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Spettacolo

Lux in data unica al Teatro Trastevere

La Compagnia Teatrale “Teatro Roget” presenta Lux, in data unica il 27 febbraio alle ore 21, al Teatro Trastevere. Anno 2222. La Terra è stata devastata da una catastrofe nucleare che ha obbligato l’umanità a rifugiarsi sottoterra per sopravvivere. In quest’ottica, due uomini, Flick e Tempesta, hanno fondato una città nel sottosuolo chiamata “Lux”, autoproclamandosi “Guardiani dell’Ingresso”. Col passare del tempo, i due si rendono conto che lo spazio nella città non è infinito e decidono di contingentare gli ingressi delle persone. Ogni giorno, sottopongono i candidati a delle prove per decretare chi fare accedere e chi no. È il 22 Febbraio, quando ad essere nominato “Nuovo Eletto in Prova”, è il numero 4. I due non sanno, però, che cosa il destino abbia in serbo per loro.

Lux nasce da una pièce composta da Marco Bandiera

L’idea dello spettacolo d’esordio di Teatro Roget nasce da una pièce composta da Marco Bandiera, alla quale gli altri componenti della Compagnia hanno apportato cambiamenti e modifiche al fine di riuscire a raccontare la propria visione del teatro: feroce e romantico, crudo e delicato. In questo, è stata fondamentale la supervisione artistica e registica di Rita Aprile. Le scelte stilistiche che si potranno riscontrare all’interno dello spettacolo si ispirano alle tecniche recitative proprie del Teatro dell’Assurdo e della grammatica Clown, con particolare riferimento agli studi del maestro francese Jacques Lecoq. Ad aggiungersi a ciò, è possibile notare come la scenografia sia completamente “green”, fatta, cioè, solamente di materiali di recupero. Lo spettacolo avrà una durata di circa un’ora.

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Cronaca

Ondata di arresti della Polizia nella Capitale

Una vera e propria ondata di arresti della Polizia di Stato nella Capitale. Ieri in via Nicola Spedalieri, gli agenti del commissariato Colombo hanno arrestato in flagranza due cittadini di origini romene di 33 e 34 anni, sorpresi dalla vittima dopo aver infranto il vetro della sua auto ed aver asportato lo zaino che era all’interno della stessa.

Quattro arresti al centro Commerciale Tor Vergata

Gli agenti della squadra investigativa del Commissariato Romanina hanno arrestato 4 cittadini stranieri, 1 cubano di 40 anni, 2 peruviani di 22 e 29 anni e una cittadina peruviana di 29 anni, altamente indiziati di furti con destrezza. In particolare, gli stessi hanno rubato la borsa ad una donna seduta ad un ristorante nel centro commerciale Tor Vergata e dei generi alimentari all’interno di un supermercato. Inoltre, i 4 soggetti hanno utilizzato la carta di credito trovata nella borsa rubata, per effettuare un prelievo fraudolento di 600 euro. Intercettati, hanno opposto resistenza cercando di scappare con l’auto, trascinando i due agenti. Tuttavia, anche grazie al tempestivo intervento di un altro equipaggio che si è posto dietro l’auto dei fuggitivi, i 4 sono stati bloccati. Gli agenti hanno recuperato la refurtiva e l’hanno riconsegnata alle vittime.

Polizia intervenuta in via Albalonga per uno scippo

In via Albalonga, gli agenti del commissariato Appio sono intervenuti su uno scippo in atto arrestando un cittadino egiziano di 33 anni per furto con strappo ai danni di una donna. L’uomo le si era avvicinato e le aveva strappato la borsa per poi fuggire e la ragazza lo ha rincorso fino all’arrivo degli agenti che lo hanno bloccato. Gli agenti del commissariato Prati unitamente agli agenti del commissariato Monte Mario, durante il controllo del territorio in Via Giulio Cesare, hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato un 32enne della Nigeria. Gli agenti hanno bloccato l’uomo, sorpreso mentre era intento ad asportare gli oggetti custoditi all’interno di un’autovettura.

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Cronaca

Siglato il Contratto di Lago Bracciano

Siglato presso la sede dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano il Contratto di Lago Bracciano, un atto di impegno formale come accordo volontario di programmazione negoziata.

Contratto di Lago di Bracciano strumento strategico

Il Contratto di Lago è uno strumento strategico integrato per la pianificazione e gestione del territorio lacuale, in grado di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle emergenze idrogeologiche, paesaggistiche, naturalistiche e di inquinamento nel circondario ecologico sabatino. Si tratta quindi di un ampio progetto promosso con il contributo della Regione Lazio e coordinato dall’ente dell’area naturale protetta lacustre in condivisione coi portatori d’interesse locali, istituzioni e comunità, associazioni e comitati di categoria, dove ognuno è chiamato a svolgere la sua parte.

Firma di 22 dei 36 soggetti pubblici e privati aderenti

All’atto della firma, nella sede di Via Aurelio Saffi a Bracciano si sono ritrovati 22 dei 36 complessivi soggetti pubblici e privati aderenti. Entro la fine della prossima settimana, come da tempistica nel bando pubblico, si aggiungeranno i restanti, tra questi anche i Comuni di Bracciano, Trevignano, Anguillara Sabazia e il Consorzio Lago di Bracciano, già nell’iniziale manifesto d’intenti e membri del comitato promotore di un percorso partecipativo iniziato nel 2019.

Inizio di un cammino

«Pur trattandosi del risultato conclusivo di un grande lavoro di squadra – affermano Vittorio Lorenzetti e Daniele Badaloni, rispettivamente presidente e direttore dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano – quello di oggi è in realtà solo l’inizio di un cammino comune sul territorio, voluto per raggiungere quegli obiettivi prefissati in maniera condivisa e partecipata, attraverso la realizzazione delle diverse azioni concordate tra tutti i partecipanti. Si è aperta una nuova stagione di dialogo democratico nell’interesse comune.

Grazie a tutti gli attori territoriali

Ringraziamo tutti gli attori territoriali che sono intervenuti, senza di loro non si sarebbe potuto fare niente, loro sono i veri protagonisti! Un ringraziamento particolare va poi anche alla Regione Lazio e l’Ufficio di scopo, piccoli Comuni e Contratti di Fiume, rappresentato da Cristiana Avenali, con la quale il Parco e gli stakeholders hanno già promosso in passato PlasticFree, iniziativa strettamente legata al Contratto di Lago, pensata per sensibilizzare la collettività alla riduzione dell’uso della plastica».

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Politica

Il Generale Vadalà commissario unico per Malagrotta

Il Consiglio dei ministri ha nominato il generale Giuseppe Vadalà Commissario unico per la messa in sicurezza e la bonifica della discarica di Malagrotta a Roma. In seguito all’accordo fra Governo, Regione e Comune capitolino, che ha permesso di avviare le procedure per le operazioni di capping dell’impianto di smaltimento, conferito l’incarico al neo commissario per gestire tutte le fasi dell’affidamento e dell’apertura dei cantieri.

Per Malagrotta circa 250 milioni di euro

Il Governo ha messo a disposizione un finanziamento di circa 250 milioni di euro mediante il Fondo Coesione e Sviluppo. Per la fine dell’anno dovranno essere completate le progettazioni ed entro il 2025 dovranno concludersi gli interventi di ripristino ambientale.

Nomina del generale Vadalà dopo preziosa collaborazione istituzionale

«La nomina del generale Vadalà arriva dopo una preziosa collaborazione istituzionale, che ha permesso di reperire le risorse economiche e di avviare i procedimenti amministrativi con l’obiettivo di accelerare sulle operazioni di capping della discarica di Malagrotta. La Regione, soggetto attuatore, attraverso il neo commissario, ha definito un preciso cronoprogramma per sanare questa ferita inferta alla città di Roma», ha dichiarato Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio.

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NEWS

UE ancora contro il Made in Italy

Non solo vino, l’Unione Europea vuole cancellare anche la promozione di carne e salumi colpendo un settore da primato del Made in Italy agroalimentare, con la norcineria nazionale che offre lavoro a circa centomila persone e vale 20 miliardi. È quanto denuncia la Coldiretti nel riferire che il Consiglio UE Agricoltura e Pesca dei 27 Paesi di lunedì 21 febbraio ha posto all’ordine del giorno la presentazione e discussione di un documento congiunto sulla politica di promozione europea di Austria, Belgio, Bulgaria, Ungheria, Irlanda, Italia Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Spagna e Ungheria.

Italia capofila dell’opposizione contro l’UE

L’Italia, sotto la spinta della Coldiretti, anima il fronte europeo di 12 Paesi che si oppongono alla revisione dei prodotti ammessi alla promozione dell’UE da parte della Commissione europea che punta all’esclusione di alcuni settori come appunto la carne, i salumi ed il vino, considerati pericolosi per la salute. «Siamo soddisfatti del fatto che il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli abbia colto le nostre preoccupazioni», afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Insieme al Consigliere Delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, Prandini ha inviato una lettera anche a diversi Commissari europei (tra cui il Commissario Gentiloni ed il Commissario Woicjechowski) e agli eurodeputati, in cui si ribadisce la necessità di agire subito per scongiurare l’esclusione dai fondi della promozione di settori chiave del Made in Italy.

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Cronaca

Rosmini e Municipio XIII nel ricordo di Don Sardelli

L’Istituto comprensivo Rosmini e le istituzioni del Municipio XIII hanno ricordato Don Roberto Sardelli e la scuola degli Acquedotti. Al parco della Collinetta che si trova vicino la scuola Rosmini, le ragazze e i ragazzi dell’Istituto hanno piantumato 700 piantine aromatiche di menta, timo, salvia e rosmarino. A tre anni dalla scomparsa il dirigente scolastico Giuseppe Fusacchia, la Presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti, l’assessora alla scuola Arianna Ugolini e l’assessora all’Ambiente Cinzia Giardini hanno ricordato il prete degli Acquedotti che, con la scuola 725, ha donato a una borgata della capitale alla fine anni ’60 una delle più straordinarie iniziative di pedagogia popolare mai realizzate in Italia. Il dirigente Fusacchia, coadiuvato dalla vice preside Colaiacomo e dai docenti della scuola, ha organizzato e coordinato le operazioni della mattinata.

Ogni piantina posizionata in un punto ordinato del prato

Ogni singola piantina è stata posizionata in un punto ben ordinato sul prato dell’area verde della Collinetta. Una disposizione appositamente studiata e segnata con del gesso. Lasciato l’ultimo vasetto, la composizione vista dall’alto ha così svelato il volto stilizzato di Don Sardelli. Un lavoro certosino della dirigenza che ha organizzato questo omaggio speciale a un personaggio cui la scuola è profondamente legata. Don Sardelli incontrava spesso le ragazze e i ragazzi della Rosmini raccontando quell’esperienza unica e anche il suo modello alternativo di scuola aperta a tutti. Un modello di insegnamento concepito come strumento di liberazione e di emancipazione sociale e morale. Ha trasformato intere generazioni restituendo alla scuola il proprio ruolo di elevatore sociale e formatore culturale.

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Politica

Celli: “Cambio di passo per lo sport a Roma”

«Lo stato dell’arte degli impianti sportivi, impone di mettere in atto un cambio di passo – afferma la Presidente Celli – e individuare soluzioni e misure concrete. Uno stato di crisi che evidenzia anche la mancanza totale di una politica dello sport da parte della precedente amministrazione. Sta a noi oggi dare risposte a questo mondo, inteso come servizio sociale. Siamo vicini e sosteniamo quei concessionari e i tanti operatori che in questi anni hanno garantito un impegno anche economico offrendo attività di qualità. Questo tra mille difficoltà, contrastati da una eccessiva burocrazia e non ultima la pandemia. Stiamo lavorando alla revisione e all’elaborazione di regolamenti chiari, trasparenti e più rispondenti alla realtà attuale. Partiamo da un quadro e da un’analisi delle problematiche che ci permetterà di valutare e individuare soluzioni in modo puntuale dando finalmente risposte alle tante istanze rimaste in sospeso». Così conclude la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.

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Cronaca

Siglato un accordo tra Sapienza e ROS

Siglato oggi un Accordo tra ROS dell’Arma dei Carabinieri e Sapienza per lo sviluppo di progetti di ricerca condivisi, finalizzati ad analizzare ed approfondire possibili soluzioni in ambito tecnico-investigativo.

Protocollo di durata triennale

Il protocollo, di durata triennale, prevede la collaborazione delle due istituzioni nei settori della cybersecurity, informatica e scienza dei calcolatori, informatica e sistemi informativi, sicurezza informatica e sistemi intelligenti e multimedia forensics. Individuata da parte del ROS l’esigenza conoscitiva, la relativa attività di analisi, studio e sperimentazione, sarà condotta dai ricercatori che si potranno avvalere di materiali, strumentazioni e strutture all’avanguardia. Saranno infatti messi a fattor comune laboratori, equipaggiamenti, sistemi di comunicazione e informatici nonché dispositivi elettronici necessari per i progetti sviluppati.

Ruolo di Sapienza affidato al Dipartimento di Ingegneria Informatica

In particolare, il Ros opererà attraverso i Reparti Indagini Tecniche (RITec) e Indagini Telematiche (RITel) nonché il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche, mediante il Reparto Tecnologie Informatiche; il ruolo di Sapienza sarà affidato al Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale (DIAG) e avrà come referente Camil Demetrescu. «L’accordo siglato oggi si inserisce in un rapporto di collaborazione proficua che lega le due istituzioni e ribadisce ancora una volta il ruolo della ricerca a servizio del Paese. Come Sapienza è nostro dovere e responsabilità mettere a disposizione la competenza e la professionalità dei nostri ricercatori, in questo e in altri ambiti nevralgici della collettività». Precisa il Generale Angelosanto: «Il protocollo per il quale siamo convenuti inerisce a temi in evoluzione costante ed è pertanto di assoluta rilevanza il confronto tecnico-scientifico che si avvia oggi».

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NEWS

Caro bollette primo problema per le aziende

Il caro bollette è diventato il primo problema delle aziende, seguito dall’aumento dei costi di trasporto e dalla carenza di liquidità. È quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative realizzata a livello nazionale in riferimento al Consiglio dei ministri sul decreto per le contromisure al problema, con un intervento da 5-6 miliardi, per alleviare soprattutto i costi delle imprese. Quasi 1 impresa su 5 (18%) si attende aiuti per l’aumento delle bollette, mentre una fetta equivalente (19%) ha deciso di investire sul risparmio energetico e su sistemi a basso impatto ambientale per fare fronte all’esplosione del costo dell’energia, fra carburanti elettricità e riscaldamento.

Imprese che investono su soluzioni green

Fra le imprese che investono su soluzioni green, il 27% sta puntando sulla coibentazione con isolamento termico delle sedi di lavoro in modo da ridurre il peso delle bollette di luce e gas, il 10% sta creando spazi verdi per la mitigazione dei microclimi urbani e quasi la metà (47%) ha realizzato pannelli fotovoltaici per la produzione di elettricità, messo impianti per il risparmio idrico, comprato attrezzature ed elettrodomestici a basso consumo energetico, mentre il 16% ha optato per l’acquisto di auto ibride per ammortizzare l’effetto del caro carburanti.

Caro energia sta mandando in tilt i parametri economici

Il caro energia sta mandando in tilt i parametri economici alla base dei contratti di appalto per la fornitura di beni e servizi e per la gestione di attività sociali, assistenziali ed educative. Una situazione che complicando non poco il lavoro di una larga fetta delle 80 mila cooperative italiane che a livello nazionale impiegano oltre un milione di persone dalla salute al sociale, dai servizi alla logistica, dal turismo all’alimentare, dalla scuola allo sport fino agli spettacoli. Con l’85% delle merci che viaggia su strada, conclude Uecoop, il caro prezzi minaccia anche le catene di approvvigionamento considerato che la benzina ha sfondato i 2 euro al litro con aumenti a due cifre per il pieno al distributore.

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Cronaca

Non paga la cena e si fa consegnare l’incasso: arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Parioli, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, nei confronti di un soggetto di anni 31 romano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di estorsione aggravata. Il provvedimento cautelare scaturisce dalla denuncia presentata ai Carabinieri della Stazione Parioli, dal titolare di un locale, nel mese di novembre dell’anno scorso, in cui riferisce che l’indagato al termine della cena, all’atto di pagare il conto, di oltre mille euro, avrebbe tentato di pagare con due carte di credito, senza però riuscirci a causa della mancanza di copertura.

Titolare intimidito con minacce

A quel punto il cliente avrebbe preteso di non pagare, si sarebbe rivolto al titolare intimorendo lui e alcuni dipendenti presenti, presentandosi come figlio di un criminale, noto alle cronache e riferendogli di altre aggressioni poste in essere ai danni di altri ristoratori che si erano rifiutati di aderire alle sue richieste. Scosso dal tono delle parole, dal fare minaccioso e dalla convinzione che l’uomo potesse avere anche un’arma, la vittima ha acconsentito ad annullare il conto della cena e a consegnargli l’intero incasso della serata, circa 2000 euro, per evitare ripercussioni. Dalla denuncia è partita l’indagine dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha consentito d raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato grazie anche ad alcune testimonianze e alla visione delle registrazioni di alcune telecamere di sorveglianza.