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Regione Lazio: rifinanziato Il Fondo per il Piccolo Credito

«Con il rifinanziamento del Fondo per Il Piccolo credito, la Regione Lazio mette a disposizione 16 milioni di euro a PMI e liberi professionisti del Lazio, con difficoltà di accesso al credito bancario, per richiedere un finanziamento a tasso zero da 10 mila a 50 mila euro, della durata massima di 60 mesi».

Soldi a disposizione dal 25 gennaio

Ad annunciare la notizia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che spiega: «I soldi saranno a disposizione dal 25 gennaio prossimo, attraverso un sistema di accesso ormai consolidato. Questa infatti è una misura che fa parte di una più ampia strategia regionale che, attraverso il programma FARE LAZIO, sostiene il credito e le garanzie delle attività produttive del territorio. In questo modo offriamo al tessuto produttivo del Lazio gli strumenti più efficaci e rapidi per rimettere in moto l’economia del territorio e buttarci alle spalle questi anni difficili a causa della crisi economica e sanitaria generata dal Covid». Per venire incontro alla domanda crescente di credito bancario da parte delle imprese e dei liberi professionisti, la Regione Lazio mette a disposizione ulteriori nuove risorse a favore del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) a cui si può fare domanda a partire dal 25 gennaio tramite la piattaforma farelazio.it gestita da Artigiancassa-Mediocredito Centrale.

FRPC strumento efficace

In questi anni proprio il FRPC si è rivelato uno strumento particolarmente efficace nel portare un aiuto concreto alle difficoltà economiche di imprese e liberi professionisti, sostenendone la liquidità e l’accesso al credito. Alcuni numeri: fino a oggi sono stati erogati 2.318 finanziamenti agevolati per un totale di oltre 80 milioni di euro. A questi si aggiungono le 36.378 operazioni erogate tramite una sezione del Fondo attivata durante il Covid. Risultati importanti conseguiti grazie anche alla proficua collaborazione con Artigiancassa-Mediocredito Centrale.

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Paolo Maddalena candidato Presidente del Gruppo Misto

Paolo Maddalena, magistrato, ex vicepresidente della Corte Costituzionale, è stato indicato da 13 senatori e 27 deputati del gruppo misto, per gran parte fuoriusciti dal M5S, come candidato a Presidente della Repubblica. «Per individuare una figura di alto profilo morale e tecnico da proporre per l’ormai prossima elezione del Presidente della Repubblica, si è aperto un confronto tra parlamentari del Gruppo Misto di Camera e Senato all’opposizione, che ha portato all’indicazione del professor Paolo Maddalena.

Figura super partes

Figura super partes, lontana da appartenenze politiche, Maddalena ha messo al centro della sua opera di magistrato, docente universitario e giudice costituzionale (vice presidente della Consulta) la tutela dei beni pubblici demaniali, della legalità, della sovranità popolare e della nostra Costituzione. Per queste ragioni riteniamo possa essere una figura tra le più importanti sulla quale tutte le forze politiche potrebbero convergere. Le invitiamo ad esprimere il proprio voto per una personalità in grado di incarnare pienamente le caratteristiche di garante della Costituzione e dei diritti del popolo italiano». Lo scrive a nome dei 40 parlamentari l’onorevole Emanuele Dessi del Partito Comunista.

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Elezioni suppletive, Cecilia D’Elia (Pd) verso la vittoria

Si sono chiuse alle 23 le urne per le elezioni suppletive alla Camera dei Deputati per il Collegio uninominale Roma 1 (Quartiere Trionfale). Il voto avrebbe premiato, secondo i dati pervenuti da 152 sezioni su 218 la candidata del Pd Cecilia D’Elia, che prenderebbe così il posto a Montecitorio di Roberto Gualtieri, il cui scranno era vacante dopo la sua elezione a sindaco di Roma.

Ha votato soltanto l’11,33% dei 185.394 aventi diritto. Si è votato, dalle 7 alle 23, nei seggi di via Malvano a Ponte Milvio, di via della Maratona a Vigna Clara e della scuola Nazario Sauro a via Trionfale.

Collegio Roma 1, Cecilia D’Elia verso la vittoria delle elezioni suppletive alla Camera

La candidata del centrosinistra, esponente dem, si attesta, secondo i risultati parziali, al 60,03% delle preferenze. Nei giorni scorsi sia il segretario del Pd Enrico Letta sia il governatore del Lazio Nicola Zingaretti hanno sostenuto pubblicamente D’Elia.

D’Elia è stata assessora comunale due volte assessora comunale. Dal 2016 al 2019 si è occupata invece di politiche sociali nella giunta del II Municipio guidata da Francesco Del Bello.

Ferma invece al 21,68% Simonetta Matone, candidata del centrodestra. Matone, ex magistrato, è stata sostituto procuratore alla Corte d’appello di Roma. Ha ricoperto anche il ruolo di consigliera di fiducia della rettrice della Sapienza Antonella Polimeni in materia di violenza e discriminazione di genere. Attualmente è consigliera comunale della Lega.

I dati parziali attribuiscono invece il 13% al consigliere comunale di Azione, la lista civica di Carlo Calenda, Valerio Casini, candidato alle suplletive per Italia Viva. Casini è stato dal 2016 al 2021 assessore al Commercio nella giunta Del Bello.

L’ingegnera Beatrice Gamberini, candidata di Potere al Popolo e membro del coordinamento nazionale del movimento, ha ottenuto, stando ai dati pervenuti al momento, il 3,29%. Due sono stati i punti centrali della sua campagna elettorale della candidata di Potere al Popolo: il salario minimo e il blocco delle tariffe contro il carovita.

All’1,99% è invece Lorenzo Vanni, titolare di uno storico bar in zona Prati. In un’intervista a “Il Foglio”, Vanni ha annunciato che in caso di vitoria avrebbe devoluto il suo stipendio da parlamentare ai dipendenti in cassa integrazione.

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Nuova Tariffa prezzi per le opere pubbliche del Lazio

Approvata dalla Giunta regionale la Tariffa dei prezzi edizione 2022 per le opere pubbliche edili ed impiantistiche del Lazio e con l’entrata in vigore della nuova Tariffa cessa di avere validità la Tariffa prezzi 2020 che resta in vigore solo per i progetti già approvati, gli appalti in corso o già aggiudicati al momento della pubblicazione della delibera regionale. Con questo aggiornamento sono stati inserite voci mancanti e adeguate alle nuove normative. Inoltre alla luce dei consistenti aumenti dei costi di alcuni dei principali materiali da costruzione, sono stati aggiornati i prezzi delle lavorazioni dove presenti i suddetti materiali.

Aggiornata e revisionata dal Ministero delle Infrastrutture

La Tariffa in argomento, pertanto, come aggiornata e revisionata a cura del Ministero delle Infrastrutture (Provveditorato Interregionale alle OO. PP. per il Lazio, Abruzzo e Sardegna), della Regione Lazio (Assessorato ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Direzione Regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo) e del Comune di Roma (Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) è composta dalle seguenti Parti: Copertina “Tariffa dei prezzi Edizione 2022”; Introduzione e indice Tariffa 2022; Parte A: Opere edili; Parte B: Opere stradali e infrastrutture a rete; Parte C: Sistemazione aree a verde; Parte D: Impianti elettrici; Parte E: Impianti tecnologici; Parte F: Opere idrauliche e opere marittime; Parte G: Interventi di piccola manutenzione; Parte H: Opere di conservazione e restauro Parte S: Costi della sicurezza.

Entra in vigore come pubblicata sul B.U.R.L.

La Tariffa Prezzi anno 2022 entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul B.U.R.L., e da tale momento cessa di avere vigenza la Tariffa Prezzi edizione 2020. La Tariffa Prezzi anno 2022 sarà pubblicata anche sul sito istituzionale della Regione Lazio. «Quello delle opere pubbliche è un settore che ci preme salvaguardare, soprattutto dopo l’aumento dei costi di alcuni dei principali materiali da costruzione in Italia e nel Lazio. In particolare le opere pubbliche che riguardano i territori gravemente colpiti dal sisma del 2016 dove stiamo lavorando per ricostruire e ridare nuova vita al territorio della provincia di Rieti con interventi mirati per la rinascita strutturale e non solo di queste aree». Così l’assessore alle Politiche per la Ricostruzione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino e l’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri.

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Gotor: “Dal bilancio più risorse alla cultura”

«L’aumento delle risorse destinate alla cultura nel bilancio previsionale del 2022 annunciato dal sindaco Roberto Gualtieri all’Assemblea Capitolina è il segno di quanto questa amministrazione consideri centrale e strategico questo settore per il rilancio della vita della nostra città». A dichiararlo è l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor.

Cultura strumento di inclusione e crescita

«Nella nostra visione di Roma la cultura deve essere infatti un potente strumento di inclusione e di crescita, come ha detto lo stesso sindaco, oltre che un grande mezzo per affermare l’identità aperta e globale della città, un forte attrattore di risorse e un terreno fertile per la creatività e l’innovazione. Noi dobbiamo in questo momento procedere contemporaneamente in due direzioni: bisogna delineare una visione strategica per una proposta culturale all’altezza della nostra storia e nel contempo si deve amministrare l’esistente con serietà, rigore e onestà. L’aumento delle risorse in Bilancio annunciato dal sindaco è, assieme ai nuovi ingenti fondi del Pnrr e della nuova programmazione dei fondi europei ordinari 2021-2027 in arrivo, il segno che questo cammino è iniziato», ha concluso Gotor.

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Trionfale, intitolato a Sassoli il circolo del PD: dopo l’addio al TG1 era diventata la sua sezione

La sezione del PD di via Pietro Giannone è stata intitolata a David Sassoli.

Nel giorno in cui si sono celebrati i funerali di Stato del presidente del parlamento europeo, il suo partito ha deciso di rendergli questo nuovo omaggio.

“Quando penso a David Sassoli penso a una persona che meglio di altre incarna il Pd.

Intitolargli oggi il suo circolo è un messaggio molto forte.

Il nostro partito è fiero e orgoglioso di lui, rilanceremo in suo nome progetti politici europeisti, di attenzione ai giovani” ha commentato il segretario democratico Enrico Letta, presente insieme al governatore del Lazio ed altri dirigenti Pd all’apposizione della targa in via Giannone.

La scelta di dedicare la sezione Pd “Trionfale Mazzini” al giornalista, è stata dettata da una motivazione ben precisa.

Sassoli ha frequentato il circolo dem di Trionfale per 13 anni, ovvero fin dal suo addio al Tg1: è lì infatti che prese la sua prima tessera del Pd prima di candidarsi all’Europarlamento nel 2009.
“Quello che era il suo circolo, da adesso, porterà per sempre il suo nome .Una scelta per onorare la sua memoria, per ricordare il suo impegno, per celebrare una persona che, più di tutte le altre, ha incarnato l’anima del PD. L’affetto nei suoi confronti, proveniente anche da tantissimi giovani, rappresenta la dimostrazione più grande dell’uomo che lui era” hanno commentato con una nota i deputati del PD.

Non è il solo tributo che è stato deciso di rivolgere a Sassoli. 

Mentre si fa largo la proposta, avanzata da Antonio Tajani, di dedicargli la nuova sede romana del Parlamento europeo, nella giornata del 15 gennaio è stata formalizzata la scelta di intitolargli anche la sala della direzione, al Nazareno.

“Per noi – ha dichiarato Letta, nell’aprire al riunione con la direzione del suo partito – è una scelta naturale, venuta dal basso, la scelta migliore possibile”.

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Caro bollette, fonti Palazzo Chigi: “Governo lavora a nuove misure”

“Il governo sta mettendo a punto ulteriori misure dirette ad attenuare l’impatto che il caro bollette ha sulle famiglie e le imprese”. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi.

“Il caro bollette per luce e gas è una vera e propria emergenza nazionale: serve un decreto urgente, a gennaio, per evitare la chiusura delle aziende e consentire alle famiglie di non stare al freddo e al buio”, ha detto in mattinata il leader della Lega Matteo Salvini.

“Il governo non può restare a guardare mentre famiglie e imprese continuano a fare i conti con i rincari delle bollette, anche perché dovremo fronteggiare quest’emergenza ancora per alcuni mesi.

Dopo le misure che abbiamo fatto inserire nella legge di Bilancio, è necessario mettere in campo nuovi interventi entro il mese di gennaio: lo abbiamo chiesto a gran voce già durante l’esame della manovra, consapevoli che il pur importante stanziamento di 3,8 miliardi non sarebbe stato sufficiente”. Così in una nota le deputate e i deputati del Movimento cinque stelle in commissione Attività produttive.

“Le nostre proposte – proseguono – sono ormai da tempo sul tavolo e affiancano interventi di emergenza a misure strutturali: siamo pronti a confrontarci e agire in tempi brevissimi.

A quanto pare, dopo le nostre sollecitazioni al governo, anche le altre forze politiche si sono accorte dell’urgenza di un intervento a difesa delle famiglie e dell’operatività del nostro sistema produttivo.

Ribadiamo che serve uno scostamento di bilancio con risorse adeguate e su questo punto sembrano convergere anche altri partiti, dunque non c’è ragione di andare oltre il mese di gennaio per intervenire”.

Il combinato bollette-inflazione potrebbe avere un costo totale per l’economia italiana di circa 100 miliardi di euro nel 2022 in termini di minori consumi delle famiglie, è l’allarme lanciato da Assoutenti.

“Le famiglie si ritrovano oggi in una situazione estremamente pericolosa: da una parte sono assediate dall’aumento dei prezzi al dettaglio, con l’inflazione che a dicembre ha subito un forte rialzo del +3,9% e incrementi dei listini che stanno proseguendo nelle ultime settimane; dall’altra parte sono impoverite dai maxi-rincari delle bollette di luce e gas scattati prima ad ottobre, poi a gennaio”, ha spiegato il presidente Furio Truzzi.

”Una vera e propria guerra che -secondo il presidente- lascerà sul campo un massacro sul fronte dei consumi: la perdita del potere d’acquisto dei cittadini causata da bollette sempre più salate e prezzi al dettaglio più alti impoverirà ulteriormente una consistente fetta di popolazione costringendola a tagliare la spesa nei settori non primari per riuscire ad arrivare a fine mese, con immensi danni per il commercio e per l’economia nazionale”.

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Zannola (PD): “Riaprire il Polo Museale Atac”

«Ritengo fondamentale accelerare sulla riapertura del Polo Museale Atac, nel quartiere Ostiense. Già un anno fa sulla questione si espresse il Consiglio del Municipio VIII e con la Commissione odierna si è ritenuto sottolineare quanto importanti siano la valorizzazione e la tutela dei beni culturali che vi sono conservati. Da tempo il quartiere Ostiense, carente di luoghi di aggregazione nonostante le tante potenzialità, attende la rivalorizzazione di questo importante patrimonio. C’è poi una questione di sicurezza e pertanto lavoreremo per favorire un dialogo affinché tutti gli enti competenti provvedano quanto prima a trovare una soluzione idonea. Prossimo passo sarà la convocazione di una nuova Commissione sul tema alla quale inviteremo a partecipare i rappresentanti della Regione», ha dichiarato il presidente della Commissione capitolina Mobilità Giovanni Zannola.

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Santori (Lega): “In Campidoglio manca un protocollo unico per la protezione anti Covid-19”

«Negli uffici capitolini manca un protocollo unico per la lotta e la prevenzione del Covid 19. Le strutture si muovono a macchia di leopardo senza omogeneità dei protocolli, i dipendenti sono informati a poche ore dall’inizio del turno, o arrivano direttamente in ufficio la mattina e trovano cartelli improvvisati che li avvisano della chiusura di stanze, piani, ascensori e uffici interi che attendono spesso ancora le sanificazioni dopo giorni dalla dichiarazione di contagio. Scarse le mascherine, i distributori di disinfettante sono vuoti e spesso inesistenti su interi piani. Se questa è la situazione, almeno si aumentino subito i giorni di smart working in tutte le strutture fino al 31 marzo, come già previsto dalle norme, e si proteggano da inutili rischi e tensioni migliaia di dipendenti e le loro famiglie, soprattutto se hanno anziani a carico». Lo ha dichiarato in una nota il consigliere della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori. «Una situazione intollerabile, nella quale il sindaco Gualtieri si muove senza risolvere i problemi, mentre confusione e rischio regnano sovrani. Se il Primo cittadino, carico di deleghe, non può sostenere il peso di quella al personale, la passi ad un assessore che si occupi del settore in modo adeguato e segua con attenzione scrupolo le norme sulla prevenzione anticovid», ha concluso Santori.

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Proposta di legge per “L’Osservatorio Regionale sui rifiuti”

«Sto depositando in Consiglio Regionale una proposta di legge a mia prima firma per l’istituzione dell’osservatorio regionale sui rifiuti. Si tratta di un qualcosa di già presente in molte regioni italiane e che spero a breve avrà vita anche nella regione Lazio. Il tema infatti da sempre è particolarmente attenzionato perché da una parte ci sono gli interessi delle realtà locali, che non vogliono vedere realizzato nel proprio territorio alcun tipo di impianto, e poi ci sono gli interessi degli enti sovraordinati che invece devono pianificare il ciclo dei rifiuti e devono trovare le soluzioni migliori per far combaciare gli interessi di tutti ed ottemperare al recepimento delle nuove direttive europee su rifiuti e discariche nel quadro del pacchetto europeo per l’economia circolare. La necessità sempre più urgente è quella di rendere la nostra regione autosufficiente in materia di trattamento dei rifiuti. L’osservatorio regionale sui rifiuti (ORR), prendendo spunto dalle normative già vigenti e da quanto già fatto in alt regioni, vuole essere non solo un organismo tecnico di raccolta ed elaborazione dei dati, ma anche un luogo di confronto tra istituzioni e società civile, al fine di assicurare ai cittadini il diritto ad una informazione trasparente e completa sulla gestione dei rifiuti. Chi ne prenderà parte, lo farà a titolo gratuito, e quindi non sarà un ulteriore costo per le casse pubbliche.
I suoi compiti spazieranno dall’elaborazione dei dati statistici alla verifica dello stato di attuazione degli obiettivi di raccolta differenziata, dall’organizzazione di seminari alla segnalazione di eventuali violazioni di legge. Molteplici gli obiettivi che si intendono raggiungere con l’istituzione dell’ORR: migliorare il dialogo fra istituzioni e società civile, aumentare il controllo sui fenomeni illeciti, sensibilizzare la cittadinanza con attività di formazione e informazione, monitorare l’andamento della produzione, raccolta, recupero e smaltimento delle varie tipologie di rifiuti in atto nel territorio regionale. Sulla gestione dei rifiuti la Regione Lazio ha ancora tanto lavoro da fare e la creazione dell’ORR può essere sicuramente un valido aiuto per il raggiungimento dei tanti obiettivi prefissati». Lo ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio Regionale Devid Porrello.