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Antonello Costa al Teatro Manzoni dal 27 gennaio

Due ore di risate e di leggerezza che “alleggerisce”. Questa la ricetta del comico siciliano Antonello Costa in scena al Teatro Manzoni di Roma dal 27 gennaio al 20 febbraio 2022 con il nuovo spettacolo “C’è Costa per te”. Una sorta di omaggio alla regina della tv Maria de Filippi che, con il suo format dedicato al valore dei sentimenti, fa sorridere i cuori registrando da anni record di ascolti. E cosa c’è di più sano di una risata come farmaco naturale per il proprio benessere psicofisico? Costa lo sottolinea nel suo varietà insieme alla sorella, la soubrette Annalisa Costa, che da sempre lo accompagna con un bellissimo corpo di ballo.

13 pillole per 13 personaggi diversi

Ben 13 pillole di puro divertimento legate a 13 personaggi diversi, con altrettanti cambi scena, in un concentrato travolgente di monologhi, canzoni e danza. Uno show dal ritmo serrato ed incalzante, che coinvolgerà anche il pubblico in sala in una parodia di quello che eravamo e che stiamo diventando. Dal proprio posto, in totale sicurezza, ogni spettatore potrà trasformarsi per una serata in uno dei protagonisti dello spettacolo e scegliere se recitare o cantare con il poliedrico mattatore, pronto ad affrontare ogni sfida grazie al suo innato talento per ogni forma d’arte. Un inno alla gioia e all’allegria, che tutte le sere farà esclamare al pubblico: «È già finito?».

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Assessore D’Amato: “Recluteremo medici extra UE”

«È stata approvata oggi in Giunta una importante delibera che consente, recependo il cosiddetto decreto ‘Cura Italia’, di aprire ai reclutamenti temporanei del personale medico anche tra i cittadini di Paesi extra UE, che siano titolari di permesso di soggiorno e che siano iscritti ad Ordini professionali del nostro Paese, ovvero che già esercitano la professione medica e conoscono la lingua italiana.

Opportunità in momento d’emergenza

È una opportunità in più in un momento di emergenza. Siamo in guerra e vanno utilizzate tutte le forze disponibili la cui professionalità è riconosciuta dall’iscrizione all’ordine professionale. Le aziende sanitarie nel bandire le selezioni pubbliche di reclutamento a tempo determinato potranno fare affidamento anche ad una platea, professionalmente preparata, a cui fino ad oggi era precluso l’accesso nel sistema pubblico per assicurare l’erogazione dell’attività assistenziale in tutto il territorio regionale, mentre era possibile nel sistema privato.

Già reclutati 6.000 professionisti sanitari

Fino ad ora per l’emergenza Covid nel Lazio sono stati reclutati oltre 6 mila professionisti sanitari, scorrendo le graduatorie disponibili, alcune delle quali, soprattutto in certe specializzazioni, sono andate esaurite. La delibera di Giunta recepisce anche una mozione votata in Consiglio regionale la cui prima firmataria è la consigliera Marietta Tidei». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio DAmato.

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Cultura

“Il Trecento e le distruzioni creatrici” al Teatro de’ Servi

Prosegue l’iniziativa promossa dal Teatro de’ Servi in collaborazione con La Cometa dell’Arte. Lunedì 24 gennaio alle ore 18.30 quarto appuntamento alla scoperta delle massime espressioni dell’Arte e del Pensiero, dal Medioevo ai giorni nostri senza dimenticare la lirica, il cinema e le incognite della globalizzazione. Il Trecento e le distruzioni creatrici è a cura di Amedeo Feniello, storico del Medioevo, docente di Storia Medievale presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila, visiting professor presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, ha insegnato storia del Mediterraneo nel Medioevo presso la Northwetern University di Evanston, Chicago.

Il Trecento di Amedeo Feniello

Dopo il successo della conferenza “La luce dei secoli bui”, il prof Amedeo Feniello ritorna proponendo uno dei suoi cavalli di battaglia: il Trecento. Un secolo segnato da pandemie e guerre ma che nel basso medioevo ha sviluppato una ricca cultura artistica, filosofica e teologica molto elaborata: si pensi alle cattedrali, all’arte di Giotto, al romanico, al gotico, in un’ottica di innovazione e mutamento che preluderà ad uno splendido Rinascimento.

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Sport

Nuova area fitness a Itri (LT)

Inaugurato l’Ostello Ossigeno, area fitness in provincia di Latina sul valico tra Itri e Campodimele. È stata ultimata di recente un’area playground che è stata realizzata grazie a un finanziamento regionale da 120mila euro rivolto alle aree protette. Presente anche il responsabile sport della Giunta Zingaretti Roberto Tavani: «Inaugurazione della nuova area fitness, con percorso benessere e area giochi, nel Comune di Itri.

Progetto “Sport a 360 gradi”

È uno dei 34 spazi che stiamo aprendo grazie a un finanziamento regionale di 3 milioni di euro previsti dal progetto “Sport a 360 gradi “, che prevede la creazione di aree fitness e ludico sportive nei parchi del Lazio e nei complessi residenziali Ater. Sport, benessere, natura, socialità, vita all’aria aperta. Temi che, in questo periodo di pandemia, assumono un importanza ancor maggiore per la qualità della vita dei cittadini. La Regione Lazio c’è». Oltre a quella di Itri, saranno realizzate aree fitness anche a Pontecorvo e a Pico.

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Cronaca

Figlio violento arrestato dai Carabinieri di Sermoneta

La Stazione Carabinieri di Sermoneta, nell’ambito di un’aderente strategia di monitoraggio e ascolto attivo per l’emersione ed il contrasto sui reati di violenza di genere, con particolare attenzione per quelli che possono integrare “maltrattamenti contro familiari e conviventi”, così come pianificata dal Comandante Provinciale Col. Lorenzo D’Aloia ed il Comandante del Reparto Territoriale Ten. Col. Paolo Guida hanno sottolineato particolare attenzione per l’incolumità e la sicurezza delle vittime, oggetto di reati particolarmente insidiosi poiché sviluppati nell’ambito di un contesto solitamente sicuro come quello della famiglia, a seguito di indagini svolte sotto la direzione coordinati dalla locale Procura della Repubblica, ha tratto in arresto un cittadino italiano, quarantatreenne, residente a Sermoneta.

Reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi

A carico dell’uomo sono stati riconosciuti sussistenti gravi indizi di colpevolezza per il reato di “maltrattamenti contro familiari e conviventi” nei confronti dell’anziana madre. In tale contesto dunque, l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, concordando pienamente con le risultanze investigative documentate dalla Stazione Carabinieri di Sermoneta, così come collazionato nella richiesta di misura cautelare formulata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Latina, emetteva l’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere a carico dell’uomo. In particolare, le indagini permettevano di documentare come in più occasioni erano state riscontrate lesioni sull’anziana ottantenne, costretta su una sedia a rotelle in ragione di diverse patologie, attribuibili solo per ipotesi a delle percosse, nella considerazione che l’anziana donna ha sempre negato di essere maltrattata dal figlio quarantatreenne convivente.

La donna non ha avuto il coraggio di denunciare il figlio

Pur seguita dai servizi sociali del comune di Sermoneta non ha mai trovato il coraggio di denunciare il figlio, sebbene la P.G. l’avesse più volte percossa. L’attività di monitoraggio ha consentito di documentare la gravità delle vessazioni, costanti, abituali e mortificanti, fatte di ingiurie, minacce, umiliazioni, percosse.

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Politica

Grande successo per il bando “Lazio in Transizione”

Sono 467 in tutto i progetti presentati per il bando di idee ‘Lazio in Transizione’, conclusosi ieri, lunedì 17 gennaio, e indetto dalla Regione lo scorso novembre per raccogliere input utili all’elaborazione del Piano Regionale della Transizione Ecologica e all’assegnazione delle risorse del PNRR e degli altri fondi Ue. Sul totale di proposte arrivate, il 40% proviene da imprese, il 24% da enti locali e il 36% da altre categorie, fra cui associazioni, privati cittadini, organismi di ricerca, enti gestori di parchi naturali.

Economia circolare la più gettonata

Delle otto macro aree tematiche previste dal bando (idrogeno; smartgrid, mobilità elettrica e accumuli; gestione della risorsa idrica; economia circolare; patrimonio naturale/biodiversità; cura del territorio, aree dismesse e aree a rischio; comunità energetiche; agrifotovoltaico), quelle che hanno ricevuto più proposte sono l’economia circolare con il 21% del totale, la tutela del patrimonio naturale e della biodiversità (14%) e la cura del territorio (12%). Ben oltre il 20% dei progetti ha riguardato contemporaneamente più aree tematiche, confermando la trasversalità del concetto di transizione ecologica.

Assessore Lombardi: “Bilancio eccezionale”

«Un bilancio eccezionale, un’ottima risposta da parte dei territori che ci restituisce una grande voglia di diventare parte attiva di questo cambiamento epocale verso uno sviluppo sostenibile, abbracciandone sfide e opportunità», commenta Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio. «La prossima fase del bando prevede l’analisi delle proposte raccolte attraverso un’accurata ricognizione per identificare i migliori strumenti di impiego delle risorse e ottimizzare gli investimenti secondo i principi di massimo impatto ed efficienza, con l’obiettivo di connettere le esigenze dei territori con le competenze e le innovazioni che l’impresa è in grado di offrire. Parte così, su una solida base di progetti, il processo per una transizione partecipata, che dopo questa prima fase sarà ulteriormente esteso e rafforzato in modo ancora più capillare presso tutta cittadinanza», conclude Lombardi.

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Coldiretti: “Decreto flussi importante per salvare raccolti”

L’arrivo del decreto flussi 2021 in Gazzetta è importante per salvare i raccolti e garantire con la ripresa dei contagi Covid l’approvvigionamento alimentare in un settore che resta ancora fortemente dipendente dal contributo dei lavoratori stranieri nonostante la crescita di interesse tra gli italiani. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare l’importanza del provvedimento in un momento in cui l’avanzare della variante Omicron ha decimato la forza lavoro anche nella filiera agroalimentare.

Permesso di ingresso per 69.700 unità

Il decreto offre la possibilità di entrare in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo un numero massimo di 69.700 unita, di cui una buona parte sarà impegnata in agricoltura. Con la piena ripresa delle attività agricole è facile prevedere l’accentuarsi della mancanza di lavoratori necessari nelle campagne in un momento in cui, con la pandemia da Covid, si è aperto uno scenario di incertezza, accaparramenti e speculazioni che spinge la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali come l’energia e il cibo.

Vaccini non riconosciuti in Europa

In questo contesto l’apertura delle frontiere agli stranieri rischia però di essere vanificata dal fatto che molti braccianti provenienti da Paesi extracomunitari non possono lavorare in quanto sono vaccinati con il siero russo Sputnik o con quello cinese Sinovac, che non sono riconosciuti in Italia ed in Europa. Un limite che va superato anche considerando il fatto che un prodotto agricolo su quattro viene raccolto in Italia da mani straniere con 358mila lavoratori provenienti da ben 164 Paesi diversi che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura, fornendo il più del 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo il Dossier di Idos al quale ha collaborato la Coldiretti. Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.

Semplificazione del lavoro agricolo

Ma per salvare le produzioni Made in Italy occorre anche dare la possibilità a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter essere impiegati nei campi attraverso una radicale semplificazione del lavoro agricolo. Un provvedimento che interesserebbe almeno 25mila italiani in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà.

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Politica

Assessore Alfonsi: “Al via campagna di adozione per gli animali abbandonati”

«Alcuni mesi fa sono stati sequestrati oltre cento cani, tra cui molti cuccioli, che vivevano in condizioni di grave disagio in un allevamento abusivo. Questi animali sono ora sono sotto tutela della Procura della Repubblica e sono stati temporaneamente accolti al Canile di Ponte Marconi e al Rifugio Vallegrande per essere curati e allevati in sicurezza, con il contributo essenziale della Fondazione Cave Canem, degli educatori e delle associazioni di volontari, che rappresentano il contributo della cittadinanza attiva per il benessere degli animali. Nei canili romani vi sono al momento centinaia di cani in attesa di adozione, alcuni di questi provengono da esperienze dolorose e da una vita in profondo degrado e condizioni non adeguate.

Obiettivo: favorire le adozioni

Il nostro obiettivo è favorire le adozioni per far ritrovare a tutti gli animali, e in particolar modo ai tantissimi cuccioli, il calore e l’affetto di una famiglia. Purtroppo i cani sequestrati, facendo parte di un procedimento giudiziario, non possono essere dati in adozione o in affido, ma riteniamo che abbiano diritto a recuperare serenità e opportunità di benessere come gli altri animali accolti nelle strutture. Pertanto, abbiamo dato mandato al direttore del Dipartimento Ambiente di porre in essere presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Roma tutte le azioni possibili affinché i cuccioli e i cani adulti sottoposti a sequestro preventivo, possano essere affidati in forma di pre-adozione a famiglie disposte ad accoglierli, anche se non in via definitiva.

Prendersi cura degli animali è un dovere

Prendersi cura degli animali, del loro benessere come dei loro diritti, è un nostro dovere, vuol dire prendersi cura in modo complessivo dell’ecosistema, che condividiamo con le altre specie viventi. Avvieremo inoltre una campagna per sensibilizzare la cittadinanza riguardo l’adozione e promuovere l’accoglienza in casa degli animali ospitati nelle strutture capitoline». Così Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti.

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Politica

Tavolo permanente per il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II

Un tavolo di lavoro permanente per coordinare azioni e strategie in grado di favorire il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II. E’ questa la conclusione presa al termine di un incontro tra le diverse istituzioni coinvolte nella riqualificazione dell’area, al quale hanno partecipato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi e la Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, Daniela Porro. L’incontro si è svolto nella sede dell’Enpam, edificio che si affaccia sulla piazza e che rappresenta uno dei più recenti esempi virtuosi di rigenerazione culturale di uno spazio privato.

Azioni da intraprendere per la completa rinascita della Piazza

Dopo l’apertura del nuovo assetto dei giardini nel 2020, Piazza Vittorio ha ora bisogno di azioni in grado di orientare e rendere sempre più strutturali i miglioramenti riscontrati negli ultimi anni, per una sua piena e completa rinascita. Durante il confronto è emersa la volontà di orientare gli sforzi su alcuni assi principali: il completamento della riqualificazione, la sicurezza, il rilancio delle attività commerciali e culturali nelle aree dei portici. Per quanto riguarda le azioni di restauro e riqualificazione architettonica, sono in fase di avviamento gli interventi su alcune facciate, sul colonnato e sui marmi della pavimentazione dei porticati, ad opera del Municipio I di Roma per un importo complessivo di circa 500 mila euro compresa la progettazione coordinata. Sul tema della sicurezza, si intensificheranno le attività di vigilanza dinamica già in atto, favorendo l’integrazione con gli interventi sociali e sanitari, come le azioni già avviate da Roma Capitale per aumentare la dotazione di posti letto a disposizione dei senza fissa dimora in città.

Tutte le istituzioni coinvolte in sinergia

Tutte le istituzioni coinvolte svilupperanno infine in sinergia una strategia per il rilancio economico e sociale della piazza e dei suoi portici. Verranno studiati interventi per favorire l’apertura di esercizi commerciali di qualità e la realizzazione di eventi, soprattutto di carattere culturale, in grado di rendere sempre più vivace e attrattiva la piazza. Tutti gli sforzi saranno integrati nel più ampio contesto degli importanti interventi, previsti per il Giubileo 2025, che accresceranno la qualità urbana nel quadrante dell’Esquilino e della Stazione Termini. Il tavolo permanente di confronto sarà aggiornato costantemente per il monitoraggio delle attività definite.

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Esclusive

Michele Marsiglia (FederPetroli): “Ridefinire una nuova Strategia Energetica Nazionale”

Sulla delicata situazione energetica in Italia, il commento in esclusiva per Radio Roma Capitale del Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia: «Oggi la situazione energetica italiana verte su uno stallo legislativo che ostacola qualsiasi attività dell’Oil & Gas. Viviamo in una nazione con grandi disponibilità di olio e gas sia Onshore che Offshore (visto la presenza di bacini marini) ma queste non sono sfruttate.

Nuova strategia per ridurre le bollette delle famiglie italiane

Come FederPetroli Italia l’interesse da anni è quella di ridefinire insieme al Governo una nuova ed efficiente Strategia Energetica Nazionale (SEN) che possa coinvolgere l’Energia generale, dalle forti fossili a quelle rinnovabili e ridurre drasticamente la Bolletta Energetica delle famiglie italiane. Siamo una nazione di consumo e non possiamo permetterci un’economia interna che porti i prezzi dei carburanti alle stelle a causa di variabili che non sono da noi dettate ma che provengono, per forza di cose, da un approvvigionamento estero di gran parte di materia prima.

Arrivare a una produzione interna che soddisfi il 45% del fabbisogno nazionale

Oggi l’Italia produce meno del 15% della propria energia, sfruttando le riserve del Paese si potrebbe arrivare in pochi anni ad ottenere una produzione che soddisfi il 45% del fabbisogno nazionale».