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Cronaca

Camorra, arrestato a Ladispoli il figlio del boss ‘O Lione

E’ stato arrestato a Ladispoli e portato in carcere Antonio Di Martino, 

43 anni di Castellammare di Stabia e rampollo del clan di camorra dei Monti lattari del padre, Leonardo Di Martino detto ‘O Lione.

Su ordine della procura generale presso la corte di appello di Napoli

in virtù di una sentenza definitiva della Cassazione, i carabinieri lo hanno portato in carcere.

A Ladispoli era arrivato nel mese di marzo, dopo che l’autorità giudiziaria gli aveva concesso gli arresti domiciliari in attesa

del pronunciamento della Cassazione, che ha sancito la condanna

in via definitiva.

DOVRA’ SCONTARE UNA PENA DEFINITIVA DI 7 ANNI E 8 MESI DI RECLUSIONE

L’uomo è stato condannato in via definitiva per una serie di reati,

tra cui figurano estorsione aggravata continuata, detenzione a fini di spaccio di droga, lesioni personali aggravate, violenza e resistenza

a pubblico ufficiale, commessi a Gragnano e nell’area stabiese tra il 1997 e il 2021 e dovrà ora scontare una pena definitiva di 7 anni e 8 mesi di reclusione ed e’ stato associato presso la casa circondariale di Civitavecchia.

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Tivoli. Litiga con un uomo in stazione, attraversa i binari: 48enne ucciso da un treno

Lite finisce in tragedia alla stazione Bagni di Tivoli.

Un uomo di 48 anni è morto nel pomeriggio di ieri investito

da un treno della linea Roma -Tivoli in entrata nella stazione. 

SEMBRA CHE L’UOMO STESSE LITIGANDO CON UN ALTRO UOMO

È intervenuta la polizia ferroviaria e dai primi accertamenti sembra

che l’uomo stesse litigando con un altro uomo e per fuggire il 48enne ha attraversato i binari mentre stava arrivando il treno.

Sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato di Tivoli.

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Cronaca

Arresti per spaccio dei Carabinieri della Compagnia Piazza Dante

Arresti per spaccio dei Carabinieri della Compagnia Piazza Dante, con il supporto dei colleghi del Gruppo di Roma, e a quelli del Gruppo Tutela Salute, del Gruppo Tutela Lavoro e del Nucleo Cinofili Santa Maria di Galeria. In manette sono finiti due cittadini tunisini sorpresi a cedere alcune dosi di hashish ad un giovane e un cittadino libico risultato colpito da un ordine di carcerazione, emesso dalla Corte di Appello di Roma il 22 settembre 2022, perché condannato a un anno e 4 mesi di reclusione per reati contro la persona e il patrimonio commessi nella Capitale nell’anno 2022.

Denunce oltre agli arresti

I Carabinieri hanno denunciato un 45enne romano per la violazione delle prescrizioni inerenti alla misura di prevenzione dell’avviso orale a cui era sottoposto. L’uomo, infatti, era alla guida con patente revocata. Nel corso dei controlli presso le attività commerciali della zona, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno poi sanzionato: il titolare di un bar in via Giolitti, per un totale di 1.000 euro, per carenze igienico-sanitarie; il titolare di un negozio di articoli al dettaglio in via Principe Amedeo, per un importo complessivo di 4.500 euro, per la mancata redazione del documento circa la valutazione dei rischi e per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

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Cronaca

Percettori di reddito di cittadinanza irregolari a Prima Porta

Percettori di reddito di cittadinanza irregolari per 180.000 euro. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione di Roma Prima Porta, con il supporto tecnico dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma, per la verifica del possesso dei requisiti utili alla concessione del “Reddito di Cittadinanza”, in costante osmosi con gli uffici dell’I.N.P.S., Motorizzazione Civile e Anagrafe, così da poter ottenere un quadro ben definito circa la regolarità o meno delle istanze presentate per ottenere l’erogazione concessa dal Governo Italiano, hanno permesso di individuare e pertanto denunciare 14 persone, che risultavano percettori del reddito di cittadinanza.

Falsi percettori denunciati

Queste persone sono gravemente indiziate del reato di truffa aggravata, avendo dichiarato il falso relativamente alle dichiarazioni dei requisiti, circa la propria residenza. I Carabinieri hanno accertato che, i soggetti sono riusciti ad ottenere da marzo del 2019, il citato beneficio, percependo complessivamente quasi 180.000 euro. Le posizioni delle 14 persone sono state segnalate all’I.N.P.S. per la revoca del suddetto beneficio e il contestuale recupero delle somme indebitamente percepite.

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Aprilia, furbetti del reddito di cittadinanza: in 3 truffano lo Stato di oltre 30mila euro

Hanno beccato altri tre furbetti del reddito di cittadinanza,

pronti a fornire false attestazioni pur di ottenere l’agevolazione.

Sono stati i carabinieri del reparto territoriale di Aprilia,

su disposizione del Comandante provinciale di Latina, il Colonnello Lorenzo D’Aloia, che hanno operato in sinergia con il Nucleo ispettorato Carabinieri del Lavoro del capoluogo pontino e

la stazione dei Carabinieri di Campoverde a svolgere attività mirate.

I militari hanno passato al setaccio la documentazione fornita dai cittadini stranieri, al fine di vedersi riconosciuto il reddito di cittadinanza, e hanno riscontrato delle irregolarità.

Due cittadini romeni e una ecuadoregna sono stati deferiti in stato

di libertà all’Autorità giudiziaria, per aver dichiarato false attestazioni sull’identità e sulle condizioni personali per ottenere il rilascio del reddito di cittadinanza.

Ai tre è stato contestato il reato di truffa al fine di ottenere l’erogazione pubblica. 

IL TERZETTO AVREBBE PERCEPITO OLTRE 30MILA EURO

 Il terzetto avrebbe percepito, senza averne diritto la somma di 30.678,37 euro per un totale di 63 mensilità erogate.

Alla luce del grave allarme sociale sul fenomeno del conseguimento illecito del reddito di cittadinanza, i controlli da parte degli uomini dell’Arma resta constante e attento.

Purtroppo le false dichiarazioni per ottenere il sussidio, sono fatti che

si susseguono costantemente e costringono le forze dell’ordine a svolgere accertamenti mirati al fine di evitare di erogare il

beneficio ai non aventi diritto.

Solo una settimana fa a Roma i Carabinieri hanno svolto indagini

che hanno portato alla luce ben 40 persone che hanno beneficiato

della misura che nasce per contrastare la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale, pur non avendone diritto.

In quel caso è stato accertato che la truffa ai danni dello Stato ammontava a un valore di quasi 300mila euro.

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Medico rapinato nel quartiere Prati, i ladri gli sfilano un orologio da 25 mila euro

La banda degli orologi colpisce ancora. Stavolta la vittima è un medico di 64 anni, rapinato nel quartiere Prati, mentre si trovava in macchina.

Il bottino è un orologio di lusso, dal valore di 25mila euro.

Sul caso indaga la polizia. 

L’AGGRESSIONE E’ AVVENUTA IN VIA SILVIO PELLICO, MARTEDI’ POMERIGGIO

L’aggressione è avvenuta in via Silvio Pellico, nei pressi di piazza Mazzini, martedì pomeriggio. Il medico stava viaggiando in macchina, quando quattro malviventi su due scooter l’hanno affiancato, minacciandolo con pistola e caschi integrali che gli coprivano il volto. L’uomo non ha opposto resistenza per non rischiare il peggio e ha consegnato l’orologio di lusso. Raggiunto l’obiettivo, i quattro si sono dileguati facendo perdere le tracce. 

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Roma. Tre colpi in tre ore nei locali Old Wild West

Tre colpi in tre ore, in tre diverse zone di Roma. Bersaglio la catena

Old Wild West. Qualcosa però non è andato secondo i piani e i ladri

si sono dovuti accontentare di appena settemila euro. 

E’ SUCCESSO DOMENICA 14 MAGGIO A ROMA

È quanto successo nelle prime ore di domenica 14 maggio a Roma.

Sul caso indaga la polizia di Stato che sta lavorando dopo aver

acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza delle varie zone.

La banda è entrata in azione intorno all’una di domenica, in via Bernardino Alimena. Qui i ladri hanno tentato il furto, ma dopo aver forzato una porta e usato del gas per far esplodere e rubare la cassaforte, se ne sono andati con le mani vuote. Il sistema dell’allarme dell’Old Wild West ha messo in allerta i ladri che hanno preferito mollare il colpo. 

Da lì, però, si sono spostati sull’Aurelia, prendendo probabilmente il grande raccordo anulare. All’altezza del civico 838, dove sono riusciti ad arrivare intorno alle 2:30, hanno preso di mira un secondo Old Wild West e questa volta hanno avuto fortuna.

Entrando da una porta sul retro, dopo averla forzata, hanno preso la cassaforte con all’interno settemila euro e sono scappati. 

LA CACCIA ALLA BANDA DEI FAST FOOD E’ APERTA

Alle 3:15 la banda è tornata in aziona, almeno questa era l’intenzione. Arrivati in via Nomentana 1214, hanno forzato l’ingresso di un terzo Old Wild West, sono entrati ma sia la cassa che la cassaforte non c’erano. Un buco nell’acqua. I ladri sono così scappati.

In tutti e tre i locali la polizia ha effettuato sopralluoghi e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza.

La caccia alla banda del fast food è aperta.

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Rapinatore arrestato a Guidonia dai Carabinieri

Rapinatore arrestato a Guidonia Montecelio dai Carabinieri, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone l’applicazione della custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di un 33enne italiano, giostraio già noto alle forze dell’ordine. È sospettato di aver compiuto due rapine tra Guidonia e San Cesareo, lo scorso settembre 2022, ai danni rispettivamente di un cittadino straniero e di una donna italiana. I Carabinieri della Tenenza di Guidonia e quelli della Stazione di San Cesareo hanno messo in atto un immediato sforzo investigativo e, unendo le risultanze delle rispettive indagini, hanno accertato l’utilizzo in entrambi i casi della stessa autovettura. L’attenta analisi delle immagini della videosorveglianza nei comuni e le testimonianze raccolte hanno poi ristretto il cerchio attorno al 33enne. Sabato scorso i Carabinieri di Guidonia lo hanno arrestato e sottoposto in regime degli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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Tangenziale Est bloccata questa mattina da Ultima Generazione

Tangenziale Est bloccata questa mattina verso le ore 08:30 da Ultima Generazione. Azione compiuta sedendosi sull’asfalto della carreggiata del senso di marcia che conduce verso la zona Nomentana e anche calandosi da un ponte di via delle Valli. Con loro alcuni striscioni con scritto “NON PAGHIAMO IL FOSSILE”. I cittadini della campagna di disobbedienza civile per tutta la durata dell’azione hanno dialogato con gli automobilisti presenti, discutendo della gravità della situazione climatica corrente e dell’inaccettabilità dell’inazione della Politica per contenerne i danni.

Arrivo delle forze dell’ordine sulla Tangenziale dopo pochi minuti

Dopo pochi minuti di blocco, sono arrivate sul posto le Forze dell’ordine, che in poco tempo hanno fermato i presenti che si trovavano sulla strada, mentre alle ore 10 è iniziato l’intervento dei Vigili del fuoco per portare via le persone che erano appese al ponte e si è concluso dopo 30 minuti. Il traffico è stato bloccato in diversi intervalli. Le persone portate via dalla polizia in alcuni commissariati della zona.

La 33enne Carlotta

«Sono Carlotta e ho 33 anni, oggi sono qui perché non so più cosa fare per farmi ascoltare dal governo. Trovo profondamente ingiusto, sbagliato, immorale e crudele vedere che mentre le famiglie nelle Marche e in Emilia Romagna vivono la paura degli eventi estremi causati dalla crisi ecologica, il nostro governo continui a farsi comandare da Eni, che con sfregio per le famiglie a rischio e in povertà continua a fare soldi investendo in petrolio gas e carbone, cause del disastro che stiamo vedendo in questi giorni. Quanto ancora deve succedere? Quante famiglie ancora devono perdere la casa e vite umane perché si ponga fine a questo orrore? Non sappiamo più cosa fare, chiediamo che si smetta di investire in combustibili fossili e speriamo che la giustizia faccia il suo corso con Eni e il procedimento avviato da Greenpeace e ReCommon».

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Truffa ad anziana sventata a Porta Portese

Truffa ad anziana sventata a Porta Portese. Nell’ambito delle attività volte alla prevenzione dei reati commessi ai danni di anziani, i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese, d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un 17enne, già con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata in danno di una donna anziana.

Truffa con “fattura non saldata”

I fatti risalgono al 9 maggio scorso quando, la vittima, una 83enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo. Questi, riferendo di essere il direttore di un ufficio postale, le chiedeva di pagare una somma in denaro o gioielli, ad un addetto che sarebbe passato presso la sua abitazione, quale risarcimento per una fattura non pagata dal figlio. Poco dopo, l’anziana donna si è ritrovato a casa un uomo che si è spacciato come finto addetto delle poste al quale, in totale buona fede, gli ha consegnato del denaro contante e vari gioielli.

Accertamenti dei Carabinieri

Sfortunatamente per il 17enne, mentre andava via, si è imbattuto in una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese che stavano eseguendo alcuni accertamenti in zona. Nel transitare, i militari hanno notato il giovane ragazzo che, percorrendo nervosamente via Gaio Melisso risultava essere impegnato in una conversazione telefonica. Nello specifico il giovane nel muoversi freneticamente osservava la citofoniera del palazzo come a ricercare il nominativo di un abitante, ha citofonato ed è entrato nel palazzo. A quel punto i Carabinieri hanno deciso di aspettarlo e una volta uscito dal portone lo hanno fermato per un controllo.

Perquisizione decisiva

Una volta perquisito, i militari lo hanno trovato in possesso di diversi gioielli per un valore di circa 20.000 euro e di 550 euro in contanti. Gli accertamenti sul posto dei Carabinieri di Porta Portese con l’ausilio dei colleghi della Stazione di Roma Quadraro hanno permesso di rintracciare l’abitazione della vittima 83enne. Dopo aver acquisito la denuncia della vittima, i militari hanno provveduto a riconsegnare l’intera refurtiva all’anziana donna. Quindi hanno arrestato il 17enne per poi accompagnarlo presso il Centro di Prima Accoglienza per i minorenni di via Virginia Agnelli.