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Tentata rapina sul tram, giovane viterbese in manette

Tentata rapina sul tram, giovane viterbese in manette. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un ragazzo italiano di 28 anni, residente nella provincia di Viterbo, poiché gravemente indiziato di tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. I militari sono intervenuti in via Prenestina, su segnalazione di un passeggero del tram n. 14, il quale ha riferito ai militari di aver subìto un’aggressione a scopo di rapina del proprio marsupio a bordo del mezzo e che, respinto l’assalto e sceso dal tram, il presunto responsabile lo stava ancora seguendo lungo la strada. All’arrivo dei Carabinieri, il sospettato si è scagliato improvvisamente anche contro di loro con estrema violenza, al punto che uno dei militari ha dovuto fare ricorso al Taser in dotazione per avere la meglio sull’uomo.

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Canapa indiana fai da te in giardino, giovane in manette ad Anguillara Sabazia

Canapa indiana fai da te in giardino, giovane in manette ad Anguillara Sabazia. I Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato un 24enne originario della Romania gravemente indiziato di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti. Transitando davanti al comprensorio dove abita il giovane durante un servizio perlustrativo, i Carabinieri hanno notato al di là del muro di cinta alcune fronde che tra le piante di pomodoro si distinguevano per le caratteristiche foglie palmate a sette punte.

Piante di canapa alte oltre 1,7 m

Dopo essersi addentrati nel giardino i militari hanno sorpreso l’indagato che innaffiava sei piante di canapa indiana, dell’altezza di oltre 1,7 m, coltivate illegalmente. Al termine della perquisizione domiciliare a casa dell’arrestato, i Carabinieri hanno rinvenuto anche numerosi semi di canapa indiana, concimi e fertilizzanti, insomma tutto l’occorrente per incrementare la produzione illecita.

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Furto di tovaglie liturgiche sventato dai Carabinieri di Civitavecchia

Furto di tovaglie liturgiche in chiesa sventato dai Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Porto, che hanno arrestato un 51enne del posto gravemente indiziato di aver sottratto alcune tovaglie dalla chiesa della Santissima Concezione nel centro storico di Civitavecchia. I Carabinieri sono intervenuti a seguito della richiesta d’intervento giunta dal sacerdote appena dopo essersi accorto che dall’interno della chiesa erano state sottratte due tovaglie per altare di grande pregio.

Autore del furto riconosciuto con il video delle telecamere dai Carabinieri

Dalla visione dei video delle telecamere di sorveglianza poste all’interno delle navate della chiesa e del presbiterio, i Carabinieri hanno immediatamente riconosciuto l’autore del furto, già noto per precedenti reati, e lo hanno rintracciato, dopo pochi minuti di intense ricerche presso le vie del centro cittadino a cui hanno contribuito anche i Carabinieri dei reparti dipendenti della Compagnia Carabinieri di Civitavecchia. I militari hanno bloccato l’uomo, trovato ancora in possesso della refurtiva. Il 51enne, ad esito del rito direttissimo presso il Tribunale di Civitavecchia che ha convalidato il suo arresto, è stato condotto in carcere. Questa mattina, i Carabinieri hanno riconsegnato le tovaglie liturgiche direttamente nelle mani del sacerdote.

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Spaccio di cocaina a Primavalle sgominato dai Carabinieri

Spaccio di cocaina a Primavalle sgominato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Trastevere, che hanno dato esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, che dispone l’arresto nei confronti di 8 persone (5 in carcere e 3 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico), gravemente indiziate ex art. 74 D.P.R. 309/90, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Arresto per spaccio fa scattare l’indagine nel giugno 2020

L’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma D.D.A. e partita nel mese di giugno 2020, a seguito dell’arresto in flagranza di due persone per spaccio, è stata condotta dai Carabinieri di Trastevere mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali. Analisi di tabulati telefonici facevano emergere una fitta rete di acquirenti che confluivano in direzione di altri soggetti inseriti a pieno titolo in un sodalizio criminoso operante nel quartiere capitolino di “Primavalle”.

Riscontro di cessioni di cocaina

Le operazioni si sono protratte con riscontri di cessioni di sostanza stupefacente di tipo “cocaina”, operati su tutti gli indagati, i quali erano soliti cambiare settimanalmente le utenze telefoniche utilizzate per lo smercio di sostanza stupefacente, al fine di eludere possibili attività intercettive. Infatti nel corso delle indagini, i militari hanno scoperto che utilizzavano per l’illecita attività di spaccio un’applicazione di messaggistica istantanea con cancellazione dei messaggi.

Droga occultata in oggetti di uso comune

Altro elemento peculiare emerso durante la fase delle indagini erano i metodi di spaccio della droga, occultando la sostanza in oggetti o cose di uso comune, come all’interno di sigarette, orologi e cacciaviti, oltre ad occultare la cocaina in luoghi stabiliti all’interno di contenitori calamitati. Nel corso dell’indagine, a riscontro dell’attività, svolta per disarticolare tale sodalizio e cristallizzare i vari ruoli degli indagati, nel complesso, i Carabinieri hanno arrestato 8 persone in flagranza di reato, 1 denuncia in stato di libertà, 10 segnalazioni amministrative, 161,5g di cocaina sequestrata e 6.639Euro in contanti sequestrati.

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Pattugliamento congiunto tra Carabinieri e Guardia Civil spagnola a Roma

Pattugliamento congiunto tra Carabinieri e Guardia Civil spagnola per le vie di Roma, per consentire ai turisti di lingua spagnola di passare delle serene vacanze in Italia. Fino al 31 luglio infatti, un agente della Guardia Civil sarà impiegato con i Carabinieri nelle ordinarie attività di controllo del territorio, indossando la propria uniforme d’ordinanza, in modo tale da essere riconoscibile dai propri connazionali.

Pattugliamento congiunto per offrire migliore assistenza

La finalità è quella di essere presenti in quei luoghi caratterizzati da una maggior presenza di turisti di lingua spagnola, per offrire loro un’assistenza integrale nella sfera della sicurezza cittadina con militari che parlano la loro lingua madre. Questa iniziativa, di grande impatto per i turisti di molti paesi di madrelingua spagnola, si inserisce nel più ampio progetto del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che prevede per l’estate pattugliamenti congiunti con la Guardia Civil anche a Venezia, Firenze, Milano, Napoli e Palermo.

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Giro di vite dei Carabinieri al campo nomadi in via dell’Albuccione

Giro di vite dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli al campo nomadi in via dell’Albuccione a Guidonia. I militari hanno eseguito un servizio di controllo mirato alla verifica dei luoghi e al contrasto di ogni forma di illegalità.

Giro di vite per reprimere reati predatori e contrastare illegalità

L’attività rientra nell’ambito di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per prevenire e reprimere reati di natura predatoria e contrastare situazioni di degrado, abusivismo e illegalità, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Matteo Piantedosi in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Denunciate 26 persone per allacci abusivi

I Carabinieri, unitamente ai colleghi del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e al personale tecnico delle società “E-distribuzione” e “Acea Acqua Spa”, al termine degli accertamenti hanno denunciato 26 persone, di età compresa tra i 16 e i 59 anni, tutte domiciliate presso il campo, che si erano allacciate abusivamente alla rete idrica pubblica ed alla rete elettrica nazionale, anche manomettendo i contatori posti lungo la via. Danno erariale ancora in corso di quantificazione. I Carabinieri, in totale, hanno identificato 56 persone, eseguendo diverse ispezioni.

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Estorce denaro per la droga ai genitori, ma finisce in carcere

Estorce denaro per la droga ai genitori, ma finisce in carcere dopo la denuncia di questi ultimi. I Carabinieri della Stazione di Vicovaro, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal GIP di Tivoli su richiesta della locale Procura, a carico di un uomo italiano di 31 anni.

Arresto ultimo capitolo di una triste vicenda per una famiglia di Vicovaro

L’esecuzione del provvedimento è l’ultimo capitolo di una triste vicenda che ha coinvolto una famiglia di Vicovaro. Dopo reiterate vessazioni, intimidazioni e violenze, i due genitori hanno denunciato il figlio per le molteplici richieste estorsive di denaro, soldi che il giovane utilizzava per l’acquisto di droga. I numerosi tentativi dei genitori di dissuaderlo dalla spirale del consumo di stupefacenti ed anche l’avvio del giovane ad un percorso di recupero in una comunità terapeutica, non sono bastati a contenere il reiterarsi dei comportamenti violenti.

Genitori costretti alla denuncia

Alla fine i due sono stati costretti a denunciare il figlio all’esito dell’ennesima aggressione avvenuta una settimana fa. Il ragazzo li aveva gravemente minacciati con un coltello per ottenere i soldi necessari per l’acquisto della droga; l’immediato intervento dei Carabinieri di Vicovaro aveva, in quest’ultimo caso, scongiurato conseguenze peggiori. Una escalation delle condotte violente hanno riferito i genitori, che per anni avevano evitato di denunciarlo sperando in una positiva evoluzione. I militari hanno condotto l’uomo nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Stazione Termini al setaccio dei Carabinieri

Stazione Termini al setaccio dei Carabinieri. Presso il principale scalo ferroviario e nelle vie adiacenti, i militari del Nucleo Roma Scalo Termini hanno denunciato una cittadina straniera per interruzione di pubblico servizio e rifiuto di fornire le proprie generalità. La donna dopo essersi rifiutata di indossare la mascherina a bordo di un treno diretto a Foligno, all’arrivo dei militari ha negato le proprie generalità, provocando un ritardo di alcuni minuti nella partenza del convoglio.

Tentata truffa fingendosi dipendente

Una cittadina rumena, domiciliata presso l’insediamento nomadi di via Tiburtina, è stata denunciata per il reato di tentata truffa. La donna si è finta dipendente di un’azienda di trasporti ferroviari ed ha chiesto ad un viaggiatore un compenso in denaro, dopo averlo aiutato ad acquistare un titolo di viaggio alle biglietterie automatiche. Un cittadino rumeno è stato segnalato all’autorità competente, poiché inottemperante al divieto di ritorno nel comune di Roma, a cui era già sottoposto dal mese di giugno scorso, mentre uno iracheno, è stato denunciato dai Carabinieri, poiché è al termine degli accertamenti è risultato gravato dal “cd. Daspo Urbano”, divieto di accesso all’area urbana della stazione ferroviaria Roma Termini.

Due persone segnalate per reato di molestie

Altre due persone, sono state segnalate all’autorità giudiziaria, per il reato di molestie. I due sono stati sorpresi dai militari mentre molestavano alcuni viaggiatori all’interno dello scalo ferroviario, con richieste di elemosina o offrendo con insistenza la loro assistenza ai distributori automatici di biglietti. Una pratica diffusa nella stazione. Un cittadino tunisino è stato segnalato poiché è stato trovato dai Carabinieri in possesso di modica quantità di sostanza stupefacente. Infine, i Carabinieri hanno sanzionato amministrativamente 5 persone, tutte responsabili della violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione Termini. A loro carico i militari hanno emesso un ordine di allontanamento per 48 ore dalla predetta area.

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Serra di marijuana in casa: 61enne in manette ad Anzio

Serra di marijuana in casa: 61enne in manette ad Anzio. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato in flagranza un cittadino italiano di 61 anni, già con precedenti, gravemente indiziato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Serra con 36 piante

I militari al termine di un’attività informativa hanno fatto scattare una perquisizione presso il domicilio dell’uomo (foto d’archivio), dove hanno rinvenuto 36 piante di cannabis di altezza compresa tra 100 e 150 cm, del peso complessivo di circa 8 kg e circa 4 g di marijuana già essiccata. Il 61enne, che risulta percettore del reddito di cittadinanza, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa rito direttissimo.

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Tentata estorsione e minacce ai familiari, 54enne di Nettuno in manette

Tentata estorsione e minacce ai familiari, 54enne finisce in manette. I Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di un uomo di 54 anni, gravemente indiziato dei reati di atti persecutori, lesioni aggravate, tentata estorsione e minacce aggravate nei confronti degli anziani genitori e di altri componenti della famiglia.

Tentata estorsione risalente al 3 giugno

I fatti risalgono allo scorso 3 giugno quando i Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo dove i vicini, preoccupati dalle urla con richieste di aiuto, hanno allertato il 112 segnalando una violenta lite in corso. I militari intervenuti, dopo aver placato gli animi, hanno eseguito un approfondito controllo ed hanno rinvenuto diverse piante di marijuana, motivo per il quale il 54enne era finito agli arresti domiciliari in una casa adiacente a quella dei genitori. Il successivo 6 giugno l’anziano padre ha raggiunto la caserma ed ha chiesto aiuto ai Carabinieri denunciando continue aggressioni e vessazioni messe in atto dal figlio contro di lui e contro tutti i suoi familiari. I Carabinieri, a questo punto, lo hanno rasserenato garantendo un immediato intervento.

Padre e familiari disperati per l’atteggiamento violento dell’uomo

Nel corso di un lungo colloquio, i militari hanno appreso che il figlio, in svariate occasioni, spesso in preda ai fumi dell’alcool e sotto l’effetto di sostante stupefacenti, aveva aggredito e picchiato i suoi familiari spesso pretendendo la dazione di somme di denaro da reimpiegare per acquistare droga. In tale contesto, i militari hanno dato sviluppo alle indagini raccogliendo gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, in particolare, per aver ripetutamente minacciato e molestato i suoi familiari provocando un grave e perdurante stato di ansia e di paura all’anziano padre e timore per l’incolumità propria e dei suoi congiunti, inducendoli a cambiare le abitudini di vita. Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno bussato alla porta di casa del 54enne e lo hanno condotto nel carcere di Velletri.