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One less worry, contro l’HPV

One less worry. Eliminare per la prima volta dalla faccia della terra un tumore umano è possibile, si tratta del carcinoma della cervice uterina causato da HPV. A lanciare l’appello è l’Organizzazione Mondiale della Sanità. 90,70,90 sono i capisaldi di questa call che recita: su scala mondiale, arrivare al 90% della popolazione da vaccinare, raggiungere con lo screening il 70% delle donne e trattare validamente il 90% dei CIN III (lesioni pre-cancerose) dovrebbe portare alla eliminazione del tumore.

HPV-Unit degli IRCCS Regina Elena e San Galicano

In questo ambito da oltre 10 anni la HPV-Unit degli IRCCS Regina Elena e San Gallicano, si occupa da una parte del management a tutto tondo del paziente, perché questa patologia può colpire diversi organi ed essere quindi trattata da più specialisti, e dall’altra della comunicazione e della informazione su HPV.

One less worry, una preoccupazione in meno

“One less worry”, “Una preoccupazione di meno”, è il claim di oggi 4 Marzo, Giornata Internazionale contro l’HPV, che sta proprio a significare che abbiamo tutti i mezzi, screening e vaccino, per debellare il papilloma virus, ma è importante che la gente ne sia informata.

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Account femminili falsi per maschi

Milioni di account femminili risultano essere falsi, appositamente creati per inviare agli utenti maschi miliardi di falsi messaggi, creando l’illusione di un gigantesco “parco giochi” pieno di donne disponibili. L’esempio più emblematico fu il caso del famoso sito di incontri canadese hackerato da «The Impact Team». A portarlo in luce furono i giornalisti di Gizmodo, il portale giornalistico americano più autorevole della blogosfera tecnologica internazionale, il quarto blog più popolare al mondo. Secondo Incontri-ExtraConiugali.com, un problema mai risolto. Un crescente numero di siti web ed app crea profili femminili falsi, adottando la tecnica dei “bot”.

Oltre 100 milioni di uomini contattati da un bot e non da un account

«Stimiamo che in tutto il mondo sulle piattaforme di dating oltre 100 milioni di uomini siano già stati contattati da un bot, un programma guidato dall’intelligenza artificiale. Circa 60 milioni hanno già chattato con loro», sottolinea Alex Fantini, fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com. «A spingere le piattaforme – prosegue Fantini – è la difficoltà di reperire donne reali che possano attrarre il pubblico maschile e convincerlo a pagare un abbonamento o acquistare crediti per chattare più a lungo con esse».

Non è l’unico inganno del mondo del dating

E non è l’unico inganno del mondo del dating. Oltre all’implementazione dei bot, altri operatori hanno deciso di assumere donne vere per comunicare con gli uomini. «Alcuni operatori lo fanno perché si ritrovano ad avere un numero di donne vere molto limitato. Ma altri, pur avendo un buon numero di iscritte, ricorrono ugualmente a questa tecnica perché non vogliono che gli uomini incontrino donne vere e smettano di pagare i loro abbonamenti».

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Quarantene e dad. Brutti voti a scuola

Sono arrivati a scuola, in Italia, i risultati delle pagelle, dopo la fine del primo quadrimestre. Secondo i dati, uno studente su due ha brutti voti. Insufficienze in una, due o più materie.

Tuttavia, purtroppo, c’è poco da stupirsi. Questi voti sono infatti il risultato delle difficoltà di studio causato dalla tante (troppe) quarantene dei primi mesi di ripresa scolastica di settembre 2021. Nonché, degli ultimi anni, vissuti in didattica a distanza.

Gli studenti, vittime della continua emergenza

Ecco allora che nelle scuole di Roma ci si inizia a preoccupare, vedendo i risultati dei primi voti. «Purtroppo circa il 40-50% degli studenti delle scuole superiori romane ha avuto in pagella delle insufficienze da recuperare» spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma «soprattutto nelle materie scientifiche, in inglese e in latino: purtroppo assistiamo ad un calo nel rendimento, in gran parte dovuto ai due anni di pandemia. A questo punto rischiamo un aumento della dispersione, soprattutto al biennio».

Ovviamente le insufficienze andranno recuperate e, per farlo, si tornerà ai corsi di recupero in presenza. «Organizziamo i corsi in micro-gruppi da 5 ragazzi, tutti con problematiche simili anche se da classi diverse» ha spiegato Tiziana Sallusti, preside del liceo classico Mamiani. «Portiamo avanti i corsi per le materie di indirizzo, come latino e greco, matematica, fisica e inglese. Le maggiori difficoltà si presentano nelle traduzioni, per le quali l’esercizio in classe è molto importante, e nelle terze classi dove ci sono i ragazzi che hanno iniziato il liceo con la pandemia. Quindi, oltre all’aspetto didattico, c’è anche la componente sociale: le classi non sono affiatate».

Prima la pandemia, ora la guerra

Proprio la componente sociale, così come quella umana, è quella da tenere più in considerazione esaminando i presenti dati. Spaventa proprio, infatti, il fatto che i voti siano il risultato dei vissuti degli studenti italiani, che, già da due anni, stanno risentendo più di altri delle difficoltà provocate dalla pandemia da Covid 19. Un’emergenza che ha tolto loro la quotidianità dell’istruzione, così come della socialità.

In tante scuole superiori della capitale, a riprova proprio di questo, è stato necessario potenziare gli sportelli psicologici. Sono sempre di più, infatti, le richieste d’aiuto dei giovani, che ora potranno usufruire anche del bonus istituito dalla regione Lazio per la salute mentale. Aiuti che speriamo possano aiutarli a migliorare la propria serenità, al di là del rendimento scolastico. Proprio ora che, purtroppo, oltre alla pandemia devono affrontare il concetto di guerra, che sta sconvolgendo l’intera Europa.

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Uscire dalla guerra: no al nucleare, civile e militare

Questa mattina l’Italia si è svegliata con la notizia del bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande in Europa.

Le immagini del fuoco scatenato dall’offensiva russa e la paura delle radiazioni hanno animato, già dalle prime ore della giornata, l’opinione pubblica.

Nucleare, la tensione è sempre più alta

Subito dopo il colpo sono arrivate le condanne dei leader mondiali. Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha affermato: «l’attacco scellerato da parte della Russia alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un attacco contro la sicurezza di tutti. L’Unione Europea deve continuare a reagire unita e con la massima fermezza, insieme agli alleati, per sostenere l’Ucraina e proteggere i cittadini europei».

«Condanniamo gli attacchi ai civili e a una centrale nucleare, che dimostra l’incoscienza di questa guerra. La Russia deve ritirare le truppe e impegnarsi negli sforzi diplomatici» ha sottolineato, invece, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.

Cresce il dissenso per la guerra tra Russia e Ucrina

Intanto dalla Russia arrivano i primi provvedimenti, per cercare di arginare le mobilitazioni che stanno sconvolgendo il Paese dall’interno. Per tentare di fermare gli attivisti, che si stanno schierando contro la guerra iniziata da Putin, la Duma ha approvato una legge che prevede fino a cinque anni di carcere per chi invita a manifestare contro la Russia. Pene detentive fino a 15 anni di carcere sono invece state stabilite per chi ”intenzionalmente” diffonde ”informazioni false” sulle forze armate russe.

Ieri il secondo round dei colloqui per le trattative di pace, che ha portato a un accordo sui corridoi umanitari per evacuare i civili dal territorio colpito, mentre, tuttavia, i combattimenti continuano. Si guarda ora a un terzo round, che si terrà all’inizio della prossima settimana secondo quanto riferisce Belta, l’agenzia di stampa ufficiale bielorussa.

Zelensky vs Putin

«Questa guerra va fermata» continua a ribadire il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Non è che voglio parlare con Putin. Io devo parlare con Putin» ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa a Kiev.

Dall’altro lato, il presidente russo Vladimir Putin pare irremovibile sulla possibilità di trovare un reale accordo tra le parti. «Non rinuncerò mai alla convinzione che russi e ucraini sono un unico popolo. L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina sta andando secondo i piani» commenta Putin, sottolineando che distruggerà “l’anti Russia” creata dall’Occidente. «Nessuno può minacciare la Russia, neanche con le armi nucleari» ha scandito.

Paolo Cento a Radio Roma Capitale: no al nucleare, civile e militare

A rendere un quadro dettagliato, dell’attuale e preoccupante situazione in cui sta imperversando lo scontro tra Russia e Ucraina, Paolo Cento, nel suo programma “Ma che parlate a fà”. In apertura della trasmissione riflette infatti sugli ultimi sviluppi della guerra, segnati proprio dalla minaccia nucleare.

Riproponiamo allora un vecchio slogan, che ben racchiude il senso della sua posizione al riguardo: no al nucleare, civile e militare. Torniamo così a parlare di vecchie battaglie e questioni ormai dimenticate, che già da tempo volevano sottolineare la pericolosità dell’energia nucleare, usata per scopi bellici o meno. L’intervento completo nel podcast.

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Aumenta ancora il prezzo della benzina: 2,1 euro al litro

Bruciano record su record i prezzi dei carburanti alla pompa, con i rialzi che non accennano a fermarsi.

SUL SERVITO LA MEDIA DELLA BENZINA E’ DI OLTRE 2 EURO AL LITRO

Questa mattina la media nazionale della benzina in self service supera quota 1,9 euro/litro, sul servito siamo ben oltre i 2 euro/litro

Le quotazioni internazionali di benzina e gasolio hanno guadagnato ieri l’equivalente, rispettivamente, di 4 e 5 centesimi al litro.

Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina le quotazioni sono salite dell’equivalente di 11 e 20 centesimi al litro. 

Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni e Tamoil hanno aumentato di quattro centesimi al litro i prezzi di benzina e gasolio. 

 Per IP e Q8 aumento di 5 cent/litro su benzina e gasolio.

I PREZZI SULLE AUTOSTRADE

Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,988 euro/litro (servito 2,204),

gasolio self service 1,876 euro/litro (servito 2,105), Gpl 0,952 euro/litro, metano 2,088 euro/kg, Gnl 2,114 euro/kg.

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Meteo: correnti fredde sull’Italia: weekend d’inverno

La proiezione meteo a lunga scadenza intravede ancora l’apertura del corridoio dalla Russia, la strada che va dal Mar Bianco fino alla Slovenia: 

fredde correnti polari proseguiranno a scendere sull’Italia attraverso questo canale.

Antonio Sanò, Direttore del sito www.iLMeteo.it, conferma infatti una prima irruzione in queste ore da nord-est con altri 5-15 cm di neve fresca oltre i 600 metri sugli Appennini: 

queste montagne dopo un inverno avaro di neve, hanno registrato nell’ultima settimana circa 150 cm di neve di accumulo massimo! 

Mediamente si sono avuti 30-40 cm dalle Basse Marche al Molise,

ma localmente sono stati registrati addirittura 200 cm

nelle zone colpite dalle bufere di vento. 

 La neve ventata ha infatti creato paesaggi incredibili soprattutto in Abruzzo e Molise.

Ci aspetta dunque un weekend di stampo invernale al centro-sud adriatico ed un sole tiepido altrove, un sole che scalderà ancora una volta le stesse zone colpite da un eccezionale inverno caldo, secco e soleggiato: 

in Piemonte non piove dall’8 dicembre, ci stiamo avvicinando ai 100 giorni senza pioggia, solo l’inverno 1980-81 è stato ancora più secco e avaro di neve!

LE PREVISIONI PER IL WEEKEND:

Venerdì 4. Al nord: lieve instabilità su Alpi del Triveneto e al mattino in Emilia Romagna. 

Al centro: piogge sparse e neve oltre i 600 metri. 

 Al sud: qualche pioggia su Campania, Basilicata e Puglia.

Sabato 5. Al nord: poco nuvoloso.

Al centro: instabile sul versante adriatico con neve a 300m.

Al sud: maltempo con piogge e nevicate oltre i 400 metri.

Domenica 6. Al nord: poco nuvoloso. 

Al centro: poco nuvoloso sul versante tirrenico, qualche addensamento residuo altrove. 

Al sud: ancora nuvoloso, scarse precipitazioni.

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Bollettino covid oggi nel Lazio.4.771 nuovi casi e 11 morti

Covid nel Lazio: il bollettino di oggi giovedi 3 marzo 2022.

Nel Lazio su 10.465 tamponi molecolari e 36.243 antigenici per un totale di 46.708 test, si registrano oggi 4.771 nuovi casi positivi al Covid 19 (più 2.459 rispetto a ieri), con 2.321 contagi a Roma.

L’ASSESSORE D’AMATO: CASI IN CALO DEL 20% IN SETTE GIORNI

 Inoltre, si registrano 11 decessi (meno 8 rispetto a ieri) e 8.938 guariti. 

Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto negli ospedali, i ricoverati sono 1.230 (meno 57 rispetto a ieri), mentre le terapie intensive sono 98 (meno 10 rispetto a ieri).

E’ quanto emerge dal report delle aziende sanitarie del Lazio reso noto al termine della task force regionale dei direttori generali delle Asl, Aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù, 

che si tiene in videoconferenza con

L’Assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

IL RAPPORTO TRA POSITIVI E TAMPONI E’ AL 10,2%

Prosegue la discesa della curva, i casi sono in diminuzione del 20 per cento rispetto alla settimana precedente.

In calo anche l’incidenza a 676 su 100 mila abitanti (era 870 la scorsa settimana) e il valore Rt scende a 0.74 – spiega l’assessore D’Amato –

In diminuzione anche gli indici di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva». 

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Roma Expo 2030 in rampa di lancio

Roma Expo 2030 in rampa di lancio. La candidatura della Capitale a ospitare l’Expo 2030, avviata dal Governo e portata avanti dal Comitato promotore e da Roma Capitale, è stata presentata ufficialmente oggi nel Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai.

Roma Expo 203 lanciata dal Sindaco Gualtieri

A illustrarla il Sindaco della Capitale Roberto Gualtieri, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio e quello delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, intervenuti in collegamento, il presidente del Comitato di candidatura Giampiero Massolo, il direttore generale del Comitato Giuseppe Scognamiglio, l’architetto Carlo Ratti e Paolo Glisenti, Commissario generale per l’Italia a Expo 2020. Nel corso dell’evento è stato svelato il sito dove Roma prevede di allestire l’Esposizione Universale: l’area di Tor Vergata, che rappresenta il distretto ideale per un ambizioso intervento di rigenerazione urbana, inclusione e innovazione.

I dettagli su www.romeexpo2030.com

Tutti i dettagli sulla candidatura sono illustrati sul sito www.romeexpo2030.com. Durante la presentazione della candidatura, il Sindaco Gualtieri ha ricordato le vittime della guerra in Ucraina scatenata dall’inaccettabile aggressione militare russa, esprimendo vicinanza nei confronti di tutte le persone che soffrono le conseguenze del conflitto e ribadendo l’impegno della città di Roma per la pace, il dialogo e la cooperazione tra i popoli.

Con Roma Expo 2030 nuova convivenza urbana

Il progetto di candidatura di Roma Expo 2030 vuole indicare un modo nuovo di promuovere la convivenza urbana, superando la tradizionale separazione tra centro e periferia. Entro il 2050 le metropoli ospiteranno i due terzi dell’intera popolazione mondiale: la relazione tra territorio e persone è quindi una delle più grandi sfide del nostro tempo. Con il tema “Persone e territori: rigenerazione urbana, inclusione e innovazione” Roma vuole essere il centro di questo nuovo modello di città: inclusivo, interconnesso, sostenibile e condiviso. A Roma tutti i Paesi partecipanti potranno dare il proprio contributo per individuare il modello di convivenza urbana del futuro.

Roma si prepara per il Giubileo del 2025

Roma ha inoltre l’occasione imperdibile di coniugare Expo 2030 con un altro evento di respiro mondiale e di grande importanza spirituale, il Giubileo 2025, che già si prepara a ospitare. Un’importante opportunità di sinergia per la realizzazione di opere e infrastrutture funzionali, pronte ad accogliere milioni di pellegrini, ottimizzando costi e risorse.

L’area di Tor Vergata

Il sito scelto per la candidatura è l’area di Tor Vergata. La scommessa del progetto è duplice: da un lato, ospitare le migliori idee su come ripensare la relazione tra persone e territori, rendendo l’evento mondiale un crocevia di intelligenze e avanguardie dell’innovazione. Dall’altro, concepire l’Expo come occasione per avviare un’imponente opera di rigenerazione urbana. Non solo dell’area dell’Expo, ma di un intero quadrante di Roma, ricco di potenzialità nel suo mix di natura, storia e scienza. L’area sarà quindi un laboratorio aperto al contributo di tutti, in cui tracciare un nuovo modello di sviluppo del territorio.

Carlo Ratti consulente creativo

Consulente Creativo per la visione strategica di Expo 2030 Roma sarà Carlo Ratti, professore al Mit, direttore del Senseable City Lab, e fondatore dello studio di design e innovazione CRA Carlo Ratti Associati. Tra i diversi ruoli svolti, rappresenta una figura di spicco per le relazioni tra architettura e tecnologia, innovazione e sostenibilità. Con una vasta esperienza in occasioni internazionali, ha svolto un ruolo cruciale nelle ultime due Expo. Tra i suoi progetti recenti in questo ambito, vi è il masterplan per MIND (Milano Innovation District), che ridefinisce l’ex area di Expo 2015 trasformandola in un polo innovativo per la città. Infine, a Expo 2020 ha progettato il Padiglione Italia con lo studio Italo Rota Building Office, matteogatto&associati e F&M Ingegneria.

Logo realizzato da M&C Saatchi

Il logo della candidatura, realizzato da M&C Saatchi, racchiude l’idea di un futuro che punta ad unire le persone, abbracciandone le diversità e promuovendo lo sviluppo sostenibile dei territori in cui vivono. L’immagine di una porta esprime da sempre un simbolo di accoglienza, scambio e integrazione di culture diverse. Si tratta di un logo dinamico, che rappresenta uno dei caratteri distintivi della candidatura di Roma a Expo 2030 e mantiene la sua identità pur variando costantemente forma e colore. Sarà infatti proiettato con un’animazione sia all’esterno che all’interno del Padiglione Italia presente a Dubai e, nel corso della candidatura, sarà più di un semplice oggetto grafico.

Per la prima volta un logo diventa NFT

Per la prima volta nella storia delle esposizioni universali, infatti, il logo di un’Expo diventa un NFT (non-fungible token) ed è salvato sulla blockchain. Un pezzo unico di arte digitale che ci accompagna verso un futuro sostenibile, digitale e connesso.

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Numero Verde per gli animali in difficoltà

Un numero verde per gli animali in difficoltà nella Capitale. Questa la mozione votata in Aula Giulio Cesare che impegna la Giunta. «Finalmente Roma sarà dotata di un numero dedicato ai cittadini che intendono segnalare e denunciare situazioni che vedono protagonisti animali in difficoltà, maltrattati o coinvolti in incidenti. Tra i cittadini c’è tanta confusione sul soggetto al quale rivolgersi quando sono testimoni di tali drammatici eventi.

Mozione che impegna la Giunta per il Numero Verde

Oggi l’Assemblea Capitolina ha approvato una mozione che avevo presentato personalmente, e ringrazio tutti i colleghi che hanno voluto accoglierla, che impegna l’Amministrazione a creare all’interno del numero 060606 una sezione dedicata a tali segnalazioni. Tale servizio dovrà essere attivato in seguito all’istituzione di un tavolo di lavoro tra Polizia Locale di Roma Capitale, Asl e associazioni di volontariato che ogni giorno già fanno un lavoro eccezionale sul campo», ha dichiarato il consigliere capitolino della lista civica Gualtieri Sindaco Rocco Ferraro.

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Bollettino covid oggi nel Lazio: 2.312 contagi, a Roma 1.047 casi

Sono 2.312 i nuovi contagi da coronavirus oggi 2 marzo nel Lazio, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 19 morti. 

I CASI A ROMA CITTA’ SONO A QUOTA 1.047

“Oggi nel Lazio su 12.357 tamponi molecolari e 29.315 tamponi antigenici per un totale di 41.672 tamponi, si registrano 2.312 nuovi casi positivi (-2.231), sono 19 i decessi (+7), 1.287 i ricoverati (-57), 108 le terapie intensive (-8) e +6.690 i guariti. 

IL RAPPORTO TRA POSITIVI E TAMPONI E’ AL 5,5%

I casi a Roma città sono a quota 1.047″. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19.

I DATI DELLA REGIONE NEL DETTAGLIO

la Asl Roma 1 registra 417 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24 ore;

nella Asl Roma 2 sono 424 i nuovi casi e 4 i decessi;

nella Asl Roma 3 sono 206 i nuovi casi e 4 i decessi;

nella Asl Roma 4 sono 202 i nuovi casi e 2 i decessi; 

nella Asl Roma 5 sono 169 i nuovi casi e 3 i decessi;

nella Asl Roma 6 sono 229 i nuovi casi;