Parte l’iter per la realizzazione del Museo della Scienza di Roma negli spazi delle ex Caserme di via Guido Reni, quartiere Flaminio. Presentato infatti, il Concorso internazionale di progettazione, in presenza del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, dell’Assessore alla Cultura Miguel Gotor, dal Premio Nobel e Presidente del Comitato Scientifico, Prof. Giorgio Parisi, dal Direttore immobiliare di Cassa Depositi e Prestiti, Giancarlo Scotti, dal Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Alessandro Panci e infine dalla Presidente del Municipio II, Francesca Del Bello.
Parte il concorso indetto dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale
Il concorso, indetto dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, è aperto a progettisti italiani e stranieri, e si articola in due fasi: la prima finalizzata all’acquisizione di proposte ideative mentre la seconda finalizzata all’acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, scelto tra i primi cinque classificati nella prima fase. I cinque finalisti e il vincitore del concorso saranno selezionati da una giuria competente composta da 5 membri superpartes che sarà nominata dopo la consegna degli elaborati del primo grado concorsuale. Al vincitore sarà corrisposto un premio di 150.000 euro e ai restanti 4 concorrenti un rimborso spese di circa 20.000 euro.
Conclusione entro maggio 2023
Il concorso si concluderà entro maggio 2023 e sarà svolto sulla piattaforma informatica messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti di Roma che garantisce l’anonimato dei concorrenti e uno svolgimento ordinato della procedura. Tutta la documentazione è reperibile sulla suddetta piattaforma e sul sito del Comune.
Sindaco Gualtieri: “Giorno storico”
«Oggi è un giorno storico per la Capitale: comincia ufficialmente il percorso che porterà Roma ad avere il Museo della Scienza. Un progetto atteso da oltre trent’anni che arricchirà il patrimonio del sistema museale romano e dà il via ad un importantissimo intervento di riqualificazione urbana delle ex aree militari di Via Guido Reni, che si aggiunge ad altre azioni urbanistiche e che contribuirà, in maniera decisiva, a cambiare il volto dell’intero quadrante Flaminio. Il Museo, oltre ad avere straordinarie potenzialità divulgative e didattiche, consentirà l’integrazione di tutte le discipline scientifiche in raccordo con le altre formidabili risorse culturali della città: l’archeologia e l’arte. Ringrazio per questo straordinario lavoro il prof. Giorgio Parisi e tutto il Comitato Scientifico, oltre all’Ordine degli Architetti e Cassa Depositi e Prestiti per la collaborazione che hanno garantito in questi mesi», ha spiegato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.