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Politica

Nuovo bando di “Sapere i Sapori” della Regione Lazio

Nuovo bando di “Sapere i Sapori” pubblicato dalla Regione Lazio, in collaborazione con Arsial. Sapere i Sapori è il programma regionale di comunicazione ed educazione alimentare e ambientale, dedicato alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado. Sono disponibili 182mila euro, ripartiti proporzionalmente sulle diverse province laziali in base alla consistenza demografica, e ciascun progetto sarà finanziabile per un massimo di 2mila euro per scuola, partecipando alla call pubblicata su www.arsial.it sino a esaurimento fondi.

Nuovo bando dopo due anni

«Dopo due anni finalmente possiamo ripartire con il programma Sapere i Sapori – dichiara l’Assessora Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati – destinato all’educazione alimentare e ambientale nelle scuole del Lazio, che visti purtroppo i numeri in aumento nei disturbi del comportamento alimentare tra i più giovani durante la pandemia, acquista quest’anno un significato ancora più profondo e importante.

2023 data significativa

Il 2023 segna, poi, una data significativa, il venticinquennale di un percorso che nel corso del tempo ha saputo innovarsi ed evolvere con i cambiamenti delle generazioni nel succedersi del tempo, adattandosi a esigenze via via diversificate, basti pensare anche solo alla presenza oggi di Internet e dei social, volendo promuovere una cultura green, un sostegno e una maggiore consapevolezza sul tema della salute e della stretta connessione della salute con il cibo e con ciò che scegliamo di mangiare, valorizzando il principio del nutrirsi a 360°».

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Cultura

“Goya. I disastri della Guerra” alla Galleria delle Arti

“Goya. I disastri della Guerra” approda alla Galleria delle Arti, dopo il successo ottenuto dalla esposizione “L’Inferno di Dalì”, che ha visto la partecipazione di oltre 1.300 visitatori. La mostra è una selezione delle celebri incisioni dal titolo originale “Los desastres de la guerra” che Francisco Goya produce dopo essere stato inviato a Saragozza nel 1808 dal generale Palafox. Doveva documentare graficamente l’eroica difesa dell’esercito spagnolo dalle truppe napoleoniche.

Goya descrive l’efferatezza della guerra

L’efferatezza fu tale che il pittore decise invece di testimoniare la “intrahistoria” bellica. Descrisse i soprusi e le barbarie, condannando ogni tipo di guerra in maniera imparziale. L’artista registra con inclemente realismo le atrocità commesse durante gli scontri. Tra il 1808 ed il 1823 realizza un ciclo di disegni dai quali è tratta una serie di 82 incisioni ad acquaforte su rame, in cui denuncia gli orrori della guerra, racconta la carestia del popolo spagnolo e critica il potere monarchico e della Chiesa attraverso immagini allegoriche e figure dalle sembianze mostruose.

Esposta una selezione di 33 tavole

La Galleria delle Arti espone una selezione di 33 tavole impresse dai rami originali incisi da Goya, che mettono in luce la figura del grande maestro in qualità di moderno fotoreporter. L’esposizione segue l’ordine numerico delle tavole, i cui i titoli sono talvolta correlati, quasi dando origine ad un dialogo tra le stesse.

Incisioni provenienti da una collezione privata di Roma

Tutte le incisioni in mostra, provenienti da una collezione privata di Roma, hanno una dimensione variabile tra 155x205mm e 175x215mm. La mostra ha l’intento di condurre il visitatore a una riflessione più ampia e profonda nei confronti delle conseguenze che la guerra ha portato e porta tutt’oggi con sé. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile dal mercoledì alla domenica dalle ore 18 alle ore 21, fino al 5 giugno.

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NEWS

“Presenti sul territorio, vicini alle comunità” di Poste Italiane

“Presenti sul territorio, vicini alle comunità”, dieci progetti speciali a supporto dei bambini e dei ragazzi con fragilità e delle loro famiglie, inseriti nell’ampio piano di interventi per il sociale, promossi da Poste Italiane.

Dieci progetti educativi

Lo spirito dell’iniziativa e i dettagli dei dieci progetti educativi, ricreativi e formativi sono stati illustrati nel corso di un incontro alla presenza della Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, del Condirettore Generale, Giuseppe Lasco, e dei rappresentanti delle 10 Onlus partner del programma. Tra queste, cinque sono operative prevalentemente sul territorio della regione Lazio ovvero Canovalandia, La Caramella buona, Le ali dei pesci, Associazione Andrea Tudisco, Be&able e cinque operano su scala “nazionale”: Fondazione Gino Rigoldi, Associazione italiana cuore e rianimazione “Lorenzo Greco”, I bambini delle fate, Dynamo Camp, Fondazione Theodora.

Presenti sul territorio, vicini alle comunità nel Lazio

Le iniziative che interessano la regione Lazio dal progetto “La casa di Lorenzo” dedicato a giovani con sindrome di Down, al progetto “Navigare sicuri nella rete e …nella vita” che prevede delle giornate di informazione/formazione qualificata dedicata agli alunni della scuola media e a insegnanti e genitori; all’iniziativa “Centro estivo delle Ali” che coinvolgerà questa estate bambini tra i 3 e gli 11 anni con diturbi del neurosviluppo infantile. “Una casa e un Sorriso sono già una Cura”, un progetto che prevede una serie di interventi per potenziare i servizi e l’ampliamento dell’ospitalità dei piccoli pazienti anche provenienti dall’Ucraina che presto giungeranno alla Casa di Andrea e che saranno curati presso l’ospedale pediatrico del Bambino Gesù.

Progetto Be&INdipendent

Infine il progetto “Be&INdipendent” che si rivolge ai ragazzi dai 12 ai 25 anni e prevede dei laboratori dedicati per lo sviluppo di tutte le autonomie necessaria per poter vivere in modo indipendente. In occasione del 160° anniversario della sua istituzione, l’azienda guidata dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante, riafferma così il proprio tradizionale impegno per il sociale e l’attenzione alle comunità che ne hanno contraddistinto l’azione nel corso della sua lunga storia al fianco del Paese.

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Cronaca

Servizi antirapina della Polizia a segno quattro volte

Servizi antirapina della Polizia a segno quattro volte negli ultimi giorni a Roma, con altrettanti arresti. Sottoposto a Fermo di P.G. per rapina un cittadino ungherese di 26 anni. Lo straniero, con precedenti di polizia, insieme ad un complice riuscito a fuggire, ha aggredito un 65enne che si trovava in via Ignazio Silone, strappandogli un collanina e scaraventandolo a terra per garantirsi la fuga. Fuggito a bordo di un veicolo insieme ad un complice è stato inseguito dalla vittima con il quale ha avuto una colluttazione.

Servizi antirapina scattati immediatamente

Grazie al numero di targa fornito da quest’ultimo, sono scattate le indagini che hanno condotto gli investigatori del IX Distretto Esposizione, al rintraccio dello straniero che, è stato bloccato in un comprensorio di case popolari di via dei Papiri. Dopo la convalida, disposta la custodia cautelare in carcere.

Aggressione e rapina di una donna in viale Guglielmo Marconi

E sempre per rapina aggravata, è stato arrestato un cittadino romeno di 41 anni, che in viale Guglielmo Marconi, dopo aver aggredito una donna alle spalle, le ha rubato lo zainetto per poi darsi alla fuga. Grazie all’aiuto di un conoscente della vittima lo straniero è stato inseguito e all’arrivo della volante, è stato bloccato e accompagnato negli uffici di polizia. Arresto convalidato. Intervenuti giovedì sera, in piazza Madonna dei Monti invece, gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti, del Commissariato Viminale ed Esquilino, hanno arrestato un cittadino magrebino di 40 anni, con precedenti di polizia.

Rapinata e minacciata con un coltello da un magrebino con precedenti

Lo straniero, dopo aver rubato il portafoglio ad una donna quando questa ha reagito, l’ha minacciata con un coltello. All’arrivo dei poliziotti, l’uomo ha reagito colpendoli e, una volta dentro l’autovettura di servizio ha iniziato a dare calci sul finestrino posteriore. Arrestato per rapina, dopo la convalida, disposta la misura della custodia cautelare in carcere.

Arresto per rapina anche per un cubano 41enne ad Arco di Travertino

Ad essere arrestato per rapina aggravata anche un cittadino cubano di 41 anni, con precedenti di polizia che, all’interno della metropolitana, dopo aver rubato un telefono cellulare dalla tasca di un passeggero, ha cercato di scappare. La vittima, accortosi del furto, ha rincorso il ladro fino a via Arco di Travertino, tentando di riprendersi il maltolto. Durante la colluttazione nata tra i due, il malvivente ha gettato il cellulare a terra danneggiandolo ma è stato bloccato dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Appio, intervenuti immediatamente sul posto, con l’ausilio di una Guardia Giurata lì presente. Arrestato per rapina e danneggiamento per i gravi indizi di colpevolezza, per il 41enne, dopo la convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione giornaliera alla P.G.

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Politica

Stati Generali del Patrimonio di Roma il 30 maggio

Stati Generali del Patrimonio di Roma, un momento di confronto con le realtà sociali, accademiche e imprenditoriali della Capitale. La prima edizione dell’evento è in programma lunedì 30 maggio alle ore 9.30 presso la Centrale Montemartini (via Ostiense, 106). La giornata sarà divisa in due momenti, un’assemblea plenaria con interventi tematici e, successivamente, quattro tavoli di lavoro sui seguenti temi: Vivere, Abitare, Valorizzare e Curare.

Interventi agli Stati Generali

All’evento, organizzato dall’Assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative, interverranno: Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma; Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale; Giustino Trincia, Direttore Caritas Roma; Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore; Stefano Antonio Donnarumma, Amministratore Delegato Terna; Guendalina Salimei, architetto e fondatrice T-Studio; Yuri Trombetti, Presidente Commissione Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale; Pierciro Galeone e Simona Elmo, Fondazione IFEL-ANCI. Coordinano i tavoli di lavoro Tommaso Salaroli, Maria Claudia Clemente, architetto e fondatrice Labics, Silvia Rovere, Presidente Assoimmobiliare e Stefano Ciafani, Presidente Legambiente.

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Salute

Microbisturi per correggere il disturbo della spasticità

Un microbisturi per intervenire sulle fibre muscolari danneggiate e correggere il disturbo della spasticità senza incisioni né punti di sutura, riducendo al minimo dolore e tempi di recupero. È la nuova tecnica chirurgica mininvasiva sviluppata dall’équipe di Neuro-Ortopedia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, unico Centro in Italia a eseguire questo tipo di intervento. Circa 500 i bambini e i ragazzi trattati con successo dal 2018 a oggi.

Microbisturi nuovo metodo di cura

Il nuovo metodo, che nella gran parte dei casi può sostituire la tecnica tradizionale “a cielo aperto”, è stato descritto sulla rivista scientifica Osteology MDPI. La spasticità è una condizione che nel mondo interessa in media 3 bambini su 1000 nati vivi. Deriva da un danno alle aree del cervello o del midollo spinale che controllano il tono e anche l’attività dei muscoli in movimento ed è caratterizzata da un aumento eccessivo del tono muscolare e da spasmi di più muscoli che provocano rigidità, difficoltà del controllo dei movimenti volontari, atteggiamenti viziati che si trasformano nel tempo in deformità articolari. Le fibre muscolari perdono elasticità trasformandosi in tessuto fibroso che porta progressivamente all’accorciamento di muscoli e tendini.

Chirurgia percutanea fibrotomica

La nuova tecnica chirurgica per la cura della spasticità, denominata “chirurgia percutanea fibrotomica”, è un metodo di intervento conservativo e mininvasivo sviluppato 4 anni fa (sulla base di una tecnica simile nata in Russia) dall’équipe di Neuro-Ortopedia del Bambino Gesù per ridurre il disagio postoperatorio e accelerare la ripresa funzionale dei pazienti. L’intervento si esegue con un microbisturi con cui il chirurgo sfibra progressivamente le fasce e le fibre muscolari affette da spasticità fino a ottenere la correzione desiderata. Le incisioni sono minime, non richiedono punti di sutura e possono essere eseguite contemporaneamente in più aree.

Utilizzabile dai 2-3 anni di età

Utilizzabile già dai 2-3 anni di età, la nuova tecnica riduce anche i tempi di anestesia (10/20 minuti di intervento contro gli oltre 60 della tecnica tradizionale) e consente di sostituire il gesso con un tutore rimovibile per iniziare la fisioterapia fin dal giorno successivo all’intervento.

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Politica

M5S capitolino contro il termovalorizzatore

M5S capitolino in piazza contro il termovalorizzatore. «Lo scenario tracciato dal Sindaco Gualtieri sui rifiuti si fa sempre più inquietante e drammatico mano mano che passano i giorni e che il piano della Capitale viene svelato. Oggi il Sindaco affida, nonostante i finanziamenti europei sull’economia circolare, il futuro della città di Roma nei prossimi anni agli sbocchi temporanei per poter restare tranquilli, queste sono le sue parole, in attesa della costruzione dell’impianto industriale di incenerimento che farà ricadere sul suolo e nell’aria polveri nocive per la salute dei cittadini.

M5S: Sindaco allontana città da percorso virtuoso

Abbandona così di fatto il percorso verso riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, sistemi di gestione moderni e sostenibili, come cassonetti intelligenti, impianti di recupero, compostaggio e trattamento dei rifiuti senza fiamma, che potrebbero essere finanziati con le risorse del piano di ripresa e resilienza. In definitiva condanna Roma all’immobilizzazione e la allontana dal percorso virtuoso che l’Unione europea ci indica. Al posto di tutto ciò, c’è il progetto della devastazione di un territorio con un ecomostro da 600mila tonnellate annue, la rinuncia a pretrattare gli scarti e a riqualificare l’ambiente, l’ostacolo allo sviluppo dell’agroalimentare proprio ora che la guerra in Ucraina ne ha evidenziato l’importanza, la prospettiva di danni alla salute delle persone, come emerso dalle indagini mediche condotte su chi risiede nei territori vicini a queste strutture.

Rischio aumento morti

Un aumento di morti e livelli inquietanti di diossine nei bambini evidenziati anche dall’Isde, l’Associazione italiana dei Medici per l’Ambiente. Inoltre l’inceneritore dovrà essere attivo per venti anni per poter ammortizzare il costo della costruzione, un tempo enorme che condannerà i cittadini a subire rischi ingiustificati». Così in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino del M5S.

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Cronaca

Covid-19, rapporto tra positivi e tamponi nel Lazio all’11.8%

«Oggi nel Lazio su 7.362 tamponi molecolari e 27.473 tamponi antigenici per un totale di 34.835 tamponi, si registrano 4.111 nuovi casi positivi (+2.366). I decessi sono 8 (-5), 800 i ricoverati (-18), 53 le terapie intensive (+2) e 5.421 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi al Covid-19 scende all’11,8%. I casi a Roma città sono a quota 2.085. Quarta dose con prenotazioni sul portale regionale secondo le consuete modalità, oppure presso il proprio medico di medicina generale o in farmacia. Si ricorda che la vaccinazione con quarta dose è rivolta a over 80 e over 60 che rientrino nelle categorie di fragilità individuate dal Ministero. Ricordiamo inoltre che chi è stato positivo dopo la terza dose è esentato dal nuovo richiamo». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Cronaca

Movida a Colleferro sotto la lente dei Carabinieri

Movida a Colleferro sotto la lente dei Carabinieri. Nell’ambito di un più ampio dispositivo di controllo, pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, teso a prevenire i reati connessi alla “movida” e a garantire maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione sociale, mantenendo alta l’attenzione, specie nei fine settimana, sul fronte della sicurezza della circolazione stradale, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno eseguito un accurato controllo del territorio.

Sorveglianza speciale non solo in centro per la Movida a Colleferro

Sorvegliati speciali non solo i locali pubblici del centro, che soprattutto nel fine settimana sono presi d’assalto da centinaia di giovani, ma anche le principali arterie stradali che conducono nei luoghi di maggiore aggregazione, ove di recente sono avvenuti incidenti stradali gravi anche a causa dello stato di alterazione dei conducenti. Alle attività hanno preso parte pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Colleferro e dei Comandi Stazione dipendenti. Due persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Velletri: un 27enne del posto per guida in stato di ebrezza alcolica e un cittadino albanese di 37 anni per evasione. I militari hanno sorpreso il primo alla guida del proprio veicolo con un tasso alcolemico di oltre tre volte il limite consentito, l’altro si era allontanato arbitrariamente dall’abitazione in cui sta scontando gli arresti domiciliari per pregressi reati.

Servizi di prevenzione contro l’uso di sostanze stupefacenti

Nel corso dei controlli effettuati nei comuni di Colleferro, Labico e Carpineto Romano, i Carabinieri dei locali Comandi Stazione stazioni hanno svolto mirati servizi di prevenzione finalizzati a disincentivare il consumo di sostanze stupefacenti tra i più giovani: il bilancio è di 5 persone segnalate alla Prefettura di Roma in qualità di assuntori di droghe, e di circa 15 grammi di hashish sequestrati. A finire nei guai sono stati un 26enne e 24enne di Colleferro, un 22enne di Valmontone e un 21enne di Genazzano, tutti trovati in possesso di una modica quantità di stupefacente dichiarata per uso personale.

A Labico 73enne alla giuda senza aver mai preso la patente

Nell’ambito dei controlli alla circolazione stradale, i Carabinieri di Labico hanno sanzionato con una multa di 5.000 euro un 73enne del luogo per essersi messo alla guida di un’utilitaria senza aver mai conseguito la patente. Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno identificato complessivamente 85 persone, controllato 53 veicoli, eseguito verifiche nei confronti di 11 persone sottoposte agli arresti domiciliari. Sette le perquisizioni eseguite e, a seguito di accertamenti, sequestrate 3 autovetture e ritirate 3 patenti di guida, elevando complessivamente 13 contravvenzioni ai sensi del Codice della Strada per un importo complessivo di oltre 7.000 euro.

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Ambiente

Domani la Giornata Internazionale dei Musei

Domani la Giornata Internazionale dei Musei, promossa dal’ICOM dal 1977 con lo scopo di valorizzare il patrimonio museale mondiale ed avvicinare le differenti tipologie di pubblici alla scoperta delle collezioni in esso conservate e del territorio da cui provengono, attraverso iniziative sempre più coinvolgenti per rendere il museo un luogo vivo e partecipativo. Quest’anno il tema specifico scelto per l’evento vuole sottolineare l’importante compito che hanno i musei nel contribuire a sostenere e sospingere cambiamenti positivi nella società e il ruolo che possono svolgere nel formare le coscienze di adulti e bambini valorizzando il loro potenziale socio-culturale-ambientale, perché I musei hanno il potere di trasformare il mondo attorno a sé. Il cambiamento va attuato incentivando la sostenibilità, promuovendo l’innovazione digitale e aggregando una comunità attraverso la conoscenza e l’educazione.

Giornata Internazionale dei Musei dedicati alla natura nel Lazio

Nel Lazio i musei dedicati alla natura e alla biodiversità sono una ricchezza culturale importante e rappresentano una grande risorsa per contribuire alla conoscenza del territorio in cui si trovano. Conoscere per rispettare e proteggere per conservare l’ambiente e le forme di vita che lo abitano educando i cittadini di tutte le età a comportamenti eco-sostenibili. Il WWF Roma e Area Metropolitana ringrazia chi si dedica attraverso l’attività museale alla diffusione dei temi che l’associazione promuove ogni giorno sul territorio. I musei dedicati alla natura sono “testimoni di memoria”, perché raccontano la storia di un territorio, di un ambiente esistente, scomparso o profondamente mutato dalla presenza dell’uomo che in alcuni casi ha sfruttato in modo indiscriminato le sue risorse.

Promuovere gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU

Le realtà museali possono divenire promotrici di azioni volte a risolvere le problematiche legate alla tutela della biodiversità ambientale secondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile con lo scopo di trasformare il nostro mondo ed ottenere un futuro migliore per tutti, sviluppando anche la consapevolezza delle conseguenze degli effetti dei cambiamenti climatici in atto. Visitare questi musei, che a volte sorgono anche in piccoli borghi, è l’occasione per iniziare un viaggio entusiasmante alla scoperta delle caratteristiche tipiche di un territorio, dell’antico rapporto uomo-natura, della flora e della fauna locali. Solo attraverso l’impegno di tutti nel rispetto e nella tutela della biodiversità ambientale, adottando comportamenti eco-sostenibili sarà possibile sperare in un futuro migliore.