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La Conserva della neve torna a Roma dopo due anni

La Conserva della neve, manifestazione sulla biodiversità vegetale con particolare riferimento alle piante ornamentali, torna a Roma dopo due anni di silenzio causato dalla pandemia. L’appuntamento per conoscere ed esplorare le nuove forme di arte e architettura del verde è il 16, 17 e 18 settembre nella prestigiosa cornice del Museo Orto Botanico di Roma, un’area di 12 ettari, tra il Tevere e il Gianicolo, ricca di collezioni botaniche, alberi ultracentenari, serre, fontane storiche e reperti archeologici.

La Conserva della neve interamente rivolta al mondo del verde

La kermesse, aperta a tutti per tre giornate piene, è interamente rivolta al mondo del verde e offre la possibilità di assistere ad interventi culturali innovativi, scambiare informazioni relative al settore ed acquistare piante difficilmente reperibili nei circuiti tradizionali, prerogativa che la rende un evento unico in Italia. Numerosi i vivai collezionisti italiani e stranieri in esposizione, e non solo: all’interno dei Giardini di Villa Corsini, si potranno infatti incontrare ibridatori di piante geofite ornamentali provenienti da vivai specializzati, esperti nella lavorazione delle orchidee, produttori di humus di lombrico biologico, disegnatori di ecogioielli, creatori di abbigliamento realizzato in bambù, inventori di metodi naturali per la lotta agli insetti e molto altro.

Lungo itinerario green

Piante insolite, curiosità botaniche e prelibatezze alimentari dagli antichi sapori saranno illustrate lungo un itinerario green dove immergersi per riscoprire la biodiversità e godere di un momentaneo ritorno alla Natura, frutto di impegno, rispetto, accuratezza e partecipazione empatica. Punti di ristoro e iniziative culturali a tema, sul mondo delle piante, ambiente ed eco-sostenibilità, all’interno della serra, si intercaleranno al serpentone espositivo per tre giornate. Un’iniziativa che ha il prestigio, dal 2019, di essere stata scelta tra le mostre romane del settore, per la sua valenza culturale e divulgativa, dall’Università di Roma La Sapienza (Dipartimento di Biologia Ambientale) che fa capo al Museo dell’Orto Botanico di Roma.

Le precedenti edizioni de La Conserva della neve

Le precedenti edizioni de “La Conserva della neve” si sono svolte a Viterbo all’interno del Parco storico di Villa Lante di Bagnaia (2002-2009) e a Roma nel Parco dei Daini, a Villa Borghese (2010–2018). Coerente con il proprio scopo, dal 2010 al 2015, “La Conserva della neve” ha rifornito i Giardini Segreti di Villa Borghese di specie botaniche storiche realizzando un rapporto costruttivo di collaborazione con il Comune di Roma concretizzatosi anche in visite guidate.

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Spettacolo

Il cinema alla Sapienza, dal 18 al 29 luglio

Il cinema alla Sapienza, dal 18 al 29 luglio: l’arena estiva del Municipio II realizzata nell’ambito di Estate romana. Nella città che vanta una tradizione cinematografica apprezzata in tutto il mondo, prende il via un’inedita iniziativa culturale, nell’ambito di Estate romana, il programma di spettacoli e cultura che anima ogni anno i mesi estivi della Capitale.

Il cinema sotto le stelle

Torna infatti l’appuntamento con il cinema sotto le stelle di San Lorenzo, ma questa volta il grande schermo sarà allestito nella bellissima cornice del campus universitario più grande d’Europa: la Sapienza. «Il nostro ateneo – ha commentato la Rettrice Antonella Polimeni – è un luogo dove il cinema è stato sempre materia di studio e dove si sono formati tanti registi, filmmaker e attori. Con questa iniziativa Sapienza si apre ulteriormente alla città per scambiare e diffondere cultura. E attraverso il cinema offre una diversa occasione per i nostri studenti per tornare a vivere gli spazi dell’Università anche di sera».

Collaborazione con il Municipio II

Infatti, dal 18 al 29 luglio 2022, Sapienza Università di Roma in collaborazione con il Municipio II di Roma, ospiterà la nuova arena estiva di quartiere: Il Cinema alla Sapienza. Francesca Del Bello Presidente Municipio II: «Una iniziativa, voluta fortemente da Municipio e Sapienza, che si inserisce nel solco di una rinnovata collaborazione che aprirà, grazie anche al contributo della Regione Lazio, le porte dell’Ateneo alla programmazione culturale del Municipio II».

Inizio con omaggio a Monica Vitti

La programmazione aprirà con un omaggio a Monica Vitti, poi pellicole d’autore, cartoni animati, grandi successi internazionali e incontri con gli autori per dibattere i film insieme agli studenti dell’Ateneo. Parteciperanno infatti i registi Claudio Giovannesi, Susanna Nicchiarelli, Francesco Bruni e Carlo Sironi. La direzione artistica è a cura di Luigi Pinto, producer cinematografico e fondatore di Fabrique Du Cinéma, la rivista del nuovo cinema italiano.

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Cultura

La Sapienza ha presentato le attività di ricerca legate al PNRR

La Sapienza ha presentato, nel corso della Conferenza di Ateneo, le attività di ricerca e di didattica legate al PNRR e il bando per 807 borse, ordinarie e su temi del Piano, a partire dal Rome Technopole. «Grazie al Pnrr – ha dichiarato la Rettrice – saremo in grado di potenziare attività ordinarie e straordinarie dell’Ateneo, dalla valorizzazione della ricerca alla formazione. Un esempio per tutti: il nuovo bando dei dottorati di ricerca, di imminente pubblicazione, che riguarderà sia le borse ordinarie Sapienza che quelle legate a vario titolo ai fondi del Pnrr, con particolare riferimento a quelle di Rome Technopole. È un unico bando per 807 borse di dottorato destinato a laureate e laureati in diversi ambiti disciplinari».

La sapienza capofila del progetto Rome Technopole Innovation Ecosystem

Sapienza è capofila del progetto Rome Technopole Innovation Ecosystem, un ecosistema di innovazione regionale che alimenterà non solo la filiera di ricerca, ma anche formazione e innovazione in sinergia con il mondo imprenditoriale, nell’ambito di tre direttrici tematiche ad alta priorità per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale e biopharma e alla salute.

Firmato l’atto costitutivo l’8 giugno

Firmato lo scorso 8 giugno l’atto costitutivo della Fondazione Rome Technopole di cui è presidente la Rettrice Antonella Polimeni e che vede tra i partner fondatori 7 università del Lazio. Oltre a Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, Luiss, Tuscia, Cassino e il Campus Biomedico), 4 enti di ricerca nazionali (CNR, Enea, INFN e ISS), ma anche piccole, medie e grandi imprese che hanno sede nel Lazio, nonché enti regionali e territoriali, Unindustria, Camere di Commercio, Regione Lazio e Comune di Roma, oltrea INAIL, Confindustria Dispositivi Medici e Lazio Innova.

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Cultura

Le porte della Sapienza riapriranno per le future matricole

Le porte della Sapienza riapriranno al pubblico per la manifestazione annuale dedicata all’orientamento universitario e all’accoglienza delle future matricole dal 12 al 14 luglio. «Il ritorno in presenza di questa iniziativa, giunta quest’anno alla sua 25esima edizione – spiega la rettrice Antonella Polimeni – è un fatto estremamente positivo per l’Ateneo ma anche soprattutto per le future matricole che potranno incontrare di persona i docenti, confrontarsi con i futuri colleghi, visitare i luoghi che faranno da cornice al loro percorso di studio. Un’opportunità e un’esperienza da non lasciarsi sfuggire».

Porte aperte tre giorni

Durante le tre giornate, nel viale principale della Città universitaria, i visitatori troveranno stand espositivi dedicati all’offerta formativa delle Facoltà e ai servizi offerti dalla Sapienza per l’anno accademico 2022-2023. Sono previsti anche un box informativo per gli studenti con disabilità e con DSA e una postazione live con i programmi in diretta di RadioSapienza, la web radio di Ateneo. In Aula magna si svolgerà la presentazione dei diversi corsi di studio offerti dalla Sapienza; gli studenti interessati potranno partecipare in presenza prenotandosi al seguente link (https://eventiaulamagna.uniroma1.it/#EventiAltri) oppure on line accedendo al portale di orientamento di Porte(Ri)Aperte (https://orientamento.uniroma1.it/#porte-ri-aperte), dove sono disponibili tutte le informazioni sul programma della manifestazione, sugli orari degli incontri, sia in presenza sia a distanza.

Informazioni ed eventi anche attraverso i social media dell’Ateneo

Informazioni ed eventi live saranno diffusi anche attraverso i social media di Ateneo. L’offerta formativa della Sapienza 2022-2023 comprende 300 corsi di laurea (laurea magistrale e a ciclo unico), 35 corsi di studio esclusivamente in lingua inglese e 20 con almeno 1 curriculum in lingua inglese, circa 200 master di primo e secondo livello; a questi vanno ad aggiungersi i corsi di specializzazione, i corsi di formazione e di alta formazione.

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Ambiente

Strade della biodiversità agraria del Lazio

Sulle strade della biodiversità agraria del Lazio. Domani, venerdì 20 maggio, presso l’Aranciera dell’Orto botanico dell’ Università di Roma “La Sapienza” si celebrerà la Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, istituita proprio al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore dell’agro-biodiversità e sulle modalità di tutela, di conservazione e di valorizzazione del patrimonio di razze e varietà esistenti, promuovendo il ricco patrimonio di biodiversità del Lazio.

Riflettori sulle risorse del Lazio

Riflettori puntati quindi su risorse, comunità e prodotti dei territori laziali, che annoverano ben 23 razze animali e 228 risorse vegetali a rischio di erosione genetica, molte delle quali esclusive del Lazio, cui sono associati, ad oggi, oltre 50 prodotti agroalimentari tradizionali e decine di vini da monovitigni autoctoni. L’evento rappresenta il momento conclusivo di un progetto finanziato da MiPAAF, Regione Lazio e ARSIAL con lo scopo di associare la risorse della biodiversità agricola, animale e vegetale del Lazio alla fruizione di un turismo lento, coniugando anche la tematica della biodiversità alla valorizzazione dei territori interessati da diversi cammini di fede riconosciuti dall’Agenzia Regionale del Turismo.

La biodiversità laziale

La biodiversità laziale è conservata prevalentemente in aziende collinari delle aree interne dove si pratica un’agricoltura di tipo estensivo, motivo per il quale la valorizzazione delle risorse genetiche passa inevitabilmente dalla filiera corta locale, mediante la vendita diretta e la somministrazione in agriturismo. La manifestazione, dunque, è finalizzata a favorire un’aggregazione concreta rispetto all’offerta tematica sui cammini del Lazio, in modo da promuovere le peculiarità dei prodotti in associazione a forme di turismo lento, esperienziale, praticato a piedi, in bici o a cavallo.

Sulle strade della biodiversità dalle 9.30

L’incontro, con inizio ore 9.30, sarà introdotto da Mario Ciarla, presidente Cda Arsial, e vedrà la partecipazione del prof. Fabio Attorre, direttore dell’Orto Botanico; Carmela Covelli, della direzione generale dello Sviluppo rurale del Mipaaf; Ugo Della Marta, della direzione regionale Agricoltura; Valentina Iacoponi, di Arsial; Roberto Ottaviani, dell’Agenzia regionale del Turismo; Ernesto Di Renzo, dell’Università Tor Vergata.

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Cultura

Sapienza aderisce alla Notte dei Musei

Sapienza aderisce alla Notte dei Musei con l’apertura straordinaria di 14 musei all’interno della città universitaria, con un programma ricco di attività che attraversa i vari campi del sapere. L’Ateneo si propone come spazio laboratoriale, aperto, inclusivo e accessibile (consentito il parcheggio all’interno del campus, partecipazione completamente gratuita e punti di ristoro).

Sapienza torna a ospitare manifestazione importante

«Sono particolarmente lieta che la Sapienza torni ad ospitare una manifestazione così importante e di grande attrazione a livello internazionale come la Notte dei Musei – afferma la Rettrice Antonella Polimeni – perché finalmente dopo due anni difficili e complessi l’Ateneo torna ad aprirsi al territorio offrendo a tutta la cittadinanza la cultura e il sapere che la Sapienza custodisce e coltiva da oltre 700 anni». Le iniziative della Notte dei Musei si svolgeranno in continuità con quelle legate all’apertura pomeridiana del Maggio museale Sapienza, con un programma che si infittisce con l’avvicinarsi della sera: mostre e percorsi espositivi, visite guidate, incursioni teatrali proposte da Theatron- Teatro antico alla Sapienza all’interno di alcuni musei, intermezzi musicali nella terrazza esterna del Rettorato, seminari e laboratori disseminati negli edifici della città universitaria.

Nel cuore del campus la mostra “La Sapienza fotografata”

Nel cuore del campus, presso il Palazzo del Rettorato, il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea presenterà la mostra “La Sapienza fotografata”, dedicata alle immagini della città universitaria di Roma dal 1935. Tra le quinte della più grande università italiana, è così ripercorso un pezzo di storia politica, sociale e culturale del nostro paese: le celebrazioni mussoliniane, i bombardamenti del 1943, i moti studenteschi degli anni Sessanta e Settanta, il movimento della Pantera e altro ancora.

Due committenze promosse dall’università

La straordinaria galleria di volti di persone che rappresentano la comunità dell’Ateneo nel corso degli anni è proposta attraverso due committenze promosse dall’università: la prima, curata da Piero Berengo Gardin nel 1985, in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario del complesso piacentiniano, e una seconda totalmente inedita che interpreta la vita della città universitaria nei suoi molteplici aspetti. Dal tramonto, sarà possibile godere di eventi musicali sulla terrazza del Rettorato nella sede del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea e videoproiezioni sull’edificio del Museo dell’Arte Classica REIMAGINED CINEMA BEN RIVERS – MATHEW EMMETT, a cura di Camilla Boemio.

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Scienza

Romecup, il futuro con i robot, dal 2 al 4 maggio

Romecup, insegniamo il futuro con i robot, storica manifestazione promossa da Fondazione Mondo Digitale, torna in presenza dal 2 al 4 maggio alla Sapienza Università di Roma e in Campidoglio per finali e premiazione. Tre le categorie di gara per la selezione dei team che parteciperanno ai mondiali di robotica a Bankok in Thailandia nel mese di luglio: Soccer Open League, Soccer Light Weight, Cospace Rescue.

Romecup con 81 squadre di 24 scuole

A competere per il titolo di campioni italiani 81 squadre di 24 scuole. Il multi evento, dedicato alla robotica come convergenza di più tecnologie innovative, prevede competizioni, laboratori didattici, contest creativi, hackathon. Nell’area dimostrativa 32 stand, con un centinaio di prototipi, sono animati da scuole, università, associazioni, startup, aziende. Gli atenei raccontano agli studenti come sta cambiando l’offerta formativa che aggrega più discipline e tecnologie. Nel corso della pandemia i robot hanno sostituito le persone in diversi contesti, dalla disinfezione degli ambienti al trasporto di medicinali e cibo. Ora a RomeCup torniamo in presenza insieme a loro, per scoprire chi sono e cosa fanno i robot sociali.

15ª edizione si apre il 2 maggio alle 10

La 15ª edizione si apre il 2 maggio alle 10 con una giornata di orientamento per i giovani sui lavori del futuro e sulle tendenze dell’innovazione tecnologica. Con l’aiuto di esperti gli studenti esplorano l’area Human Robot Interaction, approfondiscono le applicazioni dell’intelligenza artificiale e scoprono le nuove professioni di medicina e ingegneria biomedica che rispondono alla sfida della consilience, la convergenza di discipline diverse. Quali sono gli ambiti di ricerca di maggiore interesse? Come sta cambiando il mercato del lavoro e l’offerta formativa degli atenei?

I docenti presenti a Romecup

A rispondere tra gli altri Antonio Frisoli, docente di Robotica e direttore dell’area Interazione uomo-robot presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Maurizio Lenzerini, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Automatica e Gestionale Antonio Ruberti, Sapienza Università di Roma ed Eugenio Guglielmelli, prorettore alla Ricerca del Campus Bio-Medico di Roma. L’area dimostrativa, con 32 stand e un centinaio di prototipi, mostra le eccellenze della robotica italiana. Esperti e ricercatori incontrano i giovani in 11 talk di orientamento universitario. Nei contest creativi 15 scuole lavorano con 11 atenei per elaborare originali soluzioni robotiche in diversi campi, mentre 81 squadre di studenti di 24 scuole si sfidano in 8 categorie di gara, dal robot calciatore al robot soccorritore, per partecipare ai mondiali di robotica di luglio in Thailandia.

Anche le sfide di World Robot Olympiad

Tra le dimostrazioni anche le sfide di World Robot Olympiad a partire da 6 anni e le esibizioni calcistiche dei Nao, allenati dai ricercatori della Sapienza. La 15ª edizione di RomeCup ha il patrocino di Roma Capitale ed è realizzata con il sostegno in qualità di partner di Regione Lazio, Lazio Innova, SAP, Eni e Fondazione Lars Magnus Ericsson. Con il supporto tecnico di Make a Shape e in collaborazione con Edu4AI, progetto cofinanziato dal programma europeo Erasmus+.

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NEWS

Raccolta di kit medici per l’Ucraina

La SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia) sostiene l’iniziativa per la raccolta di strumenti chirurgici e kit medici da destinare all’ospedale ucraino di Khmelmitskyi. Un’iniziativa lanciata dall’ortopedico e socio SIOT Francesco Allegra assieme alla Onlus Il Caleidoscopio di Roma, in collaborazione con il collega Andrea Grasso e con il prof. Giuseppe Milano.

Appello rivolto a tutti i medici

«È un appello che rivolgiamo a tutti i medici e tutte le strutture sanitarie italiane per ampliare la catena di solidarietà in favore della popolazione ucraina attiva già dai primi giorni di inizio del conflitto, con la rete di accoglienza e assistenza medica per i profughi in fuga. Tutti, soprattutto noi medici, abbiamo il dovere di fare qualcosa e lo possiamo fare concretamente anche raccogliendo gli strumenti personali che non usiamo più e favorendo la raccolta di quelli dismessi dalle strutture, in modo tale da consentire ai colleghi ucraini di prestare cure adeguate alle centinaia di feriti di guerra», sottolinea Tranquilli Leali.

Raccolta in particolare di materiale per il trattamento delle ferite da armi da fuoco

«Serve soprattutto materiale per la fissazione di fratture e per il trattamento delle ferite da armi da fuoco, esplosione o travolgimento, da destinare a una struttura sanitaria di seconda linea che si trova nella zona Est del Paese», spiega Francesco Allegra, consulente interno presso la Uoc di Ortopedia universitaria del Polo Pontino dell’Università La Sapienza di Roma, diretto dal prof. Stefano Gumina. Assieme al collega dott. Andrea Grasso, ortopedico di Roma, Allegra ha già consegnato due carichi di materiale chirurgico al centro umanitario che si trova al confine con la Polonia.

Rifornita zona di Khmelmitskyi

Racconta Allegra: «Il materiale è stato affidato al personale medico che poi è ripartito in direzione Est, per rifornire un ospedale della zona di Khmelmitskyi». Nei viaggi di ritorno, il gruppo ha accompagnato un gruppo di profughi nella Repubblica Ceca, a Cracovia, in Austria e in Italia. Rifugiati affidati alla rete della Caritas e ai centri del Comune di Roma e di altre amministrazioni comunali.

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Scienza

Cardiopatia ischemica: il ruolo degli ormoni sessuali

Cardiopatia ischemica: il ruolo degli ormoni sessuali. Uno studio italiano, a cui partecipano i ricercatori della Sapienza, ha valutato l’impatto dei livelli di testosterone e di estradiolo sull’attivazione delle piastrine del sangue, processo direttamente collegato al rischio di eventi coronarici acuti. I risultati del lavoro, condotto su un campione di oltre 400 pazienti di entrambi i sessi, hanno trovato pubblicazione sulla rivista Journal of Endocrinological Investigation. La prevenzione della cardiopatia ischemica, patologia a carico delle arterie coronariche che portano sangue al cuore, ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni, permettendo una notevole riduzione dei tassi di eventi acuti, che vanno dall’infarto alla morte. Tuttavia, l’incidenza mondiale di cardiopatia ischemica è ancora molto elevata. La malattia colpisce entrambi i sessi, ma spesso con una fisiopatologia, sintomatologia e risposta alle terapie molto diversa.

Attenzione canalizzata sul ruolo degli ormoni sessuali

Per tale ragione gli attributi biologici sono stati rivendicati come i principali fattori di queste differenze, canalizzando l’attenzione sul possibile ruolo degli ormoni sessuali. Lo studio italiano EVA (Endocrine Vascular Disease Approach) coordinato da un team di ricercatori della Sapienza e condotto su 434 soggetti con cardiopatia ischemica, ospedalizzati e sottoposti a coronarografia e/o a intervento di angioplastica, ha valutato l’impatto degli ormoni sessuali maschili (testosterone) e femminili (estradiolo) sulla fisiopatologia e sulla gravità della patologia coronarica e in particolare sull’attivazione delle piastrine del sangue, direttamente associate al rischio di eventi coronarici acuti.

Studio su cardiopatia ischemica iniziato nel 2015

Lo studio, iniziato nel 2015 con un finanziamento del Ministero dell’Università e ricerca – MUR, nell’ambito dei progetti per i giovani ricercatori (SIR), vinto da Valeria Raparelli del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza e ora afferente all’Università di Ferrara, ha coinvolto oltre all’Ateneo romano altre università italiane (Ferrara e Milano), inglesi (Liverpool) e canadesi (Alberta e McGill). I risultati dello studio EVA, pubblicati sulla rivista Journal of Endocrinological Investigation, hanno messo in evidenza come un basso rapporto tra testosterone ed estradiolo si associ in entrambi i sessi a un aumentato rischio di mortalità nei due anni successivi la valutazione.

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Scienza

Drone in aiuto all’archeologia, dal progetto UAVIMALS

Un drone in aiuto all’archeologia, che permetterà di rilevare strutture sepolte non ancora indagate e di riprodurle digitalmente. Si è concluso il progetto UAVIMALS, una ricerca interdisciplinare tra archeologia e biorobotica, condotta dalla Sapienza Università di Roma e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e tesa alla realizzazione di un prototipo aereo laser scanner, di piccole dimensioni, utile per le indagini di archeologia leggera.

Progetto sostenuto da un finanziamento della National Geographic Society

Il progetto è stato sostenuto da un finanziamento della National Geographic Society ottenuto nel settembre del 2018, con un Early Carrer Grants (EC-50761T-18) da Federica Vacatello (project leader e PhD in Archeologia, curriculum di Archeologia ed Antichità post classiche, presso il Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza Università di Roma), che ha coadiuvato un gruppo di ricerca composto da archeologi, ingegneri e tecnici di bio-robotica.

Numerose collaborazioni per il prototipo del drone

All’ingegnerizzazione del prototipo hanno preso parte Stefano Roccella (Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Andrea Vannini (Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e Sirena Cascarano (Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) con la collaborazione di Marcello Calisti del Dipartimento di Agri-Robotica dell’Università di Lincoln. L’aspetto archeologico curato anche da Francesca Romana Stasolla e da Giorgia Maria Annoscia del Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza Università di Roma, e infine da Carlo Citter del Dipartimento di Scienze Storiche dei Beni Culturali dell’Università di Siena.

Sensore LIDAR integrato

Lo strumento realizzato consiste in un drone a basso costo, che integra, nella sua stessa centralina, un sensore LIDAR a stato solido (cioè un sensore laser senza parti in movimento). Questo durante la scansione dell’area di interesse è in grado di misurare la distanza da un punto del terreno sorvolato. Questo mentre un computer di bordo salva i valori acquisiti e li sincronizza con i relativi dati provenienti dai sensori di volo, ovvero angoli, posizione e altitudine dello strumento. I record ottenuti sono caricati su un laptop e sono gli input per un’app personalizzata che calcola in pochi secondi le coordinate 3D di una nuvola di punti. La nuvola è poi processata off-line mediante l’uso di un software open source al fine di ottenere la rappresentazione 3D dell’ambiente scansionato.

Prototipo si è dimostrato funzionale

Il prototipo realizzato si è dimostrato funzionale per l’esame di piccole e medie porzioni territoriali non solo in campo archeologico ma anche in ambito ingegneristico, architettonico e ambientale. La capacità di registrare in maniera estremamente precisa l’altimetria del terreno, infatti, lo rende particolarmente adatto per l’identificazione di anomalie di quota che, in contesti archeologici, possono segnalare la presenza di strutture sepolte non ancora indagate.

Innovatività di UAVIMALS nel tipo di tecnologia impiegata

L’innovatività di UAVIMALS risiede principalmente nel tipo di tecnologia LIDAR impiegata che permette di ottenere prestazioni simili a quelle di strumenti già abbondantemente impiegati nell’ambito del rilievo indiretto, ma ad un costo economico notevolmente inferiore e con un dispendio di energie sensibilmente ridotto dalle dimensioni dello strumento che lo rendono maneggevole e facilmente trasportabile anche in luoghi di difficile accesso.