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Lavori di pulizia e di ripristino della banchina del Tevere

Lavori di pulizia e di ripristino funzionale della banchina del fiume Tevere nel tratto compreso da Ponte Cavour a Ponte Fabricio, per uno sviluppo di circa 3 km. L’intervento consentirà l’eliminazione del degrado igienico sanitario e ambientale presente sull’area interessata, riportando la zona in condizioni di sicurezza anche a livello idraulico, grazie alla rimozione dei materiali di rifiuto e della vegetazione infestante che ostruiva alcune aree golenali

Stanziati 200.000 euro per i lavori

Per i lavori la Regione Lazio ha stanziato 200 mila euro. «Un intervento importante che riguarda la pulizia della banchina – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del Territorio, al Ciclo dei rifiuti e Demanio e Patrimonio, Fabrizio Ghera – ma anche alcune opere idrauliche per la sicurezza e per il corretto scorrimento del fiume, fondamentale nei casi di piena dovuti alle forti piogge. Questo è già il quarto lavoro di questo tipo che la Regione Lazio sta realizzando in pochi mesi. Il Tevere è parte della storia di Roma e vogliamo renderlo il più possibile fruibile per tutti i cittadini».

Tra Ponte Cavour e Ponte Fabricio

La pulizia del tratto della banchina compreso tra Ponte Cavour e Ponte Fabricio prevede la rimozione dei materiali di rifiuto presenti nell’area e il successivo trasporto in discarica degli stessi. Sarà effettuato inoltre lo sfalcio, il decespugliamento e il taglio della vegetazione infestante esistente, con la rimozione dei sedimenti depositati negli anni su tutta la banchina interessata dall’intervento.

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L’economia del mare e la blue-economy al centro della politica regionale

L’economia del mare e la blue-economy al centro dei due importanti convegni tenuti ieri nell’Aula Magna del complesso Selva dei Pini, a Pomezia, alla presenza del sindaco Veronica Felici e di tre assessori regionali, Roberta Angelilli, Fabrizio Ghera e Giancarlo Righini, oltre del sindaco di Ardea Fabrizio Cremonini e degli assessori di Pomezia Francesca Vittori e Antonino Laspina. Stimolare i comparti della pesca e rilanciare il turismo di Torvaianica attraverso strategie mirate che aiutino gli stabilimenti balneari a offrire servizi appetibili, il tutto in maniera ecosostenibile.

Incontri su economia del mare e blue-economy organizzati da Gal Pesca Lazio

Gli incontri, patrocinati dal Comune di Pomezia, e organizzati da Gal Pesca Lazio e dalla FederBalneari e moderati dal presidente del GAL Pesca Italia Marco Maurelli. È importante, è emerso dai convegni, l’interazione tra i due comparti, pesca e balneari, ma anche un’ulteriore interazione tra settori per poter rilanciare l’economia del territorio, a partire dall’enogastronomia e dal turismo accessibile. Per questo si è pensato a un “osservatorio del turismo” che possa coordinare le iniziative. Un segnale importante è arrivato dalle istituzioni, che hanno mostrato particolare attenzione verso i problemi legati all’economia del mare e del turismo costiero.

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“Tenga il resto” dei ristoranti romani per ridurre lo spreco alimentare

“Tenga il resto” è il progetto promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale con il supporto del Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio (CIAL) e l’adesione della Federazione Pubblici Esercizi di Roma e Provincia (Fipe Confcommercio) della Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici di Roma e Lazio (Fiepet-Confesercenti) e di Slow Food, con l’obiettivo di coinvolgere la rete dei ristoranti di Roma nelle azioni volte a ridurre lo spreco alimentare.

Tenga il resto presentato dall’assessora Alfonsi in Campidoglio

Il progetto è stato presentato in Campidoglio dall’Assessora all’Agricoltura, Ambiente Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi e dal Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne CIAL Stefano Stellini con l’Assessora alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli, il Presidente di Fiepet-Confesercenti Claudio Pica, il Presidente Fipe-Confcommercio Sergio Paolantoni e la Presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini. Il cuore del progetto è la distribuzione ai ristoranti di una speciale vaschetta in alluminio, con la quale i clienti possono portare a casa il cibo non consumato, prevenendone lo spreco.

Contributo di CIAL al progetto

CIAL ha contribuito al progetto con una donazione a Roma Capitale di 300.000 vaschette in alluminio per un totale di 1.500 kit composti da 200 vaschette, 100 buste per la consegna del contenitore ai clienti e materiale informativo per dare evidenza dell’adesione del ristorante a “Tenga il resto”. Il Consorzio, inoltre, predisporrà un portale dedicato che consentirà, in una prima fase, l’adesione al progetto di 100 ristoranti che potranno registrarsi e fare richiesta dei kit. L’alluminio è infatti riciclabile al 100%, tanto che la vaschetta, dopo più utilizzi, se correttamente conferita nella raccolta differenziata, può rinascere e trasformarsi per infinite volte in tanti oggetti di uso comune.

Tenga nella vaschetta

È inoltre il materiale che più di qualunque altro offre un’eccellente barriera alla luce, ai batteri, all’aria, ossigeno e al vapore. Va da sé che, quando è utilizzato come packaging alimentare, si rivela molto utile per la conservazione del prodotto contenuto, minimizzando di conseguenza la produzione di rifiuto organico. Secondo alcune stime, un terzo di tutti gli alimenti prodotti nel mondo destinati al consumo umano, pari a 1,3 miliardi di tonnellate, è perso o sprecato. È stato calcolato che i rifiuti alimentari prodotti lungo tutta la catena di approvvigionamento nell’Unione per l’anno 2021 sono stati 130 kg per abitante, pari a circa 1 kg di rifiuti alimentari pro capite ogni tre giorni.

Troppo cibo sprecato in Europa

Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il cibo sprecato in Europa, potrebbe nutrire 200 milioni di persone. Con l’introduzione del Green Deal europeo nel dicembre 2019, l’Unione Europea ha ribadito il proprio impegno a dimezzare gli sprechi alimentari generati nel commercio al dettaglio e dai consumatori entro il 2030, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Nel 2020, la Commissione ha definito una serie di politiche e di strumenti volti a ridurre gli sprechi alimentari nel quadro del Piano d’Azione per l’economia circolare e della strategia “Dal produttore al consumatore”, due elementi fondamentali del Green Deal.

Contrasto allo spreco alimentare

In linea con questo cammino tracciato dall’Unione Europea, Roma Capitale persegue il contrasto allo spreco alimentare agendo attraverso la promozione del recupero e della distribuzione delle eccedenze alimentari attraverso la rete del terzo settore e con azioni di sensibilizzazione verso comportamenti sostenibili. Dati recenti evidenziano che a Roma ogni anno si sprecano oltre 26 chilogrammi di cibo per abitante ma non vi sono rilevazioni specifiche per il comparto della ristorazione che il progetto prevede di coinvolgere.

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Blocco assunzioni educatrici, più di 5000 insegnanti a rischio

La scadenza delle graduatorie per l’assunzione di educatrici dei nidi e insegnanti della scuola dell’infanzia continua ad alimentare gli scontri tra opposizione ed amministrazione comunale e tra quest’ultima e Governo.
Più di 5000 operatrici, regolarmente vincitrici di una selezione pubblica, vengono lasciate nell’incertezza; un blocco delle assunzioni che rischia di creare un temibile effetto domino sulla possibilità di impiegare migliaia di persone nelle strutture educative e scolastiche della Capitale, una situazione che “impatta in maniera brutale su Roma e gli altri enti locali, mettendo a rischio l’offerta educativa e scolastica”, come affermato dall’assessore al Personale di Roma Andrea Catarci nel corso dell’incontro tenutosi ieri con le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa Ral e Rsu, in accordo sulla necessità della proroga da parte del Governo delle graduatorie quale prima azione realmente significativa.

Nel mirino degli attacchi dell’opposizione verterebbe la mancata comunicazione puntuale da parte del Comune all’Esecutivo dell’imminente scadenza delle liste, accusa prontamente respinta dall’amministrazione: l’assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, in un’intervista rilasciata a Roma Today lo scorso 23 Febbraio, racconta di segnalazioni effettuate sin da Settembre: “Ci siamo rivolti al ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, con una lettera, inviata il 14 febbraio in cui chiedevamo una proroga delle graduatorie. Ma si trattava solo dell’ennesima comunicazione: già a settembre l’assessore Catarci aveva interpellato il ministro, chiedendogli un intervento sul personale scolastico e di polizia locale a Roma. Un appello rinnovato poi anche a gennaio” e continua sull’ipotesi dell’istituzione di un nuovo concorso: “Anche questa strada è stata resa molto più complicata dal governo con la norma taglia idonei che limita tantissimo il numero degli idonei che si possono utilizzare”.

La norma a cui fa riferimento l’assessore riguarda l’idoneità riservata unicamente ai candidati collocati entro un margine del 20% dei posti della graduatoria finale immediatamente dopo l’ultimo posto utile. Il problema condurrebbe, secondo la Pratelli, ad un messaggio chiaro da parte del Governo: “Le nuove regole ci costringerebbero a fare continuamente bandi di concorso, con due conseguenze: da una parte sarebbe anti-economico per il Comune, dall’altra sottoporrebbe le persone a continue selezioni tutte uguali per colpa di norme che non stanno in piedi. Il combinato disposto di tutto questo è un messaggio implicito ai Comuni – conclude l’assessora – i servizi di nidi vanno tutti esternalizzati. Se non si danno gli strumenti per assumere personale non vedo altre alternative” nonostante questo si allontani dalle politiche promosse dalla giunta.

Fortemente contrario all’opzione esternalizzazione il consigliere della lista civica Raggi Antonio De Santis, primo firmatario della mozione che vuole l’impegno del Sindaco a rendersi portavoce con il governo della necessità di convalidare la proroga delle liste, la discussione è prevista per la giornata di oggi ed il testo vede la sottoscrizione anche dei consiglieri Carla Fermariello (Pd), Francesca Leoncini (Italia ,Viva), Flavia De Gregorio (Azione), Alessandro Luparelli (Sce), Dario Nanni (Lista Calenda) e Tiziana Biolghini (Roma Futura) e dai grillini Virginia Raggi, Linda Meleo, Paolo Ferrara e Daniele Diaco.
La risposta delle forze di governo trova realizzazione in una nota di FdI divulgata da Laura Marsilio, Marco Perissa, Giovanni Quarzo, Federico Rocca e Rachele Mussolini circa la normale scadenza delle liste e dell’esigenza di indire nuovi concorsi, si legge infatti “FdI prende l’impegno di monitorare la situazione del personale per rappresentare al ministro per la Pubblica amministrazione e al governo ulteriori necessità specifiche rispetto al funzionamento dei servizi 0-6 anni, operando in supplenza alla incapacità della attuale amministrazione che forse sta nascondendo fini diversi rispetto alla gestione degli stessi“.

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La Giunta del Lazio ha deliberato 5.850.000 euro di opere pubbliche

La Giunta regionale del Lazio, presieduta dal presidente, Francesco Rocca e su proposta dell’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca, ai Parchi e alle Foreste, Giancarlo Righini, in accordo con l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi, ha deliberato il programma regionale di opere pubbliche, con l’assegnazione delle risorse per l’annualità del 2024 pari a 5.850.000 di euro.

Delibera di Giunta segue quella già approvata il 14 febbraio

La delibera, che segue quella già approvata durante la Giunta del 14 febbraio, definisce l’elenco dei primi quindici interventi del Programma regionale delle opere pubbliche per l’annualità 2024, affidando all’Azienda regionale Astral l’attuazione degli interventi compresi nel piano. L’Azienda partecipata della Regione Lazio (Astral) gestirà direttamente le opere finanziate, rispettando il tempo di dieci mesi per l’esecuzione dei lavori di quattordici interventi e quindici mesi per la messa in sicurezza della SR Tangenziale dei Castelli.

Assessore Giancarlo Righini

«Con questo provvedimento prende ufficialmente il via il piano regionale delle opere pubbliche previste nel 2024. Un investimento importante che segnerà un punto di svolta per le province del Lazio e avrà decisive ricadute economiche per tutti i settori a partire dal turismo compreso quello enogastronomico. Aver stabilito tempi certi per il completamento delle opere rappresenta, inoltre, un grande punto di svolta perché permetterà alle amministrazioni locali di poter programmare a loro volta politiche di sviluppo e piani di investimenti, sapendo che potranno contare sull’efficienza e sulla vicinanza dell’amministrazione regionale», ha dichiarato l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca e ai Parchi e alle Foreste della Regione Lazio, Giancarlo Righini.

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“Siamo sulla buona strada per ridurre gli incidenti stradali?” il convegno in Campidoglio

“Siamo sulla buona strada per ridurre gli incidenti stradali?” è il convegno in programma lunedì 26 febbraio a partire dalle ore 18 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Ogni giorno sulle nostre strade a perdere la vita sono tantissime persone: pedoni, ciclisti, ma anche motociclisti e automobilisti. L’alta velocità, la distrazione e l’abuso di alcool sono solo alcune delle cause degli incidenti stradali. Oggi, arginare questa emergenza, è diventata una priorità. Il convegno organizzato da Azione sarà l’occasione per riflettere su tutto ciò e provare a fare il punto sulle modalità attraverso le quali fermare per sempre la “mattanza”.

Flavia De Gregorio ad aprire i lavori

Ad aprire i lavori Flavia De Gregorio, capogruppo capitolino di Azione. All’incontro parteciperanno Guido Gentile, docente di Ingegneria dei Trasporti all’Università La Sapienza di Roma, Simone Balduino, docente di diritto della circolazione e della sicurezza stradale all’Università di Urbino, Francesca Marozza, responsabile dei rapporti istituzionali e della Commissione educazione stradale della Federazione Motociclistica Italiana, Procolo Casella, responsabile dello sviluppo aziendale della SmanApp, Stefano Casini, delegato per l’associazione di promozione sociale Salvaiciclisti Roma, Stefano Tarchi, amministratore delegato e fondatore della Smanapp, Claudia Finelli, Consigliera nel Municipio XIII per la Lista Civica Calenda Sindaco, e Francesca Severi, consigliera nel municipio XII per la Lista Civica Calenda Sindaco. Modererà Mario Lucci Cordisco. Interverrà Alessio D’Amato, consigliere regionale e responsabile Welfare della Segreteria Nazionale di Azione, che illustrerà la proposta di legge Lazio strade sicure.

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Policlinico Umberto I a Pietralata, dg D’Alba: pronti al cambiamento

Il progetto di trasferimento del Policlinico Umberto I di Roma dall’attuale locazione al quartiere di Pietralata, illustrato da Rocca nel corso del convegno sulla rigenerazione urbana tenutosi al Tempio di Adriano il 20 Febbraio scorso, si prospetta ambizioso e la sua realizzazione continua a dividere e far discutere.
Circa mille posti letto, un investimento di oltre 500 milioni di euro ed un tempo di realizzazione stimato di circa quattro anni sono le premesse del Presidente Rocca sull’attuazione del piano, che afferma “Non ci sarà la conferenza dei servizi, quindi i tempi si accorciano, perché non c’è la questione urbanistica, il terreno è già destinato all’area sanitaria e la volumetria è conforme”.
La notizia è stata accolta con entusiasmo dalla comunità del Policlinico, cosciente della poca capacità competitiva dell’attuale struttura e dell’esigenza di strutture e dotazioni nuove: “Noi siamo pronti al cambiamento – dichiara il direttore generale del Policlinico Fabrizio d’Alba – e le ultime dichiarazioni del presidente Rocca ci rendono ancora più attuale questa prospettiva e il Policlinico Umberto I così com’è non può andare: abbiamo necessità di strutture e dotazioni nuove. Il progetto di un nuovo Umberto I noi lo accogliamo positivamente e confidenti che i programmi siano definiti e inizi una fase di accompagnamento verso il nuovo ospedale. La direzione strategica, i professionisti del Policlinico non possono che prendere con grande favore il progetto”. “La comunità dell’Umberto I ha coscienza del fatto che così come siamo non possiamo competere con altre strutture, quindi il cambiamento è necessario – ha aggiunto il dg del nosocomio romano -. Quando il progetto si concretizzerà, auspico presto, la comunità si farà compatta rispetto al nuovo ospedale”.

Anche l’assessore regionale all’Inclusione Sociale e Servizi alla persona Massimiliano Maselli definisce il trasferimento quale “progetto avveniristico e importantissimo di cui si parla da anni“, ed auspica che “nel giro dei prossimi 4 anni o poco più di avere questo nuovo ospedale che sarà una iniezione di grande fiducia per tutto il personale”.

Dall’opposizione, al contrario, l’azione proposta dalla giunta Rocca è accompagnata da forte scetticismo. Il consigliere regionale Massimiliano Valeriani (PD) parlando del progetto confessa “ho fortissimi dubbi. Non penso che lo faranno mai, si scommette solo sull’effetto annuncio, ma volendo rimanere alle parole del presidente l’area individuata rischia di essere un problema aggiuntivo in un quadrante dove è già previsto lo stadio da 60 mila posti della Roma. Ma poi che fine farà l’ospedale Pertini? Si chiude? E il nuovo nosocomio che si deve realizzare a Guidonia che in linea d’aria dista poco piu di 5 km? Non avrebbe senso avere tre strutture sanitarie a poca distanza tra loro. Con questo spostamento rischiamo di avere un saldo negativo: da 3 ospedali potremmo averne solo uno. Non sembra una grande intuizione”.

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“RomaRose – Non solo 8 marzo” il 6 marzo in Campidoglio

“RomaRose – Non solo 8 marzo” è in programma mercoledì 6 marzo, alle ore 17.30 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. L’evento, giunto alla terza edizione, è promosso dalla Presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli ed è dedicato all’impegno e all’eccellenza femminile in tutti i settori della vita.

Ospiti di RomaRose

«Le donne sono da rispettare, celebrare e valorizzare ogni giorno. Anche in questa terza edizione del Premio RomaRose avremo con noi tantissime ospiti. Renderemo omaggio al talento, alla capacità e alla passione di mamme, imprenditrici, manager, artiste di successo, e anche donne meno conosciute e meno visibili attive attraverso iniziative ugualmente importanti e meritevoli. Donne che con la loro forza e la loro tenacia portano avanti il loro essere, la loro professione e attività», afferma la Presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli. Tra le premiazioni, annunciate quella della Presidente della Corte Suprema di Cassazione Margherita Cassano, della virologa llaria Capua, della giornalista Simona Rolandi e della cantautrice Anna Tatangelo. La cerimonia sarà presentata da Monica Marangoni.

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Il Sindaco Gualtieri e l’Assessora Alfonsi al Parco di Centocelle

Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi hanno effettuato un sopralluogo agli interventi di bonifica da ordigni bellici e agli interventi di forestazione in corso al Parco di Centocelle. Per quanto riguarda le operazioni di bonifica si tratta di una seconda fase dopo quella già eseguita nel gennaio scorso che è eseguita con indagini in profondità nell’area dove proseguirà la forestazione con la messa a dimora circa 50 alberi e realizzata un’area ludica che rievocherà il primo decollo di un aeroplano in Italia avvenuto sulla pista di Centocelle nel 1909, con il decollo del biplano di uno dei fratelli Wright.

Interventi controllati da Sindaco e Assessora

Con gli interventi di forestazione già effettuati piantati 146 alberi e 275 arbusti nell’ambito del piano complessivo che prevede la messa a dimora di complessivi 570 alberi e oltre 400 piante arbustive. L’intervento sul patrimonio arboreo costituisce la prima fase del complessivo progetto partecipato di riqualificazione del parco definito con un Masterplan basato su tre assi principali: la forestazione, con l’arricchimento del patrimonio arboreo attraverso la piantumazione di nuovi alberi e arbusti, i percorsi e gli accessi, con la riorganizzazione dei tracciati esistenti con l’obiettivo di ricollegare il Parco alla città e ai contesti dei diversi quartieri e le funzioni del Parco, prevedendo nuove attrezzature e servizi di supporto alla fruizione con particolare riferimento allo sport e al tempo libero.

Recupero dell’ex stazione di servizio

In questo scenario assume particolare rilevanza il recupero dell’ex stazione di servizio tra via Casilina e viale Palmiro Togliatti che potrebbe diventare un importante sistema di accesso dalla fermata della linea C della metropolitana e ospitare servizi per il Parco.

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Violenza sulle donne, Baldassarre: “Dalla Regione Lazio mai così tanti fondi”

L’assessore Simona Baldassarre annuncia un’emissione di fondi senza precedenti da parte della Regione Lazio per le risorse dedicate alle donne ed ai minori vittime di violenza.
“Una Regione più attenta alle donne e ai minori, con fondi, slancio e impegno. Nel quadro della programmazione annuale dei fondi ministeriali per le Pari Opportunità, in crescita quest’anno, abbiamo investito più risorse per le donne vittime di violenza e per i minori vittime di violenza assistita.” Queste le parole in aperura del comunicato dell’Assessore alla Cultura, alle Pari Opportunità, alle Politiche Giovanili e della Famiglia, e al Servizio civile della Regione Lazio.
La violenza di genere continua a primeggiare tra i temi focali della politica, regionale in questo caso: “Questo dimostra un impegno senza precedenti, evidente anche dall’aumento fortemente voluto dalla Giunta Rocca dei fondi del bilancio regionale destinati alle donne”, continua Baldassarre.

Nel 2024 i fondi del Dipartimento per le Pari Opportunità sono stati pari a 4.417.167,33 euro, registrando un incremento di +1.435.066,33 rispetto all’anno precedente. Numeri promettenti, che raccontano di un nuovo atteggiamento nei confronti della violenza di genere e del sostegno alle vittime.

Di fatto, aumentano anche le somme destinate alle Case Rifugio ed ai Centri Antiviolenza, attori essenziali nel percorso riabilitativo delle vittime. Il plafond previsto di 2.122.101 euro nel 2023 raggiunge quest’anno i 3.104.667,33 euro e segna un nuovo record, mai prima sono state stanziate cifre di questa portata. “Ciò vuol dire che CAV e CR riceveranno la più alta quota mai stanziata. Aumenta anche la dotazione, rispetto al 2023, per i progetti rivolti ai minori vittime di violenza assistita, e 1 milione di euro è stato assegnato al Contributo di Libertà, la somma più alta mai programmata per il progetto della Regione Lazio rivolto alle donne, sole o con figli minori, al fine di riconoscere loro un sostegno economico durante la delicata fase di conquista dell’autonomia personale dopo un percorso di fuoriuscita dalla violenza” conclude l’Assessore.