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Ligabue in concerto allo Stadio Olimpico di Roma il 14 luglio

“Sappiate che l’anno prossimo torniamo negli stadi, San Siro e Olimpico”.

Lo aveva annunciato Luciano Ligabue in chiusura del suo concerto estivo all’Arena di Verona.

LIGABUE MANCA DAGLI STADI ITALIANI DALL’ESTATE DEL 2019

Ligabue manca dagli stadi italiani dall’estate del 2019 e a distanza di 4 anni, quello dell’estate 2023 è un appuntamento che i fan attendevano moltissimo. 

Dopo essere tornato in concerto, all’Arena di Campovolo, nell’estate 2022, Ligabue arriverà allo Stadio Olimpico di Roma il 14 luglio. 

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Santa Cecilia, Orchestra dei Conservatori nel Requiem di Verdi il 12 luglio

Primo concerto dell’Estate a Santa Cecilia nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma Ennio Morricone.

Il 12 luglio alle 21 l’Orchestra dei Conservatori e del Coro dell’ Accademia Nazionale sotto la direzione di Alessandro Bonato,

giovane promessa del podio, eseguirà la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi.

Si apre dunque all’insegna della valorizzazione delle giovani promesse della musica il programma di serate dell’ Accademia Nazionale.

I quattro solisti saranno Chiara Isotton (soprano), Irene Savignano (mezzosoprano), Vassily Solodkyy (tenore) e HuanHong Li (basso).

Il Coro è istruito dal nuovo maestro Andrea Sechi.
Il ricavato della serata verrà devoluto a favore della iniziativa VivaVerdi, promossa dal Ministero della cultura in collaborazione

con i teatri lirico-sinfonici italiani per sostenere il progetto di acquisto, salvaguardia e valorizzazione della Villa di Giuseppe Verdi a

Sant’Agata di Villanova.

IL 12 LUGLIO NELLA CAVEA IL PRIMO CONCERTO DELLE SERATE ESTIVE

Il veronese Alessandro Bonato, classe 1995, è tra i direttori più apprezzati e promettenti della sua generazione.

Lo scorso anno ha debuttato al Musikverein di Vienna sul podio

del Wiener Concert-Verein, ha diretto nuove produzioni del Barbiere di Siviglia allo Sferisterio di Macerata e di Norma per OperaLombardia

ed è stato ospite di orchestre in Italia, in Giappone e Danimarca. L’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori italiani, progetto promosso dal Ministero dell’ Università e della Ricerca, è stata fondata al fine di promuovere il sistema dei Conservatori di musica e creare,

per i migliori studenti iscritti alle Istituzioni di Alta Formazione Musicale, occasioni formative altamente professionalizzanti.
La Messa da Requiem fu originariamente concepita da Verdi per commemorare la morte di Rossini avvenuta nel 1868.

Il progetto si rivelò irrealizzabile, ma pochi anni più tardi, nel 1873,

la morte di Alessandro Manzoni colpì profondamente il compositore

che decise di rimettere mano al Requiem. La prima esecuzione avvenne a Milano il 22 maggio 1874, primo anniversario della morte dello scrittore. 

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A Jazz & Image il Francesco Bruno Trio

A Jazz & Image, nello splendido scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, a cura dell’Associazione Culturale Suond Image, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei, sabato 8 luglio arriva il Francesco Bruno Trio, special guest Maurizio Giammarco con il nuovo progetto Zàkynthos.

Anteprima per Jazz & Image

Esce sui digital stores oggi (nei negozi da settembre) per AlfaMusic e presentato in anteprima a Jazz & Image, Zàkynthos, il nuovo progetto del chitarrista e compositore Francesco Bruno: otto composizioni originali che attraversano le suggestioni del bacino del mediterraneo e anche della musica Latino-americana, con uno sguardo attento alle infinite contaminazioni che rendono vivo il linguaggio del jazz moderno. L’ispirazione parte proprio da lì, dai racconti immaginari portati dai venti del mondo: che soffiano e si raccolgono iconicamente sull’isola di Zàkynthos (Zante), in Grecia e al centro del mediterraneo, proprio dove nelle prime mappe geografiche campeggiava la rosa dei venti.

Special Guest Maurizio Giammarco

Al fianco di Francesco Bruno il batterista Marco Rovinelli e il contrabbassista Andrea Colella coinvolti in un affascinante interplay con le note della chitarra di Bruno. Con loro, in occasione della data dell’8, ci sarà Maurizio Giammarco al sax, nome storico del jazz italiano. Il progetto ruota attorno alla scrittura melodica che da sempre contraddistingue le produzioni di Francesco Bruno e, oggi, ha scelto di lavorare sulla poesia e la delicatezza della dimensione minimale del trio acustico jazz. La chitarra, ovviamente, è al centro di questa narrazione e affonda le radici nel lessico jazzistico tradizionale per poi evolversi in nuove forme espressive senza mai abbandonare comunicativa ed empatia con l’ascoltatore.

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Coez live il 9 luglio all’Ippodromo delle Capannelle

Coez live il 9 luglio 2023 all’Ippodromo delle Capannelle per Rock in Roma. Dopo l’attesa pubblicazione di “From The Rooftop 2”, il progetto unplugged di Coez fuori ovunque e del tour tutto esaurito che lo porterà ad esibirsi al Teatro Arcimboldi di Milano e all’Auditorium Conciliazione di Roma, l’artista annuncia un nuovo imperdibile appuntamento live, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, il 9 luglio 2023 all’Ippodromo delle Capannelle in occasione di Rock in Roma.

Ritorno di Coez a Rock in Roma

È un ritorno quello di Coez a Rock in Roma, dopo essersi esibito sul palco di una delle principali manifestazioni di musica in Italia nel 2018, con oltre 30 mila biglietti venduti. On stage torneranno i brani che hanno fatto la storia di From The Rooftop, progetto musicale avviato nel 2016 e nato l’anno prima dall’omonima serie di sessioni acustiche registrate direttamente da un suggestivo tetto di Roma e poi pubblicate su YouTube, e le nuove tracce che compongono questo nuovo album, chiesto a gran voce dai fan e arrivato dopo sei anni d’attesa.

Recupero del contatto con i fan nel 2022

Il 2022 è stato un anno all’insegna del recupero del contatto con i suoi fan per Coez, che in primavera è partito per il suo “Volare Tour” alla volta di due venue differenti per tappa, un club piccolo e un club grande, per toccare anche i palchi dove il cantautore si è esibito agli inizi della sua carriera e per avere una tournée più estesa nel tempo, così da permettere ai lavoratori dello spettacolo di poter tornare a lavorare con più continuità dopo due anni di pausa.

Volare Tour con 15 date sold out

Dopo la fine del “Volare Tour”, che con un successo nazionale e ben 15 date sold out ha portato l’artista in giro per tutta Italia, è stata la volta di “Essere Liberi in Tour”, prodotto e organizzato da Vivo Concerti, che ha toccato i principali festival italiani con 13 date, regalando al suo pubblico uno show che ha ripercorso, a partire dagli esordi, le grandi hit del passato e i successi dell’ultimo album dell’artista. Dopo il ritorno alla dimensione dei club grandi e piccoli e dei festival, per dare sempre una forma diversa ai suoi versatili show, a dicembre 2022 arrivano sei appuntamenti a teatro a Roma e a Milano per far vivere l’esperienza di “From the Rooftop” e coronare il progetto al meglio con l’atmosfera intima e acustica di queste venue.

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I Måneskin all’Olimpico il 20 e 21 luglio

I Måneskin, dopo aver concluso il Loud Kids Tour, la loro prima tournée sold out nei palazzetti europei, e aver infiammati i palchi del Primavera Sound di Barcellona e Madrid e del leggendario Glastonbury Festival in Inghilterra, sono ora pronti a tornare in Italia per cinque attesissime date evento negli stadi: il 20 e 21 luglio allo Stadio Olimpico di Roma.

La scaletta del concerto dei Måneskin

In scaletta anche i più recenti successi tratti dal nuovo album “Rush!”, uscito il 20 gennaio scorso e balzato al n.1 in classifica in 15 paesi e in top in 5 in 20 Paesi. Il disco, prodotto da Max Martin e Fabrizio Ferraguzzo, conta oggi oltre 1,3 miliardi di stream. Da settembre avrà poi inizio il Rush! World Tour, la tournée mondiale, prodotta e organizzata da Vivo Concerti, che li vedrà per la prima volta protagonisti nei palazzetti di Giappone, Canada e Stati Uniti, toccando i templi della musica internazionale come il Madison Square Garden a New York.

Debutto in Australia

I Måneskin, 7,8 miliardi di streaming e 328 certificazioni a livello mondiale, con 18 dischi di diamante, 259 dischi di platino e 51 dischi d’oro, torneranno anche in Sud America, questa volta nelle più grandi arene e stadi, e debutteranno inoltre in Australia.

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Teatro 91 presenta “I Solisti del Teatro”

Teatro 91, in collaborazione con la Fondazione Claudio Nobis, dal 13 luglio al 4 settembre presenta “I Solisti del Teatro”, storico festival romano diretto da Carmen Pignataro, giunto alla XXIX edizione, che si terrà ancora una volta nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica, a due passi da Piazza del Popolo, in Via Flaminia, 118. Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana 2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. La location si impreziosisce anche quest’anno grazie a un programma sorprendente, innovativo, capace di riunire la passione per il teatro, la trasversalità dei generi e l’attenzione alle tematiche sociali.

Teatro 91 per classico e contemporaneo

Il classico e il contemporaneo. Nel magico scenario dell’open space dei Giardini si alterneranno alcuni tra i più grandi nomi del panorama teatrale italiano e nuovi talenti, habitué della rassegna e nuove realtà artistiche dall’alto impatto scenico ed espressivo. I Solisti del Teatro, infatti, si è da sempre distinto come punto di riferimento per una platea variegata ed eterogenea, un luogo d’incontro, di scambio, una fucina di idee. Monologhi, commedie, sinfonie di parole e musica, percorsi a tema, artisti di ogni segno, di ogni identità, di ogni linguaggio, attori affermati e giovani leve: tutto all’insegna della qualità artistica come punto cardine di ogni singola edizione.

Cartellone innovativo

Un cartellone innovativo ed eterogeneo con circa 40 spettacoli, ricco di operazioni artistiche del tutto nuove, anteprime nazionali, grandi interpreti del panorama teatrale italiano, giovani promesse, sperimentazioni e contaminazioni tra generi, musica e teatro, arte e teatro, danza e teatro, comicità e teatro civile, classici e drammaturgia contemporanea. Come da tradizione, ormai, una settimana, dal 3 al 7 agosto, sarà dedicata al festival di teatro LGBTQ in collaborazione con il Circolo Mario Mieli.

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A Roma riparte attività Globe Theatre dal 13 luglio al 24 settembre

Torna il Teatro Shakespeariano a Roma. Nel ventennale del

“Silvano Toti Globe Theatre” l’Amministrazione capitolina, per

dare continuità alla programmazione e al valore della proposta unica

del teatro inglese a Roma, valorizzandone il legame con l’inestimabile paesaggio di Villa Borghese, ha stanziato un contributo straordinario

per la stagione 2023, sostenendo il progetto “Arena Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti 2023”.

Il programma, approvato da una deliberazione della Giunta Capitolina della settimana scorsa, prevede spettacoli all’aperto, in una

struttura provvisoria adiacente lo storico Globe Theatre della città di Roma, ancora sotto sequestro e quindi inagibile dopo l’incidente dello scorso anno. 

DAL 13 LUGLIO AL 24 SETTEMBRE NEL VENTENNALE DEL GLOBE

La nuova struttura all’interno di Villa Borghese accoglierà la programmazione, che avrà luogo dal 13 luglio al 24 settembre, con

vari titoli della tradizione del teatro shakespeariano, che consentiranno a romani e turisti di godere di un ampio cartellone teatrale, garantendo al tempo stesso il lavoro delle oltre 150 persone, tra attori e maestranze, coinvolte nelle stagioni del Globe.

Il progetto fa capo alla stessa società Politeama che si è occupata fino ad oggi della programmazione del Globe Theatre.

Fondata e diretta da Gigi Proietti fino alla sua morte, la società oggi è amministrata da Sagitta Alter, Susanna e Carlotta Proietti, ed è sotto

la direzione artistica del maestro Premio Oscar Nicola Piovani.

Continua anche la collaborazione del Globe con l’Università Roma Tre e il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere che dal 2020 ospita l’”Archivio Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti” e svolge un’attività di divulgazione e sviluppo delle audience teatrali presso le scuole romane e laziali.

In questo percorso si inserisce la seconda edizione dei Globe Talks a cura di Maddalena Pennacchia, direttrice dell’Archivio: si tratta di conversazioni che precedono gli spettacoli aperte a chiunque voglia sapere di più sulle opere messe in scena. I Globe Talks sono anche un podcast di Roma Tre Radio, coprodotto con Politeama Srl e curato da Marta Perrotta e Oriella Esposito.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA, MIGUEL GOTOR

 “Abbiamo voluto anche quest’anno sostenere la stagione estiva del Globe Theatre – ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor – per dare continuità a una realtà molto amata dai romani e seguita soprattutto dai più giovani, in attesa della definizione della situazione e del futuro della struttura del teatro.

Si tratta di una realtà consolidata e proprio nel ventennale della

sua apertura non poteva mancare a Roma l’appuntamento estivo con

il teatro di Shakespeare e la straordinaria esperienza del Globe Theatre”.

Per la celebrazione del ventennale verranno proposti alcuni dei titoli di maggiore successo del repertorio shakespeariano che consentiranno al pubblico di godere di un’occasione di cultura e di incontro nella cornice più suggestiva delle notti romane.

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Roma. Torna il Festival jazz Massimo Urbani. Dal 7 al 9 luglio a Monte Mario

Torna a Roma il Festival del Jazz Monte Mario ‘Massimo Urbani’.

Dal 7 al 9 luglio la rassegna musicale, giunta alla quarta edizione, promossa da Roma Capitale con la direzione artistica e organizzativa

di Pirene Srl intende celebrare il talento del musicista nato e cresciuto nel quartiere romano, a trent’anni dalla sua scomparsa.

SUL PALCO I GIOVANI TALENTI DELLA SCENA JAZZISTICA PER RICORDARE IL MAESTRO SCOMPARSO 30 ANNI FA

Per ricordare Urbani la rassegna porta sul palco i giovani talenti emergenti della scena jazzistica con performance in trio, quartetto

e quintetto.

I concerti si svolgeranno alle ore 21.00 con ingresso gratuito presso il Parco di piazza Santa Maria della Pietà.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Il 7 luglio apre la rassegna Lorenzo Simoni 4tet, sassofonista e compositore, vincitore del Premio Massimo Urbani 2023. Special guest della prima serata, Maurizio Urbani, fratello di Massimo, tra i sassofonisti più apprezzati nel mondo jazzistico.

Con il suo sax tenore ha suonato al fianco di stelle mondiali come Chet Baker, Sal Nistico, David Liebman, Enrico Rava, Luca Flores e tanti altri.

L’8 luglio a salire sul palco sarà il Trio diretto da Danilo Blaiotta, pianista, compositore, divulgatore, scrittore e docente.

Il suo disco ‘Departures’ è stato premiato in Giappone nella top ten dei migliori 10 album di jazz dell’anno al mondo (Jazz Hyhio).

La rassegna si conclude il 9 luglio con Jacopo Ferrazza 5tet, con il progetto Fantàsia che si fonda su composizioni originali, scritte da lui per il quintetto.

Jacopo Ferrazza è stato inserito fra i tre migliori talenti del jazz italiano in occasione del Top jazz 2017 e 2019.

Ha vinto il premio SIAE come miglior talento italiano.

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Steve Hackett sabato 8 al Teatro Romano

Steve Hackett sabato 8 al Teatro Romano. Dopo il grande successo del 2022 World Tour, che lo ha visto protagonista di una serie di concerti sold out nel nostro paese, il leggendario chitarrista dei Genesis (foto Mick Bannister) torna a grande richiesta di pubblico con “Genesis Revisited – Foxtrot at Fifty + Hackett Highlights”, tour che segna il 50esimo anniversario del magnifico Foxtrot, album che mise i Genesis al centro della scena rock britannica. Hackett si esibirà al Teatro Romano di Ostia Antica sabato 8 luglio. Tutti gli show sono organizzati e prodotti da Musical Box 2.0 Promotion, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Solo Agency Limited.

Steve Hackett nei Genesis dal 1971

Steve Hackett si unì ai Genesis nel 1971, e fece il suo debutto in Nursery Cryme. L’album raggiunse un successo maggiore in Europa che in Gran Bretagna. Dopo molti tour, sostenuti dai riscontri del pubblico, i Genesis furono incoraggiati a sperimentare composizioni sempre più lunghe e svilupparono la loro capacità di introdurre racconti forti. Questo, a sua volta, diede a Peter Gabriel una maggior opportunità di assecondare la teatralità, aumentando così il profilo della band.

Foxtrot grande conquista

«Credo che Foxtrot sia stato allora una magnifica conquista per i Genesis. Credo che non ci sia nemmeno una traccia debole nell’album, hanno tutte i loro punti di forza e sono impaziente di poter suonare dal vivo l’intero album», ha dichiarato Hackett. Steve Hackett è accompagnato sul palco da musicisti d’eccezione: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods); alla batteria, percussioni e voce Craig Blundell (Steven Wilson); al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford); al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings); alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy).

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Lino Guanciale in “Er Corvaccio e li morti”, il 7 luglio alla Casa del Jazz

E’ iniziata una nuova stagione de “I Concerti nel parco”

alla Casa del Jazz. Venerdì 7 luglio è la volta di “Er Corvaccio e li morti” Una “spoon river” romanesca tratta dai “Sonetti” di Graziano Graziani con Lino Guanciale e con la musica dal vivo di Gabriele Coen al sax soprano e clarinetto e Stefano Saletti al bouzouki e chitarra,

un progetto a cura di Lisa Ferlazzo Natoli, una produzione Teatro Vascello La Fabbrica dell’Attore.

LINO GUANCIALE ALLA CASA DEL JAZZ IL 7 LUGLIO

Il Corvaccio è il custode di un cimitero immaginario e si rivolge direttamente agli spettatori – con le parole aspre, strascicate e tronche del dialetto romano – invitandoli a fare un viaggio di vivacità irrefrenabile tra le tombe e le storie che vi sono seppellite. il robivecchi, la portiera, il magistrato, la barbona, il graffitaro, la libraia, ascolteremo le vite, non sempre esemplari, raramente concluse in gloria, di personaggi sboccati e malinconici che salutano la vita con irriverenza. Il Corvaccio le documenta con pazienza come chi si concede una chiacchiera amichevole con questo “piccolo racconto dell’umano”. 

Lino Guancialeè il grande interprete di questa galleria di personaggi,

un attore che non ha bisogno di presentazioni e che nel 2015 ha ricevuto il Premio Flaiano come Personaggio rivelazione dello spettacolo italiano.

LO SPETTACOLO

Due musicisti di grande esperienza in ambito teatrale come Gabriele Coen e Stefano Saletti firmano l’accompagnamento musicale, creato

ad hoc, che apre la passeggiata musicale de Er Corvaccio con canzoni tradizionali romanesche per poi muoversi verso suggestioni più libere, inframmezzate da scritture originali, fino a re-immergersi nella tradizione in altro modo.

Un viaggio tra i generi e un gioco dei modi –  come loro stessi lo definiscono – un gioco musicale con le scale nel quale cambiando di

due semitoni, ci si sposta geograficamente e nel tempo tra Roma e Napoli, la Spagna e il Mediterraneo profondo, attraverso la scala dorica ucraina per arrivare nel commiato, alla scala frigia, l’araba Hijaz.

Ecco allora La campana a tocchi a tocchi, Sinnò me moro o L’ortolano dal repertorio romano più consueto, Tutte le notti in sogno stornello di fine ‘700 o Nina si voi dormite quasi una romanza, insieme a

l’Esercito dell’Ebbro riscritto da una celebre canzone della guerra civile spagnola, e a Il segreto di Isabella, valzer tratteggiato sull’ambiguità armonica del finto allegro.