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Via Appia Nuova bloccata questa mattina da Ultima Generazione

Via Appia Nuova bloccata questa mattina, in zona Ippodromo delle Capannelle, in entrambi i sensi di marcia, da Ultima Generazione. Una persona ha incollato le proprie mani all’asfalto per aumentare la durata del blocco. Le forze dell’ordine l’hanno rimosso senza alcuna cautela, con una lastra di colla e asfalto attaccata alle mani. Per tutta la durata dell’azione i cittadini hanno discusso con gli automobilisti e con i passanti presenti della gravità della situazione climatica corrente e dell’inaccettabilità dell’inazione della politica per mitigarne i danni.

Via Appia Nuova liberata alle 8.40

Verso le 8.25 sul posto sono arrivate le Forze dell’ordine che alle 8.40 hanno spostato i presenti dalla strada. Infine i cittadini di Ultima Generazione sono stati portati in questura. Il tempo del blocco è stato di circa 35 minuti, ma nonostante ciò le forze dell’ordine, come si può vedere dai video in cartella, sono intervenute con violenza sui cittadini in azione.

Bjork incollato a via Appia Nuova

«Sono Bjork, ho 21 anni e sostengo la campagna Non Paghiamo Il Fossile di Ultima Generazione. L’unico modo che abbiamo per farci ascoltare è rendere la protesta insopportabile, deve essere impossibile ignorarci, e per fare questo purtroppo dobbiamo creare del disagio. Oggi bloccheremo di nuovo il traffico a Roma e io mi incollerò all’asfalto per allungare i tempi dell’azione. La cosa peggiore che sta capitando alle persone coinvolte nell’azione non è quella di essere bloccate nel traffico, e la cosa peggiore che sta capitando a me non è quella di rischiare la fedina penale o di farmi male incollandomi qui, ma il continuo disinteresse del governo verso le nostre vite e il continuo investire nei combustibili fossili, che già ci sta togliendo l’acqua potabile, l’acqua per irrigare i campi, il cibo che cresce dalla terra e le nostre vite», ha dichiarato la Bjork.

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Acquisti con carta di credito rubata: cubano in manette

Acquisti con carta di credito rubata: gli agenti della Polizia del I Distretto Trevi-Campo Marzio hanno arrestato un cittadino cubano poiché gravemente indiziato del reato di indebito utilizzo di carte di credito. Nella giornata di mercoledì, una cittadina inglese, che si trovava in compagnia di suo marito presso un ristorante di Piazza della Rotonda, si è recata presso gli uffici del Distretto in quanto aveva subito il furto della sua borsa del valore di circa 3000 euro, contenente il telefono suo e del consorte, 5 carte di credito, occhiali da vista e denaro in contante.

Sulle tracce del ladro

I poliziotti, subito messisi sulle tracce del ladro, hanno rintracciato il telefono della donna nei pressi di via Ottaviano in zona Vaticano nelle vicinanze di un negozio di articoli sportivi. Gli agenti, individuato il negozio dove probabilmente si trovava il malvivente, hanno attenzionato tutte le persone presenti, notando un uomo che stava pagando con una carta di credito della merce del valore di 199 euro.

Rubata alla signora inglese la carta di credito usata per gli acquisti

Immediatamente avvicinatolo, gli agenti hanno notato che la carta di credito usata dall’uomo aveva inciso il nome della signora che aveva sporto denuncia. Dopo accurato controllo erano trovate in possesso dell’uomo altre tre carte di credito intestate alla donna, la borsa, e gli occhiali da vista, che erano restituiti alla vittima, mentre le carte di credito sono state sequestrate per verificare se fossero state usate per altri indebiti acquisti. L’uomo alla fine degli accertamenti è stato arrestato e l’operato dei poliziotti è stato convalidato dal G.I.P.

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Ancora un finto nipote in manette

Ancora un finto nipote in manette. Nella mattinata di ieri gli agenti della Polizia della Squadra Mobile romana, durante un servizio dedicato alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, hanno arrestato un 21enne perché gravemente indiziato di truffa aggravata. Il giovane viaggiava su un’auto che, dai primi accertamenti, è risultata intestata ad una società a noleggio con sede a Napoli.

Investigatori insospettiti

Ciò ha fatto insospettire ancor di più gli investigatori, vista l’usuale abitudine da parte dei truffatori di viaggiare su macchine non riconducibili direttamente a loro, sicché hanno deciso di pedinarlo per le strade della capitale fino ad arrivare in una via del quartiere portuense dove lo stesso si è fermato per salire all’interno di un condominio. A quel punto gli agenti lo hanno atteso all’uscita bloccandolo con vari monili e una busta contenente 1700 euro in contanti.

Ancora una volta la stessa storia

Ascoltata la vittima, una donna di 84 anni, ha riferito ai poliziotti di aver ricevuto la classica telefonata del finto nipote e di aver consegnato poco dopo i suoi averi allo stesso ragazzo fermato dagli agenti. La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida della misura pre-cautelare. Parallelamente, all’esito di una rapida istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore, a carico del 21enne, risultato residente in Campania, ha adottato il foglio di via obbligatorio in virtù del quale il giovane, oltre a fare rientro immediato nel proprio comune di residenza, non potrà tornare nella capitale per 2 anni.

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Tre stranieri in manette per spaccio a Garbatella

Tre stranieri, due cittadini albanesi di 40 e 43 anni e un cittadino polacco di 40 anni, in manette perché gravemente indiziati del reato di spaccio.

Tre stranieri fermati in zona Garbatella

I poliziotti, durante mirati servizi dedicati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente, in zona Garbatella, hanno effettuato un’attività di monitoraggio nei confronti di un cittadino albanese di 40 anni, in quanto ritenuto probabilmente coinvolto in attività legate alla droga. Dopo numerosi giri per la città a bordo di un auto, durante i quali ha incontrato diverse persone, l’uomo si è portato presso un box di uno stabile in zona Torre Angela, dove nel pomeriggio è stato raggiunto da un uomo a bordo di un furgone con targa polacca, che si è fermato all’esterno del box.

Consegna di scatole

Il polacco mentre parlava al telefono è stato raggiunto da un uomo, uscito dallo stesso stabile da dove era entrato il 40enne albanese, che dopo aver scambiato con lui poche parole è rientrato all’interno, per uscirne nuovamente con in mano una scatola di scarpe che gli ha consegnato e che è stata messa nel furgone. Dallo stesso mezzo sono state prelevate altre scatole portate poi all’interno dello stabile, dove ad attenderli vi era il 40 enne monitorato dagli agenti. Vista la situazione, gli agenti sono intervenuti bloccando i tre uomini, che hanno tentato la fuga senza riuscirci. All’interno delle scatole sono stati rinvenuti 43 kg circa di cocaina, mentre nella scatola che veniva portata nel furgone, vi erano 37 mila euro in contanti. Per i 3 il GIP ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.

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Furti in abitazione: due arresti in flagranza al quartiere Trieste

Furti in abitazione: due arresti in flagranza di reato al quartiere Trieste. In manette due georgiani, gravemente indiziati di aver messo a segno alcuni furti in un palazzo del quartiere. Erano da poco passate le sei del mattino quando all’1 1 2, il numero unico per le emergenze, è arrivata la segnalazione di un cittadino che aveva visto strani movimenti su un terrazzo. La sala operativa della Questura di Roma ha inviato subito “due macchine”; un equipaggio del commissariato Vescovio e uno del Distretto Salario Parioli. I poliziotti, coordinandosi alla perfezione, si sono divisi i compiti coprendo così tutte le possibili vie di fuga. La strategia si è rivelata fruttuosa e sono stati fermati 2 uomini nativi della Georgia, un 34enne ed un 39enne, mentre cercavano di lasciare il palazzo: il primo aveva in tasca un grimaldello mentre l’altro i guanti ed un cacciavite.

Furti in due appartamenti

Dopo gli accertamenti del caso è emerso che due appartamenti erano stati appena svaligiati. I due georgiani sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di furto in abitazione. Il giorno seguente la Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale, la convalida dell’operato della Polizia di Stato e la misura della custodia cautelare in carcere per entrambi.

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Controlli amministravi nelle strutture ricettive della Capitale

Controlli amministravi nelle strutture ricettive della Capitale e del litorale. Durante i controlli sul Litorale, svolti dagli agenti della Divisione Ammnistrativa e del X Distretto Lido è emerso che un Hotel, sito in Piazzale Magellano, era divenuto luogo di ritrovo di soggetti pericolosi, dediti all’attività di spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, ed inoltre non aveva provveduto alla corretta registrazione delle persone presenti, ai fini dei controlli di polizia. In questo caso, all’esito dell’istruttoria il Questore, applicando l’articolo 100 del testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, ha disposto la sospensione dell’attività per 10 giorni.

Controlli in zona Esquilino

In zona Esquilino, invece, presso una struttura ricettiva posta in via Napoleone III, il personale della Squadra Operativa della Divisione Amministrativa della Questura di Roma ha notificato un provvedimento di sospensione dell’attività per 7 giorni. Gli agenti hanno accertato la presenza di più posti letto rispetto a quelli dichiarati. Inoltre alcuni alloggiati erano falsamente registrati con comunicazioni differenti rispetto a quelle reali. Notificati in entrambi i casi i provvedimenti dagli agenti della Polizia di Stato che, come previsto dalla normativa, hanno affisso sulle porte delle strutture il cartello “Chiuso con provvedimento del Questore”.

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Rapinatore di “Gratta e Vinci” in manette

Rapinatore di “Gratta e Vinci” in manette. Gli agenti della Polizia, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma, nei confronti di un 40enne, gravemente indiziato del reato di rapina. Gli accertamenti svolti dagli investigatori del commissariato Porta Maggiore in seguito a 2 rapine effettuate nello stesso giorno, a distanza di poche ore, ai danni di 2 tabaccherie, hanno condotto all’individuazione del responsabile in breve tempo.

Rapinatore 40enne, originario della provincia di Latina

L’uomo, un 40enne originario della provincia di Latina, in entrambe le circostanze, dietro la minaccia di un coltello, si era fatto consegnare dai titolari degli esercizi interi pacchi di biglietti di varie lotterie istantanee “Gratta e Vinci”, del valore commerciale di 1800 euro in un caso e 1000 nell’altro, oltre a 300 euro in contanti dal primo e 500 euro dal secondo. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza dei negozi e di zona, i poliziotti sono riusciti a capire che l’uomo era lo stesso che aveva rapinato anche una parafarmacia, colpo che gli aveva fruttato un bottino di 460 euro ed un’altra tabaccheria dalla quale era riuscito a trafugare altri “Gratta e Vinci” per un valore commerciale pari a 10.000 euro, in entrambi i casi minacciando i titolari con un coltello.

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Contrasto allo spaccio di stupefacenti: due arresti sul Litorale

Contrasto allo spaccio di stupefacenti: due arresti tra Lavinio e Nettuno. I poliziotti hanno notato un uomo, conosciuto agli operanti come noto spacciatore, dirigersi a bordo di una autovettura nei pressi di un terreno ubicato in località Lavinio. L’uomo è sceso dall’auto e si è introdotto all’interno dello stesso per poi uscirne poco dopo con un secchio e riprendere la marcia. I poliziotti hanno prontamente fermato l’uomo per un controllo e all’interno del secchio è stato trovato un sacco nero con uno zaino, la perquisizione ha permesso di rinvenire circa 1kg di cocaina circa e 34 grammi di ketamina in dosi già pronte per lo spaccio.

Rinvenuti 7 Kg di hashish

La perquisizione all’interno del terreno ha permesso di rinvenire numerosi panetti di hashish per un peso di circa 7 Kg abilmente occultati in due diversi punti, tra le sterpaglie e il terreno. Riguardo la proprietà del terreno, questo è risultato essere in uso ad un italiano di 26 anni, il quale, giunto sul posto con il padre, si è reso collaborativo nelle indagini, e ha indicato un punto del terreno nei pressi del quale vi era un’arma occultata sotto terra.

I cani Gino e Dylan in azione

Grazie all’ausilio dei cani Gino e Dylan, del reparto cinofili della Questura di Roma, è stato rinvenuto un fucile calibro 12 provento di furto in abitazione e 10 cartucce, sotterrati ed avvolti in una coperta. Il 40enne è stato arrestato e a seguito di convalida da parte del GIP del Tribunale di Velletri è stata emessa nei suoi confronti Ordinanza di custodia cautelare in carcere mentre il 26enne è stato denunciato per ricettazione.

Contrasto allo spaccio con altro arresto

In un’altra circostanza gli agenti dello stesso commissariato transitavano a Nettuno in via Priverno si sono accorti di un uomo che, dopo aver messo la propria macchina in sosta al centro della carreggiata, ha provato a nascondere qualcosa nelle vicinanze di un palo della luce: è stato così arrestato dagli investigatori un 35enne originario del posto. Infatti, il materiale che l’uomo stava tentando di nascondere si è rivelato essere un calzino di spugna contenente diverse dosi di cocaina pari a circa 13 grammi.

Perquisizione di auto e abitazione

La perquisizione estesa al mezzo ha consentito di rinvenire inoltre un borsello contenente due calzini di spugna con all’interno altri involucri contenenti cocaina pari a circa 67 grammi. La perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione ha inoltre permesso rinvenire uno zaino con all’interno quasi 100 grammi di cocaina, oltre a materiale per il confezionamento e bilancini di precisione. Dopo la convalida l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei suo confronti la misura degli arresti domiciliari.

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Truffa a due anziani a Tor Bella Monaca: due arresti

Truffa a due anziani a Tor Bella Monaca: due giovani arrestati dalla Polizia. Nel primo pomeriggio di lunedì gli agenti dei Distretti Casilino e San Basilio, mentre svolgevano un servizio dedicato a prevenire e reprimere questi reati, hanno sentito per radio la segnalazione di un tentativo di truffa ai danni degli anziani in corso in uno dei palazzi di via di Tor Bella Monaca. I due equipaggi, coordinandosi perfettamente, si sono divisi i compiti: mentre due poliziotti contattavano la vittima gli altri si sono appostati in strada.

Truffa del “finto nipote”

Come sta accadendo di consueto la vittima era tenuta al telefono da un primo sospettato che, spacciandosi per un nipote, chiedeva aiuto alla nonna per pagare un PC di cui aveva assolutamente bisogno. Richiesta che era supportata da una seconda telefonata di un finto direttore delle poste. Le telefonate prolungate, come ormai accertato in precedenti indagini, servono a tenere impegnata la vittima affinché non chiami nessuno; in questo caso però sia la donna che ha risposto al telefono che il marito hanno capito che poteva essere una truffa e, utilizzando un’altra linea, hanno chiesto aiuto al numero di emergenza 112.

Sospetti bloccati

I 2 sospetti, ignari di essere osservati dagli investigatori, hanno cercato di portare a termine la truffa: mentre il più grande, un 26enne campano, è salito a casa della vittima, il più giovane, un 21enne anch’egli campano, è rimasto alla guida dell’auto pronto per la fuga. A questo punto i poliziotti si sono palesati e li hanno bloccati. Al termine degli atti di rito glia genti hanno arrestato il 26enne ed il 21enne perché gravemente indiziati di truffa. Questa mattina, su richiesta della Procura, il Giudice del Tribunale di Roma ha convalidato la misura pre-cautelare adottata dalla Polizia Giudiziaria. I due ragazzi sono stati condannati rispettivamente a 1 anno e 6 mesi di reclusione e a 3 anni di divieto di ritorno nel comune di Roma.

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Servizi ad Alto Impatto su tutto il territorio capitolino

Servizi ad Alto Impatto disposti dal Questore su tutto il territorio capitolino. Ieri mattina a San Basilio i controlli hanno visto coinvolti oltre agli agenti della Polizia del IV Distretto, il Reparto Prevenzione Crimine Lazio, una unità cinofila, personale moto montato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Servizi a Ponte Mammolo e Rebibbia

Durante il servizio, mirato alla prevenzione e repressione dei reati presso le stazioni della metro linea B Ponte Mammolo e Rebibbia, sono stati effettuati 9 posti di controllo improntati alla massima visibilità e all’innalzamento della percezione di sicurezza da parte della cittadinanza nelle zone di Colli Aniene, Torraccia e Casal Monastero.

Controllo di attività commerciali

Nel corso delle attività, sono state controllate tre attività commerciali: un laboratorio di produzione di cioccolata, dove non sono state riscontrate irregolarità di carattere amministrativo e penale, ma anomalie circa lo stoccaggio del cioccolato e la mancanza di un numero congruo di armadietti negli spogliatoi, per le quali verrà effettuata segnalazione all’autorità sanitaria. All’interno di un bar, invece, sono state accertate carenze igienico sanitarie, per le quali sono state elevate sanzioni pari a 1.000 euro; all’interno sono stati trovati, altresì, due dipendenti al momento sprovvisti di contratto di lavoro e per questo è stato interessato l’ispettorato per il lavoro.

Pizzeria sanzionata

In una pizzeria, invece, sono state riscontrate pessime condizioni igienico sanitarie sia della cucina, che degli utensili utilizzati, la mancanza di cartellonistica per il divieto di fumo, nonché la mancanza delle indicazioni obbligatorie degli ingredienti ed allergeni dei prodotti alimentari da banco. Per tali inosservanze sono state elevate sanzioni pari a 3.404 euro. Al termine del servizio 328 le persone identificate e 31 i veicoli controllati.