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Cronaca

Casal Bertone, sgomberato circolo futurista: scontri tra polizia e CasaPound.

Hanno aspettato la polizia e, improvvisamente, hanno iniziato a lanciare petardi e fumogeni.

 Decine di persone, per lo più con i volti coperti, si sono fatte trovare in via degli Orti di Malabarba, per evitare lo sgombero dei locali del circolo futurista di CasaPound.

I momenti di tensione, con tanto di scontri, si sono verificati alle 6 del mattino a Casal Bertone. 

Gli agenti, anche con il reparto mobile, erano lì per eseguire lo sgombero emesso dall’autorità giudiziaria.

In pochi minuti, però, il clima si è animato e per un’ora, fino alle sette del mattino, si è sfiorata la guerriglia urbana con lancio di fumogeni, cariche da parte dei manifestanti, decisi a non allontanarsi dall’ingresso dello stabile, e respingimenti da parte degli agenti.

Anche due cassonetti Ama sono stati bruciati e messi in mezzo alla strada e un’auto della polizia locale è stata vandalizzata.

Due poliziotti sono stati feriti e portati in ospedale. Non sono gravi.

Sul posto, per sgomberare l’immobile occupato di proprietà dell’Inps, per eseguire il provvedimento coordinato dalla prefettura, quaranta agenti della polizia locale dei guppi spe e gssu.

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NEWS

Aumentano le restrizioni per chi è senza Green Pass

In attesa del 1° febbraio, inizia ad ampliarsi l’obbligo di Green Pass per accedere ai luoghi pubblici. Di base (tampone negativo) o Super (vaccinazione o guarigione dal Covid-19), diventa indispensabile per usufruire di alcuni servizi come barbieri, parrucchieri, estetisti e via discorrendo. Da oggi è necessario anche per i colloqui in presenza con i detenuti nei penitenziari, per adulti e per minori.

Ulteriore stretta dal 1° febbraio

Dal 1° febbraio, senza green pass non si potrà entrare in banca, recarsi alle Poste (ammesso però entrare per prendere la pensione) o in un altro ufficio pubblico. Diventerà complicato anche fare shopping. Le eccezioni dovrebbero riguardare una lista di attività ritenute essenziali come supermercati, farmacie, mercati rionali, ottici, benzinai, chioschi dei giornali, negozi per l’infanzia, commissariati di polizia e anche i tribunali per le testimonianze.

Negozi esentati elencati sul nuovo dpcm

In ogni caso, i negozi esentati dal certificato verde di base saranno elencati nel nuovo dpcm che sarà firmato dal Premier Draghi. Intanto dalla conferenza delle Regioni arriva la proposta per l’abolizione delle zone a colori, con l’unica eccezione di quella Rossa. La Valle d’Aosta rischia molto, perché vicina ai parametri di zona Rossa, con eventuale chiusura degli impianti da sci che provocherebbero l’ennesimo disatro a livello economico.

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Politica

Tempesta perfetta sui Pronto Soccorso del Lazio

La commissione congiunta Sanità e Speciale Covid 19 della Regione Lazio, presieduta da Rodolfo Lena, ha fatto il punto sulla situazione dei pronto soccorso in relazione all’emergenza pandemia da Covid 19. Sono stati auditi Giulio Maria Ricciuto, presidente Simeu Lazio, coordinatore consiglio dei direttori struttura complessa Meu Lazio, Elio Rosati, segretario regionale Cittadinanzattiva e Massimo Annicchiarico, direttore Regionale Salute e integrazione sociosanitaria. Per l’assessorato era presente Egidio Schiavetti.

Carenza di personale, calo della qualità dell’assistenza

«Sui pronto soccorso, si è abbattuta la tempesta perfetta – ha spiegato Giulio Maria Ricciuto – e quali sono gli elementi che preoccupano? La sofferenza numerica. Siamo in carenza di personale di almeno 400 unità. Ci sono il calo della qualità dell’assistenza, il burnout dei medici, la fuga verso la medicina generale e le altre discipline, il flusso non governato e la desertificazione periferica. Condizioni di lavoro squallide con incentivi alla fuga. Subiamo aggressioni, assistiamo all’inspiegabile rispetto della normativa regionale, di ottima fattezza, ma inapplicata a livello periferico. Su questa condizione già complessa è arrivato il COVID, con una gestione interna degli ospedali quasi anarchica. Il bording dei pazienti nei pronto soccorso è ormai insostenibile». Lungo e accorato l’intervento di Ricciuto cui ha fatto seguito quello di Elio Rosati di Cittadinanzattiva, il quale ha aggiunto che:

Necessità di organico dedicato solo al Covid-19

«Non è possibile scaricare sui pronto soccorso la presa in carico di tutti i pazienti, Covid e non Covid. Chi ha altre patologie vede allungarsi i tempi di ricovero, di cura e di recupero. Abbiamo necessità di avere dotazioni e organico dedicati solo al Covid, isolati dal resto delle attività sanitarie. Occorre mettere in campo le Case della salute e incentivare la medicina territoriale». Di fronte a questa situazione, il presidente Rodolfo Lena ha chiesto l’intervento di Massimo Annicchiarico, il quale ha chiarito che seppur fervono gli incontri nella Conferenza Stato-Regioni, per la soluzione dei problemi, non esistono ricette miracolose in questo ambito, ma sicuramente occorre mettere in atto una serie di interventi per ridurre la pressione sui pronto soccorso e ridefinire le competenze. Paolo Ciani, presidente della commissione Covid 19, nel suo intervento ha chiarito che:

Alcuni temi presi subito in carico

«Se è vero che questo è un problema antico, è anche vero che risolverlo in pandemia è assurdo, ma occorre anche contestualizzare, e oggi vanno sicuramente corrette le prese in carico dei pazienti fragili. C’è un tema più stringente di attualità, come la continuità assistenziale. Alcuni temi vanno immediatamente presi in carico, come la sicurezza, e i pronto soccorso che sembrano luoghi a sé. Occorre riattivare il tavolo per un confronto serrato su queste tematiche».

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Cultura

NEEEV al Museo di Roma in Trastevere

Con 18 fotografie che ritraggono la città di Mosul nel dicembre 2018, pochi mesi dopo l’attacco e la resa dello Stato Islamico, nei giorni della ricostruzione, si apre al Museo di Roma in Trastevere dal 20 gennaio al 22 maggio 2022 la mostra dal titolo NEEEV. Non è esotico, è vitale di Begoña Zubero, fotografa e artista di Bilbao. L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Ambasciata di Spagna in Italia. Servizi museali Zètema Progetto Cultura.

18 fotografie realizzate in Iran da Begoña Zubero

La selezione di 18 fotografie di grande formato fa parte di un progetto realizzato da Begoña Zubero durante la sua residenza di due mesi in Iraq, presso la Moving Artist Foundation, che cerca di mettere in relazione artisti che operano in zone di conflitto con artisti dei Paesi Baschi. Nello specifico, questa serie fotografica mostra la città di Mosul nel momento in cui inizia la sua ricostruzione, dopo la terribile offensiva che ha portato alla sconfitta dello Stato Islamico. Il momento in cui la città ritorna, sorprendentemente, a una vita quotidiana che immaginiamo impossibile, ma che risorge tra le crepe della distruzione, grazie alla capacità dell’essere umano di sopravvivere in condizioni avverse.

Interpretazione della realtà a noi distante

NEEEV non è un progetto prettamente documentaristico, anche se in parte si basa saldamente su questo registro; non si tratta nemmeno di fotogiornalismo, anche se Begoña Zubero non aveva mai lavorato con materiale così legato a zone di conflitto; questo lavoro vuole essere un’interpretazione di una realtà molto presente dalla quale ci arrivano, apparentemente, infinite informazioni, ma che di fatto rimane per lo più sconosciuta e distante. Un caleidoscopio d’immagini, dal grandangolo al teleobiettivo, per avvicinare lo spettatore alla sensazione di incertezza e dualismo di un presente avviluppato in una perversa ripetizione storica.

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Cronaca

I Giorni della Memoria a La Sapienza

Da martedì 25 a giovedì 27 gennaio 2022, in occasione del Giorno della Memoria, Sapienza Università di Roma ospiterà diversi eventi in presenza e online per ricordare le vittime della Shoah. In programma convegni, spettacoli, proiezioni e omaggi musicali.

Il contributo dei testimoni dell’Olocausto

Porteranno il loro contributo artisti, studiosi e testimoni dell’Olocausto come Liliana Segre e Sami Modiano. Con “La memoria raccontata. Voci di donne nella Shoah”, in scena martedì 25 gennaio alle 11.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo, Francesca Gatto ricostruisce storie e destini di donne deportate, in un viaggio poetico di ricordi, urla, silenzi, ritratti e parole. A interpretare testimonianze e pagine celebri della letteratura contemporanea, come “16 ottobre 1943” di Giacomo Debenedetti e “La Storia” di Elsa Morante, saranno, oltre alla regista, le attrici Lucia Bianchi, Serena Borelli, Marika De Chiara, Francesca Cerri e la violinista Silvia Gramegna. “Perché sono tornato vivo? Perché proprio io” è la domanda che ricorre nelle pagine del libro di Sami Modiano “For This I Lived – My life at Auschwitz-Birkenau and other exiles”, edito nella versione inglese da Sapienza Università Editrice, con la prefazione della rettrice Antonella Polimeni. Il volume, intenso racconto di dolore e speranza, verrà presentato in diretta streaming dalla Sala Senato alle ore 15 nel Giorno della Memoria.

Nella Mortara e le leggi razziali

Tra i ricordi anche quello di Nella Mortara, una delle prime donne a occuparsi di fisica sperimentale come assistente di ruolo nel Regio Istituto di Fisica fino all’espulsione nel 1938, nel convegno del 27 gennaio dal titolo “Memorie di esclusione: Nella Mortara e le leggi razziali”. L’evento che si terrà alle 10 nell’Aula Amaldi del Dipartimento di Fisica, sarà aperto dai saluti della senatrice a vita Liliana Segre e si concluderà nel pomeriggio, alla presenza della rettrice Antonella Polimeni, con la cerimonia di intitolazione dell’Aula 3 dell’Edificio Enrico Fermi alla scienziata ebrea.

Seminario “Ebraismo e modernità. Tra storia e memoria”

In programma anche il seminario “Ebraismo e modernità. Tra storia e memoria” (26 gennaio ore 14.30, Aula V – Villa Mirafiori, via Carlo Fea 2) con Irene Kajon, docente emerita della Sapienza, la proiezione del documentario “Uno specialista. Ritratto di un criminale moderno”(27 gennaio ore 9.00, Aula Cappelletta – Villa Mirafiori, via Carlo Fea 2) sul processo Adolf Eichmann, e il concerto “Musiche dalla Shoah” con le opere di compositori reclusi nei lager nazisti suonate da MuSa Blues e MuSa Classica, accompagnate dalle letture di testi della senatrice Segre, il 27 gennaio alle 17.30 presso il Nuovo Teatro Ateneo.

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Cronaca

Acea Top Employers Italia 2022

Il Gruppo Acea ha ottenuto la Certificazione Top Employers Italia 2022 ed è entrata nella classifica delle 131 aziende italiane certificate.

Prestigioso riconoscimento

Il prestigioso riconoscimento viene assegnato ogni anno dal Top Employers Institute, l’ente certificatore delle eccellenze aziendali che analizza le politiche e le strategie HR di migliaia di imprese a livello mondiale. Con una sua metodologia indipendente, l’Istituto studia, valuta e certifica i modelli e le condizioni di lavoro (benefit, piani di carriera, formazione, politiche di crescita professionale, benessere delle persone) di ben 1857 aziende in 123 Paesi. «Il conseguimento della Certificazione – ha dichiarato Claudio Mancini, Responsabile delle Risorse Umane del Gruppo Acea – è il risultato di un impegno da parte dell’Azienda che negli ultimi anni ha investito particolarmente sulle politiche di Selezione, Formazione, Sviluppo professionale, Welfare, Inclusione e Diversity. Un approccio che ci ha permesso, tra le altre cose, di rispondere all’emergenza sanitaria mantenendo inalterata l’efficienza e l’efficacia dei servizi essenziali gestiti dalle Società del Gruppo, garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei dipendenti e dei clienti.

Certificazione punto di partenza

Riteniamo la certificazione non un punto di arrivo ma un punto di partenza per continuare a lavorare e migliorare sui temi relativi alle Risorse Umane che rappresentano sicuramente uno degli asset più importanti di Acea».

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Sport

Roma si candida per gli Europei di volley 2023

«Siamo fiduciosi di riportare gli Europei a Roma dopo 18 anni. Siamo pronti». Lo afferma in una nota l’Assessore allo Sport, Grandi Eventi e Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato che precisa: «Ho consegnato nelle mani del presidente della Fipav, Giuseppe Manfredi, la lettera con la quale a nome del Sindaco Gualtieri e mio viene ufficializzata la disponibilità di Roma a ospitare gli Europei di Pallavolo 2023.

Appuntamento di grandissimo prestigio

Si tratta di un appuntamento di grandissimo prestigio che nella nostra città manca dal 2005. La candidatura di Roma rappresenta il giusto riconoscimento agli oltre 20mila tesserati presenti in città. La pallavolo è infatti uno degli sport più seguiti e praticati dai romani. Ospitare gli Europei di Volley avrà anche una grande valenza economica e turistica perché sarà l’occasione per far arrivare in città appassionati da ogni parte d’Europa e dalle altre regioni italiane.

Roma sede privilegiata di grandi appuntamenti sportivi

Sport, grandi eventi e turismo viaggiano sullo stesso binario – conclude l’Assessore – e Roma sta finalmente tornando a essere la sede privilegiata dei più importanti appuntamenti sportivi internazionali».

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Cronaca

Controlli a tappeto dei Carabinieri al Colosseo

Una nuova attività di controllo dei Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia eseguita nel Parco Archeologico del Colosseo e dei Fori Imperiali ha portato a una persona denunciata a piede libero e altri 7 soggetti sanzionati amministrativamente. Tra questi ultimi ci sono due “centurioni”, entrambi romani di 41 e 51 anni, sorpresi dai Carabinieri nel loro perfetto costume romano mentre si facevano scattare foto insieme ai turisti dietro pagamento di una somma di denaro.

Elevate sanzioni per un importo di 13.500 euro

Oltre alle sanzioni per un importo complessivo di 13.500 euro e il sequestro degli “abiti da scena”, nei loro confronti i militari hanno emesso l’ordine di allontanamento dal Colosseo e dal Centro Storico per 48 ore (Decreto Minniti). Altre 5 sanzioni sono state comminate a un cittadino egiziano, due cittadini peruviani e 2 cittadini del Bangladesh per commercio ambulante illegale. Requisito dai militari il materiale trovato nelle loro bancarelle abusive, perlopiù aste per selfie, power bank e sciarpe. Durante l’attività, i Carabinieri hanno sequestrato anche 2 badge plastificati evocativi di una società di rivendita di biglietti validi per l’ingresso al Parco Archeologico, un volantino plastificato pubblicitario e un foglio sempre relativi all’attività di vendita dei biglietti.

Truffatore denunciato a piede libero

È in questo contesto che i militari, approfondendo le verifiche, hanno riconosciuto un cittadino egiziano indiziato di essere l’autore di una truffa, denunciata ai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo il 3 gennaio scorso. Un turista aveva raccontato di una persona che gli aveva venduto dei biglietti validi per l’accesso al Foro Romano ma che all’ingresso i relativi codici a barre risultavano già utilizzati e quindi invalidati. Fondamentale è stata una foto che la vittima era riuscita a scattare col cellulare all’autore della truffa. Il cittadino egiziano è stato denunciato a piede libero.

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Cronaca

Grana termovalorizzatore per la Capitale

È arrivato un “No” della Soprintendenza per la quarta linea del termovalorizzatore di San Vittore nel Lazio. La Conferenza dei servizi, che a causa delle condizioni pandemiche si è tenuta in remoto, ha espresso un parere negativo.

Brutto colpo per Acea

Per Acea indubbiamente un brutto colpo, considerando che avrebbe potuto bruciare circa 200mila tonnellate l’anno di combustibile da rifiuti. Le tre linee attive ne bruciano circa 350mila e il nuovo impianto darebbe una mano importante alla Capitale che, attualmente trasferisce oltre il Lazio gran parte di questi rifiuti. Acea dovrebbe apportare alcune modifiche per superare l’ostacolo, ma oltre alla Soprintendenza i problemi sono altri.

Opposizione piccoli comuni e province

C’è infatti la netta opposizione di tanti piccoli comuni della zona, oltre a quella delle province di Caserta e Frosinone. Per il sindaco Gualtieri una grana non da poco, considerando che la Capitale continua a soffrire sulla raccolta, in particolar modo per quella della carta. Con il forte aumento degli acquisti online infatti, i secchioni dedicati sono sempre pieni e i rivestimenti di carta e cartone finiscono inevitabilmente nell’indifferenziato, provocando ulteriori disagi.

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Cultura

Uecoop: settore dello spettacolo in grave crisi

Nell’ultimo anno di pandemia Covid il settore dello spettacolo, dai cinema ai teatri, dai concerti alle discoteche, rispetto ai livelli pre pandemia ha perso oltre il 50% degli ingressi, che in alcuni casi sono stati addirittura azzerati con un impatto devastante su fatturato e occupazione. È l’allarme dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop), in riferimento al nuovo decreto di aiuti per un settore in crisi che vale oltre 320mila posti di lavoro messi a rischio dalla ripresa dei contagi per la variante Omicron, dopo un 2021 che non ha permesso di recuperare il terreno perso a causa del virus.

Settore in situazione drammatica

Una situazione drammatica per un settore dove il gruppo più numeroso è rappresentato dagli attori (25,4%), seguiti dai lavoratori degli impianti e circoli sportivi (11,2%), dagli impiegati (11%) e dai concertisti e orchestrali (9,4%), con più di 45mila giovani fra i 25 e i 29 anni e le donne che rappresentano oltre 4 addetti su 10 (42,5%). Il problema dei lavoratori dello spettacolo non riguarda ovviamente i professionisti già affermati che hanno risorse economiche per superare il blocco causato dall’emergenza, ma colpisce tutti gli altri che, magari a inizio carriera o con posizioni professionali meno qualificate, hanno una retribuzione media annua che già nel 2019, quando ancora non si era entrati nella bufera Covid, raggiungeva appena i 10.664 euro con meno di 1 giornata di lavoro su 3 da gennaio a dicembre.

Un lavoratore dello spettacolo su 5 ha lasciato il mestiere fra 2019 e 2020

In questi due anni, il mondo dello spettacolo è stato uno dei settori maggiormente colpiti dagli effetti delle misure legate al Covid-19. Tanto che fra il 2019 e il 2020 più di 1 lavoratore dello spettacolo su 5 (21%) ha lasciato il mestiere, secondo l’Osservatorio Gestione Lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti dell’INPS. Oltre alle limitazioni per la sicurezza sanitaria, sulla ripresa del settore pesa anche l’effetto psicologico dei timori generati dall’impennata dei contagi che riduce ancora di più la quota di ingressi in teatri, cinema o anche solo nei locali in cui prima della pandemia si organizzavano spettacoli o laboratori in collaborazione con le scuole o con i Comuni. Siamo di fronte a una crisi senza precedenti che non potrà essere riassorbita in tempi brevi per questo servono aiuti strutturali a lavoratori e aziende.

Assegno disoccupazione Alas

In questo senso è importante il via all’assegno di disoccupazione Alas destinato ai lavoratori autonomi dello spettacolo rimasti senza occupazione a causa della crisi del settore, provocata dalla pandemia per la disoccupazione involontaria nei casi di interruzione del rapporto a decorrere dal 1 gennaio 2022.