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Cronaca

Carabinieri in borghese sorprendono due ladri

Carabinieri in borghese sorprendono due ladri, in via del Buon Consiglio e li arrestano in flagranza per furto aggravato in concorso. Ieri pomeriggio, i militari liberi da servizio, mentre passavano in via del Buon Consiglio, hanno notato la coppia di stranieri sottrarre lo zaino appoggiato nel passeggino di una famiglia di cittadini ucraini che in quel momento stazionavano nei pressi di un ristorante del centro storico, a pochi passi dai fori imperiali, senza che se ne accorgessero.

Intervento immediato dei Carabinieri

I militari sono intervenuti immediatamente bloccandoli e riuscendo a recuperare l’intera refurtiva che è stata poi riconsegnata alla vittima mentre. I carabinieri hanno condotto gli autori del tentato furto in caserma, con l’ausilio di una pattuglia giunta in aiuto. Al termine dell’udienza convalidato l’arresto per entrambi, in attesa del processo abbreviato.

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Spettacolo

“Candy – Memorie di una lavatrice”, al Teatro Lo Spazio

“Candy – Memorie di una lavatrice”, di e con Iris Basilicata, debutta al Teatro Lo Spazio, da martedì 3 a giovedì 5 maggio. Uno spettacolo «schifosamente tratto da storie vere e mai lavate», vincitore del bando “IDEE NELLO SPAZIO” 2020.

Candy, lavatrice di classe A++

Iris Basilicata, talentuosa e premiata autrice e attrice (premio Giovani Realtà del Teatro per la sezione monologhi) diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” in Drammaturgia, interpreta una lavatrice classe A++ dalle fattezze umane di nome Candy, che studia per diventare la miglior lavatrice d’Italia e la cui vita viene sconvolta dall’arrivo di Elena, giovane immigrata rumena venuta in Italia con il sogno di una vita migliore.

Così Iris Basilicata

Così Iris Basilicata racconta la genesi dello spettacolo: «Nel 2014 il settimanale L’Espresso pubblicò una inchiesta in cui si scoprì che nelle campagne di Ragusa, in Sicilia, circa cinquemila braccianti rumene vivevano, e vivono tutt’ora, in condizioni di totale sfruttamento sia lavorativo sia sessuale. Ammassate in baracche, nelle case dei padroni, in scantinati, capanni degli attrezzi e isolate dalla vita civile, le braccianti dell’est guadagnano meno di diciotto euro al giorno per più di dieci ore di lavoro ininterrotto. Quando il lavoro finisce, la sera sono costrette a partecipare a festini agricoli organizzati dai propri padroni».

Nel monologo la storia di Elena Biru

Nel monologo prende vita la storia di Elena Biru, nome di fantasia che racchiude le storie di queste lavoratrici silenziose, raccontate anche nel libro “Oro rosso” di Stefania Prandi (Settenove ed., 2018), una delle fonti da cui il lavoro di Iris Basilicata trae ispirazione. Candy, tenero e maldestro elettrodomestico rinchiuso nel capanno degli attrezzi della casa del Padrone, e incapace di provare odio, non ne prova neppure per lo sfruttatore di Elena. Così diventa la testimone e confidente di tutti i componenti della sgangherata famiglia siciliana: consola Elena dalle faticose ore di lavoro, adora l’autorità che sfoggia il loro padrone, lascia giocare nel suo cestello il piccolo di casa e ascolta pazientemente le lamentele della Kapò, perfetta moglie di casa asservita e obbediente.

Pensieri filtrati dalla lavatrice Candy

Le atrocità, la solitudine, insieme all’immortale speranza di Elena, che desidera fronteggiare le cure di sua madre all’estero, sono tutti “filtrati” dalla compagna lavatrice Candy. Nel piccolo stanzino che è tutto il loro mondo, le due sono l’una la famiglia dell’altra. Una vicenda al femminile che denuncia diversi tipi di violenza che le donne subiscono. Da un lato il loro sfruttamento, dall’altro quel tipo di violenza sottaciuta dalle stesse mogli dei padroni, completamente obbedienti e asservite.

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Cronaca

Operazione Tabla Rasa

Operazione Tabla Rasa in corso con gli agenti del commissariato Flaminio Nuovo, con l’ausilio degli agenti del XV Distretto Ponte Milvio e personale della Squadra Mobile di Viterbo, che alle prime ore di stamane, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica capitolina, nei confronti di 9 persone. Dei 9 indagati 2 sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere e 7 agli arresti domiciliari. Sono tuti gravemente indiziati, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack.

Tabla rasa trae origine dal ritrovamento di un cadavere in via dei Due Ponti

L’indagine, convenzionalmente denominata “Tabla Rasa”, trae origine dal rinvenimento in data 14 aprile, nei pressi di via dei Due Ponti, del corpo senza vita di un uomo precipitato da un muro di recinzione li ubicato. Le immediate indagini svolte e poi rafforzate dalle dichiarazioni rese da soggetti vicini al defunto hanno portato alla convinzione che lo stesso si fosse recato in quei luoghi alla ricerca di sostanza stupefacente del tipo crack da acquistare da un pusher soprannominato “Kike” da cui era solito rifornirsi.

Base logistica di spaccio di stupefacenti

Le successive attività svolte dalla Polizia di Stato, e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di confermare la presenza di una base logistica di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack all’esterno dello stabile di via dei Due Ponti, nel quartiere popolare comprendente l’area di Largo Sperlonga/ Due Ponti, strutturata in modo tale da contrastare l’eventuale azione delle Forze dell’Ordine. In particolare alcuni cittadini di nazionalità sudamericana, raggiunti sia a piedi che a bordo di veicoli dai “clienti”, consegnavano a quest’ultimi la quantità di droga pattuita e la relativa somma di denaro. Nella maggior parte dei casi i clienti, dopo il pagamento, attendevano il tempo necessario affinché i pusher si recassero sotto il porticato dello stabile in argomento per prelevare lo stupefacente occultato.

Pusher organizzati

Tale modalità consentiva al pusher di turno di essere difficilmente identificabile in quanto, in occasione di un controllo, sarebbe stata trovata solamente in possesso di una modica somma di stupefacente e/o denaro. Al fine di rendere più agevole la vendita delle sostanze descritte, alcune “vedette” si posizionavano in luoghi idonei a monitorare l’intera area, pronte ad avvisare i complici di un eventuale intervento delle Forze dell’Ordine. Grazie all’utilizzo di attività tecniche e ambientali, affiancate all’uso di un sistema di video sorveglianza a distanza, si è potuto documentare la presenza di una vera e propria piazza di spaccio sorretta da alcuni cittadini sudamericani che rifornivano, durante l’arco delle ventiquattro ore, numerosi acquirenti cedendo dosi di droga preconfezionate.

Struttura di vendita di stupefacenti per assuntori della zona Nord della Capitale

Ampiamente dimostrata la sussistenza, almeno a partire dal mese di aprile 2021, di una efficientissima ed articolata struttura per la vendita dello stupefacente a numerosi assuntori della zona nord della Capitale. L’attività di indagine ha permesso di individuare anche i canali di approvvigionamento dello stupefacente, riconducibili ad un altro gruppo criminale, di cui gli inquirenti hanno identificato i componenti. La complessa attività ha condotto all’emissione di una misura cautelare nei confronti di 9 soggetti.

Durante Tabla Rasa anche 2 arresti in flagranza di reato

L’intera indagine ha portato anche all’arresto di 2 soggetti in flagranza di reato. Cinque le persone denunciate in stato di libertà, undici quelle segnalate amministrativamente alla Prefettura per uso personale di sostanza stupefacente e sequestrati numerosi involucri di stupefacente del tipo cocaina e crack.

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Spettacolo

Best Regards domani al Teatro Palladium

Best Regards, di Marco D’Agostin, domani al Teatro Palladium in scena per la prima volta a Roma, nell’ambito di Orbita la stagione danza diretta da Spellbound. È l’unico spettacolo italiano presentato alla Biennale di Venezia e che vanta la nomination al Premio Ubu 2021.

Best Regards omaggio al coreografo inglese Nigel Charnhock

Un omaggio al coreografo britannico Nigel Charnhock, scomparso nel 2012, eccellenza della danza internazionale, autore di vere e proprie esplosioni ipercinetiche e fra i fondatori del celebre collettivo DV8 – Physical Theatre. Il performer britannico ha incarnato alla perfezione quella possibilità dell’arte che David Foster Wallace avrebbe chiamato “failed entertainment”, allargando anche le maglie del genere “danza contemporanea” e firmando spettacoli di massima intensità sui temi della sessualità, dell’amicizia e dell’amore, sfidando i clichè e non temendo lo scandalo.

D’Agostin celebra la memoria di Charnhock

All’ombra di un tempo scaduto e sotto la luce che il grande performer continua a proiettare, D’Agostin (foto Alice Brazit) celebra la memoria di Nigel Charnhock con un one man show di azioni cantate, recitate e coreografiche. «Best Regards è la lettera che scrivo, con 8 anni di ritardo, a qualcuno che non risponderà mai». Partendo dalla lettera mai recapitata che Wendy Houstoun scrisse al suo amico e collega Charnhock definendolo “too much”, il coreografo italiano mette anche sotto accusa il tempo per indagare le conseguenze emotive di un rapporto epistolare che viaggia su galassie non sincronizzate.

Spettacolo di intrattenimento disperato

Con uno spettacolo di intrattenimento disperato, D’Agostin cerca di porre a sé e al pubblico la stessa domanda: «Cosa scriveresti a qualcuno che non leggerà mai le tue parole?» Un modo per dire: «Dear N, I wanted to be too much too». Lo spettacolo è preceduto alle ore 17 dall’incontro aperto a tutti a cura della Fondazione Teatro Palladium. Intervengono con Marco D’Agostin, Gaia Clotilde Chernetich dramaturg, autrice e studiosa di danza, teatro e scienze sociali e Maria Cristina Esposito, presidente Associazione culturale Licita Scientia_Corpi Segni Scritture.

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Cultura

Palazzo Borghese ospita due nuove mostre

Palazzo Borghese ospita due nuove mostre dedicate alla fotografia: Mare Omnis di Francesco Zizola e Epifanie/03 di LAB/per un laboratorio irregolare a cura di Antonio Biasiucci. La mostra Mare Omnis di Francesco Zizola, visitabile fino al 30 giugno 2022, presenta una raccolta di 22 fotografie di grande formato che sembrano raffigurare delle costellazioni lontanissime, ma che in realtà sono tonnare, ossia reti da pesca inserite nel grande mare Mediterraneo fotografate da un drone.

Reti da pesca fotografate da un drone

Reti che i tonnarotti, coloro che si occupano della mattanza, installano per catturare i tonni nella loro migrazione verso la costa. Nelle fotografie i punti bianchi sono boe e i fili argentati sono le cime che assicurano le parti galleggianti ai fondali. La mostra documenta la vita vissuta in mare attraverso forme di pesca ancora manuali, secondo tradizioni centenarie, indagando il rapporto dell’uomo con la natura e della sua influenza sul mare declinato attraverso un linguaggio visivo articolato e complesso

Anche Epifanie/03 a Palazzo Borghese

Ad affiancare Mare Omnis, il LAB/per un laboratorio irregolare a cura di Antonio Biasiucci torna negli affascinanti spazi della Galleria del Cembalo con la mostra Epifanie/03, la terza edizione del progetto, visitabile fino al 14 maggio 2022. LAB/per un laboratorio irregolare nasce nel 2012 per rispondere all’esigenza di creare un percorso, di circa due anni completamente gratuito, rivolto a giovani artisti a cui trasmettere un metodo costante di approfondimento e critica del proprio lavoro. La mostra Epifanie/03 proporrà circa 80 opere fotografiche realizzate da Paolo Covino, Alessandro Gattuso, Valeria Laureano, Laura Nemes-Jeles, Claire Power, Ilaria Sagaria, Giuseppe Vitale e Tommaso Vitiello. Gli autori della terza edizione del LAB hanno raccontato la propria “epifania” (dal greco επιφάνεια, manifestazione, apparizione), realizzando portfolio fortemente diversi tra loro sia per forme che per contenuti.

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NEWS

Lazio al secondo posto per l’accoglienza dei profughi ucraini

Lazio al secondo posto in Italia per l’accoglienza dei profughi ucraini, secondo Google Trends. Lo riferisce in una nota Giulio Gargiullo, romano, esperto di digital marketing, analizzando le analisi delle ultime settimane di Google relative alle persone in fuga dall’Ucraina.

Lazio alle spalle della Valle D’Aosta

Così spiega: «Il Lazio risulta al 2° posto per disponibilità ad ospitare gli ucraini (73), dopo Valle D’Aosta (100) e a seguire Piemonte al terzo posto (67) Molise al quarto (65) e al quinto Toscana (63). Lo score del motore di ricerca indica il grado di intensità di ricerche relative ad un territorio: 0 minimo, 100 massimo). Le ricerca indicano il grado di intensità delle ricerche relative ad un territorio. Dunque il rating delle Regioni può variare a seconda dei termini chiave utilizzati dall’utente. Il picco massimo di ricerche si è verificato tra il 6 e il 12 marzo 2022. Una variazione che ha raggiunto il 2400% sulle ricerche online, date dalla gravità e dalla tragicità del momento. Fra le richieste più comuni, che hanno fatto impennare le ricerche: ospitare bambini ucraini, come ospitare ucraini, ospitare profughi ucraini, come ospitare profughi ucraini, come ospitare bambini ucraini e via discorrendo.

Roma uno degli hub principali

Roma è uno degli hub principali di accoglienza dei profughi, con molte sistemazioni in tutto il Lazio. Molto importante l’interesse delle persone verso il dramma ucraino, nel Lazio come in tutta Italia». I profughi ucraini in Italia sono arrivati a quota 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.

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Cronaca

Campagna Sicurezza per la terza età a Velletri

Campagna Sicurezza contro le truffe per la terza età a Velletri della Polizia di Stato. Gli agenti del commissariato del comune laziale hanno incontrato 50 anziani, che hanno preso parte all’evento, organizzato dalla Polizia di Stato in Via Dei Volsci. Davanti ad una platea attenta e motivata, i poliziotti hanno illustrato dettagliatamente il contenuto della locandina ideata dalla Questura di Roma a tutela delle persone più fragili soffermandosi su ciascun punto elencato, relativo ai suggerimenti e comportamenti da eseguire o da evitare per non cadere nelle mani dei malfattori.

Esposizione della Campagna Sicurezza

Durante l’esposizione, gli agenti, a supporto della parte teorica hanno prodotto numerosi esempi pratici coinvolgendo in modo più incisivo i partecipanti, al punto da far nascere dei veri e propri dibattiti costruttivi. Ribadita l’importanza di contattare immediatamente l’112 per ogni necessità o in caso di dubbi.

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Sport

Grandi numeri per la Regata nazionale classe 29er al Porto di Roma

Grandi numeri per la Regata nazionale classe 29er, che si è conclusa domenica al Porto turistico di Roma. Cinquanta equipaggi al via, tre giorni di regate e dodici prove disputate. Condizioni davvero eccezionali per i 100 velisti di età fra i 14 e i 18 anni che venerdì scorso sono giunti da tutta Italia per la terza tappa del circuito nazionale, organizzata dalla Lega Navale Italiana Sezione di Ostia. Vento teso per tre giorni, con punte di scirocco che hanno toccato i 20 nodi, non hanno fermato il presidente del Comitato di Regata, Carlo Tosi, che ha gestito in maniera magistrale lo svolgimento della tappa, rispettando pienamente il programma delle prove, sempre prestando molta attenzione al livello degli atleti in relazione alle condizioni di mare e di vento. Qualche difficoltà per gli equipaggi alle prime armi con questa nuova imbarcazione.

Grandi numeri a iniziare dalle tante vele colorate sul litorale di Ostia

Il campo di regata davanti al litorale di Ostia ha offerto uno spettacolo di vele colorate ai romani che hanno approfittato del ponte lungo e delle temperature primaverili per riversarsi sulle spiagge. Vittoria indiscussa per Zeno Valerio Marchesini e Carlo Vittoli (Fraglia Vela Malcesine-Circolo della Vela Bari) che hanno chiuso la serie di regate con 16 punti e sette primi parziali, aggiudicandosi anche la vittoria fra gli Under 19.

Primo Under 17 Bellomi-Berti

Dietro di loro, ad aggiudicarsi l’argento assoluto e il primo Under 17 sono stati Mosè Bellomi e Pietro Berti del Circolo della Vela Arco, seguiti da Alex De Murtas e Giovanni Santi del Fraglia Vela Riva. Fra le ragazze, la vittoria nella categoria Under 19 è andata ad un altro equipaggio gardesano, Malika Bellomi e Beatrice Conte, che ha chiuso l’evento in quarta posizione assoluta, mentre la vittoria nella categoria Under 17 è andata all’equipaggio di Bari formato da Elettra Mucciacia e Alexandra Ufnarovskaia.

Condizioni meteo impegnative nell’ultima giornata di gare

Le condizioni meteo impegnative dell’ultima giornata hanno messo a dura prova le ragazze di Ostia Sofia Colombo e Gaia Barbera, costrette al ritiro per una scuffia a seguito della quale per timoniera Sofia si è provveduto ad un trasferimento con un mezzo di assistenza dell’organizzazione che ha consegnato la quindicenne nelle mani del personale sanitario. La ragazza è giunta a terra con una forte tachicardia che ha spinto la famiglia a effettuare accertamenti presso l’ospedale Bambino Gesù. La ragazza sta bene ed è pronta a tornare sui campi di regata. Di supporto all’assistenza, per la tre giorni di vela ci sono state anche le moto d’acqua del distaccamento fluviale di Fiumicino della Polizia di Stato.

La macchina organizzativa ha funzionato

«Grandi numeri per questa manifestazione. La macchina organizzativa ha funzionato egregiamente. Ringrazio i nostri istruttori e tutto lo staff per aver tornito il necessario supporto in acqua, nonché gli ufficiali di regata che, con grande professionalità, hanno permesso di disputare le dodici prove in programma in totale sicurezza», il commento dopo la premiazione del presidente della Lega Navale di Ostia, Carola De Fazio.

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Cronaca

Incidente mortale a Centocelle ancora da chiarire

Incidente mortale a Centocelle dello scorso 26 marzo ancora tutto da chiarire. L’unica certezza al momento è l’identità della vittima e cioé il 25enne Alessandro Femia, che non sarebbe morto per l’impatto con l’autobus della linea N5 e forse poteva essere salvato. Secondo i consulenti medico legali della famiglia, nei suoi polmoni sono state trovate tracce di fumo. L’autopsia avrebbe evidenziato che per almeno una decina di minuti il giovane avrebbe respirato il fumo che lo ha ucciso. Se qualcuno fosse intervenuto estraendolo dall’abitacolo immediatamente dopo l’incidente, ci sarebbero state delle possibilità di salvarlo.

Venti minuti all’interno della macchina dopo l’incidente

Una ventina di minuti all’interno della macchina, prima che le fiamme prendessero il sopravvento. Ufficializzati i funerali del ragazzo, fissati per domani alle 11 nella chiesa di San Clemente. Restano irrisolte una serie importante di questioni. In particolare la testimonianza che afferma di aver visto una persona allontanarsi in fretta dal luogo dell’incidente, ma anche la dinamica stessa dell’accaduto. Acquisite le immagini di una seconda telecamera della zona, che però ancora non chiariscono la velocità con cui viaggiavano i due mezzi coinvolti, il tempo trascorso tra l’impatto e l’incendio dei veicoli, ma anche la stessa gestione dei soccorsi che sono intervenuti. Il lavoro degli inquirenti potrebbe protrarsi per un lungo periodo di tempo.

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Cronaca

Cinghiali alla Metro Valle Aurelia

Cinghiali alla fermata della linea A Metro Valle Aurelia, con i passanti a filmare la scena e scattare foto. «Abituati come sono i cittadini romani a vedere i cinghiali in ogni angolo della città, non si stupiscono più di tanto di solito. Oggi però una scena ha destato più curiosità del normale negli increduli passanti e pendolari: gli ungulati erano praticamente a ridosso dell’entrata della Metro ‘Valle Aurelia’, importante stazione della linea A e tra i più frequentati nodi di interscambio ferroviario di Roma nord». Lo fa sapere in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini.

Cinghiali pronti a prendere la Metro?

«Chissà che ormai antropizzati e avvezzi a vagabondare per cortili di ospedali e condomini, i cinghiali non volessero prendere la metropolitana? Ironia a parte, queste scene, più idonee ad un documentario naturalistico, che a scatti fotografici urbani, sono ormai la realtà quotidiana di una città che, purtroppo, persevera ad essere sporca e degradata come e peggio di prima. Dove sono il sindaco Gualtieri, i presidenti dei Municipi di sinistra e il ‘governatorissimo’ della Regione Lazio Zingaretti, ora che, tutti dalla stessa parte, governano i territori? Non ce la prendiamo ovviamente con i poveri animali selvatici, che per natura vanno in cerca di cibo – conclude Giannini – ma con chi, ad oggi, non ha fatto nulla per evitare che si arrivi a tanto».