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Sport

Proprietari celebri si susseguono a Capannelle

Proprietari celebri si susseguono a Capannelle. Se domenica scorsa è toccato a Estrosa, la cavalla di Massimiliano Allegri (seconda nel prestigioso Premio Arconte), sabato 11 marzo l’Ippodromo accoglierà Enzo Jet, il cavallo di un’autentica stella dello sport mondiale, il due volte MVP della NBA Nikola Jokic.

Proprietari dalla Serie A alla NBA

Il centro dei Denver Nuggets è un grandissimo amante dei cavalli, come testimonia Sinead Gocciadoro Sernicoli, moglie del famoso driver Alessandro Gocciadoro e socia del campione serbo: «Nikola segue in continuazione le gesta dei suoi cavalli, sente mio marito almeno una volta al giorno per sapere tutto quello che succede, tra alimentazione, allenamenti etc. etc. e si fa mandare persino i video degli allenamenti.

Jokic grande appassionato

Posso dire di non avere mai conosciuto un appassionato come Jokic, non si tratta solo del piacere di vederli correre e vincere, ma proprio di coccolarli, farli crescere, allevarli con cura, attenzione e dedizione. Sicuramente quando Enzo Jet scenderà in pista sabato alle Capannelle, lui sarà collegato via internet dall’altra parte del mondo per seguire la corsa con la passione che lo contraddistingue sempre».

Nove corse in programma domani

Nove le corse in programma nel pomeriggio dedicato al trotto di sabato 11 marzo, ma quella più interessante è senza dubbio il Premio Adrian Chip, in programma alle 16.25, per i 3 anni sulla severa e inconsueta distanza dei 2600 metri. Saranno al via in sei con il potente e ambizioso Enzo Jet (portacolori della stella NBA Nikola Jokic) che punta ad ottenere la terza vittoria consecutiva e non dovrebbe avere soverchie difficoltà per riuscire nell’impresa a patto di non manifestare problemi nella giravolta da fermo. Edwin Jet, reduce dalla rottura patita domenica scorsa a Foggia nel Gran Premio Saranno Famosi, ed Enricobellei Par gli avversari più agguerriti per il favorito allievo di Alessandro Gocciadoro. Inizio alle 14.15. Prossimo convegno di corse al trotto mercoledì 15 marzo.

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Salute

Mancano 50.000 donatori di sangue a Roma

Mancano 50.000 donatori di sangue a Roma rispetto al fabbisogno della Città. 50mila persone che possono fare la differenza in una situazione di reale difficoltà: senza sangue non è possibile effettuare determinati interventi, una trasfusione può salvare una vita.

Mancano rispetto al numero di abitanti della Capitale

50mila persone sono moltissime ma se rapportate al numero di abitanti di Roma, queste corrispondono a circa solo il 2,5% della popolazione nella fascia d’età adatta alla donazione. Ospedale San Carlo di Nancy, struttura di GVM Care & Research accreditata con il SSN, e l’ASL Roma 1 hanno accolto l’appello del Gruppo Fratres Roma ODV, che fa parte della consociazione nazionale opera da oltre 50 anni per informare e sensibilizzare verso l’importanza della donazione, organizzando una giornata al mese per la raccolta del sangue.

Appuntamento con la donazione mercoledì 15 marzo al San Carlo

Primo appuntamento per la mattinata di mercoledì 15 marzo presso l’ingresso principale dell’Ospedale romano di GVM (via Aurelia 275, Roma), con accettazione dalle ore 7:30. L’obiettivo è raccogliere sangue ma al contempo intercettare nuovi donatori e soprattutto far maturare una coscienza e sensibilizzare sull’importanza di questo gesto altruista. A bordo dell’auto emoteca per i prelievi del sangue sarà presente personale altamente qualificato composto da membri della squadra sanitaria dell’ASL Roma 1 (uno dei 3 centri romani per la raccolta, validazione e distribuzione sangue): si tratta degli specialisti della Medicina Trasfusionale (SIMT e centro produzione emocomponenti Ospedale San Filippo Neri).

Chi può donare sangue

È possibile donare per le persone maggiorenni, fino ai 70 anni di età. Un uomo può donare ogni 90 giorni, quindi fino a 4 volte all’anno, mentre una donna in età fertile può donare al massimo 2 volte all’anno (con un intervallo di almeno 90gg tra una donazione e l’altra). E per quanto riguarda la dieta da seguire prima di donare si raccomanda: la sera prima effettuare un pasto normale, senza eccessi, evitando cibi fritti o eccessivamente grassi; al risveglio assumere caffè, tè, succo di frutta e mangiare un paio di fette biscottate con marmellata o miele (ma senza burro!). Due ore prima della donazione si può mangiare un frutto (mela, arancia, banana), ma sono assolutamente proibiti cibi solidi, grassi, latte, burro, derivati del latte. Gli step della donazione sono semplici e guidati da personale medico esperto, che pone grande attenzione alla salvaguardia del donatore.

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Cultura

Mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini dal 18 marzo

Mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini, che le Gallerie Nazionali di Arte Antica dedicano in occasione del quattrocentesimo anniversario dell’elezione al soglio pontificio di Urbano VIII Barberini al pontificato più lungo e anche rappresentativo del XVII secolo (1623-1644).

I capolavori della mostra

Tra i capolavori che arricchiranno il percorso narrativo della mostra nelle sale del museo, è arrivato dal Museo del Louvre di Parigi anche il Busto del cardinale Richelieu (foto Alberto Novelli), esempio di una delle commissioni che rientrano nel contesto delle relazioni diplomatiche tra l’Urbe e Parigi. Nel 1640 il cardinale Mazzarino, attraverso il suo agente a Roma, l’abate Elpidio Benedetti e l’ambasciatore francese presso la corte pontificia, il maresciallo d’Estrées, riuscì a persuadere Urbano VIII ad autorizzare il suo scultore Gian Lorenzo Bernini a eseguire il ritratto del cardinale, basandosi su un’effigie in pittura.

Busto del Louvre

Il busto del Louvre ritrae il grande mentre indossa lo zucchetto cardinalizio e la mozzetta su una camicia dall’ampio colletto, con il dettaglio naturalistico di un bottone che sfugge in parte dall’asola, marchio distintivo dei ritratti in marmo di Gian Lorenzo Bernini.

Dalla National Gallery di Londra

Dalla National Gallery di Londra arriva il Triplo ritratto del cardinale Richelieu (1642) opera di Philippe de Champaigne e bottega, a lungo considerato, erroneamente, come il dipinto usato da Gian Lorenzo Bernini come modello per il busto del Louvre. La tela rappresenta Richelieu nelle sue vesti consuete, con lo zucchetto, la mozzetta e l’ampio collare da cui pende la croce dell’ordine di Santo Spirito. Apertura della mostra il 18 marzo.

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Cronaca

Esquilino sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri

Esquilino sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri del Gruppo di Roma. Nella rete dei controlli, eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante, unitamente ai Carabinieri del Gruppo Tutela Lavoro e quelli del Nucleo Cinofili Santa Maria di Galeria, i giardini e le aree sotto i porticati di piazza Vittorio Emanuele II e le vie adiacenti.

Attività all’Esquilino: 5 arresti e 2 denunce a piede libero

Le attività, mirate al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado, hanno portato all’arresto di 5 persone e alla denuncia a piede libero di altre 2. In manette sono finiti un cittadino straniero risultato colpito da un provvedimento di espulsione con divieto di reingresso sul territorio nazionale per 10 anni. L’uomo, per eludere i controlli ha esibito ai militari una carta di identità e patente di guida greche risultate false.

Possesso di marijuana e cellulari rubati

Arrestati anche un cittadino italiano e un cittadino senegalese trovati in possesso di 23 g di marijuana e 8 telefoni cellulari risultati denunciati rubati. Altri due cittadini stranieri sono stati arrestati, per detenzione di alcune dosi di hashish. I Carabinieri hanno poi denunciato un 23enne del Gambia, senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso a cedere una dose di hashish ad un cittadino straniero, successivamente segnalato quale assuntore, e un 34enne argentino per tentato furto in un negozio.

Sanzionata titolare di ristorante cinese

La titolare di un ristorante cinese è stata sanzionata per oltre 20.000 euro per avere omesso di predisporre procedure di autocontrollo basate sul sistema Haccp, comprese le procedure in materia di informazioni sulla catena alimentare che hanno portato al sequestro di 20 kg di alimenti, oltre che per violazione normativa circa la sicurezza degli ambienti di lavoro, per omessa comunicazione degli impianti di video-sorveglianza nei luoghi di lavoro e per la presenza di 3 lavoratori in nero, sanzione che ha portato anche alla proposta di chiusura dell’attività all’Autorità Amministrativa.

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Spettacolo

Razza Canara al Teatro Trastevere dal 16 al 19 marzo

Razza Canara di Alessandro Canale al Teatro Trastevere dal 16 al 19 marzo, per la regia di Emanuele Cecconi e Valerio Palozza. Roma, una città da sempre teatro di delitti terribili e mai chiariti, fa da sfondo a cinque incredibili storie efferate, raccontate in prima persona e in modo tragicamente spiritoso dagli stessi assassini che questi delitti hanno commesso.

Una razza a parte: la razza canara

Cinque individui diversi, uniti da un istinto comune: il totale disinteresse per le regole della collettività e la spietata adesione ad una propria etica personale che ritengono più sana, più giusta, più alta. Un istinto comune che li rende una razza a parte: la razza canara. «Una trentina di anni fa Roma fu teatro di un efferato fatto di sangue il cui responsabile, per motivi lavorativi e topografici, venne ribattezzato il Canaro della Magliana.

Delitto cruento

Il delitto di cui si era reso colpevole era stato così cruento che ero sicuro mai avrei potuto né condividerne le cause né tantomeno comprenderne la reazione. Ma mi sbagliavo. Perché il Canaro, intervistato con morbosa insistenza dalla stampa romana, approfittò di ogni occasione per raccontare le angherie, le vessazioni, le umiliazioni che aveva subito per mano della vittima, finendo sempre per assolversi a causa di una specie di legittima difesa esistenziale.

Nuova vittima…

Bene, alla fine di quell’affabulazione reiterata, il Canaro aveva fatto una nuova vittima…il sottoscritto. Che non solo lo capiva, ma gli dava perfino ragione, convinto che al posto di quel poveretto chiunque si sarebbe comportato così», così Alessandro Canale.

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Cronaca

Odio e discriminazione razziale con rapina sul bus: tre in manette

Odio e discriminazione razziale con rapina sul bus: i Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia hanno arrestato due minori e una maggiorenne, gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata, lesioni personali commesse con finalità di discriminazione o odio razziale e interruzione di pubblico servizio, a seguito di una brutale aggressione consumata, il 13 novembre 2022, ai danni di un cittadino bengalese, mentre viaggiava a bordo di un autobus di linea del centro di Roma.

Indagini dei Carabinieri

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, intraprese immediatamente dopo essere intervenuti in Piazza d’Aracoeli in soccorso di un uomo di origini bengalesi che senza un apparente motivo era stato dapprima offeso, poi picchiato ed infine derubato da un gruppo di ragazzi, tutti giovanissimi, che si trovavano con lui a bordo del bus n. N201, hanno consentito ai Giudici per le Indagini preliminari presso il Tribunale Ordinario ed il Tribunale per i Minorenni di Roma di emettere 3 ordinanze che dispongono la custodia cautelare in carcere per il maggiorenne, di 23 anni; la custodia in un istituto penale minorile per uno dei due minorenni, di 17 anni e della permanenza in casa per il secondo minorenne, sempre di 17 anni.

Vittima di odio razziale salita alla fermata Zanardelli intorno alle 2

La vittima, salita sull’autobus alla fermata “Zanardelli” intorno alle ore 2, a termine di una giornata di lavoro in un ristorante, si era seduta di fronte ad alcuni ragazzi che dopo aver infastidito vari passeggeri avevano indirizzato su di lui le loro attenzioni, iniziando dapprima ad insultarlo con frasi offensive e denigratorie sulle sue origini per poi, all’improvviso, sputargli in faccia e colpirlo con un pugno al volto. Giunti alla fermata “Aracoeli, l’autista del mezzo era stato costretto ad interrompere la corsa ed aprire le porte per far scendere i ragazzi violenti i quali però avevano spinto fuori la vittima e continuato ad accanirsi contro di lui colpendolo con calci e pugni nonostante fosse caduto inerme a terra, mentre uno di loro, prima di scappare, aveva frugato nel suo giubbino sottraendogli il cellulare.

Testimonianze raccolte dai Carabinieri

I Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia dopo aver ascoltato la vittima, che soccorsa dal 118 riportava 7 giorni di prognosi, hanno raccolto le testimonianze dei presenti ed acquisito le telecamere di videosorveglianza interne al bus attraverso cui hanno ricostruito minuziosamente tutte le fasi dell’aggressione ed estrapolato alcuni nitidi fotogrammi indispensabili al prosieguo delle indagini che, attraverso l’impiego di avanzati sistemi di comparazione, l’analisi dei profili social ed i più tradizionali metodi di osservazione e pedinamento, hanno consentito in breve tempo di identificare compiutamente i tre indagati. Agli arrestati, ai quali nel corso delle perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti indossati la notte dell’aggressione nonché lo smartphone sottratto alla vittima, viene contestato, come anticipato, di aver agito “con finalità di discriminazione e odio etnico, nazionale o religioso”.

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Turismo

Gotto d’oro icona dei Castelli Romani al prossimo Vinitaly

Gotto d’oro sarà l’icona del gusto dei vini dei Castelli Romani, di Roma e del Lazio al prossimo Vinitaly, in programma dal 2 al 5 aprile 2023 nei padiglioni di Verona Fiere. La storica cantina dei Castelli Romani sarà ambasciatrice della cultura enologica del Lazio grazie alla postazione d’onore che andranno ad occupare le sue bottiglie allo stand n°42 nel padiglione A che ospita la Regione Lazio. Tradizione e ritrovati tecnologici, culturali e anche di marketing al servizio della sostenibilità tengono insieme l’album dei ricordi, del presente e del futuro griffato Gotto d’oro.

Reference corner con il Gotto d’oro

Un reference corner, quello riservato al marchio simbolo della Doc Marino, Frascati e Castelli Romani, nel quale potrà ritrovarsi così tutta la famiglia, apprezzando aromi e profumi dei Castelli Romani, tutti vivi e presenti nei vini Gotto d’oro. Una scelta che dal gusto coinvolgerà anche gli occhi e la coscienza di appassionati, cultori, pronti a trasformarsi in affezionati clienti di un’azienda che ha deciso di fare dei suoi oltre 75 anni un autentico fiore all’occhiello.

Otto decenni di storia

Quasi otto decenni ormai nei quali Gotto d’oro, per il territorio dei Castelli Romani, è stato molto più che una semplice cantina, rappresentando un autentico appiglio di speranza, di volontà, un messaggio deciso, senza esitazione alcuna, conclusa la Seconda guerra mondiale, nell’unica direzione possibile: la rinascita attraverso la resilienza. La Gotto d’oro ha percorso il viaggio della tradizione, innovando dal classico fiasco degli anni 40 alla linea Classica dei magnum, orgoglio e forza della cooperativa nell’evoluzione degli anni, riconoscendo nell’iconica bottiglia da un litro e mezzo di Marino Doc un marchio italiano.

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Cronaca

“Poisoned by the Islamic Regime”, nei pressi dell’Ambasciata dell’Iran

“Poisoned by the Islamic Regime”, la nuova opera della Street Artist Laika, apparsa nella notte tra il 9 e il 10 marzo, in via Nomentana, nei pressi dell’Ambasciata Iraniana. Il poster, affisso nella settimana dell’8 marzo giornata internazionale della donna, ritrae una studentessa con l’Hijab e la maschera antigas che studia un manuale su “come rovesciare il regime islamico”. L’immagine vuole essere un chiaro riferimento agli avvelenamenti crescenti nei luoghi di studio ai danni delle studentesse.

Poisoned by the Islamic Regime a sostegno delle donne iraniane

«Lascio alla strada un’altra opera a sostegno delle donne iraniane – ha affermato Laika – perché è necessario sostenere questa rivoluzione e bisogna continuare ininterrottamente a far luce sulle violazioni dei diritti umani del regime islamico ai danni della popolazione. Da qualche giorno sono sempre più frequenti i casi di avvelenamento di studentesse iraniane nelle scuole femminili. Il messaggio è chiaro: vogliono punire il cuore del cambiamento. Vogliono spaventare le ragazze perché sono il motore della rivoluzione. È di loro che il regime ha paura. Bisogna far sentire a queste ragazze tutto il sostegno possibile. Da Roma a Theran: Donna, vita, libertà!».

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Economia

Gli italiani hanno “tagliato” la frutta

Gli italiani hanno tagliato gli acquisti di frutta, che crollano nel 2022 dell’8% in quantità rispetto allo scorso anno, ai minimi da inizio secolo. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti sulla base dei dati Cso Italy in occasione della Giornata nazionale della frutta italiana al Villaggio della biodiversità contadina della Coldiretti a Cosenza in Calabria, la patria delle clementine di stagione.

Gli italiani mangiano meno frutta

Gli italiani hanno ridotto del 17% le quantità di pere, del 11% le arance e l’uva da tavola, dell’8% le pesche, le nettarine e i kiwi e del 5% le mele. Il risultato è che con 2,8 miliardi di chili nel 2022 il consumo di frutta degli italiani è risultato poco più della metà di quello di fine secolo nel 2000 con preoccupanti effetti sulla salute dei cittadini. Il brusco calo ha fatto scendere il consumo individuale sotto la soglia minima di 400 grammi di frutta e verdure fresche per persona, da mangiare in più volte al giorno, raccomandato dal Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per una dieta sana.

A consumare meno soprattutto bambini

Un dato ancora più allarmante se si considera che a consumare meno frutta e verdura sono soprattutto i bambini e gli adolescenti, con quantità che sono addirittura sotto la metà del fabbisogno giornaliero, aumentando così i rischi legati all’obesità e alle malattie ad essa collegate. A livello generale le mele restano il frutto nazionale più consumato, al secondo posto ci sono le arance, mentre sul podio salgono anche le clementine. In controtendenza rispetto al dato generale si registra un aumento degli acquisti direttamente dal produttore e nei mercati contadini, secondo un’analisi effettuata da Fondazione Campagna Amica nella rete di vendita diretta degli agricoltori, la più grande d’Europa.

Bene vendita frutta locale

A spingere le vendite della frutta locale è soprattutto la garanzia della stagionalità e della maggiore genuinità e freschezza del prodotto che, non essendo soggetto a lunghi tempi di trasporto, dura di più e, conseguentemente, azzera gli sprechi, rispetto soprattutto a quello proveniente dall’estero, spesso anche di minore qualità. In molti paesi, dall’Africa al Sudamerica, è, infatti, permesso l’uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa, senza dimenticare il fatto che le coltivazioni sono realizzate in condizioni di dumping sociale per il basso costo della manodopera. Il consiglio della Coldiretti per portare in tavola prodotti di qualità è dunque quello di acquistare direttamente dal produttore e di verificare comunque in tutti i punti di vendita sull’etichetta o sui cartellini l’indicazione obbligatoria della provenienza.

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Scienza

ACEA vincitrice del premio Top Utility Ricerca e Innovazione RSE

ACEA vincitrice del premio Top Utility Ricerca e Innovazione RSE. Riconoscimento assegnato presso la sede della Camera di Commercio di Milano, nell’ambito dei premi Top Utility, dedicati alle eccellenze italiane nel settore dei servizi di pubblica utilità.

La vittoria del Gruppo ACEA

Il Gruppo ACEA ha vinto nella categoria Ricerca e Innovazione, spiega la motivazione ufficiale, per “la capacità di sviluppare progetti di ricerca che applicano tecnologie digitali e di cybersecurity innovative ai sistemi di telecontrollo delle infrastrutture fisiche; sperimentano piattaforme ICT sicure che abilitano la partecipazione di utenze diffuse e anche di piccola taglia ai mercati della flessibilità energetica; coinvolgono ricercatori, operatori, costruttori e start-up nel processo di innovazione tecnologica”.

Undicesima edizione del premio

Giunto alla sua undicesima edizione, il premio Top Utility, il principale think tank italiano di riferimento nel settore public utility, coordinato da Althesys, valuta ogni anno le cento maggiori aziende nel comparto dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti e quindi ne riconosce le eccellenze. Durante l’evento di premiazione è stato anche presentato lo studio di Althesys “Le performance delle utility italiane. Analisi delle 100 maggiori aziende dell’energia, dell’acqua, del gas e dei rifiuti”.

Importante riconoscimento per l’azienda

Questo premio è un importante riconoscimento del costante e crescente impegno assunto dal Gruppo ACEA nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, progressivamente sempre più importanti nelle scelte di business.