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Cultura

CoopCulture apre le Case Romane del Celio

CoopCulture apre le Case Romane del Celio con nuove visite guidate e percorsi esperienziali, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere e approfondire un luogo straordinario. Le Domus, infatti, note anche come la casa dei martiri Giovanni e Paolo, conservano oltre quattro secoli di storia, testimoni formidabili del passaggio tra paganesimo e cristianesimo. Situate al di sotto della Basilica dei Santi Giovanni e Paolo sul Clivo di Scauro, tra il Colosseo e il Circo Massimo, costituiscono inoltre, insieme agli scavi della Basilica di San Clemente, uno dei luoghi più interessanti della Roma sotterranea.

Con CoopCulture la Roma più segreta

Le Case Romane del Celio sono uno dei siti più affascinanti della Roma antica. Particolarmente suggestive con un percorso serale le Case Romane del Celio rappresentano una tappa fondamentale nella conoscenza della Roma più segreta. Gli appuntamenti prevedono visite guidate per poter ammirare il sito sotto le stelle, scoprire le abitudini dei cittadini dell’Antica Roma, ma anche degustare vini pregiati sotto la guida di un esperto sommelier.

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Spettacolo

La periferia capitolina torna protagonista con Cous Cous Unplugged

La periferia capitolina torna protagonista dell’Estate Romana dal 3 al 6 agosto con Cous Cous Unplugged. Quattro giornate di rap, hip hop, cultura urban, intercultura, ambiente e street art per raccontare il fermento di un territorio e di quella cultura musicale, visiva e narrativa che nasce dall’incontro tra “strada” e diversità, zone di confine e creatività.

In periferia dagli Spaghetti al Cous Cous

Nato lo scorso anno dall’intuizione di Davide Dose, come spin off dell’ormai decennale Spaghetti Unplugged, Cous Cous Unplugged porta sul palco un alternarsi di artisti che, con cifre stilistiche proprie e originali, stanno raccontando oggi e hanno raccontato negli anni passati quartieri, spaccati di vita, confini e culture, dando voce a nuove narrazioni che, dal 3 al 6 agosto, si incontrano alla periferia Nord Ovest di Roma: Ottavia, in Via Casal del Marmo. È proprio nel quartiere a 15 km dal cuore pulsante di Roma, infatti, che torna per il secondo anno consecutivo Cous Cous Unplugged.

Mini festival inclusivo

Mini festival inclusivo per una staffetta di 4 giorni e oltre 25 artisti che vuole esplorare i temi dell’intercultura, della vita in periferia, della forza della musica e delle parole, della sostenibilità ambientale. Ogni giorno microfono aperto per tutti gli artisti emergenti che vogliano far sentire la propria voce e, con loro, alcuni nomi di rilievo della scena musicale urban e non solo, sul palco in doppia veste di protagonisti live e testimoni narranti di un’idea diversa di comunità, cultura e società: Amir Issaa, Heartman, Gemello, Yuman, Nathalie, Thru Collected, Leo Fulcro, e molti altri. Sono loro alcuni degli artisti coinvolti in una festa a cielo aperto, condita da aperitivi etnici, con degustazioni, incontri, laboratori e presentazioni.

Apertura alle 17 ogni giorno

Ogni giorno, l’apertura porte è alle 17, poi dalle 18 si parte dall’area food con assaggi dalle tradizioni culinarie di diversi paesi, insieme all’open mic per emergenti, condotto da Riccardo Zianna e Michela Conforti, e ancora workshop di ballo hip hop, writing e street art, e dance battle in pieno stile urban. Dopo la prima parte live, si prosegue alle 22 con i talk a cura di Sabika Shah Povia del magazine Generazione, con interviste esclusive agli ospiti musicali della serata, pronti poi ad esibirsi a partire dalle 22.30. A chiusura serata, alle 23.30, spazio al djset, affidato ogni sera a un dj differente: gran finale domenica 6 agosto con DJ Stile, leggenda dell’hip hop romano.

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NEWS

I biglietti dei Coldplay per Roma 2024 bruciati in pochi minuti

I biglietti dei Coldplay per Roma 2024 bruciati nel giro di pochissimi minuti, probabilmente anche per le prevendite che erano state aperte nei giorni scorsi. Dal 15 luglio infatti i fan potevano accedere al sito del gruppo per la prevendita. Dal 26 luglio era attiva quella su My Live Nation e da oggi doveva aprirsi quella libera. Considerando però che nel pre-sale ogni utente poteva acquistare 4 biglietti e 6 nella vendita generale, il sold out è arrivato nel giro di pochi minuti. L’Olimpico sarà tutto esaurito nelle date del 12-13-15-16 luglio 2024, nonostante i fan che quest’anno hanno riempito i concerti di Milano e Napoli. I possessori dei biglietti potranno effettuare il cambio nominativo una sola volta, dal 12 giugno al 12 luglio 2024 direttamente nel sito dove li hanno acquistati. Biglietti bruciati per 4 date nonostante il costo non proprio abbordabile. Il meno caro infatti era il sesto settore numerato con visione ostruita, che costava 57.5 €, mentre il prato arrivava a 109.25 €. In vendita a sfiorare i 1000 euroe, anche il VIP Ultimate Spheres Experience da 930.6 €.

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Turismo

“Verdi e Contenti” torna a Vitorchiano il 9 e 10 settembre

“Verdi e Contenti”, uno degli eventi florovivaistici più apprezzati del centro Italia per la varietà delle specie e la qualità degli espositori presenti, torna a Vitorchiano il 9 e 10 settembre. La manifestazione, giunta alla quinta edizione, si è andata progressivamente affermando come una delle più autorevoli di settore, attirando, ogni anno, un gran numero di intenditori ma anche semplici appassionati.

Il successo di Verdi e Contenti

Il motivo del successo di Verdi e Contenti risiede proprio nello spirito dell’iniziativa: non una semplice esposizione di piante e fiori ma un vero e proprio contenitore del mondo green in tutte le sue sfaccettature. Una mostra mercato di fiori e piante ma anche di artigianato e laboratori, focus di approfondimento ed installazioni, spazi riservati ai bambini. Due giorni interamente dedicati alla promozione e alla cultura ambientale, un’occasione, insomma, per uscire dal virtuale ed incontrarsi, parlare e confrontarsi con gli espositori provenienti da tutta Italia e conoscere i giusti consigli di giardinaggio da seguire.

Vetrina al Centro Botanico Moutan

Una vetrina verde ospitata al Centro Botanico Moutan di Vitorchiano, in provincia di Viterbo, che racchiude una collezione di peonie cinesi di oltre 250.000 piante che si possono ammirare in primavera nel periodo di massima fioritura. Una cornice d’eccezione per un’organizzazione altrettanto di rilievo. La manifestazione, infatti, è curata da Chiara Brunori che ne è anche l’ideatrice, blogger ed esperta di giardinaggio e design è anche un famoso volto televisivo: numerose le sue apparizioni a Uno mattina. Da quasi vent’anni opera nel settore green: fin dal 2007 infatti è impegnata nell’organizzazione e nella consulenza di eventi in questo specifico ambito ed è diventata una delle maggiori esperte a livello nazionale in ambito florovivaistico.

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Cronaca

Rapina impropria ad un’anziana: due arresti alla Stazione Tiburtina

Rapina impropria e lesioni nei confronti di un’anziana. Gli agenti del VII Distretto San Giovanni hanno arrestato due italiani di 35 e 26 anni di origini partenopee presso la Stazione Tiburtina. I poliziotti durante il consueto controllo del territorio, atto alla prevenzione e repressione di reati predatori e nell’ambito di indagini finalizzate anche al contrasto delle truffe ai danni di anziani, nel monitorare l’autostrada A1 Roma/Napoli in entrata su Roma, hanno notato un’autovettura Jeep Renegade con a bordo due giovani, che, in base agli elementi in possesso, potevano essere ricondotti agli autori di truffe ai danni di anziani.

Rapina in corso in via Prenestina

Seguita dai poliziotti, l’autovettura ha raggiunto vari quartieri della capitale, transitando anche per il centro, effettuando delle soste intermedie della durata variabile dai 15 ai 45 minuti in parcheggi a bordo strada, fin quando gli agenti hanno notato uno dei due uomini uscire frettolosamente dal portone di uno stabile di Via Prenestina e tentare di salire a bordo della Jeep ma, inaspettatamente, un parente della vittima ha iniziato ad urlare contro di loro. Gli agenti sono quindi prontamente intervenuti. Uno di loro ha cercato di bloccare l’auto tentando di aprire lo sportello lato guidatore della Jeep per bloccare il 35enne autista ma quest’ultimo, incurante della presenza del poliziotto, è partito bruscamente riprendendo la marcia a forte velocità mettendo a rischio l’incolumità dello stesso che nell’occorso ha riportato lesioni guaribili in 5 giorni.

Inseguimento fino a Stazione Tiburtina

Gli agenti, messisi all’inseguimento dei due complici e ipotizzando che gli stessi potessero allontanarsi da Roma utilizzando un diverso mezzo di trasporto, si sono recati immediatamente presso la Stazione ferroviaria di Roma-Tiburtina e sono riusciti a individuare e bloccare i due autori della rapina mentre si accingevano a salire a bordo di un treno diretto a Napoli. All’esito della perquisizione i poliziotti hanno rinvenuto indosso al 26enne un sacchetto di plastica contente un fazzoletto arrotolato con dentro vari monili in oro e alcune monete che risultavano provenire dall’abitazione dell’anziana donna vittima di truffa poco prima perpetrata da parte degli stessi, che avevano adottato l’ormai collaudata tecnica del finto nipote.

Rinvenuta l’autovettura

Nello stesso tempo, in un piccolo parcheggio sito in Via Tufo, alle spalle della Stazione FS Roma-Tiburtina e a poca distanza del luogo del reato, gli agenti hanno rinvenuto l’autovettura. I due uomini sono stati arrestati e, a seguito di convalida da parte della A.G., per il 35enne è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari e per il 26enne la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

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Economia

Prezzi di benzina e gasolio impattano sull’Italia

Prezzi di benzina e gasolio impattano sull’Italia, dove l’88% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada. Questo ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa dei consumatori. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al rialzo dei prezzi di gasolio e benzina che supera quota 1,88 euro al litro, ai massimi da un anno fa. A subire le conseguenze dei rincari, è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere attorno ad 1/3 sul totale dei costi per frutta e verdura.

Prezzi che alimentano l’inflazione

Un effetto preoccupante, dopo che alimenta l’inflazione che pesa sul carrello degli italiani che per mangiare hanno speso quasi 4 miliardi in più nell’ultimo semestre ma a causa del caro prezzi hanno dovuto tagliare le quantità acquistate. Una situazione che aggrava il gap competitivo dell’Italia a causa dei ritardi infrastrutturali con il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante che a livello nazionale è pari a 1,12 euro/chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1,08 euro/chilometro) e la Germania (1,04 euro/chilometro) secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga.

Ettore Prandini

«In tale ottica il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) può essere determinante per sostenere la competitività delle imprese sbloccando le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese e anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo», afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

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Spettacolo

Pirandelliana 2023 chiude con l‘Enrico IV

Pirandelliana 2023, nel Giardino di Sant’Alessio all’Aventino, chiude con l‘Enrico IV, con la regia di Marcello Amici e la Compagnia della Bottega delle Maschere, in scena dal 1° al 6 agosto. Circa venti anni addietro, in tempo di carnevale, c’era stata una cavalcata in costume dove ognuno aveva rappresentato un personaggio storico con la sua dama accanto. Uno di loro, mascherato da Enrico IV di Germania, cadde da cavallo, batté la testa e rimase fisso, per vent’anni, nel suo personaggio. È l’antefatto. Ora egli vive in una villa solitaria dove, un giorno, si presentano quella che fu la sua dama accanto, il suo rivale in amore che fece springare il suo cavallo facendolo cadere e un medico alienista che con un trucco violento spera di guarirlo come un orologio che si sia arrestato a una certa ora e che si rimetta a segnare il tempo, dopo un così lungo arresto.

Regia uscita dalla pratica pirandelliana

Il mascherato, però, è già guarito. Se ne era accorto un giorno guardandosi nello specchio; aveva preferito restare pazzo. Come un vecchio attore, aveva voluto restare nei panni del suo personaggio per viverla con la più lucida coscienza la sua pazzia. Quando sul finale quello che fu il suo rivale in amore scopre che Enrico IV non è più un pazzo e la tensione del racconto raggiunge il massimo della sua iridescente angoscia aprendosi ad un omicidio, la regia fulmineamente lo esclude con una fervida intuizione. La regia è uscita dalle abitudini, dalle pratiche pirandelliane, non ha interpretato la maschera e la persona, ma capito perché Enrico IV si piace in quella carnevalesca rappresentazione che dà a sé stesso e agli altri della sua regalità.

Virtuosismo dialettico

Non più quel raisonneur in punta di fioretto che con abilità istrionica si destreggiava sul filo teso della pazzia e della finzione, ma un teatrante che dietro il sipario del suo travestimento offre ai suoi ospiti lo spettacolo un po’ compiaciuto del suo virtuosismo dialettico. Il più tragico personaggio di Pirandello giuoca la propria parabola in una carnevalata fittizia e claustrale. La sua esistenza si risolve e si dissipa in azione scenica. Ecco perché la recitazione, la ricomposizione del testo, le musiche, tutto diventa spia di una precisa lettura registica dove il confine tra personaggio-uomo e personaggio-attore si rarefa sino a diventare inafferrabile.

Enrico IV autore e poeta

Enrico IV è un attore e un poeta che conosce la stoffa di cui sono fatti i sogni, due ruoli per lo stesso personaggio, come non a caso insegna Michel Foucault nella Storia della follia, e tanti drammi di Shakespeare stanno lì a testimoniarlo. La regia ha geometrizzato la follia del testo, ha innalzato una linea di confine dalle pareti alte e sottili. Oltre si potrebbe andare, ma non si può uscire. Quando i cosiddetti saggi tenteranno di scombinare gli equilibri, la cittadella si rinchiuderà nel regno dell’immaginazione perpetua, della solitudine esistenziale.

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Cultura

Almanacco. 28 luglio 1904 A Roma, inaugurazione della Sinagoga

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 28 luglio 1904.

A Roma: inaugurazione della Sinagoga, il Tempio Maggiore,

una delle più grandi d’Europa, fu costruito tra il 1901 e il 1904

su uno dei quattro lotti di terreno ricavati demolendo le più fatiscenti aree del Ghetto.

Per volontà espressa dagli ebrei romani il nuovo Tempio doveva

sorgere tra i due maggiori simboli della ritrovata libertà romana:

il Campidoglio, sede del Comune a fianco al quale è il monumento

a Vittorio Emanuele II, e il Gianicolo, luogo delle più aspre

battaglie risorgimentali e dove si trova il monumento a Garibaldi.

IL TEMPIO DOVEVA ESSERE VISIBILE DA OGNI PUNTO PANORAMICO DELLA CITTA’

Altro presupposto era che il Tempio fosse grande e visibile da ogni punto panoramico della città.

La mancanza di antichi modelli e il tentativo di svincolarsi dai modelli del cattolicesimo fecero sì che si privilegiasse l’architettura piuttosto

che lo stile;

il risultato fu un edificio eclettico, ispirato a forme assiro-babilonesi.

L’edificio venne costruito in seguito all’unità d’Italia (1870),

quando Vittorio Emanuele II fece demolire e ricostruire il Ghetto di Roma e concesse la cittadinanza agli ebrei italiani.

L’edificio che aveva la sinagoga del ghetto in precedenza, una complessa struttura che raccoglieva cinque scole in un’unica struttura,

venne demolito per far spazio al nuovo grande tempio, progettato

da Vincenzo Costa e Osvaldo Armanni, allievi di Calderini e costruito

a partire dal 1901.

Nel 1904 si cominciò, oltre a recuperare gli arredi delle vecchie sinagoghe, alla decorazione, affidata ai principali artisti liberty dell’epoca.

Le vetrate furono affidate a Cesare Picchiarini, artefice dei

cartoni di Cambellotti a villa Torlonia; i dipinti a Domenico Bruschi

ed Annibale Brugnoli.

Il Tempio Maggiore è stato lo scenario della prima visita di

un Pontefice Romano a un luogo di culto ebraico, papa Giovanni Paolo II,

infatti fu accolto dal Rabbino Capo Elio Toaff il 13 aprile 1986

mentre il 17 gennaio 2010 papa Benedetto XVI compì

una seconda visita al Tempio romano visitandone anche il museo.

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Sport

L’Uefa ha respinto il ricorso per i 4 turni di squalifica a Mourinho

L’Uefa ha respinto il ricorso della Roma contro la squalifica per 4 turni a José Mourinho. Una squalifica che a Nyon avevano comminato per le parole dello Special One nei confronti dell’arbitro Antony Taylor, subito dopo Roma-Siviglia, finale di Europa League. «Speriamo che il prossimo anno vada ad arbitrare in Champions League, così le sue cagate le farà tutte lì», sentenziò Mourinho davanti ai giornalisti in sala stampa.

Per l’Uefa non solo le parole

Parole ma anche comportamenti, perché sulle quattro giornate di squalifica pesa anche quanto successo nel garage della Puskas Arena, a Budapest, quando l’allenatore della Roma cercò il confronto con l’arbitro inglese gridandogli davanti a diverse persone: «You’re a fucking disgrace man». La Commissione d’Appello ha confermato il contenuto della sentenza del 21 giugno della Commissione Disciplinare, Etica e di Controllo. Mourinho salterà così le prime 4 giornate del girone di qualificazione di Europa League. Tornerà in campo solo a partire dalla gara in programma il 30 novembre.

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Spettacolo

Nik West il 28 e 29 luglio a Jazz& Image

Nik West il 28 e 29 luglio a Jazz& Image, nello splendido scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, a cura dell’Associazione Culturale Suond Image, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei. È stata una delle migliori amiche di Prince, ammirata e apprezzata non solo da artisti come il genio di Minneapolis ma anche da Dave Stewart degli Eurythmics (“È la versione al femminile di Lenny Kravitz”) o Steven Tyler. Sfoggia un mohawk colorato a forma di chiave di basso.

Nik West stupisce e sciocca

La presenza scenica esplosiva non è sufficiente per descrivere il modo in cui Nik West si muove, stupisce e sciocca la folla ovunque. «È una vera bomba sul palco, il tutto mentre canta, balla e schiaffeggia il suo basso!». Con crediti che includono il lavoro con Quincy Jones Productions, Prince, Glee, American Idol, Dave Stewart degli Eurythmics e altro ancora, la bassista, cantante e cantautrice Nik West è qualcosa di più di un altro bel viso. Il noto giornalista musicale Alex Henderson (Billboard) riassume l’incredibile talento di West dicendo:

Artista del 21° secolo

«Nik West è un’artista del 21° secolo a cui non manca la creatività. È una giovane bassista elettrica che conosce chiaramente il suo strumento e suona come se fosse stata ispirata da artisti funky come Larry Graham, Louis Johnson (della fama di Brothers Johnson) e Marcus Miller». È anche una cantante molto espressiva. Conosciuta per aver registrato in modo impressionante una cover di “Back In Black” degli AC/DC, Nik ha scioccato molti fanatici del rock ed è diventata la favorita di Steven Tyler e Lenny Kravitz.Ha condiviso il palco con John Mayer, Sugarland, Macy Gray, Bootsy Collins, George Clinton/Parliament Funkadelic e Orianthi.

Nel 2016 cover girl per American Musical Magazine

Nel giugno 2016 Nik si è unita a Taylor Swift, Bruno Mars e Slash come cover girl per American Musical Magazine. È apparsa sulle copertine di praticamente tutte le riviste di basso ed è apparsa in numerose pubblicazioni per People Magazine, Vanity Fair, Teen Vogue, Rollingstone, Ok! Magazine, Billboard, Afropunk e altro ancora. «Nik West sta sicuramente riportando il groove funk e adoro tutto ciò che rappresenta!». Bootsy Collins.