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Roma. Incidente a Boccea, auto si ribalta e muore il conducente.

Ha perso il controllo della sua auto in via di Boccea a Roma.

Ha provato una manovra per evitare la sbandata ma la vettura si è ribaltata.

MUORE UN RAGAZZO DI 22 ANNI

Un impatto violento che è costato la vita ad un ragazzo di 22 anni, morto sul colpo. Gravi, invece, i suoi due amici di 21 e 22 anni. 

Il sinistro, che al momento vedrebbe coinvolta una sola vettura,

è avvenuto intorno alle 2:30 del mattino di mercoledì 27 aprile, all’altezza del civico 1021 di via Boccea, nella zona ovest di Casalotti. 

Il ventiduenne era al volante di una Toyota Yaris con altri due amici, quando ha perso il controllo della vettura.

DA CHIARIRE LE CAUSE DELL’INCIDENTE

Non è chiaro se sia stato a causa di un colpo di sonno o per qualche altra motivazione, fatto sta che la Toyota si è ribaltata. 

Fatale, come detto, l’impatto per il ragazzo alla guida. I suoi amici soccorsi immediatamente, sono stati portati in codice rosso all’ospedale Gemelli di Roma dal personale del 118. 

Sul posto sono accorsi gli agenti della polizia locale di Roma capitale che hanno effettuato i rilievi scientifici. L’auto, distrutta, è stata sequestrata. 

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Sport

A Capannelle la primavera romana del galoppo

A Capannelle la primavera romana del galoppo entra nel vivo. Domenica 1 maggio è in programma l’attesissima disputa delle due Ghinee italiane, il Premio Parioli e il Premio Regina Elena, due corse fondamentali che incoroneranno il miglior tre anni sulla distanza dei 1600 metri, maschio per il Parioli e femmina per il Regina Elena.

A Capannelle domenica delle Classiche

È la domenica delle Classiche, due in un solo giorno come tradizione da qualche tempo. In scena sul miglio il Premo Parioli e il Premio Regina Elena, le Ghinee tricolori che festeggiano i 115 anni di vita, dopo essere state introdotte nel nostro calendario nel 1907. Più meno negli anni in cui il cavalier Odoardo Ginistrelli teneva alto il blasone colto del turf italico vincendo a Epsom con Signorinetta. La storia di Parioli e Regina Elena e Parioli è nota: in cento anni abbondanti i più grandi proprietari, allevatori, allenatori, fantini hanno scritto pagine memorabili delle due Classiche che sono anche memoria storica delle vicende della nostra ippica.

Albo d’Oro importante

I nomi dei cavalli impressi nell’Albo d’Oro delle due corse hanno scandito l’incedere del nostro grande galoppo. Il Premio Parioli prende il nome dall’ippodromo che fino alla fine della prima guerra mondiale sorgeva sotto la collina di Villa Glori, la cui pista, insieme alle tribune, lambiva il Tevere a ponte Milvio, proprio dove adesso vive il Villaggio Olimpico. La prima edizione è datata 1907 e nessun nome meritava di passare alla storia più di quello di Felice Scheibler (Sir Rholand) che fece sue le prime due edizioni con Madre e Gostaco. Il Parioli è stato vinto da parecchie femmine (Tesio voleva cosi per una dura selezione nel doppio Elena e Parioli) cosi nell’albo d’oro troviamo Delleana, Nogara (la madre del Cavallo dei due secoli), Jacopa del Sellaio cancellata anche nel nastro azzurro da Archidamia.

Tra i vincitori del Parioli Nearco

Tra i vincitori del Parioli spicca naturalmente Nearco che in due mesi conquistò anche Filiberto, Derby, Italia, Milano e poi Longchamp, ma anche Astolfina, Saccaroa, Botticelli fino ai più freschi trionfatori Out of Time e Cima Emergency. Lo scorso anno il Premio Parioli Italian 2000 Guineas ha visto l’affermazione di Fayathaan davanti a Cirano, terzo più staccato Wopart davanti a Lord Bay e Convivio finiti in parità al quarto posto.

A Capannelle anche il Premio Regina Elena

Il Premio Regina Elena è dedicato alla principessa del Montenegro, Regina d’Italia in quanto consorte di Vittorio Emanuele III. La storia del Premio vede nei primi dieci anni un botta e risposta tra Scheibler e Tesio, nel ’25 invece vinse Gualino che meriterebbe un libro a parte anche per i cinefili, quindi Archidamia e Peruviana, oltre alle vincitrici anche del Parioli, ovvero Nogara, Delleana, Jacopa del Sellaio, Astolfina e Saccaroa. Ma cavalle di enorme spessore a prendersi la scena del Regina Elena furono anche Tokamura, Rossellina, la grande Tadolina, fino alla strettissima attualità con le più recenti vincitrici del Premio Regina Elena, Fulness of Life e Granatina. Nella passata edizione il Premio Regina Elena Italian 1000 Guineas ha registrato il trionfo di Wakanaka, su Havana Love, Memo de l’Alguer e la favorita Aria Importante al quarto posto.

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Turismo

Itinerario Giovani della Regione Lazio

Itinerario Giovani della Regione Lazio per rilanciare il turismo tra mari e monti, tradizioni ed enogastronomia. Dal sapore letterario e poetico, la parola Ostello rievoca viaggi antichi, alla scoperta di luoghi e scenari vissuti con lentezza, in condivisione. Alla ricerca di piccole realtà locali non ancora esplorate, di nuove dimensioni vissute con rinnovati tempi e nuovi sguardi, per l’estate 2022 la Regione Lazio rilancia il proprio territorio, ampio e vario, andando a ridisegnare una vera e propria mappa con Itinerario Giovani, iniziativa del programma GenerAzioniGiovani.it, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La mappa di Itinerario Giovani

Avete mai sognato di soggiornare in una residenza nobiliare di inizio ‘900 all’interno di un Parco naturale? O di esplorare vie antiche e storiche del Lazio scoprendone le delizie eno-gastronomiche e le tradizioni culturali? La Regione Lazio si apre allo slow tourism, grazie alla riqualificazione di pregevoli scorci e dimore secolari del territorio, che diventano ostelli e strutture ricettive, per permettere agli amanti del turismo lento, ma anche del trekking e delle attività outdoor, di assaporare e scoprire il Lazio dal confine meridionale della Campania a quello settentrionale con la Toscana, passando dalla natura del Parco dei Monti Aurunci (Latina) ai panorami mozzafiato e marini di Gaeta. Soggiornando sempre in strutture storiche, da Palazzo Farnese del 1500 a Villa Iaccarini, come garanzia di un viaggio senza precedenti, unico nei suoi scenari e nella sua varietà.

Viaggio di cultura e biodiversità

Un viaggio di cultura e biodiversità, sapori tra mari e monti, tra luoghi, dialetti, tradizioni che si perdono nel tempo, nella culla del Bel Paese. Un’opportunità unica per scoprire i borghi del Lazio e la cultura e la tradizione della regione, esplorando spazi e strutture storiche recentemente riqualificati a favore di uno slow tourism che privilegia la natura, il trekking e l’eno-gastronomia. Partendo dal mare di Gaeta e attraversando la regione, con immancabile sosta a Roma, per terminare il viaggio nella Tuscia, terra ricca di storia al confine con la Toscana.

Spazi gestiti a misura under 35

Spazi che, dopo anni di disuso o altre destinazioni, sono stati riqualificati dalla Regione, dai Comuni e dagli enti parchi e saranno gestiti da organizzazioni under 35 “a misura” di under35. Palazzi, uffici, scuole, caserme, che grazie ai fondi delle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono ora restituiti al territorio e pensati fin dalla loro concezione come realtà multifunzionali destinate alla ricezione turistica e alla promozione culturale.

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Olio extravergine italiano nello spazio

Olio extravergine italiano nello spazio, insieme a Samantha Cristoforetti. Lo rende noto la Coldiretti. Una selezione di oli extravergini di oliva italiani ha infatti lasciato la Terra per raggiungere l’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, grazie a una opportunità di volo dell’Agenzia Spaziale Italiana con il lancio dal Kennedy Space Center in Florida della navetta Dragon Freedom di SpaceX con a bordo l’equipaggio Crew 4.

Progetto in accordo con l’Agenzia Spaziale Italiana

Si tratta del progetto realizzato nel quadro di un accordo dell’Agenzia Spaziale Italiana con il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), che si è avvalso anche della collaborazione di Coldiretti e Unaprol (il Consorzio Olivicolo Italiano). I quattro oli extravergini spaziali selezionati sono prodotti italiani di altissima qualità provenienti da diverse regioni e ottenuti ciascuno da una singola tipologia di olive, in rappresentanza delle 533 varietà e che rendono unico il nostro Paese.

Olio per il bonus food dell’equipaggio della ISS

Parte degli oli è destinata alla preparazione del cosiddetto bonus food dell’equipaggio di cui è parte l’astronauta di nazionalità italiana del corpo astronauti dell’Esa, Samantha Cristoforetti. Con bonus food si indicano le specialità che ciascun astronauta può scegliere di portare con sé a integrazione della dieta standard prevista, specialità che vengono preparate e confezionate a terra. Gli oli, distinti ed etichettati in base a intensità e profilo sensoriale, sono a disposizione dell’equipaggio per accompagnare una specifica tipologia di cibo: carne, pesce, verdure e uno per esaltare anche i sapori più intensi. Alcuni campioni di olio selezionati sono protagonisti di un inedito esperimento sugli effetti della permanenza nello spazio su questo importante alimento. L’eccellenza spaziale che l’Asi guida nel settore si unisce in questo progetto con dei prodotti di qualità che rappresentano la tradizione del nostro Paese.

L’importanza del patrimonio agroalimentare italiano

L’accordo, che ha permesso il lancio in orbita di questa selezione di oli extravergini di oliva, ha lo scopo di sottolineare l’importanza del patrimonio agroalimentare italiano, valorizzare e sensibilizzare un asset nazionale strategico per l’export del Paese, oltre che promuovere i principi di una corretta alimentazione. Principi fondamentali anche in ambito spaziale, dove la corretta alimentazione degli astronauti è un tema importantissimo per la salute a bordo della Iss. Provati da numerosi studi scientifici gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio extravergine d’oliva. Gli extravergini selezionati dalla Coldiretti e dall’Unaprol per il progetto sono accomunati da un alto contenuto in antiossidanti naturali, che sono essenziali per chi, come gli astronauti, è sottoposto a condizioni di intenso stress psico-fisico.

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Cronaca

Carabinieri in borghese sorprendono due ladri

Carabinieri in borghese sorprendono due ladri, in via del Buon Consiglio e li arrestano in flagranza per furto aggravato in concorso. Ieri pomeriggio, i militari liberi da servizio, mentre passavano in via del Buon Consiglio, hanno notato la coppia di stranieri sottrarre lo zaino appoggiato nel passeggino di una famiglia di cittadini ucraini che in quel momento stazionavano nei pressi di un ristorante del centro storico, a pochi passi dai fori imperiali, senza che se ne accorgessero.

Intervento immediato dei Carabinieri

I militari sono intervenuti immediatamente bloccandoli e riuscendo a recuperare l’intera refurtiva che è stata poi riconsegnata alla vittima mentre. I carabinieri hanno condotto gli autori del tentato furto in caserma, con l’ausilio di una pattuglia giunta in aiuto. Al termine dell’udienza convalidato l’arresto per entrambi, in attesa del processo abbreviato.

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Spettacolo

“Candy – Memorie di una lavatrice”, al Teatro Lo Spazio

“Candy – Memorie di una lavatrice”, di e con Iris Basilicata, debutta al Teatro Lo Spazio, da martedì 3 a giovedì 5 maggio. Uno spettacolo «schifosamente tratto da storie vere e mai lavate», vincitore del bando “IDEE NELLO SPAZIO” 2020.

Candy, lavatrice di classe A++

Iris Basilicata, talentuosa e premiata autrice e attrice (premio Giovani Realtà del Teatro per la sezione monologhi) diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” in Drammaturgia, interpreta una lavatrice classe A++ dalle fattezze umane di nome Candy, che studia per diventare la miglior lavatrice d’Italia e la cui vita viene sconvolta dall’arrivo di Elena, giovane immigrata rumena venuta in Italia con il sogno di una vita migliore.

Così Iris Basilicata

Così Iris Basilicata racconta la genesi dello spettacolo: «Nel 2014 il settimanale L’Espresso pubblicò una inchiesta in cui si scoprì che nelle campagne di Ragusa, in Sicilia, circa cinquemila braccianti rumene vivevano, e vivono tutt’ora, in condizioni di totale sfruttamento sia lavorativo sia sessuale. Ammassate in baracche, nelle case dei padroni, in scantinati, capanni degli attrezzi e isolate dalla vita civile, le braccianti dell’est guadagnano meno di diciotto euro al giorno per più di dieci ore di lavoro ininterrotto. Quando il lavoro finisce, la sera sono costrette a partecipare a festini agricoli organizzati dai propri padroni».

Nel monologo la storia di Elena Biru

Nel monologo prende vita la storia di Elena Biru, nome di fantasia che racchiude le storie di queste lavoratrici silenziose, raccontate anche nel libro “Oro rosso” di Stefania Prandi (Settenove ed., 2018), una delle fonti da cui il lavoro di Iris Basilicata trae ispirazione. Candy, tenero e maldestro elettrodomestico rinchiuso nel capanno degli attrezzi della casa del Padrone, e incapace di provare odio, non ne prova neppure per lo sfruttatore di Elena. Così diventa la testimone e confidente di tutti i componenti della sgangherata famiglia siciliana: consola Elena dalle faticose ore di lavoro, adora l’autorità che sfoggia il loro padrone, lascia giocare nel suo cestello il piccolo di casa e ascolta pazientemente le lamentele della Kapò, perfetta moglie di casa asservita e obbediente.

Pensieri filtrati dalla lavatrice Candy

Le atrocità, la solitudine, insieme all’immortale speranza di Elena, che desidera fronteggiare le cure di sua madre all’estero, sono tutti “filtrati” dalla compagna lavatrice Candy. Nel piccolo stanzino che è tutto il loro mondo, le due sono l’una la famiglia dell’altra. Una vicenda al femminile che denuncia diversi tipi di violenza che le donne subiscono. Da un lato il loro sfruttamento, dall’altro quel tipo di violenza sottaciuta dalle stesse mogli dei padroni, completamente obbedienti e asservite.

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Cronaca

Operazione Tabla Rasa

Operazione Tabla Rasa in corso con gli agenti del commissariato Flaminio Nuovo, con l’ausilio degli agenti del XV Distretto Ponte Milvio e personale della Squadra Mobile di Viterbo, che alle prime ore di stamane, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica capitolina, nei confronti di 9 persone. Dei 9 indagati 2 sono stati colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere e 7 agli arresti domiciliari. Sono tuti gravemente indiziati, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack.

Tabla rasa trae origine dal ritrovamento di un cadavere in via dei Due Ponti

L’indagine, convenzionalmente denominata “Tabla Rasa”, trae origine dal rinvenimento in data 14 aprile, nei pressi di via dei Due Ponti, del corpo senza vita di un uomo precipitato da un muro di recinzione li ubicato. Le immediate indagini svolte e poi rafforzate dalle dichiarazioni rese da soggetti vicini al defunto hanno portato alla convinzione che lo stesso si fosse recato in quei luoghi alla ricerca di sostanza stupefacente del tipo crack da acquistare da un pusher soprannominato “Kike” da cui era solito rifornirsi.

Base logistica di spaccio di stupefacenti

Le successive attività svolte dalla Polizia di Stato, e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di confermare la presenza di una base logistica di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e crack all’esterno dello stabile di via dei Due Ponti, nel quartiere popolare comprendente l’area di Largo Sperlonga/ Due Ponti, strutturata in modo tale da contrastare l’eventuale azione delle Forze dell’Ordine. In particolare alcuni cittadini di nazionalità sudamericana, raggiunti sia a piedi che a bordo di veicoli dai “clienti”, consegnavano a quest’ultimi la quantità di droga pattuita e la relativa somma di denaro. Nella maggior parte dei casi i clienti, dopo il pagamento, attendevano il tempo necessario affinché i pusher si recassero sotto il porticato dello stabile in argomento per prelevare lo stupefacente occultato.

Pusher organizzati

Tale modalità consentiva al pusher di turno di essere difficilmente identificabile in quanto, in occasione di un controllo, sarebbe stata trovata solamente in possesso di una modica somma di stupefacente e/o denaro. Al fine di rendere più agevole la vendita delle sostanze descritte, alcune “vedette” si posizionavano in luoghi idonei a monitorare l’intera area, pronte ad avvisare i complici di un eventuale intervento delle Forze dell’Ordine. Grazie all’utilizzo di attività tecniche e ambientali, affiancate all’uso di un sistema di video sorveglianza a distanza, si è potuto documentare la presenza di una vera e propria piazza di spaccio sorretta da alcuni cittadini sudamericani che rifornivano, durante l’arco delle ventiquattro ore, numerosi acquirenti cedendo dosi di droga preconfezionate.

Struttura di vendita di stupefacenti per assuntori della zona Nord della Capitale

Ampiamente dimostrata la sussistenza, almeno a partire dal mese di aprile 2021, di una efficientissima ed articolata struttura per la vendita dello stupefacente a numerosi assuntori della zona nord della Capitale. L’attività di indagine ha permesso di individuare anche i canali di approvvigionamento dello stupefacente, riconducibili ad un altro gruppo criminale, di cui gli inquirenti hanno identificato i componenti. La complessa attività ha condotto all’emissione di una misura cautelare nei confronti di 9 soggetti.

Durante Tabla Rasa anche 2 arresti in flagranza di reato

L’intera indagine ha portato anche all’arresto di 2 soggetti in flagranza di reato. Cinque le persone denunciate in stato di libertà, undici quelle segnalate amministrativamente alla Prefettura per uso personale di sostanza stupefacente e sequestrati numerosi involucri di stupefacente del tipo cocaina e crack.

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Spettacolo

Best Regards domani al Teatro Palladium

Best Regards, di Marco D’Agostin, domani al Teatro Palladium in scena per la prima volta a Roma, nell’ambito di Orbita la stagione danza diretta da Spellbound. È l’unico spettacolo italiano presentato alla Biennale di Venezia e che vanta la nomination al Premio Ubu 2021.

Best Regards omaggio al coreografo inglese Nigel Charnhock

Un omaggio al coreografo britannico Nigel Charnhock, scomparso nel 2012, eccellenza della danza internazionale, autore di vere e proprie esplosioni ipercinetiche e fra i fondatori del celebre collettivo DV8 – Physical Theatre. Il performer britannico ha incarnato alla perfezione quella possibilità dell’arte che David Foster Wallace avrebbe chiamato “failed entertainment”, allargando anche le maglie del genere “danza contemporanea” e firmando spettacoli di massima intensità sui temi della sessualità, dell’amicizia e dell’amore, sfidando i clichè e non temendo lo scandalo.

D’Agostin celebra la memoria di Charnhock

All’ombra di un tempo scaduto e sotto la luce che il grande performer continua a proiettare, D’Agostin (foto Alice Brazit) celebra la memoria di Nigel Charnhock con un one man show di azioni cantate, recitate e coreografiche. «Best Regards è la lettera che scrivo, con 8 anni di ritardo, a qualcuno che non risponderà mai». Partendo dalla lettera mai recapitata che Wendy Houstoun scrisse al suo amico e collega Charnhock definendolo “too much”, il coreografo italiano mette anche sotto accusa il tempo per indagare le conseguenze emotive di un rapporto epistolare che viaggia su galassie non sincronizzate.

Spettacolo di intrattenimento disperato

Con uno spettacolo di intrattenimento disperato, D’Agostin cerca di porre a sé e al pubblico la stessa domanda: «Cosa scriveresti a qualcuno che non leggerà mai le tue parole?» Un modo per dire: «Dear N, I wanted to be too much too». Lo spettacolo è preceduto alle ore 17 dall’incontro aperto a tutti a cura della Fondazione Teatro Palladium. Intervengono con Marco D’Agostin, Gaia Clotilde Chernetich dramaturg, autrice e studiosa di danza, teatro e scienze sociali e Maria Cristina Esposito, presidente Associazione culturale Licita Scientia_Corpi Segni Scritture.

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Cultura

Palazzo Borghese ospita due nuove mostre

Palazzo Borghese ospita due nuove mostre dedicate alla fotografia: Mare Omnis di Francesco Zizola e Epifanie/03 di LAB/per un laboratorio irregolare a cura di Antonio Biasiucci. La mostra Mare Omnis di Francesco Zizola, visitabile fino al 30 giugno 2022, presenta una raccolta di 22 fotografie di grande formato che sembrano raffigurare delle costellazioni lontanissime, ma che in realtà sono tonnare, ossia reti da pesca inserite nel grande mare Mediterraneo fotografate da un drone.

Reti da pesca fotografate da un drone

Reti che i tonnarotti, coloro che si occupano della mattanza, installano per catturare i tonni nella loro migrazione verso la costa. Nelle fotografie i punti bianchi sono boe e i fili argentati sono le cime che assicurano le parti galleggianti ai fondali. La mostra documenta la vita vissuta in mare attraverso forme di pesca ancora manuali, secondo tradizioni centenarie, indagando il rapporto dell’uomo con la natura e della sua influenza sul mare declinato attraverso un linguaggio visivo articolato e complesso

Anche Epifanie/03 a Palazzo Borghese

Ad affiancare Mare Omnis, il LAB/per un laboratorio irregolare a cura di Antonio Biasiucci torna negli affascinanti spazi della Galleria del Cembalo con la mostra Epifanie/03, la terza edizione del progetto, visitabile fino al 14 maggio 2022. LAB/per un laboratorio irregolare nasce nel 2012 per rispondere all’esigenza di creare un percorso, di circa due anni completamente gratuito, rivolto a giovani artisti a cui trasmettere un metodo costante di approfondimento e critica del proprio lavoro. La mostra Epifanie/03 proporrà circa 80 opere fotografiche realizzate da Paolo Covino, Alessandro Gattuso, Valeria Laureano, Laura Nemes-Jeles, Claire Power, Ilaria Sagaria, Giuseppe Vitale e Tommaso Vitiello. Gli autori della terza edizione del LAB hanno raccontato la propria “epifania” (dal greco επιφάνεια, manifestazione, apparizione), realizzando portfolio fortemente diversi tra loro sia per forme che per contenuti.

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Lazio al secondo posto per l’accoglienza dei profughi ucraini

Lazio al secondo posto in Italia per l’accoglienza dei profughi ucraini, secondo Google Trends. Lo riferisce in una nota Giulio Gargiullo, romano, esperto di digital marketing, analizzando le analisi delle ultime settimane di Google relative alle persone in fuga dall’Ucraina.

Lazio alle spalle della Valle D’Aosta

Così spiega: «Il Lazio risulta al 2° posto per disponibilità ad ospitare gli ucraini (73), dopo Valle D’Aosta (100) e a seguire Piemonte al terzo posto (67) Molise al quarto (65) e al quinto Toscana (63). Lo score del motore di ricerca indica il grado di intensità di ricerche relative ad un territorio: 0 minimo, 100 massimo). Le ricerca indicano il grado di intensità delle ricerche relative ad un territorio. Dunque il rating delle Regioni può variare a seconda dei termini chiave utilizzati dall’utente. Il picco massimo di ricerche si è verificato tra il 6 e il 12 marzo 2022. Una variazione che ha raggiunto il 2400% sulle ricerche online, date dalla gravità e dalla tragicità del momento. Fra le richieste più comuni, che hanno fatto impennare le ricerche: ospitare bambini ucraini, come ospitare ucraini, ospitare profughi ucraini, come ospitare profughi ucraini, come ospitare bambini ucraini e via discorrendo.

Roma uno degli hub principali

Roma è uno degli hub principali di accoglienza dei profughi, con molte sistemazioni in tutto il Lazio. Molto importante l’interesse delle persone verso il dramma ucraino, nel Lazio come in tutta Italia». I profughi ucraini in Italia sono arrivati a quota 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.