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700mila euro per la scuola Salvo D’Acquisto di Capena

Questa mattina l’assessore regionale a Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri ha effettuato un sopralluogo presso la scuola primaria Salvo D’Acquisto di Capena. «La Regione Lazio ha deciso di intervenire finanziando, con 700mila euro, importanti lavori di adeguamento sismico di uno dei due edifici della scuola – ha spiegato Alessandri nel corso del sopralluogo – e si tratta di un intervento peculiare per il quale è stato scelto il metodo della realizzazione di contropareti portanti in aggiunta a quelle esistenti. La gara d’appalto è stata gestita dalla società regionale ASTRAL con la quale il Comune di Capena ha sottoscritto una apposita convenzione. I lavori, iniziati a giugno del 2021, sono terminati a tempo di record alla fine di dicembre. Un impegno che come Regione Lazio avevamo preso con l’amministrazione comunale e che abbiamo seguito direttamente cercando di accelerarne la tempistica. Ancora una volta va sottolineata l’importanza della collaborazione a più livelli istituzionali e che il contatto diretto e continuo con chi amministra il territorio è fondamentale per dare la possibilità di programmare e di eseguire interventi di questo tipo. Sappiamo tutti quanto sia importante il tema della sicurezza delle scuole, luoghi dove i nostri figli passano una parte rilevante del loro tempo. Il nostro dovere è quello di garantire che possano studiare e crescere in edifici sicuri, moderni e con una impiantistica adeguata e all’avanguardia». Nello specifico il costo dell’intervento viene così suddiviso: 660mila euro derivano dai fondi della Legge 232 del 2016, la parte restante è stata finanziata dal Comune di Capena.

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Presidente Celli: “Consiglio straordinario sul turismo”

«Il turismo da settore strategico per il tessuto economico della città a centro nevralgico della ripresa post pandemia. E’ l’obiettivo che Roma deve porsi nel breve e lungo periodo. Le chiusure e la perdita di posti di lavoro, per i piccoli hotel come per le grandi catene alberghiere, sono oggi un’emergenza e impongono a tutti noi una riflessione per individuare una strategia di ripresa. Mi trova pienamente d’accordo la richiesta avanzata dagli assessori Onorato e Pratelli di un consiglio straordinario alla presenza dei ministri del Lavoro e del Turismo e delle associazioni di categoria. Ne parlerò con i capigruppo di maggioranza e opposizione, per fissare quanto prima una convocazione dell’Aula che possa dare prospettive agli operatori e sostegno a un settore così importante per Roma». Così si è espressa la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli.

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Zingaretti: “Il Lazio investirà a favore dell’iniziativa #coopforafrica”

«Il lavoro, l’istruzione, pensare alle persone e alle solitudini. Anche oggi una bellissima occasione per riflettere con Papa Francesco sulla forza del suo messaggio per la giornata della Pace. Nel corso dell’udienza privata ho comunicato al Santo Padre la decisione della Regione Lazio di investire per acquistare vaccini per l’Africa a favore dell’iniziativa #coopforafrica, una campagna di raccolta fondi per favorire la vaccinazione e la lotta al Covid che vede le cooperative di consumatori al fianco di tre realtà umanitarie l’Agenzia ONU per i Rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant’egidio e Medici Senza Frontiere. In Africa solo il 7% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale, contro il 56% della popolazione europea (dato Oms). Come in più occasioni ha sollecitato proprio Papa Francesco, bisogna darsi da fare perché tutti, in ogni angolo del mondo, possano difendersi dal Covid». Lo ha affermato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che è stato ricevuto questa mattina in udienza dal Papa.

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Lunedì conferenza stampa Draghi su obbligo vaccinale e misure.

Obbligo vaccinale per over 50 e misure anti covid, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, terrà una conferenza stampa lunedì prossimo per illustrare le ultime disposizioni adottate dal governo, sul tema del contrasto al coronavirus. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

Obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni valido da subito e, per chi non sarà in regola, scatta la multa. Ma a quanto ammonta la sanzione e fino a quando ci sarà il divieto di ingresso sul lavoro senza Super green pass? E cosa accade con il green pass ‘base’ per l’accesso alle attività? A spiegarlo sono fonti di Palazzo Chigi, sottolineando come le norme entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto-legge, approvato il 5 gennaio scorso in Cdm, nella Gazzetta Ufficiale, ed è previsto attualmente che duri fino al 15 giugno 2022.

Per tutti coloro (lavoratori e non) che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale, a partire dal 1° febbraio 2022 è prevista una sanzione di 100 euro una tantum. La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali.

La vaccinazione può essere omessa o differita in presenza di specifiche condizioni cliniche che la rendano non indicata. Tali condizioni dovranno essere attestate dal medico di medicina generale e poi valutate dall’azienda sanitaria territorialmente competente che, nel caso in cui concordi con la valutazione del medico di medicina generale, rilascerà una certificazione di esenzione alla vaccinazione. L’infezione da covid determina il differimento della vaccinazione fino alla prima data utile per la vaccinazione stessa, come previsto dalle circolari del ministero della Salute.

L’obbligo di Super green pass per tutti i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti di almeno 50 anni scatta dal 15 febbraio 2022. Da quella data, gli stessi saranno tenuti a possedere ed esibire il Green Pass rafforzato all’accesso al luogo di lavoro, pertanto chi oggi non è ancora vaccinato dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green Pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio. Per i lavoratori pubblici e privati e i liberi professionisti non vaccinati è prevista una sanzione da 600 a 1.500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo. Come già avviene per i lavoratori sprovvisti di Green Pass, anche i lavoratori ultra-cinquantenni che dal 15 febbraio 2022 saranno sprovvisti di Green Pass rafforzato al momento dell’accesso al luogo di lavoro saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro ma senza diritto alla retribuzione né altro compenso o emolumento, si spiega.

Dal 20 gennaio al 31 marzo 2022, inoltre, è previsto l’obbligo di Green Pass (indifferentemente base o rafforzato) per l’accesso degli utenti alle attività che offrono servizi alla persona. Dal 1° febbraio (o da altra data, nel caso sia previsto dal dpcm attuativo) al 31 marzo 2022, è previsto l’obbligo di Green Pass (indifferentemente base o rafforzato) per l’accesso degli utenti ad uffici pubblici; servizi postali, bancari e finanziari; attività commerciali, con l’eccezione di quelle necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona. Queste attività, esenti dall’obbligo, saranno individuate dal dpcm attuativo. Per le persone che accedono senza Green Pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green Pass se omette il controllo.

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Al Campidoglio i consiglieri decidono il raddoppio del loro stipendio

Crisi economica? Solo per alcuni. Altri – come i consiglieri capitolini – la risolvono, o quantomeno ci provano, certi di riuscirci, forti di un’unità che non si trova per altri tipi di decisioni. L’argomento è l’aumento dello stipendio dei 48 consiglieri – maggioranza e opposizione – che siedono sugli scranni del Campidoglio.

Il loro stipendio di consigliere (ma si deve calcolare che, almeno teoricamente, si tratta di tutte persone che al di fuori del ruolo di consigliere hanno anche un proprio lavoro) ammonta a 1.500 euro netti al mese. Pochi, secondo loro, rispetto alle responsabilità e alla mole di lavoro.

Quindi tutti – o quasi – d’accordo a ritoccare verso l’alto la propria busta paga. E su questo il PD ha già discusso, ovviamente non pubblicamente, trovando i suoi iscritti molto allineati e pronti a condividere la propria proposta sia con gli alleati che con l’opposizione, dove sono in molti ad essere pronti a condividerla.

Si sa, qualche “spiccio” in più in tasca fa sempre comodo. Il Sindaco Roberto Gualtieri vede di buon occhio l’iniziativa. Tanto per lui l’aumento è stato già approvato dal Governo a novembre, come per tutti i sindaci e gli assessori: il Primo Cittadino passerà a breve da 5.700 netti al mese a oltre 11mila euro, trattandosi di una grande città. Prima delle festività natalizie alcuni parlamentari avevano provato a presentare un emendamento per proporre l’aumento degli stipendi anche per i consiglieri, oltre che per sindaci e assessori, ma il Governo aveva negato questa possibilità, che adesso a Roma torna sotto altra forma.

Tra i sostenitori dell’aumento c’è il segretario PD del Lazio Bruno Astorre, che giudica «Incomprensibile la bocciatura dell’emendamento, i consiglieri comunali hanno un ruolo fondamentale e carico di responsabilità. Una funzione importante che gli va riconosciuta, anche economicamente».

Ma a quanto dovrà essere portato lo stipendio dei consiglieri? Secondo la modifica che si vuole apportare al regolamento interno, a un terzo dello stipendio del sindaco. E visto che il sindaco guadagnerà 11 mila euro, il consigliere arriverà a prendere circa 3.500 euro netti. Per la fine di gennaio la bozza della delibera, stesa dal Pd, verrà discussa in Aula. 

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Oltre 39 milioni di euro per la sanità Pontina

Attivazione di 5 Centrali operative territoriali, di 18 Case della comunità, di 6 Ospedali di comunità, adeguamento sismico dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, e rafforzamento tecnologico della rete ospedaliera con l’acquisto di 19 nuove apparecchiature di ultima generazione. Questo, in sintesi, il piano di riorganizzazione che sarà finanziato dalla Regione Lazio con 39,2 milioni di euro pianificati per i primi investimenti del PNRR e del piano nazionale investimenti complementari al PNRR nella provincia di Latina. Gli interventi sono stati presentati questa mattina dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dall’Assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. Alla conferenza stampa che si è tenuta presso la sala conferenze Ce.R.S.I.Te.S., Sapienza Università di Roma – Polo di Latina, ha partecipato anche il direttore generale della Asl di Latina, Silvia Cavalli. L’iniziativa promossa dalla Regione Lazio ha messo in evidenza come cambierà e si evolverà il sistema sanitario locale. L’investimento fa parte del più ampio piano riorganizzativo della sanità laziale che vede impegnati 700 milioni di euro fino al 2026. «Si apre una nuova grande sfida finanziata, programmata e che senza paura ora dobbiamo vincere insieme facendo squadra e portando giustizia. Non ci devono più essere diseguaglianze territoriali ma dobbiamo portare qualità dei servizi. Una stagione di investimenti che ci permette di costruire una nuova sanità che guarda ai bisogni delle persone e dei territori. Nuovi ospedali dunque ma anche sanità del territorio e nuove tecnologie per una offerta di prossimità che permetterà alle persone di percepire un reale cambio di passo. Tutti devono sentirsi parte di questa grande sfida», ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Assessore Onorati: “Erogati quasi 3 milioni di euro per la pesca nel Lazio”

«Come il Programma di Sviluppo Rurale, anche il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca ha concluso il 2021 con un bilancio positivo e che fa ben sperare, vedendo erogati 2.646.690 euro alle imprese del Lazio e superando anche l’obiettivo di spesa previsto per il 31 dicembre dall’Unione Europea. Nonostante la pandemia e il difficile momento vissuto dalle aziende del settore della pesca, sono state infatti diverse le misure pagate lo scorso anno. Penso, solo a titolo esemplificativo, alla misura dedicata ai porti e alle sale d’asta per cui abbiamo erogato 881.114 euro; a quella per la gestione e l’attuazione delle strategie di sviluppo locale dei FLAG con 305.999 euro; a quella per la trasformazione finanziata con 943.121 euro e infine alla misura per la commercializzazione con 108.665 euro. Un dato che alla luce odierna acquista maggiore significato, rappresentando una importante immissione di liquidità, di stimolo e di leva in un momento molto delicato dal punto di vista imprenditoriale ed economico a livello nazionale». Lo ha dichiarato in una nota l’Assessora all’Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati.

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Gualtieri: “Sostegno dal governo alle città d’arte come Roma”

«Va aperto subito un tavolo col governo per definire un sostegno immediato al comparto turistico che nelle città d’arte come Roma è fortemente colpito dalla recrudescenza della pandemia. La riforma degli ammortizzatori varata dal ministro Orlando è positiva e importante, ma per le città d’arte è necessaria una reintroduzione temporanea della cassa Covid. Sappiamo che il ministro Garavaglia e il governo stanno definendo i criteri per l’allocazione dei 700 milioni che la legge di bilancio ha stanziato prudenzialmente per misure straordinarie di sostegno. Ci aspettiamo che almeno una parte di queste risorse siano destinate ad un nuovo ciclo di cassa Covid gratuita per alberghi e agenzie di viaggio delle città d’arte, e che a loro volta queste aziende non procedano con i licenziamenti annunciati. Molto utile anche un Consiglio comunale straordinario col governo per affrontare il tema del sostegno e del rilancio del comparto». Così in una nota il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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Lega capitolina: “Commissione Trasparenza per le condizioni dell’Ipa”

«Le sconcertanti notizie pubblicate sulla stampa nei giorni scorsi mettono ancora una volta a fuoco, peggiorandole ulteriormente, le condizioni già disastrate dell’Ipa, l’Istituto di previdenza e assistenza dei dipendenti capitolini cui fanno riferimento migliaia di famiglie romane. Chiediamo la convocazione urgente della Commissione trasparenza con la partecipazione del Ragioniere generale e del Capo di Gabinetto di Roma Capitale». Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Simonetta Matone, capogruppo della Lega in Campidoglio e candidata alle suppletive per il centrodestra, e Fabrizio Santori, consigliere segretario dello stesso schieramento in Aula Giulio Cesare. «Sia fatta una puntuale valutazione dello stato economico dell’Istituto, e ci sia spiegato con chiarezza quali interventi l’Amministrazione intende mettere in campo per colmare il disavanzo e salvare l’Ipa. La preoccupazione tra i dipendenti, che rischiano anni di contributi e temono possano venire a mancare le prestazioni dovute e i fondi per pagare le pensioni, cresce di giorno in giorno, mentre questa situazione potrebbe avere conseguenze sull’intero piano finanziario della Capitale. È necessario risolvere il problema, che è molto grave e per questo non può e non deve essere ulteriormente rimandato», hanno concluso i due consiglieri d’opposizione.

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Rete Art. 136: “Regione Lazio green solo a parole!”

Altro che svolta green: Regione Lazio non favorevole a maggiori tutele ambientali nella zona nord di Fiumicino. Questo l’incipit del duro comunicato di Rete Art. 136 Ambiente e Paesaggio che prosegue così: Abbiamo appreso, con stupore e rabbia, che nei giorni scorsi la Regione Lazio ha espresso un parere non positivo sulla proposta avanzata dalla Soprintendenza territorialmente competente per salvaguardare il territorio collinare al nord del Comune di Fiumicino dai continui tentativi speculativi di varia natura. Ricordiamo che alla Soprintendenza sono pervenute due diverse richieste, una presentata da una trentina di comitati ed associazioni del comprensorio riunite sotto la sigla “Rete art. 136 Ambiente e Paesaggio” supportata da oltre 3.600 firme di cittadini ed amministratori locali e regionali, che comprende territori ricadenti nei comuni di Cerveteri e Fiumicino, l’altra presentata dal Comune di Fiumicino con una delibera di giunta che insiste sui territori compresi tra Via di Castel Campanile ed il confine con Cerveteri. Secondo il parere, non vincolante, della Regione Lazio “che …i beni paesaggistici già presenti nel PTPR approvato e condiviso con il MiC, siano sufficienti e rappresentativi della tutela, non ravvisando la necessità della nuova proposta di DM”. Noi crediamo, a differenza della Regione Lazio, che le tutele su queste aree vadano rafforzate, non possiamo certo dimenticare le lotte condotte contro i tre diversi progetti di discarica proposti proprio su queste zone (Osteriaccia, Pizzo del Prete, Tragliatella) senza dimenticare la ex discarica di Cupinoro. Aree sulle quali si stanno concentrando gli interessi per realizzare estesi parchi fotovoltaici. Questi continui tentativi speculativi evidenziano la necessità, come ben sanno il Comune di Fiumicino e la Soprintendenza, di rafforzare la tutela del territorio. Purtroppo la Regione Lazio insiste nell’atteggiamento conflittuale verso il MiC che nel passato ha causato addirittura la bocciatura al Consiglio di Stato del precedente PTPR proprio per aver deliberato senza il consenso del Ministero in questione; la sbandierata svolta green della Regione Lazio vale solo per le chiacchiere e scompare quando in ballo ci sono spinte speculative come in questo caso. Auspichiamo quindi che Soprintendenza e Comune di Fiumicino proseguano il percorso di tutela iniziato, noi che lo viviamo conosciamo bene le necessità del nostro territorio, non accetteremo venga considerato uno “spazio vitale”, una “valvola di sfogo” per le esigenze del Comune di Roma che per decenni non ha provveduto a risolvere il problema dei rifiuti.