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“Più notti, più sogni. +Experience” prorogata al 31 gennaio

È stato prorogato al 31 gennaio 2022 il termine per aderire ai due avvisi di «Più notti, più sogni. + Experience», la rinnovata misura dell’Assessorato al Turismo della Regione Lazio per il rilancio turistico regionale che sarà valida per tutto il 2022. In questa prima fase, i destinatari della misura sono gli operatori del settore turistico. Nello specifico, gli avvisi si rivolgono alle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere imprenditoriali (inclusi gli agriturismi), centri per il benessere fisico, agenzie di viaggi e tour operator del Lazio e, una volta terminata la fase di accreditamento, sarà realizzata una campagna promo-pubblicitaria diretta a turisti italiani e stranieri. Dopo l’iniziativa del 2021 «Più notti, più sogni» con cui la Regione ha regalato una o due notti di pernottamento in più, se ne venivano prenotate tre o cinque nella stessa struttura ricettiva, la nuova misura «Più notti, più sogni. + Experience» presenta in aggiunta due importanti novità: la formula 2+1 con cui la Regione Lazio regala una notte di soggiorno ai turisti che ne prenotano due consecutive nella stessa struttura, e le experience, una serie di attività e servizi che potranno essere inclusi nei pacchetti turistici e i cui costi sono finanziati in modo rilevante dalla Regione. «Il comparto turistico sta vivendo uno dei periodi più bui e drammatici a causa dell’epidemia. Le conseguenze sono evidenti: il trend dei flussi è negativo, le attività faticano a respirare e intere famiglie fanno i conti con questa situazione. A soffrirne è l’intera filiera turistica e l’economia del nostro territorio. Come Assessorato al Turismo supportiamo i nostri operatori destinando loro 8,5 milioni di euro con “Più notti, più sogni. + Experience”, una misura che sarà operativa per tutti i turisti per tutto l’anno 2022. Da un lato, miriamo a stimolare la destagionalizzazione e contrastare l’overtourism, dall’altro, puntiamo a dare un reale sostegno a quanti operano nell’industria turistica non soltanto nei periodi in cui tendenzialmente si registrano le presenze turistiche più cospicue, quanto piuttosto per l’intero anno. Aderire a “Più notti, più sogni. + Experience” per i nostri operatori significa poter prendere una boccata d’aria. Per questo siamo certi che una simile opportunità non sarà sprecata». Questo ha dichiarato Valentina Corrado, Assessore al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio.

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La Befana porta freddo nel week end.

Una perturbazione fredda di origine nord Europea si appresta a interessare l’Italia con precipitazioni via via più forti, successivamente farà irruzione aria artica su tutta l’Italia.

Nelle prossime ore piogge diffuse dal Nordovest (soprattutto Liguria e Lombardia) si porteranno verso il Nordest dove si formerà un vortice ciclonico. Nel corso della sera e notte la bassa pressione attirerà venti violenti di Bora e poi Grecale aggravando ulteriormente la situazione meteo su Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna.

La neve scenderà copiosa su tutte le Dolomiti e le Alpi orientali anche in valle, mentre potrebbe fare la sua comparsa anche sulle pianure del Nordest, accompagnata dai venti forti. La perturbazione si estenderà anche alla Toscana, all’Umbria e a tratti pure sul Lazio.

Nel giorno dell’Epifania l’Italia sarà sferzata da venti freddi settentrionali che faranno crollare le temperature anche di 15°C a 1500m di quota.

Il tempo sarà instabile soprattutto al Centro con piogge sparse e nevicate in collina, al Nord tornerà il sole dopo l’instabilità mattutina in Emilia (fiocchi fino a Bologna). Non è ancora finita.

Nel corso del weekend, l’aria fredda continuerà a soffiare su tutte le regioni, le precipitazioni interesseranno sabato il Sud, mentre domenica una nuova perturbazione raggiungerà il Centro con piogge e nevicate a quote sempre più basse e fin sulle coste adriatiche in nottata.

La

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Happy New Year

No, non è stato un 2021 facile. La pandemia ha condizionato ogni nostra azione e probabilmente lo farà anche nel prossimo anno. Probabilmente chi prende le decisioni (la politica) non le ha indovinate tutte, ma se la situazione è sicuramente migliorata rispetto al passato, è perché in molti hanno cercato di tenere i comportamenti giusti, vaccinandosi ed evitando situazioni pericolose. Le “varianti” ci tengono ancora sotto scacco, la speranza (secondo alcuni virologi una certezza) è che il virus si riduca presto a un’influenza dalla quale si può uscire senza subire danni. Le tasche dei cittadini, in particolare ovviamente di quelli che hanno o purtroppo avevano, lavori stagionali e/o occasionali, o di chi possedeva attività fortemente limitate o addirittura annullate dalla pandemia, sono quelle che hanno sofferto di più. Promesse di ristori spesso non mantenute hanno mandato all’aria diverse attività. La cosiddetta “ripartenza” non è ancora per tutti, anche se alcuni segnali sembrano esserci.

I sorrisi agli italiani li ha regalati sicuramente lo sport e probabilmente dalle imprese degli azzurri si può ripartire per un 2022 migliore. La cavalcata della nazionale di Mancini, fino alla sfida vinta per il titolo europeo con l’Inghilterra, le 40 storiche medaglie azzurre alle Olimpiadi di Tokyo con la perla assoluta sui 100 metri di Marcell Jacobs, le 69 delle Paralimpiadi che, sempre nei 100 metri piani ma femminili, hanno celebrato un podio completamente italiano, le vittorie agli europei delle nazionali di softball, volley e polo maschile e femminile, football americano (dopo 34 anni di digiuno), e infine la cascata di medaglie ai Mondiali di nuoto in vasca corta, hanno regalato gioia e soprattutto la fierezza di essere italiani.

Noi di Radio Roma Capitale vi abbiamo raccontato la città nei suoi momenti più difficili, nel suo tornare ad aprirsi, nella battaglia politica per la nuova consiliatura e nei suoi primi passi del suo nuovo governo. Non solo: la cronaca, la cultura, lo sport e le inchieste grazie anche alle segnalazioni dei nostri ascoltatori, con le interviste ai protagonisti e i collegamenti esterni. La nostra promessa è quella che continueremo a essere vicini alla città per raccontarla in tutte le sue storie. Intanto gli auguri ai nostri radioascoltatori per un felice 2022 che partono dal nostro Editore e proseguono attraverso i nostri tecnici, la nostra redazione e tutti i collaboratori che lavorano per rendere Radio Roma Capitale migliore.

AMV

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Cancellata la We Run Rome 2021

Purtroppo, la speranza di una We Run Rome 2021, di cui avevamo parlato nei giorni scorsi anche qui a Radio Roma Capitale, è sfumata nuovamente. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha infatti firmato l’ordinanza che ha predisposto l’annullamento della maratona, prevista per oggi pomeriggio.

La We Run Rome 2021

La manifestazione sportiva doveva svolgersi a partire dalle ore 14 del 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno. Il tratto previsto era di 10km. Si sarebbe snodato tra le Terme di Caracalla, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Via dei Fori Imperiali e la zona del Colosseo.

La grande novità di questa decima edizione era poi il Palio di Roma. Ogni partecipante della rassegna sportiva, doveva poi scegliere per quale rione correre, decidendo tra i 22 in cui, nel 1921, venne suddiviso il centro storico della Capitale. Questi sono: Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant’Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant’Angelo, Ripa, Trastevere, Borgo, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba, Prati.

Il motivo della cancellazione

Previsti circa 6 mila atleti, sono arrivate le preoccupazioni dell’Asl Roma 1. Su consiglio di SERESMI (il servizio regionale di sorveglianza e controllo delle malattie infettive), l’Asl ha richiesto la cancellazione dell’evento. La motivazione, ovviamente, è il continuo crescere, a Roma e nella Regione Lazio, dei contagi da COVID-19. Una proposta che il sindaco Gualtieri ha deciso di accogliere.

A sostegno della decisione arrivano anche le parole di Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità della Regione Lazio. “Bene ha fatto il sindaco di Roma, Gualtieri a revocare la maratona. Non per mancanza del rispetto dei protocolli, che sicuramente erano stati messi in atto scrupolosamente dagli organizzatori. Ma perché le condizioni epidemiologiche consigliano estrema prudenza e cautela, come per altro indicato dalla Asl e dal SERESMI dello Spallanzani” ha infatti dichiarato l’assessore.

Per il secondo anno di fila, quindi, Roma non vedrà la We Run Rome, l’ormai storica maratona di fine anno.

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Cts, cosa è stato deciso nella riunione del 29 dicembre

Si parlava, ormai da giorni, della possibilità di cambiare le regole delle quarantene per chi entrava in contatto con un positivo, avendo comunque completato il ciclo vaccinale. Nella giornata di ieri il Cts, Comitato tecnico scientifico, si è riunito per vagliare l’ipotesi. Ecco quanto è stato deciso.

Riunione del Cts: cosa è stato deciso

Sì alla riduzione delle quarantene, ma anche via libera al nuovo decreto sull’estensione del Super Green Pass, che, dal 10 gennaio, sarà obbligatorio anche per trasporti pubblici, alberghi, ristoranti all’aperto e impianti sciistici.

Le misure sono state discusse nella riunione del Comitato tecnico scientifico e, dopo, nella cabina di regia Covid, prima di passare al Consiglio dei ministri per l’approvazione finale.

Super Green Pass

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’estensione del Super Green Pass per diverse attività che prima non erano contemplate dalla normativa. A partire dal 10 gennaio sarà, infatti, obbligatorio per:

  • trasporti a lunga percorrenza
  • fiere e congressi
  • impianti sciistici
  • alberghi
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (es. matrimoni)
  • servizi di ristorazione anche all’aperto
  • piscine
  • sport di squadra
  • centri benessere anche all’aperto
  • centro culturali, sociali o ricreativi per le attività all’aperto

Per quanto riguarda, invece, l’ipotesi di estendere il Super Green Pass a tutti i lavoratori, la misura non è passata, per il momento, in cabina di regia. Il ministro Giancarlo Giorgetti sulla proposta ha commentato che, nel caso si decidesse di estendere l’obbligo vaccinale per i lavoratori, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze.

Quarantene

Sono arrivate poi le nuove misure in materia di quarantene, punto focale delle ipotesi vagliate negli ultimi giorni. In particolare, saranno tre le categorie di quarantene previste per chi entra in contatto con un positivo, a seconda dello stato vaccinale della persona.

La prima riguarda i soggetti che hanno effettuato la dose booster o hanno completato la vaccinazione da meno di 120 giorni (ovvero 4 mesi). Se queste hanno avuto un contatto stretto con un positivo, ma non presentano sintomi, non dovranno fare la quarantena. Bensì, si sottoporranno a una forma di auto-sorveglianza, in cui vige l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2. Al quinto giorno dal contatto con il caso positivo COVID-19, dovranno effettuare un tampone, che dia esito negativo.

Per le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni (4 mesi), la quarantena si riduce da 7 a 5 giorni, con la clausola dell’esito negativo a tampone al termine di questo periodo.

Infine, per i soggetti che non si sono sottoposti a vaccino, continuerà a essere in vigore l’attuale quarantena preventiva di 10 giorni.

Mascherine

Nuove disposizioni anche per la vendita delle mascherine Ffp2, ora diventate obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, ma anche in cinema, teatri, musei, stadi, palestre e altri luoghi al chiuso. Si è discusso sul prezzo da calmierare, che potrebbe aggirarsi intorno a un euro.

Questo quanto è emerso dall’incontro del Cts di ieri mattina, mercoledì 29 dicembre. A cui seguiranno, eventualmente, ulteriori aggiornamenti.

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We Run Rome 2021, i cambi alla viabilità

Il Capodanno si avvicina e, oltre agli eventi culturali che si svolgeranno in giro per la Capitale, tornerà a Roma anche la We Run Rome. Il tradizionale appuntamento podistico di fine anno, che, nel 2021, è giunto alla sua decima edizione.

La manifestazione sportiva si svolgerà su un tracciato di 10km, a partire dalle ore 14 del 31 dicembre, l’ultimo giorno dell’anno. L’inizio sarà alle Terme di Caracalla, per snodarsi poi tra Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Via dei Fori Imperiali e la zona del Colosseo.

La We Run Rome torna, quindi, dopo un anno di stop, provocato dall’arrivo del coronavirus. Per non creare ulteriori assembramenti, la partenza nella competizione sarà adeguatamente intervallata, così da poter assicurare il corretto distanziamento fisico fra i partecipanti della corsa.

Grande novità di questa edizione è il Palio di Roma. Nel 1921, il centro storico della Capitale venne, infatti, suddiviso in 22 rioni. Oggi, ogni partecipante che prenderà parte alla rassegna sportiva, dovrà scegliere per quale rione correre fra Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant’Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant’Angelo, Ripa, Trastevere, Borgo, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba, Prati. 

Attenzione però, per quanti non parteciperanno alla competizione, ai cambiamenti della viabilità.

In particolare, in occasione dell’evento, verranno deviate 38 linee. Nello specifico: H, 3, 30, 40, 44, 46, 51, 52, 53, 60, 61, 62, 63, 64, 70, 71, 75, 80, 81, 83, 85, 87, 89, 160, 170, 490, 492, 495, 590, 628, 715, 716, 781 e 916. Altre tre saranno, invece, interamente sospese (la 100, 117 e 199). Tutte le informazioni sui cambiamenti relativi alla We Run Rome 2021 sono presenti sul sito di Roma Mobilità.

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Gualtieri: “Ancora criticità, ma Roma è più pulita”

È stato presentato questa mattina dal sindaco Roberto Gualtieri, dall’assessore Sabrina Alfonsi e dall’amministratore unico di Ama Angelo Piazza, un primo bilancio del Piano di pulizia straordinaria e di ripristino del decoro urbano che ha interessato la città negli ultimi due mesi, dal primo novembre al 27 dicembre. Gli interventi straordinari che hanno coinvolto Ama, dipartimenti capitolini (Simu e Dta) e Polizia Locale di Roma Capitale, hanno riguardato circa 1200 strade (delle quali 290 alberate), pari a 6mila km complessivi. In molti casi, come su Lungotevere, Muro Torto e altre realtà, gli interventi sono stati ripetuti più volte. A ciò si è aggiunto il graduale incremento della raccolta ordinaria, l’avvio di una riforma della raccolta dalle Utenze non Domestiche e il potenziamento dei centri di raccolta per i rifiuti ingombranti. L’azione di miglioramento del decoro urbano ha contemplato diverse tipologie di azioni: pulizia e spazzamento delle strade (Ama), attività di cura del verde orizzontale e verticale e lo sfalcio delle infestanti (Dta), pulizia interna di caditoie e tombini (Simu), rimozione di piccole discariche abusive ai lati delle strade (Ama in stretto coordinamento con Dta). Il Piano dell’Amministrazione capitolina si è finanziato (tra nuove risorse e sblocco di altre) con un primo investimento di 40 milioni di euro che sono stati interamente impiegati. Il sindaco ha ammesso che esistono ancora diverse criticità: «Ci sono tangibili miglioramenti anche se restano criticità in varie zone. Roma è più pulita di come l’abbiamo trovata, ma non è ancora pulita come merita. Ora raccogliamo a regime oltre 2 mila tonnellate a settimana in più di rifiuti di prima, siamo passati da 17 mila a 19 mila. Ci sono stati inoltre meno allagamenti per le piogge di quelli che siamo abituati a vedere». Sulla promessa di ripulire la Capitale prima di Natale, Gualtieri ha così risposto. «Nessuna promessa incauta come ha scritto qualche giornale, ma l’impegno a migliorare la situazione come priorità assoluta della giunta. Ovviamente nessuno pensava che sarebbe stato semplice. Impossibile risolvere in meno di due mesi il problema del decoro della città, come merita e come noi vogliamo che sia. Noi abbiamo detto che avremmo dedicato tutte le nostre energie a questo piano straordinario di pulizia per migliorare la città. Ci sono degli step per arrivare al livello di eccellenza che vogliamo raggiungere alla fine del mandato». A breve dovrebbe essere indicato il sito per la discarica della Capitale.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri prima della conferenza stampa

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Quarantene Covid, verso un cambio delle regole?

Nei giorni scorsi è arrivato lo sfogo del professor Matteo Bassetti, ospite a Radio Roma Capitale nella puntata del 30 novembre 2021 e direttore della Clinica di Infettivologia dell’ospedale San Martino di Genova. Sulla sua pagina Facebook, ha infatti commentato la questione quarantene Covid, soprattutto per le persone vaccinate.

“Ho seguito e sto seguendo centinaia di persone vaccinate con 2 o 3 dosi che hanno il Covid. Ebbene queste persone hanno un raffreddore o una forma influenzale che dura 3-4 giorni. Nulla a che vedere con il Covid di un anno fa e con il Covid di chi non è vaccinato. Dobbiamo quindi continuare con la stessa metodologia di affrontarlo dello scorso anno? Tracciamento? Milioni di tamponi? Isolamento di tutti i contatti? Quarantene dalle durate variabili e diverse a seconda di chi le decide?” ha domandato l’infettivologo sul proprio profilo personale.

“Non si può affrontare questa fase con le stesse regole. Abbiamo oltre l’80% della popolazione generale che è protetta. Chi non è vaccinato dovrebbe farlo presto, ma se non ha ancora capito o voluto capire l’importanza del vaccino difficilmente lo farà senza regole nuove” prosegue poi nel post. “Non possiamo continuare a mettere in quarantena e in isolamento forzato decine di persone (i contatti) per ogni tampone positivo. Il rischio, continuando così è trovarci tra pochissimo con milioni di persone isolate e in quarantena. Chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale? Usciamo dalla visione del Covid come malattia devastante e entriamo nella fase endemica con una malattia più gestibile (nei vaccinati) costruendo regole diverse. Altrimenti sarà durissima”.

Una riflessione, quella proposta dal dottor Bassetti, che non rimane isolata. L’aumento dei contagi e dei tamponi risultati positivi dopo le feste di Natale sta preoccupando l’Italia intera e le istituzioni, per prime, stanno pensando a nuove possibilità.

Quarantene, qual è il parere degli esperti

Sono tantissimi, infatti, gli esperti che stanno valutando se modificare o meno la questione delle quarantene, per vaccinati e non.

Le regole attuali prevedono una durata che va dai 7 ai 10 giorni, anche per quei soggetti che hanno ricevuto la terza dose. L’ipotesi che si vuole vagliare è, per il momento, quella di ridurla per chi ha fatto la booster.

Dopo la conferma del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento dell’emergenza COVID-19, sulla possibilità di revisioni, il governo ha convocato il Comitato tecnico scientifico, che si riunirà domani, mercoledì 29 dicembre, sulla questione.

Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano, appoggia il parere di Bassetti. “E’ chiaro che in questa fase e con questa diffusività di Omicron dobbiamo considerare delle variazioni sulle modalità con cui interveniamo, altrimenti si va comunque verso un lockdown generalizzato vedendo quante persone oggi vaccinate, ma con figli giovani, sono costrette a casa in quarantena per contatti con positivi. Le indicazioni precedenti andavano bene con una contagiosità diversa, ora dobbiamo pensare a modalità differenti” ha dichiarato all’agenzia Adnkronos Salute.

Dello stesso parere anche la microbiologa Maria Rita Gismondo, che ricorda: “Oggi avere in quarantena tutti i contatti significa veramente chiudere la società e il mondo lavorativo. Non credo che possiamo permettercelo”.

Le parole dell’assessore D’Amato

Sull’argomento l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, commenta, invece: “Le regole della quarantena sono una materia assolutamente tecnica e di sorveglianza epidemiologica, devono essere gli scienziati ad indicare la linea”.

Ma torna a ribadire la centralità della vaccinazione in questa fase dell’epidemia. “Ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino. Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre” aggiunge, ricordando che, per velocizzare l’immunizzazione, da giovedì 30 dicembre saranno aperti, fino alle ore 24, hub di Roma Termini, Fiumicino aeroporto lunga sosta, Eur piazzale Quadrato della Concordia, Tor Vergata Le Vele e palasport di Tivoli.

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Sono arrivati i nuovi autobus mild hybrid

Lo scorso 7 dicembre, l’Assessore alla Mobilità della nuova giunta Gualtieri, Eugenio Patanè, era stato ospite ai microfoni di Radio Roma Capitale. Nell’occasione, aveva raccontato ai nostri radioascoltatori i progetti della nuova amministrazione capitolina per il futuro della mobilità romana.

Dopo sole poche settimane dall’intervento, possiamo dire che le prime promesse sono state mantenute. La Vigilia di Natale è stata infatti, finalmente, riaperta la stazione Policlinico sulla metro B, ma non solo: ecco che ora sono arrivati anche i nuovi autobus ibridi. Una delle scelte attuate dalla nuova giunta per garantire a Roma un futuro maggiormente green e sostenibile.

Come sono i nuovi autobus

Sono entrate in servizio le ultime 70 vetture mild hybrid. Ovvero la seconda (e ultima) parte della fornitura dei 100 autobus la cui consegna era iniziata a giugno scorso.

I nuovi mezzi dell’Atac, prodotti da Mercedes, sono modello Citaro e hanno un motore diesel euro 6. Saranno destinati a diverse linee, tra cui la 490, 492, 495 e 64.

Lunghi 12 metri, i nuovi autobus sono omologati per ospitare 26 passeggeri seduti e 86 in piedi (con le eccezioni, ovviamente, delle attuali misure di contenimento dei contagi da COVID-19), in più hanno un posto destinato ai portatori di disabilità motoria. Inoltre, sono dotati di tutti gli standard tecnici desiderabili, come i monitor multimediali e i cartelli indicatori a led con ottimizzazione per ipovedenti.

Le nuove vetture sono mild hybrid e quindi con una specifica tecnologia che permetterà un risparmio stimato, nei consumi, fino a circa il 10% rispetto a un diesel tradizionale.

Il commento dell’Assessore Patanè

“L’arrivo dei nuovi bus è stato possibile grazie al lavoro della Giunta capitolina”, ha commentato l’assessore alla Mobilità Patanè. “Abbiamo trovato i soldi che mancavano per pagarli e li abbiamo messi a disposizione dei cittadini, portando così a compimento il progetto di sostituzione di circa 100 vetture Euro3 con altrettante vetture ibride Euro6, con conseguente riduzione dell’impatto inquinante. I 70 nuovi bus, insieme ai 29 bus a metano che saranno su strada nei prossimi giorni, rappresentano soltanto l’inizio di un percorso che ci porterà a rivoluzionare il trasporto pubblico di Roma”.

Queste le parole di Eugenio Patanè, che ha ribadito quanto aveva affermato anche nella trasmissione “Ma che parlate a fà” di Paolo Cento, su Radio Roma Capitale. Ovvero: la necessità di investire sul trasporto pubblico, così da indebolire quello privato e l’inquinamento nella Capitale.

“Contiamo di avere, entro il 2026, più di 1200 nuovi mezzi che andranno a sostituire vetture vecchie e arrivate a fine vita. C’è già un cronoprogramma e risorse certe a disposizione per cambiare completamente volto al trasporto su gomma della Capitale”. Così ha concluso l’Assessore Patanè, a riprova della serie di finanziamenti su cui vuole investire la nuova giunta Gualtieri.

Una Roma più sostenibile è, di certo, un buon regalo di Natale, per l’intera città e per l’Italia tutta.

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Nuovo decreto Covid, cosa cambia in vista del Natale

Si è svolta giovedì 23 dicembre la cabina di regia tra il premier Mario Draghi, i capi delegazione dei partiti, il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), Franco Locatelli, e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare la situazione dei contagi da COVID-19 e varare le nuove misure di prevenzione.

È infatti stato approvato, nella serata di ieri, il nuovo decreto, riguardante le le regole da rispettare nel corso delle festività natalizie e le nuove disposizioni per attività all’aperto e Green Pass.

Con gli oltre 36mila casi nelle ultime 24 ore e la variante Omicron che avanza, in questa “quarta ondata” della pandemia, il Presidente Draghi ha voluto disporre una stretta in vista del Natale e, soprattutto, del Capodanno.

Le nuove disposizioni contro il COVID-19

Green Pass

Tanti gli argomenti toccati durante il vertice della cabina di regia. Tra le prime disposizioni, si è tornato a parlare di Green Pass. La durata della certificazione verde, dal 1° febbraio 2022, arriverà a 6 mesi dall’ultima somministrazione del vaccino. Fino al 31 gennaio 2022 si potrà entrare nei bar per la consumazione al bancone, invece, soltanto con il possesso del green pass “rafforzato”, rilasciato a chi è guarito dalla malattia o chi si è sottoposto a vaccino.

Terza dose

Sempre in merito al discorso dei vaccini, che il premier Draghi ha ribadito essere la principale arma per contrastare il proliferare dei contagi, l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, riduce a 4 mesi il periodo minimo per la somministrazione del richiamo e della terza dose.

Mascherine

Altro punto saliente è stato il discorso mascherine, diventate obbligatorie all’aperto, in alcune regioni (come nel Lazio) già dalla giornata del 23 dicembre 2021. Con il nuovo decreto firmato dopo la cabina di regia, si estende la necessità di portarle, negli spazi aperti, anche nelle regioni che si trovano in zona bianca.

Inoltre, per entrare nei cinema, teatri, stadi e sui mezzi di trasporto sarà obbligatorio indossare la mascherina Ffp2.

Stop a feste e discoteche

Tra le nuove disposizioni anche il divieto, fino al 31 gennaio, di feste ed eventi che implichino assembramenti all’aperto. Chiuse, inoltre, fino alla stessa data, le discoteche.