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Cultura

Festival “Insieme” al Parco della Musica Ennio Moricone

Festival “Insieme” dal 20 settembre al 1° ottobre, sei concerti al Parco della Musica Ennio Moricone. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, in collaborazione con l’Ambasciata d’Ucraina in Italia e il sostegno del Ministero della Cultura, ospiterà il Festival al fine di manifestare la propria vicinanza e solidarietà al popolo ucraino e nell’arco di dodici giorni proporrà al pubblico (gratuitamente previa prenotazione sul sito www.santacecilia.it) sei concerti.

Festival da martedì 20 settembre

La rassegna sarà inaugurata martedì 20 settembre alle ore 19.30 in sala Santa Cecilia con il concerto della Kharkiv Chamber Orchestra e una delle più celebri artiste ucraine: la giovane violinista Anastasiya Petryshak. Trasferitasi in Italia nel 2005 per completare gli studi, dal 2010 collabora con Andrea Bocelli mentre nel 2018, per la pubblicazione del cd Sony “Vivaldi Amato bene”, ha collaborato con gli Archi di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano. Proprio in questa occasione ha inciso alcuni concerti vivaldiani, tra i quali anche le celeberrime Quattro stagioni, che saranno presentate al pubblico di Santa Cecilia anche nel concerto inaugurale del Festival, insieme alla Danza spagnola di Skoryk.

La Kharkiv Chamber Orchestra

La Kharkiv Chamber Orchestra, fondata nel 2001 con il proposito di promuovere la musica dei compositori ucraini e la rappresentazione del loro lavoro all’estero, sarà protagonista anche del secondo appuntamento in calendario il 22 settembre alle ore 19.30 (sala Santa Cecilia), che proporrà brani di Shevchenko, Mozart, Elgar e due concerti per oboe di Vivaldi e Albinoni affidati all’oboista Francesco Di Rosa, primo oboe dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Il 25 settembre (ore 11.30 Teatro Studio) si passa alla grande letteratura pianistica con musiche di Bach, Beethoven, Schumann e il brano Angel del compositore ucraino Maxim Shalygin (1985). Alla tastiera il giovane Antonii Baryshevskyi (1988).

Serata tutta ucraina il 28 settembre

Serata tutta ucraina quella del 28 settembre (ore 20.30 Teatro Studio Gianni Borgna), in collaborazione con Romaeuropa Festival, con brani dei compositori ucraini Valentyn Silvestrov, Serhii Zazhytko, Andrii Merkhel, Yana Shliabanska, Serhii Vilka, Zoltan Almashi eseguiti dal trio Opera Nova. Il 30 settembre alle ore 20.30 (Teatro Studio Gianni Borgna) Daniel Myskiv alla viola e Denis Javorskij al pianoforte eseguiranno musiche di Schumann, Rota, Filippenko e anche Dremliuga. La rassegna si chiuderà il 1° ottobre alle ore 19.30 (Teatro Studio Gianni Borgna), con un recital del giovane pianista Illia Ovcharenko che eseguirà brani di Chopin.

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Cultura

L’esposizione “Her Majesty The Queen” alla Galleria Restelliartco

L’esposizione temporanea “Her Majesty The Queen”, si terrà presso la Galleria Restelliartco dal 19 settembre al 19 ottobre. Accanto alle opere degli artisti contemporanei e maestri storici più importanti a livello internazionale presenti in sede, la Regina Elisabetta II è raccontata dallo sguardo originale ed anticonformista del londinese K-Guy e dell’italiano Fabio Ferrone Viola. Ha le mani a coprire gli occhi la “Cruel Britannia” di K-Guy, come a non voler vedere cosa accade nel mondo o a non voler accettare il cambiamento dei tempi. K-Guy che da anni ha conquistato i media per il suo stile sarcastico e non convenzionale punta l’accento sulle ombre che da sempre accompagnano la figura della monarca, probabilmente riferendosi anche al complicato rapporto della sovrana con i cittadini del Commowealth delle ex colonie. La “Cruel Britannia” è presentata in tre differenti versioni: in Blu, Silver and Holographic.

Esposizione con le opere di K-Guy

Le opere di K-Guy sono state esposte in tutto il mondo e adornano le pareti delle case di celebri rockstar internazionali. Si prosegue quindi con la “Fluo Queen” dell’italiano Fabio Ferrone Viola, in cui la sovrana è raffigurata in pieno stile pop. Ferrone Viola è molto attento al recycling e nelle sue opere materiali di scarto o in disuso tornano a nuova vita diventando elementi essenziali ed imprescindibili dall’arte. Queen Elizabeth è realizzata in vernice acrilica su tela utilizzando tappi di bottiglia, mentre gli occhiali da sole in plastica a schermarne gli occhi, conferiscono all’opera un carattere giocoso ed ironico, come solo il pop sa fare.

La Queen Elizabeth II di Andy Warhol

Tra le opere trattate dalla Galleria anche la Queen Elizabeth II di Andy Warhol dal Portfolio “Reigning Queens – Royal Edition” del 1985, realizzata con diamond dust. L’opera rappresenta un perfetto esempio di come Warhol sia stato in grado di sdoganare i canoni della ritrattistica per circondare la monarca di un’allure contemporanea. Le vivaci sfumature di viola abbinate ai gialli luminosi e agli accesi toni del verde acqua accostati ai lineamenti regali disegnati direttamente da Warhol, trasformano Elisabetta II in un personaggio molto più “popular” e vicino alla gente. Warhol aveva compreso molto bene come trasformare una celebrità in oggetto di culto, come del resto fece anche relativamente a se stesso.

Arte da consumare

Un’arte da consumare, pronta ad entrare nelle case delle persone che avevano i mezzi per poterle acquistare. Nei locali della Galleria saranno esposte contestualmente opere di importanti artisti internazionali come Banksy, Keith Haring, Roy Lichtenstein, Mario Schifano, Giulio Turcato, Karl Lagasse, Lindsey Nobel e molti altri.

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Cultura

Almanacco. 17 settembre 1999 muore a Roma l’attore Riccardo Cucciolla

Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo un grande artista.

Il 17 settembre 1999 muore a Roma RICCARDO CUCCIOLLA

è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano, ha lavorato sia per il cinema, sia per la televisione.

Riccardo Cucciolla fu scoperto dal grande pubblico nel 1970 come protagonista di una pellicola di enorme successo: Sacco e Vanzetti

di Giuliano Montaldo, regista che lo aveva già notato e diretto precedentemente nel suo film Ad ogni costo.

PREMIATO AL FESTIVAL DI CANNES NEL 1971 PER “SACCO E VANZETTI”

È proprio grazie alla sua toccante ed intensa interpretazione di Nicola Sacco, al fianco di Gian Maria Volonté, che viene premiato al

Festival di Cannes del 1971 del premio per la miglior interpretazione maschile.

Negli anni a seguire sarà sempre più apprezzato dalla critica e lavorerà contemporaneamente, sia in Italia, sia all’estero, collaborando con registi francesi di grande talento in film di altrettanto successo,

come Notte sulla città (Un flic) di Jean-Pierre Melville (1972),

al fianco di Richard Crenna e Borsalino and Co. (Borsalino and Co.)

di Jacques Deray (1974), contrapponendosi nelle vesti del gangster italiano Volpone al protagonista Alain Delon.

Sempre nel 1974 il regista italiano Mario Bava lo scritturerà nel suo bellissimo Cani arrabbiati (Semaforo rosso), dove Cucciolla vestirà

i panni di un ambiguo uomo di mezza età che, mentre sta portando

il figlioletto malato all’ospedale, verrà preso in ostaggio nella sua auto da un gruppo di sadici criminali, guidati dal Dottore (Maurice Poli).

Con Giuliano Montaldo, il regista che lo consacrò grazie a Sacco

e Vanzetti, rifiutandosi di ingaggiare al suo posto Yves Montand, Cucciolla collaborerà nuovamente nel 1982 nello sceneggiato televisivo Marco Polo nella parte dell’imperatore Fu Chi Mi.

HA DOPPIATO I PIU’ GRANDI ATTORI

Ha svolto anche l’attività di doppiatore cinematografico:

per molti anni ha doppiato Roger Moore e numerosi altri celebri attori stranieri, resi inconfondibili in Italia dalla sua voce.

Altrettanto numerose e importanti le partecipazioni a romanzi sceneggiati, serie e fiction per la Tv, dal primo celebre teleromanzo L’isola del tesoro nel 1959, fino alla sua ultima apparizione nel 1999, pochi mesi prima di morire, in Morte di una ragazza perbene.

Cucciolla è stato voce narrante del quinto episodio della serie di film su Don Camillo: Il compagno don Camillo 3

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Van Gogh in mostra a Roma a Palazzo Bonaparte dall’8 ottobre

I tumulti di un’anima fragile e malata che fatica a vivere

pur desiderando farlo intensamente.

E poi i colori e le forme di un talento artistico straordinario,

esploso in soli 10 anni di attività, non compreso nella sua epoca

eppure destinato a conquistare il mondo per i secoli a venire.

Sarà un percorso artistico-emozionale quello proposto dalla grande, attesa mostra dedicata a Vincent van Gogh, organizzata da

Arthemisia e allestita dall’8 ottobre a Palazzo Bonaparte di Roma.

IN MOSTRA 50 OPERE DAL KROLLER-MULLER MUSEUM

Curata da Maria Teresa Benedetti e Francesca Villanti,

la mostra presenta al pubblico 50 capolavori dell’artista provenienti

dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, esposti nella Capitale

fino al 26 marzo 2023.

“Esiste una componente umana che arriva subito, van Gogh era una creatura dolorosa piena di disperazione, che soffriva la vita ma

voleva viverla”: così la curatrice Maria Teresa Benedetti spiega all’ANSA i motivi che rendono van Gogh probabilmente il pittore

più amato di sempre, anche dal pubblico che non ha alcuna

conoscenza dell’arte, “era senza amore, senza denaro, ma pieno

di un talento unico che è riuscito a esprimere in soli 10 anni:

alla gente piace la sua sensibilità forte, anche quando rivela le sue componenti più oscure”. 

UN PERCORSO TRA VITA ED EMOZIONI

Quello che la curatrice definisce “il percorso di un’anima”, viene

a Roma raccontato in modo puntuale, seguendo le tappe della vita del pittore (proprio in occasione alla vigilia dei 170 dalla nascita,

avvenuta in Olanda il 30 marzo 1853) parallelamente a quelle dell’evoluzione stilistica: quindi non solo gli episodi salienti

della sua parabola umana (gli attacchi di follia, il rapporto col fratello Theo nelle celebri lettere, fino al suicidio con un colpo di pistola

ad Auvers) ma anche le fasi della pittura, dagli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della terra, dai numerosi autoritratti (come l’Autoritratto del 1887, presente in mostra) fino al cromatismo metafisico della fine.
    (ANSA).
   

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La Quadriennale di Roma promuove Quotidiana

La Quadriennale di Roma, istituzione nazionale dedicata alla promozione dell’arte contemporanea italiana e Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, promuovono il programma di mostre e incontri Quotidiana, mettendo in atto un’azione congiunta di diffusione e sostegno dell’arte italiana del XXI secolo. A partire dal 16 settembre 2022, nelle due sale al piano terra del Museo di Roma sarà allestita una serie di mostre dedicate alla scoperta di fenomeni e autori dell’arte italiana del XXI secolo.

Quadriennale porta avanti un lavoro di narrazione della scena contemporanea

Non un insieme di mostre differenti, ma un programma di approfondimenti che si muove in maniera organica con il lavoro di narrazione della scena contemporanea portato avanti da Quadriennale attraverso i diversi strumenti critici ed editoriali già messi in campo, come la rivista “Quaderni d’arte italiana”, nuovo trimestrale d’arte contemporanea edito da Treccani e il progetto “Network interuniversitario”.

Museo di Roma sede ideale

Il Museo di Roma, che si trova all’interno di un palazzo storico situato nel cuore rinascimentale della città, luogo strategico per gli itinerari turistici e crocevia di un pubblico eterogeneo, appare la sede ideale per ospitare un programma di attività dedicate all’arte contemporanea italiana, concepito nell’ottica di favorire il dialogo e la contaminazione fra le pratiche artistiche più recenti e le diverse epoche del passato. Il titolo della rassegna, Quotidiana, esalta il carattere continuativo delle mostre che si alternano con un andamento serrato e vuole essere un invito a ‘rivedersi’ frequentemente, per aggiungere ogni volta un tassello di conoscenza della scena artistica più attuale del nostro Paese. Quotidiana richiama anche l’intento dei promotori di invogliare il pubblico a far entrare l’esperienza del contemporaneo italiano nelle proprie abitudini e nel proprio stile di vita.

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Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza

Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2022-2023 della Sapienza, 720° dalla fondazione, giovedì 15 settembre ore 17.30, nell’Aula magna. In occasione dell’evento, sarà conferito il dottorato honoris causa in Studi politici a Giuliano Amato, presidente della Corte costituzionale e già docente di diritto costituzionale alla Sapienza dal 1975 al 1997.

Cerimonia introdotta dal GaudeaMuS

La cerimonia sarà introdotta dall’esecuzione del GaudeaMuS, a cura di Musa Classica, Jazz e Coro MuSa. La rettrice Antonella Polimeni terrà la prolusione. Seguiranno gli interventi di Chiara Cataldi, allieva della Scuola superiore di studi avanzati in rappresentanza degli studenti, dal titolo La Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza, un modello di inclusione, merito e formazione aperta, e di Maria Romana Forte, responsabile amministrativa delegata del Centro di ricerca e servizi per l’Innovazione tecnologica sostenibile Cersites – Dipartimento di Medicina molecolare, dal titolo Università, un sistema complesso alla sfida dell’innovazione.

L’elogio del dottorando

A seguire Luca Micheletta, coordinatore del Dottorato di ricerca in Studi politici, pronuncerà l’elogio del dottorando. Giuliano Amato terrà quindi la lectio magistralis dal titolo “Le nostre fragili democrazie e il clima. Possiamo attrezzarle per farcela?”. La manifestazione si concluderà con il solenne atto di inaugurazione del nuovo anno accademico.

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GirovagArte al Museo di Roma in Trastevere

GirovagArte sarà ospitata dal 15 settembre al 20 novembre al Museo di Roma in Trastevere. Un progetto dell’Associazione di Promozione Sociale senza fini di lucro Handicap Noi e gli Altri. Dalla periferia al cuore di Roma, la “bellezza accessibile” della capitale nei 42 ritratti di persone con disabilità firmati da Samanta Sollima. L’esposizione è promossa da Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

GirovagArte per raccontare emozioni

Una mostra per raccontare le emozioni dell’incontro con l’arte ma anche l’avventura nel ridisegnare una mappa della cultura accessibile a Roma attraverso il progetto GirovagArte, il programma di visite guidate dell’Associazione Handicap Noi e gli Altri nato nel 2018. Nei ritratti di Samanta Sollima emergono le sensazioni vissute nel profondo dai visitatori e delle loro famiglie nella cornice delle tappe toccate in quattro anni: dai Musei Capitolini al Museo di Roma in Palazzo Braschi, al Chiostro del Bramante e la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, a cui si aggiungono i Musei di Villa Torlonia, la Centrale Montemartini e i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, ma anche l’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata e la street art di Tor Pignattara.

Scelte non solo per la bellezza, ma anche per i criteri di accessibilità

Destinazioni scelte non solo per la loro varietà, storia e bellezza ma anche basandosi sul criterio dell’accessibilità, selezionando e mappando, quindi, quei luoghi il cui impianto risulta più facilmente accessibile alle persone con disabilità motorie. Il progetto, ideato da Rocco Luigi Mangiavillano dell’Associazione Handicap Noi e gli Altri, attiva da 35 anni sul territorio di Tor Bella Monaca, è nato per promuovere la fruizione e l’accessibilità presso i luoghi della cultura e dell’arte di Roma e dintorni, per le persone con disabilità, svantaggio socio-economico e con forte rischio di emarginazione ed esclusione sociale. Con questa iniziativa, realizzata anche grazie al sostegno economico riconosciuto dall’Otto per mille della Chiesa Valdese, l’Associazione ha voluto intessere connessioni tra periferia e centro, usando l’arte come medium e affidando alla bellezza il compito di abbattere le barriere invisibili che determinano dinamiche di emarginazione ed esclusione sociale.

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Almanacco. 10 settembre 1994 Il Settebello, la squadra di pallanuoto maschile vince l’oro ai Mondiali di Roma

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo una grande impresa sportiva azzurra.

Il 10 settembre 1994 Il Settebello campione del mondo:

La squadra di pallanuoto maschile vince l’oro ai campionati

mondiali di Roma .

IL SETTEBELLO BATTE 10-5 LA SPAGNA

In finale il Settebello batte per 10 a 5 la Spagna.
La Russia è terza e la Croazia, è quarta.

La 7a edizione dei campionati mondiali di nuoto si è disputata

a Roma (Italia) dal 1º all’11 settembre 1994, negli impianti

del Foro Italico.

Il programma della rassegna è rimasto invariato rispetto a Perth 1991.
Per la prima volta sono andate a medaglia nazioni da

tutti e cinque i continenti.

La Cina si è imposta come miglior nazione, conquistando 16 titoli mondiali, 12 dei quali nel nuoto femminile.

LO SCANDALO DOPING DELLA NAZIONALE CINESE

Tuttavia le prestazioni delle cinesi erano state falsate dall’utilizzo

di sostanze illecite, fatto che ha provocato il più consistente

scandalo doping della storia dei mondiali.

In seguito a queste evidenze, la federazione internazionale di nuoto

e la federazione cinese squalificarono gli atleti trovati dopati,

tuttavia la Fina non revocò le medaglie vinte a Roma

essendo gli atleti stati scoperti in controlli effettuati, seppur

solo un mese dopo, successivamente alla competizione.

Lo scandalo doping demolì la nazionale cinese di nuoto.

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Romics annuncia il Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini

Romics annuncia il nuovo premio rivolto alla musica, Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini, realizzato con il patrocinio di SIAE e Nuovo IMAIE, durante il quale saranno assegnati degli speciali riconoscimenti dedicati ai professionisti della “musica per immagini” con un focus specifico sulla musica per l’animazione, i videogames, il cinema e la serialità televisiva di genere.

Romics alla XXIX edizione

Giunto alla sua Ventinovesima edizione in programma dal 6 al 9 ottobre 2022, Romics il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games che si tiene due volte l’anno a Roma presso Fiera Roma, propone puntualmente un ricco programma di conferenze, incontri con gli autori, presentazioni delle novità editoriali provenienti da tutto il mondo ed eventi speciali. Nel corso delle sue edizioni, il festival ha sempre guardato con attenzione e curiosità ai nuovi trend e alle ramificazioni di fumetto e animazione in tutti i mondi della creatività, riservando sempre grande attenzione alla musica, ai suoi legami e contaminazioni con i mondi del cinema e della multimedialità.

Musica destinata a vari settori

Un settore quello della musica destinata al cinema d’animazione, ai videogames, alla cinematografia e alla TV in continuo fermento che vede in Italia una grande tradizione e che ha regalato e regala al pubblico opere indimenticabili. Con il Premio Musicomics, Romics intende promuovere sempre più questa straordinaria produzione. Personalità nazionali e internazionali di alto profilo, nel mondo della musica, selezionate da una autorevole Giuria di qualità.

I Premi assegnati

I Premi assegnati a professionisti e produzioni italiane nel corso della prima edizione saranno: Miglior Colonna Sonora, Miglior Colonna Sonora per un Videogioco, Miglior Canzone, Miglior Doppiaggio Musicale eMiglior Interprete CineTV. L’evento è in programma sabato 8 ottobre 2022 alle ore 15.30 presso il Pala Romics – Sala Grandi Eventi e Proiezioni. La Giuria del Premio, presieduta dal Maestro Vince Tempera, assegnerà i premi delle categorie in concorso ed è composta da Carla Vistarini, Andrea Guerra, Claudio Simonetti e Simona Patitucci.

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Jama Jurabaev Romics d’Oro

Jama Jurabaev, illustratore, concept artist, matte painter e art director per cinema e videogiochi, sarà premiato con il Romics d’Oro durante la XXIX edizione di Romics, in programma dal 6 al 9 ottobre 2022 a Fiera Roma. Originario del Tagikistan, Jama Jurabaev ha studiato ingegneria aerospaziale e come molti designer della sua generazione ha mosso i primi passi nel digital painting e nella concept art formandosi online, da autodidatta. Ancora oggi, per una “missione” di restituzione, è molto attivo in Rete nel condividere strumenti e tecniche da lui utilizzati per le sue opere.

Jama Jurabaev: la carriera

Nella sua carriera troviamo tutti gli Art Department cinematografici più utilizzati dagli Studios americani, dagli esordi in MPC al passaggio a Framestore e, oggi, a Industrial Light & Magic dove è uno degli artisti di punta del nuovo corso di produzioni realtime quali The Mandalorian. Tra i film ai quali lavorato ci sono blockbuster di diversi generi, dal fantasy (La bella e la bestia, Pan, Aladdin, Animali Fantastici) ai supereroi (X-men, Avengers, Guardiani della galassia) dalla fantascienza (Ready Player One, Overlord, Blade Runner 2049) ai successi più attesi delle ultime stagioni (Jurassic World – Fallen Kingdom e The Mandalorian). I suoi tratti più riconoscibili sono l’ampio respiro che domina le inquadrature di atmosfere e scenari e l’attenzione alla plastica nei ritratti, peculiari dalla sua terra d’origine.

Sperimentazione in 2D e 3D

La maggior costante della sua carriera è la sperimentazione sia in 2D che in 3D che in VR, spesso combinati tra loro in modo iperrealistico e ispirazionale. Jama sarà protagonista di un incontro con il pubblico per ripercorrere la sua carriera e di una grande mostra di stampe con alcuni dei suoi lavori più famosi e delle creazioni più originali.