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Turismo

Il turismo delle radici salva i piccoli borghi

Il turismo delle radici salva le bellezze e l’economia dei piccoli borghi, da dove è partita l’emigrazione, con un patrimonio in Italia di ben 5.529 comuni sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani ma che ospitano solo il 16,5% della popolazione nazionale e rappresentano il 54% dell’intera superficie italiana.

Progetto Turismo delle radici

È quanto emerge dall’analisi Coldiretti in occasione della presentazione del Progetto PNRR ‘Turismo delle radici: una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post Covid-19. Il 92% delle produzioni tipiche agroalimentari nazionali nasce nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio dell’enogastronomia sostenibile e a km zero conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni popolari.

Leva importante

Una leva per il turismo delle radici che è importante anche per combattere lo spopolamento nei comuni con meno di 5mila abitanti dove più di uno su otto (13%) ha più di 75 anni con la popolazione anziana che rappresenta una presenza fondamentale per tramandare le tradizioni, trasmettere i saperi e difendere il valore storico, ambientale e culturale dei territori.

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NEWS

Nasce l’Osservatorio Pnrr e Giubileo Roma

Nasce l’Osservatorio Pnrr e Giubileo Roma. Nei prossimi anni, Giubileo e Pnrr saranno le occasioni per il rilancio di Roma: 2,1 miliardi di euro gli investimenti previsti per il Giubileo del 2025 e 3,9 miliardi in arrivo a Roma e Città Metropolitana per il Pnrr (nel solo capoluogo circa 2 miliardi). Imponente il numero degli interventi programmati: 135 quelli legati all’anno giubilare, 2570 quelli inclusi nel Recovery Plan (580 soltanto a Roma).

Nasce l’Osservatorio sul web

Ma a che punto siamo? È per rispondere a questa domanda che Ance Roma – ACER, insieme a OReP (Osservatorio Recovery Plan), ha realizzato l’Osservatorio Pnrr e Giubileo Roma, un portale web (www.osservatoriopnrrgiubileoroma.it) che consente a tutti, imprenditori, amministrazione, comuni cittadini, di conoscere le opere realizzate e quelle ancora da realizzare, e di monitorare lo stato di avanzamento dei lavori giorno dopo giorno. Uno strumento facile da navigare, dotato di un motore di ricerca interno per la consultazione dei bandi e articolato in sezioni che illustrano chiaramente missioni, progetti e aggiudicazioni.

Incrocio di diverse banche dati

Il sito incrocia più banche dati: le fonti sono i decreti ministeriali di riparto delle risorse, la Banca dati SIMOG, Open BDAP (Banca Dati Amministrazioni Pubbliche), Open CUP. L’aggiornamento sarà costante nei prossimi anni, perché l’orizzonte temporale degli interventi guarda almeno al 2026, anno entro il quale dovrebbero essere terminate le opere Pnrr. Attualmente però, proprio per quanto attiene il Recovery Plan, nella Capitale la progettazione è partita per il 25% degli interventi e conclusa soltanto per il 13%; la percentuale di gare partite è ferma al 15%, mentre i lavori sono stati avviati solo nell’8% dei casi. Sul fronte Giubileo, invece, è ancora tutto da costruire.

Presidente di Ance Roma

«Roma ha davanti a sé delle opportunità che non può sprecare. Non possiamo negare che ci siano difficoltà. L’Osservatorio, in questo senso, è uno stimolo affinché tutti, conoscendo ciò che c’è da fare, possano dare un contributo: è nostra convinzione che, per farcela, serva spirito di coesione». A dirlo è Antonio Ciucci, Presidente di Ance Roma – ACER.

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Politica

La Regione Lazio approva il PTE

La Regione Lazio è la prima in Italia ad aver approvato il PTE, Piano regionale di Transizione Ecologica. L’ok al provvedimento, proposto con delibera dell’Assessorato alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, espresso nell’ultima giunta regionale.

Regione Lazio e PTE

Il PTE è un documento di circa 100 pagine che va a programmare la spesa pubblica per il raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità da qui ai prossimi anni e fino al 2050 per un totale di 5,9 miliardi complessivi, di cui 4,6 miliardi della programmazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e Piano Nazionale di Coesione (PNRR-PNC) e 1,3 miliardi di fondi europei (FESR, FEASR, FSE+). Gli ambiti d’intervento individuati dal Piano sono quattro: Transizione energetica, transizione agricola, uso efficiente delle risorse e territorio sostenibile. A questi si aggiungono due chiavi abilitanti, trasformazione culturale e trasformazione digitale, quali settori trasversali e funzionali allo sviluppo dei primi quattro.

Le sfide del Piano

Il Piano tiene insieme le sfide gemelle della transizione ecologica e trasformazione digitale, considerando come condizione abilitante del processo di cambiamento complessivo, non solo gli aspetti tecnici e settoriali, ma anche stili di vita, organizzazione delle città, trasformazioni della mobilità, relazioni di comunità, e riguarda direttamente abitudini e mentalità dei singoli individui e i processi partecipativi. Il PTE regionale è stato inoltre sottoposto in via preliminare alla prima Assemblea Civica del Lazio, organizzata dall’ong ‘Rinascimento Green’ e altre associazioni ambientaliste e sigle della società civile, le cui osservazioni sono state poi recepite nel provvedimento approvato ieri dall’Istituzione regionale.

Bando Lazio in Transizione

Il PTE delinea il contesto delle norme nazionali e internazionali sulla transizione ecologica coniugandolo con le esigenze e competenze presenti sui nostri territori censite grazie al bando di idee ‘Lazio in Transizione’, che ha raccolto 479 proposte progettuali in otto macro aree tematiche (idrogeno; smartgrid, mobilità elettrica e accumuli; gestione della risorsa idrica; economia circolare; patrimonio naturale/biodiversità; cura del territorio, aree dismesse e aree a rischio; comunità energetiche; agrifotovoltaico).

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Salute

Il 6° Rapporto Annuale OSSFOR 2022

Il 6° Rapporto Annuale OSSFOR 2022 contiene l’annuale analisi sui farmaci orfani realizzata nell’ambito della collaborazione tra OMaR – Osservatorio Malattie Rare e CREA Sanità – Centro per la Ricerca Economica Applicata alla Sanità. La pubblicazione, che sarà presentata il 31 gennaio, offre un quadro rappresentativo e aggiornato dei consumi e dei costi effettivi dei farmaci orfani per il SSN, dei tempi di autorizzazione e accesso ai farmaci, delle normative che regolamentano il settore, delle problematiche di accesso ai farmaci orfani, anche in comparazione con l’esperienza degli altri Paesi e dell’andamento delle traiettorie di accesso al mercato dei FO e le dimensioni del relativo consumo e spesa.

Tematiche approfondite nel 6° Rapporto

In occasione dell’evento di presentazione, che ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica, istituzioni e importanti esperti del settore discuteranno le tematiche approfondite nel 6° Rapporto, quali la governance delle malattie rare, la valutazione post-marketing, la revisione dei regolamenti per i farmaci orfani e pediatrici e delle sperimentazioni cliniche per i farmaci orfani. Si parlerà, inoltre, della normativa che regola il settore delle malattie rare e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) concentrandosi sulle possibili proposte che possono offrire soluzioni alle problematiche che i pazienti con malattia rara si trovano ad affrontare. L’Osservatorio Farmaci Orfani è il primo centro studi e think-tank realizzato grazie al contributo non condizionante di Amicus Therapeutics, Amryt Pharma, Chiesi Global Rare Diseases Italia, Janssen, Kyowa Kirin, Roche, Sanofi, Takeda e UCB.

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Salute

Il 6° Rapporto Annuale OSSFOR 2022

Il 6° Rapporto Annuale OSSFOR 2022 contiene l’annuale analisi sui farmaci orfani realizzata nell’ambito della collaborazione tra OMaR – Osservatorio Malattie Rare e CREA Sanità – Centro per la Ricerca Economica Applicata alla Sanità. La pubblicazione offre un quadro rappresentativo e aggiornato dei consumi e dei costi effettivi dei farmaci orfani per il SSN, dei tempi di autorizzazione e accesso ai farmaci, delle normative che regolamentano il settore, delle problematiche di accesso ai farmaci orfani, anche in comparazione con l’esperienza degli altri Paesi, dell’andamento delle traiettorie di accesso al mercato dei FO e le dimensioni del relativo consumo e spesa.

6° Rapporto presentato il 31 gennaio

In occasione dell’evento di presentazione (31 gennaio Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani), che ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica, istituzioni e importanti esperti del settore discuteranno le tematiche approfondite nel 6° Rapporto, quali la governance delle malattie rare, la valutazione post-marketing, la revisione dei regolamenti per i farmaci orfani e pediatrici e delle sperimentazioni cliniche per i farmaci orfani.

Si parlerà anche di PNRR

Si parlerà, inoltre, della normativa che regola il settore delle malattie rare e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) concentrandosi sulle possibili proposte che possono offrire soluzioni alle problematiche che i pazienti con malattia rara si trovano ad affrontare. L’Osservatorio Farmaci Orfani è il primo centro studi e think-tank realizzato grazie al contributo non condizionante di Amicus Therapeutics, Amryt Pharma, Chiesi Global Rare Diseases Italia, Janssen, Kyowa Kirin, Roche, Sanofi, Takeda e UCB.

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Sport

FICK e Castel Gandolfo per il Centro Federale Olimpico

FICK (Federazione Italiana Canoa e Kayak) e il Comune di Castel Gandolfo hanno presentato l’intervento finanziato con PNRR “Da Roma ’60 alla rigenerazione del Centro Federale di alta preparazione Olimpica e Paralimpica”. «È un’impresa che ci inorgoglisce e stimola il senso di appartenenza e di comunità», ha commentato in apertura dell’incontro il Presidente Luciano Buonfiglio

Centro Federale FICK rigenerato grazie ai finanziamenti del PNRR

«Grazie a soldi pubblici che arrivano dall’Europa, con questo progetto finanziato dal PNRR stiamo andando a riqualificare il Centro Federale contribuendo così a sviluppare il territorio, a creare lavoro e supportare l’indotto del turismo», ha aggiunto Buonfiglio. Progetto ammesso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma “Sport ed Inclusione” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha un plafond complessivo di 700 milioni di euro.

Comune di Castel Gandolfo idoneo

Il Comune di Castel Gandolfo, difatti, è risultato idoneo al superamento della fase istruttoria con un progetto da 3.8 milioni di euro che prevede la riqualificazione e anche l’ammodernamento del Centro Federale di Alta Preparazione Olimpica e Paralimpica di Canoa Kayak, sito nel comune dei Castelli Romani. Un bando molto selettivo che ha visto l’esclusione di ben 228 proposte, respinte perché prive dell’appoggio di una Federazione.

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NEWS

Regione Lazio per la Cybersicurezza

La Regione Lazio partecipa all’Avviso Pubblico dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale con tre progetti dal valore complessivo di circa due milioni di euro per il rafforzamento della sicurezza informatica dei propri sistemi a valere sui fondi PNRR, Missione 1 – Componente 1 – Investimento 1.5 “Cybersecurity”.

Risorse fondamentali

«Si tratta di risorse fondamentali per potenziare l’aggiornamento delle competenze del nostro personale e delle nostre strutture affinché possano affrontare le sfide sempre maggiori della cyber security, settore che non a caso abbiamo individuato come uno degli ambiti strategici d’intervento della nuova Agenda Digitale regionale 2022-2026», dichiara Roberta Lombardi, Assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale.

Tre proposte della Regione Lazio

Tra le azioni previste dai tre progetti proposti dalla Regione Lazio, figurano: la realizzazione di un piano di miglioramento della consapevolezza dei rischi per la sicurezza (security awareness), personalizzato in funzione delle differenze e peculiarità dei ruoli, dell’organizzazione e infine delle funzioni specifiche rivolto a tutti i dipendenti dell’Amministrazione Regionale; l’evoluzione delle soluzioni di monitoraggio e difesa contro le minacce cyber attualmente impiegate in Regione Lazio con l’incremento di soluzioni di intelligenza artificiale; un progetto per l’evoluzione della postura di sicurezza dell’infrastruttura ICT e del Sistema Informativo di Regione Lazio basato sul Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection.

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Ambiente

Legambiente ha pubblicato il Dossier Mal’aria 2022

Legambiente ha pubblicato oggi il Dossier Mal’aria 2022 edizione autunnale, realizzato nell’ambito della campagna europea Clean Cities Campaign. A Roma, come in tutte le grandi città italiane, non si rispettano i valori limite suggeriti per Polveri sottili (PM10 e PM2,5) e Biossidi di Azoto (NO2) dall’OMS. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti indicato nuovi valori limite dello smog per la tutela della salute: il massimo consentito per il PM10 dovrà essere di 15 microgrammi/metro cubo, per il PM2,5 di 5 microgrammi/metro cubo e per l’NO2 di 10 microgrammi/metro cubo. Roma supera del 65% il valore massimo per le PM10, del 123% quello per le PM2,5 e del 187% quello del NO2.

Legambiente: “Adeguare la normativa”

Europa, governi nazionali e anche la Regione Lazio, dovranno adeguare la normativa a questi nuovi valori per tutelare ambiente e salute ma anche considerando le attuali regole, con limiti ben più alti e molto smog in più consentito: dall’inizio del 2022 nella Capitale sono già 23 i giorni di superamento per le PM10 oltre i 50 microgrammi a metro cubo di aria nella media su 24h, il limite massimo consentito dalla normativa è di 35 giorni nell’anno solare. È la centralina Arpa Lazio di Via Tiburtina ad avere il record negativo.

Roberto Scacchi, Legambiente Lazio

«Per tutelare ambiente e salute, gli enti del territorio devono generare scelte coraggiose con le quali ridimensionare drasticamente l’uso dell’auto privata e potenziare la mobilità pubblica collettiva – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – in particolar modo a Roma dove c’è la necessità sempre più evidente di iniziare a colmare quel terribile deficit infrastrutturale di metropolitane e tram nei confronti di tutte le altre città europee. Si deve consentire a più persone possibili di muoversi a emissioni zero: a piedi, in bicicletta, con sharing mobility elettrica e con mezzi pubblici su ferro ma anche su gomma, sostituendo tutti i bus di superficie con bus elettrici entro la fine del decennio».

Roma indietro per la rete metropolitana

Secondo i dati del dossier di Legambiente infatti, Roma ha la peggiore estensione tra le grandi città europee della rete di metropolitane in rapporto alla popolazione e con il 59% anche la più alta percentuale di spostamenti individuali a discapito degli spostamenti collettivi o quelli a piedi e in bici. Se nel rapporto si torna a evidenziare carenze croniche di Roma ma anche “nuovi” ritardi, come i soli 31 Autobus elettrici su una flotta di 4.041 vetture, vengono anche inseriti i finanziamenti che arrivano grazie al PNRR per realizzare le nuove Tramvie.

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Economia

Lazio al secondo posto per la crescita dei pagamenti digitali

Lazio al secondo posto nel 2022 per la crescita dei pagamenti digitali: a livello nazionale il numero medio di transazioni per esercente è infatti aumentato del 17% rispetto al 2021. A registrare una crescita più interessante sono Valle d’Aosta (+43,5%), Lazio (+28,7%) e Lombardia (+25,4%), mentre per quanto riguarda i settori che nell’ultimo anno hanno spinto l’acceleratore sui pagamenti digitali spiccano taxi (+86,8% rispetto al 2021), intrattenimento legato a musica, concerti e cinema (+64,5%), caffè e ristoranti (+50,5%).

Impatto del Decreto PNRR 2

Da tenere in conto, nell’ultimo periodo, anche l’impatto del Decreto PNRR 2 che ha introdotto una sanzione per i commercianti che non accettano pagamenti con carta. A luglio, il primo mese dopo l’entrata in vigore delle sanzioni, si evidenzia un +13,3% del numero medio di transazioni per esercente rispetto al mese precedente, ma con un effetto a “macchia di leopardo”. Se per alcuni la spinta è stata più netta, ad esempio chi si occupa di musica, concerti e cinema ha registrato un +110,3% di transazioni cashless rispetto a giugno, chi opera nel turismo un +54,7% e i bar e ristoranti un +24,2%, per altri la crescita è stata più timida.

Segno negativo per estetisti, parrucchieri e barbieri

Il settore abbigliamento a luglio ha effettuato in media solo il 9,1% di transazioni in più, mentre per estetisti, parrucchieri e barbieri il segno è addirittura negativo (-2,1%). Stesso andamento differenziato nelle regioni dove si incontrano Valle d’Aosta (+45,4%), Trentino-Alto Adige (+32,5%) e Calabria (+28,9%) con numeri più forti, mentre in Piemonte (+7,6%) Lazio (+6%) e Lombardia (+2,8%) la crescita è meno significativa. A fare il punto è SumUp, la fintech specializzata in soluzioni cashless e digitali per le piccole imprese, che ha curato l’Osservatorio Pagamenti Cashless 2022 di SumUp per studiare l’evoluzione del trend dei pagamenti digitali in Italia anche nel post-pandemia.

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Politica

Giorgia Meloni firma per fermare lo sbarco a tavola del cibo sintetico

Giorgia Meloni, nella sua prima uscita pubblica dopo la vittoria alle elezioni, ha firmato la petizione mondiale per fermare lo sbarco a tavola del cibo sintetico promossa da World Farmers Markets Coalition, World Farmers Organization, Farm Europe, Coldiretti e Filiera Italia. Lo ha annunciato al Villaggio della Coldiretti a Milano davanti a migliaia di agricoltori arrivati da tutta Italia al fianco del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e del segretario generale Enzo Gesmundo.

Giorgia Meloni al primo impegno post elezioni

Si tratta del primo impegno preso da Giorgia Meloni dopo le elezioni nei confronti per combattere l’arrivo del cibo sintetico sulle tavole degli italiani. Dalla carne prodotta in laboratorio al latte “senza mucche” fino al pesce senza mari, laghi e fiumi, il cibo in provetta potrebbe presto inondare il mercato europeo poiché già ad inizio 2023 potrebbero essere introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue.

Il presidente di Coldiretti Prandini

«La carne in provetta cancella l’identità popolare di una intera nazione», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che «dietro l’alibi della tutela ambientale si nascondano speculazioni che portano al cibo sintetico». Prandini, dopo aver lanciato per interventi urgenti per il contenimento dei costi energetici, ha ricordato davanti a Giorgia Meloni le proposte della Coldiretti per il nuovo Governo dai bacini di accumulo anti siccità in grado di trattenere il 52% dell’acqua alle energie rinnovabili per le quali ha denunciato i ritardi della burocrazia su biometano e biogas con il rischio di sprecare le risorse del Pnrr. Il presidente della Coldiretti ha proposto alla leader di Fratelli d’Italia la creazione di un Ministero della Sovranità alimentare per concentrare le competenze sparse in troppi ministeri.