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A24-A25: giudici, presupposti non comparabili Ponte Morandi

Il Tar del Lazio, nella vicenda della revoca della concessione delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25 alla società Strade dei Parchi Spa del gruppo Toto, ha sollevato questione di legittimità costituzionale per ritenuto contrasto della legge-provvedimento, con la quale

è stata dichiarata la risoluzione della convenzione unica relativa

alla concessione delle autostrade, con le norme costituzionali che regolano la decretazione d’urgenza, col principio di ragionevolezza

e buon andamento dell’azione amministrativa e con quelle che assicurano la tutela giurisdizionale.

SOLLEVATA QUESTIONE LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE

In particolare nel provvedimento i giudici amministrativi dubitano

della legittimità del ricorso allo strumento del decreto-legge,

non ravvisando le ragioni di straordinaria necessità e urgenza

che giustificano l’attivazione di tale istituto che consente al

Governo di adottare sotto la propria responsabilità atti provvisori con forza di legge.

Per i magistrati quelli prospettati in questa occasione sono

“presupposti in alcun modo – è detto nella sentenza – comparabili, rispetto a quelli che, relativamente alla situazione venutasi a determinare relativamente alla città di Genova, a seguito del

crollo del ponte Morandi”, erano stati “credibilmente evidenziati

nel decreto legge n. 109/2018″.
    (ANSA).

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Economia

Il cambiamento climatico ha messo in crisi l’agricoltura

Il cambiamento climatico, con l’aumento delle temperature, la siccità ed il moltiplicarsi degli eventi estremi, ha provocato nel 2022 danni in agricoltura che superano i 6 miliardi di euro, pari al 10% della produzione nazionale, in un momento particolarmente difficile per l’approvvigionamento alimentare del Paese per l’aumento esponenziale dei costi di produzione dovuto al caro energia.

Stima di Coldiretti

È quanto stima la Coldiretti in riferimento all’analisi di Legambiente sugli eventi estremi rilevati lungo la Penisola nel 2022. In Italia dall’inizio dell’anno gli eventi estremi fra siccità, nubifragi, bombe d’acqua, grandinate, bufere di vento e tornado hanno provocato vittime e danni che hanno tagliato i raccolti nazionali e mettono a rischio gli alimenti base della dieta mediterranea con riduzioni che vanno dal 30% per l’extravergine di oliva al 10% per passate, polpe e salse di pomodoro fino al 5% per il grano duro destinato alla produzione di pasta tricolore, nonostante l’aumento delle superfici seminate.

Cambiamento climatico con l’anno più caldo mai registrato nella storia

Il 2022 si classifica come l’anno più caldo mai registrato, con una temperatura che nei primi undici mesi è stata superiore di 1,06 gradi la media ma le precipitazioni sono stati di quasi 1/3 inferiori alla media storica secondo le elaborazioni su dati Isac Cnr che rileva dal 1800. Una situazione difficile che rischia di diventare strutturale in Italia dove la classifica degli anni più roventi negli ultimi due secoli si concentra nell’ultimo decennio e comprende nell’ordine dopo il 2022 il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020.

Tendenza alla tropicalizzazione

Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. «Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti, ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio, la produzione di cibo e la competitività dell’intero settore alimentare», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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Cronaca

Rapinatore con ascia finisce in manette sulla Tiburtina

Rapinatore con ascia finisce in manette. Secondo quanto dichiarato da numerosi testimoni presenti, l’uomo, armato di un’ascia, è entrato all’interno di un bar situato sulla Tiburtina intimando alla cassiera di consegnare il denaro e i gratta e vinci esposti. La cassiera, impaurita, non ha opposto resistenza ed ha consegnato quanto richiesto: tuttavia, l’uomo non aveva fatto i conti con un cliente del bar e con l’addetto alla sicurezza che, già dal suo ingresso, ne stava studiando i movimenti.

Rapinatore bloccato da un cliente e dall’addetto alla sicurezza

L’indagato pensava di poter scappare indisturbato, ma su di lui si sono avventati un cittadino macedone di 19 anni, da molto tempo residente in Italia e cliente abituale del bar, e un cittadino del Gambia di 33 anni, addetto alla sicurezza. Durante la colluttazione, interamente ripresa dal sistema di videosorveglianza del bar, è spuntato un coltello con cui il 28enne italiano è stato ferito.

Arresto dei Carabinieri di Tivoli

I Carabinieri della Compagnia di Tivoli, allertati da numerose segnalazioni, sono immediatamente giunti sul posto arrestando l’uomo che, ferito ad una gamba, è stato traportato in ospedale per le cure del caso. Il bottino è stato interamente recuperato e restituito dai Carabinieri alla titolare del bar. Una volta dimesso dall’ospedale, l’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Roma e per l’indagato è stato disposto il trasferimento in carcere, in attesa di processo.

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Politica

Scuola d’infanzia con nuovi criteri d’accesso

Scuola d’infanzia con nuovi criteri d’accesso. «È stata approvata la delibera che stabilisce i nuovi criteri e relativi punteggi per l’accesso alla scuola dell’infanzia capitolina: molte le novità volte ad ampliare la possibilità di scelta delle famiglie, incrementare la conciliazione tra studio, lavoro e vita familiare, sostenere l’occupazione delle donne».

Assessore alla scuola Pratelli

Lo dichiara in una nota l’assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli che prosegue: «Già per il prossimo anno educativo e scolastico le famiglie avranno infatti la possibilità di presentare la domanda presso il Municipio che più risponde alle proprie esigenze e di indicare fino a tre scuole presso cui desiderano iscrivere il bambino o la bambina (fino allo scorso anno era possibile una sola scelta). Oltre ai residenti, la possibilità di fare domanda è inoltre estesa anche a chi è domiciliato all’interno del territorio di Roma Capitale e ai soggetti meritevoli di tutela e privi di codice fiscale così come individuati nella Direttiva 1/2022 del sindaco Gualtieri: perché la scuola è un diritto fondamentale e un insostituibile veicolo di inclusione.

Modifica dei criteri d’attribuzione dei punteggi

A questi aspetti – continua l’assessora – si unisce la modifica dei criteri di attribuzione dei punteggi, con l’obiettivo di sostenere i giovani genitori impegnati in percorsi scolastici o universitari e l’emancipazione delle donne. Nei nuovi punteggi non saranno più penalizzati i genitori studenti e finalmente si riduce la distanza di punteggio fra le famiglie con entrambi i genitori lavoratori e quelle in cui a lavorare è solo uno dei due: un piccolo ma fondamentale tassello della strategia complessiva di promozione dell’occupazione femminile, troppo spesso sacrificata proprio dalle difficoltà di conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro.

Ampliata la definizione di lavoratore

Sarà inoltre ampliata la definizione di lavoratore e lavoratrice, che finalmente contempla anche gli autonomi, le partite iva, i tirocinanti, chi ha borse di studio/ricerca, e così via. La delibera approvata predispone altresì l’ampliamento della categoria di utenti con priorità di accesso alle scuole comunali, con il riconoscimento di un punteggio dedicato anche nei casi di condizione di detenzione di uno o di entrambi i genitori, altre situazioni familiari individuate dai comuni, dai consultori, dalle case-famiglia, dalle case rifugio o dai centri antiviolenza e per gli orfani di femminicidio. Si cambia marcia: la delibera approvata fotografa, sia nei criteri che nei punteggi, la profonda trasformazione che negli anni ha riguardato il mondo del lavoro e la società tutta».

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Sport

Spettacolo e divertimento per tutti negli Ice Park

Spettacolo e divertimento per tutti negli Ice Park romani di Piazza Re di Roma e del Foro Italico. Le due piste, gremite di pattinatori in questi giorni che precedono il Capodanno, sono state teatro di due serate show davvero speciali, programmate inizialmente ad inizio dicembre in occasione delle inaugurazioni, ma, a causa del maltempo e delle festività natalizie, posticipate nella settimana prima di Capodanno, per festeggiare sul ghiaccio l’addio al 2022 e per dare il benvenuto al nuovo anno.

Spettacolo con Chiara Censoni

Si è iniziato a Piazza Re di Roma dove, alla presenza della Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, del Presidente del VII Municipio Francesco Laddaga e del consigliere Francesco Grant. Sulla pista la tre volte campionessa del mondo di pattinaggio artistico Chiara Censori, che per oltre 10 minuti ha strappato applausi con le evoluzioni sui pattini che l’hanno portata ad essere una delle più affermate pattinatrici del pianeta. La Censori sta ora dedicando all’insegnamento dei giovani pattinatori degli Angeli del Ghiaccio, la società sportiva fondata e gestita da Sabrina Fiordelmondo, mamma e anche allenatrice di Chiara. Alcune delle allieve del team, con in testa la talentuosa Elèna Proietti, si sono esibite sulla pista dimostrando che anche nel centro sud è possibile sfornare campioni di una disciplina tipicamente nordica come il pattinaggio su ghiaccio.

Sfida di hockey ghiaccio

A chiudere lo show un’appassionante sfida di hockey su ghiaccio fra due team dell’International Hockey School di Roma, guidati da Fabio Labia, che sulle piste romane ha portato atleti provenienti da ogni parte del mondo, ucraini, cechi, statunitensi, polacchi, una sorta di dream team che sta ottenendo risultati importanti e soprattutto sta facendo proselitismo nel centro sud per un altro sport che si pratica soprattutto nel nord Italia.

Conduzione di Antonio Delle Donne

A condurre la riuscita serata Antonio Delle Donne straordinario presentatore, imitatore cantante e cabarettista, show speaker di Radio Italia anni 60 che ha partecipato anni fa al programma “Amici” di Maria De Filippi. Delle Donne con battute e imitazioni canore ha divertito l’oceanico pubblico assiepato a bordo pista. Serata replicata con successo per gli amanti del pattinaggio di Roma Nord, alla presenza di Svetlana Celli e dell’Assessore allo sport del XV Municipio Tommaso Martelli, nell’Ice Park del Foro Italico a due passi dallo Stadio Olimpico.

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NEWS

Vietato l’uso di fuochi d’artificio nella Capitale

Vietato l’uso di fuochi d’artificio, razzi, petardi e materiale esplodente di altro tipo in occasione dei tradizionali festeggiamenti di fine anno nella Capitale, ad eccezione degli spettacoli pirotecnici svolti da professionisti espressamente autorizzati. Il divieto, disposto con Ordinanza del Sindaco n.208 del 29 dicembre, sarà in vigore dalle ore 01 del 31 dicembre 2022 alle ore 24 del 6 gennaio 2023.

Alfonsi: “Misura necessaria”

«Si tratta di una misura necessaria per garantire l’incolumità fisica delle persone, con particolare riguardo ai minori, nonché la tutela della pubblica sicurezza e del patrimonio pubblico e privato», ha commentato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale.

Non è vietato vendere, quindi bisogna limitare l’utilizzo dei prodotti

«Poiché le norme in vigore non prevedono per i Comuni la possibilità di limitare la vendita di materiali pirotecnici, l’unica prevenzione possibile è quella di limitare al massimo l’utilizzo di questo genere di prodotti che, come ci insegna l’esperienza, possono provocare danni alle persone e al patrimonio artistico, culturale e ambientale della nostra città. Si tratta anche di un gesto di attenzione nei confronti dei nostri amici animali, che come ben sappiamo risentono in modo assai negativo dei forti rumori collegati all’uso dei materiali esplodenti».

Applicazione delle sanzioni

Resta consentito l’uso di fontane luminose, tubi lancia coriandoli, bacchette scintillanti e di tutti i materiali espressamente consentiti dal D. Lgs. 29 luglio 2015 n.123. L’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza sindacale comporta l’applicazione delle sanzioni pecuniarie da 25 a 500 euro e il sequestro dei materiali, ferme restando le sanzioni più gravi applicabili ai sensi della normativa vigente.

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Cronaca

Atti persecutori contro l’ex compagna: arresto a Quarto Miglio

Atti persecutori contro l’ex compagna: arrestato dai Carabinieri della Stazione di Roma Quarto Miglio un romano di 54 anni, gravemente indiziato di reato. In particolare, la donna, 53 anni ha riferito che, mentre si trovava nella caserma dei Carabinieri di Quarto Miglio per formalizzare un’integrazione di denuncia, l’ex compagno le ha dapprima telefonato minacciando di distruggerle l’auto e, successivamente, è giunto nei pressi della suddetta Stazione dei Carabinieri tamponando con il proprio veicolo l’auto di proprietà della vittima parcheggiata all’esterno.

Arresto in flagranza

I Carabinieri sono subito usciti in strada e hanno bloccato l’uomo, arrestato e associato alla casa circondariale di Roma Regina Coeli. Due giorni prima la donna aveva presentato una prima denuncia nei confronti dell’ex compagno riferendo che l’aveva, nottetempo, colpita con calci e pugni finché, riuscita a divincolarsi, aveva trovato rifugio in auto, ma l’ex compagno l’aveva raggiunta e con calci e pugni le aveva danneggiato l’auto. Recatasi al pronto soccorso dell’ospedale S. Giovanni, i sanitari avevano diagnosticato alla donna vari traumi, con una prognosi di 21 giorni. Nel corso dell’udienza, su richiesta della Procura della Repubblica, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto dell’uomo e disposto per lui l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

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NEWS

Cenone di fine anno da 96 euro in media a famiglia

Cenone di fine anno con spesa di 96 euro in media a famiglia, sostanzialmente sui livelli dello scorso anno (-3%). È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in vista del Capodanno per il quale si prevede che quasi nove italiani su dieci (88%) consumeranno il cenone di fine anno nelle case, proprie o di parenti e amici, mentre gli altri si divideranno soprattutto tra ristoranti dove sono previste oltre 4 milioni di persone e agriturismi con oltre trecentomila presenze secondo le stime di Terranostra e Campagna Amica.

Cenone con tavole allungate

Le tavolate si allungano ad una media di 7 persone e lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per più di otto italiani su dieci (84%), ma è sorprendentemente seguito a ruota dalle lenticchie presenti nell’82% dei menu, forse anche perché sono chiamate a portar fortuna secondo antiche credenze. L’interesse per le lenticchie è accompagnato dalla riscossa di cotechino e zampone presenti sul 67% delle tavole. Si stima che siano serviti circa 6 milioni di chili di cotechini e zamponi, con una netta preferenza per i primi.

Cotechino e Zampone con le lenticchie

Durante le festività di fine anno sparisce dalle tavole circa il 90% del totale della produzione nazionale che è in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell’Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali, magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda, nei mercati o nelle botteghe di Campagna Amica, dove la componente di carne italiana è pari al cento per cento.

Sulle tavole anche il pesce nazionale

Sulle tavole per le feste è forte anche la presenza del pesce nazionale a partire da alici, vongole, sogliole, triglie e seppie con il 63% degli italiani che assaggerà il salmone arrivato dall’estero, appena il 10% si permetterà le ostriche e il 7% il caviale, spesso di produzione nazionale. Appena il 34% consumerà frutta esotica mentre nel 90% delle case vince la frutta locale e di stagione.

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Cronaca

Maxi sequestri di materiale pirotecnico illegale

Maxi sequestri di materiale pirotecnico illegale della Polizia, su tutta la provincia di Roma. Con l’avvicinarsi del capodanno fisiologicamente cresce l’offerta di fuochi d’artificio che, non sempre, rispondono alle norme che mirano a tutelare la sicurezza dei cittadini. La Questura di Roma, proprio per contrastare questo fenomeno, già da alcuni giorni sta monitorando le reti di vendita, sia quelle tradizionali come negozi e bancarelle, che quelle on line.

Maxi sequestri a partire da Acilia

Un’accurata specifica attività di prevenzione è stata svolta dagli investigatori del X Distretto Lido. In un negozio di Acilia gli agenti hanno sequestrato 8 cartoni di raudi, fumogeni, petardi, batterie ed altro materiale pirotecnico illegale per un peso lordo totale di circa 600 chilogrammi, di cui 200 di massa attiva esplodente. Al termine il personale specializzato del nucleo artificieri ha provveduto alla distruzione del materiale pirotecnico. Il titolare dell’attività è stato denunciato.

Botti illegali ai Castelli Romani

Sono stati gli investigatori della Divisione di Polizia Amministrativa a scoprire l’attività ed a sequestrare circa 50 kg di materiale altamente pericoloso, in un paese dei Castelli Romani; un ragazzo, facendo “base” in un bar gestito dalla famiglia, vendeva materiale pirotecnico pubblicizzandolo su una piattaforma social. Usava invece uno dei sistemi di messaggistica più sofisticati un giovane che, dopo aver ricevuto l’ordine dal cliente, consegnava la merce presso la sua residenza alla Garbatella. Durante la perquisizione, svolta sempre dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa, sequestrate 23 batterie da lancio, veri e propri fuochi d’artificio, da 100 colpi ciascuna.

Ordigni pirotecnici di categoria non vendibile al pubblico

I controlli, come detto, hanno riguardato anche alcune attività commerciali: nel quartiere Trieste, in un negozio di casalinghi, gli agenti del II Distretto Salario-Parioli, conservati in maniera non appropriata e pericolosa, hanno trovato e sequestrato circa 30 kg di ordigni pirotecnici di categoria non vendibile. Fondamentale, in tutte le attività sopra descritte, il ruolo degli artificieri della Polizia di Stato a cui spetta il delicato compito di mettere in sicurezza tutto il materiale sequestrato non prima di averlo valutato e classificato.

In arrivo sanzioni

Il giovane della Garbatella ed i rispettivi titolari dei 2 negozi di cui sopra, sono stati denunciati alla magistratura per violazione dell’articolo 678 del codice penale -fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti. Il giovane dei Castelli è stato denunciato anche per la violazione dell’articolo 53 del T.U.L.P.S. che vieta la fabbricazione, il trasporto, la detenzione e la successiva immissione sul mercato di prodotti esplodenti.

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Salute

Professor Maruotti: “Anticipare l’arrivo di nuove varianti del COVID”

Il professor Antonello Maruotti, ordinario di statistica all’Università LUMSA e cofondatore dello StatGroup19 gruppo inter accademico di studi statistici sulla pandemia da Covid19, ha fatto il punto della situazione in merito al sequenziamento dei contagi: «Negli ultimi 30 giorni, con riferimento ai dati GISAID, in Italia è stato sequenziato lo 0.241% dei casi (cioè 1676 su 695921), in media 56 sequenziamenti al giorno! In Europa siamo 22esimi. Meglio di noi anche Romania, Slovenia, Moldavia, Polonia.

Male l’Italia nei sequenziamenti

Tra i principali Paesi europei, solo Francia (0.134% sequenziato) e Grecia (0.009% sequenziato, in pratica non si fa) hanno sequenziato meno. Ad oggi la variante Omicron e le sue sotto-varianti e ricombinazioni – afferma ancora il professor Maruotti – è osservata in oltre il 99% dei casi sequenziati. In questa ottica, l’iniziativa del Governo di sequenziare i casi positivi in arrivo dalla Cina è la giusta via per anticipare l’arrivo di nuove varianti, non ancora presenti sul territorio nazionale, e per rilanciare il sequenziamento, che non è mai stato ai livelli degli altri Paesi europei».