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Roma Expo 2030. Raggi: recuperare Vele e Palasport

La commissione capitolina speciale Expo 2030, presieduta dall’ex sindaca M5S Virginia Raggi, ha audito questa mattina alcune istituzioni presenti nel territorio di Tor Vergata, 

dove la Giunta Gualtieri vuole fare atterrare la sua proposta di ospitare l’evento,  

per fare il punto sui progetti di recupero già esistenti per provare a far rivivere le ‘incompiute’ dell’area. 

RECUPERO DELLE VELE DI CALATRAVA

La docente dell’Università di Tor Vergata Antonella Canini ha ricordato il protocollo con il Miur dek 2013 che avrebbe portato alla ridestinazione di una delle Vele di Calatrava, nell’ambito del progetto ‘Città della Conoscenza’, da spalti per le gare di pallanuoto in aule didattiche fruibili da università e cittadini, 

 e la creazione di un orto botanico, in sinergia con altri orti internazionali – capace di attirare un elevato numero di visitatori.

LE PAROLE DI VIRGINIA RAGGI

 “L’obiettivo prioritario è quello di porre le basi per una piena sinergia d’intenti con cittadini, imprese e stakeholder presenti nel quadrante interessato – ha spiegato Raggi nel corso della seduta –

e dar seguito a uno sviluppo che l’area di Tor Vergata attende da tanti, troppi anni”.

 “Molto importante sarà anche il pieno recupero del Palasport che,

al momento, rappresenta ancora una ferita aperta per il territorio –

ha sottolineato Raggi -.

Parliamo di una struttura di grande interesse strategico

che potrebbe essere adibita a Centro Congressi o a spazio di coworking”.

PROLUNGAMENTO TERMINI-GIARDINETTI

Quanto al Sul tema della mobilità, sollevato dal direttore generale dell’Agenzia Spaziale Italiana Fabrizio Tosone,

Raggi ha avuto modo di ricordare come “nel Pums elaborato dalla precedente Amministrazione sia già stato inserito  il prolungamento della tratta Termini-Giardinetti fino a Tor Vergata, la cui realizzazione dovrebbe essere ultimata entro il 2026 grazie ai fondi del Pnrr”.

 

 

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Primo sì della Regione Lazio sul cimitero degli animali.

Ok a dare “una cuccia per la vita” agli animali domestici, ma per i cimiteri misti,

dove poter riposare insieme al proprio migliore amico occorrerà ancora attendere. 

La Commissione sanità del Lazio ha approvato il testo per i luoghi dove poter dare sepoltura agli “animali d’affezione”,

oggetto di due proposte di legge unificate, una presentata dal Movimento 5 Stelle e l’altra da Fratelli d’Italia.

Manca ora il parere della Commissione bilancio sulle norme finanziarie e sul titolo.

Poi in Commissione sanità si potrà procedere con l’approvazione definitiva.

UNA LEGGE CHIESTA DA CITTADINI E ANIMALISTI

Una legge per “garantire la continuità del rapporto affettivo tra il proprietario e il proprio animale da compagnia anche dopo la morte di quest’ultimo”.

Come chiesto da tempo da numerosi cittadini e associazioni animaliste.

Un via libera a luoghi dove seppellire cani e gatti, ma pure criceti, uccelli e altri animali di piccole dimensioni. 

“L’intento è quello di colmare un vuoto nella legislazione vigente in materia di tutela degli animali d’affezione”, sostiene il consigliere regionale Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia.

BOCCIATA LA TUMULAZIONE COL PADRONE

Bocciata però l’ipotesi della tumulazione congiunta, nella tomba di famiglia, per far riposare insieme l’animale e la persona che lo custodiva;

i cosiddetti cimiteri misti per cui era stato proposto un tavolo tecnico tra i Comuni, le Asl, le associazioni dei medici veterinari e quelle di volontariato animalista.

Una bocciatura che non è piaciuta a Ghera, che su quell’idea della tomba doppia, con teche separate, assicura:

 “La ripresenteremo quando la proposta di legge sarà esaminata dal consiglio regionale”.

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Quattro milioni di euro per i mercati dei comuni del Lazio

Quattro milioni di euro in arrivo dalla Regione per riqualificare i mercati dei comuni del Lazio. Pubblicate le graduatorie dei Comuni del Lazio e dei Municipi di Roma Capitale che hanno partecipato al bando 2021 per la riqualificazione dei mercati su aree pubbliche.

Quattro milioni per 23 progetti ammessi

Arrivavano così nelle realtà territoriali della regione che hanno aderito, i quattro milioni di euro destinati a dare sostegno ai mercati per migliorarne funzionalità, promuovere il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto ambientale e soprattutto per contribuire a trasformarli anche in luoghi di ritrovo e di incontro per le comunità locali. 23 i progetti ammessi, per il finanziamento, tra gli altri, degli spazi del mercato comunale di Aprilia, del mercato coperto di Colleferro, e del mercato coperto di Fondi. 200 mila euro andranno ai Municipi di Roma per la riqualificazione del Mercato Italia in via Catania e del Mercato Montagnola in via Pico della Mirandola. 200 mila euro per la riqualificazione dell’area mercatale di via Prato Lungo a Valmontone, per piazzale dei Lavoratori a Capranica (VT) e per l’area del mercato del quartiere di Selva Piana a Frosinone.

Il presidente Zingaretti

«I mercati di quartiere sono importanti per la vita sociale ed economica delle nostre comunità; sono momenti di aggregazione ma allo stesso tempo anche realtà economiche fondamentali che negli ultimi anni hanno sofferto a causa della crisi pandemica per questo abbiamo li abbiamo sostenuti con il bando 2021 e continueremo a sostenerli anche quest’anno con uno stanziamento di 3.600.000», ha dichiarato il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Le risorse del nuovo bando, che verrà pubblicato nei prossimi giorni, ammontano a 3.600.000 euro e potranno essere utilizzate per organizzare aree comuni da mettere a disposizione degli utenti, per la promozione delle strutture dei mercati nel territorio o all’innovazione tecnologica.

Fino a 200.000 euro per ogni progetto

I Comuni della Regione o i Municipi di Roma Capitale dovranno presentare progetti su aree pubbliche interessate dalle strutture mercatali in collaborazione con le Associazioni di Gestione dei Servizi Mercatali o delle Associazioni rappresentative. Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 200.000 euro, fino al 100% dell’investimento ammissibile.

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Comitato dei pendolari di Roma-Lido e Roma-Nord in Campidoglio

Comitato dei pendolari di Roma-Lido e Roma-Nord, ricevuto questa mattina in Campidoglio, dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli e dai consiglieri capitolini Valeria Baglio, Ferdinando Bonessio e Francesco Carpano. «Abbiamo ricevuto i rappresentanti degli utenti di queste due tratte ferroviarie che servono aree importanti della nostra città. L’Assemblea Capitolina è sempre vicina ai romani e pronta all’ascolto per il bene della collettività. Ci hanno fornito un quadro delle difficoltà e dei problemi che quotidianamente vivono tantissimi cittadini.

Assicurare risposte al Comitato

Vogliamo assicurare risposte certe attraverso un dialogo costante con i territori e una proficua sinergia istituzionale con la Regione Lazio, nel rispetto delle diverse competenze. Ci attiveremo per avere un confronto costruttivo con l’Assessore capitolino Eugenio Patanè e il presidente della Commissione Mobilità Giovanni Zannola. L’obiettivo è individuare, insieme, le soluzioni migliori e più efficaci che potranno essere messe in campo dalla nostra Amministrazione», ha affermato al termine dell’incontro la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.

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Quattro milioni di euro per la sicurezza delle strade della Capitale

Quattro milioni di euro per la messa in sicurezza delle strade della Capitale stanziati dalla Giunta capitolina. Migliaia sono le intersezioni stradali in cui si sono verificati incidenti nella nostra città, dal semplice tamponamento all’incidente mortale, secondo i dati di incidentalità raccolti dal centro di monitoraggio di Roma Servizi per la Mobilità. In base ad alcuni parametri, a cominciare dal costo sociale dell’incidente, il numero di sinistri e il flusso di traffico nella zona sono stati progressivamente individuati 70 cosiddetti black points, ossia snodi di traffico molto pericolosi in cui è necessario e urgente intervenire, che saranno completati tutti entro il 2023.

Quattro milioni di euro stanziati dalla Giunta capitolina

Per questo motivo la Giunta di Roma Capitale ha approvato una delibera per un primo stanziamento di quattro milioni di euro da investire per la messa in sicurezza dei tratti e delle intersezioni stradali a massimo rischio. Un accordo quadro che prevede interventi con soluzioni applicabili a seconda dei casi specifici, tra queste: migliore definizione delle traiettorie; controllo e riduzione della velocità; riorganizzazione infrastrutturale leggera, come riprofilatura dei cigli e dei cordoli, messa in sicurezza di spazi e percorsi pedonali; riconfigurazione infrastrutturale pesante dell’intersezione con la realizzazione di sottopassi, rotatorie e rampe; revisione delle discipline di circolazione e impiego di soluzioni tecnologiche, ad esempio, per il controllo del passaggio col rosso o il rispetto dei limiti di velocità. È partito l’iter per la realizzazione dei primi due lotti per complessivi otto interventi su altrettante intersezioni stradali pericolose.

Primi quattro interventi

Già individuati i progetti per i primi quattro. Primo: Via Cristoforo Colombo-Via del Canale della Lingua (riqualificazione e ampliamento area intersezione e adeguamento segnaletica); secondo: Via Cardinal Pacca-Via del Casale di San Pio V (riqualificazione e riorganizzazione aree pedonali, di sosta e carrabili e adeguamento segnaletico); terzo: Via Nomentana-Via del Casale di San Basilio(riorganizzazione dei flussi dell’incrocio e adeguamento segnaletico); quarto: Via Nomentana-Via Lazzaro Spallanzani(realizzazione isole salva pedoni, chiusura varco via Nomentana-via Zara e riorganizzazione segnaletica). Gli altri 4 interventi su cui si stanno definendo le operazioni di messa in sicurezza sono: Via Cristoforo Colombo-Piazzale venticinque Marzo 1957; Via Cristoforo Colombo-Via Pindaro-Via Wolf Ferrari; Via Cristoforo Colombo-Via Federici-Via Padre Semeria; Via Cristoforo Colombo-Piazzale dell’Agricoltura.

Il sindaco Gualtieri

«Il costo sociale relativo all’incidentalità sulle nostre strade – spiega il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri – è un peso insostenibile in termini di morti e feriti. La sicurezza stradale per i pedoni, gli automobilisti, i motociclisti e i ciclisti è l’obiettivo primario degli interventi che abbiamo messo in cantiere».

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Affrontare le crisi ambientali con azioni concrete

«Dobbiamo affrontare le crisi ambientali con azioni concrete, solo così possiamo vincere la sfida di proteggere il nostro pianeta». Con queste parole il Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti in occasione della giornata mondiale della Terra illustra i dati che riguardano il progetto promosso dalla Regione Lazio grazie all’Ufficio di scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume, sulle barriere acchiapparifiuti. L’iniziativa nasce per contrastare concretamente la presenza dei rifiuti galleggianti presenti nei fiumi e impedire che arrivino in mare. «Posizionate sui fiumi Tevere e Aniene a ottobre del 2019, in due anni, le barriere hanno intercettato circa 10 tonnellate di rifiuti galleggianti che altrimenti sarebbero arrivate in acqua. In 24 mesi sono stati recuperate circa 1,2 tonnellate di bottiglie, ovvero circa 30mila bottiglie.

Nelle reti finisce di tutto

Nelle reti sono finiti anche pneumtici, frigoriferi, bombole del gas, scaldabagno, caschi, materassi, lavatrici, tavolo da ping pong. E proprio spronati da questi numeri, abbiamo deciso non solo di continuare a sostenere questa iniziativa a protezione del nostro ambiente, ma anche di ampliare anche i siti di intervento a partire dal fiume Garigliano dove le reti saranno buttate nelle prossime settimane. Infine, grazie a 3 milioni di euro previsti nella nuova programmazione europea coinvolgeremo fiumi e laghi del Lazio e aumenteremo anche le postazioni sul Tevere e sull’Aniene», conclude il Presidente Zingaretti.

Azioni concrete per le crisi ambientali

Questa azione, oltre al miglioramento della qualità delle acque e alla sicurezza idraulica dei fiumi, permette il recupero dei rifiuti galleggianti, con particolare riguardo ai rifiuti di imballaggi in plastica che, una volta intercettati e raccolti, sono selezionati per verificarne la riciclabilità grazie alla collaborazione di COREPLA, il Consorzio Nazionale per la raccolta il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. I progetti inoltre hanno la collaborazione dell’Ente Regionale RomaNatura, del Comune di Fiumicino e della Capitaneria di Porto.

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Nuovo regolamento per gli alunni disabili della Capitale

Nuovo regolamento per gli alunni disabili approvato oggi in Aula Giulio Cesare, nonostante l’assenza dei consiglieri del M5S. Questa mattina avevano cercato di occupare l’aula per protesta contro la decisione del sindaco Gualtieri sul termovalorizzatore. «Oggi in Assemblea Capitolina abbiamo approvato il nuovo regolamento in materia di ‘Servizio educativo per il diritto allo studio, all’autonomia e all’inclusione scolastica degli alunni e delle alunne con disabilità’. È un importante passo in avanti in termini di inclusione, di garanzia del diritto allo studio dei bambini e di tutela del personale qualificato nell’erogazione del servizio.

Nuovo regolamento risposta efficace

Diamo in questo modo una risposta efficace a tante famiglie romane. Il via libera alla delibera Oepac, che introduce diversi elementi innovativi e che risponde agli aggiornamenti normativi e giurisprudenziali, arriva grazie ad un attento lavoro che ha visto la collaborazione tra l’assessora alla scuola Pratelli, la Commissione Scuola guidata dalla Presidente Fermariello. Questo con il contributo delle forze politiche di maggioranza e opposizione in Aula Giulio Cesare che hanno mostrato sensibilità e attenzione a questo tema e di quanti hanno contribuito all’elaborazione del regolamento». Così in una nota la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.

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Un milione di euro per coinvolgere gli anziani nella comunità

Un milione di euro dalla Regione Lazio per coinvolgere gli anziani nella vita di comunità, contrastando fenomeni di isolamento ed esclusione. Laboratori teatrali e musicali, percorsi guidati ed eventi legati alla valorizzazione delle risorse e della memoria storica del territorio, attività artistiche e interventi finalizzati alla trasmissione dei saperi alle nuove generazioni. Queste alcune delle azioni promosse mediante “l’Avviso pubblico per la selezione di progetti, attività ed iniziative innovative in favore dell’invecchiamento attivo”.

Destinatari dell’avviso le APS attive nella gestione di un centro anziani comunale

Destinatari dell’avviso sono le APS attive nella gestione di un centro anziani comunale, che potranno presentare il progetto anche in forma singola, e gli Enti del Terzo iscritti al Registro Unico Nazionale Terzo Settore che gestiscono centri anziani. «Con questo provvedimento abbiamo voluto dare piena attuazione alla Legge regionale, approvata lo scorso ottobre, concernente ‘Norme a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo’, atto che rappresenta un importante traguardo per la valorizzazione del ruolo della persona anziana e della sua partecipazione alla vita della comunità – spiega l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli – e con il quale la Giunta regionale ha istituito la Giornata regionale dell’invecchiamento attivo, che nel Lazio verrà celebrata ogni 22 aprile.

Intervento nella giornata regionale dell’invecchiamento attivo

Siamo voluti intervenire prontamente, proprio nel primo anniversario di questa ricorrenza, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, sostenendo in maniera concreta l’integrazione di tutti nella società di riferimento con attività aggregative, culturali e formative. In questo modo vogliamo prevenire fenomeni come quello dell’invecchiamento precoce, la perdita dell’autosufficienza. Inoltre, in un’ottica intergenerazionale e interculturale, sosteniamo momenti di confronto e incontro, in grado di contrastare l’emarginazione degli anziani».

Un milione di euro per incentivare il ruolo attivo della persona anziana nella società

La Regione Lazio, attraverso l’avviso, vuole finanziare tipologie di intervento, originali e innovative, volte a incentivare il ruolo attivo della persona anziana nella società, anche con l’obiettivo di definire modelli di servizi e azioni, favorendo la creazione di reti di partenariato tra Enti del Terzo settore ed altri enti pubblici e privati, istituzioni scolastiche, università, sindacati, funzionali all’arricchimento dell’offerta delle proposte presenti sul territorio.

Come presentare le istanze

Le istanze, corredate dell’apposita documentazione allegata all’Avviso, dovranno essere presentate, a pena di esclusione, entro le ore 17 del 23 maggio 2022 a mezzo PEC, all’indirizzo inclusione.fragilita@regione.lazio.legalmail.it. Il finanziamento richiesto per ciascuna iniziativa non potrà essere superiore ad euro 20.000. Non possono essere presentate proposte che abbiano ricevuto altri finanziamenti nell’ambito di programmi comunitari, nazionali o regionali, e i progetti ammessi al contributo dovranno essere attivati entro 30 giorni dalla ammissione al finanziamento e concludersi entro 12 mesi dalla dichiarazione di inizio della attività progettuali e le proposte.

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Roma Capitale con i poteri di una Regione

Roma Capitale con i poteri di una Regione per allinearsi alle altre capitali europee. In commissione affari costituzionali alla Camera è arrivato un sì all’unanimità al testo base della riforma costituzionale che attribuirà di fatto a Roma Capitale i poteri legislativi di una Regione. Una legge a lungo attesa dalla città e dagli amministratori che si sono succeduti negli anni, ma anche al centro del dibattito politico nazionale. Testo base predisposto dai relatori Annagrazia Calabria di Forza Italia e Stefano Ceccanti del Partito Democratico che prevede l’ampliamento dei poteri della Capitale d’Italia nelle stesse materie che sono già i competenza delle Regioni, tranne la sanità.

Il sindaco Gualtieri: “Rafforzati ruolo e poteri di Roma Capitale”

«Sono molto contento che da oggi ci sia un testo di riforma dal quale iniziare una riflessione aperta e collaborativa tra tutti i livelli di governo che rafforzi il ruolo e i poteri di Roma Capitale. Adesso lavoriamo tutti insieme sia per mandare avanti questo percorso di riforma sia perché si possa avere al più presto, in coerenza con l’indirizzo espresso dal voto di oggi, una legge statale e una regionale che facciano da apripista al successivo passo costituzionale», ha commentato il sindaco Gualtieri che torna a sorridere dopo le polemiche interne alla sua maggioranza per il termovalorizzatore e il mancato numero legale nella seduta odierna del consiglio comunale. Nel testo di legge proposto si stabilisce che “il trasferimento dei poteri legislativi” a Roma Capitale “decorre dopo due anni dall’entrata in vigore della presente legge costituzionale”.

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Primo KO in Aula Giulio Cesare per la maggioranza

Primo KO in Aula Giulio Cesare per la maggioranza di centrosinistra, dopo la spaccatura nel Consiglio straordinario sui rifiuti. Oggi, dopo quattro appelli in Aula Giulio Cesare, il centrosinistra al governo della Capitale non ha raggiunto il numero legale, nonostante ci fosse all’ordine dei lavori un’importante delibera sul regolamento del servizio educativo per gli alunni con disabilità.

Il primo KO secondo Fabrizio Santori

«La maggioranza è in panne per le tematiche sui rifiuti – afferma a Radio Roma Capitale il consigliere della Lega Fabrizio Santori – e in particolare sul termovalorizzatore. Un trauma che è arrivato prima sulla giunta e si è ripercosso sul consiglio. Nonostante ci fossero argomenti importanti da affrontare, non sono riusciti ad arrivare al numero legale per aprire.

Alla prima difficoltà maggioranza in crisi

Dopo pochi mesi, alla prima difficoltà incontrata, la maggioranza entra in crisi. Alcuni gruppi politici si sono sentiti scavalcati dalle scelte del sindaco, anche perché non informati. Scelte che nessuno aveva scritto nel programma elettorale del centrosinistra e per la verità, neppure nel piano regionale dei rifiuti. Credo che Gualtieri avrà difficoltà a tenere la barra dritta e – conclude Santori – noi saremo pronti a far emergere le divisioni interne della maggioranza».