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Mare d’Inverno anche sulle spiagge del Lazio

Domenica 30 gennaio 2022 si terrà la XXXI edizione de “Il Mare d’Inverno”, con il Patrocinio della Commissione UE – Rappresentanza per l’Italia e il Ministero della Transizione Ecologica.

Litorali italiani censiti dai volontari di Fare Verde

I volontari di Fare Verde censiranno sui litorali italiani, dopo averli raccolti, i rifiuti abbandonati nei mesi invernali e tenuti in scarsa considerazione dai mass media, da molte Amministrazioni locali e da qualche ambientalista estivo. Quella di Fare Verde non sarà una pulizia per preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti, ma servirà a ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e purtroppo subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno, dovuto principalmente a cattivi comportamenti tesi a lasciare rifiuti sulla battigia o ad eliminarli gettandoli nelle fogne.

Fenomeno dell’erosione che colpisce le coste italiane

Fare Verde continua a denunciare il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le nostre coste e il grave inquinamento del mare provocato dalla plastica, materiale di cui possiamo fare a meno facilitando l’utilizzo del vuoto a rendere per i contenitori. L’iniziativa di Fare Verde ha l’obiettivo di riportare al centro del dibattito sociale e politico la necessità di ridurre a monte la quantità di rifiuti che produciamo, riciclarli e recuperarli il più possibile. Come denunciamo da 31 anni, la plastica non è biodegradabile ed è difficile da riciclare a causa dell’elevato numero di differenti polimeri utilizzati per produrla. Inoltre, “sbriciolandosi” a causa degli agenti atmosferici, entra anche nella catena alimentare giungendo a inquinare il nostro cibo.

Elencati tipi e quantità d’immondizia raccolta

I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l’occasione per fare anche un censimento dei rifiuti raccolti. Una specie di “hit – parade” dove saranno elencati i tipi e le quantità di immondizia raccolta. Questo per dimostrare che sulle spiagge si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite sempre, anche in inverno.

Le spiagge del Lazio per “Il Mare d’Invenro”

Le spiagge del Lazio per “Il Mare d’Invenro: sabato 29 gennaio Formia (LT), spiaggia della Salute, ore 10-13. Domenica 30 gennaio Fondi (LT), spiaggia di Capratica, ore 10-13; Sabaudia (LT), Lungomare, km 27,050, ore 10-12.30; San Felice Circeo (LT), Lungomare di san Felice, piazzale Gian Paolo Cresci, ore 10-12.30; Sperlonga (LT), spiaggia Lago Lungo, ore 9.30-12.30; Terracina (LT), spiaggia Porto Badino, ore 10-12.30; Ostia Lido (RM), Lungomare Duca degli Abruzzi 36, ore 9.30-12.30; Tarquinia (VT), spiaggia Pian di Spille – Spinicci, ore 9.30-12.30. Domenica 6 febbraio Civitavecchia (RM), spiaggia della Marina, piazza degli Eventi, ore 9.30-12; Gaeta, spiaggia di S. Agostino, ore 9.30-12.30.

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Bambino Gesù: aumento della pubertà precoce

I casi di pubertà precoce o anticipata osservati nel semestre marzo-settembre 2020 in Italia sono più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2019: lo dimostra uno studio osservazionale coordinato dall’Ospedale Bambino Gesù che ha coinvolto i centri di Endocrinologia pediatrica dell’Ospedale Gaslini di Genova, del Policlinico Federico II di Napoli, dell’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari e della Clinica Pediatrica Ospedale di Perugia.

Fenomeno che ha interessato bambine di età intorno ai 7 anni

In totale sono stati rilevati 338 casi contro i 152 dell’anno precedente, con un aumento pari al 122%. Il fenomeno ha interessato soprattutto bambine di età intorno ai 7 anni. Lo studio, pubblicato da Endocrine Connections, conferma i numeri della precedente ricerca del Reparto di Endocrinologia del Bambino Gesù, guidato dal prof. Marco Cappa nell’ambito dell’Unità di Ricerca di Terapie Innovative per le Endocrinopatie (Italian Journal of Pediatrics 2021) e prova a gettare luce sulle cause. Attraverso interviste telefoniche alle famiglie dei pazienti sono stati raccolti i dati necessari per valutare anche i possibili fattori predisponenti.

Annoverata in Italia tra le malattie rare

L’inizio della maturazione sessuale prima degli 8 anni nelle bambine e prima dei 9 anni nei maschi viene identificata come pubertà precoce. È annoverata tra le malattie rare. In Italia riguarda da 1 a 6 nati ogni 1000. Il corpo del bambino inizia a trasformarsi in adulto prima del tempo, con un’accelerazione dello sviluppo dei caratteri sessuali e una rapida chiusura delle cartilagini di accrescimento osseo: per effetto di questo processo, i bambini crescono velocemente in altezza, ma poi il picco si esaurisce e da adulti hanno una statura inferiore alla media. Se la diagnosi interviene precocemente, prima degli 8 anni, è possibile usare dei farmaci per rallentare la pubertà.

Aumento significativo tra le bambine e non tra i bambini

Nel nuovo studio multicentrico, il maggiore aumento dei casi è stato osservato nelle bambine (328 pazienti nel 2020 contro 140 nel 2019, con un incremento del 134%) e soprattutto nella seconda metà del periodo di osservazione (92 bambine tra marzo e maggio rispetto alle 236 bambine del periodo tra giugno e settembre 2020, con un incremento del 156%). Non è stato invece rilevato un aumento significativo dei casi nei maschi (10 pazienti nel 2010 contro i 12 del 2019).

Non ci sono spiegazione per questa differenza tra i sessi

«Al momento non abbiamo spiegazioni per questa differenza tra i sessi – afferma Carla Bizzarri, pediatra endocrinologa del Bambino Gesù che ha coordinato lo studio – sappiamo però che la pubertà precoce è molto meno comune nel maschio rispetto alle femmina ed è più spesso il risultato di mutazioni genetiche predisponenti o disturbi organici dell’asse ipotalamo-ipofisario. Possiamo ipotizzare che l’impatto di fattori scatenanti ambientali, quali quelli correlati alla pandemia, sia meno significativo sui tempi della pubertà maschile». L’età media delle bambine osservate per pubertà precoce nello studio multicentrico è intorno ai 7 anni (senza differenze tra il 2019 e il 2020).

Lockdown non ha evidenziato differenze dei parametri clinici e auxologici

Confrontando le popolazioni del 2019 e del 2020 non si evidenziano differenze significative dei parametri clinici ed auxologici (ovvero peso, altezza, BMI cioè l’indice di massa corporeo, peso alla nascita, età di inizio dei sintomi). In particolare, a differenza di quanto ci si sarebbe atteso dopo il primo lockdown del 2020, non è stato osservato un aumento significativo del peso e quindi del BMI.

Aumento invece dei casi di pubertà precoce e rapida

Nel 2020 risulta, invece, un aumento significativo dei casi di pubertà precoce a rapida evoluzione, cioè di quelli che richiedono una specifica terapia farmacologica (135 su 328 bambine osservate nel 2020 a fronte di 37 su 140 bambine osservate nel 2019, con una forbice di incremento dal 26% al 41%).

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METEO: A Roma domani previsto bel tempo.

A Roma domani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 13°C, la minima di 3°C, lo zero termico si attesterà a 1469m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nord-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord.

SABATO: tornano condizioni di stabilità su Toscana, Umbria e Lazio, per una giornata tra sole e qualche velatura di passaggio; clima molto freddo nottetempo ed al mattino, con temperature minime diffusamente sotto lo 0°C e gelate estese specie nell’entroterra e fondovalle riparati dai venti da Nordest.

Locali foschie o banchi di nebbia al mattino su Valli Tosco-Umbre, reatino e frusinate, mentre in serata è atteso un progressivo aumento delle nubi medio-basse dal mare verso la Toscana.

Venti tesi da Nordest su bassa Toscana e alto Lazio costiero, deboli o moderati altrove, in generale attenuazione entro sera e rotazione da Ovest sulla Toscana.

Mare da mosso a poco mosso.

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Grosseto, infarto per Giuliano Ferrara: ricoverato in gravissime condizioni.

Il giornalista Giuliano Ferrara è ricoverato in rianimazione cardiologica all’ospedale Misericordia di Grosseto a causa di un infarto. Le sue condizioni sarebbero molto gravi.

Ferrara, 70 anni, si è sentito male nella sua casa a Scansano in Maremma nella tarda serata di giovedì 27 gennaio.

A confermare la notizia è stata la Asl Toscana sud est, dopo le indiscrezioni trapelate su alcuni giornali locali.

Giuliano Ferrara da tempo si è trasferito in Maremma dove possiede un’azienda agricola e da lì ha comunque continuato a scrivere i editoriali.

Proprio oggi il Foglio, quotidiano da lui fondato, ha pubblicato un suo articolo a proposito del Quirinale in cui portava avanti la tesi di un Draghi al Quirinale.

I medici lo hanno immediatamente sottoposto a una angioplastica. L’intervento è tecnicamente riuscito ma le condizioni di Ferrara sono comunque molto gravi.

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Malamovida, arrivano gli “steward della notte”

Martedì scorso era intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale Stefano Marin, assessore del I Municipio con delega alle Politiche ambientali, Rifiuti, Rapporti con i cittadini e Polizia locale. Nell’occasione, aveva risposto alle proteste dei cittadini per la “malamovida”, che, soprattutto in alcune zone della città (come quella di Trastevere), sta diventando sempre più insopportabile.

Dopo la nostra intervista, qualcosa è cambiato. Sembra proprio, infatti, che Municipio e Campidoglio stiano collaborando per trovare una possibile (e immediata) soluzione al problema.

Gli “steward della notte”?

Si sta parlando della possibile introduzione, tra le strade di Roma, degli “steward della notte”. Controllori privati contro la movida sfrenata, che potranno essere messi a disposizione degli stessi proprietari e gestori dei locali per monitorare quello che accade intorno a bar e discoteche.

L’obiettivo non è solamente, però, quello di migliorare il riposo dei residenti. Quanto anche quello di evitare che la situazione sfugga di mano, in termini di sicurezza.

L’assessora Lucarelli

La proposta degli steward è stata presentata ieri al tavolo di confronto tra l’amministrazione capitolina e le associazioni di esercenti e commercianti. Spiega Monica Lucarelli, assessora alle Attività produttive del Comune di Roma, in merito:

«Il tavolo di confronto è stato importantissimo perché si dimostra ancora una volta come la concertazione e il dialogo tra le parti possano aiutare ad arrivare al miglior risultato possibile. Roma ha bisogno di una movida gestita in maniera consona. Ha bisogno di un piano che vada a tutelare sia le esigenze dei commercianti che la tranquillità dei cittadini e dei residenti, che vivono nelle aree interessate dai luoghi della movida».

Maggiori controlli

Si interverrà quindi sui controlli. Verrà messo in campo un piano specifico di sicurezza con le forze dell’ordine. Si tratta inizialmente di potenziare le attività degli agenti già in strada, per poi valutare anche la cooperazione degli steward.

Per realizzare un monitoraggio costante e puntuale, partirà poi anche un tavolo permanente in Prefettura, tra l’Amministrazione capitolina e gli esercenti.

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Spionaggio: chiesto rinvio a giudizio per ufficiale Marina.

 La Procura ordinaria di Roma e quella militare hanno chiesto il rinvio a giudizio su Walter Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato nel marzo scorso mentre cedeva documenti riservati ad un agente russo.

Nei confronti di Biot la procura ordinaria contesta i reati di spionaggio, rivelazione di segreto di Stato e corruzione.

I pm militari contestano all’ufficiale i reati di “procacciamento di notizie segrete a scopo di spionaggio”, “procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato”, “esecuzione di fotografie a scopo di spionaggio” e “comunicazione all’estero di notizie non segrete né riservate”.

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NurSind: gli infermieri dicono basta

Una giornata per dire “basta”, promossa dal sindacato NurSind su scala nazionale.

Dopo essere stati definiti, per mesi, “eroi” gli infermieri sono infatti stanchi e hanno deciso di fermarsi. Lo sciopero durerà 24 ore e interesserà l’Italia intera. Manifestazioni e sit-in animeranno le piazze e a Roma sarà prevista una protesta in mattinata, che si svolgerà in zona Largo di Torre Argentina.

Le parole del sindacato NurSind

«Non vogliamo creare disagio ai cittadini più di quello che già stanno vivendo. Vogliamo però che tutti sappiano che gli infermieri sono una risorsa fondamentale per tutti i sistemi sanitari del mondo, ma evidentemente non per il nostro Governo e le nostre Regioni» spiega il sindacato NurSind in merito alla mobilitazione. 

«Chi di noi può si ferma e sciopera, gli altri garantiranno i servizi essenziali, come sempre abbiamo fatto. Confidiamo nel fatto che tutti coloro che hanno apprezzato il nostro coraggio e il nostro lavoro durante la prima ondata pandemica possano condividere le ragioni della nostra protesta. È proprio a loro che chiediamo un gesto di solidarietà, fermamente convinti che la società civile sia sempre molto più avanti di chi ci rappresenta nelle istituzioni e ben consapevoli del fatto che migliorare le nostre condizioni di lavoro significhi migliorare l’assistenza di tutti».

Le motivazioni dello sciopero

«Il nostro è un lavoro usurante e sottopagato» spiega Stefano Barone, Segretario di Nursind. «Le buste paga degli infermieri pubblici sono sostanzialmente ferme: negli ultimi 13 anni abbiamo visto soltanto un aumento di 80 euro lordi al mese. Come si pensa di trattenere chi già svolge la professione e, nel contempo, di riuscire ad attrarre i giovani?».

«Intanto –continua Barone – negli ospedali di secondo livello, quelli che garantiscono ancora più specializzazioni, si fa fatica a fare i turni. E parlo del San Camillo, Tor Vergata, San Giovanni, Sant’ Andrea o del Policlinico Umberto I. In ognuno di questi servirebbe almeno un migliaio di uomini e donne in più». 

Invece, sono oltre seicento le unità che si sono dimesse già alla fine dello scorso anno. Altrettante, se non di più, dovrebbero seguirle a breve, contando anche i prepensionamenti.

È quindi in corso una grande fuga dagli ospedali da parte degli infermieri, che, a fronte anche del proliferare della pandemia da Covid-19, dovrebbe preoccupare maggiormente. Eppure, per il momento, non sembrano arrivare risposte certe per contrastare l’emergenza.

Gli infermieri scenderanno però in piazza, in attesa di un riscontro. E, per la giornata di oggi, venerdì 28 gennaio, grideranno “basta”.

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La ciclabile blocca il cantiere di viale Aventino.

Su viale Aventino c’è un cantiere, in entrambe i sensi di marcia, che sta scatenando le proteste di residenti e commercianti.

La presenza di queste transenne è dovuta alla necessità di rimuovere i blocchetti di selce presenti sulla pavimentazione.

Il piano sampietrini varato dall’amministrazione Raggi ha previsto di collocarli su via del Corso.

Solo che, il loro trasferimento, è bloccato da una pista ciclabile. 

La motivazione che sta causando i disagi al quadrante, con i commercianti che promettono di scendere in piazza per protesta, è emersa nel corso di una commissione lavori pubblici di Roma Capitale. “Finchè non si capirà come procedere con la ciclabile, il cantiere non potrà avanzare – hanno spiegato i tecnici comunali – Fino ad oggi i lavori hanno interessato la corsia sul lato degli esercizi commerciali in direzione di piazza Albania.

Ora l’impresa sta lavorando sul lato opposto”. Sempre davanti alle vetrine. Una scelta nata per non incorrere in contenziosi con la ditta che sta eseguendo la rimozione dei sampietrini. 

Lavorano su due lati perché, in sostanza, non possono operare sull’intero sedime stradale.

L’incertezza sul futuro del viale, sta alimentando il malumore dei commercianti, pronti a manifestare. “Non è possibile che in questa città non si riesca a programmare un doppio intervento, che i lavori si accavallino, che chi ha in famiglia portatori di handicap non sappia come fare per le aree di cantiere” hanno protestato gli esercenti, ricordando anche che “in tutto ciò i commercianti abbiano un danno che è certamente più alto di 500mila euro”. Cosa fare?

“Ho richiesto un sopralluogo urgente per la giornata del 28 gennaio – ha annunciato il presidente della commissione lavori pubblici Antonio Stampete – ci andremo con i tecnici perché la cantierizzazione così com’è blocca tutti e due i lati della strada, creando difficoltà a tutti, ai residenti, ai commercianti e nei giorni scorsi anche ad Ama”. 

“Resta infatti la criticità legata alla ciclabile perché la pista, realizzata utilizzando finanziamenti europei, è quindi soggetta a una serie di prescrizioni. Se non viene stralciata, più o meno parzialmente, non può più essere toccata per 5 anni” hanno chiarito i tecnici.

Quel tratto di ciclabile è parte di un percorso piu’ ampio, finanziato con fondi europei, per un importo pari a 500mila euro.

Pertanto il comune, chiedendo lo stralcio, mira a rinunciare solo alla relativa parte di finanziamento.

Ma se il via libera non arriva, quella parte di strada e l’adiacente parcheggio a raso resteranno come sono, con buona pace del “piano sampietrini”.

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Aldo Moro, venduto all’asta per 32mila euro il volantino con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro.

E’ stato venduto all’asta per 32.760 euro il comunicato con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro dell’allora presidente della Dc, Aldo Moro, e il massacro della sua scorta.

In circa tre settimane il documento, messo all’incanto dalla casa d’aste Bertolani Fine Art, è passato da una offerta base di 600 euro ai 26mila di giovedì che con i diritti d’asta arriva alla cifra finale, appunto, di 32.760 euro. La messa all’incanto del volantino era stata preceduta da molte polemiche tra i politici e sui social.

L’acquirente che si è aggiudicato il documento era in collegamento telefonico con la casa d’asta e ha superato nell’offerta un altro potenziale compratore che invece ha seguito la gara collegato online.

Il volantino era inserito nel Lotto 43. Nella pagina online era fornita anche una descrizione del lotto che rientra nella sezione “Autografi&Memorabilia”.

“Questo fu il primo di una serie di comunicati che seguirono, fino all’epilogo”, la vicenda Moro, si legge. “Drammatico testo di propaganda, redatto e fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento, e le ragioni politiche di lotta di classe che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”.

Il comunicato brigatista si apre con parole, di fatto, passate alla storia. “Giovedì 16 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali è stata completamente annientata”.

In calce la data del 16 marzo 1978 e la firma: “Brigate Rosse per il comunismo”.

Il documento messo in vendita a 44 anni da quei drammatici giorni, venne fatto trovare dalle Br (che avevano precedentemente rivendicato l’azione con una telefonata all’Ansa), 48 ore dopo il rapimento sul tetto di un macchinetta per le fototessere in un sottopasso tra Largo Arenula e Largo di Torre Argentina. Allegata anche la foto di Moro, una polaroid.

Nei 55 giorni di prigionia furono in totale 9 i comunicati che l’organizzazione terroristica diffuse fino al tragico epilogo.

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Gruppo di sostegno gratuito per malati di SLA da AISLA Lazio

AISLA Lazio, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, e il Centro Clinico NeMO di Roma, area adulti, unite nell’assistenza e nella cura delle persone con SLA, hanno pensato, studiato e sviluppato il Gruppo di Sostegno Psicoeducativo gratuito, dedicato ai pazienti, ma anche e soprattutto a chi vive con loro ogni sofferenza, paura e aspettativa rispetto al percorso di malattia.

Spazio protetto in cui esprimere emozioni non facilmente condivisibili

Nella pratica psicologica il “gruppo di sostegno psico-educativo” rappresenta uno spazio protetto in cui l’individuo può esprimere ed elaborare emozioni, sentimenti, vissuti e pensieri non facilmente condivisibili e, al tempo stesso, trovare spunti e strategie utili per affrontare il problema presentato. Partendo da questi presupposti, il Centro Clinico Nemo di Roma, area adulti, in collaborazione con la sezione regionale del Lazio di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, ha pensato di proporre l’esperienza del gruppo di sostegno psicologico online, con l’intento di facilitare sempre di più le risposte alle esigenze dei pazienti e dei loro familiari e realizzare un vero e proprio ponte tra il malato, la famiglia e le istituzioni.

SLA peso psicologico non solo per chi colpito dalla malattia

«La SLA ha un peso psicologico importante che interessa non solo chi è colpito dalla malattia in prima persona – dichiara l’avv. Paola Rizzitano, referente AISLA Lazio – ma anche i familiari e le persone vicine. L’esperienza di malattia, propria o di un familiare, comporta significativi cambiamenti e può̀ far emergere un disagio che richiede accoglienza, ascolto e comprensione». Partendo dall’osservazione psico-emotiva e relazionale dei pazienti e delle loro famiglie, AISLA Lazio e NeMO Roma offrono un intervento di supporto psico-educativo attraverso 4 gruppi tematici, volti a colmare il vuoto che spesso si crea tra il curante e la vita al di fuori delle strutture assistenziali. Un servizio che pone al centro la persona, ma con un punto di osservazione che si sviluppa a partire dal nucleo familiare che sostiene, condivide e si fa carico della vita del proprio caro.

Ogni gruppo aperto fino a un massimo di 10 persone

Ogni gruppo è aperto fino ad un massimo 10 persone e sarà guidato da una psicologa-psicoterapeuta del Servizio di Psicologia del Centro Nemo di Roma, area adulti, affiancata da una psicoterapeuta, di supporto al gruppo. Gli incontri saranno avviati nel mese di febbraio, si svolgeranno 1 volta al mese e con una durata di 2 ore ciascuno.