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L’ultimo libro di Gino Strada, l’evento di Emergency

È stato presentato il 12 marzo 2022, in occasione del festival Libri Come di Roma l’ultimo libro di Gino Strada dal titolo “Una persona alla volta”. La presentazione si è tenuta presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. presenti Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Simonetta Gola e Marco Damilano.

Una persona alla volta, l’ultimo libro di Gino Strada

“Una persona alla volta” è il racconto in prima persona di un impegno durato tutta la vita, il cui obiettivo non è mai risuonato urgente come oggi, con le difficoltà portate dal conflitto russo-ucraino.

“Dopo anni passati tra i conflitti mi sono scoperto saturo di atrocità, del rumore degli spari e delle bombe. E lì, in Afghanistan, dove avevo vissuto per tanti anni operando feriti, non ce l’ho fatta più a sopportare l’idea di una nuova guerra. Così alla vigilia di un’altra ondata di sofferenza e di morte ho detto il mio “no”: basta con la guerra, basta uccidere mutilare infliggere atroci sofferenze ad altri esseri umani” scrive Gino Strada, in una pubblicazione oggi, purtroppo, ancora così attuale.

Dall’infanzia nel quartiere operaio di Sesto San Giovanni, al lavoro a Kabul come chirurgo di guerra e alla visita a Hiroshima, il libro narra appassionatamente le radici delle idee che lo hanno ispirato giorno dopo giorno, convincendolo della radicale necessità di garantire a chiunque il diritto a una sanità di eccellenza. “Non un’autobiografia, un genere di cosa che proprio non mi piace, ma le cose più importanti che ho capito guardando il mondo dopo tutti questi anni in giro” scrive nella prefazione.

Una pubblicazione per ripercorrere la sua storia e quella di Emergency

I ricordi di infanzia della famiglia antifascista si mischiano, nel libro, al racconto della militanza nel Movimento studentesco e alla scoperta della chirurgia. Perché la chirurgia gli assomiglia: davanti a un problema, bisogna salvare il salvabile. Una passione che porta Gino Strada lontano, facendogli conoscere la guerra, il caos dell’umanità quando non ha più una meta. In Pakistan, in Etiopia, in Thailandia, in Afghanistan, in Perù, in Gibuti, in Somalia, in Bosnia, dedicando tutta la propria esperienza alla cura dei feriti.

E poi, nel 1994, la nascita di EMERGENCY, con il primo progetto in Ruanda durante il genocidio. L’arrivo in Afghanistan, dove ad Anabah, nella Valle del Panshir, viene realizzato un Centro chirurgico per vittime di guerra. Con la ferma convinzione che “la costruzione e la pratica dei diritti umani sono il migliore antidoto, la migliore prevenzione della guerra. Perché dove non ci sono diritti umani per tutti, quando si considerano milioni di esseri umani spendibili per mantenere ed espandere la ricchezza di pochi, c’è già di fatto una guerra in corso, una guerra di aggressione e di rapina, imposta, quando serve, anche con la violenza delle armi”.

E la denuncia di come, anche in Italia, la salute si stia progressivamente trasformando dà diritto a bene di mercato.

“Togliere risorse al pubblico per darle al privato somiglia più a un sabotaggio che a un incremento delle possibilità di cura per il cittadino, eppure il modello è stato esportato con successo in tutta Italia come una conquista di libertà. Che poi la libertà sia quasi sempre solo uno specchietto per le allodole non sembra interessare a nessuno” aggiunge l’autore.

Un racconto profondo, sul medico e l’attivista

Tutte manifestazioni diverse dello stesso problema, quelle presenti nell’ultimo libro di Gino Strada, scomparso il 13 agosto del 2021. “L’accettazione della disuguaglianza come regola del nostro tempo” commenta la curatrice dell’opera, Simonetta Gola, responsabile della comunicazione di EMERGENCY e moglie di Gino Strada. “Dietro a ogni ragazzino ferito, dietro a un uomo che chiedeva aiuto, Gino riusciva sempre a intravedere una moltitudine. Vedeva quel ferito e allo stesso tempo la situazione di tanti come lui. Curava le vittime e intanto rivendicava diritti. Una persona alla volta”.

Questo libro racconta l’emozione e il dolore, la fatica e l’amore di una grande avventura di vita che ha portato Gino Strada a conoscere i conflitti dalla parte delle vittime. In ognuna di queste pagine risuona una domanda radicale e profondamente politica, che chiede l’abolizione della guerra e il diritto universale alla salute.

Gino Strada, Una persona alla volta, Feltrinelli, a cura di Simonetta Gola.

I proventi del libro spettanti all’autore verranno devoluti a EMERGENCY.

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Derby, Immobile e Sergio Oliveira presentano la maglia “Together for peace”

Roma e Lazio uniti per il derby della pace. Questa mattina ai Musei Capitolini il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha promosso l’iniziativa “Together for Peace” per lanciare un messaggio contro la guerra in Ucraina. Presenti i due club con Sergio Oliveira (ha preso il posto di Pellegrini, assente per febbre) e l’ad Berardi per la Roma, Ciro Immobile e Lotito per la Lazio. Le parti si sono incontrate anche prima dell’evento. “Ringrazio le società perché in un momento così difficile, con una guerra che sconvolge l’Europa, con l’Ucraina aggredita militarmente, con morti, bombardamenti e rifugiati che stiamo ospitando anche qui a Roma, stanno dando un grande segnale di pace e fratellanza” ha dichiarato il primo cittadino. Che poi ha spiegato così l’iniziativa: “Domenica le squadre indosseranno una maglietta molto bella con la scritta ‘together for peace’, insieme per la pace. Un messaggio che arriverà a tutto il Paese, insieme al logo della candidatura di Roma per Expo 2030 che sarà proiettato sui maxischermi”.

Oltre il derby, i commenti della giornata

Parola a Ciro Immobile: “Noi calciatori abbiamo una grande responsabilità per la pace. Lo dimostreremo in una partita che verrà vista in tutto il mondo. Vogliamo portare il messaggio della pace nel mondo. Porteremo la maglia della pace nel riscaldamento, con tanto orgoglio. Ci auguriamo che la partita sia un bellissimo spettacolo per i tifosi”.

Sergio Oliveira ha invece dichiarato: “Sono molto felice di essere qui con il sindaco di Roma e con Immobile. Tutti noi abbiamo grande responsabilità per promuovere la pace. Ieri ho tifato per la squadra in tribuna e abbiamo ottenuto una grande qualificazione ai quarti di Conference League. Oggi tornerò a Trigoria per prepararmi a un derby che vogliamo vincere. Tutto quello che possiamo fare per dire stop alla guerra è giusto e dobbiamo portare la nostra voce”. 

Maggiori informazioni anche sul sito di RadioSei.

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Lazio, i risvolti della guerra Russia-Ucraina

Continuano i bombardamenti russi sulle città dell’Ucraina. Così come, purtroppo, i profughi e gli sfollati della guerra, che vengono costretti a lasciare il Paese a causa dell’aggravarsi del conflitto bellico.

Tantissime le iniziative che, da tutto il mondo, si schierano a favore della causa ucraina e delle popolazioni colpite. La regione Lazio e il Comune di Roma sono in prima linea per cercare di dare il proprio aiuto. Tuttavia, si vedono anche i primi effetti della guerra all’interno del territorio italiano.

Roma e Lazio, le dimostrazioni di solidarietà

Il Lazio ha già accolto, nei giorni scorsi, i primi profughi sbarcati a Fiumicino. Si tratta di pazienti ucraini, con i loro accompagnatori, che sono giunti con l’aereo Atr 72 della Guardia di finanza. Si tratta del primo volo umanitario della Guardia di finanza per l’evacuazione medica dalla Polonia dei rifugiati ucraini, che si è svolto sotto l’amministrazione del Dipartimento della Protezione Civile e con la collaborazione della Regione Lazio.

«I primi profughi ucraini sono sbarcati a Fiumicino con il volo della Guardia di Finanza. Un ringraziamento a tutto il personale coinvolto, dell’Ares 118, dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e alla Guardia di Finanza. Il Servizio Sanitario della Regione Lazio è in prima linea per accogliere e curare le persone che stanno vivendo questo tragico momento» hanno fatto sapere dalla Regione.

Ora Roma e gli altri comuni si preparano ad accogliere le tante persone, soprattutto bambini, che continueranno ad arrivare anche nelle prossime settimane.

Sono già centinaia infatti i cittadini romani che hanno deciso di aprire la propria casa per accogliere quanti sono in fuga dalla guerra. Ecco allora che il Campidoglio ha preparato un albo delle famiglie candidatesi, per analizzarne i requisiti.

«Sono oltre 300 le famiglie che hanno scritto alla nostra mail, dedicata all’emergenza Ucraina, rendendosi disponibili ad offrire ospitalità nelle proprie case o nelle seconde abitazioni» ha spiegato l’assessora capitolina alle politiche sociali e alla salute, Barbara Funari. «Abbiamo deciso di aprire un albo dedicato alle famiglie accoglienti, che possono iscriversi al portale messo a disposizione da Refugees Welcome Italia. Le richieste saranno poi valutate tramite colloqui e sopralluoghi presso le abitazioni».

Non solo case

Tuttavia, nella Regione, non si guarda solamente all’accoglienza abitativa, bensì a tutti quegli aspetti che richiamano la normalità della vita umana. Ad esempio, una volta sistemati con un alloggio, sarà poi necessario provvedere all’inserimento dei bambini nelle scuole della Capitale.

Per questo verrà poi istituita una cabina di regia che raccoglierà il numero dei posti disponibili e le richieste. Il Campidoglio offrirà gratuitamente il servizio mensa ai bambini ucraini in arrivo e si attiveranno nuove attività extrascolastiche, con il sostegno di associazioni di genitori e di volontariato, al fine di regalargli la maggiore serenità possibile.

Guerra: le ripercussioni nel Lazio e in Italia

Ma si iniziano a vedere già, a poche settimane dall’inizio del conflitto russo-ucraino, anche le prime ripercussioni della guerra sull’intera Europa. Non solo a livello di migrazioni. In tutta Italia stanno salendo, infatti, i prezzi di carburanti e alimenti. Nel Lazio, benzinai e supermercati sono presi d’assalto.

Per la benzina arrivano addirittura dei veri e propri ladri, portati dal caro benzina. Questi si aggirano tra macchine e motorini parcheggiati e, tramite un con tubo flessibile, asportano il contenuto dai serbatoi. In tutta la Capitale, il fenomeno comincia a preoccupare: una escalation di furti ha colpito dalla periferia al centro storico.

Anche i supermercati, tuttavia, riflettono le difficoltà economiche e la preoccupazione del momento. Se due anni fa, durante il lockdown generale portato dalla pandemia da Covid-19, ad andare a ruba fu il lievito e la farina, a marzo 2022 è l’olio di semi uno dei prodotti di cui si fa scorta. Sempre, purtroppo, per il timore di tagli o sovrapprezzi.

Una situazione paradossale, che ha spinto alcune direzioni di supermercati della regione ad affiggere avvisi alla clientela, imponendo il tetto massimo di acquisto di soli due pezzi, anche per la farina. In altri casi, è stato dato poi mandato al personale dipendente di far sì che la clientela non ecceda nell’acquisto di questi prodotti. Soprattutto perché, a causa degli aumenti e dello stop degli autotrasportatori, potrebbero nel giro di poco tempo non essere più disponibili sugli scaffali.

Le prime difficoltà

Una situazione dunque non facile, sotto diversi punti di vista. Con la benzina ai massimi storici, che supera abbondantemente i 2euro al litro, e il nuovo rincaro degli acquisti. Una realtà che si inserisce nel contesto di un’Italia ancora alle prese con le conseguenze del Covid-19, ora ulteriormente aggravate dalla guerra.

Articolo di Camilla Cavalli

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Arriva il Tutor dell’orto anticrisi

Il Tutor dell’orto anticrisi con Coldiretti sabato prossimo a Via San Teodoro. Con il caro prezzi che fa esplodere il carrello della spesa, spinto dalla guerra in Ucraina, l’arrivo della primavera fa scattare il ritorno alla coltivazione fai da te in terrazzi, giardini e piccoli appezzamenti. Per sostenere il fenomeno ed aiutare gli italiani a risparmiare arriva il “Tutor dell’orto anticrisi” con dimostrazioni pratiche in campo per sfruttare gli spazi a disposizione e produrre in autonomia frutta e verdura.

Tutor dell’orto anticrisi nei Mercati di Campagna Amica

L’appuntamento è per sabato 19 marzo dalle ore 9.30 nei Mercati di Campagna Amica lungo tutta la Penisola. Nella Capitale in Via San Teodoro 74, dove saranno in azione gli esperti della Coldiretti con lezioni pratiche rivolte a tutti i cittadini. Per l’occasione saranno forniti utili consigli agronomici per avere successo con la dimostrazione delle diverse operazioni colturali dalla semina alla raccolta, l’analisi dei costi e dei tempi necessari, ma anche suggerimenti ed idee per ottimizzare gli spazi disponibili con le diverse tipologie di orto che si possono realizzare in casa o all’aperto. Sarà diffusa l’analisi Coldiretti sulla riscoperta degli “orti casalinghi” legati alla crisi scatenata dal conflitto in Ucraina.

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Coldiretti: Bene allentamento Green Pass

Con un terzo della spesa turistica destinata dagli stranieri in Italia al consumo di cibi e bevande il superamento dell’obbligo del green pass rafforzato per i pasti al ristorante è una boccata di ossigeno per l’intera filiera alimentare. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che avrebbe stabilito lo stop al green pass rafforzato per gli stranieri nei ristoranti dal 1 aprile.

Coldiretti: decisione importante

Una decisione importante dopo che nel 2021 si è dimezzata la spesa dei viaggiatori dall’estero con un buco di 22,5 miliardi di euro rispetto al 2019, dovuto soprattutto ai mancati introiti su vitto e alloggio, secondo l’analisi Coldiretti su dati Bankitalia. L’allargamento delle maglie sul green pass ha un impatto positivo a cascata sull’intera filiera agroalimentare, dalle industrie alle aziende agricole. Il cibo infatti è diventato la voce principale del budget delle famiglie straniere in vacanza in Italia per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.

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Fai gol con papà a Zoomarine, contro il bullismo

Fai gol con papà. Fare squadra con la propria famiglia con lo scopo di riuscire a costruire una relazione positiva, imparare a condividere, trovare il giusto equilibro e trascorrere più tempo insieme. Con questo spirito il parco marino alle porte di Roma, Zoomarine, lancia il 19 marzo, in occasione della Festa del Papà, il primo torneo di Calcio Balilla dedicato a padri e figli ”Fai gol con papà”, che si trasforma anche in una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo.

Fai gol con papà in collaborazione con la Lega Italiana di Calcio Balilla

L’evento sportivo, ideato in collaborazione con la Lega Italiana di Calcio Balilla, presieduta da Nicola Colacicco, ha una mission solidale: segnare tutti insieme un gol contro questo drammatico fenomeno in costante aumento. “Lo scopo del torneo – dichiara il direttore generale Zoomarine, Alex Mata – è proprio quello di unire gli sforzi comuni e regalare una giornata di puro divertimento ma anche di sana riflessione. Il nostro è un parco formato famiglia ed è nostro dovere offrire, in qualche modo, il nostro contributo in favore di cause così importanti”.

Insieme ad Associazione Contro il Bullismo Scolastico Odv

Per questo motivo la prima edizione di “Fai gol con papà” si avvale del sodalizio con l’Associazione Contro il Bullismo Scolastico Odv, fondata da Vincenzo Vetere, attiva in tutta l’Italia per aiutare le vittime di bullismo e cyber bullismo. Il gioco come strumento di sensibilizzazione, perché proprio dall’interazione in campo si possono trasmettere valori come lealtà e complicità. Una gara vera e propria con tanto di schieramenti da concordare, giudici che potranno richiamare i giocatori a rispettare il ferreo regolamento, podio e premi ai vincitori. Il Calcio Balilla è uno sport dalle origine antiche, amato in tutto il mondo, che coinvolge grandi e piccini.

La sfida a Zoomarine con papà, nonni e bambini

A Zoomarine pronti a sfidarsi saranno squadre formate da papà (che avranno accesso gratuito al parco), nonni (che riceveranno in regalo un abbonamento valido per tutto l’anno) e bambini che potranno prenotarsi per disputare la partita tramite WhatsApp 3388858524. Anche la Nazionale Italiana di Calcio Balilla, in attesa dei prossimi mondiali in Francia, previsti dal 27 giugno al 3 luglio, aderisce alla causa per sottolineare l’importanza di informare ed agire rispetto alla validità di una cultura anti-bullismo.

Testimonial di Fai gol con papà l’attore Simone Montedoro

Così come l’attore Simone Montedoro, per anni in tv nei panni del carabiniere Giulio Tommasi nella fiction Rai “Don Matteo“ ed oggi in teatro con lo spettacolo “L’uomo ideale” e grande appassionato di calcio, testimonial della kermesse e pronto a prestarsi alla realizzazione di un video per la campagna social con alcuni consigli estratti dal vademecum siglato tra Zoomarine per il Sociale e l’Associazione Contro il Bullismo Scolastico Odv. Tra cui: in caso di segnalazioni in ambito scolastico contattare l’insegnante referente per le tematiche sul bullismo, presente in ogni istituto come prevede la legge 71 del 2017, prestare attenzione ai piccoli segnali ed eventuali differenze rispetto alle abitudini quotidiane dei propri figli, cercare di conoscere gli amici che hanno online, salvare eventuali prove e mantenere la calma per evitare che il proprio stato di preoccupazione possa incidere ulteriormente sullo stato d’animo della vittima.

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La Giornata Internazionale delle Foreste 2022

“Scegliere legno sostenibile per le persone e il pianeta”: è questo il messaggio della Giornata Internazionale delle Foreste 2022 che, istituita dalle Nazioni Unite, si celebra il 21 marzo con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di foreste ed alberi in ogni contesto, a beneficio delle generazioni attuali e future. Il legno è la materia prima per antonomasia dello sviluppo sostenibile e della lotta alla crisi climatica e il sistema foresta legno deve essere un asse centrale della transizione ecologica.

Per essere sostenibile il legno deve provenire da una gestione forestale sostenibile

Ma per essere sostenibile il legno deve provenire da una gestione forestale sostenibile, e quindi essere certificato, escludendo quello da fonte controversa che deriva da deforestazione, tagli illegali e degrado di ecosistemi. Purtroppo quest’anno il messaggio della Giornata Mondiale delle Foreste non può che essere declinato anche sulla base delle notizie drammatiche che giungono dall’Ucraina. La certificazione è fondamentale infatti per combattere il cambiamento climatico, difendere il pianeta, ma anche per preservare equilibri sociali, rispettare i lavoratori e, non di meno, dare certezza ai consumatori che il legno che acquistano non provenga da Paesi impegnati in aggressioni o conflitti armati di larga scala.

PEFC e la Giornata Internazionale delle Foreste

A sottolinearlo è il PEFC, ente promotore della corretta e sostenibile gestione delle foreste, a seguito degli eventi che stanno sconvolgendo l’est Europa e il mondo intero. «Il PEFC è estremamente preoccupato per l’attacco del governo russo all’Ucraina e l’invasione militare è in diretta opposizione con i nostri valori fondamentali», ha dichiarato Francesco Dellagiacoma, presidente del PEFC Italia. «Questa aggressione provoca dolore e morte a persone innocenti, comprese donne e bambini, e ha inoltre un impatto distruttivo immediato e a lungo termine sull’ambiente, sulle foreste e sulle persone che dipendono dalle foreste per il proprio sostentamento.

Legno da Russia e Bielorussia è “legname di guerra”

Proprio per questo motivo, il Consiglio internazionale del PEFC ha deciso di dare una risposta immediata ed efficace dichiarando che il legno proveniente dalla Russia e dalla Bielorussia è ufficialmente considerato ‘legname di guerra’. In quanto tale non potrà più essere usato in un prodotto certificato PEFC. Tale posizione lancia un messaggio chiaro a tutto il settore: non può esserci sostenibilità ambientale senza la pace». Il PEFC è presente in 55 paesi e responsabile della certificazione di 328 milioni di ettari di foreste, corrispondenti all’8% della superficie forestale mondiale. Al 31 dicembre 2021, 31.976.108 ettari di foresta in Russia e 9.022.400 ettari di foresta in Bielorussia sono certificati PEFC, cioè il 12,5% dell’area totale certificata PEFC a livello globale.

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‘Sbulloniamoci: una storia di ordinaria amicizia’ per giovani fumettisti

‘Sbulloniamoci: una storia di ordinaria amicizia’ è il titolo della seconda edizione del concorso aperto da oggi fino al 27 maggio 2022. Dedicato a tutti i bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria e ai ragazzi di prima media, torna il ComicContest lanciato nell’ambito del progetto educativo ‘La SMAgliante Ada’. Ada è la travolgente cagnolina che sfreccia con la sua carrozzina elettrica rosso fuoco per raccontare cosa significa vivere con la SMA, l’Atrofia Muscolare Spinale.

Progetto didattico basato su una vera sfida educativa

Partendo dalla sua esperienza, i ragazzi potranno cimentarsi nel progetto didattico basato su temi che, oggi più che mai, rappresentano una vera e propria sfida educativa per costruire il futuro della nostra società. Temi per diventare grandi, come quello di dover imparare il valore dell’amicizia e il coraggio di fare i conti con il fenomeno del bullismo e della prevaricazione fra pari. Sfide affrontate con quella leggera consapevolezza che solo i più piccoli sanno avere, se ben guidati. Ed è proprio ai ragazzi che la piccola Ada lancia di nuovo l’invito ad andare oltre la paura della prepotenza e a ritrovare il coraggio di riscrivere le regole del gioco.

Perché ‘Sbulloniamoci: una storia di ordinaria amicizia’

“Ragazzi, i miei amici ed io abbiamo bisogno del vostro aiuto. Abbiamo a che fare con dei compagni che si comportano da bulli e stiamo cercando il modo migliore per risolvere insieme questa situazione. L’avventura è iniziata, ma abbiamo bisogno del vostro talento per portarla a termine! Da soli o con i vostri amici, abbiamo tempo fino al 27 maggio. Divertitevi disegnando e, soprattutto, date spazio alla vostra super fantasia! Non vedo l’ora di leggere i vostri fumetti!”. Pensato dall’Associazione Famiglie SMA e dai Centri Clinici NeMO, con Roche Italia, il progetto nasce nel 2020 proprio per spiegare, con il linguaggio semplice del fumetto, concetti complessi come l’inclusione sociale di persone con patologia neuromuscolare, la valorizzazione ed il rispetto dell’unicità di ciascuno, il coraggio di conoscere e di conoscersi per dare valore a ciò che si è, fino alla capacità di trasformare il proprio limite in risorsa.

Le istruzioni per partecipare al contest

Per partecipare al contest, gli insegnanti o i genitori possono scaricare il kit del concorso, disponibile sul sito www.smaglianteada.it e contenente: il regolamento, i materiali per la storia da completare e il modulo di partecipazione da compilare e inviare con gli elaborati, prodotti in formato pdf/png/jpg, all’indirizzo mail info@lasmaglianteada.it, entro le ore 13 del 27 maggio 2022.

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Spiragli di pace frenano prezzo di grano e mais

Gli spiragli di pace frenano la speculazione sui prezzi di grano e mais che invertono al tendenza e scendono dopo aver raggiunto quotazioni da record storico. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli andamenti al Chicago Board of Trade punto di riferimento mondiale delle materie prime agricole.

Aspettative per la pace tra Russia e Ucraina

Un andamento spinto dalle aspettative sul raggiungimento dell’accordo tra Russia ed Ucraina ed il superamento delle difficoltà nel commercio internazionale dei cereali, con blocchi alle esportazioni e dei trasporti che hanno riguardato anche la disponibilità di fertilizzanti necessari alla coltivazione spingendo verso l’alto le quotazioni. Il contratto future più attivo sul grano con l’inizio della guerra era arrivato a superare i 13,6 dollari per bushel (27,2 chili), mentre il mais a 7,8 dollari per bushel al top da 10 anni.

Livelli raggiunti solo durante le rivolte del pane in Africa

Si tratta infatti di livelli raggiunti solo negli anni delle drammatiche rivolte del pane che hanno coinvolto molti Paesi a partire dal nord Africa, come Tunisia, Algeria ed Egitto che è il maggior importatore mondiale di grano e dipende soprattutto da Russia e Ucraina. Una situazione determinata dal fatto che i due Paesi in guerra insieme controllano circa il 29% delle vendite mondiali di grano tenero per la panificazione, il 19% del commercio del mais destinato all’alimentazione degli animali negli allevamenti e circa l’80% dell’olio di girasole impiegato per la produzione di conserve, salse, maionese, condimenti spalmabili da parte dell’industria alimentare, oltre che per le fritture.

Emergenza prezzi che riguarda l’Italia

Una emergenza internazionale che riguarda però direttamente l’Italia che è un Paese deficitario ed importa addirittura il 64% del proprio fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti e il 53% del mais di cui ha bisogno per l’alimentazione del bestiame, secondo l’analisi della Coldiretti. L’aumento di mais e soia sta mettendo in ginocchio gli allevatori italiani che devono affrontare aumenti vertiginosi dei costi per l’alimentazione del bestiame (+40%) e dell’energia (+70%), a fronte di compensi fermi su valori insostenibili.

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Rimettiamoli in gioco a Regina Coeli

Con la consegna di cento paia di scarpe da ginnastica ai detenuti del carcere di Regina Coeli a Roma, si è conclusa questa mattina la campagna del CSI Roma “Rimettiamoli in gioco”. L’idea di aiutare i detenuti del carcere di Regina Coeli con una raccolta di scarpe da ginnastica non più utilizzate risale a due anni fa, quando, avviando un corso di calcio free style con i detenuti, ci si è subito resi conto della necessità di dotarli di scarpe adatte.

Lanciata la campagna Rimettiamoli in gioco

Lanciata così la campagna denominata “Rimettiamoli in gioco”. Il CSI Roma, in collaborazione con l’associazione Francescani nel mondo e con Vo.re.co (volontari di Regina Coeli), ha chiesto ai propri tesserati di donare un paio di scarpe da ginnastica ormai inutilizzate. «Abbiamo chiesto ai nostri atleti di rimettere in gioco un paio di scarpe ancora in buone condizioni ma non più utilizzate, per permettere ai detenuti di Regina Colei di rimettersi in gioco con lo sport – spiega il presidente del CSI di Roma Daniele Pasquini – anche se l’iniziativa è stata ostacolata dell’esplosione della pandemia. Oggi siamo soddisfatti perché siamo riusciti a mantenere l’impegno preso».

Potranno riprendere le attività del corso di calcio free style grazie alla asd Freestyle Italia

Grazie a questo semplice gesto potranno riprendere le attività del corso di calcio free style grazie alla asd Freestyle Italia, società sportiva da anni impegnata con il CSI romano a promuovere lo sport nei contesti di marginalità sociale. Insieme ai promotori della raccolta, alla consegna delle scarpe era presente questa mattina, l’assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale Barbara Funari.

Progetto è una luce accesa

«Questo progetto è una luce accesa, una speranza mantenuta, nonostante la pandemia. C’è solo da ringraziare tutti i volontari per il lavoro di rete che hanno fatto. Roma Capitale sarà accanto a queste progettualità», le parole dell’assessore. La direttrice del carcere, dott.ssa Claudia Clementi, ha confermato l’importanza del progetto sia per «le attività svolte da anni dal CSI a favore della popolazione detenuta con il Calcio Freestyle, sia per la donazione odierna, segno concreto di interesse». Questa campagna ci fa riflettere su come lo sport possa rappresentare un seme di speranza per i detenuti del carcere, che da ormai due anni assommano alla pena detentiva le ulteriori restrizioni sanitarie dovute al Covid19.