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“Un passato senza veli” all’Off Off Theatre

Giulia Di Quilio, attrice di cinema e teatro, è anche, con il nome del suo alter ego Vesper Julie, una delle più importanti e riconosciute performer di Burlesque italiane. Attraverso la forma del One Woman Show, ha deciso di affrontare in modo nuovo la “sua” arte, mescolando prosa e strip-tease, musica e story telling, per raccontarne le origini: segreti, storie, miti che hanno creato non solo uno stile e un immaginario riconoscibili, ma un vero e proprio mondo.

Omaggio al Burlesque del primo Novecento

Un mondo legato a doppio filo al nostro ieri, eppure sorprendentemente connesso all’oggi e alla realtà che viviamo: l’emancipazione femminile, la body positivity, la fluidità di genere, l’erotismo consapevole, la sfida ai pregiudizi sessuali, sono infatti tutti germi che si ritrovano, in modo più o meno esplicito, nell’esistenze, pubbliche e private, delle Dive che hanno “inventato” il Burlesque nei primi decenni del Novecento: le ineffabili protagoniste della sua irripetibile Golden Age, da Gipsy Rose Lee a Dixie Evans, da Sally Rand a Lily Sant Cyr. In Un passato senza veli le regine dello strip che fu, vengono evocate senza nostalgia polverosamente vintage ma con partecipazione e vicinanza emotiva: donne in grado di compiere scelte difficili, capaci di lottare per affermarsi, combattendo contro cliché e luoghi comuni che sembrano resistere al tempo.

Mettersi in gioco in prima persona

Per restituircele senza filtri e mostrarcene la straordinaria attualità, Giulia Di Quilio si mette in gioco in prima persona, prendendo le mosse dalla propria esperienza diretta: quella di chi, nel 2021, si sente ripetere in continuazione: “Ma cosa dice tuo marito che ti spogli?”. Accompagnata da una Band Live di 4 elementi, Giulia/Vesper mette in scena una “danza seduttiva” in cui l’ora e l’allora si parlano senza difficoltà: tra momenti di commozione, incursioni satiriche, performance coinvolgenti e interazioni dirette con la platea.

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Cronaca

Coldiretti: impatto energia devastante per la filiera agroalimentare

La produzione agricola e quella alimentare in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Enea sugli effetti dei rincari della bolletta energetica sugli approvvigionamenti alimentari degli italiani.

Rincari devastanti per la filiera

I rincari dell’energia hanno dunque un impatto devastante sulla filiera, dal campo alla tavola, in un momento in cui con la pandemia da Covid si è aperto uno scenario di, accaparramenti, speculazioni e aumenti dei prezzi di beni essenziali che deve spingere il Paese a difendere la propria sovranità alimentare. Nel sistema agricolo i consumi diretti di ener­gia includono i combustibili per trattori, serre e i trasporti mentre i consumi indiret­ti ci sono quelli che derivano da fitosani­tari, fertilizzanti e impiego di materiali come la plastica (4,7 Mtep). Il comparto alimentare richiede invece ingenti quantità di energia, soprattutto calore ed energia elettrica, per i processi di produzione, trasformazione, conservazione dei prodotti di origi­ne animale e vegetale, funzionamen­to delle macchine e climatizzazione degli ambienti produttivi e di lavoro (8,6 Mtep).

Bolletta energetica pesante

Si tratta di una bolletta energetica pesante nonostante nel tempo si sia verificato un contenimento dei consumi energetici grazie alle nuove tecniche e all’impegno degli agricoltori per la maggiore sostenibilità delle produzioni anche con l’adozione di tecnologie 4.0 per ottimizzare l’impiego dei fattori della produzione. Senza dimenticare che a migliorare il bilancio energetico della filiera ci sono gli investimenti nell’economia circolare con la produzione di bioenergie, dal fotovoltaico sui tetti di stalle e capannoni rurali fino alla valorizzazione dei reflui degli allevamenti con il biometano che va sostenuto adeguatamente.

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Patrizia De Rossi racconta i Maneskin

La sfolgorante storia di Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan, da giovani e talentuosi musicisti come tanti a gruppo rock italiano più conosciuto e amato al mondo, tornati sotto i riflettori di XFactor come ospiti d’onore a soli quattro anni dal loro esordio, sullo stesso palco, nel 2017.

Incredibile carriera

Protagonisti indiscussi della scena musicale di ultima generazione, capaci di offrire al pubblico esibizioni spettacolari, in questo libro il racconto della loro eccezionale carriera e dei loro incredibili successi, con le voci di chi li ha conosciuti sui banchi di scuola o nei concerti improvvisati il sabato pomeriggio a via del Corso, a Roma, quando ancora non erano le superstar che oggi conosciamo. A scrivere la storia dei Maneskin è Patrizia De Rossi.

Direttore responsabile di Hitmania Magazine

Nata a Roma, dove vive e lavora come giornalista, autrice e conduttrice di programmi radiofonici, De Rossi ha pubblicato Luciano Ligabue. Re Start (2020), in occasione dei trent’anni di carriera dell’artista emiliano, Patti Smith, Le leggende della Lazio e Bruce Springsteen (2021). In precedenza ha scritto Certe notti sogno Elvis (1995), Quante cose che non sai di me. Le sette anime di Ligabue (2011), Gianna Nannini. Fiore di Ninfea (2012) e Bruce Springsteen e le donne. She’s the one (2014). Dal 2006 è direttore responsabile di «Hitmania Magazine», periodico di musica, spettacolo e culture giovanili.

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Cultura

“XX Secolo. L’invenzione più bella”, seconda parte

Dopo il successo delle prime settimane di programmazione, che dallo scorso 6 dicembre hanno registrato ottimo riscontro di pubblico, “XX Secolo. L’Invenzione più bella” è felice di annunciare la seconda parte del programma dal 24 gennaio al 20 marzo. L’appuntamento con la rassegna curata da Cesare Petrillo è come sempre tutti i lunedì e i martedì, e la domenica mattina, al cinema Quattro Fontane di Roma.

Oltre Roma anche Firenze

Dal 27 gennaio XX Secolo raddoppia, e raggiunge per la prima volta anche il pubblico di Firenze, al Cinema La Compagnia, grazie alla collaborazione con l’Area cinema della Fondazione Sistema Toscana. Confermata la struttura del programma, con l’omaggio settimanale a un artista – registi, interpreti, sceneggiatori – di cui si potranno vedere cinque tra i titoli più rappresentativi, sempre in versione originale con sottotitoli italiani.

Da lunedì 24 gennaio

L’avvio della seconda parte, lunedì 24 gennaio, è affidato a Don Siegel, con alcune delle opere a cui si deve la sua fama di autentico autore “di culto”: Contratto per uccidere, Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo, La notte brava del soldato Jonathan e Fuga da Alcatraz, e lo sfortunato Chi ucciderà Charley Varrick?, con un inedito Walter Matthau. Completano la seconda parte della programmazione (dal 31 gennaio al 13 marzo) gli omaggi a Tyrone Power (con Jess il bandito, Il segno di Zorro, Sangue e arena, Il filo del rasoio e Il prigioniero), Suso Cecchi D’Amico (Processo alla città di Luigi Zampa, Senso e Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, I magliari di Francesco Rosi e Caro Michele di Mario Monicelli), Bette Davis (Figlia del vento e Ombre malesi di William Wyler, Perdutamente tua di Irving Rapper, Eva contro Eva di Joseph Mankiewicz e Che fine ha fatto Baby Jane? di Robert Aldrich), Ingmar Bergman (Sorrisi di una notte d’estate, Il posto delle fragole, Il silenzio, Persona, Sussurri e grida), Billy Wilder (Frutto proibito, Viale del tramonto, L’asso nella manica, A qualcuno piace caldo, L’appartamento), Leo McCsrey (Zuppa d’anatra, Il maggiordomo, Cupo tramonto, L’orribile verità, Un grande amore).

Tributo a Peter Bogdanovich

A concludere questa seconda tranche (dal 14 al 20 marzo) sarà il tributo a Peter Bogdanovich, scomparso pochi giorni fa, con L’ultimo spettacolo, Ma papà ti manda sola?, Paper Moon, E finalmente arrivò l’amore e Vecchia America.

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Politica

Aula Giulio Cesare pronta per il consiglio straordinario sul turismo

«Siamo pronti e coesi per il Consiglio comunale straordinario sulla crisi del turismo a Roma che, finita al sessione del bilancio, interesserà l’aula Giulio Cesare. Lavoratori, lavoratrici, imprenditori grandi e piccoli, operatori e tutti i settori dell’indotto turistico di Roma non devono sentirsi soli, ma anzi circondati da quell’interesse politico che ci fa essere orgogliosi di poter portare un contribuito come consiglieri comunali. Già nelle scorse settimane abbiamo affrontato il tema nella Commissione Turismo e nella Commissione Cultura e Lavoro, condividendo i dati di una crisi che non possiamo permetterci a livello di tenuta sociale e di sviluppo della città. Grande e partecipata è stata poi l’adesione dei Consiglieri comunali alla richiesta di un Consiglio Straordinario sul tema, protocollata con tutte le firme già a gennaio scorso.

Sintonia in Giunta è garanzia di un percorso

La sintonia con gli Assessori competenti e il Sindaco è garanzia di un percorso che faremo insieme, forti nella nostra voce che sarà unica e unita. Per Roma. Per il lavoro. Per il turismo. Attendiamo con speranza le risposte dei Ministri Garavaglia e Orlando che, con solerzia, gli Assessori Onorato e Pratelli competenti per Turismo e Lavoro – insieme al nostro Sindaco Gualtieri – hanno invitato. Se l’unione fa la forza, per Roma si può fare tanto». Così in una nota Mariano Angelucci e Erica Battaglia, consiglieri dem, rispettivamente presidente della commissione Turismo e presidente della Commissione Cultura e Lavoro di Roma Capitale.

Opposizione favorevole alla seduta straordinaria

«Siamo favorevoli a riunire una seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina per trovare tutte le strade utili a rilanciare il turismo a Roma, sottolineiamo che la Lega, insieme a tutto il centrodestra, ha già presentato in fase di bilancio tre ordini del giorno specifici volti alla tutela del settore, degli imprenditori e di tutti i lavoratori in grave difficoltà, così come sono stati sbloccati fondi a livello nazionale sempre grazie all’impegno del ministro del Turismo Massimo Garavaglia». Lo dichiarano in una nota congiunta la capogruppo della Lega in Campidogilo Simonetta Matone e il consigliere Fabrizio Santori. «L’Assemblea capitolina non diventi una sterile vetrina, sul tema servono la massima umiltà e attenzione, noi stiamo facendo il nostro dovere per ridare energia ad uno dei motori trainanti dell’economia romana e di tutto il Paese», concludono Matone e Santori.

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Il tasso di positività nel Lazio sale al 14.4%

«Oggi nel Lazio su 25.947 TAMPONI MOLECOLARI e 74.472 TAMPONI ANTIGENICI, per un totale di 100.419 TAMPONI, si registrano 14.534 nuovi CASI POSITIVI (+1.248). I decessi sono 18 (-9), i ricoverati 1.888 (+39), le terapie intensive 204 (-3) e 5.487 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,4%. I casi a Roma Città salgono a quota 7.012. Ieri sono state effettuate oltre 65mila somministrazioni di vaccino, il 12% in più rispetto al target commissariale.

Slot disponibili per l’Open Day del 23 gennaio

Sono rimasti alcuni slot disponibili e si invita a effettuare la prenotazione per l’open day che si terrà domenica 23 gennaio nelle strutture messe a disposizione da AIOP dedicato alla fascia 12-17 anni per le dosi booster con vaccino Pfizer fino ad esaurimento delle disponibilità. Sono aperte le prenotazioni sul portale regionale (https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home).

Le strutture dell’Open Day

L’elenco delle strutture Aiop aderenti all’iniziativa: Nuova Villa Claudia, Cristo Re, Villa Aurora e Santa Lucia dei Fontanili San Feliciano (Asl Roma 1). Karol Wojtyla hospital (Asl Roma 2). Merry House (Asl Roma 3). Villa delle Querce, Villa Linda e Sant’Anna Città di Pomezia (Asl Roma 6). Nuova Santa Teresa (Asl di Viterbo). Villa degli Ulivi (Asl di Frosinone). Città di Aprilia (Asl di Latina). Open day dedicato alla fascia 12-17 anni anche presso le strutture aziendali della Asl di Rieti (ex Bosi), Asl di Latina e Asl di Frosinone». Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Politica

Giannini (Lega): “118 del Lazio al collasso”

«Siamo vicini e solidali con tutti quegli infermieri e operatori del 118 che sono in prima fila in campo sanitario ogni giorno e che devono combattere con una gestione il più delle volte pessima della sanità a Roma e nel Lazio.

Oggi oltre 60 ambulanze bloccate

È di oggi, per l’appunto, la denuncia degli operatori del Sistema di Emergenza Territoriale 118 che, attraverso il sindacato Nursind Roma, raccontano per l’ennesima volta di lavorare ormai allo stremo delle forze, con picchi di oltre 60 ambulanze bloccate senza barella o addirittura per ore con il paziente a bordo davanti ai Pronto Soccorso.

Situazione al collasso

Una situazione che rasenta il collasso, con cittadini vittime di sinistri stradali fermi anche due ore feriti a terra prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso. I problemi erano presenti all’inizio della pandemia, due anni fa e, in piena terza ondata, sono rimasti tali e quali. A farne le spese sono tutte quei professionisti che ruotano attorno al sistema salute, provati e sfiniti da due anni da incubo, oltre a tutti quei pazienti, fragili e non solo Covid, che si ritrovano impantanati in quelle sabbie mobili che sono al giorno d’oggi i reparti e gli ambulatori ospedalieri del Lazio. Chi doveva agire per evitare tutto questo, leggi Zingaretti e D’Amato, ha fatto davvero poco o niente». Così in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità.

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Cronaca

Proseguono i controlli della Polizia sulle normative anti covid-19

Raffica di controlli della Polizia di Stato per la verifica dei green pass e del rispetto della normativa anti covid. Chiuso un esercizio commerciale alla Balduina ed una struttura ricettiva nel cento della capitale. Ad entrambe le attività è stata applicato il provvedimento ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S.

Numerose irregolarità in Centro

Erano state riscontrate numerose irregolarità in un’attività ricettiva del centro, nel corso di controlli amministrativi eseguiti dal commissariato Esquilino e dalla Divisione Amministrativa la scorsa settimana. Delle 8 stanze presenti, nella struttura, i poliziotti avevano infatti accertato che solo 6 erano autorizzate e dei 52 posti letto, solo 16 erano regolari. Violazioni erano state altresì riscontrate anche in materia igienico sanitaria, di prevenzione incendi, di contenimento della diffusione del covid. In particolare 8 turisti ospiti della struttura, privi di certificazione verde erano stati sanzionati amministrativamente, mentre per il gestore era scattata anche la denuncia. Così dopo la chiusura temporanea di 5 giorni, disposta nell’immediatezza, il Questore ha firmato il provvedimento con il quale è stata disposta la sospensione dell’attività per 10 giorni, ai sensi dell’articolo 100 T.U.L.P.S. Altra chiusura per 5 giorni, sempre in applicazione dell’art 100 del T.U.L.P.S. è scattata per un altro esercizio commerciale alla Balduina, il cui titolare nel dicembre scorso era stato denunciato dagli agenti del commissariato Montemario per aver aggredito un uomo con un coltello. Inoltre già in precedenza, in seguito ad altri controlli per la corretta applicazione della normativa anti covid, era stata disposta la sanzione della chiusura temporanea per 5 giorni. Infine sono stati gli agenti del commissariato Frascati, nel corso di controlli per la verifica del green pass all’interno di esercizi commerciali, a scoprire che un avventore per entrare nel locale aveva mostrato al gestore un green pass intestato ad un’altra persona. Il cliente, al termine dell’accertamento, è stato denunciato e sanzionato amministrativamente.

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni

I controlli tesi a garantire il rispetto della normativa anti covid proseguiranno ininterrottamente anche nei prossimi giorni.

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Lanciata la campagna “Stare bene aiuta a fare meglio”

Lanciata oggi la campagna “Stare bene aiuta a fare meglio” #starebenefaremeglio, promossa da ENPAP, Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi, che porta l’attenzione sull’aumentato bisogno delle persone di ritrovare quanto prima un benessere globale, e su come i professionisti della salute mentale (psicologi in primis) possono contribuire a far sì che lo si ritrovi, favorendo un equilibrio personale e sociale.

Coltivare il benessere psicologico per prevenire il malessere psichico

Coltivare il benessere psicologico vuole anche dire prevenire il malessere psichico e salvaguardare la salute mentale duramente messa alla prova da questi due anni di pandemia. Come si fa per la salute del fisico, adottando uno stile di vita più adeguato ai propri bisogni quando è necessario, così si dovrebbe fare per la salute mentale, prima che difficoltà sul lavoro, conflitti familiari, stress e frustrazioni quotidiane diventino un limite serio all’espressione delle nostre potenzialità e alla nostra vita di relazione, o ci rendano troppo faticoso l’adattarci ai cambiamenti del mondo intorno a noi. Stare bene a 360°, infatti, aiuta sempre a fare meglio. Anche nei momenti di difficoltà. Ma come viene percepito oggi lo psicologo e il bisogno di psicologia?

Facilitatori del benessere più che curatori del malessere

Stando ai dati della recente ricerca ENPAP, “Il ruolo dello psicologo e dello psicoterapeuta nella società”, oggi sia lo psicologo sia lo psicoterapeuta vengono percepiti da più del 50% del campione (1.032 intervistati) come facilitatori del benessere piuttosto che come curatori di un malessere. Più del 30% della popolazione italiana si rivolge a questi professionisti e l’84% del campione della ricerca ENPAP afferma che la figura dello psicologo si è progressivamente “normalizzata”. «La pandemia ha amplificato il vuoto relazionale, già presente da tempo a causa dei mutamenti sociali che hanno attraversato la società negli scorsi decenni e per la scarsa attenzione alla dimensione del benessere sociale da parte delle Istituzioni», ha osservato il Presidente ENPAP, Felice Damiano Torricelli.

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Cronaca

Le terapie domiciliari per il Covid-19 in camera di consiglio il 3 febbraio

Il Consiglio di Stato, con un decreto monocratico firmato dal presidente Franco Frattini, ha sospeso la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva annullato la circolare sulle terapie domiciliari per i malati di covid-19. Fissata la trattazione collegiale in una camera di consiglio che si terrà il 3 febbraio.

Sospensione della circolare del Ministero della Salute

Il 15 gennaio scorso il Tar del Lazio, Sezione Terza Quater, aveva accolto il ricorso presentato contro il ministero della Salute per l’annullamento, previa sospensiva, della circolare del ministero della Salute “recante ‘Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2’ aggiornata al 26 aprile 2021, nella parte in cui, nei primi giorni di malattia da Sars-Cov-2, prevede unicamente una ‘vigilante attesa’ e somministrazione di fans e paracetamolo e nella parte in cui pone indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da covid”. Le censurate linee guida, come peraltro ammesso dalla stessa resistente, costituiscono mere esimenti in caso di eventi sfavorevoli, osservava il Tar. In disparte la validità giuridica di tali prescrizioni, è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito.

Prescrizione contrastante con la professionalità del medico

La prescrizione dell’Aifa, come mutuata dal ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professione, imponendo, anzi impedendo l’utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto con la malattia Covid 19 come avviene per ogni attività terapeutica.

Tar del Lazio: “Ricorso da accogliere”

Secondo il Tar del Lazio il “contenuto della nota ministeriale, imponendo ai medici puntuali e vincolanti scelte terapeutiche, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicata dalla scienza e dalla deontologia professionale. Per tali ragioni il ricorso deve essere accolto”.