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Un milione di alberi per Roma

Un milione di alberi per Roma. La Giunta Capitolina ha approvato due delibere, entrambe su proposta dell’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, di grande importanza per accelerare il Piano di forestazione urbana su cui Roma Capitale sta lavorando con l’obiettivo di mettere a dimora 1 milione di nuovi alberi nei prossimi anni. Con la prima si individua la prima serie di aree idonee agli interventi di forestazione urbana finanziati dal Pnrr. Con la seconda, è approvata la sottoscrizione di un Accordo di collaborazione con il Consiglio per la Ricerca e l’Analisi dell’Economia Agraria (Crea) per assicurare al piano di forestazione il supporto scientifico e le risorse della produzione arborea del Crea.

Un milione di alberi in 13 aree idonee

Nel dettaglio, con la prima delibera sono individuate 13 aree idonee agli interventi, per l’annualità 2022, di forestazione urbana, periurbana ed extraurbana che la Città Metropolitana di Roma includerà nella presentazione, entro il 29 maggio prossimo, dei progetti finanziabili con i fondi del Pnrr Misura 2 – Componente 4 – Investimento 3.1 “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”. Per le annualità successive si sta già lavorando all’individuazione delle ulteriori aree idonee. Il riparto territoriale relativo alle tre annualità prevede 2/3 delle aree negli interventi nel territorio di Roma e 1/3 nella restante Area Metropolitana. I fondi previsti per la Città Metropolitana di Roma sono circa 35 milioni di euro nel triennio 2022-2024.

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Ennesimo banchetto dei cinghiali tra i rifiuti della Capitale

Ennesimo banchetto dei cinghiali tra i rifiuti della Capitale e nota del vicepresidente della Commissione Ambiente e consigliere capitolino M5S Daniele Diaco. «L’ennesimo episodio di cinghiali intenti a banchettare tra i rifiuti sparsi per strada è la riprova del legame esistente tra il degrado che regna nelle strade di Roma e l’invasione sempre più preoccupante dei cinghiali.

Ennesimo avvistamento non sembra preoccupare il sindaco Gualtieri

Oramai gli avvistamenti di cinghiali nel territorio cittadino non si contano più e Gualtieri sembra non preoccuparsi della cosa. Per lui e Zingaretti non esiste altra soluzione all’infuori dell’abbattimento selvaggio e generalizzato. Un atteggiamento sbagliato e assolutamente lesivo della tutela di questi animali che, come ribadiamo da tempo, dovrebbero e potrebbero essere contenuti con misure più etiche e meno violente. Il sindaco dem, se proprio volesse fare qualcosa di utile per i romani, inizi a ripulire le strade e a preservare il decoro delle nostre strade. Sarebbe già un primo passo per scongiurare l’arrivo degli ungulati che, ovviamente, sono fortemente attratti dai rifiuti che oramai sommergono ogni angolo della nostra città».

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Stati Generali del Patrimonio di Roma il 30 maggio

Stati Generali del Patrimonio di Roma, un momento di confronto con le realtà sociali, accademiche e imprenditoriali della Capitale. La prima edizione dell’evento è in programma lunedì 30 maggio alle ore 9.30 presso la Centrale Montemartini (via Ostiense, 106). La giornata sarà divisa in due momenti, un’assemblea plenaria con interventi tematici e, successivamente, quattro tavoli di lavoro sui seguenti temi: Vivere, Abitare, Valorizzare e Curare.

Interventi agli Stati Generali

All’evento, organizzato dall’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative, interverranno: Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma; Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale; Giustino Trincia, Direttore Caritas Roma; Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore; Stefano Antonio Donnarumma, Amministratore Delegato Terna; Guendalina Salimei, architetto e fondatrice T-Studio; Yuri Trombetti, Presidente Commissione Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale; Pierciro Galeone e Simona Elmo, Fondazione IFEL-ANCI. Coordinano i tavoli di lavoro Tommaso Salaroli, Maria Claudia Clemente, architetto e fondatrice Labics, Silvia Rovere, Presidente Assoimmobiliare e Stefano Ciafani, Presidente Legambiente.

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M5S capitolino contro il termovalorizzatore

M5S capitolino in piazza contro il termovalorizzatore. «Lo scenario tracciato dal Sindaco Gualtieri sui rifiuti si fa sempre più inquietante e drammatico mano mano che passano i giorni e che il piano della Capitale viene svelato. Oggi il Sindaco affida, nonostante i finanziamenti europei sull’economia circolare, il futuro della città di Roma nei prossimi anni agli sbocchi temporanei per poter restare tranquilli, queste sono le sue parole, in attesa della costruzione dell’impianto industriale di incenerimento che farà ricadere sul suolo e nell’aria polveri nocive per la salute dei cittadini.

M5S: Sindaco allontana città da percorso virtuoso

Abbandona così di fatto il percorso verso riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, sistemi di gestione moderni e sostenibili, come cassonetti intelligenti, impianti di recupero, compostaggio e trattamento dei rifiuti senza fiamma, che potrebbero essere finanziati con le risorse del piano di ripresa e resilienza. In definitiva condanna Roma all’immobilizzazione e la allontana dal percorso virtuoso che l’Unione europea ci indica. Al posto di tutto ciò, c’è il progetto della devastazione di un territorio con un ecomostro da 600mila tonnellate annue, la rinuncia a pretrattare gli scarti e a riqualificare l’ambiente, l’ostacolo allo sviluppo dell’agroalimentare proprio ora che la guerra in Ucraina ne ha evidenziato l’importanza, la prospettiva di danni alla salute delle persone, come emerso dalle indagini mediche condotte su chi risiede nei territori vicini a queste strutture.

Rischio aumento morti

Un aumento di morti e livelli inquietanti di diossine nei bambini evidenziati anche dall’Isde, l’Associazione italiana dei Medici per l’Ambiente. Inoltre l’inceneritore dovrà essere attivo per venti anni per poter ammortizzare il costo della costruzione, un tempo enorme che condannerà i cittadini a subire rischi ingiustificati». Così in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino del M5S.

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Campidoglio immobile sui cinghiali per Diaco (M5S)

Campidoglio immobile sul problema cinghiali, secondo il consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco, che scrive in una nota: «Esprimiamo sdegno e preoccupazione per il macabro ritrovamento di un cucciolo di cinghiale trovato decapitato nel Parco dell’Insugherata. La nostra condanna per un gesto così orribile e disumano è massima e l’auspicio è che i responsabili di questo crimine possano presto essere assicurati alla giustizia.

Cinghiali a Roma tema inquietante

Quello dei cinghiali a Roma è un tema che sta assumendo contorni sempre più inquietanti e drammatici. Finora, purtroppo, il Campidoglio a trazione dem poco o nulla ha fatto in merito.

Campidoglio ha fatto poco o nulla

L’Amministrazione Gualtieri dovrebbe affrontare con maggiore attenzione quella che è diventata una vera e propria emergenza cinghiali, al fine di assicurare a questi poveri animali la tutela di cui necessitano e di garantire un loro contenimento etico senza ricorrere alla barbara pratica degli abbattimenti».

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Rifiuti romani in Olanda a caro prezzo

Rifiuti romani spediti in Olanda a caro prezzo. Lo afferma in una nota il consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco: «Roma affoga nei rifiuti e questi ultimi devono essere spediti in Olanda a peso d’oro. Basti pensare che i romani pagheranno per questo servizio di trasferimento all’estero ben 9 milioni di euro, per un importo a tonnellata di 225 euro. I costi del trasporto peseranno quindi sulle tasche dei cittadini e sull’ambiente, che dovrà sopportare il serpentone di tir avanti e indietro per le autostrade della Penisola.

Rifiuti romani in Olanda per un importo di circa 12 milioni di euro

In totale, per l’operazione smaltimento globale da fuori tutto di stagione, l‘Ama sborserà quasi 12 milioni e mezzo di euro. Queste ragioni di estrema urgenza dovute alla carenza e fragilità del sistema impiantistico regionale sono dovute all’ignobile opera di ostruzionismo dimostrata dalla giunta Zingaretti nei confronti della passata amministrazione Raggi. Adesso il sindaco Gualtieri, invece di dilapidare soldi, tempo e pazienza dei cittadini romani, dovrebbe pensare a costruire impianti ecostenibili e virtuosi per chiudere il ciclo di rifiuti a Roma, all’insegna della transizione ecologica e non certo dell’incenerimento».

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“Roma è alle ghiande” per Santori (Lega)

Roma è alle ghiande, secondo il consigliere comunale della Lega Fabrizio Santori, che critica le iniziative per arginare i cinghiali nella Capitale di Regione Lazio e Comune di Roma.

Santori: “Ormai Roma è alle ghiande, nello scempio dell’incuria”

«Non abbiamo più parole, ormai Roma è alle ghiande, nello scempio dell’incuria, dell’immobilismo e nell’elenco degli errori sinistresi mancava giusto la peste suina. Il sindaco Gualtieri insieme al presidente della Regione Zingaretti chiede rimedi caotici e rattoppati contro l’invasione dei cinghiali, ora anche malati. Risoluzioni che servono a poco, ma limitano di tanto la libertà dei cittadini». Lo dichiara in una nota il consigliere della Lega Fabrizio Santori, a proposito delle misure messe in atto per contenere la peste suina. «Bloccare le aree verdi della città, vietare i pic-nic, e in più l’ordine di disinfettarsi le scarpe, riempiendo la città di umilianti cartelli di ‘attenti al cinghiale’ da nord a sud, passando per Monteverde, Bufalotta, Parioli, Verbano, Prati, e molti altri quartieri di Roma Nord, in cui si vedono i bestioni ormai scorrazzare senza sosta, ecco le misure, senza dimenticare le recinzioni su ogni cassonetto.

Piano paesaggistico va a farsi benedire

Il piano paesaggistico va a farsi benedire. Questa è l’ordinanza di Zingaretti che costerebbe al comune di Roma almeno 10 milioni di euro? Questa è la Regione Lazio dopo anni di sonno su questo tema? Ci chiediamo se la farsa finisca dove comincia l’ottusità, o forse il confine è là, dove il cinismo si mescola all’incompetenza. Ritiro immondizia, pulizia, raccolta differenziata: quello che dovrebbe essere normale da sempre, oggi fa parte delle azioni di emergenza nell’emergenza già da mesi dichiarata. Eppure l’interrogazione orale urgente presentata dalla Lega sul tema degli ungulati che invadono la città continua a slittare in Assemblea capitolina. Forse Gualtieri non sa cosa dire alla città sprofondata nella vergogna e colpita dall’ennesimo allarme», conclude Fabrizio Santori.

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“Protocollo d’Intesa” tra Roma Capitale e Regione per il recupero urbano

“Protocollo d’Intesa” tra Roma Capitale e Regione Lazio per accelerare il completamento delle opere pubbliche di urbanizzazione collegate ai programmi di recupero urbano, approvato questo pomeriggio dalla Giunta Capitolina. Sbloccati finanziamenti per oltre 150milioni di euro.

Aree interessate dal protocollo

Le aree interessate sono i quartieri Laurentino, San Basilio, Tor Bella Monaca, Acilia-Dragona, Primavalle-Torrevecchia, Labaro-Prima Porta, Fidene-Val Melaina, Valle Aurelia, Palmarola-Selva Candida, Corviale e Magliana. Roma Capitale e Regione Lazio intendono procedere al completamento delle opere in questione, considerate strategiche in un processo complessivo di recupero e di rigenerazione urbana, per giungere ad una ricucitura tra zone periferiche e centrali della città che si attende da troppo tempo. Questo potrà avvenire anche attraverso la rimodulazione progettuale di vari interventi e l’individuazione delle priorità. Tutti obiettivi prioritari previsti dalle linee programmatiche 2021-2026 presentate dal Sindaco Gualtieri all’Assemblea Capitolina nel novembre scorso.

Protocollo si compone di 7 articoli

Il Protocollo d’Intesa si compone complessivamente di 7 articoli, avrà una durata di 24 mesi e sarà rinnovabile(art. 7). Si pone l’obiettivo di monitorare gli interventi e di individuare gli strumenti adeguati ad accelerare la realizzazione delle opere di urbanizzazione nei quartieri interessati da tali Programmi di recupero Urbano. Un lavoro di snellimento che individua nei dipartimenti comunali e nella società regionale Astral Spa i soggetti attuatori, accelerando tutte le rimanenti fasi progettuali e affidando e facendo realizzare le opere pubbliche incompiute.

Prima verifica: disponibilità finanziaria di oltre 150 milioni di euro

Una prima verifica ha rilevato una disponibilità finanziaria di quasi 76 milioni di euro dalla Regione Lazio e di oltre 77 milioni da Roma Capitale, per complessivi oltre 150 milioni. Si prevede una collaborazione costante tra i due enti con la reciproca messa a disposizione delle risorse disponibili e l’individuazione, da parte di Roma Capitale, degli interventi prioritari (art. 2).

Programma di lavoro condiviso

Verrà in questo senso definito un Programma di lavoro condiviso con anche la costituzione di un Tavolo di lavoro interistituzionale per la verifica puntuale dello stato di attuazione degli interventi (art. 3). Più nello specifico, all’art. 4, Roma Capitale e Regione Lazio metteranno a disposizione la propria quota di finanziamenti anche ad Astral. I Dipartimenti comunali collaboreranno con le aziende concessionarie del servizio idrico integrato e dell’illuminazione pubblica, oltre che per facilitare la realizzazione di parchi giochi, playground e altri interventi. Questi verranno infine collaudati da una commissione nominata da Astral, composta da un rappresentante della stessa società, da uno di Roma Capitale e da uno della Regione Lazio.

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Politica

Incontro tra i movimenti per il diritto all’abitare e il Sindaco Gualtieri

Incontro tra i movimenti per il diritto all’abitare e il Sindaco Gualtieri, coadiuvato dall’assessore Tobia Zevi, il Capo di gabinetto Albino Ruberti e il presidente della commissione casa, Yuri Trombetti.

Incontro ha segnato passo di cambio

«L’incontro ha segnato un cambio di passo sostanziale per affrontare in modo non solo emergenziale il problema dell’abitare a Roma, superando trent’anni di assenza di politiche strutturali, che hanno prodotto nella nostra città l’incapacità dell’amministrazione a fornire anche le più banali risposte ai più elementari dei bisogni». Lo dichiarano, in una nota, Paolo Rigucci, Emiliano Guarneri, Patrizia Behmann, Guido Lanciano, rispettivamente segretari generali di Sicet Roma, Sunia Roma, Uniat Roma e Unione Inquilini Roma.

Aumento di stock di case popolari

«L’Amministrazione ha dichiarato di voler puntare a significativi interventi strutturali per aumentare lo stock di case popolari a disposizione delle tante famiglie che hanno il problema pressante di una casa a basso costo. Pertanto, per l’anno 2022 l’Amministrazione predispone uno stanziamento di 120 milioni di euro che si va ad aggiungere ai 100 milioni già destinati all’acquisizione di immobili finalizzati a fronteggiare l’emergenza abitativa.

Sforzo straordinario per il patrimonio Erp

Il Sindaco ha inoltre dichiarato di voler compiere uno sforzo straordinario sul versante del finanziamento delle manutenzioni ordinarie del proprio patrimonio Erp. Non interrompere il piano straordinario di assistenza ai senza tetto e perseguire il “metodo Caravaggio” per gli sgomberi programmati delle grandi occupazioni. Infine affrontare il problema della mancata concessione della residenza agli occupanti senza titolo, cercando all’interno della legislazione esistente, e delle sperimentazioni in atto, le possibili soluzioni. A fronte di questo impegno, le OO.SS., oltre che valutare positivamente lo sforzo finanziario dell’Amministrazione, hanno ribadito che questo primo momento di confronto, debba innescare un percorso condiviso per delineare un piano programmatico di provvedimenti e risorse che garantiscano soluzioni per tutti».

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Cronaca

Storie ordinarie di rifiuti non raccolti

Storie ordinarie di rifiuti non raccolti per le strade della Capitale. Nuova segnalazione a Radio Roma Capitale dal Municipio V. La foto che ci ha inviato il nostro ascoltatore R.M. è stata scattata ieri pomeriggio sulla via Casilina, a pochi metri dall’incrocio con via di Torpignattara. Storie che raccontiamo da anni per le tante segnalazioni che ci arrivano ogni giorno. Molte le lamentele per la nuova via che avrebbe dovuto intraprendere sul tema la città dopo il cambio di Giunta. La sindaca Raggi ha ricevuto critiche a raffica per la mancata raccolta dei rifiuti, ma anche per la costante e sempre più pericolosa presenza dei cinghiali sulle strade.

Storie che sono sempre le stesse

Il sindaco Gualtieri aveva promesso in campagna elettorale un cambio di passo che, secondo la grande maggioranza dei cittadini, in particolare delle periferie, non c’è stato. Restano problemi da risolvere sia i rifiuti che si ammassano sui cassonetti e in strada, ma anche i cinghiali, capaci oltre che di cercare cibo proprio nei pressi dei cassonetti, anche di aggredire le persone. Più che continuare a segnalare il problema non possiamo fare. Le vostre segnalazioni e foto sono sempre preziose all’email redazione@radioromacapitale.it.