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Politica

Il Bilancio torna in Aula Giulio Cesare lunedì mattina

«Riprenderanno lunedì 24 gennaio, dalle 10 alle 19, i lavori dell’Assemblea Capitolina sul Bilancio. È quanto ha stabilito nella Conferenza dei capigruppo di venerdì sera. La seduta lunedì si svolgerà di nuovo in Campidoglio, dopo la seduta online in seguito al nuovo caso di positività che ha richiesto la sanificazione straordinaria dell’Aula Giulio Cesare, e saranno osservate sempre le regole stabilite per la sicurezza di tutti, ovvero l’esibizione di un tampone negativo.

Lavori a oltranza da martedì 25

I lavori proseguiranno a oltranza nella giornata di martedì 25 a partire dalle 10, per accordo unanime dei Capigruppo. L’Assemblea continua il suo lavoro per concludere l’iter di approvazione di uno strumento indispensabile alla programmazione degli interventi per la città. La seduta non sarà aperta a pubblico e giornalisti». Lo ha comunicato la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli.

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NEWS

Fenascop: “Bonus psicologico operazione marketing della Giunta Zingaretti”

«Affrontare i problemi a colpi di bonus è l’ennesima dimostrazione che la politica regionale è orientata non a risolvere le criticità delle persone affette da disagio psichico, ma solamente a fare un’operazione di marketing elettorale. Sul tema della salute mentale, infatti, la giunta Zingaretti è ormai in un ritardo cronico al pari della malattia che si vorrebbe contrastare». Così in una nota Paola Marchetti e Marco Mampieri, rispettivamente presidente e vice presidente di Fenascop Lazio, associazione nazionale di organizzazioni che dal 1995 si occupano di riabilitazione psichiatrica extraospedaliera.

Servizi abbandonati da anni a loro stessi

«Lo stanziamento, pari ad 2,5 milioni di euro, è il bonus che dovrebbe essere erogato a coloro i quali si recheranno presso i centri di salute mentale per intraprendere un percorso terapeutico. Peccato che i servizi da anni siano abbandonati a loro stessi, senza una programmazione e una prospettiva, incapaci di far fronte ai bisogni delle persone prese in carico, a causa di carenza di personale, ormai strutturale. L’unica soluzione intrapresa per la gestione dei pazienti è il ricorso massiccio all’uso dei farmaci senza adeguati percorsi terapeutici e di inserimento sociale. Sul fronte della residenzialità accreditata, le strutture associate a Fenascop lamentano da anni questa mancanza di visione e di progettazione regionale.

Strutture patiscono scelte politiche sbagliate

Le strutture patiscono scelte politiche sbagliate, come la decisione unilaterale di introdurre la compartecipazione socio sanitaria, successivamente annullata dalla giustizia amministrativa, che tanti danni ha prodotto a strutture, pazienti, famiglie e comuni. Articolazioni tariffarie ferme da oltre dieci anni nonostante gli aumenti dei costi del personale, delle materie prime e dei costi legati alla pandemia che le strutture hanno dovuto affrontare da sole, senza aumenti di budget, per tutelare la salute dei pazienti ad esse affidate. Sono le medesime strutture ad aver garantito la tenuta del sistema in questo periodo di pandemia considerato che per diverso tempo i dipartimenti e i centri di salute mentale sono rimasti chiusi a causa del Covid-19. In tutto questo si percepisce l’abissale distanza del decisore politico regionale che sul tema della salute mentale non è in grado di esprimere una visione di sistema che possa essere discussa e magari condivisa con tutti gli interlocutori istituzionali, come la Consulta Regionale, le associazioni di categoria, come Fenascop e le associazioni dei familiari.

Salute mentale dimenticata da anni dalla Regione Lazio

La questione della salute mentale nella regione Lazio è ormai dimenticata, ferma da più di dieci anni, e non in grado di progettare, R.E.M.S. a parte, percorsi virtuosi che diano la spinta ad un modello terapeutico e socio-riabilitativo in grado di rispondere ai bisogni delle persone e alle esigenze dei tempi. I fortunati, però, potranno vincere un bonus alla lotteria della Regione Lazio», conclude la nota.

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Cronaca

Due arresti nella notte della Polizia di Stato

Nella notte scorsa, gli agenti del XIII Distretto Aurelio, attraverso un’intensificata attività investigativa volta ad individuare gli autori di diversi furti perpetrati in zona, sono riusciti a risalire a due uomini. Pedinati per qualche ora gli investigatori hanno notato come i due effettuavano giri perlustrativi del quartiere fermando l’auto in via Oriolo Romano per poi introdursi in una strada privata in via Chianciano. A quel punto i poliziotti hanno atteso non potendo avvicinarsi ulteriormente.

Oltre all’arresto, sequestro di diversi materiali

Apparsi nuovamente dopo una mezz’ora i due si sono divisi prendendo due autovetture, a quel punto sono entrati in azione gli agenti che hanno fermato un 50enne romeno mentre il complice è riuscito a dileguarsi a piedi dopo aver frettolosamente abbandonato la macchina. All’interno dell’utilitaria fermata sono stati rinvenuti: 4 cerchi in lega completi di pneumatici, un borsone di colore rosso con all’interno numerosi attrezzi utili allo smontaggio delle ruote ed al sollevamento dei veicoli e 2 giacche da uomo di colore beige. Nella successiva perquisizione domiciliare del 50enne è stata sequestrata la somma di 150 euro mentre 140 euro li aveva indosso. Nella cantina adiacente sono stati trovati: 12 pneumatici comprensivi di cerchioni; 2 biciclette; diversi arnesi utili allo scasso e numerosi componenti di auto, moto e bicicletta.

Secondo fermo sulla Flaminia

Sempre nella giornata di ieri la squadra investigativa del IV Distretto San Basilio e del Commissariato Villa Glori ha proceduto al fermo di indiziato di delitto di un cittadino italiano di 33 anni, senza fissa dimora, ritenuto responsabile di due distinte rapine aggravate. L’uomo, armato di una roncola, la notte di San Silvestro è altamente indiziato di aver effettuato una rapina ai danni di un tassista sottraendogli l’incasso della serata. Identica rapina era stata perpetrata il 9 gennaio ai danni di un secondo tassista, anch’egli privato dell’incasso nonché dell’orologio e di una collana d’oro. A seguito della commissione degli atti criminali sono stati raccolti numerosi indizi. L’uomo è stato rintracciato lungo la via Flaminia e sottoposto a fermo.

Taxi sotto tiro in zona San Basilio

Il modus operandi era sempre lo stesso: il reo saliva su un taxi facendosi accompagnare presso la zona desiderata transitando nella zona di San Basilio e poi, sotto la minaccia di una roncola, si faceva consegnare l’incasso ed altri oggetti. La conclusione di tale operazione, frutto di servizi specifici svolti assiduamente e in sinergia dagli investigatori del IV Distretto San Basilio e del Commissariato Villa Glori ha consentito di assicurare alla giustizia il 33enne.

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NEWS

SAPPE: “Ennesima giornata di follia a Rebibbia”

Dopo l’ennesima giornata di follia e violenza vissuta nel carcere romano di Rebibbia, con due appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria feriti da un detenuto africano, è ferma la denuncia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. «Quel che è accaduto nel carcere di Rebibbia, con la violenta aggressione a due poliziotti ai quali va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, ha riportato alla ribalta le difficoltà della struttura detentiva e delle gravi condizioni operative nelle quali lavora ogni giorno il personale di Polizia Penitenziaria», spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Ennesima aggressione al personale della Polizia Penitenziaria

«Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo dare conto dell’ennesima grave aggressione in danno del personale della Polizia penitenziaria. Nel primo pomeriggio di ieri, presso il reparto detentivo “G11” della casa circondariale di Rebibbia N.C., un detenuto di origine africana, sembrerebbe con problemi psichiatrici, ha aggredito, senza nessun motivo, due agenti penitenziari. All’atto della conta delle 15, il detenuto si trovava immobile sul proprio letto e non rispondeva agli stimoli del collega. Allora, l’agente di sezione, preoccupato per lo stato di salute del detenuto richiedeva l’intervento in ausilio di un secondo collega al fine di entrare all’interno della cella e verificare le condizioni del soggetto. Una volta entrati, però, il detenuto, inaspettatamente balzava all’impiedi, dapprima cercando di infilzarli con una forchetta, e poi li aggrediva colpendoli ripetutamente con il manico di una scopa. Solo dopo aver subito ripetute percosse riuscivano a immobilizzarlo. I due agenti, dopo aver sedato gli animi dell’aggressore, venivano accompagnati in ospedale riportando rispettivamente due e tre giorni di prognosi.

Aggressore non nuovo a episodi del genere

L’aggressore sembrerebbe essere non nuovo a episodi del genere. Ci risulta, infatti, che abbia già aggredito altri poliziotti penitenziari nel carcere di Frosinone. Speriamo, almeno, in un pronto intervento del D.A.P. in modo che il facinoroso sia messo subito in partenza. Come sempre un plauso va ai due colleghi, al Capo Reparto del “G11”, al Preposto del reparto “G11” che stoicamente hanno affrontato l’ennesima grave criticità mettendo a rischio, come ogni giorno, la propria incolumità fisica per assicurare l’ordine e la sicurezza dell’istituto». Capece sottolinea ancora come: «la consistente presenza di detenuti con problemi psichiatrici è causa da tempo di gravi criticità per quanto attiene l’ordine e la sicurezza del carcere di Rebibbia. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni.

Grave non aver trovato soluzioni

Ed è grave che, pur essendo a conoscenza delle problematiche connesse alla folta presenza di detenuti psichiatrici, le Autorità competenti non sia ancora state in grado di trovare una soluzione. Ogni giorno nelle carceri italiani succede qualcosa, ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre. Così non si può andare più avanti: è uno stillicidio continuo e quotidiano. E anche la gestione dei detenuti con problemi psichiatrici, che hanno invaso le carceri dopo la chiusura degli O.P.G. e fatto aumentare il numero degli eventi critici, merita attenzione ed una urgente e compiuta risoluzione».

SAPPE: Se non in grado di gestire ci si deve dimettere

Dura la presa di posizione del SAPPE: «Se gli attuali vertici ministeriali, dipartimentali e regionali non sono in grado di garantire l’incolumità fisica ai poliziotti penitenziari devono dimettersi tutti! Le carceri sono in mano ai delinquenti e l’Amministrazione Penitenziaria ha affidato e le politiche penitenziari ai Garanti dei detenuti, facendo venire meno la sicurezza delle strutture. È una vergogna! Fare il poliziotto penitenziario in carcere è sempre più pericoloso e noi ci sentiamo abbandonati da tutti: dalle Istituzioni, dalla politica e soprattutto da Ministero della Giustizia e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria».

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Cronaca

Noi sicuri/Programma VeloCity a Grottaferrata

Il viceprefetto Giancarlo Dionisi, commissario prefettizio di Grottaferrata e il comandante della Polizia Locale, dottor Luca Vetri hanno presentato alla città il piano Noi sicuri/ Programma VeloCity per la riduzione sistematica e costante della velocità dei veicoli in transito sul territorio comunale.

VeloCity parte della campagna AttentaMente

Il Comune di Grottaferrata ha aderito al progetto, che è parte della campagna AttentaMente, con delibera di giunta numero 8 del 30 settembre 2021. Già dallo scorso mese di ottobre, grazie al progetto VeloCity è stato possibile procedere con una rilevazione statistica finalizzata allo studio dei flussi del traffico veicolare con l’obiettivo di tutelare e controllare preventivamente l’uso della strada sul territorio comunale di Grottaferrata.

Monitoraggio della viceispettrice della Polizia Locale

Il monitoraggio è stato coordinato dalla viceispettrice della Polizia Locale, Elisabetta Ciminelli la quale ha spiegato come sono state individuate le assi viarie poste sotto controllo preventivo. Il 75% degli incidenti rilevati nel 2021 dalla Polizia Locale di Grottaferrata si sono verificati su via XXIV Maggio, via Anagnina e via Vittorio Veneto. Altri siti monitorati sono stati viale San Nilo, nel cuore del centro urbano, sito del mercato settimanale e sede di un’ampia area di parcheggio, quindi Via XXV Luglio in direzione Squarciarelli, un’area ad alta frequenza di traffico anche pedonale con molte intersezioni e via Pozzuolo del Friuli, variante utilizzata per bypassare il nodo di Squarciarelli. Sul portale web istituzionale del Comune di Grottaferrata vi è un’area dedicata entro la quale tutti i cittadini potranno avere accesso ai dati statistici sui flussi del traffico in rilevazione per la sicurezza stradale. «Dal monitoraggio – ha fatto notare la viceispettrice – non si rileva solo la velocità ma anche quali modelli di veicoli percorrono i tratti stradali interessati e le fasce orarie, così da poter inviare in caso pattuglie con una precisione pressoché chirurgica».

Dal 24 gennaio Fase 2 del progetto

Dal prossimo lunedì 24 gennaio 2022 si passerà dunque alla fase 2 del progetto VeloCity che prevede l’attivazione dei primi sette dispositivi ad alta visibilità istallati nelle strade precedentemente monitorate e predisposti per l’inserimento di apparecchiature per la rilevazione e/o l’accertamento e/o il sanzionamento della velocità dei veicoli, qualora non conforme alle disposizioni previste dal Codice della Strada.

Dissuasione attiva per comportamenti imprudenti

«Un sistema innovativo di dissuasione attiva – ha spiegato il comandante Vetri – il cui obiettivo prioritario è quello di ridurre drasticamente i comportamenti imprudenti degli utenti della strada e gli incidenti, anche gravi o gravissimi, sul territorio comunale, attraverso attività coordinate e sinergiche di campagne di educazione e sensibilizzazione dei cittadini, dissuasione delle condotte pericolose sulla strada e per la riduzione della velocità dei veicoli, attività mediatiche di supporto al progetto».

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Politica

M5S Regione Lazio: “Massima allerta per la peste suina”

«Va posta grande attenzione sui casi di positività di peste suina africana rinvenuti in alcune regioni italiane. Al momento anche nel Lazio sono presenti alcuni focolai di questa malattia virale, pertanto restiamo in allerta, dando il pieno supporto all’azione del ministro Patuanelli». Così il Presidente della Commissione agricoltura e Ambiente Valerio Novelli e il capogruppo M5S alla Regione Lazio, Loreto Marcelli, che hanno partecipato ad un incontro, alla presenza del Ministro Patuanelli, nel corso del quale è stato attivato un coordinamento tra tutti i gruppi consiliari regionali, i rappresentanti parlamentari e quelli del Governo.

Indispensabili i 50 milioni di euro stanziati dal governo

«Riteniamo indispensabili i cinquanta milioni di euro, stanziati dal Ministero delle Politiche Agricole e inseriti nel Decreto Sostegni Ter approvato oggi, per interventi di biosicurezza e sostegno alla filiera produttiva suinicola, al fine di fronteggiare quella che sembra presentarsi come una nuova emergenza.

Necessaria una cabina di regia nazionale

Allo stesso modo reputiamo utile la costituzione di una cabina di regia unitaria nazionale per il contenimento dell’infezione e il supporto all’intero comparto», concludono i consiglieri pentastellati.

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Politica

Delega della Giunta ad Acea per la realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti

Approvata dalla Giunta Capitolina la delega ad Acea Spa a partecipare al bando per la presentazione di proposte volte alla realizzazione di nuovi impianti di gestione rifiuti e all’ammodernamento di quelli esistenti, da finanziare nell’ambito del Pnrr, Missione 2, Componente 1, Investimento 1.1 – Linea di Intervento C, finanziata dall’Unione Europea.

Ammodernamento esistenti e impianti innovativi da realizzare

Si prevede l’ammodernamento e la realizzazione di impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (Pad), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili. «Il Pnnr prevede investimenti che mirano a migliorare la gestione dei rifiuti attraverso soluzioni impiantistiche per il trattamento e il recupero dei rifiuti di maggiore efficacia e sostenibilità.

Gestione dei fanghi di trattamento delle acque reflue urbane

In questo ambito, una funzione sempre più importante assume la gestione dei fanghi di trattamento delle acque reflue urbane. Con la delega approvata abbiamo quindi affidato ad Acea, nella sua qualità di gestore del servizio idrico integrato, l’incarico di presentare tre progetti per impianti per il trattamento/essiccazione dei fanghi di acque reflue che ci consentiranno di chiudere il ciclo del trattamento relativo a questo importante segmento di rifiuti». Così l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, Sabrina Alfonsi.

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Spettacolo

Baglioni dal vivo in “Dodici note solo” al Teatro dell’Opera

Dopo “Assolo”, “InCanto” e “DieciDita”, il grande ritorno dal vivo di Claudio Baglioni, con il suo concerto più appassionante, esclusivo, unico: “Dodici note solo”, un nuovo percorso d’arte nell’arte, che debutterà lunedì 24 gennaio da uno dei palcoscenici più importanti d’Europa: il Teatro dell’Opera di Roma.

Lo straordinario repertorio di Baglioni dal vivo

“Dodici note solo” vedrà Claudio Baglioni, voce, pianoforte e altri strumenti, protagonista, insieme alle composizioni più preziose del suo straordinario repertorio, di un affascinante racconto in musica, suoni e parole, sui palchi di 60 teatri lirici e di tradizione più prestigiosi d’Italia. “Dodici note solo” segnerà il grande ritorno della musica dal vivo, la prima vera tournée nei teatri, un punto di inizio, un importante segnale di ripartenza, per tornare ad ascoltare, vivere e respirare l’emozione di un concerto.

Rianimare lo nostre vite con la musica

«Rianimare le nostre vite con la musica, dopo il lungo, difficile e doloroso silenzio imposto dalla pandemia – dichiara Claudio Baglioni – significa ritrovare noi stessi, il senso del nostro cammino e dello stare insieme. Le dodici note, l’alfabeto del più universale, profondo e poetico dei linguaggi, costituiscono la chiave per comprendere noi stessi, gli altri e rendere il futuro una casa bella, luminosa, aperta e finalmente degna di essere abitata. Aveva ragione – conclude Baglioni – quel filosofo che sosteneva che la vita, senza musica, sarebbe un errore. La ripartenza del nostro Paese, allora, significa anche rimediare a questo “errore”, ritrovarsi e ritrovarci, grazie all’energia del più potente social network della storia dell’umanità: la musica».

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NEWS

OCF: “La situazione della giustizia italiana resta drammatica”

«Con oltre 2 milioni e mezzo di procedimenti penali e oltre 3 milioni e centomila cause civili pendenti, la situazione della giustizia italiana resta drammatica e disperante». Così Giovanni Malinconico, coordinatore dell’Organismo Congressuale Forense, l’organo di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana, commentando i dati diffusi durante l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario presso la Suprema Corte di Cassazione.

Sistema paese avrebbe bisogno di soluzioni più rapide

«Prendiamo atto delle riflessioni del Primo Presidente Pietro Curzio, e certo ci rallegriamo del miglioramento registrato, ad esempio nel settore civile, dove le cause pendenti sono diminuite di circa 200 mila unità – prosegue l’Avvocato Malinconico – e tuttavia non possiamo non notare che, di questo passo, per ridurre l’arretrato sarebbero necessari fra i 15 e i 20 anni, mentre il sistema paese avrebbe bisogno di soluzioni molto più rapide. Accogliamo con preoccupazione sia i dati relativi alle scoperture d’organico della magistratura, carente di circa 1300 giudici, sia i ragionamenti sull’inadeguatezza dei corsi universitari, che secondo il Presidente Curzio non fornirebbero basi adeguate per il superamento del concorso.

Preoccupazione per le parole del Ministro Cartabia

Suscitano preoccupazione le affermazioni rese dalla Ministra Cartabia, nella sua relazione al Parlamento, sul fatto che le assunzioni di personale per l’anno 2022 avverranno sulla base di un piano del fabbisogno, quello del 2019/2021, sulla cui vigenza vi sono notevoli perplessità, problematica che mette a serio rischio le assunzioni necessarie per l’avvio dell’ufficio del processo e per il rispetto dei vincoli di PNRR». Tornando alla relazione del Primo Presidente, una parte di essa è dedicata anche alla grave crisi d’immagine della magistratura italiana, il cui onore, spiega Curzio, sta nel riparare ai propri errori.

Necessaria una riforma strutturale dell’ordinamento giudiziario

«Una posizione che condividiamo – conclude il Coordinatore dell’OCF Malinconico – ma che richiede a questo punto una riforma strutturale dell’ordinamento giudiziario, a cominciare dal CSM e dal sistema delle correnti, quello sì un pericoloso vulnus nella rapporto fra cittadini e magistratura».

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Cronaca

Nasce il premio “Willy Monteiro Duarte”

Nasce il Premio ‘Willy Monteiro Duarte’, rivolto a tutte le scuole superiori del Lazio, per contrastare ogni forma di violenza, presentato questa mattina durante la conferenza stampa della Regione Lazio.

Nostro dovere onorare la memoria di Willy

«L’istituzione del Premio e il progetto di riqualificazione della ‘Piazza Bianca’ in prossimità del luogo dell’uccisione a Colleferro – ha esordito Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione lavoro, pari opportunità, politiche giovanili, istruzione e diritto allo studio in Consiglio Regionale del Lazio, e promotrice dell’iniziativa – sono il nostro modo per onorare la memoria di Willy, giovane eroe buono che proprio ieri avrebbe compiuto 23 anni. Oggi abbiamo dedicato una dovuta e sentita occasione di riflessione al valore del sacrificio di Willy, sull’importanza che ha per noi, come istituzioni, trasformare quella tragedia in occasione di riscatto, monito e insegnamento soprattutto per i più giovani».

Anche 400mila euro per il Giardino Angelo Vassallo

Non solo il Premio in memoria dell’Eroe buono, ma anche uno stanziamento in favore del Comune di Colleferro di circa 400 mila euro per il Progetto di riqualificazione ambientale e valorizzazione del decoro urbano del giardino Angelo Vassallo adiacente al luogo dell’uccisione. Sono queste le due iniziative promosse dalla Regione Lazio, fortemente volute dalla Mattia. «Di fronte al dolore per la sua perdita, ho dovuto agire, come figlia della terra in cui Willy è nato, la stessa in cui è stato così ingiustamente strappato alla vita e per la quale ho combattuto, e come donna delle istituzioni. Così nascono i due emendamenti e ordini del giorno che ho presentato e hanno dato il via alle misure in arrivo dalla Regione, impegni concreti e un investimento sulle infrastrutture materiali e immateriali che regaliamo ai giovani e alle giovani del Lazio».

AS Roma e Street Artist Laika a fianco dell’iniziativa

L’iniziativa è sostenuta anche dalla AS Roma e dalla Street Artist Laika, testimonial del progetto che, per l’occasione, donerà un’opera dedicata alla memoria di Willy, al comune di Colleferro.