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“Bentornata Gardensia” torna il 4, 5 e 8 marzo

“Bentornata Gardensia” organizzata da AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, torna nelle giornate di sabato 4, domenica 5 e mercoledì 8 marzo. In 5 mila piazze italiane 14 mila volontari distribuiranno circa 200 mila piante di Gardenia e Ortensia per raccogliere fondi che permetteranno ad AISM di garantire le risposte di cura, di assistenza e di supporto per le persone con sclerosi multipla sul territorio e che andranno a sostenere la ricerca scientifica su questa invalidante malattia.

Bentornata Gardensia e non solo

Negli stessi giorni a Villa Torlonia presso Technotown, l’hub della scienza creativa dell’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura sarà allestito un punto di solidarietà AISM dove, dalle ore 10 alle 18, quanti fossero interessati potranno regalarsi, con una donazione minima di 15€, le profumate piantine contribuendo a sostenere la ricerca scientifica con un gesto di solidarietà. In Italia sono 133 mila le persone colpite da sclerosi multipla, 3.600 nuovi casi ogni anno. Il 50% di esse è giovane e non ha ancora 40 anni e le donne sono colpite due volte più degli uomini.

Causa e cura non ancora trovate

La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate. Grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della malattia e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM. Per questo è fondamentale sostenere la ricerca scientifica. In occasione dell’iniziativa a Villa Torlonia, sarà lanciata anche la prima puntata del nuovo podcast di Technotown, “Ricerca Creativa”, che avrà come ospite Jessica Podda (ricercatrice AISM) creatrice di un’innovativa app che permette l’autovalutazione e il monitoraggio delle funzioni cognitive delle persone con sclerosi multipla.

Serie di incontri a Technotown

Sarà questo il primo di una serie di incontri informali, firmati Technotown, dove giovani ricercatrici e ricercatori condivideranno con noi le nuove frontiere della ricerca in vari ambiti. Un’ulteriore occasione per vedere come un approccio creativo possa portare a soluzioni innovative anche nell’ambito della ricerca di base.

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Cronaca

Estorsore 25enne arrestato a Civitavecchia

Estorsore 25enne arrestato dagli agenti della Polizia del commissariato di via della Vittoria. A seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di un 25enne, gravemente indiziato del reato di estorsione e cessione di sostanze stupefacenti.

Vicenda iniziata lo scorso anno

La vicenda ha inizio alla fine dello scorso anno quando l’uomo avrebbe venduto hashish, marijuana e cocaina ad un cliente per un valore di circa 2500 euro. Il “cliente” non avrebbe saldato subito il debito e per questo avrebbe subito violenze e minacce volte ad ottenere il credito che, in pochi giorni, sarebbe arrivato a 9000 euro. Le indagini hanno portato a raccogliere una serie di elementi che hanno permesso alla Procura stessa di chiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare a carico del 25enne.

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Spettacolo

La fisarmonica verde al Teatro Lo Spazio

La fisarmonica verde al Teatro Lo Spazio dal 9 al 12 marzo. Un cappotto russo, una fisarmonica verde smeraldo e un documento che denuncia le atrocità della guerra. Poi, gli anni Sessanta elettrici, i 45 giri e i mille racconti davanti al camino. Sono gli oggetti che, come una bussola, guidano un figlio a intraprendere un “viaggio verso il padre”, un uomo arcaico e grande “narratore di silenzi”. Una storia vera, la storia di un uomo normale, mica un eroe. Uno che partì in guerra perché si doveva partire e che tornò anche se era difficile tornare e, tra andare e svenire, ingoiò momenti di tragedia assoluta e sputò straordinario coraggio.

La fisarmonica verde racconta la Seconda Guerra Mondiale

“La fisarmonica verde” racconta la Seconda Guerra Mondiale attraverso il recupero del rapporto tra un padre, Gavino “Esse”, di origine sarda, che è stato internato in un campo di concentramento in Germania, e il figlio Andrea che, mosso dal desiderio di capire il padre, cerca, dopo la sua morte, di ricostruire i momenti salienti della vita in base agli oggetti ritrovati. Andrea, tra gli oggetti, scopre un documento firmato da suo padre e da altri soldati internati politici del campo di concentramento di Lengenfeld.

Denuncia di una strage

È la denuncia di una vera e propria strage commessa da Joseph Hartmann quando decise il 14 aprile 1945, di chiudere in una baracca di legno un centinaio di internati politici. “Lengenfeld” è il nome del campo nazista in cui Gavino “Esse” ha trascorso due anni della sua vita come prigioniero politico internato militare (furono oltre 600.000 gli italiani a cui toccò questa sorte). Quel documento spinge Andrea a sapere di più. Decide allora di andare a visitare i luoghi di origine di Gavino: Luogosanto, la Gallura… la Sardegna. I ricordi diventano più precisi, i racconti della guerra più chiari.

Un’avventura incredibile

Veramente un’avventura incredibile, quella di uomo normale. L’opera affronta il rapporto padre-figlio, la capacità e l’importanza dell’ascolto e del racconto fra generazioni, il senso delle radici culturali, rinnova alla memoria chi è stato torturato e imprigionato nei campi di concentramento nazisti che parla di diritti umani attraverso un racconto dal vero. “La fisarmonica verde” ha vinto il “Premio dello spettatore” a “Teatri di vita” a Bologna ed è anche un libro per ragazzi edito da Mondadori.

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Economia

Ripresa dell’inflazione spinta dai rincari degli alimentari

Ripresa dell’inflazione spinta dai rincari dei prezzi degli alimentari, con in cima alla classifica dei prodotti lo zucchero con un +54%, davanti all’olio di semi (+46%), soprattutto quello di girasole, che risente della guerra in Ucraina che è uno dei principali produttori, mentre al terzo posto c’è il riso con un +39%. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat in occasione della diffusione dei dati sui prezzi al consumo a febbraio che evidenzia un aumento medio degli alimentari del 13,2%.

Ripresa inflazione per diversi prodotti

A crescere su base tendenziale sono anche il latte a lunga conservazione (+35%), il burro in crescita del 34%, la margarina (+28%), i formaggi freschi (+28%), il pane confezionato (+24%), il latte fresco parzialmente scremato (+22%) e le uova (+21%). Le difficoltà si estendono dalle tavole dei consumatori alle campagne, dove oltre 1/3 delle aziende agricole (34%) si trova costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo mentre il 13% è addirittura in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività secondo il Crea che evidenzia i forti aumenti dei costi di produzione.

Il Presidente di Coldiretti Prandini

«La pandemia prima e la guerra poi hanno dimostrato che la globalizzazione spinta ha fallito e servono rimedi immediati e un rilancio degli strumenti europei e nazionali che assicurino la sovranità alimentare, riducano la dipendenza dall’estero e garantiscono un giusto prezzo degli alimenti per produttori e consumatori», afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’esigenza di «raddoppiare da 5 a 10 miliardi le risorse destinate all’agroalimentare nel Piano nazionale di ripresa e resilienza spostando fondi da altri comparti per evitare di perdere i finanziamenti dell’Europa.

Progetti di filiera nel PNRR

Nell’ambito del Pnrr abbiamo presentato tra l’altro – precisa Prandini – progetti di filiera per investimenti dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura con più di 50 proposte e migliaia di agricoltori, allevatori, imprese di trasformazione, università e centri di ricerca coinvolti. Un impegno che ha l’obiettivo di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali».

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Cultura

Festival del Cinema Tedesco a Roma dal 16 al 19 marzo

Festival del Cinema Tedesco che torna dal 16 al 19 marzo a Roma, al Cinema Quattro Fontane, per la sua terza edizione. Da quest’anno il Festival chiama il Pubblico a votare per il Miglior Film. A volere l’iniziativa il German Films che, da oltre 25 anni, promuove il cinema tedesco nel mondo, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e il Goethe-Institut.

Quattro giorni di Festival

Quattro i giorni di programmazione nel corso dei quali saranno presentati film e cortometraggi della recente produzione cinematografica tedesca, alcuni tra i titoli in anteprima italiana. Una selezione di opere di autori e registi all’attenzione della critica e dei festival internazionali, accuratamente selezionati dalla giuria composta da Cristiana Paterno’, Mauro Donzelli e Miriam Mauti. Ad inaugurare il festival, in anteprima italiana, il 16 marzo il lungometraggio Quel Che Si Vede Da Qui (Was Man Von Hier Aus Sehen Kann) di Aron Lehmann, adattamento dall’omonimo bestseller dell’autrice tedesca Mariana Leky dal titolo What You Can See From Here, tradotto in 14 lingue con oltre 600.000 copie vendute in Germania. In Italia Quel Che Si Vede Da Qui è edito da Keller.

Presentatori del Festival Aron Lehmann e Rosalie Thomass

A presentare il film al festival il regista Aron Lehmann e Rosalie Thomass, tra le interpreti della pellicola. Luise è cresciuta con la nonna Selma in un remoto villaggio del Westerwald. Selma ha il dono di prevedere la morte. Ogni volta che in sogno le appare un okapi, qualcuno lì intorno muore nel giro di ventiquattr’ore, minuto più minuto meno. Tuttavia, il sogno non rivela chi sarà il malcapitato. L’intero villaggio si tiene pronto e, come si può immaginare, nel lasso di tempo tra il sogno e il compimento del triste fato tutti vivono in uno stato di agitazione, si fanno gli ultimi preparativi, si svelano segreti, ci si confessa e si attende…

Ritratto originale

Quel che si vede da qui è il ritratto originalissimo di un paese e della sua bizzarra comunità così come ce li racconta la piccola Luise, ormai di casa dalla nonna Selma visto che i genitori sono alle prese con un matrimonio che non funziona. Poetico, divertente, toccante, è una fiaba dei nostri tempi che affronta i grandi temi dell’esistenza: l’amicizia, la perdita, l’amore inconfessato e il fluire della vita.

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Cronaca

Protesta per l’avviso di sfratto in IV Municipio

Protesta questa mattina alla sede del IV Municipio da parte di un gruppo di residenti di case popolari di San Basilio raggiunti da un avviso di sfratto. Partecipa Fabrizio Montanini del Comitato di Quartiere Beltramelli, Meda, Portonaccio, intervenuto in diretta a Radio Roma Capitale per raccontare quanto stava avvenendo, che ci ha inviato la foto che pubblichiamo.

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Spettacolo

Doctor 3 all’Alexanderplatz Jazz Club il 3 e 4 marzo

Doctor 3 all’Alexanderplatz Jazz Club, venerdì 3 e sabato 4 marzo: Danilo Rea, pianoforte, Enzo Pietropaoli, contrabbasso e Fabrizio Sferra, batteria. Venticinque anni fa (dicembre 1997) un trio di stelle del jazz italiano appena costituito, Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria, registrò un disco intitolato “The Tales of Doctor 3”.

Miglior album 1998 di musica jazz

L’album fu il miglior disco italiano del 1998 per Musica Jazz, e il trio, da allora ha vinto più volte il referendum della stessa rivista come miglior gruppo di jazz italiano. Tra le ragioni del successo, oltre alla qualità della band, risultato della somma della qualità dei tre musicisti e della loro naturale intesa, c’è certamente la scelta di un repertorio che attinge alla canzone d’autore italiana, agli standard più amati dal pubblico, a successi del rock inglese e americano, più temi originali e libere improvvisazioni.

Doctor 3, musicalità ed emozioni

Una scelta decisamente eterogenea che però Doctor 3 riesce a trasformare in un flusso omogeneo di musicalità ed emozioni. Durante questi venticinque anni Rea, Pietropaoli e Sferra hanno continuato a seguire i loro percorsi individuali ma il gruppo, pur con qualche fisiologica pausa, è rimasto una parte importante delle loro carriere.

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Sport

Roma Appia Run: 25 anni di storia nella corsa di domenica 16 aprile

Roma Appia Run: 25 anni di storia, ambiente, salute, amicizia, solidarietà, libertà, passione, tutto racchiuso in un’unica grande corsa in programma domenica 16 aprile, con partenza alle ore 9 da via delle Terme di Caracalla e arrivo allo stadio Nando Martellini.

25 anni di Roma Appia Run

«Mi fa un certo effetto pensare che siano già passati 25 anni – le parole di Roberto De Benedittis, ideatore, ed organizzatore della manifestazione -. Calcolando che io ne ho 59, si può dire che ho convissuto con questa meravigliosa creatura per quasi metà della mia vita. Un’emozione particolare per un progetto nato da un’idea che risale più o meno al 1998. Da allora, grazie a quella prima visione, abbiamo dato vita a un’esperienza straordinaria. Oggi possiamo dire con orgoglio che abbiamo portato a correre sulla meravigliosa via Appia oltre 100.000 atleti in tutti questi anni. Molti dei quali sono tornati e continuano a tornare, alcuni addirittura hanno corso la Roma Appia Run per più di 10 edizioni. Se non è un atto d’amore questo».

Competitiva sui 13 Km

La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica. Quella che si svolgerà Domenica 16 aprile, con prologo Sabato 15 per il Fulmine dell’Appia, è però la 24ª edizione, discrepanza con i 25 anni di storia dovuta alla pandemia che nel 2020 ha di fatto cancellato ogni forma di attività sportiva. La Roma Appia Run deve la sua popolarità, oltre a un tracciato estasiante tra alcune delle più affascinanti meraviglie di Roma, al fatto di essere l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse.

Il primato della Roma Appia Run

Un primato a cui nessuno potrà ambire, anche perché non tutti i luoghi del pianeta possono offrire l’opportunità di correre su asfalto, sampietrino, basolato lavico, lo sterrato del Parco della Caffarella e per finire la pista dello stadio delle Terme di Caracalla. Tutto in un’unica gara. Una manifestazione, quattro gare, ognuna rivolta a un target specifico: la 13 km competitiva, per gli atleti pronti a cimentarsi con l’obiettivo di ottenere un gran tempo e migliorare la prestazione dell’anno precedente; la 13 km non competitiva, per gli appassionati ambiziosi ma non così attenti al riscontro cronometrico e quindi più propensi alla giornata di sport all’aria aperta; la 5 km, su un percorso più breve per chi ha solo voglia di un’indimenticabile passeggiata nel cuore della storia di Roma; e per finire il Fulmine dell’Appia, in programma sabato 15 aprile e dedicato ai più piccoli.

Madrina Justin Mattera

Ai nastri di partenza della Roma Appia Run 2023 ci sarà anche Justine Mattera, grande appassionata di running, bici, nuoto e apprezzata atleta di triathlon. L’attrice, showgirl, conduttrice e cantante americana sarà testimonial e madrina della corsa. Justine prenderà parte alla prova dei 13 km.

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Salute

Il Policlinico Gemelli si conferma miglior ospedale d’Italia

Il Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs si conferma per il terzo anno consecutivo il “migliore ospedale d’Italia”, secondo la classifica stilata dal magazine americano Newsweek in collaborazione con Statista Inc. e oggi pubblicata. Una conferma di eccellenza che si ritrova anche nella classifica “mondo” dove il Gemelli si attesta al 38° posto generale cioè nella ristretta cerchia dei migliori ospedali internazionali.

Policlinico Gemelli e altri 4 ospedali italiani nella top 100 mondiale

Sono solo 5 gli ospedali italiani nella top 100 mondiale e 13 nella top 250 secondo il ranking stilato da un board di esperti internazionali. Nell’edizione 2023 dei World’s best hospitals sono stati esaminati oltre 2.300 ospedali di 28 nazioni. Ancora un anno difficile da affrontare negli ospedali, per la ‘coda’ del Covid, alla quale si è aggiunta la crisi energetica e la guerra russo-ucraina. Ma la qualità nell’offerta assistenziale offerta a tutta la popolazione non ha subito arretramenti, anzi il Gemelli ha continuato ad assicurare innovazione ed eccellenza nelle cure.

Il Presidente Fratta Pasini: “Felici per la conferma nel ranking mondiale”

«Siamo davvero molto felici della conferma del nostro ranking e in particolare di essere ancora al vertice delle strutture ospedaliere nazionali – dichiara il Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Avv. Carlo Fratta Pasini -. L’attuale congiuntura offre straordinarie prospettive di crescita ulteriore sia nelle attività cliniche che in quelle di ricerca, ma anche severe preoccupazioni per l’aumento dei costi e per i limiti e i vincoli all’accesso ai fondi pubblici da parte di un ente come il nostro, che è riduttivamente considerato di natura privatistica, nonostante il carattere non profit, la missione rivolta a tutti i bisognosi di cure e l’approccio cristiano alle persone malate.

Il singolare ruolo del Gemelli

Il singolare ruolo del Gemelli, che da un lato si fa carico di oltre un quinto dei bisogni sanitari dei cittadini del Lazio, specie di quelli a complessità più elevata, e dall’altro riesce a superare nella qualità delle cure ogni altra struttura sanitaria nazionale, deve trovare adeguato riconoscimento e sostegno sia presso il nuovo governo regionale che presso quello nazionale. Siamo fiduciosi che ciò spossa avvenire in tempi ragionevoli e particolarmente grati della benevola attenzione e della considerazione che ci viene dimostrata».

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NEWS

Il calendario #8marzodiRoma di Roma Capitale

Il calendario #8marzodiRoma, promosso da Roma Capitale per la Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, è ricco e articolato: cultura, ambiente, lavoro, salute, sicurezza, sport, luoghi delle donne, iniziative contro la violenza di genere.

Calendario #8marzodiRoma nato da diverse collaborazioni

Nato dalla collaborazione tra Assessorato alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità, Sovrintendenza Capitolina, Istituzione Biblioteche di Roma, Commissione Pari Opportunità e i 15 Municipi di Roma Capitale, sotto il coordinamento del Dipartimento Pari Opportunità, il calendario conta oltre 60 eventi che attraverseranno l’intero mese di marzo per coinvolgere la cittadinanza in una ampia riflessione intorno alla condizione della donna e alla valorizzazione delle figure femminili in ogni campo della vita sociale, economica e culturale di Roma e del mondo. Molti eventi sono realizzati grazie alla collaborazione di associazioni e scuole del territorio. In programma spettacoli teatrali, concerti, letture pubbliche, passeggiate a tema, eventi sportivi. La partecipazione agli eventi è gratuita.

Programma sul sito di Roma Capitale

Il programma è disponibile sul sito istituzionale di Roma Capitale www.comune.roma.it, in evidenza nella sezione notizie dell’home page.