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Cultura

Due scuole romane al top per la lingua inglese

Due scuole romane al top per la preparazione alla conoscenza della lingua inglese. Presso Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico, di scena la sesta edizione degli Italian Preparation Centre Awards 2022, i premi istituiti da Cambridge Assessment English per celebrare le eccellenze italiane nell’ambito delle certificazioni linguistiche e i migliori Centri di Preparazione sul territorio nazionale, ossia quelle scuole e quegli istituti che aiutano gli studenti ad affrontare al meglio gli esami Cambridge English.

Istituto Gesù-Maria

Il premio Best Preparation Centre Primary, dedicato alla scuola primaria, è stato assegnato all’Istituto Gesù-Maria di Roma, che si è distinto per aver incrementato il numero di ore di inglese settimanali, per aver reclutato docenti qualificati CELTA e adottato Fun for, il corso per la preparazione ufficiale di Cambridge University Press. Ad oggi, inoltre, la totalità degli alunni sostiene gli esami Young Learners, pensati per certificare le competenze linguistiche dei bambini tra i 7 e i 12 anni. «Nonostante le difficoltà legate all’organizzazione degli esami per il Covid, gli studenti hanno recuperato, tra settembre e ottobre 2020, tutti gli esami dell’anno scolastico 2019/2020. Alla fine dell’anno 2020/2021, inoltre, tutte le classi hanno sostenuto l’esame per il livello previsto per la fine dell’anno scolastico», spiega Paola Della Loggia, Senior Marketing Administrator presso Cambridge Assessment English.

Istituto San Leone Magno

Incoronato Best Preparation Centre Lower Secondary, l’Istituto San Leone Magno di Roma si è distinto tra gli istituti secondari di primo grado grazie all’impegno congiunto di professori e studenti che, proseguendo il percorso iniziato alle scuole elementari, hanno concluso il ciclo di studi raggiungendo il livello B1. Ogni anno, inoltre, circa 40 candidati si presentano con successo agli esami KET/PET. Questo dopo un’intensa preparazione pomeridiana durante la quale sono affiancati non solo dai propri docenti, ma anche da insegnanti madrelingua che svolgono le simulazioni degli esami. Due scuole romane al top per l’inglese.

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NEWS

Pasqua banco di prova per la ripresa del turismo

La Pasqua primo banco di prova per la ripresa del turismo in Italia. Quasi un italiano su quattro (23%) ha infatti scelto di mettersi in viaggio per una vacanza approfittando delle festività pasquali, ma anche del vicino ponte del 25 aprile. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè diffusa in occasione della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo a Milano, che evidenzia un ritorno dei turisti pasquali nel 2022 dopo due anni di “fermo” dovuto ai lockdown e alle misure di restrizione legate all’emergenza Covid che avevano di fatto quasi azzerato le presenze in alberghi e agriturismi, anche se non si è ancora tornati ai livelli pre pandemia.

Belpaese meta preferita per Pasqua

Considerate le tensioni internazionali legate alla guerra in Ucraina, la meta preferita per Pasqua resta il Belpaese scelta dal 95% degli italiani, di cui uno su tre resterà addirittura all’interno della propria regione di residenza, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Solo una minoranza farà un viaggio in Europa, mentre in pochissimi si spingeranno oltre, tra America, Asia e Oceania. E segnali di ripresa arrivano anche dal turismo straniero, un comparto strategico per il settore, che i due anni di pandemia hanno gravemente penalizzato.

Anche scampagnate e picnic

Ma i ponti di primavera e il bel tempo, uniti alle difficoltà economiche legate al caro prezzi, spingono anche scampagnate e picnic, con un milione di italiani che non vuole rinunciare a stare all’aria aperta senza pesare troppo sul bilancio familiare, secondo l’analisi Coldiretti. L’inizio della primavera è peraltro il momento migliore per assistere al risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie.

Boccata d’ossigeno per le famiglie

Una boccata d’ossigeno per le famiglie rispetto ai lunghi periodi di chiusura imposti dall’emergenza Covid, ma anche per le strutture di accoglienza a partire dagli agriturismi che hanno perso nel 2021 ben il 27% delle presenze rispetto a prima della pandemia nel 2019, soprattutto per effetto del crollo degli stranieri ma anche degli italiani, secondo l’analisi di Terranostra e Coldiretti.

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Ambiente

Sustainability Monitor Report

Il Sustainability Monitor Report (SMR) è il rapporto annuale sulla sostenibilità ambientale e sociale delle catene di fornitura delle principali grandi imprese italiane. Il Report, giunto alla sua seconda edizione, rappresenta un misuratore di come l’economia stia cercando di intraprendere il percorso di transizione verde fortemente promossa dall’Unione Europea. A promuovere il rapporto, presentato a Spazio Europa il 13 aprile alle 9.30, è la Buygreen Community, la rete delle grandi imprese partecipate pubbliche italiane riunite per favorire la trasformazione dei processi di acquisto come strumento di transizione ecologica delle proprie attività, prodotti e servizi. Una comunità di grandi imprese pubbliche Italiane tra cui Eni, Invitalia, Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Poste italiane e Terna con l’importante patrocinio di Confindustria.

Sustainability Monitor Report occasione di riflessione

«Alla presenza di diverse organizzazioni italiane ed europee, la presentazione dei dati del rapporto 2021 sulla sostenibilità delle catene di fornitura delle grandi imprese italiane, sarà l’occasione di una riflessione su come le imprese si siano evolute cambiando l’approccio alla tutela ambientale e alla responsabilità sociale, su come i requisiti di sostenibilità si possano diffondere dentro e fuori il perimetro aziendale andando a concentrarsi sull’intera catena del valore. E rispetto all’edizione precedente ci sono diverse novità», ha spiegato Giorgio Galotti, Coordinatore della Buygreen Community e responsabile del Sustainability Monitor Report.

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Sport

Formula E conquista la Capitale

La Formula E conquista la Capitale, nonostante qualche disagio vissuto nel week end per la viabilità in zona Eur. Mitch Evans conquistata una splendida doppietta sul circuito cittadino romano, diventando di fatto il pilota da battere quest’anno nella categoria. Il neozelandese ha vinto anche la seconda gara, lasciandosi alle spalle Jean-Éric Vergne, DS Techeetah e l’olandese Robin Frijns, Envision Racing. Giù dal podio invece la Porsche di Lotterer, che ha preceduto la Mercedes del belga Stoffel Vandoorne. Non è andata bene ad Antonio Giovinazzi, protagonista di un weekend da dimenticare: dopo il 18° posto di gara 1, ha concluso anzitempo gara 2 per un guasto alla sua Dragon/Penske.

Formula E straordinario spettacolo sportivo

«Il Gran Premio Formula E di Roma è uno straordinario spettacolo sportivo, in linea con gli obiettivi in tema di sostenibilità ambientale e transizione ecologica che la Regione Lazio ha fissato in modo perentorio. In questi anni la Formula E si è trasformato in un campionato automobilistico dinamico e spettacolare, ma al tempo stesso è anche una preziosa occasione per riflettere sul presente e sul futuro delle nostre città e su come migliorare la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno.

Modo per promuovere mobilità Green

L’evento di oggi quindi oltre ad offrire puro divertimento, nel cuore di uno dei quartieri più belli e verdi della Capitale, è un modo di promuove attivamente la mobilità green. E credo davvero che riuscire a trasferire parte dei progressi tecnologici raggiunti dalle monoposto elettriche sulle auto che i cittadini usano tutti i giorni possa contribuire in modo significativo e deciso a ridurre l’inquinamento atmosferico e promuovere la lotta ai cambiamenti climatici». Così Roberto Tavani, delegato allo Sport del Presidente della Regione Lazio che ha partecipato all’avvio del Gran Premio di Formula all’Eur a Roma.

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Cronaca

Stazione Termini sotto la lente dei Carabinieri

Stazione Termini sotto la lente dei Carabinieri durante il week end. Nel corso del fine settimana infatti, i militari del Nucleo Roma Scalo Termini hanno eseguito un servizio di controllo finalizzato al contrasto dei reati predatori e del degrado urbano, oltre alla verifica del rispetto della vigente normativa antiCovid-19, nelle aree circostanti e all’interno della stazione ferroviaria Termini, per garantire una più sicura e libera fruibilità ai numerosi utenti e turisti in transito.

Sette persone segnalate e altrettante sanzionate durante i controlli alla Stazione Termini

Al termine delle attività, i militari hanno segnalato 7 persone all’Autorità Giudiziaria, sanzionandone altre 7. Denunciato a piede libero un 49enne che, sottoposto ad un controllo nei pressi delle biglietterie automatiche, ha iniziato ad inveire e minacciare contro i Carabinieri. Nei pressi delle biglietterie denunciato un 38enne romeno che stava molestando gli utenti. Stessa misura per un 62enne del Marocco perché, sottoposto ad un controllo in via Giovanni Giolitti, ha rifiutato di fornire le proprie generalità, e per altre 4 persone per l’inosservanza del divieto di accesso all’area urbana della stazione ferroviaria. I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno, infine, sanzionato 8 persone per la violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione, con contestuale ordine di allontanamento per 48 ore dall’area. Elevate multe per complessivi 800 euro.

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Sport

Appia Run baciata dal sole

Appia Run baciata dal tiepido sole primaverile, malgrado un vento gelido che ha sferzato i volti e irrigidito i muscoli dei 4000 atleti al via. Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia di allegria, colori e tanto sano agonismo, vissuta sabato pomeriggio allo stadio delle Terme di Caracalla grazie alla presenza di oltre 800 giovanissimi che si sono sfidati all’ultimo sprint nella più ricca e appassionante edizione del Fulmine dell’Appia (entusiasmo che è arrivato fino a Marcell Jacobs che ha voluto mandare il proprio messaggio di incoraggiamento ai tanti atleti in erba), che è già tempo di Roma Appia Run.

Il popolo del running

Fin dalle prime ore del mattino il vociante e rumoroso popolo del running ha animato il Nando Martellini, in fremente attesa di correre una delle più celebri corse del panorama podistico capitolino, famosa per essere l’unica gara al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Il via all’Appia Run puntuale alle 9.30

Il via puntualmente è arrivato alle 9.30 (alle ore 9.00 è invece partita la 4 km). A spuntarla, dopo un avvincente testa a testa, è stato l’azzurro Ahmed Abdelwahed (40:30) del G.A Fiamme Gialle, grande favorito della vigilia e reduce da una brillante prestazione ai recenti Giochi Olimpici di Tokyo sui 3000 siepi, che ha avuto la meglio su Freedom Amaniel (40:39) all’ultimo strappo prima di entrare nello stadio di Caracalla. Ottimo terzo posto per Francesco Guerra (41:16). Anche in campo femminile rispettati i pronostici con il successo di Anna Arnaudo, C.U.S Torino, che con il lusinghiero tempo di 45:25 ha battuto il record della Roma Appia Run. Alle sue spalle una sorprendente Sara Carnicelli dell’Atletica Vaticana (48:03) e Sveva Fascetti, G.S Fiamme Gialle, che ha fermato il cronometro sui 50:33.

Due giorni straordinaria

«È stata una due giorni straordinaria, indimenticabile per tutti noi – ha commentato visibilmente soddisfatto Roberto De Benedittis, presidente di ACSI Italia Atletica e organizzatore della manifestazione – già dal sabato, quando una folla inimmaginabile di bambini ha infiammato di calore ed entusiasmo lo Stadio delle Terme di Caracalla. E poi l’emozionante gara di oggi che ha visto trionfare Abdelwahed e la Arnaudo, ma che soprattutto ha restituito ai romani un pezzo di storia del podismo capitolino, la nostra cara e amata Roma Appia Run. Oggi è una giornata di festa per tutti, soprattutto perché dopo due anni funestati dalla pandemia, finalmente siamo tornati a vivere una splendida giornata di sport all’aria aperta».ù

Appia Run organizzata da ACSI

La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è stata organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica.

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Politica

Nuovo successo per l’Open Day CIE

Nuovo successo per l’Open Day CIE nella Capitale. Si è infatti concluso il secondo fine settimana di Open Day per la richiesta della Carta d’Identità Elettronica, per il quale si è introdotta la prenotazione anticipata dal portale https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/ per favorire un accesso regolamentato ed evitare disagi ai cittadini.

Evase 1361 richieste prenotate

Nei due giorni di Open Day, con le aperture straordinarie degli sportelli anagrafici nei Municipi II, IV, VII, VIII, XI, XII, XIII e XIV, e nei tre chioschi di Piazza Santa Maria Maggiore, Piazza Sonnino e Piazza delle Cinque Lune, i dipendenti comunali hanno evaso le 1361 richieste di Carte d’Identità Elettronica prenotate in anticipo sul portale per i due giorni di apertura straordinaria. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato. Sia sabato che domenica le operazioni si sono svolte con regolarità in tutti i circa 50 sportelli attivi sul territorio cittadino.

Successo grazie al lavoro dei Municipi

Grazie al lavoro dei Municipi, del personale degli sportelli anagrafici e dei Punti di Informazione Turistica, che ringraziamo per il loro grande impegno, è stato garantito il totale delle richieste per i due giorni di apertura, per complessivi 1361 accoglimenti di richieste di Carte d’Identità Elettroniche. L’impegno a migliorare il servizio e ridurre i tempi di attesa, sia attraverso migliori performance dei canali ordinari di prenotazione sia attraverso le aperture straordinarie nei fine settimana, proseguirà nei prossimi mesi.

Nuovo Open Day dopo Pasqua

Dopo Pasqua organizzeremo molti altri Open Day in modo da dare a tutti l’opportunità di fruirne. Ribadiamo, pertanto, il suggerimento di restare aggiornati consultando il sito istituzionale di Roma Capitale e, per i prossimi Open Day, l’invito a recarsi a ex Pit e sedi municipali unicamente dopo aver prenotato l’accesso il giorno prima», ha dichiarato Andrea Catarci, assessore al Decentramento, alla Partecipazione e Servizi al territorio per la città dei 15 minuti di Roma Capitale.

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Economia

Guerra mette in crisi il vino italiano

La guerra in Ucraina mette in crisi il vino italiano, con aumenti del 35% e un impatto pesante sulle aziende vitivinicole. È l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione dell’incontro sull’impatto del conflitto sulla vita quotidiana delle aziende vitivinicole, organizzato all’Auditorium Verdi al Vinitaly di Verona, con la prima mostra per “toccare con mano” la classifica degli aumenti nel bicchiere. Gli incrementi in termini assoluti per le imprese del vino sono in media di 6886 euro secondo l’analisi Coldiretti su dati Crea.

Aziende Made in Italy in difficoltà

Le aziende vitivinicole Made in Italy si sono così trovate a fronteggiare aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi che arrivano oggi a pesare sui bilanci per oltre un miliardo di euro. Una bottiglia di vetro costa più del 30% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell’ordine del 20% ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rispettivamente rincari del 35% e del 45%, secondo l’analisi Coldiretti.

A causa della guerra i prezzi cambiano di settimana in settimana

Ma i prezzi degli ordini cambiano ormai di settimana in settimana, rendendo peraltro impossibile una normale programmazione economica nei costi aziendali. Problemi anche per l’acquisto di macchinari, soprattutto quelli in acciaio, prevalenti nelle cantine, per i quali è diventato impossibile persino avere dei preventivi. Rincarato anche il trasporto su gomma del 25% al quale si aggiunge la preoccupante situazione dei costi di container e noli marittimi, con aumenti che vanno dal 400% al 1000%. In generale, secondo il global index Freightos, importante indice nel mercato delle spedizioni, l’attuale quotazione di un container è pari a 9.700 dollari contro 1.400 dollari di un anno fa.

Andamento vendite in discesa

La situazione di difficoltà si evidenzia anche dall’andamento delle vendite che per il 55% delle cantine italiane sono diminuite nel 2022, mentre per il 42% sono rimaste invariate e solo un 3% dichiara di averle aumentate. Gli effetti delle tensioni commerciali legate alla guerra si ripercuotono anche sull’export dove oltre quattro cantine su dieci (43%) affermano di aver ridotto le spedizioni. Occorre comunque ricordare che sino ad oggi l’incremento dei costi è stato scaricato esclusivamente sulle spalle dei viticoltori, come dimostra il fatto che il prezzo del vino, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, è addirittura diminuito dell’1,2% e dello 0,4% nei primi due mesi del 2022, per poi crescere appena dello 0,5% a marzo, in netta controtendenza con i rincari, spesso a doppia cifra, di tutti gli altri prodotti alimentari.

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Politica

Il restyling di Porta Portese

«Continua il restyling dello storico mercato di Porta Portese. Oggi con il Presidente del Municipio XII Elio Tomassetti e l’Assessora Alessia Salmoni, che ringrazio, abbiamo valutato il nuovo sistema di raccolta e differenziazione dei rifiuti dopo lo svolgimento del mercato. Una novità che già nelle settimane passate ha consentito una più rapida riapertura al traffico delle vie interessate dopo lo svolgimento del mercato.

Restyling per restituire un’attrazione alla Capitale

Stiamo lavorando per restituire alla Capitale un’attrazione per i romani e per i turisti con particolare attenzione alla vivibilità dell’area per i cittadini residenti. Stiamo studiando e mettendo in campo progetti mirati per ottimizzare la raccolta dei rifiuti sulla base delle specifiche problematiche, da Esquilino a Porta Portese. I Municipi si stanno attrezzando per definire, insieme ad AMA, interventi puntuali in luoghi dove abbiamo verificato delle difficoltà con l’obiettivo di incrementare la raccolta differenziata». Lo ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.

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Cronaca

Tre arresti per furto aggravato dei Carabinieri

Tre arresti dei Carabinieri per furto aggravato nelle ultime 24 ore. Nel corso dei quotidiani controlli, i militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato altre 3 persone accusate di furto aggravato. Nello specifico, i Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia, nel corso di servizio a bordo della linea metropolitana, hanno arrestato una coppia di cittadini cileni, lui 58enne e lei 51enne, entrambi con precedenti, bloccati appena dopo essersi impossessati dello smartphone di una giovane custodito nella tasca del giaccone.

Due dei tre arresti a viale Libia

I militari hanno trovato in loro possesso due borse in tela, unite tra loro con spille da balia, utili a nascondere il braccio per la commissione del reato. I Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina hanno arrestato un 51enne peruviano, senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso, all’interno di una gelateria, a rubare lo smartphone, poggiato sul bancone, di una commessa intenta a servire i clienti. I militari hanno scortato gli arrestati nelle varie caserme e li hanno trattenuti in attesa del rito direttissimo. Provvedimenti poi convalidati dall’AG.