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Da martedì 26 luglio i lavori sulla statale 2 Bis “Cassia Veientana”

Da martedì 26 luglio i lavori riguardanti la sostituzione delle barriere di spartitraffico centrale della statale 2 Bis “Cassia Veientana”, tra l’innesto del Grande Raccordo Anulare e lo svincolo per Prima Porta posto al km 2,400 della statale.

Da martedì 26 l’intervento per innalzare i livelli di sicurezza della strada

L’intervento, ha l’obiettivo di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza dell’arteria interessata da elevati flussi di traffico sia in entrata che in uscita dalla Capitale. Lo spartitraffico preesistente sarà sostituito con una nuova barriera in calcestruzzo di ultima generazione, progettata e brevettata da Anas, denominata NDBA (National Dynamic Barrier Anas). La particolarità di questa barriera, alta 1,2 metri, consiste nella capacità di contenere eventuali urti con uno spostamento molto ridotto, anche in caso di mezzi pesanti e di due urti in rapida successione.

Lavori interesseranno il tratto tra il km 0 e il 2,4 (Prima Porta)

I lavori da martedì interesseranno il tratto compreso tra il km 0 ed il km 2,400 (Prima Porta) e prevedono l’istallazione di un cantiere mobile, per un tratto di solo 500 metri, e per il quale si rende necessaria la chiusura al traffico delle corsie di sorpasso, garantendo il transito della circolazione solo lungo le corsie di marcia. Al fine di poter allestire il cantiere in piene condizioni di sicurezza sia per l’utenza in transito che per le maestranze coinvolte, la chiusura della statale sarà effettuata in orario notturno 22-06, nel tratto interessato dai lavori.

Nelle notti dal 26 al 29 luglio statale interdetta prima per Viterbo e poi Roma

Nelle notti del 26 e 27 luglio sarà interdetta la statale in direzione Viterbo, mentre nelle notti del 28 e 29 luglio saranno chiuse le corsie in direzione Roma. Il Completamento del primo stralcio dei lavori è previsto entro il 17 novembre 2022. Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

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Cultura

Inaugurazione dell’intervento di restauro delle Corsie Sistine

Inaugurazione dell’intervento di restauro conservativo delle Corsie Sistine, il più antico d’Europa, che svolge da oltre 800 anni una funzione di accoglienza e di cura nel cuore della Città. Presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il Ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, il Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro, e il Direttore Generale della ASL Roma 1, Angelo Tanese.

Inaugurazione aperta dall’Inno Nazionale

La cerimonia si è aperta con l’Inno Nazionale eseguito dall’ottetto d’archi “Ensemble della Croce Di Lorena”, coordinato dal violoncellista Angelo Maria Santisi. Sul palco, moderati da Franco Di Mare, sono intervenuti, Zingaretti, Porro, Tanese. Spazio anche a due restauratrici che hanno illustrato i lavori. Le Corsie, integrate nel Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, sono un incredibile esempio di architettura civile e arte. L’edificio, dopo decenni di incuria, necessitava di molteplici interventi architettonici di consolidamento oltre che di una delicata opera di recupero delle vetrate e degli affreschi.

Intervento realizzato dalla ASL Roma 1

Questo straordinario intervento di restauro è stato realizzato dalla ASL Roma 1, grazie a un finanziamento della Regione Lazio. “Svelare” le Corsie, riportandole dopo lungo tempo alla loro antica bellezza, consente di diffondere la conoscenza e garantire il rispetto di un luogo che è parte integrante della storia nel nostro Paese di un binomio inscindibile tra Cultura e Salute. Un emozionante viaggio nel mito, nella storia e nella sanità. L’Arcispedale sorge al di sopra di quelli che erano i sontuosi giardini della villa romana di Agrippina Maior, gli “Horti Agrippinae”.

Schola Saxonum istituita intorno al 727 d.C. da Ina re dei Sassoni

In questa vasta zona, intorno al 727 d.C., Ina, re dei Sassoni, istituì la “Schola Saxonum”, vera e propria cittadella fortificata che forniva ricovero e assistenza per i pellegrini che giungevano a Roma per visitare la tomba dell’apostolo Pietro. Gli agglomerati di costruzioni, le Scholae, erano detti in lingua sassone “Burg”, da cui il nome “Borgo” alla zona attuale. La Schola Saxonum fu la più longeva e prosperò fino alla Guerra Santa, quando il flusso dei pellegrini si orientò altrove, ma la sua posizione sul Tevere le donò nuova vita quando nel 1198 su quello che era stato lo xenodochio sassone Innocenzo III affidò a Marchionne D’Arezzo la costruzione del Complesso per accogliere i bambini indesiderati (esposti o proietti) e i bisognosi, il mito vuole che fosse un angelo ad avvisarlo in sonno della brutale usanza di gettare i bambini nel fiume.

Nel 1200 gestione del cavaliere Guido da Montpellier

A Guido da Montpellier, cavaliere e fondatore dell’Ordine Ospitaliero del Santo Spirito, fu affidata la gestione dell’istituto. La regola dell’ordine, riportata nel codice miniato Liber Regulae, individuava come beneficiari dell’attenzione dell’ospedale non solo i malati ma tutti gli indigenti e gli emarginati. I poveri andavano, una volta alla settimana, cercati per le strade della città e portati all’Ospedale per essere accuditi. In breve tempo il Santo Spirito divenne punto di riferimento, sanitario ed economico-sociale e sul suo modello iniziarono a sorgere ospedali contraddistinti dalla Croce di Lorena, simbolo dell’ordine del Santo Spirito, in tutta Italia e, rapidamente, anche in tutta Europa: alla fine del XV secolo se ne conteranno quasi mille.

Ristrutturazione nel XV secolo

Alla fine del XV sec. Sisto IV della Rovere ebbe cura di far ristrutturare l’Arcispedale, avvalendosi dei prestigiosi interventi dell’architetto Baccio Pontelli e dello scultore Andrea Bregno. L’edificio, costituito da due imponenti sale che prenderanno il nome dei medici Lancisi e Baglivi, è lungo 120 metri e largo 13. I grandi ambienti sono raccordati da un tiburio ottagonale sotto il quale emerge un elegante ciborio, probabilmente unica opera romana di Andrea Palladio, arricchito dalla pala d’altare dedicata a San Giobbe, eseguita da Carlo Maratta. Oltre all’ingresso principale, il lato lungo apre su due maestosi portali, il più esterno del Bernini e quello interno, detto del Paradiso, opera di Andrea Bregno. Sul fianco esterno, vicino al portale di ingresso, è ancora presente la seicentesca Ruota degli Esposti.

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Cronaca

Tentata rapina sul tram, giovane viterbese in manette

Tentata rapina sul tram, giovane viterbese in manette. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un ragazzo italiano di 28 anni, residente nella provincia di Viterbo, poiché gravemente indiziato di tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. I militari sono intervenuti in via Prenestina, su segnalazione di un passeggero del tram n. 14, il quale ha riferito ai militari di aver subìto un’aggressione a scopo di rapina del proprio marsupio a bordo del mezzo e che, respinto l’assalto e sceso dal tram, il presunto responsabile lo stava ancora seguendo lungo la strada. All’arrivo dei Carabinieri, il sospettato si è scagliato improvvisamente anche contro di loro con estrema violenza, al punto che uno dei militari ha dovuto fare ricorso al Taser in dotazione per avere la meglio sull’uomo.

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Cultura

Scultura in relazione. Opere 1947-2004 prorogata alla Galleria Mucciaccia

Scultura in relazione. Opere 1947-2004, mostra personale di Pietro Consagra, prorogata alla Galleria Mucciaccia fino a martedì 20 settembre 2022. Sessanta opere ripercorrono la ricchezza inventiva di Pietro Consagra (Mazara del Vallo, 1920 – Milano, 2005), una delle figure più significative del panorama artistico internazionale del XX secolo.

Scultura in relazione prima significativa retrospettiva dell’artista a Roma

La mostra costituisce la prima significativa retrospettiva dell’artista a Roma dopo l’importante antologica dedicatagli dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna nel 1989, accompagnando il visitatore in un percorso che dalle sue prime sculture astratte del 1947 arriva alle ultime opere degli anni 2000. L’esposizione rintraccia il percorso di Consagra non in senso puramente cronologico, quanto piuttosto secondo una chiave di lettura che evidenzia l’importanza dei rapporti tra scultura, spazio, osservatore: un’attenzione specifica alla “ubicazione” della presenza plastica in relazione all’osservante, fulcro della caratteristica “scultura frontale” codificata da Consagra a partire dai suoi celebri Colloqui dei primi anni Cinquanta e contestualmente teorizzata già dal suo libro Necessità della scultura (1952).

Catalogo presentato lunedì 19 settembre alle 18

Il “Catalogo ragionato delle sculture di Pietro Consagra” sarà presentato lunedì 19 settembre 2022, alle ore 18, grazie anche all’Archivio Pietro Consagra e al suo staff, in particolare a Gabriella Di Milia e Luca Massimo Barbero.

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Salute

Le malattie sensibili al clima comprendono circa il 70% dei decessi globali

Le malattie sensibili al clima comprendono circa il 70% dei decessi globali, di cui quelle cardiovascolari costituiscono la percentuale maggiore. È uno dei dati contenuti nel report “Il cambiamento climatico in Italia: l’impatto sulla salute umana e i processi di adattamento. Lo scenario italiano alla luce del documento Climate Change Is A Health Crisis”, realizzato dall’Italian Institute for Planetary Health (IIPH), un Istituto dal respiro internazionale, nato nel 2019 dalla collaborazione tra l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università Cattolica, che ha lo scopo di salvaguardare la salute dell’uomo mantenendo in buona salute anche il nostro Pianeta.

Malattie che subiscono l’impatto dei cambiamenti climatici

La ricerca, presentata oggi, sottolinea come l’impatto dei cambiamenti climatici sia fortemente dannoso per la salute e il benessere umano, ed evidenzia come l’Italia, nel contesto europeo, sia al momento il Paese che sta pagando il prezzo più alto come confermano, ad esempio, i dati relativi agli incendi: nel 2021, infatti, l’Italia è stato il Paese in area Ocse con il maggiore numero di incendi registrati: 1.422. Dopo la Turchia, il nostro è stato il secondo Paese per superficie bruciata con ben 159.537 ettari. Si tratta numericamente del dato più alto registrato nell’ultimo decennio.

Incendi e ondate di calore

Dagli incendi alle ondate di calore, il dato non cambia. Nell’anno 2020 l’Italia ha segnato uno degli incrementi di temperatura maggiori in tutta Europa, con +1,54 °C rispetto alla media del periodo 1961-1990 e continua a surriscaldarsi più velocemente della media globale. Questi numeri, confermati anche dal dato sempre più allarmante legato alle vittime per i disastri climatici, che in Europa ha superato il numero di 650mila casi negli ultimi 50 anni, hanno spinto gli esperti della sanità a lanciare un allarme alle Istituzioni.

Walter Ricciardi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Per Walter Ricciardi, Professore ordinario d’Igiene e Medicina Preventiva presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma: «Il Rapporto delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, pubblicato due mesi fa, è stato silenziato. In Italia non ha avuto alcun ascolto, eppure è strano, lo stiamo vedendo in questi giorni, perché il nostro è uno dei Paesi più colpiti dal cambiamento climatico e forse quello che necessita di più di interventi urgenti».

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Salute

Il profilo microbico che sembra tutelare i più piccoli dalle forme gravi del Covid-19

Il profilo microbico che sembra tutelare i più piccoli dalle forme gravi del Covid-19, grazie al Bambino Gesù. I risultati della ricerca pubblicati su “Frontiers in Cellular and Infection Microbiology”. Caratterizzato per la prima volta il profilo del microbiota intestinale dei bambini affetti da Covid-19 che, grazie a particolari proprietà antinfiammatorie, sembra proteggerli dalle forme gravi della malattia.

Il profilo arriva dal Bambino Gesù

L’identikit arriva dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che hanno condotto uno studio – il primo a livello internazionale – dedicato al rapporto tra il microbiota e l’infezione da SARS-CoV-2 in età pediatrica. La ricerca, appena pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers in Cellular and Infection Microbiology, suggerisce possibili interventi terapeutici sul microbiota per contribuire al controllo della malattia. Lo studio sulla composizione e sulla funzione del microbiota intestinale nei pazienti pediatrici con Covid-19 è stato condotto dall’Unità di Ricerca del Microbioma Umano, diretta dalla prof.ssa Lorenza Putignani, nell’ambito del progetto “CACTUS – Immunological studies in children affected by Covid and acute diseases” coordinato dal prof. Paolo Palma.

L’indagine si è avvalsa della collaborazione di diversi specialisti

L’indagine si è avvalsa della collaborazione clinica degli specialisti di vari Dipartimenti dell’Ospedale. Nella ricerca sono stati inclusi 88 pazienti con sintomi di sospetta infezione da SARS-CoV-2, ricoverati tra marzo e settembre 2020 nel Centro Covid di Palidoro e nella sede del Gianicolo del Bambino Gesù. Sulla base del risultato del tampone naso-faringeo, sono stati suddivisi in 2 gruppi: pazienti con Covid-19 (tampone positivo) e pazienti affetti da altra infezione (tampone negativo). I campioni di feci prelevati da ciascun partecipante sono stati analizzati con tecniche di metagenomica (sequenziamento del DNA di tutta la comunità microbica intestinale) che hanno consentito ai ricercatori di definire la composizione del microbiota. I dati dei due gruppi sono stati poi confrontati tra loro e con quelli di un gruppo di controllo di bambini sani. Inoltre, per il gruppo con Covid-19 è stato eseguito anche lo studio della funzione del microbiota.

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Economia

Protocollo di intesa tra LUMSA e CNA

Protocollo di intesa tra l’Università LUMSA e la CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, di Roma. La firma è avvenuta nella sede del Rettorato dell’ateneo alla presenza del Rettore Prof. Francesco Bonini e del Segretario CNA Roma Stefano Di Niola. L’intesa nasce da un’idea e dalla collaborazione tra Claudio Giannotti, Direttore del Dipartimento GEPLI e Ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso l’Università LUMSA, Francesco Lopez Presidente CNA Industria Roma, e Antonio Migliaccio Responsabile Trasporti CNA Roma, che negli ultimi mesi hanno lavorato a un percorso congiunto su temi di comune interesse.

Protocollo per diversi obiettivi

Il futuro delle pmi del territorio alla prova della transizione digitale ed ecologica; le sfide del mondo del lavoro per i neolaureati; il dialogo e scambio tra università e imprese su temi economico-finanziari, dell’imprenditorialità e dell’innovazione legata alle aziende. Nei prossimi mesi, Università LUMSA e CNA collaboreranno quindi nell’organizzazione di attività di ricerca, iniziative didattiche e di formazione professionale, seminari, tavoli di confronto e workshop su tematiche di interesse comune, che coinvolgeranno docenti, studenti e imprese interessate; oltre a un programma di stage in cui le pmi associate CNA apriranno le porte agli studenti dell’Università LUMSA per percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Ruolo del territorio di comune interesse

Anche il ruolo del territorio è alla base del comune interesse dell’Università e dell’associazione nella creazione di un protocollo di intesa. Roma, infatti, sarà interessata nei prossimi anni da eventi di risonanza mondiale, che porteranno nella Capitale migliaia di turisti e di opportunità: la Ryder Cup 2023, la Coppa del mondo di golf che si svolgerà nel Marco Simone Golf & Country Club; e il Giubileo del 2025. Sullo sfondo, anche la candidatura di Roma come sede per l’Expo2030. Indispensabile, quindi, che le aziende a ogni livello, anche le più piccole, si facciano trovare pronte per accogliere opportunità e turisti e, più in generale, per affrontare le prossime sfide del mercato: dalla digitalizzazione alla internazionalizzazione, dal passaggio generazionale alla formazione delle risorse umane, dagli aspetti economico-finanziari a quelli legati alla sostenibilità ambientale e sociale.

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Spettacolo

Campo di Mare Teatro Festival al Parco Vannini di Cerenova

Campo di Mare Teatro Festival, dal 5 al 7 agosto al Parco Vannini di Cerenova, una rassegna di teatro contemporaneo ideata e organizzata dalla compagnia Le Odìssere Teatro a Marina di Cerveteri. Il progetto, vincitore di un bando finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è patrocinato dal Comune di Cerveteri e sostenuto dalla Regione Lazio. Campo di Mare Teatro Festival propone una serie di appuntamenti teatrali, musicali e performativi in grado di coniugare i molteplici linguaggi della scena contemporanea nazionale, sperimentando contaminazioni artistiche e rivolgendo lo sguardo e la ricerca al tempo che viviamo.

Campo di Mare Teatro Festival si ispira al concept del Wormhole

Il festival quest’anno si ispira al concept del Wormhole: un tunnel spaziotemporale in cui il passato e il futuro si toccano e si influenzano, un luogo dai contorni poco definiti, avulso dal concetto di distanza in cui è possibile creare un collegamento con qualsiasi parte dell’universo. «La distanza è stata la protagonista assoluta degli ultimi due anni – afferma la direttrice artistica Odette Piscitelli Leoni – una distanza fisica, sociale, una distanza che ci ha profondamente segnati e che ha creato paradigmi culturali, ormai inglobati in un nuovo sistema. Durante la pandemia ci siamo semplicemente “accorti” che tutta la nostra vita, o quasi, può andare avanti virtualmente, e l’abbiamo accettato.

Presa di coscienza brutale

La presa di coscienza è stata brutale, abbiamo fatto un salto di specie: la distanza non esiste. Il cambiamento è troppo grande per comprenderlo ed è presto anche per parlarne. Credo che grazie all’arte, invece, possiamo iniziare a costruire un immaginario che riguarda il nuovo presente, intuendone le potenzialità, le contraddizioni, i problemi. Con l’edizione di Campo di Mare Teatro Festival 2022, ho voluto nutrire questa nuova immagine condivisa, senza dimenticare durante tutto il percorso, di riderci su.

Perché a Cerenova

Perché a Cerenova? Cerenova è il posto dove sono cresciuta, per me è un posto del cuore ed è al centro di una rete di comuni che affacciano sul litorale laziale del Nord. Gli abitanti di Cerveteri, Ladispoli e aree limitrofe storicamente hanno un legame molto forte con il proprio comune: a livello sociale la zona è caratterizzata da una netta separazione tra le diverse identità territoriali. La nostra priorità è essere riconosciuti come luogo simbolico di unione per le persone che vi gravitano attorno. Il festival vuole essere quindi un motore per reinventare un’identità comune».

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Economia

Prorogato al 21 agosto lo sconto delle accise sui carburanti

Proroga al 21 agosto dello sconto delle accise sui carburanti, che ne riducono il prezzo alla pompa di 30 centesimi al litro, attraverso il decreto dei ministeri del Tesoro e della Transizione ecologica. Chi sperava e si aspettava di assistere a un intervento più ampio, che coprisse l’intera stagione estiva e magari pure un po’ oltre, è rimasto deluso. Dunque solo un prudente sostegno del parco circolante benzina, diesel, Gpl e metano per autotrazione.

Proroga che costa un miliardo al mese

Il costo dell’operazione ammonta a circa un miliardo di euro per ogni mese di efficacia. La decisione delle autorità giunge in un periodo in cui i carburanti hanno subito un rallentamento dei prezzi, con benzina e diesel in modalità self e non solo, che da diversi giorni sono ampiamente sotto i 2 euro al litro. Protestano però le associazioni dei consumatori, con il Codacons che ha denito la misura “del tutto insufficiente”.

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Turismo

I giochi da tavolo diventano giochi da… ombrellone

I giochi da tavolo diventano giochi da… ombrellone. Materiali waterproof e a prova di vento, dimensioni contenute per infilarli in valigia o in borsa assieme alla crema solare, ottimo rapporto qualità-prezzo, e soprattutto la possibilità di giocare all’infinito anche in gruppi numerosi per divertirsi sotto l’ombrellone in maniera creativa a qualunque età.

I giochi da tavolo a prova di spiaggia

È la novità dei board-beach-games, i giochi di società che arrivano in versione estiva per diventare dei perfetti compagni di divertimento nelle giornate che si passeranno al mare o in piscina in compagnia degli amici o della famiglia. Dobble, il classico dei classici dei party games, il gioco di carte che arriva nella versione waterproof: 55 carte impermeabili, 8 simboli per ognuna, e la sfida di trovare il simbolo in comune tra due carte. Un gioco che nei suoi dodici anni di vita ha conquistato i cuori di bambini e adulti proprio per via delle sue dimensioni contenute e della sua geniale semplicità che consente partite rapide e fulminanti.

Il nuovo So Close

Ancora carte per un altro party game di genere, in questo caso, collaborativo. So Clover, uscito da pochi mesi, promette di diventare un must nel suo genere. In questo caso, infatti, si gioca con le parole con l’obiettivo di trovare gli indizi per indovinare, appunto, le parole chiave segrete degli altri giocatori. Per vincere e ottenere il miglior punteggio è necessaria la collaborazione con gli altri giocatori. Altro gioco dell’estate 2022 si chiama Perudo.

Gioco di bluff dal Perù

Si tratta di un antico gioco di bluff originario del Perù che risale al XV secolo e che richiede intuito, una certa propensione al rischio, attitudine al calcolo, e riserva tanti colpi di scena. Anche in questo caso i materiali sono resistenti e waterproof e non volano via al primo colpo di vento. Dinamica semplice. Ogni giocatore agita i dadi in uno dei bicchieri colorati in dotazione e lo poggia sul telo o per terra così che non si veda il risultato dei dadi. Qui inizia il meccanismo del calcolo e del bluff dal momento che ogni giocatore dovrà scommettere sui risultati degli altri.

Exploding Kittens Party Pack

Exploding Kittens Party Pack è diventato un punto di riferimento del genere. Rispetto alla versione “invernale” questa edizione contiene tante nuove carte che permettono di giocare fino a 10 giocatori ed è quindi l’ideale per gruppi numerosi di amici. Inoltre la scatola del gioco ha una particolarità: suona e miagola quando la si apre..! Exploding Kittens è una demenziale versione felina della roulette russa in cui i giocatori devono stare attenti a liberarsi delle carte giuste per evitare di esplodere.