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Roma. Accoltellato alla gola e al fianco: trovato cadavere a Centocelle

Brutale omicidio a Roma, dove un uomo è stato trovato in un

lago di sangue all’interno del Parco Maria Teresa di Calcutta.

in via delle Gardenie, a Centocelle.

LA SCOPERTA E’ STATA FATTA NELLA NOTTE DI OGGI, SABATO 17 GIUGNO

La scoperta è stata fatta nella notte di oggi, sabato 17 giugno.

L’uomo, di chiara etnia nordafricana, presentava una netta ferita da arma da taglio alla gola e un’altra al fianco.

L’uomo è stato trovato nel parco questa notte intorno alle ore 2:40. Indossava una parrucca da donna.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Porta Maggiore. Le indagini sono in carico alla Squadra Mobile.

Gli inquirenti indagano sia nel mondo della prostituzione che in quello dello spaccio di stupefacenti, ma al momento ogni pista è aperta. 

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Roma, lei lo lascia e lui la cosparge di benzina: salvata da un passante

Choc a Roma: ha tentato di darle fuoco cospargendola di benzina perché lei lo aveva lasciato. È stato arrestato un 39enne ucraino che lo scorso 24 maggio aveva aggredito

in strada a Selva Nera, nel Municipio Roma XIV, l’ex compagna,

anche lei ucraina, gettandole addosso del liquido infiammabile, presumibilmente benzina, e tentando di darle fuoco con dei fiammiferi. La giovane era arrivata in Italia da pochi mesi ma, stanca delle continue vessazioni e maltrattamenti da parte del fidanzato, aveva deciso di porre fine alla relazione.

Appostato dietro una siepe in via di Selva Nera, però, il 39enne aveva premeditato l’aggressione per cercare di dare fuoco alla donna. 

CHOC IN ZONA BOCCEA, L’UOMO, 39 ANNI, E’ STATO ARRESTATO

Provvidenziale l’intervento di un passante che, vista la scena, è intervenuto scendendo dall’automobile in soccorso della donna,

mentre l’aggressore fuggiva a piedi. Le indagini effettuate dalla IV Sezione della squadra mobile, specializzata nel contrasto dei reati

di violenza di genere, hanno ricostruito la dinamica del tentato omicidio e gli atti di violenza fisica, psicologica e morale che la vittima

aveva subito fino a quel giorno. Per l’uomo, rintracciato dagli investigatori a Salerno dove aveva trovato rifugio, è stato disposto

il fermo di indiziato di delitto.

Per futili motivi di gelosia l’uomo, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, aveva picchiato e minacciato la compagna, per evitare

che lei lo lasciasse. In seguito dell’ennesimo atto di aggressione, avvenuto in strada in pieno giorno, gli investigatori hanno raccolto

la denuncia della donna, ricostruendo i gravi episodi.

L’indagato, uscito di prigione lo scorso anno dopo aver scontato una condanna per omicidio, è stato rintracciato dagli agenti della squadra mobile e, dopo gli atti di rito, è stato accompagnato in carcere.

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Roma. Un auto finisce dentro una voragine alla Balduina

Un auto in buca. Una distrazione, una transenna segnalata non vista

dal conducente. Questo quanto avrebbe causato un atipico incidente stradale, con una vettura terminata con la parte anteriore in una voragine. Succede alla Balduina, dove la strada è stata chiusa da

alcuni giorni. 

E’ SUCCESSO ALLE 21.00 DI GIOVEDI’15 GIUGNO ALL’ALTEZZA DEL CIVICO 19 DI VIA DELLA BALDUINA

L’intervento degli agenti del gruppo Monte Mario della polizia locale di Roma Capitale e dei vigili del fuoco intorno alle 21:00 di giovedì 15 giugno all’altezza del civico 19 di via della Balduina.

Qui il conducente di una Toyota Yaris non ha visto – ho forse ha calibrato male gli spazi – la recinzione arancione che delimita i lavori in corso dei tecnici del gas ed è finita con la parte anteriore nella voragine. Recuperata la vettura, la ditta che si occupa dei lavori ha provveduto a ripristinare il transennamento con l’affissione di un cartello che indica “strada chiusa”.

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Cane lanciato da un’auto in corsa sulla S.S. Pontina. Morto sul ciglio della strada.

Una denuncia choc: qualcuno ha lanciato da un’auto in corsa un cane sulla Ss 148 Pontina, nel tratto urbano che attraversa Latina.

LA NOTIZIA E’ STATA DIFFUSA DALL’OIPA DI LATINA E PROVINCIA

La notizia è stata diffusa dall’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (Oipa) di Latina e provincia.

«Ci hanno chiamato denunciando di aver visto una macchina

lanciarlo velocemente. Siamo subito partiti ma non abbiamo fatto in tempo» hanno scritto i volontari sulla pagina social.

IL TESTIMONE: “VETTURA DI COLORE GRIGIO”

L’ultimo aggiornamento dell’OIPA parla di «un ragazzo che avrebbe visto la scena» spiegando che «ha riferito che l’auto era di colore grigio con un portapacchi. Se qualcuno ha assistito alla scena ci può contattare».

Purtroppo il cane è morto. Dopo un controllo è emerso che è sprovvisto di chip è dunque è impossibile risalire ai proprietari. Al momento non ci sono indicazioni sulla targa dell’auto da dove è stato lanciato il povero animale.

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Rapinatori di supermercati arrestati dai Carabinieri

Rapinatori di supermercati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma. In manette un 52 enne e un 33enne romani che, in concorso tra loro, sono gravemente indiziati di riciclaggio, ricettazione e di essere gli autori di ben sette rapine consumate, compiute tra il gennaio del 2022 e il marzo 2022, ai danni di varie catene di supermercati presenti nella Capitale. L’attività investigativa dei Carabinieri, si è concentrata acquisendo e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza, l’acquisizione e l’analisi del traffico telefonico degli indagati, riconoscimenti fotografici da parte delle vittime e le indagini tecniche, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due.

I colpi dei due rapinatori

I colpi: il 6 e il 18 gennaio 2022 presso il Supermercato Gros sito in Via Prenestina, utilizzando una moto rubata con una targa asportata da un altro mezzo; il 23 gennaio 2022 presso il Supermercato Coop di Via Alessi, utilizzando una moto rubata; il 15 e il 22 febbraio 2022 presso il Supermercato Todis di Via Lusitania; il 1 e il 15 marzo 2022, presso il Supermercato Tigre Amico di Via Castelnuovo. Il modus operandi era sempre lo stesso: arrivavano in moto due persone davanti all’esercizio commerciale, travisati con mascherine e casco; uno rimaneva fuori, l’altro entrava e sotto la minaccia di una pistola, poi risultata un giocattolo, perfetta replica di una Bruni calibro 8, priva del tappo rosso, chiedevano l’incasso ai dipendenti, per poi scappare.

Supporto dei colleghi di Avezzano

I Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara, con il supporto, nelle fasi esecutive, dei colleghi della Compagnia di Avezzano, hanno rintracciato e raggiunto il 52enne presso l’abitazione dove era domiciliato e lo hanno condotto in carcere nella stessa cittadina in provincia dell’Aquila, mentre al 33enne l’ordinanza è stata notificata nella Casa Circondariale di Roma Regina Coeli, dove era già recluso.

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Operazione “Malta’s Passeur”: trafficante arresto ad Anzio

Operazione “Malta’s Passeur”, condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, con gli agenti della Polizia del Commissariato Anzio/Nettuno che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal Tribunale di Treviso, nei confronti di un responsabile dell’ingresso in Italia di centinaia di clandestini. Si tratta del secondo dei tre guineani coinvolti nelle indagini del Gruppo di Treviso, che avevano portato alla luce come decine di clandestini, utilizzando documenti d’identità contraffatti, fossero entrati nel territorio nazionale a bordo di voli di linea da Malta, atterrati in numerosi aeroporti italiani.

Trafficante di essere umani già indagato

Il trafficante di essere umani, insieme ai due connazionali, era già stato destinatario, nell’ottobre 2021, di un provvedimento cautelare, consistente nell’obbligo di dimora nel comune di residenza e di detenzione domiciliare nelle fasce orarie serali e notturne. L’indagato, in realtà, subito dopo la notifica dell’ordinanza disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari di Treviso, si era allontanato dal suo domicilio in provincia di Napoli, rifugiandosi all’estero, motivo per cui il Tribunale di Treviso, nel gennaio 2022, aveva disposto la più grave misura cautelare personale della custodia in carcere. Nelle scorse settimane, lo straniero si è presentato al Commissariato Anzio-Nettuno per la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno.

Richiesta di arresto pendente

Gli agenti della Polizia, nel corso delle operazioni di identificazione, si sono resi conto che sul suo conto i finanzieri trevigiani avevano inserito in banca dati una richiesta di arresto in caso di rintraccio nel territorio italiano. Il ricercato, quindi, è stato dapprima condotto presso la Casa Circondariale di Velletri, mentre nei giorni scorsi è stato trasferito, su disposizione della locale Procura della Repubblica, presso il carcere di Treviso, dove, nel frattempo, è giunto dalla Francia l’altro connazionale, arrestato nel novembre 2022 a Orleans, a seguito di un mandato d’arresto europeo disposto dal Tribunale di Treviso.

Operazione partita nel dicembre 2019

Le investigazioni che hanno portato all’arresto del trafficante, ricordiamo, avevano preso avvio nel dicembre 2019, quando, presso l’aeroporto “Antonio Canova” di Treviso, furono fermati due clandestini africani, provenienti da Malta, che avevano entrambi lo stesso passaporto contraffatto, la cui identità apparteneva in realtà a una terza persona. Grazie all’incrocio delle informazioni ottenute tramite le intercettazioni telefoniche, all’analisi delle liste passeggeri e delle prenotazioni di volo delle diverse compagnie aeree, alla consultazione delle banche dati del Ministero dell’Interno e all’esame dei conti correnti bancari degli indagati, era stato ricostruito il collaudato sistema illecito, ideato dai tre guineani per introdurre clandestinamente in Italia decine di immigrati africani, utilizzando sistematicamente Malta come scalo.

Da Malta all’Italia in volo

Gli stranieri irregolari, provenienti dal continente africano, prima di essere definitivamente trasferiti in Italia, venivano infatti condotti nell’isola, dove potevano disporre di un alloggio temporaneo, fornito dagli stessi indagati. Successivamente, sfruttando documenti di identità contraffatti o intestati ad altri soggetti compiacenti, i tre facevano imbarcare gli immigrati a bordo di voli aerei, con destinazione gli aeroporti di Treviso, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Bari, Torino, Orio al Serio, Napoli, Perugia, oltre che a bordo di traghetti diretti a Catania. La tariffa fissata per ciascun ingresso irregolare variava tra i 450 e i 700 euro a clandestino.

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Operazione antidroga di Polizia e GDF con due latitanti arresti

Operazione antidroga dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Roma e dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma con due latitanti arresti. Andrea Ben Maatoug, irreperibile dal 28.11.2019, dichiarato latitante il 27.01.2020 dal Tribunale di Roma e destinatario del Mandato di Arresto Europeo datato 02.04.2020, a seguito del mancato rintraccio in occasione dell’esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa nel novembre 2019 dal G.I.P. del Tribunale di Roma.

Traffico di narcotici alla Borghesiana

In tale contesto, Ben Maatoug rispondeva di concorso continuato in associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, quale responsabile dei traffici di narcotico nel quartiere “Borghesiana” della Capitale, lesioni personali ed estorsione aggravata. All’esito del giudizio di primo grado, tenutosi con il rito abbreviato, emessa una condanna per tali reati ad anni 14 di reclusione, poi ridotti ad anni 9 in appello. Dalle indagini, eseguite dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, era emerso che Ben Maatoug era membro di uno strutturato sodalizio dedito al traffico di cocaina e hashish, capeggiato dai pregiudicati Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”, capo ultrà ucciso il 07.08.2019 e Fabrizio Fabietti, condannato per tali fatti ad anni 30 di reclusione.

Altro arresto nell’operazione

Marzio Sparapano, nato a Roma il 16.10.2003, irreperibile dal 19.05.2023 in virtù del mancato rintraccio in occasione dell’esecuzione del provvedimento con cui la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma ha disposto la carcerazione per l’espiazione della pena di anni 1 mesi 4 e giorni 24 di reclusione, a seguito di condanna per il reato di traffico di sostanze stupefacenti, all’esito di indagini svolte dalla Questura di Roma. L’odierna operazione testimonia il costante impegno della Procura della Repubblica di Roma, con il supporto della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, orientato al contrasto del traffico di stupefacenti perpetrato da strutturate organizzazioni criminali.

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Incidente Casal Palocco, una sfida web dietro lo scontro tra un suv e una Smart

I pm di Roma contestano l’omicidio stradale al ventenne che ieri sera, alla guida del Suv Lamborghini coinvolto nell’incidente a Casal Palocco, ha causato la morte di un bimbo di cinque anni oltre

al ferimento della madre e della sorellina.

Al vaglio degli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto

Michele Prestipino, anche la posizione dei quattro presenti nell’auto.

VENTENNE INDAGATO PER OMICIDIO STRADALE

Nei loro confronti potrebbe essere contestato il concorso nel caso in

cui venisse accertato che nelle fasi precedenti allo schianto stessero girando un video da postare, poi, sui social per una challange, una ‘sfida’ online incitando il ragazzo alla guida.

“Il trauma che sto provando scrive sui social Vito Loiacono, uno dei ragazzi di The Borderline, il gruppo di Youtuber che sarebbe coinvolto nell’incidente – è indescrivibile.

Ci tengo solo a dire che io non mi sono mai messo al volante e che

sto vicinissimo alla famiglia della vittima”. 

MORTO UN BIMBO DI 5 ANNI. IN OSPEDALE MA FUORI PERICOLO , LA MADRE

La city car si è scontrata frontalmente con un Suv Lamborghini, preso a noleggio da due giorni, guidato dal ventenne e con a bordo quattro persone. Un impatto terribile: sulla strada non ci sono segni di frenata. Nell’incidente è rimasta coinvolta una terza auto. A confermare l’ipotesi della sfida è un filmato di 15 secondi comparso in rete in cui uno dei giovani afferma: “Secondo giorno in Lamborghini, per adesso tutto bene”. Le condizioni del bambino sono apparse subito disperate: il piccolo quando sono arrivati i soccorsi era già in arresto cardiaco. I sanitari hanno, quindi, praticato il massaggio cardiaco e dopo averlo rianimato lo hanno trasportato all’ospedale Grassi di Ostia. Una corsa disperata che però è risultata vana: i medici del Pronto Soccorso non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso.

DIMESSA LA SORELLINA

Nell’incidente anche la madre, 29 anni, e la figlia di tre anni sono rimaste ferite. Non sono in pericolo di vita. La piccola è stata trasferita dall’ospedale Sant’Eugenio al Bambino Gesù e in seguito dimessa.
La madre, Elena Uccello 28 anni, invece, resta ricoverata al Sant’Eugenio: ha contusioni ed è ancora in forte stato di shock.

Con lei c’è il padre del piccolo Manuel Proietti – morto nell’impatto – e gli altri familiari accorsi dopo l’incidente.

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La Partita con mamma e papà a Rebibbia e Civitavecchia

La Partita con mamma e papà, l’atteso incontro tra i genitori detenuti e i loro figli, è l’evento della annuale campagna Carceri aperte, che fa accedere negli istituti penitenziari le famiglie. La possibilità di giocare una partita con la mamma detenuta o con il papà e di condividere questo momento ludico, normale per tutti gli altri bambini, risulta eccezionale per i figli dei genitori detenuti e le loro famiglie e rimane a lungo nella loro memoria.

Partita organizzata dall’Associazione Bambini senza sbarre Ets

La Partita con mamma e papà è creata e organizzata dall’Associazione Bambini senza sbarre Ets in collaborazione con il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. L’evento e Carceri aperte si inscrivono, come ogni giugno, nella Campagna europea Non un mio crimine ma una mia condanna del network europeo COPE (Children Of Prisoners Europe). La Campagna vuole sensibilizzare sul tema dell’inclusione sociale e delle pari opportunità per tutti i bambini e ha l’obiettivo di portare in primo piano il tema dei pregiudizi di cui spesso sono vittime i 100 mila bambini in Italia (2,2 milioni in Europa) che hanno la mamma o il papà in carcere e per questo sono emarginati. Sono bambini che vivono in silenzio il loro segreto sul genitore recluso nel tentativo di non essere stigmatizzati ed esclusi.

Bambinisenzasbarre

Obiettivo principale di Bambinisenzasbarre, perseguito da vent’anni, è il «mantenimento del legame tra bambino e genitore detenuto», diritto sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Per raggiungere questo obiettivo Bambinisenzasbarre ha creato, negli anni, strumenti specifici, dallo “Spazio Giallo” in carcere, al colloquio esclusivo, dai gruppi di parola al laboratorio artistico, all’azione molto coinvolgente dell’incontro tutto particolare “giocato dentro come se fosse fuori” (dal carcere). L’azione è partita otto anni fa con l’adesione di 12 istituti, 500 bambini e 250 papà detenuti e si è tenuta tutti gli anni salvo la sospensione di due anni a causa della pandemia. Nel Lazio l’evento si svolgerà il 17 e il 21 giugno a Rebibbia e il 22 al Nuovo Complesso di Civitavecchia.

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Banchine chiuse sul Tevere

Banchine chiuse sul Tevere. A causa del maltempo e sulla base dell’informativa emessa nella serata di ieri dal Centro Funzionale Regionale, che riporta un probabile innalzamento dei livelli idrici del fiume Tevere a seguito delle piogge che hanno interessato e che interessano i bacini del fiume e dei suoi principali affluenti, la Protezione Civile di Roma Capitale, per motivi di sicurezza, ha disposto la chiusura degli accessi alle banchine lungo il tratto urbano. A tutela delle persone, i responsabili delle eventuali manifestazioni temporanee e compagnie di navigazione dovranno sospendere ogni attività ricettiva e di imbarco dell’utenza.