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Cronaca

Figlio violento arrestato dai Carabinieri di Sermoneta

La Stazione Carabinieri di Sermoneta, nell’ambito di un’aderente strategia di monitoraggio e ascolto attivo per l’emersione ed il contrasto sui reati di violenza di genere, con particolare attenzione per quelli che possono integrare “maltrattamenti contro familiari e conviventi”, così come pianificata dal Comandante Provinciale Col. Lorenzo D’Aloia ed il Comandante del Reparto Territoriale Ten. Col. Paolo Guida hanno sottolineato particolare attenzione per l’incolumità e la sicurezza delle vittime, oggetto di reati particolarmente insidiosi poiché sviluppati nell’ambito di un contesto solitamente sicuro come quello della famiglia, a seguito di indagini svolte sotto la direzione coordinati dalla locale Procura della Repubblica, ha tratto in arresto un cittadino italiano, quarantatreenne, residente a Sermoneta.

Reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi

A carico dell’uomo sono stati riconosciuti sussistenti gravi indizi di colpevolezza per il reato di “maltrattamenti contro familiari e conviventi” nei confronti dell’anziana madre. In tale contesto dunque, l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, concordando pienamente con le risultanze investigative documentate dalla Stazione Carabinieri di Sermoneta, così come collazionato nella richiesta di misura cautelare formulata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Latina, emetteva l’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere a carico dell’uomo. In particolare, le indagini permettevano di documentare come in più occasioni erano state riscontrate lesioni sull’anziana ottantenne, costretta su una sedia a rotelle in ragione di diverse patologie, attribuibili solo per ipotesi a delle percosse, nella considerazione che l’anziana donna ha sempre negato di essere maltrattata dal figlio quarantatreenne convivente.

La donna non ha avuto il coraggio di denunciare il figlio

Pur seguita dai servizi sociali del comune di Sermoneta non ha mai trovato il coraggio di denunciare il figlio, sebbene la P.G. l’avesse più volte percossa. L’attività di monitoraggio ha consentito di documentare la gravità delle vessazioni, costanti, abituali e mortificanti, fatte di ingiurie, minacce, umiliazioni, percosse.

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Politica

Grande successo per il bando “Lazio in Transizione”

Sono 467 in tutto i progetti presentati per il bando di idee ‘Lazio in Transizione’, conclusosi ieri, lunedì 17 gennaio, e indetto dalla Regione lo scorso novembre per raccogliere input utili all’elaborazione del Piano Regionale della Transizione Ecologica e all’assegnazione delle risorse del PNRR e degli altri fondi Ue. Sul totale di proposte arrivate, il 40% proviene da imprese, il 24% da enti locali e il 36% da altre categorie, fra cui associazioni, privati cittadini, organismi di ricerca, enti gestori di parchi naturali.

Economia circolare la più gettonata

Delle otto macro aree tematiche previste dal bando (idrogeno; smartgrid, mobilità elettrica e accumuli; gestione della risorsa idrica; economia circolare; patrimonio naturale/biodiversità; cura del territorio, aree dismesse e aree a rischio; comunità energetiche; agrifotovoltaico), quelle che hanno ricevuto più proposte sono l’economia circolare con il 21% del totale, la tutela del patrimonio naturale e della biodiversità (14%) e la cura del territorio (12%). Ben oltre il 20% dei progetti ha riguardato contemporaneamente più aree tematiche, confermando la trasversalità del concetto di transizione ecologica.

Assessore Lombardi: “Bilancio eccezionale”

«Un bilancio eccezionale, un’ottima risposta da parte dei territori che ci restituisce una grande voglia di diventare parte attiva di questo cambiamento epocale verso uno sviluppo sostenibile, abbracciandone sfide e opportunità», commenta Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio. «La prossima fase del bando prevede l’analisi delle proposte raccolte attraverso un’accurata ricognizione per identificare i migliori strumenti di impiego delle risorse e ottimizzare gli investimenti secondo i principi di massimo impatto ed efficienza, con l’obiettivo di connettere le esigenze dei territori con le competenze e le innovazioni che l’impresa è in grado di offrire. Parte così, su una solida base di progetti, il processo per una transizione partecipata, che dopo questa prima fase sarà ulteriormente esteso e rafforzato in modo ancora più capillare presso tutta cittadinanza», conclude Lombardi.

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NEWS

Coldiretti: “Decreto flussi importante per salvare raccolti”

L’arrivo del decreto flussi 2021 in Gazzetta è importante per salvare i raccolti e garantire con la ripresa dei contagi Covid l’approvvigionamento alimentare in un settore che resta ancora fortemente dipendente dal contributo dei lavoratori stranieri nonostante la crescita di interesse tra gli italiani. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare l’importanza del provvedimento in un momento in cui l’avanzare della variante Omicron ha decimato la forza lavoro anche nella filiera agroalimentare.

Permesso di ingresso per 69.700 unità

Il decreto offre la possibilità di entrare in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo un numero massimo di 69.700 unita, di cui una buona parte sarà impegnata in agricoltura. Con la piena ripresa delle attività agricole è facile prevedere l’accentuarsi della mancanza di lavoratori necessari nelle campagne in un momento in cui, con la pandemia da Covid, si è aperto uno scenario di incertezza, accaparramenti e speculazioni che spinge la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali come l’energia e il cibo.

Vaccini non riconosciuti in Europa

In questo contesto l’apertura delle frontiere agli stranieri rischia però di essere vanificata dal fatto che molti braccianti provenienti da Paesi extracomunitari non possono lavorare in quanto sono vaccinati con il siero russo Sputnik o con quello cinese Sinovac, che non sono riconosciuti in Italia ed in Europa. Un limite che va superato anche considerando il fatto che un prodotto agricolo su quattro viene raccolto in Italia da mani straniere con 358mila lavoratori provenienti da ben 164 Paesi diversi che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura, fornendo il più del 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo il Dossier di Idos al quale ha collaborato la Coldiretti. Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.

Semplificazione del lavoro agricolo

Ma per salvare le produzioni Made in Italy occorre anche dare la possibilità a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter essere impiegati nei campi attraverso una radicale semplificazione del lavoro agricolo. Un provvedimento che interesserebbe almeno 25mila italiani in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà.

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Politica

Assessore Alfonsi: “Al via campagna di adozione per gli animali abbandonati”

«Alcuni mesi fa sono stati sequestrati oltre cento cani, tra cui molti cuccioli, che vivevano in condizioni di grave disagio in un allevamento abusivo. Questi animali sono ora sono sotto tutela della Procura della Repubblica e sono stati temporaneamente accolti al Canile di Ponte Marconi e al Rifugio Vallegrande per essere curati e allevati in sicurezza, con il contributo essenziale della Fondazione Cave Canem, degli educatori e delle associazioni di volontari, che rappresentano il contributo della cittadinanza attiva per il benessere degli animali. Nei canili romani vi sono al momento centinaia di cani in attesa di adozione, alcuni di questi provengono da esperienze dolorose e da una vita in profondo degrado e condizioni non adeguate.

Obiettivo: favorire le adozioni

Il nostro obiettivo è favorire le adozioni per far ritrovare a tutti gli animali, e in particolar modo ai tantissimi cuccioli, il calore e l’affetto di una famiglia. Purtroppo i cani sequestrati, facendo parte di un procedimento giudiziario, non possono essere dati in adozione o in affido, ma riteniamo che abbiano diritto a recuperare serenità e opportunità di benessere come gli altri animali accolti nelle strutture. Pertanto, abbiamo dato mandato al direttore del Dipartimento Ambiente di porre in essere presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Roma tutte le azioni possibili affinché i cuccioli e i cani adulti sottoposti a sequestro preventivo, possano essere affidati in forma di pre-adozione a famiglie disposte ad accoglierli, anche se non in via definitiva.

Prendersi cura degli animali è un dovere

Prendersi cura degli animali, del loro benessere come dei loro diritti, è un nostro dovere, vuol dire prendersi cura in modo complessivo dell’ecosistema, che condividiamo con le altre specie viventi. Avvieremo inoltre una campagna per sensibilizzare la cittadinanza riguardo l’adozione e promuovere l’accoglienza in casa degli animali ospitati nelle strutture capitoline». Così Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti.

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Politica

Tavolo permanente per il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II

Un tavolo di lavoro permanente per coordinare azioni e strategie in grado di favorire il rilancio di Piazza Vittorio Emanuele II. E’ questa la conclusione presa al termine di un incontro tra le diverse istituzioni coinvolte nella riqualificazione dell’area, al quale hanno partecipato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Presidente del I Municipio, Lorenza Bonaccorsi, il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi e la Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, Daniela Porro. L’incontro si è svolto nella sede dell’Enpam, edificio che si affaccia sulla piazza e che rappresenta uno dei più recenti esempi virtuosi di rigenerazione culturale di uno spazio privato.

Azioni da intraprendere per la completa rinascita della Piazza

Dopo l’apertura del nuovo assetto dei giardini nel 2020, Piazza Vittorio ha ora bisogno di azioni in grado di orientare e rendere sempre più strutturali i miglioramenti riscontrati negli ultimi anni, per una sua piena e completa rinascita. Durante il confronto è emersa la volontà di orientare gli sforzi su alcuni assi principali: il completamento della riqualificazione, la sicurezza, il rilancio delle attività commerciali e culturali nelle aree dei portici. Per quanto riguarda le azioni di restauro e riqualificazione architettonica, sono in fase di avviamento gli interventi su alcune facciate, sul colonnato e sui marmi della pavimentazione dei porticati, ad opera del Municipio I di Roma per un importo complessivo di circa 500 mila euro compresa la progettazione coordinata. Sul tema della sicurezza, si intensificheranno le attività di vigilanza dinamica già in atto, favorendo l’integrazione con gli interventi sociali e sanitari, come le azioni già avviate da Roma Capitale per aumentare la dotazione di posti letto a disposizione dei senza fissa dimora in città.

Tutte le istituzioni coinvolte in sinergia

Tutte le istituzioni coinvolte svilupperanno infine in sinergia una strategia per il rilancio economico e sociale della piazza e dei suoi portici. Verranno studiati interventi per favorire l’apertura di esercizi commerciali di qualità e la realizzazione di eventi, soprattutto di carattere culturale, in grado di rendere sempre più vivace e attrattiva la piazza. Tutti gli sforzi saranno integrati nel più ampio contesto degli importanti interventi, previsti per il Giubileo 2025, che accresceranno la qualità urbana nel quadrante dell’Esquilino e della Stazione Termini. Il tavolo permanente di confronto sarà aggiornato costantemente per il monitoraggio delle attività definite.

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Esclusive

Michele Marsiglia (FederPetroli): “Ridefinire una nuova Strategia Energetica Nazionale”

Sulla delicata situazione energetica in Italia, il commento in esclusiva per Radio Roma Capitale del Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia: «Oggi la situazione energetica italiana verte su uno stallo legislativo che ostacola qualsiasi attività dell’Oil & Gas. Viviamo in una nazione con grandi disponibilità di olio e gas sia Onshore che Offshore (visto la presenza di bacini marini) ma queste non sono sfruttate.

Nuova strategia per ridurre le bollette delle famiglie italiane

Come FederPetroli Italia l’interesse da anni è quella di ridefinire insieme al Governo una nuova ed efficiente Strategia Energetica Nazionale (SEN) che possa coinvolgere l’Energia generale, dalle forti fossili a quelle rinnovabili e ridurre drasticamente la Bolletta Energetica delle famiglie italiane. Siamo una nazione di consumo e non possiamo permetterci un’economia interna che porti i prezzi dei carburanti alle stelle a causa di variabili che non sono da noi dettate ma che provengono, per forza di cose, da un approvvigionamento estero di gran parte di materia prima.

Arrivare a una produzione interna che soddisfi il 45% del fabbisogno nazionale

Oggi l’Italia produce meno del 15% della propria energia, sfruttando le riserve del Paese si potrebbe arrivare in pochi anni ad ottenere una produzione che soddisfi il 45% del fabbisogno nazionale».

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Cronaca

Carabinieri smantellano due organizzazioni criminali dedite allo spaccio di stupefacenti

Dalle prime luci dell’alba, nella Capitale e provincia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che dispone l’arresto per 27 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, cessione e detenzione ai fini di spaccio, estorsione, danneggiamento a seguito di incendio, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco.

Lavoro in stretta sinergia per ricostruire le vicende criminali

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e quelli del Nucleo Investigativo di Frascati, lavorando in stretta sinergia, hanno ricostruito, dettagliatamente, le vicende criminali di due gruppi italo-albanesi (il capo di uno dei due vicino a Fabrizio Piscitelli), in conflitto tra loro, dotati di una solida struttura organizzativa e con la disponibilità di armi da fuoco pronte all’uso. Entrambi stabilmente dediti all’attività di smercio di consistenti quantitativi di sostanza del tipo cocaina e hashish destinati alle più fiorenti piazze di spaccio.

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Politica

Regione Lazio: rifinanziato Il Fondo per il Piccolo Credito

«Con il rifinanziamento del Fondo per Il Piccolo credito, la Regione Lazio mette a disposizione 16 milioni di euro a PMI e liberi professionisti del Lazio, con difficoltà di accesso al credito bancario, per richiedere un finanziamento a tasso zero da 10 mila a 50 mila euro, della durata massima di 60 mesi».

Soldi a disposizione dal 25 gennaio

Ad annunciare la notizia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che spiega: «I soldi saranno a disposizione dal 25 gennaio prossimo, attraverso un sistema di accesso ormai consolidato. Questa infatti è una misura che fa parte di una più ampia strategia regionale che, attraverso il programma FARE LAZIO, sostiene il credito e le garanzie delle attività produttive del territorio. In questo modo offriamo al tessuto produttivo del Lazio gli strumenti più efficaci e rapidi per rimettere in moto l’economia del territorio e buttarci alle spalle questi anni difficili a causa della crisi economica e sanitaria generata dal Covid». Per venire incontro alla domanda crescente di credito bancario da parte delle imprese e dei liberi professionisti, la Regione Lazio mette a disposizione ulteriori nuove risorse a favore del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) a cui si può fare domanda a partire dal 25 gennaio tramite la piattaforma farelazio.it gestita da Artigiancassa-Mediocredito Centrale.

FRPC strumento efficace

In questi anni proprio il FRPC si è rivelato uno strumento particolarmente efficace nel portare un aiuto concreto alle difficoltà economiche di imprese e liberi professionisti, sostenendone la liquidità e l’accesso al credito. Alcuni numeri: fino a oggi sono stati erogati 2.318 finanziamenti agevolati per un totale di oltre 80 milioni di euro. A questi si aggiungono le 36.378 operazioni erogate tramite una sezione del Fondo attivata durante il Covid. Risultati importanti conseguiti grazie anche alla proficua collaborazione con Artigiancassa-Mediocredito Centrale.

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Cultura

Angela Hewitt apre la stagione a Santa Cecilia

Sarà Angela Hewitt ad aprire la lista dei prestigiosi nomi del pianismo internazionale attesi nel nuovo anno per la Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La pianista canadese debutterà infatti a Santa Cecilia il prossimo 19 gennaio (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli ore 20.30) dopo il forzato annullamento, a causa delle restrizioni, del recital previsto a marzo 2021.

Programma con tre differenti stili

Conosciuta e apprezzata come interprete di riferimento del repertorio barocco eseguito al pianoforte per il quale è stata insignita di numerosi riconoscimenti, la Hewitt presenterà un programma che nello spazio di una sola sera offre un’esaustiva panoramica dei più importanti autori per clavicembalo e soprattutto di tre differenti stili: quello francese, galante e aristocratico di François Couperin del quale è in programma il XVIII Ordre dal terzo libro dei Pièces pour Clavecin; quello italiano rappresentato dalle Sonate di Domenico Scarlatti, che nella sua opera arricchisce la tecnica dello strumento e la declina in salti sulla tastiera, incroci delle mani, diteggiature ardite per finire con il sommo J.S. Bach, del quale sono in programma quattro Preludi e Fughe dal secondo libro del Clavicembalo ben temperato, la Suite Inglese n. 4 e la Passacaglia BWV 582.

Angela Hewitt consacrata eseguendo le opere di Bach

Tra le pianiste più conosciute e apprezzate a livello mondiale, Angela Hewitt appare regolarmente in recital e con le più importanti orchestre in Europa, nelle Americhe, in Australia e in Asia. Le sue esecuzioni delle opere di Bach l’hanno consacrata come una delle interpreti di riferimento del compositore ai giorni nostri. Nata in una famiglia di musicisti (il padre era organista e direttore di coro della Cattedrale di Ottawa, in Canada), Angela Hewitt ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di tre anni, esibendosi in pubblico a quattro e vincendo, un anno dopo, la sua prima borsa di studio. Nei suoi anni di formazione ha anche studiato balletto classico, violino e flauto dolce. Nel periodo 1963-73 Angela Hewitt ha studiato al Royal Conservatory of Music di Toronto, e ha poi completato il suo Diploma di Esecuzione Musicale all’Università di Ottawa nella classe del pianista francese Jean-Paul Sevilla, diplomandosi all’età di 18 anni.

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Cultura

Il MAXXI celebra Sebastião Salgado

Doppio appuntamento dedicato a Sebastião Salgado al MAXXI: in occasione della mostra Amazônia (fino al 13 febbraio), che sta riscuotendo uno straordinario successo con oltre 102 mila visitatori tra ottobre e dicembre, il Museo presenta due eventi per approfondire i temi legati all’opera del fotografo brasiliano che raccoglie più di 200 scatti dell’Amazzonia brasiliana, mettendo in evidenza la fragilità di questo ecosistema.

Domani proiezione di One Earth

Si comincia domani, martedì 18 gennaio alle ore 18 con la proiezione di ONE EARTH – Tutto è connesso (Italia 2021, 93’), il documentario di Francesco De Augustinis, sul legame tra il sistema alimentare globale, la crisi climatica e le epidemie che stanno investendo il Pianeta. Oggi più che mai siamo consapevoli di vivere in un pianeta piccolo, dove quello che succede in una foresta all’altro capo del mondo, presto o tardi ha delle ripercussioni anche sul nostro quotidiano. One Earth è un racconto di queste connessioni e insieme una denuncia di diverse forme di sfruttamento e violenza, alla base del modo insostenibile della nostra specie di abitare la nostra unica Terra. Dalla Cina, nuovo gigante economico e della produzione alimentare, ai laboratori della “food silicon valley” in Olanda, alle terre contese alle popolazioni indigene in Brasile, alle minacce globali per la salute dell’uomo, fino alle domande etiche che sottendono il nostro rapporto con la natura: il film di Francesco De Augustinis, giornalista e documentarista esperto in tematiche alimentari e ambientali, racconta storie apparentemente lontane tra loro, rivelando come tutto è connesso, all’interno di un sistema complesso che si regge su un fragile equilibrio. L’evento, organizzato in collaborazione con Slow Food Roma, sarà introdotto Giulia Catania di Slow Food Roma e dal regista Francesco De Augustinis.

Il 21 gennaio “Quando si parla di fotogiornalismo”

Venerdì 21 gennaio alle ore 18 sarà la volta di Quando si parla di fotogiornalismo, un incontro con Alessandra Mauro, Direttrice editoriale Contrasto e il giornalista di Repubblica Michele Smargiassi. Dagli anni Settanta in poi, la fotografia, o meglio il fotogiornalismo, entra nei musei, prima in modo sommesso e poi sempre più evidente, stravolgendo le categorie del documento e dell’interpretazione e mettendo in crisi la differenza tra cosa debba essere appreso e cosa, invece, debba essere ammirato. Con i suoi grandiosi progetti fotografici, da La mano dell’Uomo a In cammino, a Genesi fino all’ultima, spettacolare mostra Amazônia, Sebastião Salgado rappresenta un caso emblematico in questo senso. Attraverso la sua storia e i suoi progetti ripercorriamo questa stagione particolare della fotografia e del fotogiornalismo, in grado come mai come prima di offrire non solo informazione ma anche in interpretazione ed emozione.