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Blocco assunzioni educatrici, più di 5000 insegnanti a rischio

La scadenza delle graduatorie per l’assunzione di educatrici dei nidi e insegnanti della scuola dell’infanzia continua ad alimentare gli scontri tra opposizione ed amministrazione comunale e tra quest’ultima e Governo.
Più di 5000 operatrici, regolarmente vincitrici di una selezione pubblica, vengono lasciate nell’incertezza; un blocco delle assunzioni che rischia di creare un temibile effetto domino sulla possibilità di impiegare migliaia di persone nelle strutture educative e scolastiche della Capitale, una situazione che “impatta in maniera brutale su Roma e gli altri enti locali, mettendo a rischio l’offerta educativa e scolastica”, come affermato dall’assessore al Personale di Roma Andrea Catarci nel corso dell’incontro tenutosi ieri con le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa Ral e Rsu, in accordo sulla necessità della proroga da parte del Governo delle graduatorie quale prima azione realmente significativa.

Nel mirino degli attacchi dell’opposizione verterebbe la mancata comunicazione puntuale da parte del Comune all’Esecutivo dell’imminente scadenza delle liste, accusa prontamente respinta dall’amministrazione: l’assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, in un’intervista rilasciata a Roma Today lo scorso 23 Febbraio, racconta di segnalazioni effettuate sin da Settembre: “Ci siamo rivolti al ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, con una lettera, inviata il 14 febbraio in cui chiedevamo una proroga delle graduatorie. Ma si trattava solo dell’ennesima comunicazione: già a settembre l’assessore Catarci aveva interpellato il ministro, chiedendogli un intervento sul personale scolastico e di polizia locale a Roma. Un appello rinnovato poi anche a gennaio” e continua sull’ipotesi dell’istituzione di un nuovo concorso: “Anche questa strada è stata resa molto più complicata dal governo con la norma taglia idonei che limita tantissimo il numero degli idonei che si possono utilizzare”.

La norma a cui fa riferimento l’assessore riguarda l’idoneità riservata unicamente ai candidati collocati entro un margine del 20% dei posti della graduatoria finale immediatamente dopo l’ultimo posto utile. Il problema condurrebbe, secondo la Pratelli, ad un messaggio chiaro da parte del Governo: “Le nuove regole ci costringerebbero a fare continuamente bandi di concorso, con due conseguenze: da una parte sarebbe anti-economico per il Comune, dall’altra sottoporrebbe le persone a continue selezioni tutte uguali per colpa di norme che non stanno in piedi. Il combinato disposto di tutto questo è un messaggio implicito ai Comuni – conclude l’assessora – i servizi di nidi vanno tutti esternalizzati. Se non si danno gli strumenti per assumere personale non vedo altre alternative” nonostante questo si allontani dalle politiche promosse dalla giunta.

Fortemente contrario all’opzione esternalizzazione il consigliere della lista civica Raggi Antonio De Santis, primo firmatario della mozione che vuole l’impegno del Sindaco a rendersi portavoce con il governo della necessità di convalidare la proroga delle liste, la discussione è prevista per la giornata di oggi ed il testo vede la sottoscrizione anche dei consiglieri Carla Fermariello (Pd), Francesca Leoncini (Italia ,Viva), Flavia De Gregorio (Azione), Alessandro Luparelli (Sce), Dario Nanni (Lista Calenda) e Tiziana Biolghini (Roma Futura) e dai grillini Virginia Raggi, Linda Meleo, Paolo Ferrara e Daniele Diaco.
La risposta delle forze di governo trova realizzazione in una nota di FdI divulgata da Laura Marsilio, Marco Perissa, Giovanni Quarzo, Federico Rocca e Rachele Mussolini circa la normale scadenza delle liste e dell’esigenza di indire nuovi concorsi, si legge infatti “FdI prende l’impegno di monitorare la situazione del personale per rappresentare al ministro per la Pubblica amministrazione e al governo ulteriori necessità specifiche rispetto al funzionamento dei servizi 0-6 anni, operando in supplenza alla incapacità della attuale amministrazione che forse sta nascondendo fini diversi rispetto alla gestione degli stessi“.

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Progetto della Fondazione ANIA «INdipendenza da gioco» per studenti

Progetto della Fondazione ANIA «INdipendenza da gioco» per sensibilizzare i giovani sui rischi della dipendenza da gioco. Quasi la metà (48%) degli studenti e delle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado gioca d’azzardo.

Il perché del progetto

Secondo i dati dell’Osservatorio Nomisma, elaborati nel 2019, il 10% gioca una o più volte a settimana, il 6% gioca solo una volta al mese, più raramente la restante percentuale (32%). A giocare sono più i ragazzi (60,5%) che le ragazze (39,5%), tra questi il 6% sviluppa un gioco problematico con effetti psico-fisici negativi. Se guardiamo alla spesa dei giovani giocatori, il 75% degli studenti spende in media meno di 3 euro a settimana, ma la spesa supera i 9 euro tra i giocatori sensibili alla pubblicità. Sempre secondo Nomisma (Gioco & Giovani 2021) i giovani giocano soprattutto online.

Gratta & Vinci al primo posto

Tra i giochi preferiti sul web le scommesse sportive mentre tra quelli offline al primo posto c’è il Gratta & Vinci. Comportamenti negativi, aggravati dalla pandemia, che rischiano di diventare una vera e propria emergenza soprattutto tra i giovani. Nasce da qui il progetto «INdipendenza da gioco» della Fondazione Ania, onlus del settore assicurativo da anni in prima linea per promuovere la cultura della prevenzione e della protezione.

Sensibilizzare gli studenti

L’iniziativa nasce per sensibilizzare gli studenti sui rischi del gioco d’azzardo patologico ed è stato portato in anteprima all’IPSEOA Pellegrino Artusi di Roma dagli esperti del Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma, insieme ai testimonial della Comunità Incontro Onlus di Amelia (Terni). Le attività di sensibilizzazione proseguiranno tra gli istituti secondari superiori della Capitale e con i docenti a livello nazionale, con l’obiettivo di formare e prevenire sulle nuove dipendenze comportamentali, in particolare sui temi del gioco d’azzardo online e del gaming. Gli incontri vogliono sensibilizzare i ragazzi e le ragazze sui rischi della dipendenza da gioco d’azzardo che porta conseguenze gravi e dirette sulle attività personali familiari, lavorative e scolastiche di coloro che ne sono affetti.

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Cronaca NEWS

Dissesti stradali, risarcimenti da un milione di euro l’anno

Il degrado e la scarsa manutenzione che caratterizzano le vie della Capitale tornano a costare care all’amministrazione romana, la quale si trova ad affrontare cifre elevatissime per i risarcimenti danni a favore di automobilisti e motociclisti coinvolti in incidenti stradali causati da dissesti del manto stradale.
Lacerazione degli pneumatici, rottura di sospensioni e di coppe dell’olio, infortuni causati dalla mancata manutenzione del fondo stradale sono solo alcune delle cause delle circa diecimila richieste di risarcimento che comportano al Comune di Roma l’esborso di più di un milione di euro l’anno.

Le strade della grande viabilità raccolgono poco più di un terzo delle segnalazioni, mentre la maggior parte dei sinistri riguarda le strade secondarie, sotto responsabilità delle ex circoscrizioni municipali e non diretta del Comune: per le richieste accolte, Assicurazioni di Roma (l’ente preposto a farsi carico dei risarcimenti previo incasso dei premi dovuti delle relative polizze) paga mediamente settemila euro alla vittima, solitamente incarnata da motociclisti o pedoni caduti per via delle buche e delle radici emerse in superficie, o più in generale feriti a causa del manto stradale sfaldato.

Secondo la mappa proposta dall’Agenzia per il Controllo e la qualità dei servizi pubblici, frutto di anni di segnalazioni e denunce dei cittadini, le zone maggiormente interessate dal fenomeno risultano essere il Municipio delle Torri con 420 sinistri denunciati in soli sei anni ed il II Municipio con 366 segnalazioni; 359 casi registrati nella zona Pigneto-Centocelle contro le sole 69 richieste avvenute nel XIII municipio.

I tratti urbani di Roma Est si qualificano come maggiormente interessati dai sinistri, mentre il minor numero è registrato nei municipi centrali e nel quadrante nord-ovest, nel quale i problemi maggiori si verificano a via Cassia – arteria caratterizzata dalle pessime condizioni in cui verte i manto stradale – ma anche a via Flaminia nuova, viale di Tor di Quinto e via Trionfale.

Il quadro complessivo restituisce un’immagine urbana alla quale i romani sono tristemente abituati e ricorda l’esigenza di manutenzioni più frequenti e puntuali.

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Smog, prof. Miani (SIMA) a RRC: domeniche ecologiche non risolutive

In diretta con Andrea Pranovi su Radio Roma Capitale interviene il professor Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale per affrontare il problema dell’inquinamento a Roma.
Attraverso un’analisi brillante e puntuale Miani fornisce una panoramica eloquente circa le cause principali dello smog che attanaglia la capitale, evidenziando tra tutti l’impatto della straordinaria siccità sperimentata dal territorio che, come afferma il professore “ha ridotto in maniera drastica le precipitazioni e quindi ha impedito un lavaggio, una ricaduta a terra degli inquinanti emessi in città ed in provincia”.

Nel quadro nazionale “Roma ha un’incidenza media di inquinamento atmosferico molto lontana da quelli che sono i problemi del Nord Italia” continua Miani, rilevante è l’elevata concentrazione del traffico veicolare, di fatto “l’incidenza degli ossidi di azoto è molto elevata rispetto alla media nazionale. Siamo all’80% rispetto alla media nazionale attestata al 40%” conclude.
Il traffico urbano rappresenta un fattore chiave nel quadro presentato dal professore e restituisce importanti spunti di riflessione circa le misure da adottare per evitare l’innalzamento dei valori di emissione di polveri inquinanti: “Implementare i mezzi di trasporto di superficie collettivi” suggerisce il professore, preferibilmente “cambiando il parco mezzi con mezzi elettrici e mezzi ad idrogeno che sono ad impatto zero, aumentando il numero delle corse e rendendole più capillari e più puntuali”. Tra le soluzioni proposte da Miani anche l’incentivo del car sharing, preferendo ancora mezzi a impatto zero e l’abbassamento di uno, due gradi dei riscaldamenti domestici che incidono in maniera notevole tra i fattori di inquinamento cittadino.
Sulle misure verdi adottate dall’amministrazione capitolina e sull’utilità di iniziative come le domeniche ecologiche, il presidente della SIMA ne riconosce l’importanza ma le priva di valore risolutivo, etichettandole come “situazioni tampone, come possono essere il blocco del traffico, le targhe alterne, non sono risolutive“. I meriti maggiori vanno infatti rintracciati nella natura delle iniziative di “avvicinare i cittadini alla città in una maniera diversa e poterla vivere in maniera diversa non come soluzione al problema dell’inquinamento”.

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Poste Italiane lancia PosteGoFresh a Roma e provincia

Poste Italiane lancia PosteGoFresh a Roma e provincia. È il nuovo servizio di trasporto refrigerato per la consegna a domicilio di prodotti alimentari freschi acquistati online. A realizzarlo è MLK Fresh, la società nata dalla joint venture tra la controllata di Poste Italiane MLK Deliveries e la Mazzocco Srl, società del Gruppo di sistemi logistici Italtrans specializzata nei trasporti refrigerati.

Joint venture di Poste Italiane

La joint venture combina la tecnologia di MLK Deliveries per le consegne programmate, attraverso la quale il cliente può scegliere giorno e ora di consegna, con la piattaforma logistica del freddo di Mazzocco. PosteGoFresh è il primo servizio che garantisce il trasporto di prodotti alimentari a temperatura controllata lungo tutta la filiera. Oltre che a Roma e provincia il servizio è già disponibile in altre venti città tra cui Milano, Torino, Genova, Verona, Bologna e Firenze, e sarà esteso gradualmente sul territorio nazionale per offrire i servizi evoluti di consegna nel segmento eCommerce dedicato al mercato dei prodotti alimentari freschi.

Possibilità di prenotare l’appuntamento

I prodotti enogastronomici acquistati online viaggeranno su automezzi refrigerati e saranno recapitati a casa del cliente. PosteGoFresh semplifica e rende più comode le modalità di ritiro poiché il destinatario avrà la possibilità di prenotare l’appuntamento di consegna scegliendo la fascia oraria, potrà monitorare su mappa l’arrivo del prodotto e optare per un ritiro in un punto di ritiro refrigerato, alternativo all’home delivery, in cui il pacco viene conservato alla giusta temperatura.

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Un milione di nuovi contatori smart sulla rete elettrica di Roma

Un milione di nuovi contatori smart sulla rete elettrica di Roma. Lo comunica Areti, società del Gruppo ACEA che si occupa della distribuzione dell’energia elettrica a Roma. Gli Smart Meter 2G “Rometrix” rappresentano una svolta significativa nel modo in cui si gestisce e monitora il consumo energetico: questa tecnologia avanzata consente, infatti, una maggiore trasparenza nei consumi e la possibilità di ottimizzare l’efficienza energetica e ridurre gli sprechi. Si tratta di un progetto ambizioso portato avanti da Areti che non solo promuove l’efficienza energetica ma anche l’innovazione tecnologica nel settore della distribuzione elettrica. Attraverso l’installazione di questi Smart Meter si va sempre più verso una città sostenibile e intelligente, in linea con la visione del Gruppo ACEA che considera fondamentale l’utilizzo dell’energia in modo responsabile, contribuendo così a preservare le risorse naturali e a creare un ambiente più sano per le generazioni future.

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Dalla stazione orbitante alle corsie del Bambino Gesù

Dalla stazione orbitante alle corsie del Bambino Gesù. Il colonnello Walter Villadei mantiene la promessa fatta ai bambini e ai ragazzi con cui si era collegato dallo spazio quando era a bordo della stazione orbitante durante la missione Ax-3 Voluntas.

Dalla stazione ISS al Bambino Gesù

Pochi giorni dopo il suo rientro sulla Terra si è infatti presentato di persona accompagnato dall’Aeronautica Militare presso l’Ospedale della Santa Sede. «Una grandissima emozione vedere la meraviglia negli occhi dei bambini», ha detto al termine dell’incontro l’astronauta italiano. Tante le domande e le curiosità con cui i bambini lo hanno accolto in Ludoteca: come faccio a diventare un astronauta? Cosa ti ha fatto paura? Come dormite? Come fai la pipì nello spazio?

Lo spazio non fa paura

«Lo spazio non fa paura – ha spiegato Villadei ai bambini – è come il cielo che vediamo sulla Terra, ma molto più grande! L’acqua è una risorsa preziosa, ancora di più nello spazio. Per questo la pipì degli astronauti viene riciclata, purificata e trasformata in acqua distillata così che possa essere riutilizzata, anche per produrre ossigeno», ha raccontato tra le risate e lo stupore dei bambini presenti.

Presenti all’incontro

All’incontro di questa mattina hanno partecipato il Presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti, il Colonnello Rosario D’Auria, Vice Capo del Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, e Andrea Masotti, dell’unità di ricerca di Medicina predittiva e preventiva nonché referente per l’Ospedale della Santa Sede del progetto di medicina biospaziale “astRNAuts”. Dopo la Ludoteca, il colonnello Villadei ha visitato anche i pazienti ricoverati presso il reparto di Reumatologia guidato dal dottor Fabrizio De Benedetti. «Per me è stata una grandissima emozione poter finalmente vedere la meraviglia negli occhi dei bambini poiché durante il collegamento dalla stazione spaziale avevo solo l’audio», ha raccontato al termine dell’incontro l’astronauta italiano, felice per aver mantenuto la sua promessa.

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Gotto d’oro ha ottenuto l’ambita certificazione europea Equalitas

Gotto d’oro ha ottenuto l’ambita certificazione europea Equalitas. Si tratta di un riconoscimento internazionale che attesta l’opera meritoria dell’azienda verso una sostenibilità produttiva totale sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

Gotto d’oro prima Equalitas del Lazio

Gotto d’oro è la prima cantina laziale ad aver raggiunto tale risultato, così prestigioso. La certificazione Equalitas premia dunque la svolta green avviata dalla storica azienda marinese, già a partire dai primi anni del nuovo secolo. Questo processo fortemente strutturale ha coinvolto i processi produttivi passando attraverso il completo restyling industriale come testimoniano il rifacimento dell’impianto di depurazione delle acque reflue, l’inserimento di un impianto di osmosi, la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 99Kw, l’utilizzo di materiali sostenibili come bottiglie di vetro più leggere, etichette e cartoni in carta certificata FSC e tappi in sughero al 100% riciclabili.

Ambito traguardo

L’ambito traguardo, ottenuto dalla Gotto d’oro come prima cantina nel Lazio, premia altresì l’impegno per il raggiungimento della sostenibilità socio-ambientale attraverso l’adesione ad iniziative come il Progetto Etico di Amorim Cork Italia per la raccolta ed il riuso dei tappi in sughero, a cui è letteralmente donata una seconda vita. L’azienda vitivinicola ha coinvolto in questa campagna stakeholder del proprio territorio come associazioni impegnate nel sociale garantendo loro un prezioso ristoro economico da destinare alla propria attività mediante il riciclo ed il riuso dei tappi in sughero.

Il Presidente di Gotto d’oro Luca del Gallo di Roccagiovine

«La certificazione Equalitas – commenta il Presidente di Gotto d’oro, Luca Del Gallo di Roccagiovine – rafforza l’ambizione dell’azienda di guardare al futuro con la convinzione di poter proseguire sulla strada del miglioramento continuo, all’insegna della sostenibilità totale». Anche la Direttrice della Gotto d’oro, la Dott.ssa Ilaria Palumbo, non ha nascosto la propria soddisfazione per l’ambito traguardo: «Siamo la prima cantina nel Lazio ad aver raggiunto la certificazione, non era affatto scontato! Questo risultato ci conferma di diritto come uno dei punti di riferimento per qualità e sostenibilità, grazie ai nostri vini, in Italia e nel mondo».

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Allerta Gialla meteo nel Lazio dalla notte di oggi, per 24-36 ore

Allerta Gialla emesso dall’Agenzia Regionale di Protezione civile del Lazio dalla notte di oggi, giovedì 22 febbraio 2024, e per le successive 24-36 ore. Si prevedono sul Lazio: venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, con temporanei rinforzi fino a burrasca forte. Mareggiate lungo le coste esposte. Inoltre, dalla tarda mattinata di domani, venerdì 23 febbraio 2024 e per le successive 12-18 ore, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specie sui settori appenninici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento.

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Cannabis diffusa tra il 30% degli studenti delle superiori

Cannabis diffusa tra il 30% degli studenti delle superiori. Il dato fornito dal vicepresidente di Omceo Roma Stefano De Lillo. «La cannabis è estremamente diffusa: sembra infatti che in quest’ultimo anno circa il 30% dei nostri studenti delle scuole superiori sia venuto in contatto proprio con questa droga. Un fatto che ha effetti devastanti nella crescita intellettiva dei nostri giovani: i dati dimostrano, infatti, che quanti la usano abitualmente perdono 10 punti di quoziente intellettivo.

La cannabis può indurre schizofrenia

Non è tutto: dalla gran parte degli studi emerge inoltre che nel 15-20% dei casi la cannabis induca psicosi, principalmente schizofrenia. E questo è un dato estremamente preoccupante». Questo l’allarme lanciato da Stefano De Lillo. Lo ha fatto in occasione del convegno dal titolo ‘Cannabis – Dall’uso terapeutico all’abuso ricreativo’. Ospitato presso l’Aula Magna-Padiglione ‘Puddu’ dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma, l’evento è nato proprio per sottolineare come l’uso terapeutico della cannabis abbia delle specifiche indicazioni e che non debba essere legato in alcun modo all’abuso, che si configura sotto forma di abuso ricreativo.

Eugenio Santoro ad aprire i lavori

Lavori aperti dal presidente della Fondazione San Camillo-Forlanini di Roma, Eugenio Santoro e, dopo i saluti di presentazione e l’introduzione all’argomento, riflettori accesi sulla trattazione dei temi scientifici. A seguire gli interventi del vicepresidente dell’Omceo Roma, Stefano De Lillo, e di Antonio Bolognese, professore onorario di Chirurgia Generale alla Sapienza Università di Roma.