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Giannini (Lega): “118 del Lazio al collasso”

«Siamo vicini e solidali con tutti quegli infermieri e operatori del 118 che sono in prima fila in campo sanitario ogni giorno e che devono combattere con una gestione il più delle volte pessima della sanità a Roma e nel Lazio.

Oggi oltre 60 ambulanze bloccate

È di oggi, per l’appunto, la denuncia degli operatori del Sistema di Emergenza Territoriale 118 che, attraverso il sindacato Nursind Roma, raccontano per l’ennesima volta di lavorare ormai allo stremo delle forze, con picchi di oltre 60 ambulanze bloccate senza barella o addirittura per ore con il paziente a bordo davanti ai Pronto Soccorso.

Situazione al collasso

Una situazione che rasenta il collasso, con cittadini vittime di sinistri stradali fermi anche due ore feriti a terra prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso. I problemi erano presenti all’inizio della pandemia, due anni fa e, in piena terza ondata, sono rimasti tali e quali. A farne le spese sono tutte quei professionisti che ruotano attorno al sistema salute, provati e sfiniti da due anni da incubo, oltre a tutti quei pazienti, fragili e non solo Covid, che si ritrovano impantanati in quelle sabbie mobili che sono al giorno d’oggi i reparti e gli ambulatori ospedalieri del Lazio. Chi doveva agire per evitare tutto questo, leggi Zingaretti e D’Amato, ha fatto davvero poco o niente». Così in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità.

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La legge regionale sulle Botteghe Storiche

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 29 voti favorevoli e 9 astenuti, la proposta di legge sulla “Disciplina per la tutela e la valorizzazione delle botteghe e attività storiche.

Tutela delle attività più antiche

«Un provvedimento importante che tutela le attività più antiche e preziose del nostro panorama commerciale, ma che non si limita a tutelare l’attuale, lavorando anche per garantire il loro futuro». Così l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli. «Il provvedimento vuole promuovere e valorizzare le produzioni, le conoscenze e le pratiche di eccellenza, tutelando i mestieri a rischio di estinzione.

Dotazione di 2,4 milioni di euro

Con una dotazione finanziaria complessiva di 2,4 milioni di euro, vengono destinati sostegni agli esercizi delle antiche botteghe e delle attività storiche. Previste inoltre attività di formazione rivolte ai giovani aspiranti artigiani che intendono investire il proprio futuro su questo settore. Voglio ringraziare – ha concluso Orneli – la consigliera Marta Leonori, prima firmataria della legge, e tutto il Consiglio Regionale per il lavoro svolto che ci ha portati ad approvare un provvedimento importantissimo per il rilancio dell’economia della nostra regione».

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Assessore Alessandri: “Sulla Roma-Lido il M5S sbaglia”

«Le parole del M5S sulla Roma-Lido sono inaccettabili. Invece di criticare inutilmente dovrebbero ringraziarci, perché con la Giunta Zingaretti dalle parole si è passati ai fatti. Ciò che accadrà domani è un fatto storico, la sottoscrizione del contratto permetterà l’acquisto con 100 milioni di euro di 11 nuovi treni, di cui 5 proprio per la Roma-Lido.

Partiti i lavori sulle infrastrutture

Inoltre sono già partiti anche tutti i lavori sulle infrastrutture e sulle stazioni, e allo stesso tempo stiamo rispettando il cronoprogramma della rigenerazioni dei vecchi mezzi, alcuni dei quali a causa della mancata manutenzione da parte di Atac, proprio durante l’amministrazione Raggi, sono stati fermati da Ansfisa, con evidenti disagi che tuttora perdurano per i pendolari e non solo. E questo i colleghi di M5S lo sanno molto bene.

Trasformare la linea in Metromare

Il nostro obiettivo è trasformare una linea, che per anni ha purtroppo offerto un pessimo servizio, in Metromare, una infrastruttura moderna, sicura e con standard elevati che metta disposizione finalmente una linea di alto livello ai cittadini della capitale e ai tanti turisti che, anche nella stagione estiva, la usano». Così in una nota l’assessore reginale alla Mobilità, Mauro Alessandri.

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Nove milioni di euro per riqualificare Villa Ada

«Esprimiamo grande soddisfazione per lo stanziamento nel bilancio comunale di circa 9 milioni di euro destinati a Villa Ada per la riqualificazione degli edifici storici e per la manutenzione straordinaria dei viali. Avevamo detto in campagna elettorale che la salvaguardia delle ville storiche sarebbe stata una delle priorità e questa decisione conferma che il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora Sabrina Alfonsi e tutta la giunta stanno andando nella giusta direzione». Così in una nota la Presidente del Municipio Roma II Francesca del Bello e l’Assessore al Bilancio e al Patrimonio Emanuele Gisci commentando il provvedimento.

Stanziamento aggiuntivo

Nello specifico, si legge, Villa Ada è la prima villa storica in cui si decide di intervenire con uno stanziamento aggiuntivo pari a 9 milioni di euro: 100.000 € per la realizzazione del progetto di restauro del casale delle Cavalle Madri; 1.350.000 € per la realizzazione del progetto di restauro dell’ex finanziera; 6.500.000 € per la realizzazione del progetto di restauro dell’ex scuderia; 700.000 € per la realizzazione del progetto di restauro del Casale della Tribuna; 400.000 € per la manutenzione straordinaria dei viali.

Polemica sterile M5S

«Fa davvero sorridere – aggiungono Del Bello e Gisci – la polemica del consigliere capitolino dei 5 stelle Daniele Diaco che asserisce in un comunicato che sono stati stralciati dal Bilancio i 4 milioni e 400 mila euro che l’amministrazione Raggi aveva destinato al Casale delle Cavalle Madri ed ad altre strutture. Una polemica inutile e priva di senso perché le risorse a cui si riferisce, oltre ad essere la metà dei fondi previsti dalla giunta Gualtieri, erano intendimenti nel DUP (documento di programmazione). Invece nel bilancio attuale si tratta di fondi immediatamente disponibili».

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I dipendenti comunali tornano in smartworking

I dipendenti capitolini tornano in smartworking, almeno in parte.

E’ stata diramata la circolare che autorizza per gli uffici del Comune il lavoro da remoto in misura pari al 50% delle giornate lavorative per ogni dipendente “la cui prestazione individuale sia compatibile con il lavoro agile”, alternando rispettivamente in ogni settimana due e tre giornate di presenza fisica.

Questo fino al 31 marzo 2022, termine dello stato di emergenza. 

L’incremento dello smartworking per i dipendenti capitolini era stato richiesto dai sindacati, che avevano reclamato la revisione delle percentuali sul lavoro agile, anche per salvare i servizi da stop e blocchi improvvisi, quelli dovuti per casi di positività al virus e conseguenti quarantene. 

La circolare a firma del direttore generale e del direttore del Dipartimento organizzazione e risorse umane di Roma Capitale, in linea con quella ministeriale, specifica anche questo aspetto: viene infatti confermata la possibilità di prestare servizio agile per coloro che si trovano in quarantena/isolamento fiduciario per contatto con soggetto positivo o per contagio asintomatico privo di malattia certificata INPS. 

Saranno chiamati chiaramente a garantire “l’invarianza dei servizi resi all’utenza”.

Principio generale a cui deve attenersi ogni Pubblica Amministrazione. Così, per garantire la funzionalità della catena di comando, per gli incaricati di posizione organizzativa e per il personale con qualifiche dirigenziali, le giornate di lavoro da remoto non potranno superare il 20% della prestazione (un giorno a settimana), restando esclusi dal lavoro agile gli incaricati che operano nei settori di attività incompatibili con il lavoro agile, salvo condizioni di fragilità certificate.

Previsti poi report quindicinali e relazioni mensili per monitorare l’efficacia delle prestazioni rese in funzione dei servizi erogati. 

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Il Consiglio è tornato in Aula Giulio Cesare, ma senza Super Green Pass

Dopo numerose sedute on line si torna a votare per il Bilancio in aula Giulio Cesare, ma senza il super green pass richiesto dal Pd, con la normativa che rimane quella già valida per il Parlamento: sufficiente la certificazione verde base. Unica novità, un tampone per tutti, giornaliero e volontario, al costo di 15 euro, da presentare all’ingresso del Campidoglio.

Mascherina Ffp2 e tampone negativo

Questo l’annuncio della Presidente dell’Aula Svetlana Celli: «Per accedere all’Aula Giulio Cesare, dove proseguono i lavori sul Bilancio previsionale fino, è richiesto a consiglieri, assessori e personale di indossare una mascherina Ffp2 ed è fortemente consigliato per i consiglieri aver effettuato un tampone, con esito negativo. Potranno effettuarli, su base volontaria e a pagamento, anche direttamente in Campidoglio, presso la postazione fissa dell’Ipa in via del Campidoglio, dalle ore 8.30 alle 11.30.

Out giornalisti e pubblico

Quelli che non potranno partecipare perché positivi o in quarantena potranno partecipare in video conferenza. Si è deciso, infine, di mantenere l’Aula chiusa a pubblico e giornalisti in questa fase emergenziale, che vede una crescita dei contagi. I lavori si potranno seguire sempre in streaming».

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Grande successo per il bando “Lazio in Transizione”

Sono 467 in tutto i progetti presentati per il bando di idee ‘Lazio in Transizione’, conclusosi ieri, lunedì 17 gennaio, e indetto dalla Regione lo scorso novembre per raccogliere input utili all’elaborazione del Piano Regionale della Transizione Ecologica e all’assegnazione delle risorse del PNRR e degli altri fondi Ue. Sul totale di proposte arrivate, il 40% proviene da imprese, il 24% da enti locali e il 36% da altre categorie, fra cui associazioni, privati cittadini, organismi di ricerca, enti gestori di parchi naturali.

Economia circolare la più gettonata

Delle otto macro aree tematiche previste dal bando (idrogeno; smartgrid, mobilità elettrica e accumuli; gestione della risorsa idrica; economia circolare; patrimonio naturale/biodiversità; cura del territorio, aree dismesse e aree a rischio; comunità energetiche; agrifotovoltaico), quelle che hanno ricevuto più proposte sono l’economia circolare con il 21% del totale, la tutela del patrimonio naturale e della biodiversità (14%) e la cura del territorio (12%). Ben oltre il 20% dei progetti ha riguardato contemporaneamente più aree tematiche, confermando la trasversalità del concetto di transizione ecologica.

Assessore Lombardi: “Bilancio eccezionale”

«Un bilancio eccezionale, un’ottima risposta da parte dei territori che ci restituisce una grande voglia di diventare parte attiva di questo cambiamento epocale verso uno sviluppo sostenibile, abbracciandone sfide e opportunità», commenta Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio. «La prossima fase del bando prevede l’analisi delle proposte raccolte attraverso un’accurata ricognizione per identificare i migliori strumenti di impiego delle risorse e ottimizzare gli investimenti secondo i principi di massimo impatto ed efficienza, con l’obiettivo di connettere le esigenze dei territori con le competenze e le innovazioni che l’impresa è in grado di offrire. Parte così, su una solida base di progetti, il processo per una transizione partecipata, che dopo questa prima fase sarà ulteriormente esteso e rafforzato in modo ancora più capillare presso tutta cittadinanza», conclude Lombardi.

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Assessore Alfonsi: “Al via campagna di adozione per gli animali abbandonati”

«Alcuni mesi fa sono stati sequestrati oltre cento cani, tra cui molti cuccioli, che vivevano in condizioni di grave disagio in un allevamento abusivo. Questi animali sono ora sono sotto tutela della Procura della Repubblica e sono stati temporaneamente accolti al Canile di Ponte Marconi e al Rifugio Vallegrande per essere curati e allevati in sicurezza, con il contributo essenziale della Fondazione Cave Canem, degli educatori e delle associazioni di volontari, che rappresentano il contributo della cittadinanza attiva per il benessere degli animali. Nei canili romani vi sono al momento centinaia di cani in attesa di adozione, alcuni di questi provengono da esperienze dolorose e da una vita in profondo degrado e condizioni non adeguate.

Obiettivo: favorire le adozioni

Il nostro obiettivo è favorire le adozioni per far ritrovare a tutti gli animali, e in particolar modo ai tantissimi cuccioli, il calore e l’affetto di una famiglia. Purtroppo i cani sequestrati, facendo parte di un procedimento giudiziario, non possono essere dati in adozione o in affido, ma riteniamo che abbiano diritto a recuperare serenità e opportunità di benessere come gli altri animali accolti nelle strutture. Pertanto, abbiamo dato mandato al direttore del Dipartimento Ambiente di porre in essere presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Roma tutte le azioni possibili affinché i cuccioli e i cani adulti sottoposti a sequestro preventivo, possano essere affidati in forma di pre-adozione a famiglie disposte ad accoglierli, anche se non in via definitiva.

Prendersi cura degli animali è un dovere

Prendersi cura degli animali, del loro benessere come dei loro diritti, è un nostro dovere, vuol dire prendersi cura in modo complessivo dell’ecosistema, che condividiamo con le altre specie viventi. Avvieremo inoltre una campagna per sensibilizzare la cittadinanza riguardo l’adozione e promuovere l’accoglienza in casa degli animali ospitati nelle strutture capitoline». Così Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti.

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Tavolo permanente per il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II

Un tavolo di lavoro permanente per coordinare azioni e strategie in grado di favorire il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II. E’ questa la conclusione presa al termine di un incontro tra le diverse istituzioni coinvolte nella riqualificazione dell’area, al quale hanno partecipato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi e la Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, Daniela Porro. L’incontro si è svolto nella sede dell’Enpam, edificio che si affaccia sulla piazza e che rappresenta uno dei più recenti esempi virtuosi di rigenerazione culturale di uno spazio privato.

Azioni da intraprendere per la completa rinascita della Piazza

Dopo l’apertura del nuovo assetto dei giardini nel 2020, Piazza Vittorio ha ora bisogno di azioni in grado di orientare e rendere sempre più strutturali i miglioramenti riscontrati negli ultimi anni, per una sua piena e completa rinascita. Durante il confronto è emersa la volontà di orientare gli sforzi su alcuni assi principali: il completamento della riqualificazione, la sicurezza, il rilancio delle attività commerciali e culturali nelle aree dei portici. Per quanto riguarda le azioni di restauro e riqualificazione architettonica, sono in fase di avviamento gli interventi su alcune facciate, sul colonnato e sui marmi della pavimentazione dei porticati, ad opera del Municipio I di Roma per un importo complessivo di circa 500 mila euro compresa la progettazione coordinata. Sul tema della sicurezza, si intensificheranno le attività di vigilanza dinamica già in atto, favorendo l’integrazione con gli interventi sociali e sanitari, come le azioni già avviate da Roma Capitale per aumentare la dotazione di posti letto a disposizione dei senza fissa dimora in città.

Tutte le istituzioni coinvolte in sinergia

Tutte le istituzioni coinvolte svilupperanno infine in sinergia una strategia per il rilancio economico e sociale della piazza e dei suoi portici. Verranno studiati interventi per favorire l’apertura di esercizi commerciali di qualità e la realizzazione di eventi, soprattutto di carattere culturale, in grado di rendere sempre più vivace e attrattiva la piazza. Tutti gli sforzi saranno integrati nel più ampio contesto degli importanti interventi, previsti per il Giubileo 2025, che accresceranno la qualità urbana nel quadrante dell’Esquilino e della Stazione Termini. Il tavolo permanente di confronto sarà aggiornato costantemente per il monitoraggio delle attività definite.

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Bollette luce e gas e misure anti rincari, verso Cdm giovedì

Bollette di luce e gas e aumenti, si terrà con ogni probabilità giovedì il Consiglio dei Ministri che varerà nuove misure contro i rincari nonché i nuovi ristori per i settori più colpiti dalle ultime misure varate dal governo, in primis discoteche e turismo.

Fonti del Mef, riguardo al dl sostegni, tornano a confermare che si tratterà di un intervento contenuto, nell’ordine di 1-2 miliardi di euro.