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Caos rilascio documenti di identità, liste e tempi di attesa

Liste chilometriche e tempi di attesa biblici attanagliano le pratiche di rilascio e rinnovo di passaporto e carta di identità elettronica: nelle ultime settimane le prenotazioni tramite l’apposito sito hanno trovato esito in appuntamenti disponibili ad un anno di distanza. L’ufficio Anagrafe del Comune di Roma è stato sommerso dalle domande, anche gli open-day organizzati nel fine settimana raggiungono la saturazione già in pochi minuti: tra le cause del disservizio, componente centrale risiederebbe nella conformazione della piattaforma sui portali delle Questure, istituita durante il periodo pandemico e successivamente mantenuta in vigore, sulla quale l’assessore ai Servizi anagrafici Andrea Catarci si esprime affermando: “Il nostro ufficio centrale si collega tre volte al giorno all’Agenda Cie per avere un dato piò o meno attendibile, ma la variabilità degli appuntamenti dipende dall’estrema dinamicità del sistema con mutevolezza ad horas”.

L’intasamento delle procedure di cui il sistema soffre ne richiede la revisione: dalle istituzioni si pensa all’adozione di una modalità di caricamento degli slot più omogenea, che ne eviti la concentrazione in un lasso di tempo limitato al fine di coprire interamente anche gli slot successivi. Si attende la sperimentazione, prevista a partire dal 6 maggio per riuscire poi a trarne un bilancio in sei mesi.
Sulla criticità della situazione, risulta esplicativa la nota inviata al Viminale, alla Prefettura, alla Zecca dello Stato, al sindaco e alle istituzioni locali, dal direttore del dipartimento Anagrafe Gaetano Altamura, nella quale presenta le “ostinate e trasversali doglianze da parte dell’utenza con riferimento alle asserite lungaggini dei tempi per la prenotazione degli appuntamenti”.

Considerata la peculiare condizione in cui verte oggi il servizio risulta inevitabile il riferimento alle procedure disponibili per l’erogazione dei documenti in situazioni di urgenza. Per gli specifici casi, infatti, sono previste prassi eccezionali: per il passaporto occorre fare richiesta in un qualsiasi commissariato della Capitale e della provincia, preferibilmente nella giurisdizione di residenza ed il documento verrà rilasciato entro 30 giorni; per la carta di identità digitale o cartacea, invece, la procedura di eccezione, consentita in caso di viaggio con presentazione del biglietto, di furto, smarrimento o deterioramento, deve essere accompagnata dalla copia della denuncia o dall’originale della carta d’identità deteriorata e presentata al proprio Municipio di residenza.

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Atti persecutori: 55enne di Pescara arrestato a Tor Bella Monaca

Atti persecutori: 55enne di Pescara arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 12 febbraio 2024 dal Tribunale di Roma Ufficio GIP. Il provvedimento è stato emesso a seguito delle attività dei Carabinieri scaturite dalla denuncia di una 46enne romana che ha rappresentato che, dopo l’interruzione della loro convivenza, per rancore, l’uomo si appostava frequentemente presso la sua abitazione, la pedinava durante le sue uscite, minacciava di morte lei e la sua famiglia con frasi del tipo “ammazzo te e tutta la tua famiglia” e la insultava continuamente anche per il tramite del loro figlio minore.

Aggressione lo scorso 23 gennaio

Eventi che sarebbero culminati con un’aggressione, lo scorso 23 gennaio, quando il 55enne si sarebbe introdotto nella proprietà della vittima e l’avrebbe afferrata e colpita ripetutamente tentando più volte di strangolarla, interrompendo tale condotta solo grazie all’intervento dei figli della donna. L’uomo, avendo avuto sentore di essere ricercato dai Carabinieri per la notifica del provvedimento, si è presentato presso gli uffici della Stazione Roma Tor Bella Monaca, insieme al suo avvocato. I Carabinieri gli hanno notificato il provvedimento e lo hanno condotto nel carcere di Regina Coeli.

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Nuovo bollettino di guerra al carcere di Civitavecchia

Nuovo bollettino di guerra dalla Casa circondariale di Civitavecchia. «Ancora tensione, ancora violenza, ancora aggressioni, ancora follia che supera i limiti della civiltà… Solo così possono essere commentati i fatti accaduti ieri presso la Casa Circondariale di Civitavecchia».

Nuovo giorno di follia

Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, per voce del segretario nazionale per il Lazio Maurizio Somma, che ricostruisce le ultime ore di follia vissute nella struttura di via Aurelia Nord. «Verso le 10, un detenuto è entrato nel box Agenti con modi minacciosi rivolgendosi al collega addetto della Sezione, dicendogli che voleva parlare subito con l’Ispettore della Sorveglianza Generale. Il poliziotto gli ha risposto che al momento non era possibile perché era impegnato in un altro servizio: a questa risposta, il detenuto prima gli ha lanciato una bottiglietta d’acqua e poi ha preso la tabella di legno che è in consegna in ogni box, scaraventandogliela addosso».

Momenti di alta tensione

Momenti ad alta tensione, denuncia il sindacalista: «Per difendersi dall’aggressione, il poliziotto si è fatto male ad una mano ed è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticata una frattura al dito anulare con una prognosi di dieci giorni». Netta la denuncia del SAPPE: «Alla luce di tutto questo, non possiamo che dirci indignati di fronte a una amministrazione che individua nel trasferimento dei detenuti violenti da un istituto all’altro l’unico metodo di contrasto alle aggressioni del personale e riversa sulla polizia penitenziaria tutto il peso della sua inefficienza. Quanti lividi, escoriazioni, offese e insulti dovremo ancora vedere tra le fila della Polizia Penitenziaria prima di poter raccontare di interventi concreti?».

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Roma, stretta monopattini: necessari stalli prestabiliti

Monopattini ovunque, abbandonati sui marciapiedi, lasciati in sosta in zone sensibili come parcheggi dedicati ai disabili o scarico merci: il paesaggio romano sembra modificarsi sotto la pressione del sempre crescente numero di mezzi presenti sul territorio.
Il servizio di sharing offerto dal Comune di Roma soffre le polemiche ed il malcontento dei cittadini, a causare maggiori preoccupazioni sono le infrazioni stradali e il fenomeno in crescita della sosta selvaggia, evidente l’esigenza di una stretta da parte dell’amministrazione capitolina sulla regolamentazione circa l’uso e le responsabilità civiche degli utenti.

Tra le misure utili al monitoraggio circa l’uso ed il deposito dei velocipedi la realizzazione di numerose app (tra le quali alcune, come Lime o Bird, segnalano anche le aree nelle quali non si può posteggiare) e l’applicazione di sanzioni più rigide per i trasgressori della buona norma.
In particolare, l’istituzione di aree adibite alla sosta, da realizzare necessariamente in accordo con la Sovrintendenza capitolina, l’ente dedicato alla gestione e valorizzazione del centro storico, tutelato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, assume rilievo centrale nell’operato comunale.

La Consigliera della Lista Civica Gualtieri Sindaco, membro della commissione Mobilità Elisabetta Lancellotti rintraccia la soluzione al problema ne “l’individuazione di specifici stalli dove ritirare e riconsegnare il monopattino” affermando che “è assolutamente necessario prevedere, nel nuovo Regolamento che andremo a stilare entro la fine della consiliatura, degli stalli prestabiliti, sia fisici che virtuali, dove poter lasciare i monopattini. In centro certo, ma anche nelle periferie”.

L’uso del monopattino, focale nella campagna lanciata dalla giunta capitolina per incentivare la transizione verso una mobilità green, rischia di acuire i problemi relativi alla viabilità piuttosto che ridurli. La consigliera Lancellotti sull’uso dei mezzi, infatti, ricorda che “in un’ottica di promozione della mobilità green noi come amministratori di questa città non possiamo che incentivarne l’utilizzo nell’intera città, dando però regole certe che garantiscano non solo la sicurezza dei cittadini ma anche il decoro urbano“.

Sicurezza in strada e lotta al degrado urbano si configurano quali nodi centrali nel discorso relativo alla massiccia presenza dei biruota. Il rischio in cui si potrebbe incorrere, però, risiede nella promozione di una lettura univoca del fenomeno, a svantaggio di un’ interpretazione globale dei fattori che caratterizzano i mezzi non a combustione.

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Processo di Malagrotta, tutto da rifare

Sviluppi inaspettati continuano a travagliare la storia giudiziaria che vede protagonista la discarica di Malagrotta: a causa di un vizio di procedura, infatti, il processo per disastro ambientale rischia di non giungere a soluzione.
Nel corso dell’udienza tenutasi ieri, la Corte di Assise di Roma “ha sancito che il secondo filone del processo per il disastro ambientale di Malagrotta è tutto da rifare a causa di un vizio procedurale“, racconta Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici (Centro per i Diritti del Cittadino), associazione presente in aula in qualità di parte civile.

La vicenda riguarda il procedimento “nei confronti, tra gli altri, della società E.Giovi, che gestiva la discarica, e di Carmelina Scaglione, che ne è stata rappresentante legale”, continua il segretario: “Dopo ben 6 anni di istruttoria, la Corte ha rilevato un difetto nella rappresentanza della società E.Giovi nel processo, che ha retrocesso alla fase dell’udienza preliminare, fissata per il prossimo settembre”.
La giustizia per i cittadini continua a farsi attendere e, a seguito degli ultimi clamorosi sviluppi, sembra essere sempre più lontana: “Anche il primo processo sulla megadiscarica di Roma, in cui sono imputati Manlio Cerroni ed il suo braccio destro Francesco Rando, è stato rinviato al prossimo luglio. L’augurio è che almeno in questo procedimento si arrivi ad una sentenza che faccia luce sulla lunga ed annosa vicenda della discarica di Malagrotta. I cittadini aspettano che sia fatta giustizia, sono anni che ci battiamo in aula per questo,
ma sinceramente gli ultimi sviluppi rappresentano un colpo durissimo“, conclude Giacomelli. Impossibile per ora giungere ad una sintesi che permetta di evidenziare e pesare le responsabilità.

Malagrotta torna nefasta protagonista delle cronache capitoline: dopo l’incendio che ha coinvolto la discarica lo scorso 24 dicembre, oggi la notizia di un nuovo processo rischia di lasciare la popolazione con nessuna risposta relativa ai danni ambientali imputati alla discarica che attanagliano e spaventano la località da anni ormai.

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Maltrattamenti in famiglia: 17enne arrestato in flagranza a Roma

Maltrattamenti in famiglia: 17enne arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Roma Madonna del Riposo. Lo scorso pomeriggio, a seguito di una segnalazione giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti per una lite in un’abitazione in via Gregorio XI, dove una donna ha riferito di essere stata minacciata e aggredita da proprio figlio di 17 anni, convivente, in seguito ad una incessante richiesta di denaro contante presumibilmente per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Maltrattamenti nel tempo

La donna, inoltre, ha raccontato ai Carabinieri che gli atteggiamenti maltrattanti si verificano da diverso tempo e ha aggiunto che in una occasione passata era stata vittima di violenze fisiche da parte del figlio che le avevano procurato una prognosi di 15 giorni. Raccolta la denuncia della donna, i Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma presso il Tribunale per i Minorenni hanno arrestato l’uomo e lo hanno condotto presso il centro di giustizia minorile “Virginia Agnelli”. Il Tribunale per i Minorenni di Roma ha convalidato l’arresto e ha disposto per lui l’affidamento ad una comunità di recupero.

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Pronto soccorso, proroga delle prestazioni aggiuntive dei medici

Dalla Regione Lazio arriva la proroga delle prestazioni aggiuntive per i medici della disciplina di Emergenza e Urgenza operanti nei pronto soccorso degli ospedali regionali. Attuato già nel 2023 e valido per tutto il 2024, il provvedimento ha origine dall’accordo tra le organizzazioni sindacali del comparto sanitario e la Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio coordinata dal direttore Andrea Urbani e prevede azioni dirette alla copertura dei turni ed all’erogazione dei servizi di assistenza essenziali nei pronto soccorso regionali.

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca definisce la proroga del piano “un altro passo importante per migliorare la qualità del nostro Servizio sanitario” e conclude: “Abbiamo approvato in Giunta la proroga per il 2024 delle misure a favore dei medici dei nostri Pronto Soccorso, stanziando 9 milioni di euro. Il Servizio sanitario regionale deve garantire la dignità ai pazienti, e agli operatori impegnati a tutela della salute di tutti. È una misura che nasce da un accordo con le parti sociali e che migliorerà la continuità assistenziale, la crescita professionale dei medici e la qualità delle cure per i cittadini del Lazio”.
Concretamente la misura prevede l’adozione di un tariffario di incentivi relativi all’operato dei medici di pronto soccorso: a partire da maggio 2023, di fatto, per ogni ora di lavoro in più è prevista una retribuzione di cento euro. Inoltre si attende un compenso aggiuntivo a partire da 340 euro per 65 ore mensili (di cui almeno un turno notturno e/o festivo) fino ad arrivare a 1.040 euro per 150 ore, comprensive di 5 turni notturni e/o festivi.

Evidente il tentativo da parte delle istituzioni di ridurre il fenomeno delle dimissioni volontarie, piaga contemporanea del settore chiave della Medicina di urgenza ed emergenza. La proroga della disposizione immortala la necessità di un accrescimento delle garanzie, non solo rivolte ai pazienti, ma anche al personale sanitario, con particolare riguardo verso gli ambiti della sicurezza e della crescita professionale dei lavoratori.

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Finti poliziotti per una rapina: due romani di 33 e 38 anni in manette

Finti poliziotti per una rapina: due romani, di 33 e 38 anni arrestati dai Carabinieri della Stazione Roma Casal Palocco. La scorsa sera, a seguito di una segnalazione giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti con tempestività in via Cesare Pascucci dove un 29enne, originario di Napoli, alla guida della sua autovettura era stato seguito per un breve tratto di strada da un’auto che lo ha poi superato e bloccato.

Finti poliziotti arrestati dopo la rapina

Dal veicolo sono scesi i due indagati che, fingendosi appartenenti alle forze di Polizia, hanno costretto la vittima a consegnare portafogli e telefono cellulare oltre al veicolo. I Carabinieri hanno immediatamente rintracciato l’autovettura rubata in un’area di parcheggio e, dopo aver attivato un mirato servizio di osservazione, sono riusciti ad individuare i complici che nel frattempo sono ritornati sul posto per spostare il veicolo. I due sono stati arrestati e portati nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto e disposto per loro la misura cautelare della custodia in carcere.

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Meteo Lazio, diramata allerta gialla

Il maltempo continua a tormentare la Capitale, previste sul Lazio precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale. Dopo le piogge torrenziali ed il forte vento che hanno caratterizzato il meteo degli ultimi giorni anche per oggi la situazione non accenna a miglioramenti: l’Agenzia Regionale di Protezione civile del Lazio ha emesso un’allerta gialla per oggi.
L’allerta avrà validità dal pomeriggio di oggi 28 febbraio 2024 e per le successive 18-24 ore.

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Costo luce e gas, i romani tagliano la spesa

La spesa per le utenze luce e gas sostenuta dagli italiani nel corso del 2023 risulta in notevole ribasso rispetto le cifre allarmanti raggiunte nel 2022. È quanto evidenzia il report di Facile.it condotto sulla base dei consumi dichiarati da un campione di oltre 800.000 richieste a livello nazionale di fornitura luce e gas (90.000 quelle provenienti dalla Regione Lazio) in riferimento ai prezzi del mercato tutelato. In media la le famiglie hanno speso circa 770 euro per le bollette luce e 863 euro per il gas; risparmiando il 34% ed il 27% in meno circa rispetto all’anno precedente.

Per ogni regione il trend di miglioramento segue un andamento diverso, in particolare nella Regione Lazio si registrano valori incoraggianti: rispetto al 2022, a parità di consumi, nel 2023 le famiglie residenti nel Lazio hanno visto una riduzione del 34% della spesa per l’energia elettrica e del 27% per il gas.
Un segno di ripresa importante che segue un anno complesso e travagliato dai conflitti internazionali e dalle impennate inflazionistiche. Il managing director utilities di Facile.it Mario Raselli commenta i risultati concludendo che “con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno. Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare”.
Facendo riferimento ai dati raccolti nel laziale, Roma vanta la terza bolletta più leggera per le forniture gas con una media di 596 euro per un consumo di 641 smc mentre la provincia che si colloca tra le più virtuose nella spesa relativa all’energia elettrica è Rieti, 756 euro in media per un consumo pari a 2.344 kWh, il più basso della Regione.

La provincia di Frosinone, al contrario, registra i costi più pesanti per entrambe le forniture, 828 euro in media a fronte di un consumo di 890 smc ed un consumo medio attestato attorno ai 2.683 kilowattora per l’energia elettrica, tradotto in circa 865 euro se si considerano le tariffe in vigore lo scorso anno nel regime tutelato.