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Bollettino Covid oggi Lazio: 6.214 contagi e 15 morti.

Sono 6.214 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 8 marzo. nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione.

Da ieri sono stati registrati 15 morti.

I CASI A ROMA CITTA’ SONO A QUOTA 2.473

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 11.406 tamponi molecolari e 51.441 tamponi antigenici con il 9,8% di tasso di positività. 

 I ricoverati sono 1.060 i ricoverati, 82 in meno da ieri, 92 le terapie intensive occupate, 7 in meno da ieri. 

 Nelle ultime 24 ore sono stati 10.524 i guariti. 

SECONDO L’ASSESSORE D’AMATO RALLENTA LA DISCESA

“Dopo tre settimane in calo rallenta la discesa, si registrano +1.600 casi rispetto allo stesso giorno della settimana precedente”

ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino Covid di oggi.

NEL DETTAGLIO I CASI A ROMA

Nel dettaglio, i casi e i decessi registrati nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie del Lazio.

Asl Roma 1: sono 706 i nuovi casi

e 4 i decessi;

Asl Roma 2: sono 1.039 i nuovi casi

e 2 i decessi;

Asl Roma 3: sono 728 i nuovi casi

e 1 decesso;

Asl Roma 4: sono 423 i nuovi casi

e nessun decesso;

Asl Roma 5: sono 559 i nuovi casi

e 3 i decessi;

Asl Roma 6: sono 741 i nuovi casi

e 1 decesso.

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8 Marzo. Nel 2021 ci sono stati 119 femminicidi.

Da un’analisi realizzata dal Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale in occasione della Festa della donna

emerge che nel periodo 2028-2021 si è registrato un calo di femminicidi, ma un aumento dei reati-spia :

stalking, maltrattamenti e violenze sessuali.

GLI OMICIDI DI DONNE NEL 2021 SONO STATI 119

C’e stata comunque una flessione del 16% rispetto al 2018, quando erano stati 141, mentre rispetto al 2018, , i dati dello scorso anno indicano invece un aumento dei reati di stalking (+18%), maltrattamenti contro familiari e conviventi (+30%) e violenza sessuale (2%).

In diminuzione risultano anche le donne uccise dal partner: 70 nel 2021 contro 75 nel 2018 (-7%). 

AUMENTANO I REATI SPIA E STALKING

Per quanto riguarda lo stalking, a fronte di un’incidenza media nazionale di 29,04 reati commessi per 100mila abitanti,  si registra un aumento del tasso soprattutto nelle regioni meridionali: 

in testa la Sicilia (42,84), seguita da Campania (41,57), Puglia (37,57) e Calabria (36,59). 

I DATI SU MALTRATTAMENTI FAMILIARI E VIOLENZA SESSUALE

I maltrattamenti contro familiari e conviventi hanno un’incidenza nazionale di 37,43 reati per 100mila abitanti.

nche in questo caso la Sicilia è al top, con 50,92, seguita da Campania (49,78) e Lazio (44,02).

La Valle d’Aosta è “l’isola felice” (tasso del 19,5), seguita da Molise (22,52) e Liguria (25,54).

Le violenze sessuali infine: 8,27 ogni 100mila abitanti è la media nazionale, che sale in Emilia Romagna (13,47), Liguria (11,32) e Friuli Venezia Giulia (10,2)  ed ha i valori più bassi in Calabria (5,12), Basilicata (5,45) e Abruzzo (5,66).

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Non arriva la posta a Torre Maura da mesi

Abbiamo deciso di avviare una petizione perché da mesi subiamo disagi nella consegna della posta”.

A parlare è Angela Barone, presidente del comitato di inquilini ex Isveur di Torre Maura,  il comprensorio di palazzine gestite dal Comune di Roma

compreso tra via dell’Usignolo e piazzale delle Paradisee, al Sesto Municipio. 

NON ARRIVANO BOLLETTE E CANONE DI LOCAZIONE

Non solo le bollette. Gli abitanti del quartiere Torre Maura da mesi, ormai, non ricevono più la consegna di utenze ma anche dei bollettini per il pagamento del canone di locazione.

I DISAGI DEGLI ABITANTI DI TORRE MAURA

“Non ricevere il bollettino per pagare l’affitto significa costringere gli inquilini connettersi a internet e a scaricarlo dal sito, ma non tutti sono avvezzi alla tecnologia, soprattutto perché stiamo parlando di una popolazione di utenti molto anziana” hanno spiegato ancora dal comitato. 

 I disagi però sono stati registrati anche in altri punti del quartiere e non solo nelle case ex Isveur. 

“Non ricevo più le fatture di luce e gas e l’affitto arriva in ritardo”, ha commentato Daniela.

“Non se ne può più” è stata la replica di Angiolina e ancora Anna “Ritardi da tempo, non sappiamo più come fare”

e infine “Non arrivano più le utenze” è stato invece il commento di Simona.

E’ PARTITA UNA PETIZIONE POPOLARE

La petizione, una volta completata, verrà inviata a Poste Italiane e alle società di servizi ad essa collegate. È possibile firmare presso lo sportello del Comitato ex Isveur. 

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Parco fotovoltaico all’areoporto Moscardini

Da mesi Legambiente Lazio e il Circolo di Frosinone “Il Cigno” stanno promuovendo l’idea di realizzare un grande parco fotovoltaico nell’area dell’aeroporto militare “G. Moscardini” di Frosinone, in vista del trasferimento in altra sede del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare e dell’annessa scuola di volo elicotteristica.

Parco fotovoltaico possibile in altre aree militari in disuso

Si tratta di una proposta che può essere estesa a molte aree militari in disuso o in via di dismissione presenti in Italia. La realizzazione di parchi solari in questi siti, che è già una realtà in molti Paesi europei, Germania in testa, può facilitare il conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione del sistema elettrico in un contesto in cui l’individuazione di aree da destinare ai grandi impianti a terra è spesso problematica per ragioni di impatto paesaggistico e di sottrazione dei terreni agli usi agricoli.

Nuovo strumento normativo

«C’è ora un nuovo strumento normativo che riconosce la validità della proposta: l’art. 20 del cd. Decreto Energia varato dal Governo a seguito della crisi in Ucraina prevede che il Ministero della Difesa possa affidare a terzi i beni del demanio militare per installare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ricorrendo anche alle risorse del PNRR. Questa disposizione serve a facilitare l’installazione di moduli fotovoltaici sui tetti delle caserme e sulle coperture dei capannoni ad uso militare, con lo scopo di rendere più resiliente l’apparato di difesa nazionale.

Utilizzabili le aree degli ex aeroporti

Tuttavia, la portata della norma sembra estendersi ben oltre questo obiettivo, in quanto nella definizione di beni sono verosimilmente da includere anche le vaste aree non edificate di pertinenza del Ministero della Difesa quali ad esempio quelle degli ex aeroporti militari. Significativa è anche la previsione secondo cui l’energia prodotta dagli impianti realizzati ai sensi di questa norma potrà essere utilizzata da comunità energetiche rinnovabili, così come proposto da Legambiente per il sito di Frosinone». Così Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio.

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Laurea honoris causa della LUMSA per Luca Parmitano

L’Università LUMSA conferirà la Laurea magistrale honoris causa in Economia e Management all’astronauta dell’ESA Luca Parmitano il prossimo 17 marzo. Il riconoscimento accademico sarà consegnato dal prof. Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA, nel corso di una cerimonia solenne, nell’Aula Magna della sede di Palermo, in via Filippo Parlatore 65 a Palermo. La Laudatio sarà curata dal prof. Giovanni Battista Dagnino, presidente del Corso di Laurea magistrale in Economia e Management. Il dott. Parmitano terrà una Lectio magistralis sul tema “Economia dello Spazio”.

Laurea honoris causa: le motivazioni

La decisione dell’Università LUMSA di tributare gli onori accademici a Luca Parmitano è stata presa accogliendo la proposta del Dipartimento di Giurisprudenza di Palermo che lo ha ritenuto degno del prestigioso riconoscimento «per aver votato la sua vita interamente a svolgere attività fondamentali alla frontiera dell’innovazione, dell’esplorazione e della tecnologia a livello globale, giungendo anche ad abbracciare l’economia e il management delle attività aerospaziali nella gestione di persone, processi e strutture in progetti a elevata creatività in situazioni ad altissimo rischio. Con il suo fulgido esempio e con l’attenzione agli effetti estremi del cambiamento climatico e la tensione al sostegno agli studi dei giovani meno fortunati, ha sviluppato meriti scientifici e sociali che lo rendono una personalità carismatica, ma anche di elevato valore umano e professionale».

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Sensibilizzare tramite la cultura: l’8 marzo a Roma

Oggi, mercoledì 8 marzo, si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti della donna. Una ricorrenza che, nel parlare comune, è ormai divenuta nota con la più semplice accezione di Festa della Donna.

Tuttavia, in realtà, la giornata dell’8 marzo non nasce per “festeggiare” le donne in senso lato. Bensì per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche, così come le discriminazioni e le violenze, di cui le donne sono state e sono ancora oggi oggetto, in diverse parti del mondo. Ecco allora che la parola “diritto” diventa centrale in questa ricorrenza, che nasce proprio con l’obiettivo di educare e sensibilizzare.

Una riflessione, su ciò che i diritti delle donne sono e sono stati, che Roma ha deciso di celebrare con tantissime iniziative. Una serie di eventi culturali dedicati proprio all’8 marzo, che coinvolgeranno l’intera città.

La Festa della Donna a Roma: ecco cosa c’è in programma

Visite guidate, film e premi: per l’8 marzo Roma diventerà ancora più culturale, con una serie di iniziative dedicate proprio alle donne, alla loro storia e alla loro valorizzazione. Ma anche alla sensibilizzazione, soprattutto contro la violenza di genere.

Il Ministero dei Beni Culturali ha infatti invitato tutti gli istituti a organizzare e promuovere visite guidate e tour gratuiti, al fine di incentivare la riscoperta artistica del femminile. Tra i vari appuntamenti a Roma ci sarà la visita nel Parco archeologico dell’Appia Antica e alle Terme di Caracalla.

Faranno parte del programma “Patrimonio in comune. Conoscere è partecipare” una serie di eventi dedicati alla scoperta dell’universo e del talento femminile nell’arte e nella cultura, voluti dalla Sovrintendenza capitolina ai beni culturali. Saranno quindi visitabili i Mercati di Traiano, per conoscere, ad esempio, il ruolo della donna nell’antica Roma. Il Museo Napoleonico prenderà vita, invece, con il racconto in prima persona delle nobildonne ribelli, mentre al Museo della Repubblica Romana e al Mausoleo Ossario Garibaldino si potranno ascoltare storie di amore, di ideali e di coraggio con le donne del Risorgimento italiano.

Al Museo della Scuola Romana, alla Galleria d’Arte Moderna e al Museo Pietro Canonica visite per conoscere le artiste del ‘900. Al Museo di Roma in Trastevere un capitolo dedicato alle donne in guerra, con un video-racconto sulle donne curde.

Eventi, premi e sensibilizzazione: un 8 marzo interamente dedicato alle donne

L’8 marzo 2022 a Roma è iniziato però già dalla giornata di ieri, lunedì 7, con la celebrazione in Campidoglio dell’impegno e del talento femminile nella storia e nella contemporaneità. Inizierà infatti la prima edizione del premio “RomaRose – Non solo 8 Marzo”. Un’iniziativa a cui prederanno parte il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora alle pari opportunità Monica Lucarelli e la presidente del consiglio comunale Svetlana Celli.

Ma gli appuntamenti non finiscono qui. Come ricordavamo l’8 marzo non è solamente una riflessione dedicata alla storia e alla realtà delle donne, ma anche e soprattutto un momento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani. Ecco quindi che la Giornata internazionale dei diritti della donna vedrà anche, a Roma, il camper rosa della Polizia di Stato. Un mezzo itinerante, che fa parte del progetto “…questo non è amore” ed è dedicato alla lotta alla violenza di genere.

Saranno tre le tappe nella Capitale, dalle periferie al centro storico, per creare, grazie al mezzo, un luogo in cui informarsi o chiedere aiuto. A bordo del camper sarà infatti operativa un’equipe specializzata contro la violenza sulle donne, composta da psicologi, medici e personale specializzato. I cittadini interessati potranno rivolgersi al team per porre quesiti, raccontare la propria storia o semplicemente avere un consiglio. Chi lo desidera potrà anche scrivere e lasciare un messaggio in una busta chiusa, in un’apposita cassetta.

Un’iniziativa che, insieme alle altre sopra riportate, mira a rendere la Festa della Donna una giornata dedicata al valore stesso delle donne, così come alla loro tutela e all’educazione ai diritti. Una ricorrenza che Roma festeggerà all’insegna della cultura.

Buon 8 marzo!

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Povertà assoluta destinata ad aumentare

«La povertà assoluta in Italia è purtroppo destinata ad aumentare nel 2022 per effetto della guerra e dei rincari energetici che spingono l’inflazione e i prezzi dei prodotti nel carrello della spesa con aumento di quanti non riescono più a garantirsi un pasto adeguato».

Lo afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini

È quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, in riferimento ai dati Istat sulla povertà nel 2021, nel chiedere al Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli di sbloccare al più presto i 200 milioni di euro dei fondi del Ministero per acquistare alimenti di base di qualità Made in Italy da consegnare agli indigenti. È necessario subito accelerare nella presentazione dei bandi per gli aiuti agli indigenti con le risorse stanziate per acquistare cibi e bevande Made in Italy di qualità da distribuire ai nuovi poveri.

Lista dei prodotti da distribuire ai più indigenti

La lista dei prodotti da acquistare per distribuire ai più indigenti va dagli omogeneizzati per l’infanzia al latte, dai salumi ai formaggi a denominazione di origine, dall’extravergine Made in Italy alla carne, dalla pasta al riso, dalle conserve di pomodoro ai succhi di frutta. Secondo le stime preliminari dell’Istat infatti nel 2021 in Italia ci sono 5,6 milioni di persone in poverta’ assoluta (9,4% del totale) cioè, con una spesa mensile pari o inferiore a una soglia minima corrispondente all’acquisto di un paniere di beni e servizi considerato essenziale per uno standard di vita minimamente accettabile.

Guerra mette in pericolo la sicurezza alimentare e provoca povertà

«La guerra sta mettendo in pericolo la sicurezza alimentare al livello nazionale e mondiale provocando inflazione e povertà, ma anche gravi carestie e rischio di rivolte nei Paesi meno sviluppati e per questo produrre cibo e non dipendere dall’estero – sottolinea Prandini – è un tema strategico di sicurezza nazionale e lo hanno capito grandi Paesi come la Francia di Macron che ha annunciato un piano di resilienza per sostenere l’agricoltura e la sovranità alimentare o la Cina che ha inserito il settore agricolo nelle linee di investimento programmatico dello Stato insieme all’industria meccanica e all’intelligenza artificiale».

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Idrovorista l’immagine ANBI per l’8 marzo

È il mestiere dell’idrovorista, l’immagine scelta da ANBI per celebrare la Festa Internazionale della Donna nell’anno in cui, dal 21 Marzo, si ricorderà il secolo di vita della moderna Bonifica. «Emblematicamente – sottolinea Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – idrovorista è un termine eguale per entrambi i generi e la figura femminile, in un’attività fondamentale per la gestione idraulica dei territori, ha storicamente condiviso un compito di grande responsabilità: in passato, infatti, era l’intera famiglia ad essere partecipe delle fatiche e delle preoccupazioni sia nella manutenzione quotidiana dell’impianto idraulico che nei momenti di emergenza meteo.

Condivisione del senso di isolamento

Come testimoniato da uno studio dell’Università di Padova, nelle centrali idrovore, sparse nelle campagne, uomini e donne condividevano il senso di isolamento e solitudine, ma anche l’orgoglio per un compito indispensabile, allora come oggi, alle comunità». Ad oggi sono oltre 800 gli impianti idrovori operanti in Italia, in gran parte automatizzati e controllati da remoto; restano, però, numerosi i presidi umani accanto alle centrali, indispensabili soprattutto per i momenti d’emergenza.

Presenza femminile in crescita in tutti i ruoli

Dall’inizio degli anni ’60 del secolo scorso, meccanizzazione ed innovazione hanno trasformato il lavoro ed anche la presenza femminile nei Consorzi di bonifica ed irrigazione, pur essendo ancora contenuta attorno al 25%, è cresciuta in tutti i ruoli, soprattutto amministrativi. Attualmente sono 15 i Consorzi di bonifica ed irrigazione presieduti da donne, mentre sono 11 quelli, dove è femminile il ruolo di direttore generale.

Ancora molta strada da fare

«C’è indubbiamente ancora molta strada da fare ma, osservando i dati anagrafici, si può registrare come il cambio generazionale stia generando positive novità di genere nelle strutture consortili – precisa Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI e Segretario di S.N.E.B.I., il sindacato d’impresa dei Consorzi di bonifica ed irrigazione – L’impegno c’è, dimostrato anche dalla costituzione delle Commissioni Pari Opportunità istituite dal Consorzio di bonifica del Litorale Nord di Roma, perché, come recita il nostro Contratto Nazionale di Lavoro, relazioni interpersonali, improntate al rispetto reciproco, sono condizioni imprescindibili per la tutela della dignità umana, di cui l’organizzazione aziendale è tenuta a farsi carico».

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Al fianco delle donne. Per davvero

Chiara come è l’acqua la campagna “Al fianco delle donne. Per davvero”. Il progetto pensato da Differenza donna e Acqua Rocchetta è semplice e diretto e si concretizza anche in una campagna con l’obiettivo di ricordare un numero importante, quello che hanno usato molte donne per chiedere aiuto, il 1522. Da quando Differenza Donna gestisce il numero nazionale, ossia dal 1° luglio 2020, sono oltre 81.529 le chiamate ricevute. La campagna vuole informare e sensibilizzare il pubblico italiano, andando sulle tavole degli italiani e offrendo al tempo stesso un aiuto molto concreto alle donne.

I dettagli della nuova campagna

Nel corso di una conferenza stampa (foto Lara Cetti) a Roma, Differenza Donna e Acqua Rocchetta hanno descritto i dettagli della nuova campagna “Al fianco delle donne. Per davvero” contro la violenza di genere, gli stereotipi e i pregiudizi. L’obiettivo è permettere alle donne di acquisire una vera autonomia e una rinnovata consapevolezza dei propri diritti. Lanciata in occasione della festa dell’8 marzo, l’iniziativa sosterrà le donne utilizzando tutti i canali e gli strumenti a disposizione per restare al loro fianco lungo l’intero percorso che conduce fuori dal tunnel della violenza. E arrivare infine a una nuova progettualità di vita.

Il ministro Elena Bonetti

«Ringrazio Differenza Donna per il lavoro straordinario che svolge per la diffusione del 1522 e anche Acqua Rocchetta, perché questo è un progetto che da un lato entra nelle case degli italiani, dall’altro fornisce informazione sul 1522. Questo non è solo un numero di richiesta di aiuto, ma anche un elemento di connessione con una rete straordinaria, che nel nostro Paese svolge un ruolo importantissimo per accogliere le donne e restituire loro lo spazio, l’autonomia e la dignità che la violenza negano. L’elemento denuncia è il primo passo necessario per ritrovare connessione con altre donne. La solitudine è la cosa più grave: tutte le donne devono sapere che, chiedendo aiuto, dall’altra parte trovano altre donne, altre vite che possono accompagnarle e dare una nuova speranza.

Al fianco delle donne. Per davvero per fornire strumenti concreti

Ciò significa fornire strumenti concreti, inclusi quelli normativi, ma anche rafforzare un percorso di piena autonomia e libertà per le donne. Parlare di violenza il giorno prima dell’8 marzo è importante, perché la violenza è la negazione delle pari opportunità. Questo progetto ha una valenza enorme. Ringrazio tutte le donne che sono accanto alle altre donne e la magistratura, che sa accogliere le loro richieste di aiuto. Dobbiamo consolidare questa sinergia nell’ottica di vere pari opportunità per tutti», ha dichiarato la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti intervenendo in video collegamento alla presentazione della campagna.

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Ucraina: Lazio rilasciate mille tessere sanitarie

Sono state rilasciate circa 1.000 tessere sanitarie

come straniero temporaneamente presente (stp),

che danno accesso ai servizi sanitari a partire dal medico di base e il pediatra di libera scelta.

DOPO HUB TERMINI, PRESTO HUB OSTIENSE PER VACCINI E NON SOLO

Prosegue l’attività presso l’hub di Termini per i cittadini ucraini e presto sarà attivo anche l’hub di Ostiense che sarà il secondo polo operativo su Roma,

garantiranno l’attività di screening covid, le vaccinazioni anche quelle pediatriche, ma è importante anche lo screening per la tubercolosi (tbc).

LE PAROLE DELL’ASSESSORE ALLA SANITA’ DEL LAZIO D’AMATO:

In tutte le province le asl hanno predisposto hub per la vaccinazione covid e rilascio stp ai profughi ucraini. 

E’ quanto fa sapere l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.

L’assistenza sanitaria agli stranieri privi di un permesso di soggiorno viene erogata attraverso il rilascio di un tesserino con un codice regionale individuale stp/eni (straniero temporaneamente presente/ europeo non iscritto)

che identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili. tutte le info su salutelazio.it oppure chiamando il numero verde 800.118.800.
    (ANSA).