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Manutenzione a Roma, si fermano metro e tram

Arriva finalmente la notizia, già annunciata dall’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè a Radio Roma Capitale, della manutenzione di metro e tram nella città. Ecco cosa accadrà nei prossimi mesi e quali linee si fermeranno.

Sistemiamo la mobilità di Roma

L’agenda della mobilità cittadina, almeno per quel che riguarda alcune priorità, l’ha data in queste ore l’assessore Eugenio Patanè. L’obiettivo è quello di sistemare metro e tram, per cambiare il volto stesso della città. In vista, oltretutto, degli importanti appuntamenti che vedrà presto la capitale e che riporteranno orde di turisti tra le vie della metropoli.

La manutenzione di tram e metro

Per quanto riguarda i collegamenti tramviari, l’attenzione si concentrerà prevalentemente sui binari dell’8. Questi andranno totalmente rifatti e la linea dovrebbe quindi fermarsi da luglio, per circa 6 mesi.

Più complessa la situazione per le tre linee della metro. Manutenzione prevista per la A e la B. In queste andranno sistemati molteplici aspetti, dall’armamento, alle banchinette, ai sistemi antincendio. Inoltre, ricordiamo che in molteplici stazioni sono inagibili scale mobili e ascensori, che l’assessorato ai Trasporti ha già messo nella lista dei guasti da sanare.

Per permettere tutti questi interventi la linea B vedrà uno stop serale, da aprile a giugno, dalle ore 21.

Per quanto riguarda, invece, la linea A, questa resterà chiusa, sempre dalle 21 di sera e a partire dal mese di giugno, per 18 mesi.

«Così spenderemo i famosi 425 milioni stanziati dall’ex ministro Delrio proprio per la manutenzione delle metro. Ma questa somma è un quarto di quanto servirebbe in totale, ovvero 1,2 miliardi di euro per la manutenzione complessiva delle linee esistenti. Con gli interventi sul sistema antincendio potremo attivare anche lo scambio delle metro A e C a San Giovanni a livello banchina» ha commentato l’assessore Patanè.

Sulla metro C, per il momento, è prevista solo la richiesta, al ministero dei Trasporti, di una proroga di un anno e mezzo per la revisione dei treni della linea. Le strutture della linea sono, d’altronde, molto più recenti e così si dovrebbe continuare a garantire la continuità del servizio.

La manutenzione riguarderà anche i piani “superiori” delle linee metro, come, ad esempio, i parcheggi. Si investirà quindi sulla mobilità sharing ed elettronica.

Articolo di Camilla Cavalli.

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Cronaca

Da Milano a Roma, gli studenti tornano in piazza

Oggi, venerdì 18 febbraio, gli studenti italiani hanno deciso di scendere in piazza, per protestare contro un sistema che non ritengono giusto e rappresentativo.

In particolare, i ragazzi contestano le modalità con cui vengono svolti alcuni stage. Un tema molto sentito, soprattutto nelle ultime settimane, segnate dalle tragiche scomparse di giovani studenti durante il progetto di alternanza scuola-lavoro.

Gli studenti in piazza in tutta Italia

Manifestazioni e cortei, da Milano a Roma. Le piazze italiane si animano di giovani arrabbiati, che chiedono l’eliminazione del programma di alternanza scuola-lavoro. Così come le dimissioni del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Non si ferma quindi il grido di protesta da parte degli studenti, soprattutto a seguito della morte, proprio durante uno stage scolastico, di Lorenzo Parelli e di Giuseppe Lenoci. Ragazzi che cercavano solamente di costruire il proprio futuro, ma che, purtroppo, in questo hanno trovato la morte. Lorenzo, 18 anni, non è più uscito da quell’azienda in cui stava svolgendo la formazione a Udine. Giuseppe invece, scomparso a soli 16 anni è stato ucciso in un incidente stradale lo scorso San Valentino.

Le richieste dei manifestanti

Il dissenso dei ragazzi, tuttavia, non riguarda solamente la questione dell’alternanza scuola-lavoro. Più in generale, infatti, protestano contro l’intera gestione del modello scolastico da parte del Ministro Bianchi.

Chiedono di ripensare il sistema scolastico italiano, che, nonostante siano passati ormai due anni dalla pandemia, continua a non ascoltare le richieste di cambiamento dei diretti interessati. In più, vorrebbero le dimissioni dello stesso Ministro.

Le proteste a Roma

Alla protesta che animerà tutta Italia parteciperanno gli studenti di oltre 40 città. Scesi in piazza anche gli studenti romani. Tra questi, l’associazione studentesca Unione degli Studenti ha deciso che dalla giornata di oggi a quella di domenica 20 febbraio, aprirà gli Stati Generali della scuola, proprio con lo scopo di riflettere sulle tematiche sollevate durante le manifestazioni.

Forte la preoccupazione nella città che le mobilitazioni possano degenerare in scontri aperti, com’era accaduto lo scorso gennaio al Pantheon. In realtà, le intenzioni dei ragazzi sono pacifiche. Tanto che, sul sito Roma Mobilita, non si parla di corteo, ma bensì di un doppio sit-in nella capitale: uno dalle 9 alle 11 in piazza Vittorio Emanuele e uno dalle 11.30 alle 13 in piazza Madonna di Loreto. Possibili le modifiche, a questo proposito, per diverse linee bus.

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Politica

Scuole verdi nella Capitale

Il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna ha incontrato a Roma il sindaco Roberto Gualtieri per aprire il confronto su un Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) per le “Scuole verdi”, finanziato con i Fondi di Sviluppo e Coesione. L’obiettivo è attivare investimenti per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici della Capitale.

Roma laboratorio per iniziative di coesione

«La città di Roma – ha detto al termine dell’incontro il ministro Carfagna – rappresenta un doveroso laboratorio per le iniziative della Coesione, che non riguardano solo i grandi divari tra Nord e Sud, metropoli e aree interne, ma anche le diseguaglianze di servizi e opportunità tra centri urbani e periferie. Sono lieta di aver avviato il dialogo con il sindaco di Roma: già da oggi i miei uffici sono al lavoro per strutturare un Cis che risponda alla necessità di scuole comunali più funzionali e allineate agli standard europei». Così il sindaco Gualtieri. «Sono molto soddisfatto di questo incontro avuto con il Ministro Carfagna che ringrazio per la sua disponibilità e la sua sensibilità istituzionale.

Efficientamento energetico delle scuole di Roma progetto di importanza prioritaria

Il tema dell’efficientamento energetico delle scuole di Roma è per noi un progetto di importanza prioritaria ed è dunque veramente molto positivo che insieme al Ministro per la Coesione Territoriale si sia aperto questo confronto per arrivare quanto prima alla stipula di un Cis. Stiamo parlando di un impegno davvero decisivo per noi perché ci consentirebbe di intervenire su oltre la metà dei nostri edifici scolastici e renderli più moderni, sostenibili ed efficienti».

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Cultura

Cinema e teatri romani chiusi entro giugno

Sono ormai troppi i teatri e i cinema della capitale che, a fronte dei due anni di pandemia, sono giunti allo stremo, sopraffatti dalle chiusure e dalle limitazioni per il contenimento dell’epidemia.

Nonostante le sale siano finalmente pronte a riaccogliere gli spettatori (sempre, ovviamente, nel rispetto delle attuali disposizioni), i numeri dei presenti non riescono, infatti, a cambiare la tragica situazione. Ecco allora che continuano le proteste del settore. Ma, purtroppo, queste non basteranno: molte attività hanno scelto di chiudere entro giugno.

Cinema e teatri a Roma ormai allo stremo

Che sia la paura a limitare i, forse ancora timorosi, avventori di cinema e teatri o il comfort domestico a cui ormai si sono abituati con le piattaforme online, poco cambia. La situazione rimane tragica in ogni caso.

Il cinema a Roma è infatti in profonda sofferenza, con un calo del fatturato pari al 74%. Ma piange anche il teatro, con il meno 50%. Dalla capitale arriva allora il grido di allarme e la protesta del settore, in attesa delle chiusure, a cui tanti si sono purtroppo rassegnate.

I commenti dei lavoratori

«Abbiamo registrato crolli di fatturato almeno del 50% nei teatri privati», ha commentato Massimo Piparo, presidente Associazione teatri italiani privati. Dati che sono stati presentati anche in una seduta della commissione capitolina Cultura, presieduta da Erica Battaglia.

Tante le associazioni di categoria che si sono unite nel delineare il triste scenario. Tra queste anche Cna Unione esercenti cinematografici, il cui portavoce, Manuele Ilari, ha confrontato la realtà italiana con quella estera. «Il mercato italiano rispetto ad altri europei è quello che sta soffrendo più di tutti, soprattutto a causa di un vuoto normativo sulla diffusione: i film, anziché nelle sale, oramai vanno sulle piattaforme televisive e online. Eppure in Francia i film prima di andare in tv devono attendere 15 anni. Chiediamo che il sindaco Gualtieri si faccia portavoce di questa richiesta presso governo e Ministero della Cultura» spiega.

Il parere della politica

L’appello si volge quindi al Campidoglio e, proprio da lì, iniziano ad arrivare le prime risposte. Il consigliere di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo, invita alla massima attenzione per l’apertura delle arene estive, che rischiano di penalizzare ulteriormente il settore.

Ma, secondo tanti, la questione è prevalentemente culturale. «C’è una percezione di pericolosità delle nostre sale che non è affatto veritiera» ha spiegato, a tal proposito, Leandro Pesci, di Agis Anec Lazio.

«Abbiamo sostenuto spese di pubblicità, spese di tenuta della sala, costi dei dipendenti e utenze da novembre a marzo» ribadisce Leandro Pesci. Servono quindi interventi specifici e, soprattutto, risorse.

«È facile calcolare quanto abbiamo investito affinché il Comune si faccia carico di ristorare una parte di questo investimento» conclude. Un appello chiaro ed esplicito, per cercare di sanare una realtà ormai fortemente in crisi.

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Cultura

San Valentino: il maritozzo, il dolce degli innamorati

Buon San Valentino a tutti gli ascoltatori, le ascoltatrici, i lettori e le lettrici di Radio Roma Capitale! Ma buon San Valentino anche a tutti i golosi e agli amanti del celebre maritozzo romano, che è proprio il dolce tipico della festa degli innamorati.

La nascita della ricorrenza di San Valentino

Ma sapete perché si festeggia San Valentino e perché è proprio il maritozzo il dolce tipico di questa celebrazione?

La storia dei Lupercalia

Nell’antica Roma esisteva la ricorrenza dei Lupercalia, che si svolgeva a metà febbraio. Questa festa era, inizialmente, legata al ciclo di morte e rinascita della natura. L’obiettivo era quello sovvertite le regole abituali: tramite il ritorno al caos primitivo poteva avvenire poi una seconda nascita, rappresentata dal successivo ristabilirsi dell’ordine.

I Lupercalia erano quindi accompagnati da vari rituali, mascherate, e cortei. Giornate in cui i servi prendevano il posto dei padroni e viceversa, con l’intento di innescare, per l’appunto, questo processo di rinascita. Parte di queste manifestazioni le ritroviamo tutt’oggi, nella tradizione del Carnevale.

Tuttavia, questa ricorrenza romana, era collegata anche alla realtà più antica e primordiale della sessualità umana, vista nella liberazione dell’eros. Per questo motivo, già nel tardo impero romano, i Lupercalia furono definiti deplorevoli e vennero banditi dai papi cristiani.

La celebrazione dell’amore puro, voluto dai cristiani

In particolare, fu papa Gelasio I a istituire, sulla tradizione dei Lupercalia, una festività dedicata all’amore, che fosse però, in questo caso, romantico e privo di riferimenti espliciti alla sessualità. Un amore che, nel solco della tradizione biblica, fosse fertile e fruttuoso, finalizzato alla riproduzione.

Nel 496 venne quindi istituita la celebrazione di San Valentino, in onore del martire cristiano Valentino di Terni che, secondo alcune leggende, sposava in segreto i giovani innamorati. La festa dell’amore venne quindi associata idealmente alla protezione del santo Valentino.
Alla sua diffusione nel mondo contribuirono poi i monaci Benedettini, attraverso il lavoro dei monasteri.

Il maritozzo romano è il dolce di San Valentino

Ma perché il maritozzo romano è il dolce della festa di San Valentino?

In realtà il fatto che il dolce sia diventato simbolo dell’amore centra poco con la concezione cristiana della ricorrenza. Bensì, trae le sue origini dalla tradizione popolare locale.

Secondo le leggende folkloristiche, infatti, nel giorno dedicato agli innamorati, che spesso in passato era festeggiato anche il primo venerdì di marzo, i giovani in cerca di moglie regalavano alle proprie ragazze la tradizionale pagnottella romana farcita con la panna, per chiederle in sposa. Nella crema o nell’impasto stesso veniva nascosto un anello, che bisognava cercare morso dopo morso.

Ancora oggi San valentino rimane la festa dedicata all’amore, in cui ci si scambiano doni e dolci per festeggiare i propri sentimenti. E allora perché non continuare a scambiarsi anche la buona brioche della tradizione romana? Buon San Valentino a tutti!

Foto dal blog di cucina di GialloZafferano, su cui potete trovate anche la ricetta per riprodurre i maritozzi a casa.

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Weekend di fuoco a Roma, tra steward e traffico

Weekend di fuoco quello previsto per i prossimi giorni: tra la festa di San Valentino, che allungherà di qualche ora i festeggiamenti del fine settimana, e i tantissimi eventi previsti dalla capitale, i romani si prepareranno a vedere le strade invase dal traffico e dagli steward.

Avevamo parlato spesso infatti, nelle scorse settimane, della questione della malamovida nella città, per la quale si pensava di affiancare, agli ordinari controlli della polizia, anche il monitoraggio dei cosiddetti “steward della notte”. Ovvero, i controllori privati previsti dai locali per evitare il degenerare delle serate tra le strade di Roma.

Le nuove disposizioni per i weekend: arrivano gli steward

Da stasera, venerdì 11 febbraio, a lunedì 14 sarà previsto ufficialmente il debutto degli steward “anti alcol e risse”, schierati da pub e locali.

«Ci sono locali che hanno riservato uno o due persone dello staff alla sorveglianza» ha spiegato il direttore di Assoturismo Roma e Lazio Confesercenti, Daniele Brocchi. «Altri invece hanno contattato le agenzie di sicurezza per i cosiddetti “buttafuori”. Sono riconoscibili per la divisa e controlleranno sia quel che accade all’interno del locale, sia quel che succede fuori, per evitare risse e schiamazzi. Contiamo anche sulla presenza di un maggior numero di Volanti delle forze dell’ordine: faranno da deterrente per i gruppi più facinorosi. Inoltre la riapertura delle discoteche, prevista per questo fine settimana, servirà a decongestionare l’affluenza sulle piazze».

Saranno oltre 800 gli agenti in più, a monitorare le zone della movida, con il reparto mobile a San Lorenzo e gli agenti a piedi nelle vie di Trastevere. Questi affiancheranno gli steward nel tenere sotto controllo le serate. Tutti questi interventi sono mirati a evitare il ripetersi degli incidenti che hanno caratterizzato la movida della capitale negli ultimi mesi. In più, i provvedimenti cercano di venire incontro alle richieste dei residenti romani, stanchi di trascorrere notti insonni per i festeggiamenti fino a tarda notte.

L’introduzione degli steward, a lungo discussa, è solo l’ultimo dei provvedimenti voluti da Roma Capitale per cercare di sanare il degenerare della malamovida. Dallo scorso weekend infatti, fino a marzo 2022, è stato disposto anche lo stop alla vendita degli alcolici nei minimarket dopo le ore 22.

Attenzione anche al traffico! La mobilità a Roma sabato 12 e domenica 13 febbraio

Sabato 12 e domenica 13 febbraio sono previste però a Roma anche manifestazioni, cerimonie commemorative e partite. Quindi, il weekend non sarà movimentato solamente di notte, con l’aggiunta della ricorrenza di San Valentino ai normali festeggiamenti del fine settimana. Previsto traffico intenso anche di giorno, tra le vie della capitale. Giorni pieni di eventi quindi i prossimi, che avranno ripercussioni anche sulle strade chiuse e le linee bus deviate.

In particolare domani, sabato 12 febbraio, ci sarà la manifestazione organizzata dalla Rete Kurdistan Italia, per chiedere la liberazione di Ochalan e la pace in Medio Oriente. Gli appuntamenti previsti saranno due. Un primo, dalle 14 alle 15.30, a piazza dell’Esquilino, che vedrà le possibili deviazioni delle linee C3, 16, 70, 71, 75, 117, 360, 590, 649 e 714. Per il secondo, invece, ci si troverà a Piazza di porta San Giovanni, dalle ore 16 alle 19.30. In questo caso saranno possibili deviazioni o limitazioni delle linee 3, 16, 51, 81, 85, 87, 360, 590 e 792.

Sabato 12, alle 15, anche la partita allo stadio Olimpiaco di Lazio-Bologna. Possibili i rallentamenti sulle strade, specialmente nelle fasi di afflusso e deflusso dei tifosi.

Inoltre, ci saranno le cerimonie commemorative della giornata in memoria delle Foibe. La prima si terrà in piazza Giuliani e Dalmati dalle ore 17 alle 19, la seconda nel quartiere Trieste tra le 18 e le 20. Previsti divieti di sosta su piazza Dalmazia. Previsto poi un corteo, che sfilerà tra piazza Trasimeno, via Clitunno, via Serchio, via Ticino, piazza Trento, via Postumia e piazza Dalmazia. Potrebbero quindi sserci temporanee chiusure lungo il percorso. Deviazioni o limitazioni per i bus delle linee 38, 80, 88 e 89.

Partita anche domenica 13 febbraio 2022, per il torneo Sei Nazioni di Rugby. Dalle ore 16 si scontreranno, infatti, Italia-Inghilterra. Infine, lo stesso giorno prevista anche l’abituale pedonalizzazione festiva di via dei Fori Imperiali. Deviazioni così per le linee bus 51, 75, 85, 87 e 118.

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NAS: chiusi 21 punti prelievo per i tamponi rapidi

Finalmente, i numeri delle persone positive al Covid-19 nel Lazio e nel resto d’Italia iniziano a migliorare. Tuttavia, come ormai sappiamo bene, la pandemia di certo non è finita.

Sebbene i dati facciano ben sperare, infatti, e si inizi a vedere un possibile ritorno alla normalità, non bisogna sottovalutare la diffusione che la variante Omicron continua comunque ad avere. Di conseguenza, in caso di sintomi, rimane fondamentare sottoporsi a tampone.

A questo proposito, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato, d’intesa con il Ministero della Salute, una vasta campagna di accertamenti, per verificare la corretta esecuzione dei tamponi e analisi antigeniche per la ricerca del Covid-19. Al fine di evitare, anche in questa discesa della curva epidemiologica, irregolarità.

I controlli dei NAS in tutta Italia

I controlli dei Carabinieri dei NAS sono iniziati il mese scorso e hanno interessato l’Italia intera. Lo scopo delle analisi è stato principalmente quello di prevenire e contrastare il fenomeno dei “falsi positivi”. Ovvero quei casi in cui i soggetti, già risultati positivi, si presentano presso un punto di prelievo con la tessera sanitaria di un altro soggetto definibile “no vax”, al fine di fargli ottenere, alla scadenza del periodo di quarantena e successivamente a un test negativo effettuato da quest’ultimo, il Super Green Pass.

Complessivamente sono state controllate 1.360 farmacie e centri di analisi, rilevando irregolarità presso 170 di essi. Le violazioni contestate sono state 282. In totale, i punti prelievo per i tamponi rapidi chiusi dopo i controlli sono 21.

Le irregolarità riscontrate

Diverse le irregolarità trovate, di molteplice natura. Dall’uso di tamponi e kit reagenti non regolari, i quali potevano fornire un risultato inattendibile, alla mancata identificazione e registrazione delle persone sottoposte al test.

Ancora, l’inadeguatezza delle figure professionali impiegate nell’esecuzione dei tamponi o l’effettuazione degli stessi in ambienti non idonei sotto il profilo igienico sanitario.

Tante le città in cui sono scattate poi le segnalazioni, da Parma a Reggio Calabria, con Brescia, Palermo e Cagliari.

Cos’è successo a Roma

A Roma, fortunatamente, i NAS hanno riconosciuto un’unica attività svolta senza le dovute prescrizioni.

È stato, infatti, deferito all’Autorità Giudiziaria il titolare di una farmacia di Roma, ritenuto responsabile di aver utilizzato test diagnostici rapidi per il covid-19 privi della prescritta documentazione di conformità. Sono poi stati sequestrati 450 test, per un valore di euro 7.000 circa

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Il bar dei Cesaroni diventerà un gioco Lego?

Chissà, forse Mirko di Lillo, presidente della community Brixlab, Associazione Culturale dedita ai giochi con mattoncini, ce la farà a far diventare questo sogno realtà. Lo storico bar dei Cesaroni potrebbe, infatti, diventare ufficialmente un gioco Lego.

Il concorso per diventare un vero e proprio gioco Lego

Mirko ha, d’altronde, ricreato fedelmente con i mattoncini la bottiglieria dei Cesaroni, celebre serie tv ambientata nello storico quartiere romano di Garbatella, e ha candidato il modellino nel concorso della pagina online di Lego Ideas.

The Lego Group, l’azienda danese produttrice degli storici giocattoli, offre, infatti, la possibilità di proporre su un sito web tutte le possibili costruzioni che gli appassionati di modellismo vorrebbero far diventare un vero e proprio giocattolo. Questi devono poi essere votati dai consumatori: se ottengono 10mila preferenze potrebbero effettivamente diventare un nuovo prodotto dell’azienda.

Il bar dei Cesaroni di Mirko di Lillo

Per il momento, il progetto di Mirko ha ottenuto circa 700 voti sulla pagina online di Lego Ideas, nelle prime 24 ore dalla sua pubblicazione. Un risultato raggiunto anche grazie al passaparola scattato proprio dalla Garbatella. Da qui, tutti gli appassionati, tanto della serie tv quanto dello storico mattoncino, sono corsi a dare il proprio contributo.

In molti vorrebbero vedere la bottiglieria dei Cesaroni sugli scaffali dei negozi Lego, accanto ad altre celebri serie tv internazionali come Friends. Commenta Mirko a questo proposito: «cercavo un’idea per presentare un modellino alla Lego che rappresentasse Roma, dove ho vissuto per diversi anni. Il Colosseo e la Fontana di Trevi sono già stati realizzati, così ho pensato al quartiere che ho amato di più: la Garbatella. E ho pensato di realizzarla tramite i Cesaroni che l’hanno raccontata in maniera semplice, nazionalpopolare. Spero possa funzionare».

Vedremo i Cesaroni nei negozi di modellismo?

Ancora non sappiamo se il bar dei Cesaroni verrà davvero realizzato dall’azienda Lego. Di certo, però, il risultato raggiunto dal prototipo della bottiglieria in sole 24 ore è un ottimo risultato. Il concorso prevede infatti un bonus di sei mesi in più di tempo, se il progetto ottiene 100 like nei primi 60 giorni. Cosa che Mirko è riuscito a fare in molto meno tempo.

Dopotutto, non è la prima vota che il ragazzo di Brixlab presenta questo progetto all’azienda danese. La prima volta, tuttavia, non era stato ammesso al concorso perché riportava sul giocattolo anche la scritta “bar”. «La Lego non vuole richiami a bar o al possibile uso di alcol. Così ho dovuto togliere la scritta: la versione attuale riprende fedelmente la prima puntata della serie tv».

Tra i personaggi Lego legati alla struttura ci sono ovviamente i due fratelli, Giulio e Cesare Cesaroni in tenuta da oste, interpretati in tv da Claudio Amendola e Antonello Fassari. Ma troviamo anche molti altri personaggi del cast, come Lucia, che era stata interpretata da Elena Sofia Ricci. O, ancora Max Tortora, che dava corpo a Ezio, vestito da meccanico.

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Politica

La Food Policy di Roma Capitale contro gli sprechi alimentari

«Arriva la Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare e quest’anno, grazie alla food policy che abbiamo iniziato a mettere in campo, Roma avrà uno strumento in più per poterlo contrastare».

Intervento dell’Assessora Alfonsi al Convegno delle Acli

Così Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, nel suo intervento al Convegno delle Acli alla Fondazione ENPAM per la nona Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

Abbiamo dato attuazione alla delibera 116/2020

«Prima di Natale – aggiunge l’Assessora – è stata infatti predisposta la Determinazione Dirigenziale che individua le agevolazioni sulla Tari per ridurre lo spreco alimentare nella ristorazione e nella distribuzione e le modalità di certificazione del cibo raccolto, dando finalmente attuazione alla delibera 116/2020.

Ancora tanto lavoro da mettere in campo

Sapere che ogni anno in Italia, su stime Coldiretti, ogni cittadino sprechi quasi 70 kg di cibo all’anno ci fa capire ancora quanto lavoro, anche da un punto di vista culturale, dobbiamo mettere in campo».

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Politica

Il saluto del Sindaco Gualtieri al Presidente Mattarella

Signor Presidente della Repubblica,
è mio grande onore formulare a Lei, a nome di Roma Capitale e dei suoi cittadini, gli auguri più rispettosi e più calorosi per l’altissimo incarico che il Parlamento e i delegati delle Regioni hanno deciso di rinnovarLe. Sappiamo che questo secondo mandato costituisce per Lei un sacrificio personale, un cambiamento inatteso delle prospettive di vita. Anche per questo vorrei esprimerle gratitudine e riconoscenza per la generosità e il senso di responsabilità che ha dimostrato nei confronti del paese.

I romani l’hanno apprezzata in questi sette anni nello svolgimento del suo alto compito, così autorevole e rispettoso della Costituzione. I romani le vogliono bene, Presidente. Come del resto tutte le cittadine e i cittadini italiani. Lei ha rappresentato l’unità della Repubblica con dignità e onore, e questo impegno ha raccolto larghi apprezzamenti in tutta Europa e nel mondo.

La vocazione di Roma ha molto a che fare con l’unità. Unità dell’Italia. Unità dell’Europa. Apertura e dialogo con il mondo. Perché nel suo essere Capitale e luogo straordinario e unico di storia, di cultura, di religione, Roma convive con una speranza e un desiderio di universalità. Ciò che Lei è stato capace di assicurare al Paese, in stagioni travagliate, è diventata fiducia diffusa tra gli italiani e negli italiani. Ora c’è un tempo nuovo da vivere, da interpretare, da progettare. Il suo nuovo mandato di Presidente sarà proiettato sulle sfide che abbiamo di fronte, e che Lei ha appena richiamato di fronte al Parlamento nel suo straordinario discorso.

La sfida di rilanciare uno sviluppo di qualità, inclusivo e sostenibile sul piano ambientale e sociale; la sfida di proseguire sul cammino dell’unità europea, consolidando e rafforzando la svolta che si è operata e che non va messa tra parentesi; la sfida di promuovere la pace e il dialogo tra i popoli di fronte ai minacciosi venti di scontro; la sfida di assicurare dignità a ogni persona; la sfida di rafforzare la qualità della nostra democrazia. In questo cammino impegnativo, siamo fiduciosi che la Sua funzione di guida e di garanzia sarà sostenuta dalla matura partecipazione della comunità nazionale, di cui abbiamo avuto prova ogni giorno anche per il modo con cui ha affrontato e affronta la pandemia.

Roma, Le assicuro Presidente, farà la sua parte, con tutto l’impegno dei suoi cittadini e della sua amministrazione. La Capitale sa di dover marciare speditamente, superando le sue emergenze e progettando il futuro. Un futuro che richiede lavoro costruttivo, passione, partecipazione, affermazione dei diritti, riduzione delle distanze e delle diseguaglianze. Roma è consapevole di avere una particolare responsabilità perché l’Italia colga le straordinarie opportunità che questa fase dischiude. Noi sappiamo che Lei sarà con noi, anche se da quel Colle guarderà giustamente alle attese e alle speranze di tutti gli italiani. Sappiamo di avere un concittadino speciale. Noi saremo al suo fianco con il doveroso rispetto e con la certezza di contare sempre su una guida morale e civile di straordinaria umanità.

Auguri di cuore, Presidente. Roma e l’Italia sono con Lei.