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Cultura

Gli Innovation Talks dell’Università LUMSA da giovedì 10 novembre

Gli Innovation Talks dell’Università LUMSA organizzati dal Dipartimento GEPLI e dal corso di laurea magistrale in Management and Finance, in collaborazione con l’Associazione ALUMNI LUMSA, tornano da giovedì 10 novembre. Gli Innovation Talks sono un ciclo di webinar internazionali, in diretta streaming sul canale youtube LUMSA, tenuti da innovatori e opinion leader sui temi di frontiera dell’innovazione, della sostenibilità e del futuro del business nella società.

Innovation Talks, il primo incontro

Il primo incontro di questa edizione degli Innovation Talks, «Artist as Inventor: Arts meet Digital», vedrà la presenza, in qualità di ospite d’eccezione, di Valentino Catricalà, curatore della Gallery della School of Digital Arts e docente della Manchester Metropolitan University.Studioso e curatore d’arte contemporanea, specializzato nell’analisi del rapporto degli artisti con le nuove tecnologie e i nuovi media, è Direttore della sezione Arte della Maker Faire Rome – The European Edition, la più grande fiera sulla creatività e l’innovazione in Europa, nonché consulente d’arte presso il Sony CS Lab di Parigi. Oggi le media art non solo affrontano i grandi temi del nostro tempo ma risiedono negli stessi media di cui parlano.

Il contemporaneo è globale

Il contemporaneo è globale, ma solo a causa dei media che rendono possibile la globalizzazione. Catricalà ci introduce l’argomento con una questione: come possiamo diventare umani nella nuova costellazione in cui ora stiamo arrivando?

Gli altri appuntamenti

Gli altri Innovation Talks il 17 novembre, alle ore 16.00, «Cloud Computing: a change of paradigm in innovation» che vede la partecipazione di Kamini Aisola (Amazon Web Services), il 24 novembre, alle ore 14, Nicola Buonanno SEMEA Senior Regional Director of Chainanlysis parlerà di «Demystify blockchain and crypto assets: how these technologies are revolutionizing every industry» e nell’ultimo appuntamento, in programma il 15 dicembre alle ore 14, Marco Marcia, Group Leader of European Molecular Biology Lab (Grenoble) parlerà di «Google bio-maps. Robotics and AI contribution to understanding biological mechanisms».

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Cultura

Borsa di studio per il Master in Fintech e Open Finance di LUMSA e Roma Tre

Una borsa di studio del valore di 5000 euro, bandita dalla Fondazione Enzo Badioli, per la partecipazione al Master in Fintech e Open Finance indetto dalla Master School dell’Università LUMSA e dall’Università degli Studi Roma Tre, con il rilascio del titolo congiunto. È questa l’iniziativa promossa dalla Fondazione, nata nel 1996 per volontà del Consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Roma, con l’obiettivo di sostenere iniziative di educazione e formazione dei giovani, con particolare riferimento alla qualificazione professionale in ambito bancario e finanziario.

Borsa di studio per sostenere percorso formativo

In questo contesto nasce l’accordo con l’Università LUMSA per sostenere un percorso formativo mirato alla costruzione di un’economia e di una finanza sostenibile attraverso la formazione di professionalità su tematiche di frontiera per le banche e l’ecosistema finanziario. Le materie interessate sono quelle del Fintech, Open Finance, della trasformazione digitale, dell’Intelligenza Artificiale in finanza.

Iscrizioni aperte fino al 31 dicembre

La borsa è riservata ai giovani soci e ai figli dei soci della BCC di Roma, che rispettino i requisiti del bando universitario disponibile sul sito della LUMSA Master School. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 dicembre 2022. La Fondazione Badioli sta attivando ulteriori collaborazioni con gli atenei nei territori in cui è insediata la BCC di Roma. A settembre ha bandito una borsa di studio per la partecipazione al Master di I livello in Accounting & Corporate Finance del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno” dell’Università degli Studi di Padova.

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Cultura

L’impegno dei giovani di Economy of Francesco per dare un’anima all’economia di oggi

“L’impegno dei giovani di Economy of Francesco per dare un’anima all’economia di oggi” è in programma domani 3 novembre 2022, dalle 17 con l’Università LUMSA – Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne (GEPLI), partner del movimento internazionale The Economy of Francesco nell’organizzazione dell’evento.

L’impegno dei giovani di Economy of Francesco per dare un’anima all’economia di oggi

L’incontro, che si avvale della collaborazione del Cenacolo di studi diplomatici e internazionali e anche dell’Osservatorio Germania-Italia-Europa (OGIE), è pensato per far conoscere The Economy of Francesco (EOF), movimento di giovani economisti e changemakers sorto 3 anni fa grazie a una lettera-invito di Papa Francesco del 1° maggio 2019 per confrontarsi insieme ad Assisi nell’incontro The Economy of Francesco. I giovani un patto, il futuro – Assisi 2020. In linea con la sua lettera enciclica Laudato si’, Papa Francesco si è appellato ai giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo, invitandoli ad impegnarsi per “ri-animare” l’economia di domani con nuovi e più giusti modelli di crescita, basati su equità, fraternità e rispetto della casa comune Terra in una ecologia davvero integrale.

Impegno a riproporre il Santo di Assisi

Un impegno a riproporre in chiave moderna l’azione (r)innovativa di un altro Francesco, il santo di Assisi, e a stabilire un nuovo patto di sviluppo inclusivo e incentrato sul benessere individuale e collettivo. L’invito del Papa è stato raccolto da più di 3.000 giovani provenienti da più di 120 nazioni e selezionati e sostenuti dal Comitato tecnico scientifico dell’evento di Assisi, diretto dal prof. Luigino Bruni, ordinario di Economia politica all’Università LUMSA. Giovani studiosi e professionisti dell’economia che hanno deciso di formare reti professionali e culturali per collaborare al cambiamento. I giovani di EoF si impegnano collaborando in 12 Villaggi tematici e in diversi gruppi territoriali per trasformare “un’economia che uccide” in “un’economia di pace” che ascolti tanto il grido della Terra quanto quello dei poveri.

Scopo dei Villaggi

Scopo di questi “Villaggi” è quello di scambiare, creare e anche proporre delle alternative, progetti e narrative che avviano un impatto nelle famiglie, università, scuole e luoghi di lavoro per farli diventare “cantieri di speranza” e motori di cambiamento. Oggi il movimento The Economy of Francesco è cresciuto e libri, convegni, startup, progetti, scuole, seminari e anche spazi di dialogo sono dei frutti di questo percorso in costante evoluzione. L’evento di domani sarà aperto da Giulia Gioeli, dottoranda LUMSA in Scienze dell’Economia civile e Coordinatrice del Villaggio Life and Life-Style di EoF, che introdurrà la discussione e ripercorrerà i primi tre anni di attività di EoF.

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Cultura

Papa Francesco per il III simposio universitario globale Uniservitate

Papa Francesco, in occasione del III simposio universitario globale Uniservitate “Service-Learning e Patto Educativo Globale: educare alla fraternità’ nell’ambito universitario”, per il tramite di S.E. il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, ha inviato un telegramma al prof. Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA, sede dell’incontro. Il rettore Bonini ne ha dato lettura all’apertura dei lavori.

Gli auspici di Papa Francesco

Nel testo il Pontefice «auspica che il significativo evento possa favorire un confronto costruttivo circa l’importante apporto della fede cristiana ai valori fondanti della convivenza sociale, promuovendo percorsi di solidarietà, di pace e di rispetto della dignità umana». Il Santo Padre inoltre «esprime apprezzamento per l’iniziativa volta a riflettere sulla formazione delle nuove generazioni e incoraggia a riscoprire la fraternità e la cooperazione tra le diverse comunità accademiche, quale vie maestre per affrontare le odierne sfide e urgenze».

Presente ai lavori anche S. E. il Cardinale José Tolentino de Mendonça

Ai lavori ha preso parte anche S. E. il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero della Cultura e l’Educazione. Il porporato nel suo saluto ai presenti ha ricordato come questo evento sia il primo, per lui da poco alla guida del Dicastero, riguardante il Global Compact on Education che Papa Francesco ha proposto per il rinnovamento del sistema educativo nella fraternità solidale. Nel suo breve discorso ha messo in risalto la peculiare importanza della rete sul Service-Learning che Uniservitate ha creato in tutto il mondo.

Rete che mette al centro la persona

Una rete che, in linea col Patto Educativo Globale, mette al centro la persona, superando anche le differenze culturali, anche grazie al lavoro svolto nelle Università e nelle scuole cattoliche. Cultura e Educazione sono i versanti operativi del Dicastero della Cultura e l’Educazione che Papa Francesco ha creato recentemente con la sua opera di riforma della Curia Romana, da lui messa al servizio oltre che della Chiesa anche del mondo.

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Salute

Covid, Maruotti (LUMSA) “Attenzione ai dati, ma senza terrore”

Covid, Maruotti (LUMSA) “Attenzione ai dati, ma senza terrore”. Così il professor Antonello Maruotti, ordinario di statistica all’università LUMSA e cofondatore dello StatGroup-19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia da Covid: «Il terrore ingiustificato dietro la risalita dei contagi. Un qualsiasi statistico che in questi anni si è occupato di Covid-19, molto probabilmente, darebbe questo titolo ad un suo intervento sulla situazione attuale della pandemia.

Casi covid in rialzo ma…

I casi sono in rialzo, non c’è dubbio, ma la velocità con cui crescono, sta già rallentando. A ieri si registravano circa 36mila casi giornalieri di media sulla settimana. Molto probabile che il picco, non troppo lontano, sarà intorno a 50/60mila casi. Tanti? Sì, tanti, ma non da destare preoccupazioni, al momento. I ricoveri, anch’essi in aumento, seppur a ritmi ampiamente gestibili, sono ai minimi degli ultimi 6 mesi. È vero, abbiamo cominciato l’autunno con una zavorra di circa 3500 posti letto occupati per ricoveri legati al Covid-19. Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma, in proporzione ai casi che abbiamo osservato nelle ultime ondate, il numero di persone che hanno necessitato di ricovero è andata via via diminuendo.

Casi in gran parte risolti a casa

Sono sempre meno i casi che non si risolvono semplicemente stando a casa. Aggiungo: dopo due anni e mezzo, ancora non sappiamo quanti siano i ricoveri avvenuti per complicazioni legate al Covid-19 e quanti siano ricoveri per altre patologie trovati poi positivi al momento del ricovero. L’occupazione delle terapie intensive è ai minimi da oltre un anno. Ieri solo 171 posti occupati. A luglio del 2021 erano 150, ma non avevamo Omicron 5, con tutti i casi ad essa legata, a farci compagnia. Infine i decessi. Sarebbe bello avere informazioni sulle caratteristiche dei morti per/con Covid-19, le ultime fornite dall’ISS, per di più molto parziali, risalgono a gennaio 2022.

Con maggiori informazioni meno polemiche sterili

Con qualche informazione in più si sarebbero evitate le sterili polemiche estive fatte su confronti impossibili con situazioni osservate in altri Paesi. Anche per i decessi siamo ai minimi nell’ultimo anno, con 39 decessi giornalieri di media sulla settimana. Quindi, tutti i principali indicatori ci mostrano una situazione sotto controllo, con solo i ricoveri ordinari da monitorare per via di una zavorra pregressa. Eppure si alza il livello di allarme e lo si fa guardando l’andamento del contagio. Non sarà forse il caso di cambiare prospettiva? Attenzione, ma senza terrore o allarme, che, come risultato, portano solo all’insofferenza verso ogni qualsivoglia misura di contenimento del contagio, a cominciare dalla mascherina».

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Economia

Protocollo di intesa tra LUMSA e CNA

Protocollo di intesa tra l’Università LUMSA e la CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, di Roma. La firma è avvenuta nella sede del Rettorato dell’ateneo alla presenza del Rettore Prof. Francesco Bonini e del Segretario CNA Roma Stefano Di Niola. L’intesa nasce da un’idea e dalla collaborazione tra Claudio Giannotti, Direttore del Dipartimento GEPLI e Ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università LUMSA, Francesco Lopez Presidente CNA Industria Roma, e Antonio Migliaccio Responsabile Trasporti CNA Roma, che negli ultimi mesi hanno lavorato a un percorso congiunto su temi di comune interesse.

Protocollo per diversi obiettivi

Il futuro delle pmi del territorio alla prova della transizione digitale ed ecologica; le sfide del mondo del lavoro per i neolaureati; il dialogo e scambio tra università e imprese su temi economico-finanziari, dell’imprenditorialità e dell’innovazione legata alle aziende. Nei prossimi mesi, Università LUMSA e CNA collaboreranno quindi nell’organizzazione di attività di ricerca, iniziative didattiche e di formazione professionale, seminari, tavoli di confronto e workshop su tematiche di interesse comune, che coinvolgeranno docenti, studenti e imprese interessate; oltre a un programma di stage in cui le pmi associate CNA apriranno le porte agli studenti dell’Università LUMSA per percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Ruolo del territorio di comune interesse

Anche il ruolo del territorio è alla base del comune interesse dell’Università e dell’associazione nella creazione di un protocollo di intesa. Roma, infatti, sarà interessata nei prossimi anni da eventi di risonanza mondiale, che porteranno nella Capitale migliaia di turisti e di opportunità: la Ryder Cup 2023, la Coppa del mondo di golf che si svolgerà nel Marco Simone Golf & Country Club; e il Giubileo del 2025. Sullo sfondo, anche la candidatura di Roma come sede per l’Expo2030. Indispensabile, quindi, che le aziende a ogni livello, anche le più piccole, si facciano trovare pronte per accogliere opportunità e turisti e, più in generale, per affrontare le prossime sfide del mercato: dalla digitalizzazione alla internazionalizzazione, dal passaggio generazionale alla formazione delle risorse umane, dagli aspetti economico-finanziari a quelli legati alla sostenibilità ambientale e sociale.

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NEWS

Il Lazio ha trainato la crescita dei contagi da covid-19

Il Lazio ha trainato la crescita dei contagi da covid-19. Lo afferma il Professor Antonello Maruotti, Ordinario di Statistica all’Università LUMSA e cofondatore di StatGroup19, gruppo interaccademico di studi statistici sulla pandemia da Covid19.

Lazio trainante per la variante Omicron 5

«Il Lazio, in queste settimane, ha trainato la crescita dei contagi legati alla variante Omicron 5. La velocità con cui il virus si è diffuso nella regione è stata finora più rapida rispetto a quanto osservato a livello nazionale. Eppure qualcosa sta cambiando. Anche di fronte ad un chiaro aumento dei casi rispetto alla precedente settimana, la crescita sta rallentando come per le regioni del nord Italia.

Picco per la prima settimana di luglio

I dati dei prossimi giorni ci aiuteranno a capire quando si entrerà nella fase di picco, che, al momento ci aspettiamo per la fine della prima settimana di Luglio. Sul fronte ricoveri, la situazione è in divenire. Il numero di posti letto in terapia intensiva sta trovando una sua stabilità, a differenza delle precedenti ondate in cui il picco delle terapie intensive seguiva di diverse settimane quello dell’incidenza, con le nuove varianti, meno aggressive, l’impatto è minore.

Ricoveri ordinari ancora in salita

Invece il numero dei ricoveri ordinari è ancora in salita, seppur con una velocità di gran lunga inferiore (e non minimamente paragonabile) a quella osservata in corrispondenza dell’aumento dei casi. Va ricordato che non abbiamo informazioni circa i ricoveri “per e con Covid”, una distinzione che sarebbe importante per ottenere maggiori informazioni circa la gravità della malattia. Numero dei decessi basso e costante, per fortuna».

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Cultura

Risultati eccellenti per la LUMSA

Risultati eccellenti e in costante miglioramento per l’Università LUMSA che, stando ai dati del nuovo rapporto AlmaLaurea, supera anche quest’anno le medie nazionali nelle principali aree di rilevazione. È questo il quadro complessivo che emerge dall’ultima indagine annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, una rilevazione che ha coinvolto migliaia di studenti e studentesse in tutta Italia e che, ancora una volta, premia il modello formativo dell’Università LUMSA, sia in materia di qualità della didattica che dei servizi offerti alla comunità studentesca.

Risultati dell’indagine AlmaLaurea

Secondo in dati della XXIV indagine AlmaLaurea, che ha coinvolto circa 300mila laureati in 77 atenei italiani, l’Università LUMSA supera tutte le medie nazionali riguardanti la soddisfazione per il corso di laurea, la regolarità negli studi, i buoni rapporti tra studenti e docenti, la dotazione degli spazi di studio e delle aule. «Apprendo con grande soddisfazione – afferma il prof. Francesco Bonini Rettore Università LUMSA – che ancora una volta i dati della XXIV indagine AlmaLaurea premiano il modello formativo dell’Università LUMSA che supera tutte le medie nazionali sia in materia di qualità della didattica che dei servizi offerti alla comunità studentesca. La soddisfazione per il corso di laurea, la regolarità negli studi, i buoni rapporti tra studenti e docenti, la dotazione degli spazi di studio e delle aule.

Ulteriore conferma per l’Ateneo

Per il nostro Ateneo si tratta di un’ulteriore conferma, sottolineata dal progressivo apprezzamento e incremento delle immatricolazioni in tutte le sedi universitarie di Roma, Palermo e Taranto. Da diversi anni, infatti, l’Università LUMSA registra un numero crescente di iscrizioni a tutti i livelli: dai neo-diplomati interessati ai corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico, agli studenti già iscritti all’università, che scelgono la LUMSA per proseguire gli studi con una laurea magistrale».

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Cultura

“Prendere la parola da cattolici”, domani alla LUMSA

“Prendere la parola da cattolici”, domani all’Università LUMSA. L’evento di presentazione del volume di Giuseppe Dalla Torre “Scritti su Avvenire, La laicità serena di un cattolico gentile” curato da Geraldina Boni per le Edizioni Studium nel 2021.

Prendere la parola da cattolici realizzato in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione

L’evento, realizzato in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione in Diritto canonico, ecclesiastico e vaticano, si terrà nella sede LUMSA di via Pompeo Magno 28, a Roma, nell’Aula ‘Giuseppe Dalla Torre’ dalle ore 17.00 del 12 maggio 2022, anche online attraverso Google Meet. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali del prof. Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA, cui seguirà una breve introduzione del prof. Paolo Cavana, ordinario di Diritto canonico e ecclesiastico (Università LUMSA), sulla figura e l’opera del compianto prof. Giuseppe Dalla Torre, a lungo rettore dell’Università LUMSA (1991-2014), Presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano dal 1997 al 2019, illustre canonista ed ecclesiasticista, di cui fa parte anche il volume che viene presentato, frutto di una passione giornalistica mai spentasi nell’autore.

Serie di interventi di protagonisti del giornalismo italiano

Si aprirà quindi una serie di interventi di protagonisti del giornalismo italiano, moderati dal dott. Fabio Zavattaro, direttore scientifico della Scuola di Giornalismo dell’Università LUMSA, che vedrà succedersi Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, Gennaro Sangiuliano, direttore del TG2 Rai, Marcello Sorgi, editorialista de La Stampa e Luigi Accattoli, noto giornalista e scrittore, che mireranno ad approfondire i contenuti della raccolta di articoli di Giuseppe Dalla Torre sul quotidiano Avvenire, pubblicati nell’arco di più di trent’anni.

Rapporti tra Stato e Chiesa in Italia negli ultimi decenni

Attraverso i numerosi contributi, più di duecento, preceduti da una serie di brevi commenti di molti allievi e studenti dell’autore, si può quasi ripercorrere la vicenda dei rapporti tra lo Stato e la Chiesa in Italia negli ultimi decenni, di cui Giuseppe Dalla Torre fu tra i più autorevoli osservatori, ed anche l’evoluzione del mondo cattolico e della società italiano, in una produzione complessiva molto diversificata nelle tematiche affrontate, esaminate con rigore e grande chiarezza espositiva, e sempre sorretta da grande passione civile e dal desiderio di trasmettere ai lettori i valori dell’umanesimo cristiano di fronte alle ardue sfide del mondo contemporaneo.