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Nuovi lavori per il Santa Maria della Pietà

Nuovi lavori per un’area pedonalizzata e spazio giochi al Santa Maria della Pietà. Questa mattina il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, insieme all’Assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, all’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, al Presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta, e infine ad Angelo Tanese, Direttore Generale ASL Roma 1, ha inaugurato i nuovi lavori. Tra le principali novità l’area centrale pedonalizzata e uno spazio giochi attrezzato dedicato ai bambini.

Nuovi lavori realizzati con i fondi della Regione Lazio

La ASL Roma 1 ha realizzato i nuovi lavori con fondi della Regione Lazio per oltre 2 milioni di euro. La pedonalizzazione ha riguardato la piazza di ingresso, la zona antistante la chiesa e anche l’ampia piazza delle Ninfee, sede del Municipio XIV, con una nuova pavimentazione architettonica e il rifacimento dei cordoli delle aiuole, per un totale di 9.500 mq. Portati a termine numerosi interventi sul patrimonio verde del parco, con la messa in sicurezza di 54 pini, il censimento e la georeferenziazione su applicativo di tutti gli alberi del parco, per circa 170.000 mq di aree verdi con un totale di 2.442 piante e 48 tipologie di essenze.

Area giochi con arredo specifico

L’area giochi è stata realizzata con un arredo specifico, progettato per rispettare il principio dell’inclusività e anche il benessere dei bambini, garantendo sicurezza e il rapporto con la natura. Infatti, i giochi sono costruiti in legno, secondo i criteri previsti dai CAM (Criteri Ambientali Minimi) Acquisti Verdi GPP (Green Public Procurement). Grazie alla sinergia e collaborazione di Regione Lazio e ASL Roma 1 con Roma Capitale, Città Metropolitana e Municipio XIV, il Santa Maria della Pietà è oggetto di un ampio piano di valorizzazione e di investimenti per la realizzazione del Parco della Salute e del Benessere.

Le parole del Presidente Zingaretti

«Oggi consegniamo ai cittadini di Roma e del XIV Municipio un nuovo spazio pensato e costruito intorno alle persone che vivono il quartiere. Santa Maria della Pietà è uno straordinario viaggio tra natura e memoria. Grazie ai nuovi lavori di rigenerazione realizzati, diamo un nuovo impulso alla fruibilità del Parco, che diventa in questo modo sempre più un punto di riferimento per tutte le persone che vivono in questa zona di Roma e non solo», ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Premio Cambiare, patrocinato da Roma Capitale

Premio Cambiare, promosso da Dire Fare Cambiare, patrocinato da Roma Capitale, tramite l’assessorato alle Politiche sociali. Un riconoscimento per cittadini, artisti, organizzazioni no profit, influencer/digital creator che abbiano compiuto un’azione, realizzato un progetto, ideato qualcosa di particolarmente utile e importante sotto il profilo culturale, sociale o ambientale per la nostra città. Oggi in occasione del Natale di Roma, l’assessorato alle Politiche Sociali di Roma Capitale ha voluto patrocinare il “Premio Cambiare”, promosso dall’Associazione Dire Fare Cambiare con il patrocinio anche dell’U.N.A.R. (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri), in collaborazione con Kaos Kult e con il sostegno di VAIA. Questa è una startup nata per dare vita agli alberi abbattuti dall’omonima tempesta e ricostruire le foreste delle Dolomiti.

Premio lanciato in occasione del Natale di Roma

«Si tratta di un’iniziativa – spiega l’assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale Barbara Funari – che è lanciata in una data importante per Roma, 21 aprile, per valorizzare l’impegno di quanti, in silenzio, contribuiscono al bene della Città mossi solo dal desiderio di contribuire a creare una Capitale più solidale e inclusiva. Un riconoscimento che premia la partecipazione attiva dei cittadini anche nella cura e nella gestione del bene comune». La partecipazione è gratuita, fino al 21 luglio tramite form on line https://direfarecambiare.org/premiocambiare.

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Regione Lazio. Approvata la legge regionale per rilanciare il turismo

Modernizzazione e formazione nel settore turistico

per combattere il precariato e garantire un’offerta di qualità a chi visita le bellezze del Lazio. 

Sono questi i punti chiave della legge approvata

dal Consiglio regionale del Lazio

per riorganizzare il sistema turistico della regione, un comparto che è stato duramente colpito dalla pandemia. 

LE PAROLE DI MARCO VINCENZI

«La nostra Regione è ricca di bellezze che vanno scoperte.

Con questa legge si va incontro a una modernizzazione del settore, con al centro diversi obiettivi, tra cui: 

favorire la crescita occupazionale, soprattutto attraverso la lotta al precariato; 

 rafforzare la struttura del sistema di offerta turistica tramite la qualificazione e la formazione degli operatori dei servizi e delle strutture»

ha detto Marco Vincenzi, Presidente del Consiglio regionale del Lazio.

NOVE AREE DI INTERESSE REGIONALE

Tra le novità previste dal testo approvato c’è l’adozione di un piano turistico triennale per disciplinare la materia all’interno della Regione e l’istituzione

di 9 aree di interesse regionale al fine di valorizzare l’offerta turistica complessiva.

Si tratta di: Tuscia e Maremma Laziale; Litorale del Lazio; Valle del Tevere; Sabina e Monti Reatini; Valle dell’Aniene e Monti Simbruini; Castelli Romani; Monti Lepini e Agro Pontino; Ciociaria; Roma Città Metropolitana;

Inoltre la nuova legge abolisce

l’Agenzia regionale del Turismo,

sostituita da un’apposita Direzione regionale

preposta al coordinamento e alla gestione delle attività amministrative

e tecniche di competenza regionale in materia di turismo.  

 

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Zingaretti, a Garbatella il primo car sharing condominiale italiano

Terminati i lavori di edilizia residenziale pubblica nel quartiere Garbatella a Roma.

Questa mattina il presidente di Regione Lazio Nicola Zingaretti, insieme all’assessore alle politiche abitative Massimiliano Valeriani 

 e al presidente dell’VIII municipio di Roma Amedeo Ciaccheri ha fatto visita al complesso Ater di via Edgardo Ferratti.

In occasione del centenario della Garbatella, la Regione e l’Ater hanno messo in campo circa 1,2 milioni di investimenti per un programma di opere di riqualificazione e manutenzione per alcuni edifici storici del quartiere.

IL PRIMO CAR SHARING CONDOMINIALE

Zingaretti ha annunciato una nuova sperimentazione che coinvolgerà la zona e le palazzine Ater. 

“Qui inaugureremo il primo car sharing condominiale italiano. In questo momento sono aperti 30 cantieri in 17 quartieri della città”,  ha spiegato Zingaretti. 

“Abbiamo consegnato con Pnrr 240 mln di progetti per circa 55 interventi su 2800 case che si aggiungono ai 100 milioni di risorse regionali per l’Ater”, ha proseguito.

 “Abbiamo una missione, un obiettivo che è quello di consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una città più bella di come l’abbiamo trovata. 

Questi cantieri hanno un valore perché aumentano la qualità della vita e riducono le disuguaglianze”, ha concluso il presidente di Regione. 

PORTATA LA FIBRA OTTICA

La fibra ottica è stata portata in 178 alloggi di erp della Garbatella e complessivamente il piano di installazione della banda larga sta raggiungendo le periferie di Roma: 

già presente in oltre 11.240 appartamenti, mentre i restanti 4.850 alloggi saranno raggiunti dalla fibra entro la fine 2022. 

Grazie al bando sono stati anche assegnati circa 30 locali commerciali Ater con un costo di locazione calmierato al 50%

per creare nuove opportunità di rilancio economico contribuendo a valorizzare il tessuto sociale del quartiere. (ANSA).

 

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Gualtieri, sui rifiuti a Roma serve un termovalorizzatore.

“Dobbiamo dotarci di impianti necessari per la quota di rifiuti indifferenziati residua anche una volta potenziata la differenziata.

Il modello che intendiamo seguire è quello degli impianti di

valorizzazione energetica dei rifiuti e di superamento delle discariche. 

Un termovalorizzatore a controllo con le migliori competenze industriali”. 

Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenendo all’Assemblea capitolina straordinaria dedicata alla gestione dei rifiuti nella Capitale.

UN TERMOVALORIZZATORE DA 600MILA TONNELLATE

Il primo cittadino ha spiegato che la città di doterà “di un impianto di termovalorizzazione da 600.000 tonnellate annue che consentirà

di chiudere il TMB di Rocca Cencia, e di abbattere del 90% l’attuale fabbisogno di discariche.

Un tipo di impianto che avrà un impatto ambientale sostanzialmente nullo».

Il sindaco ha anche sottolineato che il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti della Capitale “è fragile, ha allontanato la città dagli standard di una economia circolare.

Il modello di sviluppo attuale del ciclo si basa su un fabbisogno smisurato di Tmb e discariche. 

Attualmente Roma manda in discarica ben 450mila tonnellate l’anno di rifiuti, ovvero il 30% di quelli prodotti. 

Ben al di sopra della media nazionale. Questo dipende dal livello basso della differenziata ma anche dal tipo di impianti utilizzati”.

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Rifiuti di periferia

Rifiuti di periferia, ma non solo. Radio Roma Capitale continua a ricevere segnalazioni sulla sporcizia della città. Marco M. ci ha inviato la foto scattata questo pomeriggio a via Alessi, nel V Municipio, insieme a una email in cui scrive. «Non conosco la situazione del Centro, ma qui in periferia, rispetto alla precedente amministrazione, non è cambiato nulla. Le promesse fatte sulla pulizia delle strade si sono esaurite di fatto dopo le feste natalizie. I rifiuti in periferia rimangono un problema con il sindaco Gualtieri, come lo erano con la sindaca Raggi. Siamo stanchi delle promesse non mantenute. Se meno di un romano su due si è recato a votare per il ballottaggio, bisognerebbe chiedersi il perché. Tra meno di cinque anni ce ne saranno ancora meno di persone che si recheranno alle urne, me compreso». Non è la prima, né probabilmente l’ultima lamentela che riceveremo sulla situazione della raccolta dell’immondizia nella Capitale, ma non le nasconderemo, anche perché ben documentate.

La critica di Carlo Calenda sulla situazione rifiuti

Anche l’ex candidato sindaco Carlo Calenda non ha fatto mancare la sua disapprovazione, con un tweet. «Non ci sono miglioramenti nella pulizia, nei trasporti, nel decoro, nella presenza dei vigili. Metropolitane e ferrovie sono nel caos. Continuano i no al Termovalorizzatore contro ogni evidenza. La subalternità ai sindacati e al sistema di potere del PD è totale. Pessimo inizio».

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Aziende del Lazio in crescita nel 2022

Aziende del Lazio in crescita anche nel primo trimestre del 2022, secondo l’assessore alle attività produttive Paolo Orneli. «Dalla valutazione dei primi dati che stiamo elaborando siamo ottimisti: nel primo trimestre 2022 le aziende laziali continueranno a crescere: in termini assoluti che relativi per aumento del numero di imprese», ha dichiarato l’assessore, commentando i dati forniti dall’osservatorio regionale.

Primato delle aziende del 2021 confermato

«Si potrebbe confermare – ha aggiunto Orneli – il primato del 2021, anno in cui la Regine Lazio è stata la Regione col maggior incremento di imprese registrando un aumento di 14.201 unità tra nuove imprese iscritte e cessate e un tasso di crescita del 2.15% contro l’1.42 italiano. Le condizioni per lo sviluppo rimangono sempre difficili prima con la pandemia, ora a causa della guerra ma le imprese del Lazio stanno reagendo bene e questo ci consente di avere fiducia per il futuro imprenditoriale della nostra regione». Bisognerà capire quanto questo trend sia dettato dalle facilitazioni fiscali messe in campo dallo Stato.

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Primi passi per Roma a Expo 2030

Primi importanti passi per la candidatura di Roma a Expo 2030. La Giunta Capitolina ha approvato una delibera, che sarà sottoposta all’Assemblea, sulla costituzione del Comitato Promotore e la proposta di Statuto dello stesso Comitato. Cofondatori del Comitato sono i promotori iniziali della candidatura, presentata ufficialmente lo scorso 3 marzo presso il Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai. Il Comitato sarà quindi costituito, assieme a Roma Capitale, da: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Regione Lazio, Città metropolitana di Roma Capitale, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma. Altri soggetti, pubblici o privati, in grado di offrire un contributo rilevante al progetto di candidatura potranno aderire successivamente.

Primi passi da fare insieme anche ad altri soggetti interessati

La collaborazione con ulteriori comitati, associazioni, organizzazioni, enti, movimenti civici, sociali e culturali e altri soggetti è infatti prevista dalla mission del Comitato così come definita dallo Statuto. Il Comitato avrà anche il compito di promuovere, organizzare e predisporre la candidatura di Roma a ospitare l’Expo 2030, attuando le iniziative necessarie, con particolare riferimento al più alto livello di rappresentanza e promozione del progetto, in conformità alle modalità e alle procedure di assegnazione previste dal Bureau International des Expositions. Le attività saranno realizzate direttamente o con il supporto di Zètema Progetto Cultura s.r.l., società strumentale di Roma Capitale.

La bozza di statuto

Lo Statuto individua, come Organi del Comitato: l’Assemblea dei Promotori; il Consiglio Direttivo; il Presidente; il Vicepresidente vicario; il Vicepresidente; il Direttore Generale. L’Assemblea del Comitato nomina il Presidente, il Vice Presidente Vicario, il Vice Presidente e il Direttore Generale. Per sostenere la candidatura, il Governo ha stanziato in legge di bilancio 15 milioni di euro, su due anni. Roma Capitale, Regione Lazio, Città metropolitana di Roma Capitale e Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma metteranno a disposizione 1 milione di euro ciascuno. Altri fondi potranno essere reperiti tramite sponsorizzazioni e fundraising.

Il sindaco Gualtieri

«La definizione del Comitato Promotore è un passaggio importante nel percorso della candidatura di Roma a ospitare Expo 2030 che abbiamo presentato il 3 marzo scorso a Dubai. Ringrazio tutti i soggetti fondatori, con i quali continueremo a lavorare con entusiasmo a un progetto che coinvolgerà le energie migliori della città di Roma e anche dell’Italia intera», ha dichiarato il sindaco Gualtieri.

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Spiagge del Lazio migliori

Spiagge del Lazio migliori con il sostegno della Regione Lazio per due milioni e mezzo di euro. La giunta regionale ha approvato infatti una delibera con la quale la Regione si impegna a sostenere le spese necessarie che gli enti locali dovranno affrontare per assicurare l’accesso al mare senza rischi e garantire un’estate all’insegna del turismo sicuro e accessibile a tutti.

Spiagge più pulite, sicure e accessibili

«Spiagge più pulite, sicure e accessibili: per il terzo anno di seguito, anche per l’estate 2022 sosteniamo i Comuni del litorale con uno stanziamento di 2,5 milioni di euro per mettere in sicurezza le spiagge libere. La valorizzazione e la promozione del litorale laziale passano attraverso la fruibilità in sicurezza delle nostre coste. La Regione Lazio prosegue nell’impegno finalizzato a sostenere i nostri Comuni per il migliore avvio della stagione balneare 2022 e a investire sulla ripresa di un turismo responsabile e sostenibile, assicurando la fruizione delle spiagge, soprattutto quelle libere, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid». Questo hanno dichiarato Valentina Corrado, assessore al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa e Paolo Orneli, assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start Up e Innovazione della Regione Lazio.

Somma ripartita tra 21 Comuni costieri e 2 Comuni delle isole pontine Ponza e Ventotene

La somma sarà ripartita tra 21 Comuni costieri e 2 Comuni delle isole pontine Ponza e Ventotene, in funzione di due parametri: il numero di abitanti e la lunghezza di arenile disponibile alla libera fruizione, ossia delle spiagge libere e libere con servizi, del territorio. Le somme spettanti a ciascun ente locale, almeno 40.000 euro, sono riportate nella tabella in allegato. I fondi regionali potranno essere usati dai Comuni per mettere in campo tutte le azioni che riterranno necessarie per garantire la valorizzazione e promozione economica del litorale laziale attraverso la fruibilità in sicurezza delle spiagge libere, dei pontili in ormeggio e delle banchine.

Cosa si potrà finanziare

Potranno quindi essere finanziati gli interventi per la sicurezza dell’accesso alla spiaggia libera, le attività per la pulizia degli arenili, per l’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, i servizi di salvamento durante la balneazione e le attività di vigilanza lungo le spiagge libere. L’erogazione dei contributi ai Comuni beneficiari sarà suddivisa in un anticipo pari all’80% e in un saldo pari al 20% del contributo riconosciuto. La realizzazione e la rendicontazione degli interventi ammessi si dovranno concludere entro il 30 settembre 2022.

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PNRR in aiuto al patrimonio rurale del Lazio

PNRR in aiuto al patrimonio architettonico e paesaggistico rurale del Lazio, con uno stanziamento della Regione di 48 milioni. «Abbiamo approvato un nuovo Avviso pubblico con il quale, con 48 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione Europea, interveniamo sulla Protezione e Valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale del Lazio. La misura rientra all’interno dell’azione “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza e punta a dare nuovo impulso ai processi di salvaguardia e valorizzazione di edifici storici ma anche di tutto il paesaggio rurale.

Intervento fondamentale grazie al PNRR

Un intervento fondamentale in linea con gli obiettivi di tutela del vasto e variegato patrimonio culturale e naturalistico del nostro territorio affinché sia volano di nuovi processi di sviluppo delle realtà locali», così ha annunciato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Gli interventi previsti riguardano edifici e insediamenti storici che siano testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali, delle rispettive economie agricole tradizionali, dell’evoluzione del paesaggio.

Le destinazioni

In particolare è destinato a: edifici rurali (manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura come mulini ad acqua o a vento, frantoi, che abbiano o abbiano avuto un rapporto diretto o comunque connesso con l’attività agricola circostante e che non siano stati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico-costruttive e nei materiali tradizionali impiegati. Strutture o opere rurali (manufatti che connotano il legame organico con l’attività agricola di pertinenza come fienili, stalle, essiccatoi, forni, pozzi, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili). Elementi della cultura, religiosità, tradizione locale (manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali quali cappelle, chiese rurali, edicole votive, ma anche dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali.

Avviso rivolto a persone fisiche, associazioni, cooperative ed imprese

L’Avviso è rivolto a persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo dei beni appartenenti al patrimonio culturale rurale (di proprietà pubblica o privata). Il contributo è concesso fino a 150 mila euro per massimo l’80% del finanziamento totale e per il 100% se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale. La domanda di finanziamento potrà essere presentata da martedì 19 aprile ed entro e non oltre le ore 16:59 del 20 maggio 2022 utilizzando esclusivamente l’applicativo informatico predisposto da Cassa depositi e prestiti S.p.A. e accessibile all’indirizzo https://portale-paesaggirurali.cdp.it/, secondo la procedura “a sportello”. La Regione provvederà alla trasmissione degli elenchi delle domande ammissibili a finanziamento al Ministero della Cultura entro il 31 maggio 2022.