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Politica

Parte l’iter per la realizzazione del Museo della Scienza

Parte l’iter per la realizzazione del Museo della Scienza di Roma negli spazi delle ex Caserme di via Guido Reni, quartiere Flaminio. Presentato infatti, il Concorso internazionale di progettazione, in presenza del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dell’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, dell’Assessore alla Cultura Miguel Gotor, dal Premio Nobel e Presidente del Comitato Scientifico, Prof. Giorgio Parisi, dal Direttore immobiliare di Cassa Depositi e Prestiti, Giancarlo Scotti, dal Presidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, Alessandro Panci e infine dalla Presidente del Municipio II, Francesca Del Bello.

Parte il concorso indetto dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale

Il concorso, indetto dall’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, è aperto a progettisti italiani e stranieri, e si articola in due fasi: la prima finalizzata all’acquisizione di proposte ideative mentre la seconda finalizzata all’acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica, scelto tra i primi cinque classificati nella prima fase. I cinque finalisti e il vincitore del concorso saranno selezionati da una giuria competente composta da 5 membri superpartes che sarà nominata dopo la consegna degli elaborati del primo grado concorsuale. Al vincitore sarà corrisposto un premio di 150.000 euro e ai restanti 4 concorrenti un rimborso spese di circa 20.000 euro.

Conclusione entro maggio 2023

Il concorso si concluderà entro maggio 2023 e sarà svolto sulla piattaforma informatica messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti di Roma che garantisce l’anonimato dei concorrenti e uno svolgimento ordinato della procedura. Tutta la documentazione è reperibile sulla suddetta piattaforma e sul sito del Comune.

Sindaco Gualtieri: “Giorno storico”

«Oggi è un giorno storico per la Capitale: comincia ufficialmente il percorso che porterà Roma ad avere il Museo della Scienza. Un progetto atteso da oltre trent’anni che arricchirà il patrimonio del sistema museale romano e dà il via ad un importantissimo intervento di riqualificazione urbana delle ex aree militari di Via Guido Reni, che si aggiunge ad altre azioni urbanistiche e che contribuirà, in maniera decisiva, a cambiare il volto dell’intero quadrante Flaminio. Il Museo, oltre ad avere straordinarie potenzialità divulgative e didattiche, consentirà l’integrazione di tutte le discipline scientifiche in raccordo con le altre formidabili risorse culturali della città: l’archeologia e l’arte. Ringrazio per questo straordinario lavoro il prof. Giorgio Parisi e tutto il Comitato Scientifico, oltre all’Ordine degli Architetti e Cassa Depositi e Prestiti per la collaborazione che hanno garantito in questi mesi», ha spiegato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

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Cronaca

D.A.S.P.O. per sei tifosi dopo il derby

D.A.S.P.O., ovvero Divieto di Accesso alle manifestazioni sportive, per sei tifosi, dopo il derby del 6 novembre. Li ha emessi il Questore di Roma, all’esito dell’istruttoria avanzata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Roma.

Quattro D.A.S.P.O. per tifosi romanisti armati di mazza di legno e coltello

I primi 4 provvedimenti sono scaturiti in seguito all’arresto di altrettanti tifosi romanisti da parte degli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Villa Glori. In particolare i quattro individui, all’atto del controllo nelle aree limitrofe allo stadio, erano stati trovati in possesso, all’interno di un’autovettura a bordo della quale si trovavano, di diversi oggetti tra i quali una mazza di legno, un martello, un coltello di circa 20 cm e diversi capi di abbigliamento utilizzabili per occultare il volto. Tutti i materiali sono stati rinvenuti all’interno della macchina a bordo della quale i 4 sono stati fermati. Per questi fatti, atteso che i predetti sono tutti già destinatari di analoghi provvedimenti, sono stati emessi, nello specifico, un D.A.S.P.O. della durata di 10 anni, uno della durata di 6 anni ed infine due D.A.S.P.O. della durata di anni 5.

Altri due all’interno dello Stadio

Nel corso della medesima partita sono stati emanati altri 2 provvedimenti D. A.S.P.O. nei confronti di altrettanti tifosi, questa volta per fatti avvenuti all’interno dello stadio. Uno dei due soggetti, infatti, si è reso responsabile dello scavalcamento dal settore della “Curva Nord” con relativa invasione di campo, mentre l’altro è stato trovato in possesso di un fumogeno, custodito nella tasca dei pantaloni. L’inosservanza a questo provvedimento è punita con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da euro 10 mila a euro 40 mila e, nei confronti di chi contravviene al divieto, è consentito l’arresto nei casi di flagranza.

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Cultura

Mostra dedicata al Talent Prize al Museo delle Mura

Mostra dedicata al Talent Prize al Museo delle Mura di Roma dal 19 novembre al 4 dicembre. Il Talent Prize è il premio internazionale di arti visive organizzato da Inside Art e realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, di cui il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele è Presidente.

Mostra dedicata al vincitore

L’esposizione, dedicata al vincitore, Simona Andrioletti, ai finalisti e ai premi speciali, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. La giuria del premio ha assegnato il primo premio all’opera Defence. What do you do with your anger? un video dell’artista Simona Andrioletti, bergamasca classe 1990 che con i suoi lavori spinge le dinamiche della collaborazione, sfidando l’idea di paternità artistica, lasciando che altre persone interferiscano con il processo di creazione delle sue opere.

L’opera che ha vinto

L’opera con cui si è aggiudicata il primo premio, è un collage di found footage ove si assiste ad un susseguirsi di situazioni in cui diverse persone cercano, in diversi modi, di difendersi da situazioni di sopraffazione fisica, emotiva e ambientale, senza riuscirci. Talvolta perché il problema è inaffrontabile, in altri casi perché la modalità di difesa che attuano è autodistruttiva e porta i protagonisti a ridicolizzarsi davanti alla camera di un qualsiasi smartphone di una qualsiasi persona che, vigliaccamente, riprende divertita. I video sono stati ri-filmati da uno smartphone che ha ripreso il monitor di un computer, come a replicare quel meccanismo perverso di voyeurismo e “Schadenfreude” divertito, che si verifica quando in una situazione di pericolo, il passante, invece di aiutare, filma la scena.

Secondo e terzo classificato

Anche quest’anno, inoltre, la giuria ha voluto individuare, tra i finalisti, un secondo e terzo classificato, come segno di riconoscimento per una ricerca convincente e prospettica. Si tratta di Leonardo Magrelli (secondo posto) con una serie di fotografie dal titolo West of here e di Gioele Pomante (terzo posto) con il video con affetto Gioele. In mostra anche gli altri finalisti.

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Cronaca

Truffa a un’anziana sventata a Montecelio

Truffa a un’anziana sventata dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli, che hanno arrestato un 21enne italiano, gravemente indiziato dell’atto criminale. Copione noto: una telefonata all’anziana vittima, fingendosi il nipote in difficoltà, la successiva conferma della difficoltà del nipote a saldare una bolletta o il ritiro di un pacco per il tramite di una ulteriore chiamata da un fantomatico direttore delle poste, il sopraggiungere del finto fattorino che avrebbe dovuto ricevere in consegna il denaro per risolvere la questione.

I passaggi di questo genere di truffa

Questi i passaggi tipici di questo genere di truffa ma, lo scorso giovedì, un uomo è stato arrestato dai Carabinieri. La malcapitata signora, residente nell’antico borgo di Montecelio, aveva appena consegnato la somma di 2.000 euro al finto fattorino quando all’improvviso è sopraggiunto il vero nipote che ha bloccato il giovane di origini campane e chiamato il 112. Immediatamente i Carabinieri della Tenenza di Guidonia sono arrivati sul posto e ricostruito le fasi che hanno contraddistinto le condotte illecite, procedendo all’arresto del 21enne, trovato con ancora in tasca i soldi ricevuti dall’anziana.

Denaro restituito all’anziana

Il denaro rinvenuto è stato subito restituito alla legittima proprietaria mentre l’indagato è stato trattenuto presso i locali della Compagnia di Tivoli, a disposizione dell’A.G di Tivoli. Il giorno successivo, il GIP del Tribunale, nelle more della celebrazione del processo, ha disposto l’obbligo di permanenza presso il proprio domicilio.

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Ambiente

Cedro del Libano protagonista a San Cesareo

Cedro del Libano, simbolo di bellezza, benessere e sostenibilità, già citato nel Poema di Gilgamesh, tra le più antiche opere letterarie della nostra civiltà, diventa protagonista il 21 novembre nella Giornata Nazionale degli Alberi 2022. Succede a San Cesareo, in provincia di Roma, in quel territorio del centro Italia che gli imperatori romani elessero come villeggiatura e in cui piantarono i primi esemplari italici della millenaria specie, trasformando nei secoli questi luoghi del Lazio nell’area geografica con la maggior presenza di cedro del Libano della penisola.

Cedro del Libano minacciato dal riscaldamento globale

La specie millenaria, oggi minacciata dal riscaldamento globale, come già denunciato nel 2018 dal New York Times, viene omaggiato a San Cesareo con progetti di piantumazione già in essere (foto di Eleonora Vallerotonda), ma anche con la nascita di due monumentali opere di eco street art. Due eco-murales di 200 mq firmati dallo street artist Luogo Comune, le cui immagini hanno già colorato palazzi e muri in tutta Italia, ma anche in Francia, Spagna e Inghilterra. Due interventi di arte pubblica dal linguaggio simbolico che combina elementi della flora e della fauna per dare visibilità alla minaccia climatica, indicando la via da perseguire: la tutela del patrimonio arboreo.

A San Cesareo il 21 novembre festa del Cedro del Libano

Il 21 novembre 2022, Giornata Nazionale degli Alberi, diventa così una vera e propria festa del cedro del Libano nella sua area italiana d’elezione: un protagonista speciale per raccontare tutti gli alberi, con un evento inclusivo promosso dal Comune di San Cesareo, finanziato da Regione Lazio nell’ambito del bando “Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione Lazio. Scheda n.4, Murales Antismog e Campagna Informativa”, e a cura della no profit Yourban2030.

Messaggio per tutti

Un messaggio per tutti in una giornata che invita tutta la popolazione a intervenire a tutela degli alberi e che a San Cesareo vede il coinvolgimento di oltre 100 giovanissimi studenti ai quali è stato chiesto: che albero sei? Rappresentare gli alberi per i bambini e i ragazzi è un modo per rappresentare e raccontare sé stessi: chi sono i giovani abitanti del mondo? Che rapporto hanno con la natura e la sua tutela? Come vedono il futuro? In poche parole: che albero sono e che albero vogliono essere?

Viaggio che va avanti nei secoli

Il nostro viaggio accompagnato dall’albero di Cedro del Libano va avanti nel corso dei secoli e dei millenni. Da sempre è stato al servizio dell’uomo, grazie al suo legno che ha contribuito alla costruzione di opere fondamentali nella storia della civiltà. A partire proprio dal Tempio di Salomone, primo tempio di Gerusalemme, la cui costruzione risale a quasi 3000 anni fa e che comprende l’utilizzo del legno di Cedro, donato dal re di Tiro proprio a Salomone. Oggi il rischio estinzione del Cedro del Libano è sempre più elevato. Si tratta di una pianta che necessita di oltre mille anni per crescere autonomamente, sostenuta dai climi freddi. Il caldo porta, invece, il Cedro del Libano ad accelerare il suo processo di crescita, andando contro la sua natura ed esponendolo agli attacchi degli agenti atmosferici e degli insetti.

Eco-murales mangia smog

La realizzazione dei due eco-murales, su una superficie totale di 200 metri quadrati, sarà l’equivalente di aver piantato 8 alberi di Cedro a San Cesareo, che elimineranno 110 kg di Co2 nell’aria, assorbiranno 10 kg di Co2 durante il primo mese di applicazione e porteranno a zero l’inquinamento di 40 auto a benzina euro 6 ogni giorno. Questo è possibile attraverso l’utilizzo della pittura Airlite mangia-smog che sarà applicata sulla parete dell’Istituto Comprensivo di San Cesareo e sul muro di cinta del Campo sportivo di San Cesareo.

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Sport

L’European Champions League di calcio balilla a Roma

L’European Champions League di calcio balilla da venerdì 18 a domenica 20 novembre al centro tecnico della Fib, in via Fiume Bianco a Roma. Ben 230 gli atleti iscritti in rappresentanza di 12 nazioni: Italia, Armenia, Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Svizzera. Sono 30 in tutto le squadre iscritte alla sfida: 19 nel maschile e 11 nel femminile. Per l’Italia ci saranno 6 squadre in gara di cui 3 nel maschile (Napoli, Torino e Roma) e 3 nel femminile (Roma, Latina, Villa Pamphili).

European Champions League su 40 biliardini, di cui 10 promozionali

Si giocherà su 40 biliardini di cui 30 riservati alla competizione internazionale e 10 per le attività promozionali aperte a tutti che, di fatto, anticiperanno il grande evento sportivo organizzato dalla FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, in collaborazione con la Licb, la Lega Italiana Calcio Balilla, sotto l’egida dell’Itsf, l’International Table Soccer Federation.

Patrocinio del Comune di Roma

La tre giorni si svolgerà con il patrocinio del Comune di Roma, assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, IX Municipio, e del Coni Comitato Regionale Lazio. Venerdì 18 novembre “Aspettando la… Champions League”. Un evento nell’evento con tante attività a disposizione degli alunni delle scuole che aderiranno all’iniziativa. Gli studenti saranno impegnati in dimostrazioni e prove di calcio balilla, giochi tradizionali, petanque, danza e ginnastica oltre a diverse altre attività inclusive.

Sabato alle 9.30 cerimonia di apertura dell’European Champions League

Sabato 19 novembre, alle ore 9,30, cerimonia di apertura dell’European Champions League con la partecipazione del ministro dello Sport, Andrea Abodi, l’assessore allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Onorato, del presidente Itsf, Farid Lounas, del presidente FIGeST, Enzo Casadidio, del presidente FiB, Marco Giunio De Sanctis, del presidente settore calcio balilla FIGeST, Nicola Colacicco, e infine del presidente Coni Lazio Riccardo Viola. Per chi vive nella Capitale si tratta di una importante occasione poter vedere gratuitamente i migliori giocatori europei e, grazie all’area ludica messa a disposizione dall’organizzazione, per giocare gratuitamente e scoprire, con propri amici e familiari, i segreti di una specialità, il calcio balilla, entrata dallo scorso maggio nell’Olimpo della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali e inserita anche nel Registro nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni.

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Spettacolo

BuBBles Revolution al Teatro Olimpico

BuBBles Revolution al Teatro Olimpico da venerdì 25 a domenica 27. È l’emozionante show di Marco Zoppi e Rolanda, considerati tra i massimi Bubbles Artist internazionali e insigniti a New York dall’International Magician Society del Merlin Award, l’Oscar della Magia.

Esperienza delle bolle di sapone

L’esperienza delle bolle di sapone appartiene al vissuto di ciascuno di noi e forse è uno dei primi affascinanti misteri che catturano la nostra fantasia. La meravigliosa perfezione della rotondità, la fragilità impalpabile, l’evanescenza della bolla sono elementi che, nonostante l’evoluzione tecnologica e l’avvento del digitale che pervade ogni aspetto delle nostre vite, mantengono un fascino unico che, nelle mani di Marco e Rolanda, diventano ingredienti di un’opera artistica sublime. A metà tra scultori d’arte e giocolieri di creazioni fantastiche i due artisti conducono il pubblico in un viaggio emozionante nel magico mondo delle bolle di sapone, una dimensione fantastica dove tutto è possibile e non esistono limiti all’immaginazione.

BuBBles Revolution show che con le bolle racconta una storia

«BuBBles Revolution non è uno spettacolo di bolle di sapone, ma è uno spettacolo con le bolle di sapone – racconta Marco Zoppi – perché nello show utilizziamo le bolle non come fine, bensì come mezzo per raccontare una storia. E non intendo la storia mia e di Rolanda, ma quella di tutti noi. Perché è la storia di un’emozione che ci appartiene e che è tanto semplice quanto complicata da spiegare: lo stupore!». In un crescendo di immagini sempre più sorprendenti, Marco e Rolanda attraverso le loro mani e con il solo ausilio del sapone e di pochi oggetti magici, plasmano creazioni multiformi e colorate, trasparenti e madreperlate, lucide o candide come il fumo di scena con cui giocano.

Universo fantastico

Disegnano nell’aria una danza suadente di figure sorprendenti portandoci in un universo fantastico. Bolle sempre più grandi che si fondono rivelandoci in quanti modi diversi è possibile giocare con queste creazioni oniriche. Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite, giovane illusionista di nazionalità lituana, hanno proposto lo show BuBBles Revolution in quasi 60 paesi di 4 continenti calcando, tra gli altri, i palcoscenici di New York, Las Vegas, Dubai, Pechino, Mosca, Parigi e Hong Kong. Un successo planetario grazie all’efficacia di uno show trasversale che incanta, sorprende e diverte un pubblico di tutte le età e che, senza parole, raggiunge gli spettatori di ogni lingua e cultura.

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Politica

Reinserimento socio-lavorativo dei detenuti con Roma Capitale

Reinserimento socio-lavorativo dei detenuti con Roma Capitale. Si è svolta questa mattina presso la Casa Circondariale di Rebibbia la cerimonia di avvio del programma di attività volte al reinserimento socio-lavorativo di persone in espiazione di pena attraverso la partecipazione a progetti di pubblica utilità, specificatamente nella cura e manutenzione del patrimonio ambientale di Roma Capitale.

Presente il sindaco Gualtieri

All’evento hanno partecipato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’Assessora alle Politiche Sociali e Salute Barbara Funari, il Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP) Carlo Renoldi, la Direttrice della Casa Circondariale di Rebibbia Rosella Santoro, Valerio Barletta capo staff dell’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti in rappresentanza dell’Assessora Sabrina Alfonsi, il Vicedirettore generale di AMA Emiliano Limiti e la Garante dei Detenuti del Comune di Roma Gabriella Stramaccioni.

Reinserimento grazie al protocollo siglato il 24 giugno scorso

Entra dunque nella fase operativa il programma di attività previste dal Protocollo d’intesa tra Roma Capitale e il Ministero della Giustizia – DAP, siglato il 24 giugno 2022 e perfezionato poi con il Protocollo operativo del 27 ottobre scorso. Il progetto vede il coinvolgimento di 35 detenuti che seguiranno un percorso formativo tenuto da agronomi e tecnici del Servizio Giardini comunale sul sistema del verde di Roma Capitale. Il programma prevede: nozioni di botanica e di ecologia vegetale, il ruolo delle piante negli ecosistemi urbani, l’uso delle attrezzature manuali ed elettromeccaniche impiegate negli interventi, l’organizzazione delle attività di cantiere, la realizzazione e gestione degli impianti di irrigazione, la posa e manutenzione dei tappeti erbosi e delle aiuole, tecniche di potatura e normative per la sicurezza nei luoghi di lavoro. A questa formazione tecnica si aggiungerà quella tenuta da funzionari AMA sul decoro urbano e sul corretto conferimento differenziato dei rifiuti.

Formazione teorica fino a metà dicembre, poi lezioni pratiche

La formazione teorica, che si svolgerà presso la Casa Circondariale e la Scuola Giardinieri, si concluderà a metà dicembre e sarà poi supportata da lezioni pratiche che si svolgeranno presso la Casa del Giardinaggio. «Entra nel vivo un progetto frutto di un lavoro delicato e complesso svolto in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Sociali, il Dipartimento Tutela Ambientale e il Servizio Giardini, la Direzione del Carcere di Rebibbia, AMA, la Polizia Locale di Roma Capitale, la Garante dei Detenuti di Roma e il Forum del Terzo Settore che fornirà un essenziale supporto di accompagnamento a tutto il progetto.

Percorso di recupero e reinserimento

Attiviamo percorsi di recupero e di inclusione sociale che vogliamo incentrare sull’elemento fondamentale della formazione per fornire competenze professionali ed esperienze sul campo che facilitino il reinserimento lavorativo delle persone detenute. A tal proposito nei nuovi appalti e accordi-quadro del Dipartimento Tutela Ambientale è stato previsto un punteggio premiante per le imprese che danno impiego a persone ex detenute. Inoltre, attraverso gli interventi di pubblica utilità per la cura del verde previsti dal progetto, si contribuirà anche al rafforzamento del rispetto del bene comune e dell’ambiente in cui viviamo», ha dichiarato l’assessora Alfonsi.

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Economia

La neve sulle Alpi spinge il turismo in Italia

La neve sulle Alpi spinge il turismo, anche straniero, con gli arrivi dall’estero che sono già aumentati del 71% nell’estate 2022 per un totale di ben 25,3 milioni di viaggiatori che hanno attraversato le frontiere nazionali. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati di Bankitalia nell’estate 2022 (giugno, luglio e agosto) dalla quale si evidenzia un decisa ripresa del turismo, anche se gli arrivi rimangono inferiori del 23% rispetto al 2019, anno prima della pandemia. La presenza della neve sarà un aiuto importante.

Neve buon segnale, dopo ottimi mesi estivi per gli arrivi stranieri

La risalita degli arrivi è confermata dalla spesa che nei tre mesi estivi per gli stranieri è stata addirittura di 16,9 miliardi con un balzo del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e sugli stessi livelli del 2019 prima della pandemia. I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate, anche perché i visitatori da questi paesi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti e shopping.

Tanti motivi per viaggiare in Italia

In particolare, il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche l’acquisto di cibi di strada, souvenir o specialità enogastronomiche è per molti turisti la principale motivazione del viaggio in un Paese come l’Italia che è l’unico al mondo che può contare sui primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare. Nella scelta delle mete gli stranieri in Italia apprezzano particolarmente le città d’arte, ma anche la campagna dove negli agriturismi arrivano a rappresentare quasi la metà degli ospiti.

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Ambiente

Via la centrale a carbone di Civitavecchia, sì al primo Distretto di Energie Rinnovabili

Via la centrale a carbone di Civitavecchia e spazio al primo Distretto di Energie Rinnovabili del Lazio, composto da un parco eolico offshore di 270 MW, il primo d’Italia e del Mediterraneo, batterie per 36 GWh, impianti a idrogeno H2 di 113 MW e impianti fotovoltaici di 655 MW complessivi. È quanto prevede, per il settore energia, il Piano per la Transizione Ecologica di Civitavecchia 2022-2026 della Regione Lazio, approvato dalla Giunta e presentato oggi dall’assessora regionale alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi, a Civitavecchia presso la sede dell’Autorità portuale.

Via al nuovo progetto

«Si tratta di un progetto che, abbiamo stimato, potrà generare complessivamente oltre 3mila nuovi posti di lavoro per i tre anni di impianti, circa 1800 annui, di cui 1.200 per la produzione e 601 per la loro installazione, cui vanno ad aggiungersi per gli anni successivi quelli derivanti da tutto l’indotto», dichiara l’Assessora regionale alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi.

Intervento strategico e simbolico

«Un intervento strategico, e allo stesso tempo simbolico – spiega Lombardi – in quanto rende giustizia ad un territorio che ha pagato a caro prezzo l’impatto su ambiente, salute ed economie locali di 80 anni di servitù energetica. È la nostra risposta per ridisegnare il futuro di un territorio, basato su sostenibilità e innovazione, che può fare da apripista alla riconversione energetica e produttiva di tutto il Lazio. Prende il via una sfida globale di prossimità, per realizzare gli obiettivi salva-clima, e le relative opportunità, a casa nostra. Ma il settore energia include solo una parte degli interventi previsti.

Piano di Transizione Ecologica

Il Piano per la Transizione Ecologica di Civitavecchia, un documento di oltre 300 pagine redatto in collaborazione con Sapienza Innovazione a partire da un ampio processo partecipativo avviato oltre un anno fa, prevede infatti quali assi strategici d’intervento: la trasformazione dell’area portuale, il nuovo distretto energetico, turismo sostenibile e nuovi poli produttivi e innovativi. Tra le altre misure previste, relative al turismo sostenibile, superare l’attuale vocazione prettamente crocieristica proiettando il porto verso una pianificazione basata su un’offerta più ampia delle attrattive del territorio, che oltre al collegamento con Roma, includa le altre bellezze regionali, dal Viterbese ai laghi centrali fino al litorale laziale. Per quanto riguarda invece la parte dei nuovi poli produttivi e innovativi, è stato analizzato e definito il ruolo della città nell’ambito industriale e d’innovazione dell’economia del mare, a partire dal progetto del porto verde.

Già approvata serie di provvedimenti

Per realizzare tutto ciò, come Regione Lazio abbiamo già approvato una serie di provvedimenti propedeutici alla realizzazione di questo Piano, come ad esempio la Zona di interesse strategico per il settore Energia al largo di Civitavecchia, nell’ambito della definizione dei Piani di Gestione dello Spazio Marittimo, andando così a ritagliare il perimetro in cui dovrà essere collocato il parco eolico, e la Zona Logistica Semplificata, per una programmazione d’insieme sotto il profilo infrastrutturale e trasportistico in grado di creare una forte interconnessione tra i porti e i comuni interni del territorio», conclude Lombardi.