covid-19, cala il valore RT nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 11.334 tamponi molecolari e 39.455 tamponi antigenici per un totale di 50.789 tamponi, si registrano 5.361 nuovi casi positivi (-278). I decessi sono 17 (+3), 1.553 i ricoverati (-67), 140 le terapie intensive (+1) e 11.751 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,5%. I casi a Roma città sono a quota 2.387. In calo sia l’incidenza che il valore RT: la prima arriva a 676 per 100.000 abitanti, da 870 della scorsa settimana, mentre il valore RT è a 0.74 rispetto a 0.94. Cala anche la pressione sulla rete ospedaliera e sulle terapie intensive. È in corso di predisposizione il piano straordinario per il recupero di 19.000 interventi chirurgici. Il Lazio è la prima Regione italiana per popolazione che ha ricevuto la terza dose. Superate le 3,8 milioni di dosi booster effettuate, il 79% di copertura con dosi booster della popolazione adulta. Nella fascia pediatrica 5-11 anni sono oltre 145 mila i bambini con prima dose, pari al 39%. Sui canali social di SaluteLazio le FAQ e il Video realizzati in collaborazione con l’ospedale Pediatrico Bambino Gesù». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cronaca

Covid-19, partita la quarta dose di vaccino

«Oggi nel Lazio su 12.618 tamponi molecolari e 37.910 tamponi antigenici per un totale di 50.528 tamponi, si registrano 5.639 nuovi casi positivi (-717). I decessi sono 14 (-5), 1.620 i ricoverati (-45), 139 le terapie intensive (+1) e 18.918 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’11,1%. I casi a Roma città sono a quota 2.527. Partite le somministrazioni delle quarte dosi per soggetti individuati dalla circolare ministeriale. Importante che siano trascorsi 120 giorni dall’ultima somministrazione. Da domani sono aperte le prenotazioni sul portale regionale. Chi ha ricevuto le dosi precedenti a domicilio non deve fare nulla, perché verrà contattato da un equipe mobile. Pronte 22 linee di somministrazione, per circa 5.000 slot per il vaccino Novavax. Il Lazio è la prima Regione italiana per popolazione che ha ricevuto la terza dose, con circa 5 punti in più rispetto a media nazionale». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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NEWS

Manutenzione a Roma, si fermano metro e tram

Arriva finalmente la notizia, già annunciata dall’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè a Radio Roma Capitale, della manutenzione di metro e tram nella città. Ecco cosa accadrà nei prossimi mesi e quali linee si fermeranno.

Sistemiamo la mobilità di Roma

L’agenda della mobilità cittadina, almeno per quel che riguarda alcune priorità, l’ha data in queste ore l’assessore Eugenio Patanè. L’obiettivo è quello di sistemare metro e tram, per cambiare il volto stesso della città. In vista, oltretutto, degli importanti appuntamenti che vedrà presto la capitale e che riporteranno orde di turisti tra le vie della metropoli.

La manutenzione di tram e metro

Per quanto riguarda i collegamenti tramviari, l’attenzione si concentrerà prevalentemente sui binari dell’8. Questi andranno totalmente rifatti e la linea dovrebbe quindi fermarsi da luglio, per circa 6 mesi.

Più complessa la situazione per le tre linee della metro. Manutenzione prevista per la A e la B. In queste andranno sistemati molteplici aspetti, dall’armamento, alle banchinette, ai sistemi antincendio. Inoltre, ricordiamo che in molteplici stazioni sono inagibili scale mobili e ascensori, che l’assessorato ai Trasporti ha già messo nella lista dei guasti da sanare.

Per permettere tutti questi interventi la linea B vedrà uno stop serale, da aprile a giugno, dalle ore 21.

Per quanto riguarda, invece, la linea A, questa resterà chiusa, sempre dalle 21 di sera e a partire dal mese di giugno, per 18 mesi.

«Così spenderemo i famosi 425 milioni stanziati dall’ex ministro Delrio proprio per la manutenzione delle metro. Ma questa somma è un quarto di quanto servirebbe in totale, ovvero 1,2 miliardi di euro per la manutenzione complessiva delle linee esistenti. Con gli interventi sul sistema antincendio potremo attivare anche lo scambio delle metro A e C a San Giovanni a livello banchina» ha commentato l’assessore Patanè.

Sulla metro C, per il momento, è prevista solo la richiesta, al ministero dei Trasporti, di una proroga di un anno e mezzo per la revisione dei treni della linea. Le strutture della linea sono, d’altronde, molto più recenti e così si dovrebbe continuare a garantire la continuità del servizio.

La manutenzione riguarderà anche i piani “superiori” delle linee metro, come, ad esempio, i parcheggi. Si investirà quindi sulla mobilità sharing ed elettronica.

Articolo di Camilla Cavalli.

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Politica

Bando per Soggiorni Formativi della Regione Lazio

Coinvolgere le ragazze e i ragazzi tra i 12 e i 18 anni in esperienze di apprendimento, socializzazione e di crescita personale in diversi ambiti come green e turismo sostenibile, agrifood e filiera dell’agroalimentare, scienze dello sport e benessere, arti e mestieri dello spettacolo, storia e tradizioni regionali, nuove tecnologie e mondo digitale.

Bando da 2 milioni di euro

È questo l’obiettivo del bando da due milioni di euro per la realizzazione di Soggiorni Formativi, da svolgere nel periodo compreso tra il 15 giugno e 31 dicembre 2022, per gli studenti, in particolare quelli in condizioni economiche maggiormente svantaggiate e con soddisfacenti risultati scolastici, delle Scuole secondarie superiori di primo e secondo grado, IeFp, Its, Università, Scuole tematiche di alta formazione del Lazio. Possono presentare le proposte progettuali, in forma associata, associazioni riconosciute o non riconosciute (con esclusione dei partiti politici e sindacati), anche associazioni culturali o di promozione sociale o di enti di promozione sportiva, Enti del terzo settore, Federazioni sportive, con l’obbligo di partecipazione di almeno una Scuola statale o Paritaria, Ente del sistema IEFP, ITS, Università e Scuole regionali tematiche di alta formazione con una sede legale o almeno una sede operativa ubicata nel Lazio.

Per ogni progetto importo massimo di 28.800 euro

Anche le istituzioni formative, a loro volta, in forma associata, possono presentare una proposta progettuale con l’obbligo di coinvolgere uno dei soggetti sopra citati. La cifra complessivamente stanziata è di due milioni di euro e per ogni progetto è previsto un importo massimo di 28.800 euro. Le proposte potranno essere presentate dalle ore 9:30 del 22 febbraio 2022, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. A tal riguardo, sarà cura dell’Amministrazione comunicare la chiusura della procedura. E comunque entro e non oltre le ore 17 del 27 ottobre 2022. Soddisfazione da parte dell’Assessore Di Berardino.

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Cronaca

Siglato il Contratto di Lago Bracciano

Siglato presso la sede dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano il Contratto di Lago Bracciano, un atto di impegno formale come accordo volontario di programmazione negoziata.

Contratto di Lago di Bracciano strumento strategico

Il Contratto di Lago è uno strumento strategico integrato per la pianificazione e gestione del territorio lacuale, in grado di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle emergenze idrogeologiche, paesaggistiche, naturalistiche e di inquinamento nel circondario ecologico sabatino. Si tratta quindi di un ampio progetto promosso con il contributo della Regione Lazio e coordinato dall’ente dell’area naturale protetta lacustre in condivisione coi portatori d’interesse locali, istituzioni e comunità, associazioni e comitati di categoria, dove ognuno è chiamato a svolgere la sua parte.

Firma di 22 dei 36 soggetti pubblici e privati aderenti

All’atto della firma, nella sede di Via Aurelio Saffi a Bracciano si sono ritrovati 22 dei 36 complessivi soggetti pubblici e privati aderenti. Entro la fine della prossima settimana, come da tempistica nel bando pubblico, si aggiungeranno i restanti, tra questi anche i Comuni di Bracciano, Trevignano, Anguillara Sabazia e il Consorzio Lago di Bracciano, già nell’iniziale manifesto d’intenti e membri del comitato promotore di un percorso partecipativo iniziato nel 2019.

Inizio di un cammino

«Pur trattandosi del risultato conclusivo di un grande lavoro di squadra – affermano Vittorio Lorenzetti e Daniele Badaloni, rispettivamente presidente e direttore dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano – quello di oggi è in realtà solo l’inizio di un cammino comune sul territorio, voluto per raggiungere quegli obiettivi prefissati in maniera condivisa e partecipata, attraverso la realizzazione delle diverse azioni concordate tra tutti i partecipanti. Si è aperta una nuova stagione di dialogo democratico nell’interesse comune.

Grazie a tutti gli attori territoriali

Ringraziamo tutti gli attori territoriali che sono intervenuti, senza di loro non si sarebbe potuto fare niente, loro sono i veri protagonisti! Un ringraziamento particolare va poi anche alla Regione Lazio e l’Ufficio di scopo, piccoli Comuni e Contratti di Fiume, rappresentato da Cristiana Avenali, con la quale il Parco e gli stakeholders hanno già promosso in passato PlasticFree, iniziativa strettamente legata al Contratto di Lago, pensata per sensibilizzare la collettività alla riduzione dell’uso della plastica».

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Cronaca

Covid-19, valore RT sotto 1

«Oggi nel Lazio su 12.875 tamponi molecolari e 46.272 tamponi antigenici per un totale di 59.417 tamponi, si registrano 6.375 nuovi casi positivi (-156). I decessi sono 29 (+6), 1.784 i ricoverati (-60), 165 le terapie intensive (-1) e 17.057 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,7%. I casi a Roma città sono a quota 2.981. Il valore RT rimane sotto 1 e i guariti sono quasi il triplo dei nuovi casi positivi. Prosegue il treno in discesa dei casi, arrivati a -30% su base settimanale. Ricordiamo ai guariti che no avessero completato il ciclo vaccinale, di effettuare la dose di richiamo trascorsi 120 giorni dalla guarigione». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cultura

Cinema e teatri romani chiusi entro giugno

Sono ormai troppi i teatri e i cinema della capitale che, a fronte dei due anni di pandemia, sono giunti allo stremo, sopraffatti dalle chiusure e dalle limitazioni per il contenimento dell’epidemia.

Nonostante le sale siano finalmente pronte a riaccogliere gli spettatori (sempre, ovviamente, nel rispetto delle attuali disposizioni), i numeri dei presenti non riescono, infatti, a cambiare la tragica situazione. Ecco allora che continuano le proteste del settore. Ma, purtroppo, queste non basteranno: molte attività hanno scelto di chiudere entro giugno.

Cinema e teatri a Roma ormai allo stremo

Che sia la paura a limitare i, forse ancora timorosi, avventori di cinema e teatri o il comfort domestico a cui ormai si sono abituati con le piattaforme online, poco cambia. La situazione rimane tragica in ogni caso.

Il cinema a Roma è infatti in profonda sofferenza, con un calo del fatturato pari al 74%. Ma piange anche il teatro, con il meno 50%. Dalla capitale arriva allora il grido di allarme e la protesta del settore, in attesa delle chiusure, a cui tanti si sono purtroppo rassegnate.

I commenti dei lavoratori

«Abbiamo registrato crolli di fatturato almeno del 50% nei teatri privati», ha commentato Massimo Piparo, presidente Associazione teatri italiani privati. Dati che sono stati presentati anche in una seduta della commissione capitolina Cultura, presieduta da Erica Battaglia.

Tante le associazioni di categoria che si sono unite nel delineare il triste scenario. Tra queste anche Cna Unione esercenti cinematografici, il cui portavoce, Manuele Ilari, ha confrontato la realtà italiana con quella estera. «Il mercato italiano rispetto ad altri europei è quello che sta soffrendo più di tutti, soprattutto a causa di un vuoto normativo sulla diffusione: i film, anziché nelle sale, oramai vanno sulle piattaforme televisive e online. Eppure in Francia i film prima di andare in tv devono attendere 15 anni. Chiediamo che il sindaco Gualtieri si faccia portavoce di questa richiesta presso governo e Ministero della Cultura» spiega.

Il parere della politica

L’appello si volge quindi al Campidoglio e, proprio da lì, iniziano ad arrivare le prime risposte. Il consigliere di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, invita alla massima attenzione per l’apertura delle arene estive, che rischiano di penalizzare ulteriormente il settore.

Ma, secondo tanti, la questione è prevalentemente culturale. «C’è una percezione di pericolosità delle nostre sale che non è affatto veritiera» ha spiegato, a tal proposito, Leandro Pesci, di Agis Anec Lazio.

«Abbiamo sostenuto spese di pubblicità, spese di tenuta della sala, costi dei dipendenti e utenze da novembre a marzo» ribadisce Leandro Pesci. Servono quindi interventi specifici e, soprattutto, risorse.

«È facile calcolare quanto abbiamo investito affinché il Comune si faccia carico di ristorare una parte di questo investimento» conclude. Un appello chiaro ed esplicito, per cercare di sanare una realtà ormai fortemente in crisi.

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Cronaca

Covid-19, prosegue il trend in discesa dei ricoveri

«Oggi nel Lazio su 13.862 tamponi molecolari e 44.930 tamponi antigenici per un totale di 58.792 tamponi, si registrano 6.531 nuovi casi positivi (-876). I decessi sono 23 (-34), 1.844 i ricoverati (-34), 166 le terapie intensive (-9) e 17.295 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’11,1%. I casi a Roma città sono a quota 2.816. Prosegue il trend in discesa dei ricoveri e oggi registriamo il record dei guariti. Sono quasi il triplo dei nuovi positivi. Il Lazio è la prima Regione per somministrazione degli anticorpi monoclonali e pillole antivirali. Gli hub vaccinali sono ad accesso libero negli orari di apertura, per favorire la partecipazione alla campagna di vaccinazione». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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NEWS

Ecoforum premia i Comuni Ricicloni

A Roma, seconda giornata per la VI edizione dell’Ecoforum Regionale che Legambiente Lazio realizza con il contributo della Regione Lazio, animato da quanti si impegnano nella costruzione dell’economia circolare. Premiati 26 Comuni “Rifiuti Free”, quelli cioè con indifferenziato procapite annuo inferiore a 75 kg per abitante. 203 sono Comuni Ricicloni che hanno superato il 65% di differenziata, tra loro l’associazione ambientalista ha conferito il premio alle top ten delle amministrazioni sotto i 5.000 abitanti, quella tra 5.000 e 50.000, quella con il maggior incremento annuo e ai primi 3 con più di 50.000 abitanti.

Miglior performance per Spigno Saturnia

Miglior performance della VI edizione dell’Ecoforum Regionale per Spigno Saturnia (LT), comune rifiuti free con maggior percentuale di differenziata all’86%. «Premiamo i comuni più virtuosi del Lazio nella gestione dei rifiuti – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – protagonisti indiscussi della giornata che si stanno cimentando nella moltiplicazione di buone pratiche. Questo alzando sempre di più il livello e la qualità della raccolta, insieme a consorzi, aziende, enti di ricerca, piccoli comuni, parchi. Tutti nell’impegno di migliorare generando ricchezza e modernità con l’economia circolare».

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Cronaca

Curva dei casi in discesa nel Lazio

«Oggi nel Lazio su 8.874 tamponi molecolari e 27.329 tamponi antigenici per un totale di 36.203 tamponi, si registrano 3.659 nuovi casi positivi (-2.287). I decessi sono 16 (+10), 1.861 i ricoverati (-49), 180 le terapie intensive (-2) e 13.142 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 9,8%. I casi a Roma città sono a quota 1.985. Potenziato il contact tracing disposizione degli studenti. Si accede su prenotazione sulla piattaforma (https://prenota-drive.regione.lazio.it/main/home) con la tessera sanitaria e indicando l’Istituto scolastico. Mediamente a disposizione circa il 50% dei posti giornalieri. La curva dei casi nel Lazio continua la discesa e Roma torna sotto i 2 mila casi. Non bisogna abbassare la guardia, non è un tana libera tutti e dobbiamo imparare a convivere con il virus grazie ai vaccini e al rispetto delle regole fondamentali». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.