C’è una nuova barriera sul fiume Aniene.
Serve come quelle che negli ultimi anni avevano assolto lo stesso compito, ad intercettare rifiuti prima che arrivino in mare.
Ma lo fa in maniera più efficiente.
Le “Blue Barriers” sono state progettate per massimizzare la
raccolta dei rifiuti fluviali. Ogni modulo, che è lungo 1 metro,
è in grado di arrivare a 95 centimetri di profondità.
Sistemati uno di fianco all’altro questi moduli, realizzati in plastica, creano una barriera rigida di contenimento che, nei casi di piena
o di emergenza, è in grado di aprirsi rapidamente.
In modo da evitare l’ostruzione del flusso di corrente.
IL PROGETTO VOLUTO DA REGIONE LAZIO CON ROMA NATURA
Il progetto, voluto dalla regione Lazio e dall’ufficio di scopo dei contratti di fiume, è realizzato in collaborazione con RomaNatura
e con il consorzio di recupero della plastica, il Corepla.
La barriera, almeno un paio di volte la settimana, viene svuotata
a mano o con un ragno meccanico da terra.
I rifiuti, stoccati in appositi contenitori in un deposito contemporaneo, vengono pesati e trasferiti in un impianto per la selezione
ed il successivo riciclo, laddove sia possibile farlo.
NEI DUE FIUMI GA’ RACCOLTI 10.5 TONNELLATE DI RIFIUTI
Le correnti sul fiume Aniene, come sul Tevere dov’è presente un’altra barriera, non trasportano soltanto rifiuti plastici.
Dal 2019, sommando tra i due fiumi, sono stati raccolte oltre 10,5 tonnellate di rifiuti.
“Una tonnellata e mezza è rappresentata da ingombranti e speciali
come taniche di ferro, pneumatici o frigoriferi” ha commentato Cristiana Avenali, responsabile dei contratti di fiume.
A questi si aggiungono 9 tonnellate delle quali il 75% circa non
sono caratterizzate da imballaggi di plastica.
Quelli che invece lo sono, e che pertanto posso essere avviati al recupero, sono soprattutto bottiglie in pet (il 14%) tant’è vero
che sono state intercettate più di 1200 chili di bottiglie, pari a oltre 30mila unità.
Con la plastica recuperata è stata realizzata anche una nuova panchina, la seconda sistemata sulle sponde dell’Aniene.
AVENALI: “CONSENTE DI PRENDERE PIU’ RIFIUTI”
“Questa azione delle barriere in particolare è un esempio che ci rende particolarmente orgogliosi perchè stiamo impedendo che tonnellate
di rifiuti arrivino in mare, abbiamo acceso un riflettore importante
per sensibilizzare sul tema cittadini giovani e adulti e abbiamo attivato anche un processo virtuoso di economia circolare con il riciclo della plastica raccolta.
I risultati sono ottimi e quindi continueremo ad investire con fondi europei e regionali sul questo tipo di progetti e su altri fiumi della regione.
Le istituzioni devono prendersi cura del territorio investendo risorse sulla manutenzione, la prima opera pubblica sulla quale puntare”.
I FONDI MESSI A DISPOSIZIONE
Finora la giunta regionale ha speso oltre 530mila euro per interventi
di questo tipo e inserito nella prossima programmazione europea 3 milioni di euro per posizionare barriere acchiappa-rifiuti
nei fiumi e nei laghi del Lazio, proprio al fine di rendere più pulite
le loro acque, preservando la natura e la biodiversità anche nelle aree urbane, con un impatto significativo a livello di inquinamento ambientale.
Per quanto riguarda il posizionamento della barriera di nuova generazione, che in base al progetto della regione resterà nell’Aniene
per 12 mesi, è finanziato con un investimento che supera i sessantamila euro.