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NEWS

Il Panini Tour a Roma l’11 e 12 marzo

Il Panini Tour, l’iniziativa che dà appuntamento a tutti i fan delle figurine e ai collezionisti, e che da quest’anno si arricchisce della presenza delle altre anime della casa editrice modenese, torna dopo tre anni. Sei appuntamenti per altrettante location, da Sud a Nord Italia, toccate dall’evento che coinvolgerà gli appassionati nel Panini Village, ogni weekend dal 25 febbraio al 2 aprile. Il tour parte da Lecce il 25 e 26 febbraio e arriverà anche a Roma l’11 e 12 marzo (sede da decidere).

Il calendario del Panini Tour

Il calendario completo, con tutti dettagli, è disponibile su Panini.it, sui canali social Calciatori Panini di Facebook e Figurine Panini di Instagram (altri canali del publishing) e sul canale Instagram @TopolinoMagazine. Collezionisti, piccoli e grandi, potranno interagire tra loro per un’entusiasmante esperienza di gioco e di sfida. Gli appassionati potranno incontrarsi all’interno del Village Panini per scambiare le proprie doppie e avranno l’opportunità di certificare l’album della Collezione Calciatori Panini.

Fumetti protagonisti

Anche i fumetti targati Panini Comics saranno grandi protagonisti nel Panini Village. In ogni tappa, infatti, Topolino porterà le sue storie, le sue avventure e la sua magia, grazie agli incontri con i disegnatori più amati del settimanale che, per l’occasione, firmeranno una speciale litografia (in omaggio con l’acquisto al Panini Village di ogni copia del settimanale). Inoltre, i lettori più piccoli potranno partecipare a degli imperdibili laboratori di fumetto, dove avranno l’occasione di imparare a disegnare come un vero artista Disney seguendo le indicazioni degli artisti stessi.

Marco Gervasio a Lecce e Roma

A Lecce e Roma sarà presente Marco Gervasio. I bambini saranno inoltre felici di trovare alcune delle riviste più amate, pensate per loro da Panini Magazines: Pokémon, la rivista, con in omaggio ben 6 card Pokémon ufficiali e La mia prima Barbie, con una bellissima Barbie.

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Turismo

L’International Street Food torna nella Capitale

L’International Street Food, la più importante manifestazione di Street Food esistente in Italia, organizzata da Alfredo Orofino, torna nella Capitale. La settima edizione dell’evento riparte con il primo atteso appuntamento in programma dal 3 al 5 marzo a piazza San Giovanni Bosco (venerdì 3 dalle 18 alle 24, sabato 4 e domenica 5 dalle 12 alle 24), che si avvale del patrocinio di AIRS (Associazione Italiana Ristoratori di Strada). Oltre ai tradizionali truck con il cibo di strada, ad accogliere i visitatori ci saranno anche banchi di artigianato e hobbisti che proporranno opere del loro ingegno.

International Street Food: fitto calendario nei prossimi mesi

La manifestazione proseguirà poi nei prossimi mesi con un fitto calendario di tappe. L’iniziativa dedicata al cibo di strada di qualità ha ormai conquistato il grande pubblico e conterà ben 100 tappe distribuite lungo tutto lo stivale da marzo a novembre 2023. Un calendario intenso di eventi che toccherà tutti gli angoli del Paese e permetterà di assaporare le migliori specialità italiane e straniere. Sempre all’insegna della qualità, della passione per il cibo fatto a mano e della convivialità.

Nuova edizione scalda i motori

La nuova edizione scalda i motori forte del successo riscosso lo scorso anno: nel 2022 sono stati oltre quattro milioni i visitatori. Il pubblico è accorso numeroso e con molto entusiasmo in ogni tappa per gustare le prelibatezze cucinate dai protagonisti di questo festival, gli chef su strada, che hanno difeso con caparbietà e orgoglio i loro street food. Un appuntamento di grande originalità per le cucine internazionali presenti, che non dimentica le realtà gastronomiche regionali provenienti da tutta Italia:

Alfredo Orofino presidente AIRS

«Siamo giunti al settimo anno di una manifestazione che anima il cuore di paesi e città di tutta Italia e conta ormai su un pubblico affezionato. Anche in questa edizione ci rimettiamo in gioco con nuove proposte e un’offerta che non si limiterà al cibo, ma includerà l’intrattenimento musicale e non solo per appagare tutti i sensi dei visitatori. L’International Street Food è tutto questo e altro ancora: con i nostri eventi intendiamo infatti valorizzare tipicità e tradizioni che sono la grande ricchezza dei nostri territori. L’entusiasmo con cui siamo stati sempre accolti ci spinge a continuare con rinnovata energia. Siamo per questo sicuri che la nuova edizione 2023 sarà un nuovo successo», afferma Alfredo Orofino, organizzatore dell’International Street Food, soprannominato il “Re dello Street Food e presidente dell’A.I.R.S., l’Associazione Italiana Ristoratori di Strada.

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Spettacolo

Diario Elettorale al Teatro Spazio 18b

Diario Elettorale inaugura la seconda parte della stagione del Teatro Spazio 18b, nel cuore della Garbatella. Spettacolo scritto, diretto e interpretato da Mario Migliucci, in scena dal 2 al 5 marzo. Un incontro al seggio, due giovani scrutatori al servizio della democrazia, lui e Lei, ore e ore dietro a un banco, scambiandosi giusto qualche parola. Poi tutto finisce, in attesa della prossima chiamata alle urne: un referendum, le politiche, un ballottaggio, ogni voto potrebbe essere l’occasione giusta per rivedere Lei. In mezzo scorre la vita, scritta, raccontata, immaginata. Legati da un filo invisibile, lanciato da lui senza che Lei, l’eletta, nemmeno lo sappia.

Perché Diario Elettorale

“Diario Elettorale” è un progetto di scrittura che ha visto succedersi più fasi di creazione e sedimentazione. La prima tappa risale, circa dieci anni addietro, alla stesura quotidiana di un diario sotto forma epistolare, con destinataria una ragazza conosciuta nelle vesti di scrutatore durante le operazioni di voto. Una ragazza mai più vista e sentita, a cui un ipotetico giorno fare arrivare in qualche modo i messaggi a lei destinati.

Mario Migliucci

«In questa prima fase che ancora non prevedeva un’evoluzione teatrale il dichiarato modello di riferimento è stato il romanzo Che tu sia per me il coltello di David Grossman, autore a me particolarmente caro in quanto legato al mio debutto teatrale professionistico, avvenuto nel 1998 con Il giardino d’infanzia di Riki, sua unica opera teatrale», annota Mario Migliucci.

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Turismo

Roma difficile da pronunciare per gli stranieri

Roma difficile da pronunciare per gli stranieri. La Capitale è infatti alle spalle solo di Firenze tra le città italiane. Il capoluogo toscano può creare problemi ai parlanti cinesi, che in numerosi casi traducono i termini su base fonetica per adattarli alla loro lingua e che soprattutto per i nomi delle città prendono come riferimento iniziale per la traslitterazione la traduzione inglese, in questo caso Florence. Segue Roma e non c’è da stupirsi, considerando inoltre che è la città che si posiziona al primo posto per creazione di ricchezza turistica in Italia.

Roma difficile nonostante parola breve

Nonostante sia una parola breve e con pochi suoni potrebbe risultare complicata per alcuni parlanti stranieri tra cui i norvegesi, che hanno la tendenza a pronunciare la o in modo simile alla u italiana. Ogni lingua ha le sue caratteristiche che la rendono unica: questo non vale solo per la grammatica, ma anche per la pronuncia. Lo sanno bene gli stranieri che intendono imparare l’italiano e che, inevitabilmente, si imbattono in parole che, se all’apparenza possono sembrare facili, per un parlante meno allenato possono nascondere delle insidie. Tra le parole “insospettabili” ci sono anche molti toponimi, con i loro suoni complessi e i loro accenti dubbi e che gli stranieri hanno interesse a enunciare in modo corretto sia per motivi legati al lavoro che per turismo.

Lo studio di Preply

Comparando i volumi di ascolto delle pronunce online, Preply, la piattaforma globale di apprendimento delle lingue, ha realizzato uno studio sulle province e le regioni italiane più difficili da pronunciare e che possono richiedere più di un ascolto prima di essere assimilate e ripetute correttamente.

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Ambiente

Contro l’invasione della fauna selvatica i Custodi della biodiversità

Contro l’invasione incontrollata della fauna selvatica, a partire dai cinghiali, per difendere le aree verdi italiane e le produzioni agricole, arrivano i “Custodi della biodiversità” con l’alleanza fra AB Agrivenatoria Biodiversitalia, Coldiretti, Federparchi e Fondazione UNA che intendono promuovere un approfondimento sulla perdita di biodiversità e sul degrado degli ecosistemi dipendenti dal cambiamento climatico e dalla mancanza di un modello di gestione della fauna selvatica anche attraverso l’esercizio dell’attività venatoria.

Contro l’invasione delle specie più invasive e problematiche

Il controllo delle specie più invasive e problematiche e la valorizzazione delle risorse naturali per il tempo libero, la cultura e il benessere. L’appuntamento è per domani venerdì 24 febbraio 2023 dalle ore 10 presso il centro congressi di Palazzo Rospigliosi, sede della Coldiretti, in via XXIV Maggio 43 a Roma con la partecipazione del presidente di Coldiretti Ettore Prandini, del segretario generale di Coldiretti Enzo Gesmundo, del ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il presidente di Fondazione Una Maurizio Zipponi e infine il presidente di AB–Agrivenatoria Biodiversitalia Niccolò Sacchetti.

Rapporto Coldiretti

Per l’occasione sarà diffusa l’analisi della Coldiretti sulle conseguenze economiche e sanitarie dell’invasione della fauna selvatica in Italia, i rischi per la sicurezza delle persone e le opportunità che arrivano da una corretta gestione dei territori.

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Cultura

“Can you smile for me? L’infanzia perduta” al MAXXI

“Can you smile for me? L’infanzia perduta”, la mostra fotografica che l’inviato speciale della Rai e fotoreporter Giammarco Sicuro e l’UNICEF presentano presso il museo MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) – Corner D, in via Guido Reni 4, a Roma. La mostra sarà inaugurata oggi 23 febbraio, alle h.18 e rimarrà esposta fino al prossimo 5 marzo (martedì–domenica dalle 11 alle 19).

“Can you smile for me? L’infanzia sperduta” collezione di 83 scatti

“Can you smile for me? L’infanzia sperduta” è una collezione di 83 scatti che Giammarco Sicuro ha voluto donare all’UNICEF. Le immagini raccolte in più dieci anni di lavoro in vari paesi del mondo, dal Myanmar, a Perù, Bolivia, India, Nepal, Brasile, Oman, Tagikistan, fino all’Afghanistan e all’Ucraina, raccontano attraverso i volti dei bambini le loro storie: un mosaico colorato ed eterogeneo, ma anche sofferente, emergenziale e doloroso di un’infanzia sperduta in angoli del mondo troppo spesso abbandonati e dimenticati. La mostra ha un focus speciale sulle crisi in Ucraina e in Afghanistan.

Giammarco Sicuro

«Il volto simbolo di questa esposizione – ha dichiarato Giammarco Sicuro – è quello di una bambina di Sviatohirsk, un villaggio del Donbass, che ho fotografato all’indomani della liberazione, dopo mesi di occupazione dell’esercito russo. Un volto triste, dallo sguardo perso e vuoto, incapace, appunto, di sorridere: ‘Can you smile for me?’». La guerra in Ucraina sta avendo un impatto drammatico sulla vita e sul futuro dei 7,8 milioni di bambini del paese: di questi 3,4 milioni hanno bisogno di assistenza umanitaria nel paese e 3,9 milioni hanno bisogno di aiuto nei paesi che li ospitano come rifugiati. L’Afghanistan sta vivendo una situazione di crisi umanitaria senza precedenti: 15,3 milioni di bambini hanno bisogno di aiuto. Da tre anni, più di 1 milione di ragazze hanno perso l’opportunità di frequentare la scuola secondaria.

Gli scenari documentati

Tutti questi sono scenari che il giornalista Giammarco Sicuro ha potuto documentare anche grazie all’aiuto dell’UNICEF, visitando cliniche e ospedali di località remote, altrimenti inaccessibili.

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Cronaca

Sfregio alla targa del Parco Umberto Lenzini

Sfregio alla targa del Parco Umberto Lenzini, inaugurata ieri in via Vezio Crisafulli, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore allo sport Alessandro Onorato. Alla cerimonia di inaugurazione presenti anche il minisindaco del XIII Municipio Sabrina Giuseppetti, la figlia di Lenzini, Elide, e il nipote Lorenzo ma anche Giancarlo Oddi, Franco Nanni e Sergio Petrelli, ex calciatori che in biancoceleste vinsero nel 1974 lo scudetto, e il giocatore Patric, a rappresentare la squadra di oggi. L’area verde dedicata è nella zona di Boccea, nel quadrante nord-ovest di Roma, dove negli anni Sessanta e Settanta Lenzini, da imprenditore edile, contribuì allo sviluppo urbanistico della città. La targa è stata completamente imbrattata di giallorosso.

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NEWS

A Casina di Raffaello è già primavera

A Casina di Raffaello è già primavera. Dal 1° marzo al 10 aprile 2023, dal martedì alla domenica, le bambine e i bambini potranno divertirsi e imparare con nuovi laboratori ludico-educativi dedicati ai temi della Natura, dei Colori e delle Forme, ispirati dalle composizioni geometriche dell’artista Piet Mondrian e dalla creatività e fantasia di Bruno Munari.

Casina di Raffaello dai 24 mesi

I bambini più piccoli, dai 24 ai 36 mesi, giocando insieme ai loro genitori, impareranno a riconoscere colori e forme oppure potranno realizzare alberelli su carta utilizzando elementi naturali raccolti nel parco. Le bambine e i bambini dai 3 ai 5 anni scopriranno le tecniche dei pittori famosi del Novecento e armati di colori si trasformeranno a loro volta in giovani artisti pronti a sperimentare il mondo dell’arte e a creare la propria piccola mostra. Ed ancora potranno divertirsi a tracciare le proprie silhouette realizzando un ritratto pieno di vita e allegria, oppure ispirati da Munari, con forbici e carta, realizzeranno un grande albero dalla folta chioma, popolato di fiori, uccellini, scoiattoli e altri personaggi di fantasia.

Bambini dai 6 agli 11 anni

Infine, le bambine e i bambini dai 6 agli 11 anni ispirati dalle geometrie colorate di Mondrian creeranno lo skyline di una città pop-up, oppure potranno divertirsi a scoprire tutte le varianti artistiche del “punto” o ancora a realizzare un fantasioso mostro colorato. Il costo di ciascun laboratorio è di 7€ a bambino. La prenotazione alle diverse attività e il relativo pagamento online sono obbligatori telefonando al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19).

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Cronaca

Mezza recchia, al secolo Marco Canali, gambizzato in casa al Tufello

Mezza recchia, al secolo Marco Canali, la vittima della gambizzazione di ieri pomeriggio al Tufello. Una violenza portata a termine in casa e non, come avviene generalmente in questi casi, in strada. Il responsabile ha fatto irruzione nell’appartamento e sparato mentre Canali era nel letto. Il ferito è all’Umberto I, ricoverato in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. Come le sue condizioni lo rendranno possibile, sarà ascoltato dagli investigatori, anche se la pista del controllo dello spaccio di stupefacenti sembra acclarata. Il 46enne ha infatti dei precedenti, anche per rapina, ma non sarebbe, secondo chi indaga, una figura di primo piano dello spaccio nella Capitale.

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Spettacolo

“No Wags – Il Calcio non è uno Sport per Signorine” all’OFF/OFF Theatre

“No Wags – Il Calcio non è uno Sport per Signorine”, da martedì 7 a giovedì 9 marzo 2023, all’OFF/OFF Theatre (foto Luigi Cerati), con le attrici (e player) Cristina Chinaglia, Giada Lorusso, Roberta Pompili, special guest Miriam Galanti e con il coach Piji Siciliani in regia. Un testo ironico, un racconto leggero tra pensieri e risate ma denso di significato, per raccontare cent’anni di sessismo e di emancipazione femminile nello sport più maschilista di tutti gli sport: il calcio.

No Wags, i progressi in parità di genere

I progressi del nostro tempo in fatto di parità di genere, pur non essendo neanche lontanamente sufficienti, sono senza dubbio considerevoli in vari campi dello scibile umano lungo gli ultimi 50 anni. Il calcio, viceversa, sembra essere rimasto ad un sessismo da età della pietra, tra gaffe retrograde degli addetti ai lavori, ostracismi di vario genere e luoghi comuni superati come “le donne non sanno la regola del fuorigioco”, il proverbiale “il calcio non è uno sport per signorine” (frase di Guido Ara del 1909, purtroppo ancora oggi in uso) o la dicitura sessista e squalificante “wags” (acronimo di “wives and girlfriends of sportsmen”), con cui vengono appellate le fidanzate dei calciatori, fino ad arrivare alla follia di presidenti di società calcistiche che vedono il calcio femminile come qualcosa di diabolico e contro natura.

Il mondo si muove

Ma nel frattempo il mondo, fortunatamente, si muove. E le donne sono da tantissimo tempo tifose, calciatrici, arbitre, guardalinee, allenatrici e dirigenti. E la strada dell’emancipazione femminile sembra proprio passare dallo sport più maschilista di tutti: è proprio il calcio, dal 1° luglio 2022, il primo sport a ratificare lo status di professioniste alle atlete italiane (in pochi sanno che ogni atleta italiana di ogni sport e di ogni livello è a tutt’oggi ufficialmente dilettante).

I Mondiali di Francia 2019

Una rivoluzione, quella del calcio femminile, che ha avuto un’importante accelerazione negli ultimi anni e un punto di non ritorno nel 2019, grazie all’exploit della Nazionale Femminile ai Mondiali di Francia e che oggi più che mai infiamma i cuori di un numero sempre più alto di tifose e tifosi. Una storia lunga cent’anni tra emarginazione, assurde derisioni, delegittimazione e divieti. Una storia tutt’ora difficilissima se pensiamo che le calciatrici nazionali dell’Afghanistan hanno dovuto far perdere le loro tracce e scappare dal nuovo regime che non permette loro di fare sport in quanto donne.

Storia che viene da lontano

Una storia che viene da lontano, dato che anche il fascismo vietò il calcio femminile, bloccando sul nascere un primo tentativo milanese di creare delle partite fra donne, nel 1933. Da un lato un bagaglio retrogrado che non riesce a essere del tutto superato, dall’altro una grande rivoluzione in atto. In questo contesto schizofrenico abbiamo pensato che ci fosse ampio terreno fertile per ragionare, tra il serio e il faceto, su tutte queste incongruenze, farle entrare in corto circuito e giocarci usando il palcoscenico teatrale come un campo di calcio.