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Rebecca Bianchi per Roma Expo 203

Rebecca Bianchi, Étoile del Teatro dell’Opera di Roma, per Roma Expo 2030, all’Assemblea del BIE. Il Comitato Promotore Roma Expo 2030 ha partecipato questa mattina alla sua terza Assemblea del Bureau International des Expositions. La riunione era dedicata all’illustrazione del tema scelto dalle diverse candidature. L’occasione ha visto la presenza del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che ha espresso il forte impegno del Governo per sostenere la candidatura italiana. Il dossier di candidatura, un’opera esaustiva di 618 pagine, che spiega in dettaglio l’impatto che Expo Roma avrà sul Sistema Paese, è stato consegnato ufficialmente il 7 settembre scorso al BIE dalla delegazione guidata dal Presidente del Comitato Promotore, l’Ambasciatore Giampiero Massolo e dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Rebecca Bianchi in apertura

Ad aprire oggi l’intervento italiano Rebecca Bianchi che ha evidenziato il ruolo di Roma come Capitale di tutte le culture e di tutte le forme d’arte, tra cui la danza. Mostrato poi il video emozionale che racconta la candidatura di Roma a Expo 2030. Colonna sonora del video le musiche composte dal Maestro Ennio Morricone per C’era una volta il West, opera celebre in tutto il mondo. Presente in sala anche la giovanissima protagonista dello spot, Gaia (Elisa Pasquini), rappresentante di tutta la generazione che nel 2030 sarà maggiorenne. A illustrare il tema prescelto Matteo Gatto, Direttore del BID FILE, supportato dal contributo video con un primo rendering del masterplan del progetto realizzato dallo studio dell’architetto Carlo Ratti. A chiudere l’Assemblea il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Il sostegno del Ministro degli Esteri Antonio Tajani

Gli interventi da remoto a sostegno alla candidatura sono stati quello del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi impegnato in presenza al vertice interministeriale Nato incentrato sulla guerra in Ucraina, e quello di Susana Malcorra, alto funzionario internazionale ed ex Capo di Gabinetto del Segretario Generale delle Nazioni Unite. Presenti in sala per la delegazione del Comitato Roma Expo, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente Ambasciatore Giampiero Massolo, il Direttore Generale Giuseppe Scognamiglio, il Direttore Generale della Fondazione Expo Roma Lamberto Mancini, il Direttore Centrale per la promozione integrata della lingua italiana e cultura del MAECI Giuseppe Pastorelli, il Direttore della Campagna Roma Expo, Ambasciatore Sebastiano Cardi, e la Responsabile della task force Roma Expo del MAECI, Elisabetta Martini.

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Parte l’iter per la realizzazione del Museo della Scienza

Parte l’iter per la realizzazione del Museo della Scienza di Roma negli spazi delle ex Caserme di via Guido Reni, quartiere Flaminio. Presentato infatti, il Concorso internazionale di progettazione, in presenza del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, dell’Assessore alla Cultura Miguel Gotor, dal Premio Nobel e Presidente del Comitato Scientifico, Prof. Giorgio Parisi, dal Direttore immobiliare di Cassa Depositi e Prestiti, Giancarlo Scotti, dal Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Alessandro Panci e infine dalla Presidente del Municipio II, Francesca Del Bello.

Parte il concorso indetto dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale

Il concorso, indetto dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, è aperto a progettisti italiani e stranieri, e si articola in due fasi: la prima finalizzata all’acquisizione di proposte ideative mentre la seconda finalizzata all’acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, scelto tra i primi cinque classificati nella prima fase. I cinque finalisti e il vincitore del concorso saranno selezionati da una giuria competente composta da 5 membri superpartes che sarà nominata dopo la consegna degli elaborati del primo grado concorsuale. Al vincitore sarà corrisposto un premio di 150.000 euro e ai restanti 4 concorrenti un rimborso spese di circa 20.000 euro.

Conclusione entro maggio 2023

Il concorso si concluderà entro maggio 2023 e sarà svolto sulla piattaforma informatica messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti di Roma che garantisce l’anonimato dei concorrenti e uno svolgimento ordinato della procedura. Tutta la documentazione è reperibile sulla suddetta piattaforma e sul sito del Comune.

Sindaco Gualtieri: “Giorno storico”

«Oggi è un giorno storico per la Capitale: comincia ufficialmente il percorso che porterà Roma ad avere il Museo della Scienza. Un progetto atteso da oltre trent’anni che arricchirà il patrimonio del sistema museale romano e dà il via ad un importantissimo intervento di riqualificazione urbana delle ex aree militari di Via Guido Reni, che si aggiunge ad altre azioni urbanistiche e che contribuirà, in maniera decisiva, a cambiare il volto dell’intero quadrante Flaminio. Il Museo, oltre ad avere straordinarie potenzialità divulgative e didattiche, consentirà l’integrazione di tutte le discipline scientifiche in raccordo con le altre formidabili risorse culturali della città: l’archeologia e l’arte. Ringrazio per questo straordinario lavoro il prof. Giorgio Parisi e tutto il Comitato Scientifico, oltre all’Ordine degli Architetti e Cassa Depositi e Prestiti per la collaborazione che hanno garantito in questi mesi», ha spiegato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

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Politica

Reinserimento socio-lavorativo dei detenuti con Roma Capitale

Reinserimento socio-lavorativo dei detenuti con Roma Capitale. Si è svolta questa mattina presso la Casa Circondariale di Rebibbia la cerimonia di avvio del programma di attività volte al reinserimento socio-lavorativo di persone in espiazione di pena attraverso la partecipazione a progetti di pubblica utilità, specificatamente nella cura e manutenzione del patrimonio ambientale di Roma Capitale.

Presente il sindaco Gualtieri

All’evento hanno partecipato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessora alle Politiche Sociali e Salute Barbara Funari, il Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP) Carlo Renoldi, la Direttrice della Casa Circondariale di Rebibbia Rosella Santoro, Valerio Barletta capo staff dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti in rappresentanza dell’Assessora Sabrina Alfonsi, il Vicedirettore generale di AMA Emiliano Limiti e la Garante dei Detenuti del Comune di Roma Gabriella Stramaccioni.

Reinserimento grazie al protocollo siglato il 24 giugno scorso

Entra dunque nella fase operativa il programma di attività previste dal Protocollo d’intesa tra Roma Capitale e il Ministero della Giustizia – DAP, siglato il 24 giugno 2022 e perfezionato poi con il Protocollo operativo del 27 ottobre scorso. Il progetto vede il coinvolgimento di 35 detenuti che seguiranno un percorso formativo tenuto da agronomi e tecnici del Servizio Giardini comunale sul sistema del verde di Roma Capitale. Il programma prevede: nozioni di botanica e di ecologia vegetale, il ruolo delle piante negli ecosistemi urbani, l’uso delle attrezzature manuali ed elettromeccaniche impiegate negli interventi, l’organizzazione delle attività di cantiere, la realizzazione e gestione degli impianti di irrigazione, la posa e manutenzione dei tappeti erbosi e delle aiuole, tecniche di potatura e normative per la sicurezza nei luoghi di lavoro. A questa formazione tecnica si aggiungerà quella tenuta da funzionari AMA sul decoro urbano e sul corretto conferimento differenziato dei rifiuti.

Formazione teorica fino a metà dicembre, poi lezioni pratiche

La formazione teorica, che si svolgerà presso la Casa Circondariale e la Scuola Giardinieri, si concluderà a metà dicembre e sarà poi supportata da lezioni pratiche che si svolgeranno presso la Casa del Giardinaggio. «Entra nel vivo un progetto frutto di un lavoro delicato e complesso svolto in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Sociali, il Dipartimento Tutela Ambientale e il Servizio Giardini, la Direzione del Carcere di Rebibbia, AMA, la Polizia Locale di Roma Capitale, la Garante dei Detenuti di Roma e il Forum del Terzo Settore che fornirà un essenziale supporto di accompagnamento a tutto il progetto.

Percorso di recupero e reinserimento

Attiviamo percorsi di recupero e di inclusione sociale che vogliamo incentrare sull’elemento fondamentale della formazione per fornire competenze professionali ed esperienze sul campo che facilitino il reinserimento lavorativo delle persone detenute. A tal proposito nei nuovi appalti e accordi-quadro del Dipartimento Tutela Ambientale è stato previsto un punteggio premiante per le imprese che danno impiego a persone ex detenute. Inoltre, attraverso gli interventi di pubblica utilità per la cura del verde previsti dal progetto, si contribuirà anche al rafforzamento del rispetto del bene comune e dell’ambiente in cui viviamo», ha dichiarato l’assessora Alfonsi.

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Cinghiali a Roma fuori controllo per FdI

Cinghiali a Roma, situazione fuori controllo secondo i consiglieri capitolini di Fratelli d’Italia. «Con l’aggressione di ieri, a Colle Salario, dove una donna ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere dopo l’attacco subito da un cinghiale, siamo arrivati all’allerta sicurezza. Ormai la situazione è fuori controllo e l’amministrazione Capitolina sembra più occupata in dispute interne di potere che non a garantire la vivibilità e la sicurezza pubblica. Gualtieri è direttamente responsabile delle condizioni di degrado e di abbandono territoriale dove cinghiali, topi e vespe trovano terreno fertile.

Cinghiali minano sicurezza personale

Minata alla base la sicurezza personale e la salute pubblica. Occorrono prese di posizioni e risposte immediate che l’amministrazione a guida Pd non sembra in grado di prendere. Esprimiamo sentimenti di vicinanza alla signora aggredita, mentre diffidiamo fin da ora il Sindaco Gualtieri ad assumersi tutte le responsabilità in merito ai fatti accaduti e a portare in assemblea Capitolina le proposte che l’amministrazione vorrà adottare per garantire sicurezza e vivibilità». È quanto dichiarano i consiglieri capitolini di Fratelli d’Italia, Rachele Mussolini e Federico Rocca, e i consiglieri del Municipio 3, Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo.

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Politica

Investimento di 3,3 milioni di euro per rafforzare la Cyber Security di Roma

Investimento complessivo di 3,3 milioni di euro, di cui 2 milioni da fondi Pnrr, per rafforzare la Cyber Security di Roma Capitale. La Giunta Gualtieri ha approvato la delibera per la partecipazione all’Avviso Pubblico dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, “Missione1 – Componente 1 – Investimento 1.5. “Cybersecurity”.

Investimento per irrobustire le infrastrutture e l’erogazione di servizi

L’obiettivo è quello di rafforzare e rendere più sicura la transizione digitale della Pubblica Amministrazione, andando a irrobustire le infrastrutture e l’erogazione di servizi digitali, nonché le competenze specialistiche interne, al fine di consolidare il grado di sicurezza e ridurre le possibili vulnerabilità dei sistemi informatici capitolini. Sono tre i progetti da finanziare con fondi Pnrr, la cui realizzazione dovrà concludersi entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione dell’Atto d’obbligo e, comunque, non oltre la data del 30 novembre 2024, anche per affrontare al meglio i grandi appuntamenti che attendono la città, a partire dal Giubileo del 2025.

Il sindaco Gualtieri

«Puntiamo ad intercettare nuovi fondi Pnrr per affrontare e ridurre i rischi che corrono ogni giorno le infrastrutture digitali delle Amministrazioni pubbliche», ha spiegato il Sindaco Roberto Gualtieri. «Roma Capitale – ha proseguito il primo cittadino – deve infatti garantire la sicurezza informatica non solo dei suoi uffici ma anche dei servizi erogati a milioni di cittadini attraverso reti wi fi, portali e attrezzature di cui già fruiscono decine di comuni e amministrazioni della Città Metropolitana, centinaia di scuole e strutture comunali, migliaia di telecamere di videosorveglianza e tanti altri snodi sensibili impegnati in una preziosa e costante attività quotidiana. Una sicurezza che sarà garantita attraverso forti investimenti per l’innovazione e in una sempre più adeguata formazione delle competenze interne».

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Politica

“L’Isola che non c’è” da oggi è realtà

“L’Isola che non c’è”, il progetto per la realizzazione di uno spazio pedonale in via Puglie, da oggi è realtà. Nell’ambito degli eventi della Settimana Europea della Mobilità, inaugurata oggi la nuova area pedonale di via Puglie, nel tratto compreso tra via Sicilia e via Sardegna. A tagliare il nastro il Sindaco Roberto Gualtieri, alla presenza degli assessori alla Mobilità Eugenio Patanè, all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli e alla Presidente del Municipio I Lorenza Bonaccorsi.

L’Isola che non c’è, storia iniziata nel 2007 con la pedonalizzazione

Una storia iniziata nel 2007 con la pedonalizzazione disposta dalla Giunta dell’allora Sindaco Veltroni, che oggi si conclude con la nascita di uno spazio pubblico compreso tra due grandi edifici scolastici, che ospitano oltre 2mila studenti suddivisi tra le scuole Regina Elena, Buonarroti e i licei Tasso e Righi. È una pedonalizzazione attesa dalla comunità scolastica e fortemente voluta dal Municipio I e dall’Associazione Amici dell’I.C.R.E. – Istituto Comprensivo Regina Elena. Quella di via Puglie è stata una progettazione partecipata che ha coinvolto l’amministrazione e la comunità scolastica.

Nome del progetto scelto dai bambini

Il nome del progetto è stato scelto proprio dai bambini che all’inizio di questo lungo percorso avevano disegnato una piazza come l’avrebbero voluta, che potesse accoglierli in entrata e in uscita e dove poter realizzare progetti e attività. Il Municipio Roma I Centro ha lavorato anche in collaborazione con il master Pares, Progettazione Architettonica per il Recupero dell’Edilizia Storica, e degli Spazi Pubblici dell’Università Sapienza di Roma. Iniziativa esposta alla mostra della biennale dello Spazio Pubblico 2019.

Il sindaco Gualtieri

«Restituiamo ai cittadini e soprattutto agli studenti e alle loro famiglie una nuova agorà, uno spazio fruibile, protetto e sicuro in un quartiere che ha bisogno di luoghi aggregativi e di relazione. Vorremo realizzare progetti simili su tutto il territorio, questa pedonalizzazione è un modello da seguire per molte altre strade scolastiche, un modo di concepire la città con nuovi spazi da vivere, abbattendo le barriere architettoniche agli ingressi delle scuole», ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri.

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Ambiente

Gualtieri peggio della Raggi sui rifiuti secondo Ecoitaliasolidale

Gualtieri peggio della Raggi sulla gestione dei rifiuti secondo Ecoitaliasolidale. A parlarne è Piergiorgio Benvenuti, ex Presidente di Ama nel periodo agosto 2011 sino al gennaio 2014, oggi Portavoce del Movimento Ecologista. «Lo sfacelo della raccolta e della gestione dei rifiuti nella Capitale prosegue a risultare uno delle emergenze principali di Roma, notizia costante e negativa che è rimbalzata non solo a livello nazionale, ma anche sulla stampa estera, con una immagine negativa per l’intero Paese.

Con Gualtieri la differenziata arretra

La raccolta differenziata è ferma, anzi arretra, Secondo la semestrale della municipalizzata, la raccolta differenziata è ferma al 45,9% nel primo semestre 2022, era al 46,1% nel primo semestre 2021. Dati assolutamente poco soddisfacenti per chi aveva promesso ai cittadini di arrivare in breve a percentuali altissime di differenziata – spiega Benvenuti – e di risolvere il problema del decoro, della pulizia e dei nuovi impianti.

Si sta vanificando il lavoro fatto in precedenza

Sta di fatto che si sta vanificando il grande lavoro che era stato realizzato in passato, mi riferisco al periodo 2011 fine 2013 e programmato per il futuro dall’amministrazione di centro-destra che ha di fatto scritto la migliore pagina “green” in tema di gestione dei rifiuti a Roma.

Del 2012 il traguardo del 30% di differenziata

Aver raggiunto a fine dicembre del 2012 lo storico traguardo del 30% di differenziata a livello di percentuale, ha collocato Roma nel gruppo di testa fra le grandi città europee superando Parigi, Bruxelles e Madrid. Partendo dal 22% di agosto 2011, per poi aver raggiunto poco meno del 40% a fine dicembre del 2013, consentendo di superare per percentuale di raccolta , le principali città del Vecchio Continente con l’eccezione di Monaco di Baviera, con un programma di pulizia della città, di decoro, di interventi straordinari di ben altro livello qualitativo e quantitativo».

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Politica

Bike sharing a Roma con un nuovo regolamento

Bike sharing a pedalata assistita con un nuovo regolamento. La Giunta di Roma Capitale ha infatti approvato la delibera con le Linee Guida per lo svolgimento del servizio sul territorio capitolino, a partire dal 1° gennaio 2023. Queste in sintesi le principali novità. Rispetto alla situazione attuale gli operatori autorizzati saranno al massimo tre, selezionati tramite avviso pubblico. La concessione avrà durata triennale. Le imprese che vorranno operare a Roma dovranno avere già effettuato un servizio autorizzato in città con un minimo di 750mila abitanti e almeno 500 veicoli.

Le nuove regole del bike sharing

Sul versante delle regole, la velocità dei mezzi sarà limitata a 25 km/h. Diventa obbligatoria la targa metallica su ogni veicolo con aggiunta di QR Code che ne permette l’identificazione immediata attraverso dispositivi elettronici. Saranno individuate apposite aree No parking e altre dove si potranno lasciare i mezzi. Il noleggio delle biciclette sarà aperto anche ai minorenni, a differenza di quanto avverrà per i monopattini, con obbligo di iscrizione attraverso carta di identità. Ogni operatore potrà ottenere l’autorizzazione, a fronte di un canone da versare a Roma Capitale variabile tra 1 e 4 euro al mese per ciascun veicolo, per un numero di mezzi tra un minimo di 2500 e un massimo di 3mila (cifra che l’Amministrazione potrà aumentare fino a 4500).

Aumenta l’estensione del servizio

Aumenta l’estensione territoriale del servizio di bike sharing con un’area di 95 kmq totali estesa a 5 aree Pgtu tra le Mura Aureliane, l’anello ferroviario, la fascia verde, il Gra, Ostia e Acilia. Nella Ztl Tridente potranno esserci al massimo 30 mezzi per ogni operatore che saliranno a 300 nella Ztl Centro storico e diventeranno 70 nella Ztl Trastevere. In tutta l’area del I Municipio (Ztl escluse) i mezzi potranno arrivare a un massimo di 600. Le misurazioni delle densità dei mezzi nelle aree indicate saranno effettuate elettronicamente ogni 60 minuti e, se non rispettate con costanza, comporteranno provvedimenti immediati per gli operatori.

Previste rigide condizioni per la revoca

Previste infine rigide condizioni per la revoca delle autorizzazioni agli operatori in caso di mancato rispetto delle soglie di servizio. Si va dai 7 giorni di sospensione per la prima infrazione alla completa revoca nei casi più gravi di inadempienza. Il Sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato:

Il sindaco Gualtieri

«Questa delibera garantisce regole certe e comportamenti corretti anche per le ebike. Come già fatto per i monopattini, per i quali abbiamo pubblicato il nuovo bando proprio nei giorni scorsi, l’Amministrazione prosegue nel piano di razionalizzazione dei servizi di sharing mobility. Ne favoriamo lo sviluppo ma in modo più equilibrato, imponendo una migliore distribuzione su tutto il territorio comunale e combattendo ogni comportamento incivile o che metta a rischio la sicurezza di fruitori del servizio e non. Bicilette elettriche e monopattini continueranno a svolgere un ruolo prezioso, garantendo brevi e rapidi spostamenti a numerose tipologie di utenza ma, finalmente, nel rispetto di norme chiare e del decoro urbano».

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Cronaca

Roma città-giungla

«Roma è una città-giungla. Dai cinghiali ai gabbiani, dai corvi alle blatte e all’invasione dei topi, zecche e pulci nei parchi pubblici, ma da qualche mese stiamo lanciando un ennesimo allarme: a far parlare della Capitale come una “città-giungla” è arrivata anche la “vespa Orientalis”. Le cause sono sempre le stesse, emergenza rifiuti e la mancanza di manutenzione e cura del verde».

Roma città-giungla secondo Piergiorgio Benvenuti di Ecoitaliasolidale

È quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale. «Zecche e pulci rappresentano un problema serio non solo per i cani a spasso nei parchi, ma anche per l’uomo, per le temibili punture delle zecche che potrebbero causare danni anche seri per la salute, ma anche questa nuova specie di vespe sarebbero molto aggressive ed una minaccia soprattutto per anziani e bambini. Parliamo di “città-giungla” ricordando come la precedente

Tentativo fallito nel 2018

Amministrazione guidata dalla Sindaca Raggi, per la diffusione dei topi, nell’agosto del 2018, aveva annunciato di voler realizzare un programma per contenerne il numero, attraverso un bando per generare idee non cruente per la sterilizzazione. Fra le polemiche l’Amministrazione capitolina aveva citato l’esempio degli USA, dove si stava sperimentando la soluzione cruelty free, una soluzione gentile al problema della proliferazione con esche che contengono ormoni per accelerare la menopausa nelle femmine e rendere meno fertili i maschi.

Nessuna azione concreta per Roma

A Roma invece al di là del programma ad effetto del 2018, di cui non vi sono state tracce concrete, in ambito ambientale abbiamo assistito attoniti anche all’idea di utilizzare 50.000 pecore per risolvere il problema della manutenzione del verde, dell’utilizzo di pipistrelli per non aver risolto il problema della zanzara tigre, del coinvolgimento di api per controllare il tasso di smog. Sta di fatto che oltre alle parole a Roma non vi è stata una soluzione adeguata a tali problemi.

Con nuova amministrazione sono rimasti gli stessi problemi

Con la nuova amministrazione Gualtieri i problemi sono gli stessi, dai topi ai cinghiali, dalle blatte alle cimici, dalle pulci alle vespe “Orientalis” a causa dei rifiuti in strada non raccolti per giorni e la mancanza di una manutenzione adeguata del verde. Si prosegue a non trovando soluzioni adeguate ai mille problemi irrisolti. A proposito di concretezza – conclude Benvenuti – vorremmo ricordare che mancano ormai pochi giorni all’apertura delle scuole e sarebbe opportuno la pulizia e la disinfestazione degli spazi comuni delle scuole romane».

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Politica

Abrogato dalla Giunta Capitolina il regolamento degli impianti di telefonia mobile

Abrogato dalla Giunta Capitolina il regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile. Obiettivo è facilitare lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche in maniera capillare su tutto il territorio della città.

Abrogato perché obsoleto

Il Regolamento abrogato era infatti ormai obsoleto, non tenendo conto delle direttive nazionali e del regime semplificato che queste hanno introdotto. Gli interventi di comunicazione mobile sanno quindi ora regolamentati in base alla Normativa nazionale, facilitando lo sviluppo dell’infrastruttura e con questa un miglioramento dei servizi per imprese e cittadini.

Gualtieri: “Infrastruttura di comunicazione più efficiente”

«La possibilità di sviluppare una infrastruttura di comunicazione più efficiente è un passo importante per favorire la transizione digitale e sviluppare una vasta gamma di servizi che possano sfruttare le potenzialità delle tecnologie innovative, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini», ha detto il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. L’abrogazione si inserisce quindi in un più ampio processo di digitalizzazione della città che possa supportare lo sviluppo di servizi e prodotti in chiave Smart City. Per poter sviluppare tutto il potenziale del nuovo assetto è stato avviato anche un processo partecipativo con gli operatori del settore.

L’assessore Monica Lucarelli

Sottolinea l’importanza dell’abrogazione l’Assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità, Monica Lucarelli: «L’abolizione del regolamento è il primo tassello per favorire la creazione di un’infrastruttura tecnologica abilitante che è la pre-condizione per lo sviluppo di servizi sempre più intelligenti e flessibili, sviluppati sulle esigenze dei cittadini. Nei prossimi mesi continueremo il dialogo con il tessuto economico romano al fine di promuovere sempre più questa città come un luogo innovativo dove poter sperimentare nuove soluzioni al servizio dei romani».

Delibera dell’atto abrogato eseguibile dopo l’approvazione dell’assemblea capitolina

Con la delibera, che sarà eseguibile solo dopo l’approvazione in Assemblea capitolina, si darà anche mandato alla Giunta di rivedere la macrostruttura con passaggio di competenze dal Dipartimento Pianificazione e Attuazione Urbanistica, dove le procedure erano finora incardinate con utilizzo ancora di modulistica cartacea, al Dipartimento Attività Produttive e Sviluppo Economico dove le autorizzazioni saranno gestite per via telematica attraverso un apposito Sportello Unico digitale. Il nuovo processo informatizzato consentirà un più veloce iter autorizzativo e migliori controlli e analisi dei dati.