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M5S Regione Lazio: “Massima allerta per la peste suina”

«Va posta grande attenzione sui casi di positività di peste suina africana rinvenuti in alcune regioni italiane. Al momento anche nel Lazio sono presenti alcuni focolai di questa malattia virale, pertanto restiamo in allerta, dando il pieno supporto all’azione del ministro Patuanelli». Così il Presidente della Commissione agricoltura e Ambiente Valerio Novelli e il capogruppo M5S alla Regione Lazio, Loreto Marcelli, che hanno partecipato ad un incontro, alla presenza del Ministro Patuanelli, nel corso del quale è stato attivato un coordinamento tra tutti i gruppi consiliari regionali, i rappresentanti parlamentari e quelli del Governo.

Indispensabili i 50 milioni di euro stanziati dal governo

«Riteniamo indispensabili i cinquanta milioni di euro, stanziati dal Ministero delle Politiche Agricole e inseriti nel Decreto Sostegni Ter approvato oggi, per interventi di biosicurezza e sostegno alla filiera produttiva suinicola, al fine di fronteggiare quella che sembra presentarsi come una nuova emergenza.

Necessaria una cabina di regia nazionale

Allo stesso modo reputiamo utile la costituzione di una cabina di regia unitaria nazionale per il contenimento dell’infezione e il supporto all’intero comparto», concludono i consiglieri pentastellati.

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Delega della Giunta ad Acea per la realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti

Approvata dalla Giunta Capitolina la delega ad Acea Spa a partecipare al bando per la presentazione di proposte volte alla realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e all’ammodernamento di quelli esistenti, da finanziare nell’ambito del Pnrr, Missione 2, Componente 1, Investimento 1.1 – Linea di Intervento C, finanziata dall’Unione Europea.

Ammodernamento esistenti e impianti innovativi da realizzare

Si prevede l’ammodernamento e la realizzazione di impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (Pad), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili. «Il Pnnr prevede investimenti che mirano a migliorare la gestione dei rifiuti attraverso soluzioni impiantistiche per il trattamento e il recupero dei rifiuti di maggiore efficacia e sostenibilità.

Gestione dei fanghi di trattamento delle acque reflue urbane

In questo ambito, una funzione sempre più importante assume la gestione dei fanghi di trattamento delle acque reflue urbane. Con la delega approvata abbiamo quindi affidato ad Acea, nella sua qualità di gestore del servizio idrico integrato, l’incarico di presentare tre progetti per impianti per il trattamento/essiccazione dei fanghi di acque reflue che ci consentiranno di chiudere il ciclo del trattamento relativo a questo importante segmento di rifiuti». Così l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi.

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Appalti: intesa governo-Anac, più efficienza accorpando acquisti

Accorpare e centralizzare il più possibile gli acquisti per spuntare prezzi migliori, arginare deficit organizzativi dovuti alla frammentazione e istituire un’anagrafe unica delle stazioni appaltanti: con un protocollo d’intesa tra il premier Mario Draghi e il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia, entra nel vivo il processo di riqualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza, tra i punti qualificanti del Pnrr.


 “Da tempo Anac sosteneva l’urgenza di intervenire sul caos delle oltre 36mila stazioni appaltanti, in direzione di una riduzione e semplificazione”, sottolinea il presidente dell’Autorità Anticorruzione Giuseppe Busia: “Va superato il limite territoriale.

Se una regione è capace e si è specializzata in una tipologia di acquisti, deve poterlo fare senza limiti regionali, favorendo acquisti a prezzi migliori di beni di maggiore qualità, con maggiore conoscenza del mercato e capacità di spuntare condizioni migliori.

Pensiamo a cosa sarebbe accaduto se i vaccini anti-Covid fossero stati acquistati da ogni singola Asl, invece che a livello europeo”.
    Si punta ad agire in tempi stretti: il tavolo di lavoro congiunto Governo-Anac dovrà rendere operativo il nuovo sistema perché risulti pronto e collaudato prima dell’entrata in vigore della riforma del Codice degli appalti. Entro il 31 marzo verranno adottate le Linee guida con le modalità operative.
   

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Covid, niente ritiro della pensione senza Green pass: salta la norma dal Dpcm.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm che indica le attività commerciali in cui dal primo febbraio sarà possibile continuare ad accedere senza Green Pass.

Non sarà possibile andare in un ufficio postale nemmeno per ritirare la pensione se non si ha il certificato verde.

E’ saltata dunque la norma inserita nella bozza con la quale erano considerate “esigenze essenziali e primarie” quelle “indifferibili e urgenti connesse alla riscossione, presso gli sportelli di Poste italiane Spa e degli istituti di credito abilitati, di pensioni o emolumenti comunque denominati non soggetti ad obbligo di accredito”. 

Il decreto stabilisce, quindi, che non è richiesto il possesso della certificazione verde per “esigenze alimentari e di prima necessità”, “esigenze di salute, per le quali è sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie”, comprese “quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori (questi ultimi, però, per rimanere all’interno delle strutture residenziali, socio assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno aver fatto il booster oppure avere l’esito di un tampone negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti se hanno solo due dosi di vaccino o sono guariti dal virus), e “per l’accesso dei visitatori a strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice”.

E’ consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.

Inoltre è consentito l’accesso senza certificazione agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste d’interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività d’indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

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Un nuovo parco per la Collina di Monte Cucco

La realizzazione del nuovo parco della Collina di Monte Cucco inizia a prendere vita grazie ad una mozione approvata dal Consiglio del Municipio Roma XI. Attraverso questo documento il Consiglio municipale chiede infatti al Sindaco Gualtieri e alla Giunta capitolina di mettere in campo tutte le azioni necessarie per concludere l’iter amministrativo per la realizzazione del parco e, contestualmente, di includere nel progetto per la sua realizzazione un’area destinata ad orti urbani, come richiesto da alcune associazioni del territorio.

L’area individuata è di 6,4 ettari

L’area individuata per la realizzazione del Parco, oggetto di una compensazione prevista nel programma di trasformazione urbanistico “Stazione Aurelia”, è un’area archeologica-paesaggistica di 6,4 ettari, ricompresa nella Riserva Naturale della Valle dei Casali. «La Collina di Monte Cucco è un’area di gran pregio paesaggistico, urbanistico e archeologico. La sua trasformazione in un Parco costituirà un importante arricchimento per tutto il quadrante di Roma Ovest e contribuirà al processo di valorizzazione e rigenerazione dei quartieri direttamente interessati: Trullo e Casetta Mattei – dichiara l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia – Accogliamo, quindi, la mozione approvata oggi dal Consiglio del Municipio XI, frutto di un importante lavoro di condivisione con i cittadini soprattutto per quanto concerne la destinazione di una parte dell’area a orti urbani».

Lanzi: “Scritta pagina importante per il Municipio XI”

Soddisfazione del Presidente del Municipio Roma XI, Gianluca Lanzi: «Oggi abbiamo scritto una pagina importantissima per il Municipio Roma XI. Il Consiglio municipale ha messo un nuovo tassello per la realizzazione di un’opera fondamentale del nostro programma di governo: il parco della Collina di Monte Cucco. Grazie alla mozione approvata oggi, rafforziamo la nostra volontà di realizzare un grande parco verde che possa tutelare la vocazione paesaggistica, storica e culturale dell’area e che preveda al suo interno anche gli orti urbani, così come richiesto dai cittadini e dall’associazione di promozione sociale “Trullo al verde”».

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Caro bollette, si cerca copertura per altri 2 miliardi

Ennesima riunione tecnica a Palazzo Chigi per trovare la quadra sul nodo bollette, con i rincari di luce e gas che mordono la ripresa.

Per ora l’unica certezza, alla vigilia del Consiglio dei Ministri che varerà le nuove misure, è che per finanziarle si ricorrerà agli incassi delle aste per le emissioni di Co2, per un tesoretto stimato tra 1,5 e 1,8 miliardi. Una dote tuttavia insufficiente a fronteggiare l’emergenza che sta mettendo a dura prova il tessuto economico del Paese.

Per questo, si sta valutando un intervento di altri 2-2,5 miliardi che potrebbero arrivare o dalla cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema o dall’utilizzo di extragettito delle accise sui carburanti, ipotesi quest’ultima meno accreditata.

Se si deciderà di ricorrere solo alle aste, allora la misura potrebbe confluire nel decreto legge sostegni ter, altrimenti -in caso si optasse per la seconda strada- si varerà un provvedimento ad hoc.

Con un ‘pacchetto’ energie che, in quest’ultimo caso, potrebbe sfiorare i 4 miliardi di euro, dando un segnale forte pur senza ricorrere allo scostamento di bilancio chiesto a gran voce dai partiti.

Quanto all’intervento sugli extra profitti delle società energetiche, viene confermato, come da attese, il rinvio della misura.

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Roma Lido, Zingaretti comunica l’arrivo di 5 nuovi treni.

Ci saranno cinque treni in più a servizio della Roma Lido.

La regione Lazio ha annunciato l’arrivo di nuovi mezzi che serviranno a rafforzare un servizio che, nel corso degli ultimi mesi, è ulteriormente entrato in sofferenza per il numero esiguo di treni a disposizione.

Il pacchetto di mezzi annunciato dal presidente della regione chiama in causa anche la linea Roma Viterbo.

Sono infatti in tutto undici i treni acquistati, cinque dei quali per la ferrovia che collega Porta San Paolo con la stazione Cristoforo Colombo.

“La decisione fa parte del processo di passaggio delle due linee dal Comune di Roma all’amministrazione regionale, con Cotral e Astral. Con l’impegno dei primi 100 milioni di euro, arriveranno per Ostia cinque nuovi treni, mentre sei saranno destinati alla Roma- Viterbo” ha spiegato il governatore Nicola Zingaretti.

La penuria di treni si è fatta particolarmente sentire a partire dallo scorso novembre.

L’ANFISA, l’agenzia nazionale sicurezza ferroviaria, in autunno aveva disposto lo stop per due treni MA200 che effettuavano il servizio sulla Roma Lido.

Un’iniziativa che era stata assunta per la carente manutenzione effettuata da Atac sui mezzi.

Ed anche quello degli interventi è un tema che è stato posto dal presidente della regione che, nel comunicare la notizia dei nuovi acquisti, ha aggiunto che ora si deve procedere “con la massima velocità sulla rigenerazione dei vecchi treni e con i lavori sull’infrastruttura”.

L’annuncio dei 5 treni nuovi per la  Roma Lido è stato accolto con soddisfazione dalla giunta Gualtieri.

Per l’assessore alla mobilità Eugenio Patanè si tratta di “un’ottima notizia e rappresenta un altro grande passo in avanti che permetterà di risolvere definitivamente i problemi che su quella tratta perdurano da tanti anni”. 

Secondo l’assessore “l’acquisto di nuovi treni, la manutenzione degli esistenti, il rinnovamento delle stazioni e delle scale mobili faranno rinascere la Roma-Lido  che dopo essere stata considerata per diversi anni come la peggior tratta d’Italia, potrà diventare finalmente una linea regolare ed efficiente”.

E’ l’auspicio dei pendolari che quotidianamente la utilizzano e che, proprio a causa dei noti disservizi, sono clamorosamente diminuiti.

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Concorso al Comune di Roma: il Campidoglio annuncia le assunzioni.

L’attesa è quasi finita. “Un mese al massimo”, è quanto si apprende da fonti del Campidoglio, e poi i vincitori del concorso al Comune di Roma saranno assunti. Roma Capitale si prepara all’ingresso di nuovo personale: dagli assistenti sociali, agli avvocati, e poi istruttori amministrativi e funzionari, agenti della Polizia Locale. 

Un “concorsone” da 1512 posti, di cui 42 da dirigente, che si è svolto l’estate scorsa in piena pandemia portando nei padiglioni della Fiera di Roma circa 230mila candidati.

Tra mascherine, distanziamento e file ordinate per l’ingresso e l’uscita, gli aspiranti dipendenti comunali si sono cimentati con una prova unica, scritta e digitale. 21 il punteggio minimo per risultare idonei. 

Tra funzionari ed amministrativi 1470 i posti messi a bando, 3280 gli idonei complessivi.

Ma se l’elenco degli idonei per il profilo di istruttore amministrativo conta 1759 persone per 250 posti, manca invece una quota nel fabbisogno dei vigili: solo 223 coloro che hanno superato la prova per il profilo di istruttore di Polizia Locale a fronte di 500 posti.

Per rinforzare le fila del corpo di via della Consolazione sarà probabilmente bandito un nuovo concorso. 

Anche i 23 tecnici idonei non bastano a coprire gli 80 posti disponibili, stessa situazione per il profilo di istruttore tecnico costruzioni, ambiente e territorio: prova superata da 120 candidati, il Comune ne ricercava 200.

Coperti gli altri profili: per i 100 posti da Funzionario Amministrativo, sono 442 gli idonei; 283 coloro che hanno superato la prova per Assistenti Sociali a fronte di 140 posti disponibili.

Per i 20 posti a bando da Funzionario Avvocato, 158 gli idonei.

Per i Funzionari dei servizi educativi 146 idonei per 80 posti.

In tutto 126 idonei per gli istruttori dei servizi informatici, 120 i posti. 

Dopo la valutazione dei titoli di preferenza le graduatorie definitive sono uscite alla spicciolata: l’ultima, quella dei funzionari, la scorsa settimana.

Così attendono di essere chiamati per la firma dei contratti. 

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Tempesta perfetta sui Pronto Soccorso del Lazio

La commissione congiunta Sanità e Speciale Covid 19 della Regione Lazio, presieduta da Rodolfo Lena, ha fatto il punto sulla situazione dei pronto soccorso in relazione all’emergenza pandemia da Covid 19. Sono stati auditi Giulio Maria Ricciuto, presidente Simeu Lazio, coordinatore consiglio dei direttori struttura complessa Meu Lazio, Elio Rosati, segretario regionale Cittadinanzattiva e Massimo Annicchiarico, direttore Regionale Salute e integrazione sociosanitaria. Per l’assessorato era presente Egidio Schiavetti.

Carenza di personale, calo della qualità dell’assistenza

«Sui pronto soccorso, si è abbattuta la tempesta perfetta – ha spiegato Giulio Maria Ricciuto – e quali sono gli elementi che preoccupano? La sofferenza numerica. Siamo in carenza di personale di almeno 400 unità. Ci sono il calo della qualità dell’assistenza, il burnout dei medici, la fuga verso la medicina generale e le altre discipline, il flusso non governato e la desertificazione periferica. Condizioni di lavoro squallide con incentivi alla fuga. Subiamo aggressioni, assistiamo all’inspiegabile rispetto della normativa regionale, di ottima fattezza, ma inapplicata a livello periferico. Su questa condizione già complessa è arrivato il COVID, con una gestione interna degli ospedali quasi anarchica. Il bording dei pazienti nei pronto soccorso è ormai insostenibile». Lungo e accorato l’intervento di Ricciuto cui ha fatto seguito quello di Elio Rosati di Cittadinanzattiva, il quale ha aggiunto che:

Necessità di organico dedicato solo al Covid-19

«Non è possibile scaricare sui pronto soccorso la presa in carico di tutti i pazienti, Covid e non Covid. Chi ha altre patologie vede allungarsi i tempi di ricovero, di cura e di recupero. Abbiamo necessità di avere dotazioni e organico dedicati solo al Covid, isolati dal resto delle attività sanitarie. Occorre mettere in campo le Case della salute e incentivare la medicina territoriale». Di fronte a questa situazione, il presidente Rodolfo Lena ha chiesto l’intervento di Massimo Annicchiarico, il quale ha chiarito che seppur fervono gli incontri nella Conferenza Stato-Regioni, per la soluzione dei problemi, non esistono ricette miracolose in questo ambito, ma sicuramente occorre mettere in atto una serie di interventi per ridurre la pressione sui pronto soccorso e ridefinire le competenze. Paolo Ciani, presidente della commissione Covid 19, nel suo intervento ha chiarito che:

Alcuni temi presi subito in carico

«Se è vero che questo è un problema antico, è anche vero che risolverlo in pandemia è assurdo, ma occorre anche contestualizzare, e oggi vanno sicuramente corrette le prese in carico dei pazienti fragili. C’è un tema più stringente di attualità, come la continuità assistenziale. Alcuni temi vanno immediatamente presi in carico, come la sicurezza, e i pronto soccorso che sembrano luoghi a sé. Occorre riattivare il tavolo per un confronto serrato su queste tematiche».

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Aula Giulio Cesare pronta per il consiglio straordinario sul turismo

«Siamo pronti e coesi per il Consiglio comunale straordinario sulla crisi del turismo a Roma che, finita al sessione del bilancio, interesserà l’aula Giulio Cesare. Lavoratori, lavoratrici, imprenditori grandi e piccoli, operatori e tutti i settori dell’indotto turistico di Roma non devono sentirsi soli, ma anzi circondati da quell’interesse politico che ci fa essere orgogliosi di poter portare un contribuito come consiglieri comunali. Già nelle scorse settimane abbiamo affrontato il tema nella Commissione Turismo e nella Commissione Cultura e Lavoro, condividendo i dati di una crisi che non possiamo permetterci a livello di tenuta sociale e di sviluppo della città. Grande e partecipata è stata poi l’adesione dei Consiglieri comunali alla richiesta di un Consiglio Straordinario sul tema, protocollata con tutte le firme già a gennaio scorso.

Sintonia in Giunta è garanzia di un percorso

La sintonia con gli Assessori competenti e il Sindaco è garanzia di un percorso che faremo insieme, forti nella nostra voce che sarà unica e unita. Per Roma. Per il lavoro. Per il turismo. Attendiamo con speranza le risposte dei Ministri Garavaglia e Orlando che, con solerzia, gli Assessori Onorato e Pratelli competenti per Turismo e Lavoro – insieme al nostro Sindaco Gualtieri – hanno invitato. Se l’unione fa la forza, per Roma si può fare tanto». Così in una nota Mariano Angelucci e Erica Battaglia, consiglieri dem, rispettivamente presidente della commissione Turismo e presidente della Commissione Cultura e Lavoro di Roma Capitale.

Opposizione favorevole alla seduta straordinaria

«Siamo favorevoli a riunire una seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina per trovare tutte le strade utili a rilanciare il turismo a Roma, sottolineiamo che la Lega, insieme a tutto il centrodestra, ha già presentato in fase di bilancio tre ordini del giorno specifici volti alla tutela del settore, degli imprenditori e di tutti i lavoratori in grave difficoltà, così come sono stati sbloccati fondi a livello nazionale sempre grazie all’impegno del ministro del Turismo Massimo Garavaglia». Lo dichiarano in una nota congiunta la capogruppo della Lega in Campidogilo Simonetta Matone e il consigliere Fabrizio Santori. «L’Assemblea capitolina non diventi una sterile vetrina, sul tema servono la massima umiltà e attenzione, noi stiamo facendo il nostro dovere per ridare energia ad uno dei motori trainanti dell’economia romana e di tutto il Paese», concludono Matone e Santori.