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Cronaca

Verso la mobilità verde in città

Uno dei principali obiettivi della nuova giunta Gualtieri è quello di restituire, negli anni del mandato, una Roma sempre più verde e sostenibile.

Per far sì che questo avvenga, bisogna partire, in primo luogo, proprio dalla mobilità.

L’assessore Eugenio Patanè, ospite ai microfoni di Radio Roma Capitale, aveva infatti insistito su questo aspetto, sottolineando la priorità di «disincentivare il trasporto privato, per raggiungere una realtà più green, nel medio e lungo periodo».

A questo proposito Stefano Brinchi, presidente e amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilità, parla dei nuovi autobus elettrici, tram e piste ciclabili previsti per gli spostamenti nella capitale. Alcune delle leve su cui poggia il piano di rilancio per una città più sostenibile.

Verso una mobilità maggiormente sostenibile

L’obiettivo principale dell’Amministrazione è quello di fornire una rete di trasporto pubblico che rappresenti una reale ed efficiente alternativa a quello privato. Questo sarà possibile, ad esempio, grazie agli autobus a idrogeno. O, ancora, tramite i mezzi (cosiddetti) super-condensatori.

Una sperimentazione, quest’ultima, che dallo scorso ottobre ha interessato ad esempio la linea 64 Termini-San Pietro, con il nuovo “smart bus” completamente elettrico e privo di batterie.

Come funziona il super-condensatore

Nel dettaglio, vediamo come funzionano questi “smart bus”, su cui la capitale vuole investire. L’autonomia dei mezzi può variare fra i 25 e i 45 chilometri, ed è garantita da un super-condensatore che viene caricato in pochi minuti.

Il mezzo si ricarica tramite una stazione apposita. Per quanto riguarda la linea pilota 64, la stazione di ricarica elettrica veloce è stata installata al capolinea di San Pietro.

Una volta che il veicolo arriva, viene collegato per alcuni minuti per ricaricare il super-condensatore. 

Questi dispositivi possono ricaricare un autobus circa 100.000 volte, rispetto alle 7.000 delle batterie. Una volta smaltito, ogni parte può essere riciclata.

Gli altri progetti per la viabilità

Parallelamente ai nuovi “smart bus”, Roma Servizi per la Mobilità lavora sugli autobus a idrogeno. In questi, il veicolo è mosso da un motore elettrico da trazione, alimentato dall’energia elettrica fornita direttamente dalle Fuel Cell (che funziona dall’idrogeno presente in apposite bombole sulla copertura del mezzo).

Un’innovazione, anche questa, che viene incontro all’idea di una mobilità meno inquinante e più green. Un progetto che guarda al prossimo futuro, insieme alle piste ciclabili e ai nuovi tram che Roma metterà a disposizione della viabilità cittadina.

Il tutto, per disincentivare il trasporto privato e cambiare, nel tempo, il volto della città.

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NEWS

Malamovida, arrivano gli “steward della notte”

Martedì scorso era intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale Stefano Marin, assessore del I Municipio con delega alle Politiche ambientali, Rifiuti, Rapporti con i cittadini e Polizia locale. Nell’occasione, aveva risposto alle proteste dei cittadini per la “malamovida”, che, soprattutto in alcune zone della città (come quella di Trastevere), sta diventando sempre più insopportabile.

Dopo la nostra intervista, qualcosa è cambiato. Sembra proprio, infatti, che Municipio e Campidoglio stiano collaborando per trovare una possibile (e immediata) soluzione al problema.

Gli “steward della notte”?

Si sta parlando della possibile introduzione, tra le strade di Roma, degli “steward della notte”. Controllori privati contro la movida sfrenata, che potranno essere messi a disposizione degli stessi proprietari e gestori dei locali per monitorare quello che accade intorno a bar e discoteche.

L’obiettivo non è solamente, però, quello di migliorare il riposo dei residenti. Quanto anche quello di evitare che la situazione sfugga di mano, in termini di sicurezza.

L’assessora Lucarelli

La proposta degli steward è stata presentata ieri al tavolo di confronto tra l’amministrazione capitolina e le associazioni di esercenti e commercianti. Spiega Monica Lucarelli, assessora alle Attività produttive del Comune di Roma, in merito:

«Il tavolo di confronto è stato importantissimo perché si dimostra ancora una volta come la concertazione e il dialogo tra le parti possano aiutare ad arrivare al miglior risultato possibile. Roma ha bisogno di una movida gestita in maniera consona. Ha bisogno di un piano che vada a tutelare sia le esigenze dei commercianti che la tranquillità dei cittadini e dei residenti, che vivono nelle aree interessate dai luoghi della movida».

Maggiori controlli

Si interverrà quindi sui controlli. Verrà messo in campo un piano specifico di sicurezza con le forze dell’ordine. Si tratta inizialmente di potenziare le attività degli agenti già in strada, per poi valutare anche la cooperazione degli steward.

Per realizzare un monitoraggio costante e puntuale, partirà poi anche un tavolo permanente in Prefettura, tra l’Amministrazione capitolina e gli esercenti.

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NEWS

NurSind: gli infermieri dicono basta

Una giornata per dire “basta”, promossa dal sindacato NurSind su scala nazionale.

Dopo essere stati definiti, per mesi, “eroi” gli infermieri sono infatti stanchi e hanno deciso di fermarsi. Lo sciopero durerà 24 ore e interesserà l’Italia intera. Manifestazioni e sit-in animeranno le piazze e a Roma sarà prevista una protesta in mattinata, che si svolgerà in zona Largo di Torre Argentina.

Le parole del sindacato NurSind

«Non vogliamo creare disagio ai cittadini più di quello che già stanno vivendo. Vogliamo però che tutti sappiano che gli infermieri sono una risorsa fondamentale per tutti i sistemi sanitari del mondo, ma evidentemente non per il nostro Governo e le nostre Regioni» spiega il sindacato NurSind in merito alla mobilitazione. 

«Chi di noi può si ferma e sciopera, gli altri garantiranno i servizi essenziali, come sempre abbiamo fatto. Confidiamo nel fatto che tutti coloro che hanno apprezzato il nostro coraggio e il nostro lavoro durante la prima ondata pandemica possano condividere le ragioni della nostra protesta. È proprio a loro che chiediamo un gesto di solidarietà, fermamente convinti che la società civile sia sempre molto più avanti di chi ci rappresenta nelle istituzioni e ben consapevoli del fatto che migliorare le nostre condizioni di lavoro significhi migliorare l’assistenza di tutti».

Le motivazioni dello sciopero

«Il nostro è un lavoro usurante e sottopagato» spiega Stefano Barone, Segretario di Nursind. «Le buste paga degli infermieri pubblici sono sostanzialmente ferme: negli ultimi 13 anni abbiamo visto soltanto un aumento di 80 euro lordi al mese. Come si pensa di trattenere chi già svolge la professione e, nel contempo, di riuscire ad attrarre i giovani?».

«Intanto –continua Barone – negli ospedali di secondo livello, quelli che garantiscono ancora più specializzazioni, si fa fatica a fare i turni. E parlo del San Camillo, Tor Vergata, San Giovanni, Sant’ Andrea o del Policlinico Umberto I. In ognuno di questi servirebbe almeno un migliaio di uomini e donne in più». 

Invece, sono oltre seicento le unità che si sono dimesse già alla fine dello scorso anno. Altrettante, se non di più, dovrebbero seguirle a breve, contando anche i prepensionamenti.

È quindi in corso una grande fuga dagli ospedali da parte degli infermieri, che, a fronte anche del proliferare della pandemia da Covid-19, dovrebbe preoccupare maggiormente. Eppure, per il momento, non sembrano arrivare risposte certe per contrastare l’emergenza.

Gli infermieri scenderanno però in piazza, in attesa di un riscontro. E, per la giornata di oggi, venerdì 28 gennaio, grideranno “basta”.

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Politica

Presentato in Campidoglio il “Progetto Roma Sicura”

È stato presentato stamattina nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, il “Progetto Roma Sicura. Sistema di invasi e delle opere di manutenzione e difesa dal rischio idrogeologico” che difenderà la città di Roma dal rischio idrogeologico. Hanno partecipato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore ai Lavori pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, Erasmo D’Angelis.

Imminente assegnazione della gara per il sistema di invasi del fiume Paglia

L’incontro è stata l’occasione per annunciare l’imminente assegnazione della gara per la progettazione del Sistema di invasi lungo l’asta del fiume Paglia, uno dei principali affluenti del Tevere, e di altri corsi d’acqua che costituiscono motivo di rischio idrogeologico per l’area metropolitana di Roma.

Progetto di grandissimo rilievo

«Si tratta di un progetto di grandissimo rilievo, un sistema di piccole dighe di contenimento, di laminazione, lungo il tracciato del fiume Paglia, a partire dall’Umbria, che impediscono all’acqua di travolgere a valle, e proteggono un territorio molto largo da inondazione fino alla Capitale – ha sottolineato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri – l’auspicio è che questo importantissimo intervento vada a buon fine nei tempi più rapidi possibile, affinché non si sommino ritardi e fragilità storiche con la maggiore brutalità delle conseguenze dei cambiamenti climatici».

Sistema di dighe importante per diversi aspetti, legati alla stessa opera

L’assessore ai Lavori pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini ha affermato: «Il Sistema di dighe che abbiamo presentato oggi è importante per almeno tre aspetti fondamentali legati all’opera stessa. Il primo è ovviamente quello della necessaria messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico; il secondo riguarda i vari usi che questo sistema di opere può avere, dall’utilizzo delle acque degli invasi per l’irrigazione, alla distribuzione di acqua potabile, fino alla eventuale produzione di energia idroelettrica. Il terzo aspetto, fondamentale e innovativo, è stata la partecipazione del territorio alla fase preliminare del progetto. È stata la prima volta che questo tipo di approccio ha riguardato un’opera così grande e importante. La condivisione e la forma del Dibattito pubblico sono risultate non solo necessarie ma importantissime per arrivare a scelte condivise da tutti gli attori coinvolti».

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Politica

Intesa tra Assessorato all’Agricoltura e Ordine degli Agronomi di Roma

Sono state gettate le basi per una intesa tra l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali (ODAF) di Roma e Provincia. Si sono infatti incontrati a Piazzale di Porta Metronia l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi ed il Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Roma, Flavio Pezzoli, ad ulteriore conferma della comunione di intenti tra l’Ordine e l’Amministrazione capitolina.

Gettate le basi per una forte collaborazione tra gli Enti

L’incontro è servito a gettare le basi per una forte e duratura collaborazione tra gli Enti, pensata per garantire da parte dell’Ordine e della categoria il massimo supporto all’Amministrazione in alcune scelte strategiche per Roma su argomenti delicati ed attuali, come la gestione del Verde urbano, la formazione di tecnici comunali, il supporto nelle strategie agricole ed ambientali legate alle tematiche del PNRR, oltre al contributo nell’organizzazione di eventi formativi e culturali. Il Presidente di ODAF Flavio Pezzoli ha affermato:

L’ODAF Roma ha lanciato sfide ambiziose

«L’Ordine ha scelto di lanciare sfide ambiziose, mettendo a disposizione dell’amministrazione capitolina la conoscenza e l’esperienza di Colleghi di spessore e calibro di rilevanza nazionale. Un vero cambio di passo da parte della categoria e dell’Amministrazione, confermato dalla volontà espressa dall’Assessora Alfonsi di coinvolgere l’ODAF Roma nelle scelte operative nelle tematiche ambientali, segno che si marcia spediti nella stessa giusta direzione. Dall’incontro sono emerse interessanti e nuove opportunità come una partnership per il Festival del Verde a maggio per lanciare un progetto di riforestazione urbana e una collaborazione per l’Anno mondiale della Pesca e della Acquacoltura dell’ONU da organizzare a Roma con la FAO».

Ordine agronomi partner prezioso

L’assessore Alfonsi ha aggiunto: «L’Ordine degli Agronomi è un partner prezioso che può fornire un contributo rilevante di conoscenza ed esperienza nelle difficili sfide ambientali che ci troviamo ad affrontare, a partire dal contrasto alla toumeyella parvicornis che sta aggredendo gli iconici pini di Roma, con conseguenze potenzialmente drammatiche se non riusciremo a reagire velocemente». All’incontro era presente anche il Consigliere Segretario del Consiglio Nazionale dei dottori Agronomi e dottori Forestali Mauro Uniformi, che ha voluto coinvolgere direttamente l’ODAF Roma nel progetto “Green Legancy Hiroshima” dove il CONAF, unitamente all’Assessorato del Comune di Roma, ha vinto nell’ambito del Concorso Politiche del verde, Benessere degli animali e Rapporti con la cittadinanza attiva nell’ambito del decoro urbano, l’affidamento degli alberi della pace ed ha avuto in consegna un Hibaku jumoku, simbolo di pace e di continuità della vita, da mettere a dimora proprio nella sede storica dell’Ufficio Giardini del Comune di Roma, a garanzia di continuità di cure e attenzioni.

Tributo per chi ha perso la vita durante l’epidemia

L’iniziativa ha l’intenzione di fornire un tributo a tutti i Dottori Agronomi e Dottori Forestali e loro cari, che hanno perso la vita durante l’epidemia di COVID-19, unitamente all’intenzione di salvaguardare ambiente e biodiversità.

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NEWS

Zingaretti e Gualtieri: l’importanza della memoria

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, la ricorrenza che celebra il ricordo di tutte le vittime dell’Olocausto.

Tanti gli ospiti che sono intervenuti ai microfoni di Radio Roma Capitale per sottolineare l’importanza di giornata. Giorgio Heller, consigliere della Comunità Ebraica di Roma, ha ricordato gli eventi dell’associazione e coloro che, purtroppo, ancora oggi sono vittime dell’antisemitismo. Miguel Gotor, Assessore alla Cultura nella giunta Gualtieri, ha raccontato del ciclo di appuntamenti “Memoria genera futuro”, l’iniziativa voluta da Roma Capitale per educare all’importanza del ricordo.

Arrivano però messaggi anche da altri esponenti delle istituzioni, come il Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il nuovo sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Il messaggio del Presidente Nicola Zingaretti, in occasione della Giornata della Memoria

Sottolinea il Presidente Zingaretti, sui propri canali social: «Esserci sempre, 365 giorni all’anno, per tenere vivo il valore della Memoria». Un obiettivo per cui la regione Lazio ha deciso si aprire un portale online, destinato a «presidiare ogni spazio della società, comprese le piazze virtuali, e riempirlo con la sostanza umana, il dolore, il vuoto insopportabile lasciato da tutte le donne, gli uomini, le bambine e i bambini portati via dalla Shoah».

Un nuovo portale e un podcast, destinato in particolare alle nuove generazioni. Su memoria.lazio.it si cercherà di tenere vivo il ricordo dei testimoni della Shoah con i loro video-racconti, raccolti durante i Viaggi della Memoria che la Regione Lazio ha organizzato in questi anni insieme a migliaia di studenti delle scuole.

«L’antisemitismo e l’odio razziale trovano tante forme con cui riemergere: volti diversi, ma sempre la stessa radice. Lo abbiamo visto con la vicenda atroce del ragazzo aggredito nel livornese, proprio questa settimana. Non basta l’indignazione. Si risponde con una presenza continua nella società» continua il Presidente Zingaretti.

«Abbiamo l’enorme vantaggio della Memoria e della testimonianza. Come monito, come possibile via di salvezza e come strada maestra per affermare valori fondanti quali la solidarietà, la pace, il riconoscimento dei diritti umani universali» conclude Nicola Zingaretti.

Le parole di Roberto Gualtieri

In sindaco Roberto Gualtieri ricorda invece, sulla propria pagina Facebook, tutte le vittime della città di Roma.

«Roma stessa è stata segnata dalla guerra e dagli stermini del nazismo e non dimentica. Anche per questo è oggi una città orgogliosamente universale, che fa della libertà, della democrazia, della fraternità, del contrasto al razzismo e all’antisemitismo i suoi valori fondamentali».

Foto da Libero Quotidiano.

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Memoria genera Futuro: il 27 gennaio a Roma

“Memoria genera Futuro” è il ciclo di appuntamenti che Roma Capitale ha organizzato per celebrare il Giorno della Memoria. Un ampio calendario di eventi, tra incontri, visite, film, concerti e spettacoli teatrali che si svolgerà dal 23 gennaio al 7 febbraio 2022. Il tutto, per coltivare la memoria.

Saranno 60 gli appuntamenti volti a sensibilizzare le giovani generazioni (e non solo) alla tragedia della Shoah. Insieme a questa si parlerà, però, anche della deportazione e dello sterminio di Sinti, Rom, omosessuali, Testimoni di Geova, militari e oppositori politici di tutta Europa. Tutti coloro che, purtroppo, hanno trovato la morte nei campi di concentramento nazisti.

Dagli eventi online, alle testimonianze, passando per le visite guidate nei luoghi fisici della memoria, per un percorso di testimonianza che toccherà tutti gli angoli della città.

Il programma dal 27 gennaio, il Giorno della Memoria

Nel dettaglio, per la giornata del 27 gennaio, sarà prevista:

Mattina

  • doppia visita guidata, alle 10.00 e alle 12.00, per l’iniziativa Percorsi della memoria, che porterà studenti delle scuole medie alla scoperta del quartiere di Valle Aurelia, punto nodale della resistenza romana
  • alle 12.00, alla Casa della Memoria e della Storia, l’incontro Il futuro della memoria durante il quale Lia Levi, testimone e scrittrice che ha vissuto da bambina la guerra e la persecuzione razziale, e Daniele Aristarco, autore di racconti e saggi per ragazzi sulla memoria del fascismo e della seconda guerra mondiale, dialogheranno con i ragazzi delle scuole sul valore del racconto e della memoria della Shoah. Inoltre, all’evento, parteciperà anche l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor

Pomeriggio

  • dalle 16.00 proiezioni cinematografiche alla Casa del Cinema e Fondazione Cinema per Roma. Si inizierà con Uno specialista – Ritratto di un criminale moderno di Eyal Sivan basato sul testo di Hannah Arendt La banalità del male. A seguire, alle 18.30, il film d’animazione, Charlotte di Eric Warin e Tahir Rana. Il racconto della storia vera di Charlotte Salomon, pittrice, uccisa ad Auschwitz a soli ventisei anni
  • alle 17.00, alla Casa della Memoria e della Storia, l’incontro Gli ebrei e la resistenza. Al centro del dibattito il ruolo di combattenti ricoperto da molti ebrei e le loro strategie di resistenza e di salvataggio nei ghetti e dentro e fuori dai campi 

Sera

  • alle 20.00 al Teatro Palladium, la Fondazione Museo della Shoah di Roma organizza un incontro con Edith Bruck, scrittrice e testimone della Shoah
  • alle 21.00, all’Auditorium Parco della Musica, appuntamento musicale con il Pmce – Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista per lo spettacolo gratuito Un arcobaleno teologico: lo strano fascino dell’impossibilità

Il programma completo e le modalità di partecipazione ai singoli appuntamenti di “Memoria genera Futuro” sul sito www.culture.roma.it

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L’incubo nelle scuole, tra dad e quarantene

Sono passate solamente due settimane dal rientro degli studenti romani nelle scuole, ma la situazione sta già degenerando. Tra i numeri di contagi e le quarantene, così come delle classi in dad, continuano le proteste di genitori, insegnanti e sindacati, che chiedono interventi rapidi e immediati.

Già dal 10 gennaio scorso, giorno di ripresa delle lezioni, erano arrivati dissensi di famiglie e regioni, che chiedevano eventuali modifiche alle regole stabilite per il ritorno a scuola. Oggi, a fronte dei nuovi numeri e della decisione di non modificare la gestioni, le istituzioni scolastiche romane si trovano ormai allo stremo.

La situazione nelle scuole romane e il parere dei sindacati

Delle 24mila classi della capitale, circa 9.600 hanno a che fare con le lezioni online. Vale a dire che su circa 520mila studenti romani ben 208mila sono in didattica a distanza.

Commento Alberto Civica, segretario generale della Uil Lazio: «Stanno emergendo fortissime criticità e numeri in costante aumento, siamo circa al 40% delle classi in quarantena o in dad. Numeri che non ci fanno certo dormire sonni tranquilli».

Un parere, quello del portavoce del sindacato, confermato anche dal segretario della Uil scuola, Saverio Pantuso. «La situazione cambia rapidamente. Ci troviamo costantemente di fronte a situazioni difficili da gestire poiché spesso accade che l’autosorveglianza divenga dad dopo cinque giorni, perché alcuni ragazzi risultati negativi al primo tampone, si rivelano poi positivi al secondo. E quindi bisogna velocemente riorganizzare il tutto. A scuola in primis, ma anche in famiglia visto che soprattutto i più piccoli non sono in grado di gestire connessioni e lezioni online». 

Genitori preoccupati

All’appello delle associazioni di categoria si aggiunge, infatti, anche quello dei genitori. Soprattutto, di quelli con figli piccoli, che si ritrovano a dover chiedere permessi dal lavoro all’ultimo minuto per poter restare in casa e aiutarli nella gestione dell’online.

A questo proposito, da un sondaggio della Uil, emerge, ad esempio, che all’istituto comprensivo Mameli nella scuola dell’infanzia sono in quarantena 3 classi su 9. Nella scuola elementare, invece, in dad 13 classi su 25.

Numeri che preoccupano, tanto le famiglie quanto i presidi. Era intervenuta pochi giorni fa, proprio ai microfoni di Radio Roma Capitale, Cristina Costarelli, dirigente scolastica del Liceo Newton di Roma e presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma, che aveva delineato un quadro chiaro e coinciso dell’andamento della situazione.

Una situazione che sta diventando di certo allarmante, tanto per le scuole, quanto per gli stessi studenti e le loro famiglie.

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Domenica 16 le suppletive alla Camera

Domenica 16 gennaio 2022 si voteranno a Roma le suppletive alla Camera dei deputati, per scegliere il grande elettore che prenderà il posto lasciato libero da Roberto Gualtieri, diventato sindaco della Capitale.

Gli elettori chiamati alle urne dovranno scegliere tra i candidati di Pd, centrodestra, Italia Viva, Potere al Popolo e Il N-Uovo Mondo. Emergerà così, da questa votazione, il grande elettore numero 1.009 del prossimo Presidente della Repubblica.

I candidati alle suppletive

Il Partito Democratico ha deciso di schierare Cecilia D’Elia, portavoce della Conferenza delle donne democratiche e assessora alle Pari opportunità con Veltroni. Il centrodestra ha scelto, invece, Simonetta Matone, magistrato e capogruppo della Lega in Campidoglio. Valerio Casini è il candidato di Italia Viva, mentre per Potere al Popolo il nome è quello di Beatrice Gamberini. Infine, si è proposto Lorenzo Vanni, della celebre e omonima ristorazione.

D’Elia, Matone e Vanni sono intervenuti ai microfoni di Radio Roma Capitale, per spiegare i loro pronostici sulla candidatura e su quanto ne conseguirà. Se la dottoressa D’Elia ha sempre messo al centro della campagna il suo essere una donna che si è sempre battuta per i diritti delle donne, la Matone ha ribadito con sicurezza il proprio curriculum lavorativo, già di per sé, per il suo schieramento, una garanzia. Vanni, al contrario, rappresenterebbe una novità.

Chi diventerà quindi il grande elettore numero 1.009? Si scoprirà solo domenica 16 gennaio.

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Cronaca

Ecosistema Mobilità Roma 2022 di Legambiente il 18 gennaio

Il prossimo 18 gennaio alle ore 16.30, nella Sala della Piccola Protomoteca del Campidoglio, Legambiente presenterà l’Ecosistema Mobilità Roma 2022 alla presenza tra gli altri di Eugenio Patanè (Assessore alla Mobilità di Roma Capitale), Cristiana Avenali (Responsabile contratti di fiume Regione Lazio), Lucina Caravaggi (Docente Architettura del Paesaggio alla Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma), Maurizio Gubbiotti (Presidente RomaNatura), Andrea Ricci (Presidente Osservatorio Regionale Trasporti), Amedeo Trolese (direttivo Legambiente Lazio), del Presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi e del presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani.