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Cronaca

Allacci abusivi scoperti dai Carabinieri

Proseguono i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma volti ad arginare il fenomeno delle occupazioni abusive e degli allacci illeciti alle reti di distribuzione delle utenze di luce e acqua negli alloggi di edilizia popolare.

Carabinieri in azione a San Basilio, Tor Bella Monaca e Fiumicino

I Carabinieri dei Gruppi di Roma, Ostia e Frascati, unitamente a funzionari dell’ufficio A.T.E.R. e al personale tecnico delle società ACEA, ACEA ATO-2 e ARETI S.p.a., sono entrati in azione nei rispettivi territori di competenza, in particolare a San Basilio, Fiumicino e Tor Bella Monaca, scoprendo l’occupazione abusiva di 7 appartamenti, e denunciando a piede libero, complessivamente, 9 persone per furto aggravato. A Tor Bella Monaca sono stati deferiti un cittadino marocchino di 44 anni incensurato e 4 romani, 2 uomini e 2 donne, tutti con precedenti, sorpresi in alcuni appartamenti di via Santa Rita da Cascia nei quali son stati accertati allacci abusivi alla rete elettrica. Per lo stesso motivo, nella vicina via Giovanni Battista Scozza, sono state denunciate altre due donne, anche loro con precedenti. Al Lido di Ostia, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero una donna di origini campane, sempre per furto aggravato di energia elettrica. Lo stesso addebito è stato mosso anche nei confronti di una ragazza romana residente a Fiumicino: in quest’ultimo appartamento, inoltre, i Carabinieri hanno sorpreso un 32enne romano, ospitato dalla ragazza nell’appartamento, che aveva la disponibilità di oltre 600 g. di hashish e 30 g. di cocaina.

Anche un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata sequestrata, mentre il personale tecnico ha immediatamente rimosso gli allacci abusivi e ripristinato gli impianti originari.

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NEWS

San Valentino senza fiori italiani?

Quello 2022 rischia di essere il primo San Valentino senza fiori italiani a causa del boom dei costi energetici, con rincari fino al 50% per il riscaldamento delle serre che hanno messo in ginocchio i vivai nazionali. A lanciare l’allarme è la Coldiretti con il caro bollette che colpisce il settore proprio in vista della festa degli innamorati, attesa come occasione di rilancio dopo il calo dei consumi provocato dalla pandemia.

Emergenza energetica non risparmia il settore florovivaistico

L’emergenza energetica si riversa infatti non solo sui costi di riscaldamento delle serre, ma anche su carburanti per la movimentazione dei macchinari, sui costi delle materie prime, fertilizzanti, vasi e cartoni. Il rincaro dell’energia non risparmia fattori fondamentali di produzione come i fertilizzanti con aumenti che vanno dall’urea passata da 350 euro a 850 euro a tonnellata (+143%) alle torbe con un +20% mentre per gli imballaggi gli incrementi colpiscono dalla plastica per i vasetti (+72%) dei fiori al vetro (+40%) fino alla carta (+31%) per i quali peraltro si allungano anche i tempi di consegna, in qualche caso addirittura quintuplicati. E se in altri settori si cerca di concentrare le operazioni colturali nelle ore di minor costo dell’energia elettrica, le imprese florovivaistiche non possono interrompere le attività pena la morte delle piante o la mancata fioritura.

Costretti a spegnere serre e riconvertire produzioni

Le rose ad esempio hanno bisogno di una temperatura fissa di almeno 15 gradi per fiorire e lo stesso vale per le gerbere, mentre per le orchidee servono almeno 20-22 gradi per fiorire ed in assenza di riscaldamento muoiono. E chi non riesce e far fronte agli aumenti è così costretto a spegnere le serre e cercare di riconvertire la produzione. Un trend che pesa gravemente su un settore cardine per l’economia agricola nazionale che vale oltre 2,57 miliardi di euro, generati da 27.000 aziende florovivaistiche attive in Italia, con un indotto complessivo di 200.000 occupati, secondo Coldiretti.

Aumento dell’importazione di fiori stranieri

La scomparsa dei fiori italiani dai mercati rischia peraltro di favorire le importazioni da Paesi stranieri che nel 2021 hanno già fatto registrare un aumento del 20% in valore, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat relativi ai primi dieci mesi dell’anno. Spesso si tratta di prodotti ottenuti dallo sfruttamento come nel caso delle rose dal Kenya per il lavoro sottopagato e senza diritti e i fiori dalla Colombia dove ad essere penalizzate sono le donne. Da qui l’importanza di preferire in un momento difficile per l’economia nazionale le produzioni Made in Italy, scegliendo l’acquisto di fiori tricolori direttamente dai produttori o da punti vendita che ne garantiscano l’origine, per sostenere le imprese, l’occupazione e il territorio.

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Cronaca

Stalker arrestato dai Carabinieri a Labico

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Colleferro unitamente a quelli della Stazione di Labico hanno arrestato un romano di 39 anni, con l’accusa di atti persecutori.

La vittima ha denunciato aggressioni e molestie dell’ex compagno

La vittima, una donna di 32 anni, si è convinta a denunciare ai Carabinieri di Labico le continue aggressioni fisiche e le molestie subite dall’ex compagno, che aveva deciso di lasciare a fine dicembre. Proprio i continui comportamenti aggressivi, subiti verso la fine dell’anno, l’hanno spinta a troncare la relazione. L’uomo, rifiutando la decisione della donna di mettere fine al rapporto, in alcune circostanze l’avrebbe aggredita fisicamente, in due occasioni, procurandole anche delle lesioni. Persecuzioni che sono proseguite anche attraverso telefonate continue, messaggi e appostamenti sotto casa.

Condotta persecutoria reiterata

La condotta persecutoria dell’indagato è stata reiterata al punto da procurarle un perdurante e grave stato d’ansia e un fondato timore per la sua incolumità al punto da modificare lo stile di vita. Le immediate e tempestive indagini condotte dai militari, attraverso la procedura del cosiddetto Codice Rosso, hanno consentito di acquisire tutti gli elementi investigativi relativi ai fatti tempestivamente comunicati all’Autorità Giudiziaria.

Incubo finito

L’incubo per la donna è finito ieri mattina quando i Carabinieri sono intervenuti sotto l’abitazione della vittima e hanno bloccato l’uomo. L’indagato è poi comparso davanti al Gip che ha convalidato l’arresto e ne ha disposto i domiciliari. In tale contesto resta di fondamentale importanza la denuncia da parte delle vittime che subiscono reati o delle persone che sono più vicine a queste ultime, così da consentire all’Autorità Giudiziaria di intervenire rapidamente a loro tutela.

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Cultura

Virtual Tour per il Museo della Mente

Un Virtual Tour per visitare il Museo della Mente della ASL Roma 1 anche durante i lavori di ristrutturazione ed ampliamento. Come anticipato nel corso della presentazione del 12 gennaio infatti, sarà possibile collegarsi al sito www.museodellamente.it per entrare gratuitamente e virtualmente nello spazio del Padiglione 6 di Santa Maria della Pietà, chiuso temporaneamente per lavori di ristrutturazione ed ampliamento, ed esplorare il percorso espositivo a 360°.

Esperienza arricchita di elementi inediti

Una esperienza di visita arricchita di tanti elementi inediti. Il Virtual Tour, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie al sostegno della N&C System Integrator, è diretto e prodotto da Marco Bonfante e Roberto Campagna, con la supervisione della Direzione del Museo e del suo staff. Il progetto prende avvio dalla necessità di non interrompere il ruolo svolto in questi anni dagli spazi del Museo ma continuare a narrare, attraverso linguaggi innovativi, le storie di salute mentale, la lotta allo stigma, l’inclusione sociale, l’empowerment e l’engagement con la comunità locale, nazionale e internazionale.

Cantiere proseguirà fino ad autunno 2023

Il cantiere del Museo, partito in questo inizio 2022, proseguirà fino all’autunno 2023 e riguarda importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento del percorso espositivo, ideato in collaborazione con Studio Azzurro, con nuove e suggestive installazioni, spazi per mostre temporanee, attività culturali e scientifiche all’interno del progetto, attualmente in corso, della ASL Roma 1 e della Regione Lazio di riqualificazione del Parco di Santa Maria della Pietà.

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NEWS

Grido d’allarme 2020-2022 #nessunconcerto

Era il 28 gennaio 2021 quando, improvvisamente e simultaneamente sui canali social dei Live Club italiani iniziarono a comparire le foto delle facciate dei club, sovrastate da un grande punto interrogativo.

“L’Ultimo Concerto?” il più grande flashmob sul web

Così prese il via “L’Ultimo Concerto?”, quello che è stato definito il più grande “web mob”, ovvero un flashmob sul web, del settore della musica dal vivo in Italia. L’iniziativa, voluta, organizzata e promossa da: KeepOn LIVE, Arci e Assomusica, fece ampiamente discutere. Per la prima volta, una campagna mediatica ebbe un effetto tale da accendere prepotentemente i riflettori sul reale rischio di chiusura definitiva degli spazi in cui la musica dal vivo si esprime, trae la sua linfa vitale, incontra il pubblico, fa crescere gli artisti e permette loro di instaurare dai palchi quell’energia unica, l’adrenalina, le emozioni che solo un’esperienza live può dare. “L’Ultimo Concerto?” si concluse il 27 febbraio 2021 con la trasmissione in streaming di eventi silenziosi, realizzati sui palchi dei Live Club sparsi lungo tutta la Penisola e aderenti alla campagna, con il supporto un numero impressionante di artisti, fra questi i più grandi nomi del panorama musicale italiano.

Impatto tale da avviare dialogo con Governo

L’impatto de “L’Ultimo Concerto?” è stato tale per cui, nei mesi successivi, è stato possibile avviare e consolidare le operazioni di dialogo con il Governo e le Istituzioni, finalizzato al riconoscimento di un’intera categoria, fino a quel momento, invisibile. È passato un anno da quel 28 gennaio, 23 mesi dall’inizio ufficiale della pandemia in Italia, e la musica dal vivo, il settore che più di tutti ha subito restrizioni, stop, limitazioni, è ancora quasi totalmente in silenzio. Nonostante la centralità del ruolo che la musica, i concerti, gli spettacoli dal vivo, svolgono a livello culturale, sociale, territoriale ed economico, nonostante il loro indiscutibile peso nella costituzione di una società vivace e sana, l’intero settore è ritornato a brancolare nel buio. La situazione è allarmante.

Da inizio 2022 cessate le misure di sostegno al settore

Sebbene, lo scorso ottobre, si sia vissuta la flebile speranza che ci si potesse avviare verso una graduale, seppur lenta, ripartenza, negli ultimi mesi un intero comparto, quello della musica contemporanea dal vivo, che comprende tutti i luoghi (live club, circoli, palazzetti, arene e stadi), i festival, i promoter, i tecnici e i lavoratori, le agenzie di booking, i service e le società di servizi, gli artisti e i manager, sono tornati a essere dimenticati. Dal 1° gennaio 2022 sono cessate tutte le misure di sostegno emergenziali precedentemente previste e al momento non si fa riferimento ad alcun proseguimento di queste forme di sostegno. Il settore della musica dal vivo sembra essere ormai scomparso dall’agenda delle priorità culturali, sociali ed economiche del Paese. Non viene più menzionato fra le categorie meritevoli di essere destinatarie di supporto e sostegno, neppure tramite il PNRR, nonostante sia fra i settori più fortemente in crisi nel nostro Paese, e nessun processo di riconoscimento culturale e normativo è in atto, relegando la musica dal vivo ad una forma d’arte povera e sacrificabile.

Quale la situazione attuale?

Qual è la situazione attuale? I concerti si possono fare? Potenzialmente sì, ma a queste condizioni: No ai posti in piedi, no quindi alla capienza piena, no alla somministrazione di cibo e bevande, che per molti degli spazi in cui la musica vive, rappresenta l’unica fonte di entrata per la realizzazione degli spettacoli. Sono concerti parziali, insostenibili economicamente, ancor più in assenza di contributi, quindi impossibili da programmare, oltre a essere privi di energia e di empatia tra pubblico e artisti, di quel coinvolgimento che consente di immergersi e di vivere pienamente quell’esperienza unica, emozionante, che solo la musica, quella dal vivo, può regalare.

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Politica

Lo Spallanzani oggi ricorda i primi pazienti positivi al Covid-19 in Italia

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato e il Direttore sanitario dell’Istituto nazionale Malattie Infettiva L. Spallanzani, Francesco Vaia partecipano alla cerimonia in occasione del secondo anniversario dal ricovero dei primi pazienti positivi Covid in Italia, la coppia di coniugi cinesi. L’evento si svolgerà presso la fontana dell’Istituto in via Portuense 292 a Roma dove tutto ebbe inizio. Sarà letto un messaggio della coppia dei coniugi e del professore Guido Silvestri dell’Emory University di Atlanta. Prevista la presenza del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e del Ministro della Salute, Roberto Speranza compatibilmente con gli impegni istituzionali in corso.

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Sport

Enzo Corso responsabile CNSL per i rapporti con le federazioni sportive

A poco più di un mese dalle elezioni nazionali che hanno visto la nomina di Andrea Pantano a Presidente del Centro Nazionale Libertas fervono i lavori e si continua il rinnovamento dell’Ente da troppo tempo in stallo. Molto fervore nelle strutture periferiche impegnate nel progetto “Gioca lo Sport. Cambia il Mondo” mentre la struttura centrale è contagiata dal superattivismo del neo Presidente che in meno di 50 giorni ha messo in funzione una serie di “canali” con gli incontri e gli accordi con l’ICS e Coni Net, e quello con Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, di cui si vedranno certamente i frutti nel breve e medio periodo.

Patrimonio umano dell’ente

Proprio sul patrimonio umano dell’ente sta incidendo il Presidente Pantano con le nomine dell’ultimo mese di Giuseppe Guerrieri e Roberto Pizzorno rispettivamente a Decano e a Coordinatore dei Presidenti regionali, quella di Elisa Giordano a Responsabile Nazionale del Terzo Settore, di Francesco De Caria a Responsabile di Libertas Young, di Pietro Esposito a Responsabile dell’area disabilità, di Daniele Rago a Responsabile Nazionale Sviluppo e Promozione centri regionali e Provinciali.

Importante nomina per il Presidente del Lazio Enzo Corso

In questa ottica anche la nomina a Responsabile Nazionale CNSL per i Rapporti con le Federazioni e gli altri Organismi Sportivi di Enzo Corso, Presidente Regionale della Libertas del Lazio ed anche membro della Giunta Coni del Lazio in rappresentanza degli Enti di promozione, a Responsabile Nazionale per i rapporti con le Federazioni e gli altri organismi sportivi.

Metterò a servizio del movimento la mia esperienza

«Anche nel Lazio, con il Consiglio regionale ed i Presidenti provinciali, abbiamo iniziato l’anno con la voglia di ricostruire il nostro tessuto di associazioni e di manifestazioni – afferma Corso – dopo la pausa pandemica e quella legata alle vicende elettorali. L’incarico che mi ha proposto il Presidente Pantano, l’ho accettato volentieri perché penso di poter esser utile al movimento ed alla ricerca di quelle sinergie che possano favorire la promozione sportiva a 360 gradi. Cercherò quindi di mettere al servizio del movimento la mia esperienza nel mondo degli EPS e delle Federazioni».

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Spettacolo

“Morricone e Noi” al Teatro Vascello

Paolo Vivaldi al pianoforte, Giovanna Famulari al violencello, Alberto Mina al violino, con gli arrangiamenti di Paolo Vivaldi e Alessandro Sartini per “Morricone e Noi” in scena al Teatro Vascello il 10 febbraio. Introdurranno il concerto Claudio Fuiano, storico editore del maestro Morricone e Michelangelo Cardinaletti grande amico del compositore.

Concerto in scena in concomitanza con l’uscita del film dedicato a Morricone

Il concerto per rendere omaggio al genio di Ennio Morricone con un programma dedicato all’approfondimento del suo repertorio, non solo attraverso i brani più celebri, ma anche con la riscoperta di colonne sonore meno conosciute e frequentate dal grande pubblico, va in scena in concomitanza dell’uscita del film dedicato al grande maestro Ennio Morricone di Giuseppe Tornatore, presentato con successo a Venezia e ora in sala per due giorni di anteprime su tutto il territorio nazionale, il 29 e 30 gennaio, e poi in tutti i cinema dal 17 febbraio. Il “noi” rappresenta la generazione di compositori del Maestro Vivaldi che ha iniziato la sua attività di autore di colonne sonore respirando e vivendo a stretto contatto con la genialità immensa del grande Maestro.

Selezionate una serie di partiture di assoluto valore

Per l’occasione Vivaldi ha selezionato una serie di partiture di assoluto valore. Nel corso della serata sarà spiegato il procedimento compositivo di ogni singolo brano del Maestro Morricone, con l’obiettivo di fornire al pubblico le indicazioni necessarie per addentrarsi nel suo universo sonoro. In particolare verrà eseguito in prima esecuzione assoluta il tema del film “Labbra di lurido blu” del quale non esiste nessuna partitura né incisione.

Durante il concerto eseguite anche composizioni del Maestro Vivaldi

Nel corso del concerto verranno eseguite anche composizioni di Vivaldi, affermato autore di molte colonne sonore per il cinema e la televisione, ispirate proprio all’estetica musicale di Morricone. Sul palco si esibiranno, insieme a Paolo Vivaldi al pianoforte, la straordinaria violoncellista Giovanna Famulari che vanta un curriculum di collaborazione con i più grandi artisti italiani e Alberto Mina, virtuoso violinista e prima parte dell’Accademia di Santa Cecilia. Le musiche verranno eseguite sulle immagini dei film citati.

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Cronaca

Tevere pulito ma a rischio esondazioni

«Il Tevere è un fiume pulito. Se prendessimo solo il tratto di 56 km di scorrimento da Castel Giubileo alle foci, quella naturale di Ostia e quella artificiale di Fiumicino, il Tevere sarebbe il fiume più pulito del mondo, per l’attività di depurazione fatta in 15 anni da Acea. Sono stati fatti passi avanti giganteschi da questo punto di vista». Lo ha affermato il segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale Erasmo D’Angelis.

Tevere sicuro, pulito e da vivere

Partecipando al convegno ‘Progetto Roma sicura’, D’Angelis ha descritto il Tevere un fiume più sicuro, più pulito e da vivere. «Nel paese più ricco di acqua d’Europa che è l’Italia, Roma è la città più ricca di acqua del continente. Ha una rete idrografica di scorrimento molto estesa, con quasi 700 km di piccole vie d’acqua tributarie del Tevere e dell’Aniene.

Rischio piene da mancata manutenzione

Oggi questa rete non la vediamo più perché da 29 anni non c’è manutenzione. Con i fondi dell’ex ministero dell’Ambiente stiamo operando sugli 80 km più pericolosi con piccoli fossi e fossati tombati da rifiuti, perché c’è anche tanta maleducazione. Noi siamo molto preoccupati perché Roma ha una storia di piene devastanti che parte da lontano, dai tempi dei romani. I rischi sono aumentati per una mancata gestione delle sponde. Domani mattina si chiude la gara e vedremo chi partecipa alla progettazione», ha concluso, riferendosi al piano per la mitigazione delle piene del Paglia che è tra i maggiori affluenti del Tevere.

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NEWS

Nasce a Roma l’Associazione Italiana Ristoranti di Strada

Ottenere il giusto riconoscimento, avviare un dialogo con le istituzioni e dare vita a una vera e propria filiera produttiva. Nasce con questi obiettivi l’Associazione Italiana Ristoratori di Strada, che sarà presentata nel corso del Gran Galà organizzato martedì 1 febbraio 2022 a Roma (Stazione Birra, via Placanica 172) alle ore 19.30.

I professionisti dello Street Food pronti al salto di qualità

Dopo anni di successi nelle strade di tutta Italia, i professionisti dello Street Food sono pronti a fare il salto di qualità, unendosi in un’associazione di categoria per difendere i loro interessi: dalla fiscalità alla legislazione, dalla semplificazione amministrativa alla creazione di eventi per garantire la continuità del lavoro. La crescita del fenomeno Street Food richiede ormai nuove modalità organizzative per sviluppare appieno le potenzialità di un settore che negli ultimi anni è cresciuto costantemente, fino allo stop forzato per l’emergenza coronavirus. Forte di un pubblico sempre più appassionato e a un’offerta originale e di qualità, lo Street Food è pronto a ripartire:

In questi due anni non siamo stati tutelati a sufficienza dallo Stato

«L’idea dell’associazione nasce dal fatto che in questi due lunghi anni non siamo stati difesi o tutelati a sufficienza dallo Stato, che ci ha accomunati agli ambulanti pur avendo delle esigenze così distanti dalle loro. Vogliamo far capire alle amministrazioni e alle istituzioni che non siamo concorrenti privilegiati dei ristoratori, ma professionisti che al pari di questi ultimi hanno un’attività, dei dipendenti e contribuiscono come tutti al benessere del Paese», ha dichiarato Alfredo Orofino, presidente dell’Associazione Italiana Ristoratori di Strada. Tra i primi scopi dell’Associazione c’è l’apertura di un’interlocuzione con le istituzioni per definire procedure e regole ad hoc per il settore. Grazie alla nuova realtà si intende inoltre programmare al meglio le attività e creare una filiera produttiva strutturata:

Associazione esigenza condivisa dagli operatori del settore

«La costituzione di un’associazione che tuteli gli operatori di Street Food è stata un’esigenza scaturita da una volontà condivisa da tantissimi operatori del settore. Dobbiamo ora iniziare a muovere i nostri primi passi, accrescere la nostra credibilità e presentarci a chi non ci conosce, nella consapevolezza che l’unione fa la forza», ha concluso Orofino.